Quale modo migliore per celebrare la Giornata dei bambini se non in compagnia di eroi a quattro zampe? A Wuhan, in Cina, decine di bambini hanno incontrato i cani poliziotto, imparando alcune nozioni di sicurezza e trascorrendo una giornata memorabile all’insegna del divertimento e della scoperta. (XINHUA/ITALPRESS)
ROMA (ITALPRESS) – “Tutte le istituzioni il 2 giugno dovrebbero ricordarsi del nuovo articolo 9 della costituzione che impone alla Repubblica di tutelare ambiente, biodiversità e ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni e tutela anche gli animali”. Lo dichiara rivolgendo un appello a tutte le realtà che celebrano il 2 giugno Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’Ambiente e promotore da sempre dell’inserimento dell’ambiente in Costituzione.
“Ai principi fondamentali della costituzione come il diritto alla libertà, al lavoro e alla salute e il ripudio della guerra sono oggi arricchiti dalla tutela dell’ambiente e questi valori vanno ricordati e attuati proprio per dare una prospettiva positiva a questa festa degli 80 che deve valorizzare il passato e chi ha combattuto per una repubblica democratica ma deve saper guardare alle future generazioni che , per la prima volta , sono citate proprio nel nuovo articolo 9″, conclude il presidente della Fondazione UniVerde.
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 la giustizia civile italiana è ancora poco sotto la soglia di equilibrio tra procedimenti definiti e sopravvenuti (clearance rate 0,99), ma è il trend decennale a spiegare la traiettoria di un sistema in affanno: dal 2014 al 2024 l’indice nazionale scende da 1,39 a 1,13, con una variazione di -0,26 punti. L’analisi fatta dall’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa mostra un calo iniziale fino al 2016 (1,13), una ripresa tra il 2019 e il 2022 (picco 1,26 nel 2019; 1,22 nel 2022) e una nuova flessione nel biennio 2023-2024. “In dieci anni la capacità complessiva di smaltire i flussi si è indebolita di un quarto di punto: è un dato che impone una lettura di medio periodo e decisioni di governo del sistema, non interventi episodici”, commenta l’avvocato Antonello Martinez, presidente dell’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa e fondatore dello Studio Martinez & Novebaci. Corti d’Appello: il decennio accentua le distanze. Il secondo grado, dove per ovvi motivi affluiscono meno cause rispetto al primo grado, conferma una eterogeneità territoriale che si misura bene sulla scala decennale. Alcuni distretti segnano miglioramenti strutturali fra il 2014 e il 2024: a Taranto il clearance rate cresce di quasi mezzo punto (0,46), ad Ancona dello 0,21, a L’Aquila di +0,17 e a Genova di +0,11 punti. Altre Corti d’Appello, invece, arretrano sensibilmente: Perugia scivola di oltre un punto (-1,07), di mezzo punto Caltanissetta (-0,55) e Roma (-0,54), Reggio Calabria cala di -0,38, Lecce di 0,36 e Venezia di -0,20. Nel 2024, a fotografia del presente, il divario resta netto, con Trieste a 0,65 e Venezia a 0,58 sul fondo della graduatoria, a fronte di distretti che superano con decisione la soglia dell’equilibrio. “Le differenze tra distretti sono il vero moltiplicatore delle disuguaglianze per cittadini e imprese: dove l’organizzazione funziona, il sistema regge; altrove, i ritardi diventano strutturali”, osserva l’avvocato Martinez. Tribunali: punte di efficienza e cali significativi sul lungo periodo. Nel primo grado, la variazione 2014-2024 evidenzia una peculiarità geografica altrettanto marcata. Spiccano miglioramenti in sedi che nel decennio guadagnano terreno, come Locri (+0,45) e Patti (+0,34), mentre Napoli (-0,23), Bari (-0,14) e Benevento (-0,13) mostrano un indebolimento della capacità di smaltimento. Nella foto del 2024 restano in alto Trieste (1,32), Genova (1,31) e Ancona (1,31), mentre Salerno (0,90) e Campobasso (0,87) non raggiungono l’equilibrio e accumulano ulteriore arretrato. Questa lettura su dieci anni spiega perchè alcuni territori siano riusciti a contenere la pendenza del carico mentre altri l’hanno vista crescere. Materie: decennio di polarizzazione, 2024 ancora “a due velocità”. La prospettiva di lungo periodo conferma tendenze contrapposte tra le materie più standardizzabili e quelle ad alta complessità o volume. Nel 2024, coerentemente con questa tendenza, contratti bancari (1,63) e responsabilità extracontrattuale (1,48) si mantengono sopra soglia, così come le successioni (1,17), mentre protezione internazionale (0,52), famiglia contenziosa (0,64) ed esecuzioni immobiliari (fino a 0,38 nell’espropriazione immobiliare) restano le aree più critiche. “Le materie “pesanti”, se non gestite con processi dedicati e risorse mirate, trascinano verso il basso l’intero sistema: il decennio lo dimostra e il 2024 lo conferma”, sottolinea Antonello Martinez. Il 2014-2024 consegna un’Italia giudiziaria a più velocità: alcuni uffici hanno consolidato pratiche virtuose e ridotto l’arretrato, altri hanno scontato limiti organizzativi e ondate di contenzioso difficili da assorbire. La priorità non è solo riportare l’indice nazionale a 1,00, ma stabilizzarlo nel tempo, uniformando gli standard minimi fra territori e intervenendo selettivamente sulle materie che assorbono più risorse. Secondo il presidente dell’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa Antonello Martinez: “Governance, organici e digitale, con misure selettive su protezione internazionale, famiglia contenziosa ed esecuzioni: qui si gioca la tenuta del prossimo decennio. Le esperienze degli uffici più veloci dimostrano che si può fare”.
