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Cremona, proseguono gli interventi dei vigili del fuoco dopo il nubifragio

CREMONA (ITALPRESS) – A Cremona la situazione meteo è migliorata e prosegue il lavoro dei Vigili del fuoco: dopo il forte vento e la grandine di ieri sono tuttora in corso la messa in sicurezza di abitazioni ed edifici danneggiati, di numerosi alberi, pali elettrici e piccole strutture cadute, come mostrano le immagini diffuse su X dai Vigili del fuoco.

col5/mca1

(Fonte video: X Vigili del Fuoco)

Vasto incendio nell’Agrigentino, 30 persone evacuate a Menfi

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Vasto incendio a Menfi, nell’Agrigentino, in un’area compresa tra contrada Cipollazzo e la zona collinare in prossimità della frazione balneare di Porto Palo. Sul posto Vigili del Fuoco, personale della Protezione Civile, il Corpo Forestale e agenti della Polizia Locale impegnati nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza. Minacciate dalle fiamme alcune abitazioni. Trenta persone, a scopo precauzionale, sono state evacuate. Il rogo ha prodotto una fitta nube di fumo che ha interessato anche la viabilità, rendendo particolarmente difficili le condizioni di transito. Per questo motivo è stata temporaneamente interdetta al traffico la strada che collega contrada Fiori con Porto Palo. xu3/vbo/mca1

Aggiornamento incendio di vegetazione Catanzaro

A causa della rapida propagazione delle fiamme, l’incendio ha interessato anche la copertura di un’abitazione, provocando danni ai locali mansardati. A seguito delle verifiche effettuate, i locali interessati sono stati interdetti.
In via precauzionale, alcuni abitanti sono stati temporaneamente allontanati dalle proprie abitazioni a causa della consistente presenza di fumo sviluppatosi dalla combustione.
Sul posto sono presenti anche i Carabinieri e la Polizia Locale per gli adempimenti di rispettiva competenza.

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Vasto incendio di vegetazione nella zona sud di Catanzaro

Un vasto incendio di vegetazione ha interessato la zona di via Ettore Molè, nella parte sud della città di Catanzaro.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Catanzaro con tre squadre della sede centrale, supportate da un’autobotte per il rifornimento idrico e da un’autoscala. Impegnate nelle operazioni anche le squadre in assetto AIB – Antincendio Boschivo della sede centrale di Catanzaro e del distaccamento di Lamezia Terme.
A causa della rapida propagazione delle fiamme, l’incendio ha interessato anche la copertura di un’abitazione. Il tempestivo intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco ha consentito di mettere in sicurezza l’edificio, evitando ulteriori conseguenze.
Sono circa 25 le unità dei Vigili del Fuoco impegnate nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area.
La situazione nella zona di via Ettore Molè è attualmente sotto controllo; proseguono le operazioni di spegnimento e bonifica sul versante interessato dall’incendio in località Germaneto.
Le operazioni di soccorso sono coordinate dal Funzionario di servizio.

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Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba, M5s “Grande apprensione”

Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba, M5s “Grande apprensione”

ROMA (ITALPRESS) – L’ex deputato M5s Alessandro Di Battista è stato ricoverato in un ospedale di Cuba. E’ giunto in ospedale in gravi condizioni. Ad anticipare la notizia è stato il Corriere della Sera.
“La comunità 5 stelle – si legge in una nota M5s – ha appreso la notizia del ricovero di Alessandro Di Battista a Cuba con grande apprensione. Confida di ricevere ragguagli e aggiornamenti positivi, stringendosi ai suoi familiari in questo momento di profonda preoccupazione”.
“Alessandro Di Battista – scrive su X Peter Gomez, direttore del Fattoquotidiano.it, riportando l’articolo pubblicato sul sito del quotidiano – è stato ricoverato nella serata di venerdì a Cuba dopo aver accusato un forte mal di testa e aver avuto un malore. Il giornalista e scrittore 48enne, ex deputato del Movimento 5 Stelle che da anni è tornato a fare il giornalista con numerose inchieste anche per Il Fatto Quotidiano, si trova nell’isola per realizzare reportage per Seif e TvLoft ed è arrivato in ospedale in gravi condizioni”.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, scrive su X che
“da questa notte sono in contatto con l’Ambasciata d’Italia a Cuba per sincerarmi sulle condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato per accertamenti in un ospedale a L’Avana dove si trovava in viaggio. Prego per la sua salute. Il Ministero degli Esteri fornirà a lui e ai suoi familiari tutta l’assistenza necessaria. Sono vicino ai suoi cari, alla comunità politica che rappresenta”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Addiopizzo, Genova “Nel 1991 Libero Grassi unico a denunciare, oggi è diverso”

