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Killer in bici elettrica incastrato dal DNA sul cappellino, arrestato a Foggia

Killer in bici elettrica incastrato dal DNA sul cappellino, arrestato a Foggia

FOGGIA (ITALPRESS) – Una fuga in sella a una bici elettrica e un cappellino perso per strada che lo ha incastrato. La Polizia di Stato di Foggia ha arrestato un uomo di 43 anni, ritenuto l’autore dell’omicidio premeditato di Giacomo Mongiello, il 45enne ucciso a fucilate in pieno centro nell’agosto del 2024. La misura della custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip del Tribunale foggiano su richiesta della Procura.

I fatti risalgono alla sera del 2 agosto di due anni fa. Mongiello stava camminando a piedi vicino al centro quando fu affiancato alle spalle da un uomo vestito di nero, con un cappellino e una mascherina sul volto, a bordo di una e-bike scura. Il killer imbracciò un fucile, esplose almeno due colpi e scappò a tutta velocità. La vittima morì in ospedale dopo due giorni di agonia.

A dare una svolta decisiva alle indagini della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo è stato un errore del sicario: durante la ritirata fece cadere il cappellino da baseball.

Gli investigatori lo sequestrarono subito, trovandoci dentro tracce genetiche e residui di sparo. Dopo il rifiuto del sospettato di fornire spontaneamente il proprio bio-test, la Procura ha disposto il prelievo coatto del DNA: la comparazione con quello sul berretto ha dato esito positivo.

Gli agenti hanno analizzato i filmati di 218 telecamere, ascoltato più di 60 testimoni, incrociato i dati dei tabulati telefonici e comparato decine di profili genetici.
Dagli accertamenti è emerso che l’arrestato aveva pianificato tutto nei minimi dettagli, scegliendo la bici elettrica appositamente per dileguarsi rapidamente tra le isole pedonali e distruggendola subito dopo il delitto, a pochi metri da casa, per non lasciare tracce.

IL VIDEO

– Foto: Da video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Anas, Gemme, “43,2 miliardi di euro in 10 anni per le infrastrutture”

Anas, Gemme, “43,2 miliardi di euro in 10 anni per le infrastrutture”

ROMA (ITALPRESS) – Un piano di investimenti da 43,2 miliardi di euro nel decennio 2026-2035 e cantieri aperti nei principali hub portuali del Paese. Sono i numeri presentati da Anas agli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica organizzati da Confindustria a Roma, dove l’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme ha rilanciato la sfida per fare dell’Italia il crocevia logistico del Mediterraneo.
“In otto anni abbiamo triplicato la produzione e oggi siamo in grado di investire oltre 3 miliardi di euro l’anno – spiega Gemme -. Ma i numeri non bastano: ciò che conta è dove investiamo e come lo facciamo. Il nostro Piano destina 10 miliardi alla Rete TEN-T perchè siamo convinti che il futuro dell’Italia passi dalla capacità di integrarsi nei grandi corridoi europei. Ogni euro speso su un raccordo portuale, su uno svincolo autostradale o su una strada digitale che dialoga con il porto non è una spesa: è un investimento in competitività. La sfida che abbiamo davanti non è costruire più strade ma costruirle nei luoghi strategici, collegate alle altre modalità. Perchè la logistica del futuro si vince o si perde sull’ultimo miglio, sulla fluidità dei nodi intermodali, sulla capacità di far viaggiare dati e merci alla stessa velocità. Anas è pronta a fare la sua parte: i cantieri sono aperti, le risorse ci sono, la visione è chiara”.
Nel dettaglio il Piano Industriale 2026-2035 prevede 27,6 miliardi destinati a nuove opere, di cui 10 miliardi specificamente sulla Rete TEN-T – e 15,6 miliardi per la manutenzione programmata. Solo nel 2026 gli investimenti complessivi raggiungeranno 3,34 miliardi, con una quota di 1,69 miliardi per nuove opere, interamente finanziata.
Dati che certificano una crescita strutturale. La produzione totale di Anas è passata da 1,12 miliardi del 2017 a 3,37 miliardi nel 2025, con un tasso di crescita medio annuo composto del 14,8%. Le nuove opere sono quasi raddoppiate nell’ultimo biennio – da 0,98 miliardi nel 2023 a 1,51 miliardi nel 2025 – mentre la manutenzione programmata ha raggiunto quota 1,87 miliardi, segnale di un’attenzione crescente alla cura del patrimonio esistente.
Sul fronte logistico e portuale, Anas è impegnata su più fronti simultaneamente: 200 milioni di euro per potenziare l’accessibilità al porto di Gioia Tauro, primo scalo italiano per movimentazione container, con un collegamento diretto Gate Sud-Autostrada A2 da 137 milioni; circa 70 milioni sulla SS67 Tosco-Romagnola per migliorare l’accesso al porto di Ravenna; il collegamento “ultimo miglio” tra il porto di Ancona e la SS16 Adriatica; e un’infrastruttura stradale intelligente da 2,7 milioni che integra in tempo reale i dati di traffico con quelli dell’Autorità Portuale di Trieste per velocizzare le operazioni doganali.

