RIMINI (ITALPRESS) – “Il Parlamento e la Commissione europea rappresentano i cittadini di tutta Europa e non potevamo mancare in un contesto così importante come il Meeting di Rimini”. Lo afferma all’Italpress la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, poco prima dell’inaugurazione dello spazio delle istituzioni europee al Meeting per l’amicizia fra i popoli, in corso a Rimini. “Il Meeting mette insieme tante realtà, i cittadini, le persone, le imprese e il sistema Italia per tanta della sua parte”, sottolinea Sberna. La presenza delle istituzioni Ue, spiega, serve a “presentare e raccontare i servizi e le opportunità che l’Europa può offrire ai cittadini”, ma anche a “raccogliere tutte le idee, le opportunità e le proposte” che possono arrivare dalla manifestazione.
ROMA (ITALPRESS) – “Santità, desidero farLe pervenire il mio sentito ringraziamento per il messaggio che ha voluto indirizzarmi in occasione della Visita Pastorale che La condurrà nella Repubblica di San Marino nel centenario delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede. L’Italia guarda con partecipazione a questo significativo anniversario. Esso testimonia la solidità di un legame fondato su valori condivisi e su un costante dialogo al servizio della pace, della dignità della persona e del bene comune, ideali dai quali è animata anche la Costituzione italiana”. Così, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Papa Leone XIV in occasione della sua visita pastorale a San Marino. “La Repubblica di San Marino reca nel suo stesso nome traccia delle profonde radici cristiane e custodisce con orgoglio le proprie antiche tradizioni istituzionali – sottolinea il Capo dello Stato -. Sono certo che la Sua presenza in questo Paese sarà della più alta ispirazione per le Autorità e per i cittadini del Titano, così come per tutti gli uomini e le donne di buona volontà, confortati dal Suo costante richiamo, nei Suoi viaggi apostolici e nelle Sue visite, affinchè si operi come costruttori di pacificazione e si ricerchi la concordia tra i popoli. In un frangente storico in cui l’ordine internazionale è vieppiù esposto a pericolose pulsioni verso la legge del più forte, la Sua incessante vicinanza alle comunità di ogni Stato, piccolo o grande che sia, infonde speranza e fiducia nel futuro. Con tali sentimenti, voglia accogliere, Santità, le espressioni della mia massima considerazione e dell’affetto dell’intero popolo italiano”. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – In vigore da oggi i dazi Usa al 50% verso il Canada. Nonostante i negoziati fino all’ultimo minuto tra Washington e Ottawa, non si è trovato un accordo e, scaduti i tre giorni di proroga decisi da Donald Trump per trattare, partono le nuove tariffe commerciali su una serie di prodotti canadesi, dalle mazze da hockey al cemento. Da Ottawa misure analoghe. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
CINCINNATI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti eliminato ai quarti di finale del Masters 1000 di Cincinnati. Il 24enne, n.15 al mondo, è stato battuto per 7-6(2) 7-5 dal 28enne statunitense Frances Tiafoe, n.23 Atp. Stasera (non prima delle 19:30) sul cemento americano è in programma la semifinale che vedrà in campo Flavio Cobolli contro il francese Arthur Fils. Nell’altra semifinale sarà derby statunitense tra Tiafoe e Brandon Nakashima, reduce dal successo sul connazionale Taylor Fritz col punteggio di 7-6(9) 4-6 6-3. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Ancora una notte di attacchi incrociati tra Kiev e Mosca. Raid aerei russi sull’Ucraina, in particolare a Kiev, hanno ucciso almeno due persone. A renderlo noto sono le autorità locali. L’amministrazione militare nella capitale ucraina, dopo avere diramato un allarme missilistico, ha segnalato un incendio in un magazzino. “Secondo le informazioni preliminari, c’è un morto e diversi feriti”, ha dichiarato la stessa fonte su Telegram. A Zaporizhzhia un drone russo ha ucciso un uomo e ne ha feriti altri quattro, ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale Ivan Fedorov. Ieri