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ stato un anno molto intenso e difficile, però grazie allo Stato e alla scelta di alcuni commercianti siamo riusciti ad andare avanti. 35 anni fa non ci sono state denunce tranne quella di Libero Grassi, oggi non è più così: ci sono sicuramente tanti imprenditori che devono denunciare in assoluta tranquillità e sicurezza. La Palermo del 2026 non è la stessa del 1991: rispetto al passato gli imprenditori ricevono risposte totalmente diverse dai cittadini e dallo Stato, quindi sono discretamente ottimista”. Queste le parole del presidente di Addiopizzo, Raffaele Genova, che a margine della cerimonia a Palermo in ricordo di Libero Grassi a 35 anni dalla sua uccisione per mano mafiosa, si concentra sui progressi nella lotta al racket dal 29 agosto 1991 ai giorni nostri. xd8/vbo/mca1

Palermo, Carta “Libero Grassi ha insegnato a tenere alte la testa e la guardia”

PALERMO (ITALPRESS) – “Essere qui è un dolore, un’emozione e una grande responsabilità di partecipazione civile di tutta la città: oggi si fa memoria e si compie il rito del rinnovare il sangue versato da Libero Grassi e da tutti gli altri martiri della guerra contro la mafia. Non è solo un segnale estetico o emotivo che riguarda solo la famiglia, ma ci ricorda il dolore che questa città ha attraversato e che, come ci ha insegnato Libero Grassi, dobbiamo tenere alte sia la testa che la guardia: è vero che la città è cambiata e che il lavoro di magistratura e forze dell’ordine è straordinario, ma questa modalità di infiltrazione nei gangli della società va sempre tenuta in grandissima attenzione”. Lo ha detto l’assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Palermo, Maurizio Carta, a margine della cerimonia in via Alfieri in ricordo di Libero Grassi, assassinato 35 anni fa dalla mafia. xd8/vbo/mca1

Alice Grassi “Per il parco Libero Grassi spero bonifica riprenda a settembre”

PALERMO (ITALPRESS) – I lavori al parco Libero Grassi sono “in stand-by: si parla ancora di bonifica e si sta facendo l’ennesima revisione del progetto di questa, anche perché il ciclone Harry ha eroso un grosso pezzo della costa per cui c’è un problema del terreno inquinato che va a a mare: queste misure non erano previste, mi sono aggiornata con il Rup del progetto ed è chiaro che di questo non è responsabile il Comune. Si spera che entro settembre possano riprendere i lavori di bonifica e solo allora potremo parlare del progetto del parco: questo è pronto, lo abbiamo anche presentato l’anno scorso, ma non ci sono i fondi e quelli per la bonifica sono pure pochi visto che i lavori necessari sono maggiori”. Così Alice Grassi, figlia di Libero Grassi, a margine della cerimonia in via Alfieri a 35 anni dall’uccisione del padre. xd8/vbo/mca1

Mafia, Davide Grassi “Spero di poter vedere una Palermo migliorata”

PALERMO (ITALPRESS) – “Alla mia età inizio a pormi il problema se riuscirò a vedere Palermo un pò migliore. Ci sono tanti atteggiamenti dei nostri concittadini che mi lasciano perplesso: questo tipo di intimidazioni, con ragazzi che per denaro sono disponibili a sparare e mettere bombe senza alcuna remora, è preoccupante perché dà la dimensione di un serbatoio infinito; si può arrestare il capo estortore, ma se poi aveva nove smartphone in cella si resta perplessi. Sull’arretramento dei commercianti non ho un riscontro oggettivo, dopodiché sono tutti i cittadini a non dovere arretrare e non solo i commercianti”. Lo ha detto Davide Grassi, figlio di Libero Grassi, a margine della cerimonia di commemorazione a 35 anni dall’assassinio del padre. xd8/vbo/mca1

