PORTOFINO (GENOVA) (ITALPRESS) – “Io credo che il centrodestra vincerà, e vincerà le elezioni senza Vannacci per un’unica ragione: ha governato per cinque anni e ha governato bene”. Lo ha detto Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, a margine dell’evento Portofino Talks. “Le alleanze non si fanno contro o per vincere – ha aggiunto Lupi -. Le alleanze si fanno per governare. Il tema è l’incompatibilità dei programmi tra noi e Vannacci, e il fatto che poi Vannacci si è messo all’opposizione non votando neanche i provvedimenti più importanti”. “Vannacci farà la sua strada – ha detto ancora il leader di Noi Moderati -. I sondaggi sono meravigliosi, poi bisogna passare ai voti veri”.
Alla guida della scuola Don Bosco di Soverato, è arrivata la professoressa Elena De Filippis, già Dirigente del Liceo Classico “Pasquale Galluppi” di Catanzaro. Una novità per Primaria, Secondaria di Primo Grado e Liceo Classico dell’Istituto Salesiano, gestito dal 2024 dalla Fondazione Cadmo. De Filippis, nel suo discorso inaugurale, dopo i saluti rivolti a docenti, alunni e famiglie, ha ricordato la lettera che Albert Camus scrisse al suo maestro delle elementari poco dopo aver vinto il Nobel per la letteratura, dichiarando di dovere a lui e ai suoi insegnamenti tutto il successo raggiunto. “Noi speriamo di poter fare lo stesso per i nostri alunni – ha aggiunto – la direzione è quella della gioia di scoprire la bellezza, della pedagogia preventiva di Don Bosco e della cura integrale della persona e non solo dell’apprendimento nozionistico. Sia io che i docenti possiamo fare questo solo insieme a voi famiglie. In questa scuola hanno studiato menti che ancora oggi costituiscono il perno della società calabrese”, ha continuato De Filippis, ricordando la lunga storia di eccellenza dell’istituto. Soddisfatti del nuovo inizio i gestori, Pasqualino e Giuseppe Serra, rispettivamente presidente della Fondazione Cadmo, partecipata anche dal Comune di Soverato, e referente per la scuola Don Bosco. La Dirigente Scolastica, infine, tra gli applausi di genitori e studenti riuniti nel salone Don Pilla, ha ringraziato, tra gli altri, la docente, Marianna Tropeano, per la dedizione già dimostrata in qualità di responsabile della scuola secondaria. La scuola Don Bosco, ha così avviato il nuovo anno scolastico con diverse novità, tra cui il metodo Montessori per la primaria, con formazione docenti e prossima apertura della sezione Montessori. Un progetto coordinato da Viviana Vitale, pedagogista affermata ormai da anni sul territorio e formatrice per la Fondazione Montessori Italia, che ha illustrato al pubblico i benefici del metodo, in termini di apprendimenti e di benessere psicofisico per i bambini. Il presidente Serra, nell’augurare un buon anno scolastico agli alunni e a tutte le componenti della comunità educativa della scuola, ha ribadito l’avvio di novità importanti per una maggiore offerta formativa degli alunni. “Punteremo anche su laboratori pomeridiani – ha aggiunto – e su un’offerta formativa più ampia e articolata, incluse le certificazioni linguistiche e informatiche, nell’ambito di un curricolo verticale che dalla primaria proseguirà fino alla formazione umanistico-digitale del liceo classico, dove i ragazzi del biennio studiano anche informatica e diritto”.
Nel ricordo di Gerardo Pagano ritrovo una parte della mia giovinezza, gli anni del liceo scientifico, dal 1985 al 1990, quando era il mio preside.
Rivedo il suo sguardo severo, l’autorevolezza di un educatore che sapeva richiamarci alle nostre responsabilità. Con il passare degli anni si comprende meglio il valore di certe presenze: persone capaci di trasmettere principi, indicare una direzione e accompagnare la crescita di generazioni di studenti. Il preside Pagano è stato una di queste.
Al ricordo della scuola si intreccia quello del politico, del sindaco, dell’uomo che condivise con mio padre l’impegno nella Democrazia Cristiana, in una stagione politica irripetibile. Una pagina che appartiene anche alla mia memoria familiare e che oggi ripenso con affetto e commozione.
Alla moglie, ai figli e ai nipoti rivolgo il mio pensiero e un abbraccio sincero, nel ricordo riconoscente di una persona che ha lasciato un segno nella nostra comunità e nella vita di tanti di noi.
Rivedo il suo sguardo severo, l’autorevolezza di un educatore che sapeva richiamarci alle nostre responsabilità. Con il passare degli anni si comprende meglio il valore di certe presenze: persone capaci di trasmettere principi, indicare una direzione e accompagnare la crescita di generazioni di studenti. Il preside Pagano è stato una di queste.
Al ricordo della scuola si intreccia quello del politico, del sindaco, dell’uomo che condivise con mio padre l’impegno nella Democrazia Cristiana, in una stagione politica irripetibile. Una pagina che appartiene anche alla mia memoria familiare e che oggi ripenso con affetto e commozione.
Alla moglie, ai figli e ai nipoti rivolgo il mio pensiero e un abbraccio sincero, nel ricordo riconoscente di una persona che ha lasciato un segno nella nostra comunità e nella vita di tanti di noi.