una serie di bombardamenti russi ha ucciso almeno 20 persone in Ucraina, tra cui 16 in un attacco con un drone contro un affollato centro commerciale a Kryvyi Rig, città natale del presidente Volodymyr Zelensky. Spento l’incendio scoppiato all’interno del centro commerciale, proseguono le operazioni di ricerca e soccorso coordinate dalle autorità locali. Il bilancio dell’attacco è di 16 persone uccise e 130 ferite, tra cui 23 bambini, rende noto Oleksandr Hanzha, Capo dell’Amministrazione Militare dell’Oblast di Dnipropetrovsk, come riporta Ukrainska Pravda. Sul fronte opposto, almeno tre persone, tra cui un adolescente, sono morte e altre 13 sono rimaste ferite in attacchi con droni ucraini nella regione di Donetsk. Lo ha riferito il governatore filorusso Denis Pushilin. Gli attacchi hanno interessato Donetsk, Horlivka, Torez, Yenakiyeve, Debaltseve, Dokuchayevsk e Khartsyzsk. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
La drammatica scia di femminicidi e violenze che continua a colpire la Calabria non può più essere trattata come una successione di emergenze isolate. Dietro ogni cifra c’è una vita spezzata, una famiglia distrutta e una responsabilità collettiva a cui le istituzioni non possono sottrarsi. Il Coordinamento Regionale dei Centri Antiviolenza (CAV) della Calabria esprime profondo cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime, ribadendo con forza che la violenza maschile contro le donne è un fenomeno culturale e strutturale radicale. I Centri Antiviolenza operano quotidianamente sul territorio, spesso in condizioni di estrema difficoltà e con risorse insufficienti, rappresentando l’unico vero approdo sicuro per centinaia di donne che cercano di uscire dal circuito del maltrattamento. Tuttavia, l’impegno del privato sociale non può sostituirsi alle responsabilità della politica e della pubblica amministrazione. Per contrastare efficacemente la violenza di genere in regione, il Coordinamento chiede con urgenza: Sostegno economico e risorse certe: L’erogazione tempestiva e continuativa dei fondi regionali e nazionali dedicati ai CAV e alle Case Rifugio, per evitare l’interruzione di servizi di supporto vitali (legale, psicologico, di accoglienza). Prevenzione e educazione: L’attivazione di percorsi strutturati di educazione all’affettività e al rispetto delle differenze di genere nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio calabrese. Istituzione della rete antiviolenza territoriale: L’attivazione e il rafforzamento formale delle reti antiviolenza territoriali in tutti gli ambiti territoriali sociali della regione. Formazione della rete istituzionale e comunale: Una formazione specialistica e continua per forze dell’ordine, personale sanitario, operatori della giustizia, nonché per gli operatori e le operatrici dei Comuni, indispensabile per evitare la vittimizzazione secondaria e garantire valutazione del rischio tempestive. I femminicidi non sono “delitti d’impeto” o “tragedie della gelosia”, ma il drammatico culmine di un continuum di prevaricazione e controllo. Chiediamo alle istituzioni regionali un cambio di passo concreto e immediato: non servono più solo parole di circostanza o cordogli postumi, servono tutele, risorse e volontà politica. I Centri Antiviolenza della Calabria continueranno a rimanere aperti, vigili e al fianco di ogni donna che sceglie la libertà. Le organizzazioni aderenti al C.A.D.I.C. e autorizzate al funzionamento dalla Regione Calabria: Centro Antiviolenza “Attivamente Coinvolte APS” – Pizzo (VV) Centro Antiviolenza “Fabiana” e Case Rifugio “Mondiversi”, “Liberedonne” e Risea – Associazione Mondiversi ETS Corigliano-Rossano Centro Antiviolenza e Casa Rifugio “Angela Morabito” Ass. Piccola Opera Papa Giovanni ETS- Reggio Calabria Centro Antiviolenza “Centro Aiuto Donna” Fondazione Città Solidale ETS – Catanzaro Centro Antiviolenza “Demetra” – Lamezia Terme Centro Antiviolenza e Casa Rifugio “Mondo Rosa” Centro Calabrese di Solidarietà ETS – Catanzaro Centro Antiviolenza “Udite Agar” Cooperativa Noemi – Crotone Centro Antiviolenza “Ariel” – Reggio Calabria Casa Rifugio Refugium Fondazione Città Solidale APS Centro contro la violenza alle donne “Roberta Lanzino” – Cosenza
