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A Prato nasce il Textile Hub per il riciclo del tessile

PRATO (ITALPRESS) – Con il Textile Hub inaugurato a Prato, la Toscana si dota di una delle infrastrutture più innovative realizzate in Italia per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti tessili. Realizzato da Plures grazie a un investimento di 31,3 milioni di euro, il Textile Hub è stato sostenuto da un contributo di 900 mila euro del PNRR e ha beneficiato delle agevolazioni previste dal piano Industria 4.0, con un credito d’imposta di 850 mila euro.
f53/mgg/gtr

Philipsen si sblocca al Tour, Pogacar in controllo

Philipsen si sblocca al Tour, Pogacar in controllo

VOIRON (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jasper Philipsen si sblocca e torna al successo, trionfando nella diciassettesima tappa del Tour de France 2026, la Chambèry-Voiron di 174,7 km. Il corridore dell’Alpecin Premier-Tech sfrutta l’ottimo lavoro del compagno di squadra Mathieu Van der Poel e, dopo aver sofferto per gran parte della Grande Boucle, riesce finalmente ad alzare le braccia al cielo. Alle spalle del belga si piazzano lo svizzero Mauro Schmid (Team Jayco Alula) e l’olandese Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team), il quale ottiene un altro piazzamento sul podio. La maglia verde Mads Pedersen (Lidl-Trek) chiude ottava.
Giornata di ordinaria amministrazione per la maglia gialla Tadej Pogacar (UAE Emirates). Il rappresentante della UAE Emirates non corre alcun rischio e, insieme alla sua squadra, lascia andare in fuga il gruppo dei velocisti, tagliando il traguardo con un ritardo di 8’45” da Philipsen. Domani è in programma la diciottesima frazione, la Voiron-Orcières-Merlette di 185,2 km, che potrebbe vedere nuovamente il fenomeno sloveno tra i grandi protagonisti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cina, produzione di petrolio e gas a livelli record nel 2025

Cina, produzione di petrolio e gas a livelli record nel 2025

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La produzione complessiva cinese di petrolio e gas ha raggiunto nel 2025 i 420 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, segnando un nuovo record, secondo un rapporto pubblicato ieri dall’Amministrazione nazionale dell’energia (NEA).

La produzione di petrolio nel Paese ha toccato il massimo storico di 216 milioni di tonnellate nel 2025, mentre quella di gas naturale ha registrato per il nono anno consecutivo un aumento annuo superiore a 10 miliardi di metri cubi, evidenziando un significativo rafforzamento della capacità del Paese di garantire la propria sicurezza energetica, secondo la NEA.

La produzione cinese di petrolio di scisto ha superato gli 8,5 milioni di tonnellate nel 2025, oltre dieci volte il volume registrato nel 2018.

Il rapporto ha rilevato che, dal 2019 al 2025, il settore petrolifero e del gas ha attuato pienamente il piano d’azione settennale volto a potenziare l’esplorazione e lo sviluppo delle risorse nazionali, raggiungendo livelli record sia nelle riserve sia nella produzione.

Nel 2026 il settore avvierà una nuova serie di campagne strategiche per l’esplorazione e lo sviluppo di petrolio e gas, continuando ad aumentare gli investimenti e mantenendo la produzione nazionale di greggio al di sopra dei 200 milioni di tonnellate, incrementando ulteriormente quella di gas naturale.