– Foto ufficio stampa Anas –

(ITALPRESS).

Knicks campioni, migliaia di tifosi felici a New York

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Migliaia di persone sono rimaste per ore nelle strade di Lower Manhattan senza riuscire a vedere neppure un giocatore dei Knicks. Eppure nessuno sembrava deluso. La parata per celebrare il primo titolo NBA conquistato dalla squadra di New York dopo 53 anni ha attirato una folla enorme, tale da lasciare migliaia di tifosi bloccati lontano dal percorso ufficiale. Molti hanno atteso due o tre ore tra le transenne e nelle strade laterali senza mai riuscire a intravedere i protagonisti della festa. Eppure, quasi tutti hanno dato la stessa risposta: essere presenti contava più che vedere la parata. “Siamo felici lo stesso”, hanno raccontato quasi all’unisono i tifosi dei Knicks.

xo9/mc/gsl
(Video di Stefano Vaccara)

Lasciò tracce di dna sul cappellino, arrestato un killer a Foggia

FOGGIA (ITALPRESS) – Una fuga in sella a una bici elettrica e un cappellino perso per strada che lo ha incastrato. La Polizia di Stato di Foggia ha arrestato un uomo di 43 anni, ritenuto l’autore dell’omicidio premeditato di Giacomo Mongiello, il 45enne ucciso a fucilate in pieno centro nell’agosto del 2024. La misura della custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip del Tribunale foggiano su richiesta della Procura. I fatti risalgono alla sera del 2 agosto di due anni fa. Mongiello stava camminando a piedi vicino al centro quando fu affiancato alle spalle da un uomo vestito di nero, con un cappellino e una mascherina sul volto, a bordo di una e-bike scura. Il killer imbracciò un fucile, esplose almeno due colpi e scappò a tutta velocità. La vittima morì in ospedale dopo due giorni di agonia.

pc/mca2
(Fonte video: Polizia di Stato)

America Week – Episodio 71

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – C’è una parola che questa settimana è risuonata più di ogni altra attorno all’accordo tra Stati Uniti e Iran: humiliation. Umiliazione. Donald Trump era arrivato al G7 in Francia convinto di poter finalmente cambiare la narrazione della sua presidenza. Dopo mesi dominati dalla guerra con l’Iran, dallo scandalo Epstein e da sondaggi in calo, il memorandum firmato con Teheran doveva essere il suo grande ritorno: il presidente che aveva promesso di chiudere la guerra e riportare stabilità in Medio Oriente. Invece si è trovato al centro di una nuova tempesta.
Le critiche non arrivano soltanto dai democratici. Arrivano da falchi repubblicani, commentatori conservatori e perfino da tradizionali sostenitori di Israele. L’accusa è semplice: dopo tre mesi di guerra, migliaia di morti e miliardi di dollari spesi, gli Stati Uniti ottengono più o meno ciò che avevano prima del conflitto, mentre l’Iran riceve nuove aperture economiche, investimenti internazionali e un graduale alleggerimento delle sanzioni.