TARANTO (ITALPRESS) – Partono ufficialmente i XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Con una spettacolare cerimonia d’apertura all’interno del rinnovato stadio Erasmo Iacovone, ha preso il via l’edizione in programma fino al prossimo 3 settembre, con l’Italia protagonista non solo come Paese ospitante, ma anche in gara grazie alla delegazione più folta di tutte le 26 spedizioni presenti. Dei circa 4.000 atleti, sono 497 quelli in rappresentanza della squadra di casa, che ha sfilato per ultima guidata dai due portabandiera, la pugile Irma Testa e il velocista Filippo Tortu. “Questi eventi sono sempre belli per le competizioni e perchè abbiamo la possibilità di stare con altri sport e altre nazioni, di fare amicizie e discutere di temi importanti”, le parole di Testa a margine della cerimonia. Tanti i rappresentanti delle istituzioni sugli spalti, a cominciare dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (accolto da un lungo applauso al suo ingresso), che ha pronunciato la formula ufficiale di apertura della manifestazione. Presenti anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, assieme ai presidenti del Senato Ignazio La Russa e della Camera Lorenzo Fontana, oltre ai ministri Andrea Abodi, Tommaso Foti, Orazio Schillaci e Gianmarco Mazzi, e ovviamente il numero uno del Coni, Luciano Buonfiglio. Oltre due ore di cerimonia nel segno del motto “Embrace the future”, con l’alternarsi di momenti istituzionali e di intrattenimento, grazie anche ad artisti pugliesi come Al Bano, Mietta e Serena Brancale. Tutto in uno stadio rinnovato per l’evento, così come una serie di altri impianti sul territorio. “Siamo entrati insieme ad altri quando qua non c’era quasi nulla – racconta infatti il ministro Abodi -. Vedere lo stadio realizzato e pieno di gente è commovente. C’è lo stadio del nuoto, il Pala Ricciardi. Questi due impianti hanno la caratteristica di essere indoor e outdoor. Sono impianti tra i più belli al mondo, li considero come figli”. Un patrimonio che andrà valorizzato anche dopo i Giochi, come sottolinea il presidente del Comitato Organizzatore, Massimo Ferrarese, secondo il quale “le amministrazioni dovranno lavorare per mantenere al meglio questa eredità per le future generazioni”. – foto xt9/Italpress – (ITALPRESS).
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – A luglio, il consumo di elettricità nei settori della ricarica dei veicoli elettrici e dei servizi dati Internet in Cina è aumentato fortemente, evidenziando una solida domanda da parte delle industrie in rapida crescita dei veicoli a nuova energia e digitali del Paese. E’ quanto riportato da dati ufficiali pubblicati oggi.
Il consumo di elettricità per i servizi di ricarica e sostituzione delle batterie ha raggiunto i 16,4 miliardi di chilowattora a luglio, con un aumento del 50,3% su base annua, mentre quello dei servizi dati Internet è aumentato del 40,1%, raggiungendo i 9,9 miliardi di chilowattora, secondo l’Amministrazione nazionale dell’energia.
Il consumo totale di elettricità della Cina a luglio si è attestato a 1.040 miliardi di chilowattora, in aumento dell’1,7% su base annua.
Un’analisi più approfondita mostra che il consumo di elettricità dell’industria primaria si è attestato a 16,7 miliardi di chilowattora a luglio, in calo del 2% su base annua. Il consumo di elettricità dell’industria terziaria è aumentato del 4,8%, raggiungendo i 218,3 miliardi di chilowattora, mentre quello dell’industria secondaria è cresciuto del 3%, attestandosi a 611,6 miliardi di chilowattora il mese scorso.
In particolare, il consumo di elettricità delle industrie high-tech e della produzione di apparecchiature è aumentato dell’8,9% su base annua, raggiungendo i 122 miliardi di chilowattora a luglio.
Il consumo di elettricità è ampiamente considerato un indicatore dell’attività economica, con le variazioni della domanda di energia che offrono indicazioni sui cambiamenti nella struttura industriale e nei motori della crescita.