Oggi sabato 19 e domenica 20 settembre il centro storico del borgo badolatese ospiterà “Ciak, Si beve!”, la rassegna cinematografica del Club dei Vedovi Neri di Badolato, ideata da Turi Caminiti e realizzata dalla compagnia Teatro del carro in collaborazione con Slow Village e Proloco Badolato, SPAc, Regione Calabria e Comune.L’iniziativa si propone di unire l’arte del racconto visivo al confronto sul destino dei piccoli paesi e delle aree interne, attraverso due giornate di proiezioni, passeggiate narrative talk .L’appuntamento si inserisce nel contesto delle riflessioni nazionali sullo spopolamento dei piccoli paesi, in occasione del 40° anniversario della storica provocazione “Badolato paese in vendita in Calabria”. Si comincerà sabato in piazza San Nicola dove a partire dalle ore 21:00 si svolgerà il seminario itinerante “L’avventura del cinematografo di Corrado Alvaro”, volume della Cineteca della Calabria, a cura di Eugenio Attanasio che ne parlerà con due critici d’eccellenza come Milly Curcio e Luigi Tassoni. A seguire sarà proiettato il film “Donne senza nome” del 1950, diretto da Géza von Radvány, che vede Corrado Alvaro nei panni del co-sceneggiatore. Domenica 21 settembre alle ore 17:30 in piazza Castello, con partenza dal belvedere Carmelina Amato, ci sarà la passeggiata guidata “Badolato: il borgo che resiste al tempo”, a cura di Guerino Nisticò in collaborazione con il SAI di Badolato e la Pro-loco. Alle ore 21:00, in piazza San Nicola, è prevista la seconda proiezione di questa edizione, quella di “No other land”, il pluripremiato documentario realizzato nel 2024 dai giovani attivisti palestinesi e israeliani Basel Adra, Hamdan Ballal, Yuval Abraham e Rachel Szor, Migliore documentario e Premio del Pubblico al Festival del cinema di Berlino nel 2024, e Premio Oscar come Miglior documentario dell’edizione 2025.Tutti gli eventi in programma per “Ciak. Si beve! ” sono gratuiti. In caso di pioggia gli appuntamenti si terranno a Palazzo Gallelli.
PORTOFINO (GENOVA) (ITALPRESS) – “No, non ho fatto un salto sulla sedia, perché” l’abolizione del bollo auto “l’abbiamo condivisa. Io ho annunciato già ad agosto in sede di parifica del bilancio regionale che avremmo lavorato all’esenzione, o meglio alla abolizione del bollo, ed è avvenuta: l’abbiamo fatto di concerto con il governo nazionale”. Lo ha detto Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte e vicesegretario di Forza Italia, a margine dell’evento Portofino Talks. “Il bollo è la tassa più odiosa perché è una patrimoniale mascherata e noi non possiamo pensare che l’auto sia un lusso o sia un privilegio – ha continuato Cirio -. Mi piace dirlo da Portofino, luogo che amava Silvio Berlusconi, perché Berlusconi, come sulla casa, sulla macchina” diceva che “le cose che servono per vivere non si tassano”.
NAPOLI (ITALPRESS) – Dai vicoli di Barra alle strade di San Giovanni a Teduccio, fino ai grandi complessi popolari di Poggioreale, i Carabinieri della Compagnia di Napoli Poggioreale hanno passato al setaccio la zona est della città, procedendo ad arresti, denunce ed al sequestro di quasi 3 chili di droga. In manette sono finiti un uomo di 40 anni, insieme a un 18enne di Boscoreale ed un 20enne di Salerno. Volevano fare entrare della droga in carcere utilizzando un drone. I carabinieri hanno notato e fermato il 40enne in via Marino di Caramanico. Gli altri due erano a bordo di un’auto parcheggiata. vbo/mca3
(fonte video: ufficio stampa Carabinieri)
ORVIETO (TERNI) (ITALPRESS) – “Nell’ambito del nostro perimetro, delle cosiddette linee rosse, cioè senza rinunciare ai nostri principi e valori, a partire dal no ai finanziamenti alla guerra in Ucraina, non saremo noi a consegnare il paese alla sinistra e quindi speriamo che anche la Meloni non voglia consegnare il paese alla sinistra, perché se deciderà di non fare l’accordo se ne assumerà le responsabilità”. Lo ha detto Laura Ravetto, deputata di Futuro Nazionale, parlando a margine della due giorni del partito, “Il futuro dell’Italia. Il sovranismo sociale per una vera identità europea”, a Orvieto. “Tra l’altro c’è in gioco un potenziale presidente della Repubblica di destra – ha aggiunto Ravetto -. Noi riteniamo Giorgia Meloni una candidata alla presidenza della Repubblica assolutamente valida, sarebbe curioso mandare all’aria tutto questo”.
ORVIETO (TERNI) (ITALPRESS) – “Noi chiediamo le elezioni e siamo pronti, nonostante il tentativo di fare uno sgambetto a Futuro Nazionale moltiplicando in maniera vertiginosa e vergognosa il numero delle firme che bisogna raccogliere”. Lo ha detto Gianni Alemanno, parlando a margine della due giorni di Futuro Nazionale, “Il futuro dell’Italia. Il sovranismo sociale per una vera identità europea”. “Siamo pronti, sollecitiamo Giorgia Meloni a porre termine ad un’esperienza di governo che non produce più nulla – ha aggiunto.
ORVIETO (TERNI) (ITALPRESS) – “Il generale Vannacci ha detto con chiarezza che se Giorgia Meloni lo chiama, se si fa sentire, lui è disponibile a parlare e confrontarsi, lei è il leader del centrodestra, quindi sta a lei alzare il telefono e aprire un confronto con Futuro Nazionale”. Lo ha detto Gianni Alemanno, parlando a margine della due giorni di Futuro Nazionale, “Il futuro dell’Italia. Il sovranismo sociale per una vera identità europea”. Alemanno ha poi chiarito: “Per noi ci sono dei punti inderogabili come quello del termine delle sanzioni alla Russia e degli aiuti all’Ucraina, una critica forte all’Unione Europea e un recupero forte dei nostri valori, soprattutto sul tema dell’immigrazione”.