xo9/sat/gtr

Euro2032: Uefa a Palermo, lo stadio Barbera si avvicina alla candidatura

Euro2032: Uefa a Palermo, lo stadio Barbera si avvicina alla candidatura

PALERMO (ITALPRESS) – Nuovo passo avanti per la candidatura di Palermo a Uefa Euro 2032. Allo stadio Renzo Barbera si sono incontrati questa mattina i rappresentanti della Uefa, del Comune di Palermo, del Palermo FC, di City Football Group e di Populous per fare il punto sul percorso che mira a inserire la città tra le sedi italiane della competizione. Il confronto ha fatto seguito alla visita dello scorso marzo a Nyon, in Svizzera, dove il Comune di Palermo, il Palermo FC e Populous hanno illustrato nella sede Uefa il progetto di riqualificazione del nuovo stadio. La presenza della delegazione Uefa in città ha rappresentato un passaggio significativo, consentendo di monitorare da vicino non solo lo stato di avanzamento delle attività legate al futuro del Renzo Barbera, ma anche il contesto territoriale che accompagnerà la proposta di Palermo. L’incontro segna così un ulteriore step in vista della formalizzazione, entro luglio 2026, della candidatura della città e dello Stadio Renzo Barbera tra le sedi italiane di Euro 2032.
– foto Palermo FC –
(ITALPRESS).

Pluxee, Palermo “Personalizzazione la chiave del nuovo welfare aziendale”

Pluxee, Palermo “Personalizzazione la chiave del nuovo welfare aziendale”