I dati di oggi hanno mostrato che, mentre il consumo complessivo di elettricità è cresciuto a un ritmo moderato, quello delle industrie high-tech e della produzione di apparecchiature è aumentato in modo significativamente più rapido, indicando il ruolo crescente della manifattura avanzata nell’economia cinese.
I forti aumenti del consumo di elettricità per la ricarica dei veicoli elettrici e i servizi dati hanno inoltre evidenziato l’emergere di nuove fonti di domanda associate alla transizione verde e a quella digitale.
Nei primi sette mesi del 2026, il consumo totale di elettricità in Cina è aumentato del 4,7% su base annua, raggiungendo i 6.140 miliardi di chilowattora. Il consumo di elettricità per i servizi di ricarica e sostituzione delle batterie è aumentato del 55,8% nel periodo, mentre quello dei servizi dati Internet è cresciuto del 43,3%. (ITALPRESS). – Foto Xinhua –
RIMINI (ITALPRESS) – “Per quello che noi vediamo, le imprese hanno bisogno innanzitutto di crescere dimensionalmente: è questa la vera sfida del Paese, quindi c’è bisogno di banca commerciale, capace di accompagnarle negli investimenti. E c’è bisogno anche della capacità di saper fare banca di investimento vicina alle imprese, vicina ai territori”. Lo ha detto Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, parlando con i giornalisti a margine del Meeting di Rimini.
PALERMITI — Ci sono sere in cui accade qualcosa che va oltre il programma di un evento, oltre una tavola apparecchiata, oltre una cena organizzata. Sere in cui un luogo sembra risvegliarsi e restituire, all’improvviso, tutta la vita che ha custodito per anni. A Palermiti è accaduto mercoledì 19 agosto, quando le luci calde delle luminarie hanno incorniciato una serata capace di accendere, insieme alle strade, anche la memoria di un intero paese. È stata la prima edizione di “Cena ’nta chiazza”, inserita nel cartellone dell’Agosto Palermitese 2026 e organizzata dall’Amministrazione comunale: una cena all’aperto, sì, ma soprattutto una serata di comunità, di ricordi, di sorrisi e di quella rara sensazione di essere, tutti insieme, esattamente nel posto giusto. L’idea era nata quasi per caso qualche settimana prima, il 4 agosto, durante l’accensione delle luminarie. In un dialogo spontaneo tra cittadini era emersa la possibilità di riportare vita proprio lì, nella piazza che un tempo era il cuore pulsante del paese. Da una suggestione semplice è nata così l’iniziativa. La piazza scelta non era una piazza qualunque: era “A Chiazza”. Quella che oggi appare silenziosa e poco frequentata, un tempo ospitava la quotidianità di Palermiti. Qui c’erano il falegname, il barbiere, il sarto, il calzolaio, la farmacia; qui si trovavano la posta e il medico curante; qui si celebravano le feste patronali e ci si incontrava ogni giorno. Ogni portone raccontava un mestiere, ogni angolo custodiva una storia. Era il centro del paese nel senso più autentico del termine. E quella sera, quasi per incanto, quella vita è tornata. Erano stati previsti 140 posti, ma la richiesta è stata tale da spingere gli organizzatori ad accogliere quante più persone possibile, arrivando a circa 160 partecipanti. Non è stato possibile accontentare tutti, ed è stato questo l’unico rammarico di una serata che ha invece superato ogni aspettativa. La voglia di esserci era evidente e quella piazza, tavolo dopo tavolo, sedia dopo sedia, si è riempita di persone. Le luminarie hanno fatto da cornice a una scenografia che non aveva bisogno di essere costruita: le vecchie case, i portoni, la pietra, le strade del centro storico e quella distesa di luci calde hanno trasformato ogni cosa. Candele accese, petali di rose, coccinelle decorative, tavole curate e piatti preparati con attenzione: dettagli semplici, ma capaci di rendere speciale una serata. La luce gialla sembrava sospendere il tempo e, per qualche ora, quella piazza è apparsa come un luogo fuori dal comune, sospeso tra ciò che era e ciò