Secondo la NEA, nel 2024 la produzione cinese di greggio e gas naturale aveva superato per la prima volta i 400 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

A Prato nasce il Textile Hub per il recupero delle fibre tessili

A Prato nasce il Textile Hub per il recupero delle fibre tessili

PRATO (ITALPRESS) – Con il Textile Hub inaugurato a Prato, la Toscana si dota di una delle infrastrutture più innovative realizzate in Italia per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti tessili. Un investimento che guarda ben oltre i confini del territorio: mentre l’Europa ridisegna le regole del settore, puntando su prodotti più durevoli, riutilizzabili e riciclabili, il nuovo impianto mette a disposizione della filiera una delle tecnologie destinate a rendere possibile questa trasformazione.
Realizzato da Plures grazie a un investimento di 31,3 milioni di euro, il Textile Hub è stato sostenuto da un contributo di 900 mila euro del PNRR e ha beneficiato delle agevolazioni previste dal piano Industria 4.0, con un credito d’imposta di 850 mila euro. Il progetto nasce per affrontare una delle principali sfide che attendono il comparto tessile nei prossimi anni: recuperare il valore delle fibre, trasformando ciò che oggi è considerato un rifiuto in una nuova risorsa per il sistema produttivo.
Un progetto che unisce innovazione tecnologica, economia circolare e tradizione manifatturiera, rafforzando il ruolo di Prato come punto di riferimento europeo nel recupero e nella rigenerazione dei materiali tessili. Le nuove politiche comunitarie stanno infatti cambiando profondamente il ciclo di vita dei prodotti tessili. La raccolta differenziata, il riutilizzo, il riciclo delle fibre, la responsabilità estesa dei produttori e le future regole sull’ecodesign delineano un modello nel quale la capacità di recuperare materia diventerà sempre più centrale.
In questo scenario, il Textile Hub rappresenta una risposta concreta, anticipando un’evoluzione destinata a interessare progressivamente l’intera filiera della moda europea.
Il nuovo impianto è progettato per trattare fino a 33.000 tonnellate di rifiuti tessili all’anno: 20.000 tonnellate di materiali post consumo, pari sostanzialmente all’intero fabbisogno della raccolta differenziata della Toscana, e 13.000 tonnellate di scarti pre-consumo provenienti in larga parte dal distretto tessile pratese.
Un’infrastruttura pensata per intercettare e valorizzare entrambe le principali fonti di materiali tessili a fine vita, creando una filiera integrata dedicata al loro recupero.
L’obiettivo è recuperare il massimo valore possibile dalle fibre. I capi ancora idonei saranno avviati al riuso, mentre quelli non più riutilizzabili verranno selezionati e destinati al riciclo, così da reimmettere nuova materia nel ciclo produttivo come “end of waste”.
A regime, circa il 60% dei materiali post consumo potrà essere destinato al riuso dopo le necessarie operazioni di sanificazione; il restante 40% sarà avviato alla selezione per fibra e alla pre-sfilacciatura, primo passaggio del successivo processo di riciclo meccanico.
L’impianto si sviluppa su 7.000 metri quadrati di superficie coperta, ai quali si aggiungono circa 10.000 metri quadrati di aree esterne dedicate alla logistica e alle movimentazioni dei materiali.
La realizzazione ha richiesto 24 mesi di lavori, mentre il collaudo dell’intero sistema proseguirà fino alla fine del 2026, accompagnando la piena entrata a regime dell’infrastruttura.
A regime, il Textile Hub impiegherà circa 50 addetti organizzati su due turni di lavoro. Di questi, circa due terzi saranno impegnati nelle attività di cernita semi-automatica dei materiali, una fase ancora oggi determinante per garantire qualità ed efficienza dell’intero processo di recupero.
Il Textile Hub nasce nel luogo in cui il recupero delle fibre rappresenta da oltre un secolo una
competenza industriale, prima ancora che una scelta ambientale. L’impianto è il risultato di un percorso condiviso avviato nell’ambito della strategia Next Generation Prato, che
ha visto lavorare insieme istituzioni, sistema produttivo, organizzazioni sindacali e mondo della ricerca con un obiettivo comune: rafforzare il ruolo del distretto come laboratorio europeo dell’innovazione e del riciclo tessile.
Accanto a Plures e al Comune di Prato, il progetto ha coinvolto le principali associazioni di categoria del territorio e partner scientifici e tecnologici. Una collaborazione che ha consentito di mettere a sistema competenze industriali, ricerca e innovazione per realizzare un’infrastruttura pensata non solo per il territorio pratese, ma come riferimento nazionale nello sviluppo della futura filiera del riciclo tessile.
Lorenzo Perra, presidente di Plures, afferma: «Il Textile Hub rappresenta molto più di un nuovo impianto. E’ la dimostrazione che la transizione ecologica può diventare una leva di sviluppo industriale quando si investe in infrastrutture, innovazione e competenze. L’Europa sta indicando una direzione sempre più chiara per il futuro del settore tessile; noi abbiamo scelto di anticipare questa trasformazione, realizzando un’infrastruttura capace di dare risposte concrete a una sfida che riguarda l’ambiente, ma anche la competitività del nostro sistema produttivo. E’ questo il senso del Piano Industriale di Plures: costruire oggi gli impianti che renderanno possibile l’economia circolare di domani».
Per Alberto Irace, amministratore delegato di Plures, “il Textile Hub nasce per rispondere a un’esigenza destinata a crescere rapidamente nei prossimi anni: recuperare il massimo valore possibile dai materiali tessili e restituirli al ciclo produttivo. Abbiamo realizzato un impianto che integra tecnologie avanzate, intelligenza artificiale e automazione industriale per affrontare una sfida che non riguarda soltanto la gestione dei rifiuti, ma il futuro di un’intera filiera produttiva. Questo investimento si inserisce in un più ampio programma con cui Plures sta rafforzando la dotazione impiantistica della Toscana, nella convinzione che la sostenibilità si costruisca prima di tutto con infrastrutture moderne, efficienti e capaci di generare valore per i territori».
Nicola Ciolini, vicepresidente di Plures, sottolinea che “per Prato questo progetto ha un valore che va oltre la realizzazione di un nuovo impianto. Significa mettere a sistema una vocazione che il nostro distretto coltiva da generazioni: recuperare, rigenerare e dare nuova vita alle fibre tessili. Oggi quella tradizione incontra le tecnologie più avanzate e diventa un’opportunità di sviluppo per tutto il territorio. Sono particolarmente orgoglioso che sia proprio qui a nascere un’infrastruttura destinata a diventare un punto di riferimento nazionale ed europeo per l’economia circolare del tessile, rafforzando la competitività delle imprese locali e creando nuove prospettive di lavoro e innovazione».
-foto ufficio stampa Alia Plures-
(ITALPRESS).

