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Trump “Con il Venezuela il più grande accordo sul petrolio della storia”

Trump “Con il Venezuela il più grande accordo sul petrolio della storia”

ROMA (ITALPRESS) – Stati Uniti e Venezuela hanno sottoscritto un accordo relativo al petrolio del Paese sudamericano, che prevede il controllo statunitense di “oltre 65 miliardi di barili” dalle riserve venezuelane, grazie a una partnership con imprese private.
“Gli Stati Uniti hanno appena concluso un accordo con il Venezuela: il più grande affare petrolifero della storia mondiale! – scrive su Truth Social il presidente Usa, Donald Trump -. Su mia disposizione, il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Guerra Pete Hegseth lavorando a stretto contatto con l’autorevole Presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, e attraverso una partnership con il settore privato hanno garantito agli Stati Uniti il controllo maggioritario di oltre 65 miliardi di barili di riserve petrolifere certe in Venezuela, senza alcun costo per i contribuenti americani”. “Questa storica operazione – aggiunge Trump – raddoppia abbondantemente le riserve petrolifere americane, incrementa notevolmente la nostra disponibilità di petrolio e abbasserà in modo sostanziale i prezzi del carburante per tutti gli americani ancora a lungo, contribuendo al contempo a instradare il Venezuela verso un successo straordinario e una grande prosperità”. “Tale accordo rafforzerà enormemente il rapporto, già in crescita, tra Venezuela e Stati Uniti”, conclude.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Squillace, notte sicura, giovani in movimento: l’estate corre sul bus della responsabilità

Si chiude con un abbraccio collettivo il progetto “Estate in Sicurezza”, la navetta notturna gratuita che per tutto agosto ha accompagnato i giovani di Squillace nelle serate sul litorale ionico. Un servizio semplice, attuato dal Comune di Squillace, ma capace di cambiare il modo di vivere la notte, un bus che ogni sabato ha collegato Squillace con i centri della movida ionica, trasformando gli spostamenti in un momento di comunità e protezione. L’assessora al turismo Natascia Mellace, che ha organizzato e coordinato l’iniziativa, racconta che la partecipazione è stata sorprendente, superiore a ogni previsione, e che ancora oggi arrivano richieste per prolungare o ripetere il servizio. Un segnale chiaro, in quanto l’esigenza era reale e la risposta dei ragazzi ha confermato quanto fosse necessario offrire un’alternativa sicura alla guida notturna. Per questo, spiega Mellace, si lavorerà già da ora per programmare nella prossima stagione un servizio ancora più ampio, capace di coinvolgere ancora più persone e di diventare un tassello stabile dell’estate squillacese. La navetta non è stata soltanto un mezzo di trasporto, ma un investimento sulla sicurezza, sull’accoglienza e sulla capacità di una comunità di prendersi cura dei propri giovani. Ha unito residenti e turisti, ha collegato luoghi e generazioni, ha mostrato il volto più bello di una città che sceglie di mettere al centro le persone. Quando sicurezza, servizi e attenzione si incontrano, nasce un modo nuovo di vivere il territorio, e anche un progetto pensato per i ragazzi diventa un gesto di valorizzazione comunitaria e di accoglienza turistica. Natascia Mellace ha rivolto un ringraziamento sincero ai genitori, che hanno seguito il servizio con scrupolo e collaborazione, dimostrando quanto la responsabilità familiare sia parte fondamentale di un’estate sicura. Ma il grazie più grande è andato ai giovani, a chi ha riempito le notti di musica, risate, amicizia, rispetto. A chi ha scelto di vivere la movida con leggerezza ma anche con consapevolezza, trasformando ogni sabato in un inno alla vita, ai ricordi che nascono sulla spiaggia, alle emozioni che si condividono senza correre rischi. Questa estate ha mostrato che la giovinezza può essere energia, libertà e divertimento, ma anche cura verso se stessi e verso gli altri. E forse è proprio da qui che riparte Squillace, da un autobus che ha fatto più di un tragitto, ha costruito un ponte tra sicurezza e felicità, tra comunità e futuro.
Carmela Commodaro

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Soverato e Montepaone – Estate sicura. Controlli dei Carabinieri agli stabilimenti balneari