MILANO (ITALPRESS) – Il welfare aziendale non è più un optional per poche grandi imprese, ma una leva strategica destinata a ridisegnare il rapporto tra aziende e lavoratori in un’epoca segnata dall’inflazione, dalla stagnazione salariale e da un mercato del lavoro in profonda trasformazione. Lo sottolinea Tommaso Palermo, managing director di Pluxee Italia, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Pluxee – nata dallo spin-off della divisione Benefits and Rewards Services di Sodexo nel 2023 e quotata alla Borsa di Parigi – opera in 28 paesi, dall’America Latina all’Asia, con una missione precisa: supportare le aziende nell’erogazione di benefit ai dipendenti. “Non è solo un cambio di nome rispetto a Sodexo”, spiega Palermo, “ma una svolta identitaria strategica per posizionarci nel mercato in maniera più efficace, giovane e innovativa. Il mondo del lavoro sta evolvendo a una velocità straordinaria e vogliamo essere parte di questa trasformazione”.
Il punto di partenza dell’analisi di Palermo è lo scenario economico. “Inflazione crescente ormai da qualche anno, retribuzioni stagnanti, lo dicono i dati dell’OCSE, e una produttività cresciuta appena del 6% negli ultimi trent’anni. L’imprenditore fa fatica a erogare retribuzioni alte se la produttività è limitata”. In questo quadro, i benefit aziendali diventano uno strumento concreto di integrazione al reddito: contributi alla pausa pranzo, al carburante, alla spesa quotidiana, che agiscono in un’ottica defiscalizzata. “La leva fiscale è il punto di partenza – sottolinea il manager – ma non è l’unica. Negli ultimi anni è emersa una dimensione più strategica legata al people management: dove il welfare è ben costruito e ben comunicato, il lavoratore si sente più ingaggiato, sviluppa un maggiore senso di appartenenza e un rapporto di fiducia più stretto con la propria azienda”.
Palermo dedica ampio spazio al ruolo della normativa, che negli ultimi anni ha riservato crescente attenzione al settore. “Tutti i governi, di ogni colore, hanno incentivato le leve fiscali del welfare. Lo Stato, in qualche modo, sta esternalizzando alcune dinamiche che toccano il benessere dei lavoratori”. Due le norme citate come particolarmente significative. La legge di bilancio 2025 ha reso stabili e strutturali alcune disposizioni sui fringe benefit, eliminando l’incertezza legata a norme temporanee che rendevano difficile la pianificazione aziendale. Dal gennaio di quest’anno, poi, è stata incrementata la fiscalità del buono pasto. “Basti pensare che il valore medio del buono pasto in Italia è di 7 euro (secondo dati interni Pluxee), mentre il costo medio di un pasto si aggira sui 15 euro. Ogni spinta in quella direzione è importante per i lavoratori e per le aziende che li supportano”. Il mercato si muove su tre grandi assi. Il primo è la digitalizzazione. “Il dipendente è prima di tutto un consumatore, abituato a gestire il digitale in tutti i suoi processi di acquisto. Le aziende devono operare in modo estremamente digitalizzato per garantire un’esperienza utente fluida e semplice. Ed è una situazione win-win: il digitale semplifica la vita a chi gestisce i servizi welfare all’interno delle imprese e a chi ne fruisce”. Il secondo asse riguarda le piccole e medie imprese. Fino a oggi il welfare aziendale è stato prerogativa delle grandi aziende – circa il 70% delle quali dispone già di strumenti in tal senso – ma la tendenza sta cambiando. “I contratti collettivi stanno svolgendo un ruolo determinante: circa 20 CCNL, dagli Orafi al Metalmeccanico, abbracciano strumenti di welfare. Le aziende sono in qualche modo guidate verso un modello virtuoso”. Per le PMI, tuttavia, la sfida principale resta culturale. “Quello che serve è fare formazione, portare dentro un sistema che spesso per loro è più complicato, perchè operano fuori dagli schemi classici delle grandi imprese”, sottolinea Palermo. Il terzo asse è la sostenibilità, con un’intersezione sempre più evidente tra agenda del welfare e agenda ESG. “Il welfare è un bouquet di servizi che le aziende mettono a disposizione dei dipendenti. Stiamo vedendo un trend interessante: i lavoratori possono scegliere contenuti sostenibili, legati a imprese sociali che fanno giustizia sociale”. E c’è anche il concetto di “welfare circolare”, che Palermo descrive come una delle novità più interessanti degli ultimi tempi: “Le imprese chiedono che nel bouquet di servizi ci sia la possibilità di spendere nell’ecosistema locale, nell’indotto che gira intorno all’azienda stessa. Non solo grandi partner, ma l’economia del territorio. Un valore aggiunto che si trasferisce dal benessere aziendale alla comunità circostante”. Pluxee ha condotto una ricerca con Ipsos Doxa che ha evidenziato un disallineamento tra l’offerta di welfare proposta dalle aziende e la percezione del suo valore da parte dei dipendenti. “Molte imprese ritengono di aver costruito programmi efficaci, ma il beneficio percepito dai lavoratori non sempre raggiunge gli stessi livelli – spiega il manager -. E’ una distonia che va affrontata”.
La causa, secondo Palermo, sta in un approccio spesso troppo standardizzato da parte delle imprese, a fronte di una forza lavoro sempre più eterogenea per ruolo, esperienza, background e generazioni. La soluzione indicata è la personalizzazione. “Bisogna andare incontro alle esigenze reali e quotidiane di lavoratori molto diversi tra loro. Il progetto di welfare va costruito insieme alla comunicazione e alla formazione: design e accompagnamento devono procedere in parallelo perchè il tutto possa funzionare”. Il welfare, in sintesi, deve smettere di essere un catalogo uguale per tutti e diventare uno strumento su misura.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Lutto nel mondo del calcio: è morto Igor Protti

Lutto nel mondo del calcio: è morto Igor Protti

ROMA (ITALPRESS) – Lutto nel mondo del calcio. E’ morto Igor Protti. L’ex attaccante di Messina, Bari, Lazio, Napoli, Reggiana e Livorno, che combatteva da tempo con una brutta malattia, è scomparso a 58 anni. Protti è stato capocannoniere in Serie A con la maglia del Bari, poi retrocesso. Con la maglia azzurra aveva giocato solo nella Nazionale di beach soccer.
A dare la notizia è stata, attraverso i social, la famiglia. “Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: ‘Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finalè. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adoratò”, si legge sui social.
“Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”, è scritto ancora nelle parole lasciate dallo “Zar”. “Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, via della Rimembranza”, ha precisato la famiglia.
L’ultima apparizione in pubblico di Protti è stata a fine maggio, quando ha commosso tutti accompagnando la figlia all’altare, visibilmente “segnato” per via di un cancro al colon.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).