Fico “In nomine Regione Campania da oggi contano competenza e merito”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Abbiamo nominato Pietro Diamantini amministratore unico di Eav, un ingegnere napoletano, manager di altissimo livello e quindi anche un grande ritorno in città: oggi, quello che conta nelle nomine che la Regione deve fare, è la competenza, il merito e la capacità. E noi questa capacità, questo merito, lo analizzeremo passo per passo perché bisogna realizzare gli obiettivi perché così facciamo il bene dei cittadini e delle cittadine campane”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, parlando a margine della seduta monotematica del Consiglio regionale sulle criticità del trasporto pubblico.

xc9/pc/

Tg News – 22/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Delmastro, no dell’Aula alla richiesta di acquisire le chat
– Incendio minaccia cittadina nell’Agrigentino
– Auto sulla folla a Modena, morta dopo due mesi una donna
– Maxi grandine, danni e paura sull’A13, auto distrutte e feriti
– Libano, Tajani: “Nuovi colloqui con Israele il 4 Agosto a Roma”
– Ucraina, attacco russo nel porto di Odessa
– Confcommercio, in 7 anni persi 96 mila negozi in Italia
– Blitz contro la ‘Ndrangheta, 35 arresti e 300 Kg di cocaina sequestrati
– Previsioni 3B Meteo 23 Luglio
azn

Pecoraro Scanio “Arrestare incendiari e sostenere sindaci e agricoltori”