che può ancora essere. Ma la vera magia non era nelle luci: era nelle persone. Negli anziani che guardavano la piazza e riconoscevano il luogo della propria infanzia; nei racconti di chi ricordava quando quelle strade erano affollate, quando dietro quei portoni c’erano botteghe e attività, quando la piazza era il punto di incontro naturale del paese. Era nello stupore di vedere nuovamente quello spazio pieno di voci e di allegria. Per qualcuno è stata una cena; per altri, un ritorno dentro un pezzo della propria memoria. È proprio qui che “Cena ’nta chiazza” ha trovato il suo significato più profondo. Non una sagra, non una semplice manifestazione gastronomica, ma un gesto collettivo per riappropriarsi di uno spazio urbano e restituirgli la sua funzione più autentica: essere luogo di incontro. Mangiare insieme all’aperto ha abbattuto le barriere sociali e trasformato un luogo di passaggio in uno spazio di convivialità, una piazza in un salotto di casa. Valori fondanti come la socialità, la condivisione di cibo e storie, la vicinanza urbana e l’identità dei rioni sono emersi con forza, dando senso al ritrovarsi della comunità. A deliziare i palati è stato un menù a base di pesce, preparato con maestria dagli chef Andrea Palaia e Francesco D’Amore: insalata di mare, pepata di cozze, calamarata con pesce spada, melanzane e mentuccia, fino a una dorata frittura di calamari e gamberi. Ma ad accompagnare il gusto è stata la grande partecipazione collettiva: i ragazzi del posto hanno fatto da camerieri indossando con orgoglio il grembiule personalizzato con la scritta “Cena ’nta chiazza”; c’è chi ha portato sedie, chi tavoli, chi ha fatto donazioni. Una collaborazione concreta, fatta di gesti spesso silenziosi ma indispensabili perché tutto funzionasse alla perfezione. E tutto, infatti, è andato liscio. Il sindaco, raccontando l’iniziativa, ha ricordato come l’evento sia nato dal confronto con i cittadini e sia cresciuto grazie al loro entusiasmo. Ma soprattutto ha manifestato l’emozione provata nel vedere quella piazza di nuovo gremita: «A memoria mia non ricordo un momento così partecipato nel centro storico», ha confidato, sottolineando come quello fosse un tempo il vero cuore di Palermiti. Organizzare una prima edizione non è stato semplice, una vera e propria montagna da scalare, ma il successo ha ripagato ogni sforzo, ponendo le basi per una seconda edizione ancora più ampia. Il sindaco Roberto Giorla ha rivolto un sentito e doveroso ringraziamento ai due chef, Andrea Palaia e Francesco D’Amore, per aver trasformato ogni piatto in un’esperienza unica; alla giovane squadra di sala: Vincenzo, Jessica, Teresa, Francesca, Rebecca, Antonella e Mario, per l’impeccabile professionalità; a Francesco Marcella ed Elisa Fera per lo straordinario intrattenimento musicale; a Valentina Aloisi, Roberta Tripodi, Maria Antonietta Muccari, Damiana Omuncolo e Aiello Egidio per la loro preziosa disponibilità; e a Igor Gullà per le suggestive riprese. E quando gli è stato chiesto a chi andasse il ringraziamento più forte, il sindaco Giorla ha risposto senza esitazione, lasciando esplodere tutta la gioia di chi ha visto realizzarsi un piccolo miracolo di comunità: «Grazie a Palermiti!». In quel grazie c’è chi ha organizzato e chi ha collaborato, chi ha cucinato e chi ha servito, chi ha messo a disposizione una sedia, un tavolo, il proprio tempo, e chi semplicemente ha scelto di esserci. C’è chi ha portato nella piazza i ricordi della propria infanzia e chi, invece, ha contribuito a scriverne di nuovi. Per una notte, la piazza di un tempo è tornata a essere la piazza di tutti: le luci hanno illuminato i muri antichi, ma soprattutto hanno restituito vita a un luogo che aspettava soltanto di essere nuovamente abitato. La memoria ha incontrato il presente, le generazioni si sono ritrovate e la convivialità ha fatto il resto. Una cena, una piazza, una comunità. E una notte semplicemente magica. Maria Luisa Iezzi