Nella settimana, i Carabinieri di Soverato hanno ispezionato due stabilimenti balneari e quattro imprese commerciali. Il bilancio complessivo è stato di 15 lavoratori controllati, circa 60 chili di alimenti sequestrati, e sanzioni amministrative ed ammende per un totale di circa 25.000 euro. Nell’ambito dei servizi coordinati di presidio del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro, volti a garantire la sicurezza pubblica e il rispetto della legalità lungo il litorale ionico nel periodo di massima affluenza turistica, la Compagnia Carabinieri di Soverato ha infatti ulteriormente intensificato le proprie attività di vigilanza. Nel corso di tali controlli ad ampio raggio, l’attenzione dei militari si è estesa anche a verifiche mirate in materia di tutela della salute pubblica, contrasto al lavoro sommerso e rispetto delle normative ambientali e demaniali. Per le attività di riscontro svolte lungo la fascia costiera, i Carabinieri della Stazione di Soverato hanno operato in sinergia con i reparti specializzati dell’Arma – in particolare il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.), il Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Catanzaro e i Nuclei Carabinieri Forestale di Davoli e San Vito sullo Ionio – avvalendosi della valida collaborazione della Capitaneria di Porto di Soverato e dei tecnici dell’A.S.P. locale, per gli aspetti di specifica competenza. Nel corso delle ispezioni condotte presso alcune strutture balneari nei comuni di Soverato e Montepaone e le connesse attività di ristorazione sono emerse diverse irregolarità. Nel territorio di Soverato, durante il controllo al ristorante di un lido sono infatti state riscontrate precarie condizioni igienico-sanitarie ed è stata constatata la presenza di prodotti di origine animale privi di tracciabilità e difformi rispetto alle procedure HACCP, con il conseguente sequestro di 32 kg di alimenti, l’elevazione di sanzioni per 17.000,00 euro e l’avvio della proposta di sospensione dell’attività. A Montepaone, le verifiche in un’altra struttura balneare hanno condotto al deferimento in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria della titolare del servizio di ristorazione per il cattivo stato di conservazione degli alimenti, unitamente alla contestazione della mancata applicazione del piano HACCP, all’irrogazione di sanzioni per 8.000 euro, al sequestro di 20 kg di merce e al blocco sanitario su ulteriori 7,3 kg di carne bovina.

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Urso “Una social card per la benzina? Allo studio misure selettive”

Urso “Una social card per la benzina? Allo studio misure selettive”