– Foto ufficio stampa Associazione Italiana Avvocati d’Impresa – (ITALPRESS).
MILANO (ITALPRESS) – Centonovanta chili di hashish e quasi un chilo di cocaina sequestrati, e due persone in manette. E’ il bilancio di un’operazione antidroga condotta a Cesate (MI) dai poliziotti della Squadra Mobile di Milano, che hanno arrestato un cittadino italiano di 24 anni e un romeno di 38 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dello spaccio nei comuni limitrofi al Parco delle Groane. Gli agenti della Sezione Antidroga hanno notato il 38enne in via Manzoni a Cesate mentre, con fare sospetto, si guardava attorno accanto al bagagliaio aperto della propria auto. Poco dopo, l’uomo ha prelevato due grosse buste di tela dal veicolo per trasferirle rapidamente a bordo di un’altra vettura, guidata dal 24enne, appena giunta sul posto.
I poliziotti sono intervenuti immediatamente bloccando i due malviventi: all’interno delle sacche sono stati rinvenuti 50 panetti rettangolari di hashish, per un peso complessivo di 30 chilogrammi.
La successiva perquisizione ha permesso di scoprire il vero e proprio quartier generale dello stoccaggio. All’interno di un box pertinente all’appartamento del 38enne, sempre a Cesate, gli agenti della Mobile hanno individuato due frigoriferi utilizzati come deposito per la droga. Al loro interno erano occultati altri 160 chili di hashish e circa 870 grammi di cocaina.
I due arrestati sono stati trasferiti presso la casa circondariale “Francesco Di Cataldo” di Milano, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida del provvedimento.
Il pubblico delle grandi occasioni ha riempito ogni spazio della Casa delle Culture. È stato, infatti, un evento molto atteso che per la comunità di Petrizzi ha dato il via ad un cambio di passo epocale: un ponte tra passato e futuro, guidato dai valori cardine dell’istruzione e della legalità. All’inaugurazione da parte dell’amministrazione comunale del nuovo edificio scolastico della Scuola dell’Infanzia e Primaria “San Giovanni Bosco”, hanno, quindi, partecipato centinaia di cittadini, ma anche numerosi rappresentanti delle Istituzioni civili e militari, tutti piacevolmente sorpresi dalla bellezza della struttura, realizzata – lo ricordiamo – con le più moderne soluzioni tecniche antisismiche dopo aver demolito il vecchio manufatto. Tra gli altri erano presenti il dottor Giuseppe Linares, Questore di Catanzaro, la dottoressa Roberta Molè, vice Prefetto, il dott. Amedeo Mormile, Presidente della provincia, il Tenente Colonnello dei Carabinieri del Reparto Operativo di Catanzaro Giovanni Burgio, il Capitano della Compagnia di Soverato, Gianluca Girardo, il Maresciallo della Stazione di Petrizzi, Antonio Rotiroti, il parroco don Gregorio Nicola Corea, che ha benedetto il nuovo edificio e la statua di San Giovanni Bosco ubicata nel giardino della struttura, la dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, dottoressa Loredana Giannicola, la dirigente dell’Istituto comprensivo “Corrado Alvaro” di Chiaravalle Centrale (al quale appartiene il Plesso di Petrizzi), dottoressa Maria Carmen Aloi, i rappresentanti delle associazioni di volontariato (“La Ritornanza”, “Nuova Accademia dei Bronzi”, Pro Loco, Avis, Makròs, A Menzarola, PSG, Anemorea), diversi sindaci, amministratori e tecnici dei paesi del circondario. Insomma, possiamo ben dire che nei giorni scorsi a Petrizzi, si è davvero avviato un nuovo processo di crescita collettiva rappresentato certamente dalla bellezza e sicurezza del nuovo istituto scolastico ma anche – e soprattutto – dalla consapevolezza che tutto deve avvenire nel rispetto della legalità. Più che significativi, in tal senso, sono stati: la intitolazione a Peppino Impastato dell’ampio piazzale antistante la scuola e il murales di Antonio Sinopoli, bravo artista locale, dedicato proprio al giornalista siciliano, vittima di mafia. «Durante l’inaugurazione della nuova scuola di Petrizzi, – ha sottolineato in un post Sergio Santoro, commentando il murales – vedere un’opera così intensa è stata una profonda emozione. Ancora più bello è sapere che a realizzarla sia stato un petrizzese, per ricordare un eroe contemporaneo proprio nel luogo in cui cresceranno le nuove generazioni. Perché una scuola non è solo un edificio: è il luogo dove si formano