Palermo ricorda Libero Grassi ucciso 35 anni fa dalla mafia

Palermo ricorda Libero Grassi ucciso 35 anni fa dalla mafia

PALERMO (ITALPRESS) – La sua morte ha svegliato la società civile dal torpore e avviato una nuova stagione di contrasto alla mafia: 35 anni fa in via Alfieri veniva assassinato Libero Grassi, proprietario dell’azienda tessile Sigma. Cosa nostra lo uccise per la sua ribellione alle estorsioni, ma da lì in poi la risposta di Palermo fu netta e arrivò grazie sia al lavoro del mondo associativo sia all’attività incessante della moglie di Grassi, Pina, e dei figli Alice e Davide.
A celebrarne la memoria dell’imprenditore nel luogo dell’eccidio sono l’assessore comunale alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta, l’assessore regionale alla Famiglia Nuccia Albano, il presidente della commissione Antimafia all’Ars Antonello Cracolici, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il presidente della Corte d’Appello del tribunale di Palermo Antonio Balsamo e l’ex presidente del Senato Pietro Grasso: con loro i figli di Grassi e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine.
La mattina del 29 agosto 1991 Grassi venne raggiunto da quattro colpi di pistola poco dopo essere uscito di casa: a sparare fu Salvino Madonia, killer di Cosa nostra poi condannato all’ergastolo. La ribellione e la conseguente denuncia del proprietario di Sigma, pagate con la vita, furono decisive per convincere tanti imprenditori a denunciare i tentativi di estorsione, dicendo basta al giogo del pizzo. Dopo l’affissione del manifesto commemorativo, i figli di Grassi e il nipote Alfredo Chiodi (figlio di Alice) hanno spruzzato della vernice rossa nel punto in cui il padre venne colpito, come simbolo del sangue versato: in seguito sopra la macchia sono state deposte una serie di piantine per rendere omaggio alla sua figura.
Al centro delle riflessioni dei familiari c’è inevitabilmente il susseguirsi di episodi intimidatori che hanno colpito la città negli ultimi mesi, ma accanto alla preoccupazione c’è la convinzione che qualcosa a Palermo sia cambiato rispetto a 35 anni fa. “Vedo una città sicuramente più violenta, non so se anche più mafiosa – sottolinea Davide Grassi, – Alla mia età inizio a pormi il problema se riuscirò a vedere Palermo un pò migliore. Ci sono tanti atteggiamenti dei nostri concittadini che mi lasciano perplesso: questo tipo di intimidazioni, con ragazzi che per denaro sono disponibili a sparare e mettere bombe senza alcuna remora, è preoccupante perchè dà la dimensione di un serbatoio infinito; si può arrestare il capo estortore, ma se poi aveva nove smartphone in cella si resta perplessi. Sull’arretramento dei commercianti non ho un riscontro oggettivo, dopodichè sono tutti i cittadini a non dover arretrare e non solo i commercianti: la logica con cui è nata Addiopizzo era proprio questa”.
Benchè i progressi sul piano legislativi ci siano stati, secondo il figlio dell’imprenditore “a stupire sono la sfrontatezza e l’impunità con cui si svolgono queste intimidazioni: mi preoccupa la coscienza sociale. Vale anche per la spiaggia di Mondello: ci è voluto Ismaele La Vardera per spiegarci qualcosa che sapevano tutti, cioè che le tubature dell’acqua sono gestite dalla mafia allo Zen; mia madre, facendo volontariato lì trent’anni fa, già lo sapeva”.
Anche per Alice Grassi sul fronte delle intimidazioni si riscontra una situazione “molto pesante, soprattutto nella zona tra San Lorenzo e Sferracavallo dove stanno iniziando le denunce: è ovvio che sono sempre poche rispetto al fenomeno, che purtroppo si è diffuso nuovamente in modo significativo. Un pò l’insegnamento di mio padre è servito: c’è chi si rivolge alle associazioni anti racket e con il loro aiuto denuncia, ma dovrebbero essere molti di più a seguire l’esempio; servirebbe anche un controllo diverso sul territorio”.