ROMA (ITALPRESS) – «È gravissimo che l’Italia non disponga di un Piano nazionale antincendi immediatamente operativo in tutte le Regioni. Si sapeva perfettamente che la Sicilia fosse tra i territori a più alto rischio: lo confermano anche i dati ufficiali dell’Unione europea, che indicano le province di Palermo, Trapani e Agrigento tra le più esposte agli incendi boschivi».
Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della Rete EcoDigital.
«Quindici giorni fa, da Trapani, avevamo lanciato l’allarme con la campagna “Stop Incendi Boschivi 2026”, insieme all’associazione Fenice Verde di Palermo, dopo aver già rilanciato l’iniziativa da Catania con il Segretario Generale del Codacons. Da anni chiediamo un piano nazionale che sia operativo sia nella prevenzione sia nella gestione dell’emergenza».
«Quando ero Ministro dell’Agricoltura – ricorda Pecoraro Scanio – ho firmato anni fa il decreto che ha introdotto il reato di incendio boschivo, prevedendo il carcere per chi devasta boschi e aree protette. Ma non basta arrestare gli incendiari: occorrono condanne efficaci e misure di controllo rigorose per i responsabili abituali, affinché non possano continuare a colpire il nostro patrimonio naturale».
«È indispensabile investire nelle nuove tecnologie per individuare gli incendi fin dai primi minuti e consentire interventi tempestivi. Allo stesso tempo bisogna rafforzare il volontariato, sostenere i Comuni, soprattutto quelli più piccoli che dispongono di pochi mezzi ma devono proteggere territori vastissimi, e valorizzare il ruolo degli agricoltori. Dove l’agricoltura è presente, il territorio è curato, i terreni non vengono abbandonati e si crea un presidio naturale contro il rischio incendi».
«Servono decisioni immediate – conclude Pecoraro Scanio – perché la prevenzione è l’unico modo per salvare vite umane, tutelare il patrimonio ambientale e ridurre i costi economici e sociali degli incendi boschivi».
mgg/gsl

Reiscrizione dei medici radiati, la Fnomceo chiede di rivedere la norma

ROMA (ITALPRESS) – Un appello al Parlamento per fermare la norma che consentirebbe la reiscrizione all’albo dei medici radiati durante l’emergenza Covid. A lanciarlo è il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, che chiede di rivedere l’emendamento approvato in Commissione Affari Sociali della Camera. Per il presidente della Fnomceo, è necessario rivedere questa norma, “perché lo Stato ribadisca ancora una volta che la scienza è il punto di riferimento anche nella salute dei cittadini”.
col3/azn

Fakir, Salvini “Rispetto per chi indossa una divisa è fondamentale”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Invito tutti a portare rispetto e a ringraziare e onorare il sacrificio quotidiano di uomini e donne in divisa”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nell’incontro con la stampa subito dopo
la visita in questura a Bologna. “L’odio per le divise spero che sia fuori dal contesto politico, perché ogni tanto qualcuno anche
in Parlamento, quando sente parlare di forze dell’ordine, ha un moto di allergia. Spero che, nonostante la politica si divida su tante
cose, a Bologna come ovunque, il rispetto per chi indossa una divisa e fa il suo lavoro resti fondamentale e sacro”.

xt1/col4/azn

Fastweb+Vodafone, inaugurato a Milano l’Innovation Hub

MILANO (ITALPRESS) – Fastweb + Vodafone diventa partner unico per il settore delle telecomunicazioni di SmartCityLab Milano, lo spazio del Comune di Milano dedito all’innovazione e alla sperimentazione tecnologica per la Città Intelligente, inaugurando l’Innovation Hub. All’interno degli spazi di via Ripamonti, l’Hub mette a disposizione di imprese, startup e cittadini le tecnologie più avanzate e la sua esperienza nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni innovative.
f12/mgg/azn