ROMA (ITALPRESS) – In merito al caro carburanti, per superare il nodo accise e rendere gli aiuti strutturali, sono allo studio “misure selettive, innanzitutto a beneficio di chi si sposta per lavoro e dei ceti meno abbienti. Oltre alla filiera dell’autotrasporto che abbiamo preservato con il credito di imposta, limitando così l’impatto inflattivo. La crescita della fiducia di consumatori e imprese anche in agosto conferma che siamo sulla strada giusta”. Così, in una intervista a il Giornale, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alla domanda se il governo stia pensando di utilizzare la social card.
Restando sulla mobilità, nei primi sei mesi del 2026 le immatricolazioni auto sono salite di quasi l’11%, “il segnale più forte viene dalla produzione – spiega il Ministro -. Nei primi sei mesi è cresciuta del 13,4%, circa 302.000 unità, quella delle sole autovetture del 26,1% a 167.367 unità. Mentre in Germania e in altri Paesi annunciano la chiusura di stabilimenti e il licenziamento di centinaia di migliaia di lavoratori. Ora dobbiamo completare la revisione delle regole europee, imponendo il principio della neutralità tecnologica e del Made in Europe. A livello nazionale è in funzione il piano automotive con contratti di sviluppo adeguati alla taglia delle PMI per sostenere il rilancio della componentistica”. E alla domanda se l’arrivo di un produttore cinese è tramontato per sempre, risponde: “Affatto, anzi. Siamo nella fase decisiva. Ovviamente per produrre e non per assemblare. Siamo sempre stati chiari, sin dai MOU siglati nel 2024: in Italia porte aperte a chi utilizza la nostra componentistica”.
Sul Dossier Ilva, siamo alla vigilia del tavolo a Palazzo Chigi. Il governo ritiene prioritario l’interesse della cordata italiana? “La valutazione – commenta Urso – spetta ai commissari straordinari e i criteri sono noti: continuità produttiva, tenuta occupazionale, decarbonizzazione del sito. Allo stato attuale vi sono due proposte vincolanti, a cui si sono aggiunte due manifestazioni di interesse, tra cui quella presentata da Federacciai con 14 aziende: un altro segnale importante della rinnovata vitalità delle nostre imprese siderurgiche. Peraltro confermata dalla crescita produttiva: a giugno +6,1% su base annuale. E, sempre riguardo al comparto, spero si concludano positivamente anche l’acquisizione di Sanac e della piemontese CNL da parte di aziende italiane”.
Sui data center, esiste un potenziale conflitto tra gli strumenti normativi straordinari pensati dal governo e le leggi regionali già varate, come quella della Lombardia? “Nessun conflitto – dichiara il Ministro -, piena e leale collaborazione con tutte le Regioni. Le procedure nazionali che hanno riguardato data center in Lombardia corrispondono appieno ai criteri della nuova legge regionale: riuso delle aree dismesse e contenimento del consumo di suolo, energia da fonti rinnovabili e tutela della risorsa idrica”.
Confindustria preme per modificare il meccanismo europeo degli ETS. Cosa può fare il governo a livello Ue? Con quali Paesi siete in sintonia? “Abbiamo raggiunto una minoranza di blocco e non abbiamo alcuna intenzione di mollare – sottolinea Urso -, con noi ci sono Polonia, Bulgaria, Cipro, Estonia, Grecia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Ungheria. La revisione deve essere sostanziale, per recuperare competitività nella sfida globale: una revisione radicale dei parametri con cui si assegnano le quote gratuite, un orizzonte più realistico rispetto al 2039 e al 2034 per i settori coperti dal CBAM, una riflessione seria sull’ETS2 prima del 2028. Non ci accontenteremo di mezze misure”.
E sulla vertenza Electrolux, dichiara: “In sei anni in Europa sono stati chiusi 25 stabilimenti del settore. Per questo abbiamo aperto il fronte europeo, con un ‘non paper’ sottoscritto anche da Germania, Francia e Polonia che chiede alla Commissione di riconoscere anche l’elettrodomestico come comparto. Mentre all’azienda abbiamo chiesto un piano di rilancio che salvaguardi gli stabilimenti e tuteli i lavoratori”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il Milan batte 2-0 il Venezia nel ricordo di Franco Baresi

Il Milan batte 2-0 il Venezia nel ricordo di Franco Baresi

MILANO (ITALPRESS) – Un San Siro unito nel commovente ricordo di Franco Baresi festeggia la vittoria del Milan sul Venezia per 2-0. Sono il tanto atteso Goncalo Ramos e un autogol di Halhal a mettere il sigillo sulla seconda vittoria in campionato dei rossoneri. Il fischio d’inizio è stato quindi anticipato dall’omaggio all’indimenticabile capitano, con una gigantografia della maglia numero 6 al centro del campo, gli striscioni e i cori della Curva Sud e di tutto lo stadio. La prima grande occasione del match capita sui piedi di Ramos al 12′, ma il portoghese spara addosso a Stankovic vanificando una precisa verticalizzazione di Chukwueze.
Gli ospiti sfiorano il vantaggio al 24′, quando Pavlovic ferma in scivolata una conclusione a botta sicura di Yeboah a pochi passi da Maignan. Nove minuti dopo, Stankovic sbarra nuovamente la strada a Ramos con una parata in tuffo su un destro da buona posizione dell’avversario. L’ex attaccante del Psg sbaglia ancora al 36′, quando non sfrutta un cross a rientrare dalla destra di Chukwueze lisciando un pallone a pochi metri da Stankovic. Si va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa partono forte i veneti, con Hainaut che riceve un cross dalla sinistra e ci prova con un esterno destro che esce di poco. Al 10′ sono invece i sette volte campioni d’Europa a sfiorare il vantaggio, quando Musah centra in pieno la traversa dopo una mischia nata da un piazzato di Modric. Al quarto d’ora, Ramos incorna alto un cross pennellato dal neo entrato Saelemaekers dalla fascia mancina. Dopo tante occasioni mancate, è proprio l’attaccante lusitano a sbloccare il risultato al 24′. Bella-Kotchap svirgola e libera sulla sinistra Saelemaekers, il quale si accentra e imbuca in area per Ramos, che infila Stankovic con un diagonale mancino. Per il numero 9 è il primo gol in carriera con la nuova maglia. Il raddoppio arriva all’89’. La squadra di Stroppa si getta in avanti e Saelemaekers trova un varco lanciando centralmente in campo aperto Jashari, che a tu per tu con Stankovic si fa ipnotizzare dal portiere ma il pallone, dopo un rocambolesco rimpallo su Halhal, termina in fondo al sacco. E’ il 2-0 che chiude definitivamente i conti. Il Milan festeggia così il momentaneo primo posto in classifica a punteggio pieno dopo due giornate.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cina, la Banca centrale rafforza il sostegno alle aree colpite dalla frana