L’anniversario di via Alfieri è anche un’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori al parco Libero Grassi: questi, spiega la figlia dell’imprenditore, sono “in stand-by: si parla ancora di bonifica e si sta facendo l’ennesima revisione del progetto di questa, anche perchè il ciclone Harry ha eroso un grosso pezzo della costa per cui c’è un problema del terreno inquinato che va a a mare: queste misure non erano previste, mi sono aggiornata fino a ieri con il Rup del progetto ed è chiaro che di questo non è responsabile il Comune. Si spera che entro settembre possano riprendere i lavori di bonifica e solo allora potremo parlare del progetto del parco: questo è pronto, lo abbiamo anche presentato l’anno scorso, ma non ci sono i fondi e quelli per la bonifica sono pure pochi visto che i lavori necessari sono maggiori”.
Sulla questione si è espresso anche Carta, il quale evidenzia come “il parco sta già avendo vita: sono iniziati i lavori di bonifica e stiamo lavorando, insieme alla famiglia e all’Università, per fare in modo che il progetto di bonifica possa già avere qualche primo elemento del futuro parco. Una volta completato il progetto troveremo le risorse, di questo ne sono sicuro: ritengo che l’apertura della prima porzione, quella attorno al teatro, possano essere conclusi entro un anno”.
L’assessore poi si sofferma su quanto sia stato importante per la città l’esempio del proprietario di Sigma: “Essere qui è un dolore, un’emozione e una grande responsabilità di partecipazione civile di tutta la città: oggi si fa memoria e si compie il rito del rinnovare il sangue versato da Libero Grassi e da tutti gli altri martiri della guerra contro la mafia. Non è solo un segnale estetico o emotivo che riguarda solo la famiglia, ma ci ricorda il dolore che questa città ha attraversato e che, come ci ha insegnato Libero Grassi, dobbiamo tenere alte sia la testa che la guardia: è vero che la città è cambiata e che il lavoro di magistratura e forze dell’ordine è straordinario, ma questa modalità di infiltrazione nei gangli della società va sempre tenuta in grandissima attenzione”.
Il lavoro fatto dopo la morte dell’imprenditore, secondo Grasso, è importante ma non del tutto sufficiente: “Questi 35 anni non sono trascorsi invano, perchè siamo andati avanti nella lotta al racket: non dobbiamo mai dimenticare che allora Libero Grassi fu lasciato solo. Oggi dobbiamo rimanere uniti, perchè i fenomeni estortivi non sono completamente scomparsi e si riaffacciano alla cronaca giudiziaria e criminale della città: dobbiamo continuare a seguire questi fenomeni con la massima attenzione e soprattutto rimanere uniti tra istituzioni, associazioni e cittadini. Purtroppo la mafia è un male che non si riesce a estirpare da questa città: le condizioni sociali ed economiche non sono migliorate al punto da poter rendere Palermo felice. Bisogna continuare a lottare con attenzione e impegno”.
Anche il presidente di Addiopizzo Raffaele Genova si concentra sui progressi nella lotta al racket dal 29 agosto 1991 ai giorni nostri: “E’ stato un anno molto intenso e difficile, però grazie allo Stato e alla scelta di alcuni commercianti siamo riusciti ad andare avanti. 35 anni fa non ci sono state denunce tranne quella di Libero Grassi, oggi non è più così: ci sono sicuramente tanti imprenditori che devono denunciare in assoluta tranquillità e sicurezza. La Palermo del 2026 non è la stessa del 1991: rispetto al passato gli imprenditori ricevono risposte totalmente diverse dai cittadini e dallo Stato, quindi sono discretamente ottimista”.
– foto xd8 Italpress –
(ITALPRESS).