Cina, la Banca centrale rafforza il sostegno alle aree colpite dalla frana

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La banca centrale cinese ha aumentato di 5 miliardi di yuan (circa 737 milioni di dollari) la propria quota di rifinanziamento destinata all’agricoltura e alle piccole imprese nella regione autonoma dello Xizang, nel sud-ovest della Cina, per sostenere le operazioni di soccorso e ricostruzione dopo il disastro, ha dichiarato ieri la Banca popolare cinese (PBOC).

La misura mira a orientare e incoraggiare le istituzioni finanziarie a rafforzare il sostegno creditizio a favore delle entità di mercato nelle aree colpite, dopo che una colata di fango ha causato numerose vittime lungo il confine tra Cina e Nepal, secondo la banca centrale.

Il rifinanziamento è uno strumento di politica monetaria attraverso il quale la banca centrale fornisce fondi a basso costo alle istituzioni finanziarie per incoraggiare l’erogazione di prestiti a settori specifici.

Una colata di fango ha investito mercoledì mattina il valico di Gyirong, nell’omonima contea dello Xizang. Alle 8:00 di ieri mattina, tre persone risultavano decedute e altre 558 disperse.

La banca centrale ha dichiarato che solleciterà la propria filiale regionale dello Xizang a utilizzare in modo efficace la quota aggiuntiva di rifinanziamento e a orientare le istituzioni finanziarie affinchè rispondano attivamente alle esigenze di finanziamento nelle aree colpite.

Anche il settore assicurativo cinese si è attivato rapidamente per fornire servizi relativi alle richieste di risarcimento e sostegno finanziario in seguito al disastro. I principali assicuratori, tra cui PICC e Ping An P&C, hanno attivato meccanismi di risposta alle emergenze, inviando squadre nelle aree colpite e aprendo canali rapidi per la gestione delle richieste di risarcimento.

Una prima squadra composta da 141 soccorritori è arrivata ieri mattina al valico di confine di Gyirong, colpito dalla colata di fango.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Rai, Musumeci “Decisione su Report va rispettata”

RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “Credo che meriti rispetto la decisione dell’azienda che opera in assoluta autonomia”. Lo ha detto il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, a margine di Etna Forum a Ragalna, a proposito della decisione dei vertici Rai su Report. “Credo che la decisione adottata – aggiunge – non mortifichi la professionalità di Ranucci, al quale viene riconosciuto ancora un ruolo di grande responsabilità. Voglio solo augurarmi che su Report possa prevalere l’equilibrio rispetto a una campagna di accanimento verso la destra, verso i rappresentanti della destra, come purtroppo è accaduto nel passato”.
xn5/mgg/

Sicilia, Sbardella “La ricandidatura non è una regola ma una prassi”

RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – «Quella della ricandidatura del presidente uscente è una buona prassi. Non è una regola, non è un dogma ma una buona prassi perché il presidente uscente viene considerato un buon candidato. Quindi è assolutamente allo studio, è sul tavolo la ricandidatura di Schifani. Ovviamente bisognerà discuterne con tutti gli alleati, a cominciare dal suo partito. Fino a questo momento è stato l’unico che aveva aperto dei dubbi, delle altre proposte. Ne discuteremo». Lo ha dichiarato il commissario regionale di Fratelli d’Italia in Sicilia, Luca Sbardella, a margine della terza giornata di Etna Forum a proposito della ricandidatura del presidente Schifani alle prossime elezioni regionali.
xn5/mgg/gsl

De Luca “Schifani nervoso, Sicilia in fondo alle classifiche di vivibilità”

RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “Vedo che a Ragalna un po’ di metadone è stato somministrato al presidente Schifani. Ne prendiamo atto e ne comprendiamo il motivo; è nervoso perché rispetto ai dati che lui cerca di sciorinare, sul piano contabile, sono tali e apprezzabili, ma il problema è che quando c’è un avanzo di amministrazione, così importante, significa che c’è una deficienza amministrativa perché non riesco ad amministrare e a spendere. Abbiamo fatto questa analisi in Parlamento e abbiamo specificato che la Sicilia, rispetto alle altre regioni d’Europa, si trova sempre l’ultima. Vuol dire che rispetto alle altre Regioni d’Europa che ricevono le stesse risorse, ancora siamo agli stessi indici di vivibilità. Tutte le città della Sicilia sono in fondo alle classifiche». Lo ha dichiarato il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, a margine della terza giornata di Etna Forum.
xn5/mgg/gsl

Pentathlon, Micheli riparte dai Mondiali a Guiyang verso il sogno olimpico

Pentathlon, Micheli riparte dai Mondiali a Guiyang verso il sogno olimpico

GUIYANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I Mondiali 2026 di pentathlon moderno, attualmente in corso, hanno richiamato oltre 500 atleti provenienti da più di 50 Paesi e regioni a Guiyang, nella provincia del Guizhou. Tra loro c’è il 24enne italiano Giorgio Micheli, tornato alle competizioni dopo un lungo periodo di pausa per infortunio e che gareggia in Cina per la prima volta.

Dopo aver iniziato la carriera professionale nel 2018, Micheli considera il torneo un importante banco di prova per il suo ritorno, mentre insegue il sogno olimpico.

E’ diventato professionista a 16 anni e ci si aspettava che si imponesse subito sulla scena internazionale. Tuttavia, i ripetuti infortuni degli ultimi tre anni ne hanno più volte interrotto i progressi e lo hanno tenuto lontano dalle competizioni. “In passato ho subito molti infortuni e questa è la mia prima stagione da senior davvero completa”, ha dichiarato Micheli in un’intervista rilasciata ieri.

Per gli atleti che rientrano da un infortunio, l’impegnativo calendario agonistico del pentathlon moderno rappresenta una sfida importante. Le gare di staffetta maschile, femminile e mista si disputano parallelamente alle competizioni individuali, articolate in turni di qualificazione, semifinali e finali. Gareggiare ripetutamente ad alta intensità nell’arco di una settimana richiede notevoli riserve fisiche e la capacità di mantenere la condizione agonistica.

“Mi sono appena ripreso dall’infortunio e non sono ancora sufficientemente in forma per affrontare gare consecutive. Tuttavia, devo competere una volta dopo l’altra per permettere al mio corpo di riadattarsi a confronti ad alta intensità”, ha affermato Micheli.

Anche le condizioni di Guiyang hanno rappresentato un’ulteriore sfida. Il luogo di gara è stato caratterizzato da caldo e umidità, mentre il percorso sull’erba è tortuoso.

I rapidi cambiamenti delle condizioni meteorologiche hanno contribuito all’andamento altalenante dei risultati. Micheli ha partecipato alle staffette maschile e mista, chiudendo al nono posto la prova maschile. Pur non essendo salito sul podio, ha offerto una valutazione misurata della propria prestazione, indicando la corsa a ostacoli come un punto di forza e giudicando solida la prova di corsa, pur riconoscendo la necessità di migliorare nel tiro.

Gareggiare con i migliori atleti provenienti da tutto il mondo ha inoltre permesso a Micheli di farsi un’idea più chiara del livello richiesto sulla scena internazionale. “Il livello di questi Mondiali è estremamente alto, soprattutto nelle gare di staffetta. E’ facile immaginare che gli avversari saranno ancora più forti nelle competizioni individuali”, ha osservato.

Dopo i Mondiali, Micheli prevede di iniziare in Italia un nuovo ciclo di allenamenti, con obiettivi di miglioramento ben definiti.

Per Micheli, il pentathlon moderno è da tempo molto più di un semplice sport. “E’ il mio lavoro, la mia passione e il mio sogno”, ha dichiarato con emozione.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-