coscienze, sensibilità e visioni del mondo». Pietro Celia, presidente della Pro Loco, ha aggiunto: «Oggi la nostra comunità inaugura la nuova scuola: non solo mattoni, ma un luogo vivo dove costruire il futuro. Educare significa dare strumenti per pensare, scegliere e non arrendersi. Questa scuola nasce per formare persone libere, consapevoli e, nel loro piccolo, capaci di cambiare il mondo». Visibilmente soddisfatti, per aver concluso con la consegna dell’edificio tutto l’iter amministrativo, sono apparsi il sindaco Giulio Santopolo, la vice sindaca con delega all’Associazionismo Antonella Paonessa, l’assessora al Bilancio, Programmazione e Pubblica Istruzione Gessica Alj e i consiglieri comunali Sergio Santoro, Raffaele Piperata, Raffaele Pitingolo. Alquanto originale è stato il concerto di apertura dei bambini della scuola intitolata a “San Giovanni Bosco” che hanno interpretato musiche di Beethoven, Bizet, Tchaikovsky, Delibes, Mozart, Schumann, Ponchielli, Schubert, Grieg, Vivaldi e Strauss, adattate per l’occasione dalla bravissima insegnante Cecilia Paravati. Questi i nomi dei bambini che hanno fatto parte della piccola “Orchestra di Petrizzi”. Scuola dell’infanzia: Arona Riccardo, Campese Eleonora, Curullo Sofia, Lattari Giuseppe, Paonessa Emma, Paravati Emanuel, Piperata Antonio, Rizzo Enea, Rotiroti Vincenzo, Tolotta Domenico, Tolotta Saverio Michele, Paravati Antonio Maria, Arona Cristian, Nisticò Federico. Scuola primaria, classe prima: Arona Giuseppe, Lagani Leonardo, Tucci Lidia; classe seconda: Alj Caterina, Dias Balarini Luiza, Dias Isgrance Guida Lorenzo Pascoali, Froio Giovanni, Maio Anita, Rotiroti Elisa, Scicchitano Giuseppe; classe terza: Condò Sara, Paonessa Marta; classe quarta: Kamenov shannon Kalinova, Piperata Giuseppe, Rizzo Vincenzo Mattia, Tucci Riccardo; classe quinta: Celia Greta, Condò Giulia, Curullo Samuele, Gullà Katrin, Lagani Gianvito, Tolotta Sharon. Per la scuola media, prima classe: Cosentino Francesco Pio, Della Mora Federico, Galati Antonio, Micoli Nausicaa, Scicchitano Lavinia, Viscomi Raffaele; seconda classe: Paravati Gioia, Rizzo Otello Salvatore, Santoro Francesca, Santos Tolotta Gabriel, Viscomi Cristian, Viscomi Vittorio. Il concerto si è concluso con l’Inno d’Italia di Goffredo Mameli, accompagnato da scroscianti applausi.
Amaroni si stringe nel ricordo: al via il Memorial Vittorio Caccamo tra fede, sport e commozione
Tra emozione e partecipazione ha preso il via ad Amaroni il Memorial Vittorio Caccamo. Un appuntamento che, anno dopo anno, si rinnova non solo come evento sportivo, ma come un momento sacro in cui l’intera comunità si ritrova per custodire la memoria di un giovane che continua a vivere nell’affetto di tutti. La manifestazione si è aperta nell’Anfiteatro “Nicolas Green”, che ha accolto la celebrazione della Santa Messa all’aperto. Un momento intenso di raccoglimento e spiritualità che ha riunito attorno all’altare familiari, organizzatori, atleti, tantissimi bambini e semplici cittadini, tutti uniti nel segno della condivisione. Durante una toccante omelia, il parroco don Roberto Corapi ha invitato i presenti alla preghiera, tracciando un ritratto profondo di Vittorio. Il sacerdote ha voluto sottolineare la forza straordinaria con cui il giovane ha affrontato la sua battaglia terrena fino all’ultimo istante, capace di trasformare la sofferenza in una luminosa testimonianza di coraggio e dignità. «Vittorio è ancora tra noi – ha evidenziato don Corapi con parole che hanno rigato i volti di profonde lacrime – nel sorriso dei bambini, nella forza dei giovani, nella speranza che ogni giorno illumina il cammino delle nuove generazioni». Un messaggio potente, che ha richiamato il valore di una memoria che non si spegne con il tempo, ma che al contrario continua a generare frutti concreti di amore, impegno civile e solidarietà. Al termine della celebrazione liturgica, don Corapi ha rivolto un sentito ringraziamento ai familiari di Vittorio e a tutto il comitato organizzatore del Memorial, complimentandosi per la perfetta riuscita del momento di preghiera e per la costanza con cui, ogni anno, trasmettono un’eredità morale fatta di valori autentici. Il sacerdote ha poi definito tutti i presenti «un dono di Dio», lasciando alla comunità un ultimo, grande insegnamento: «L’amore vero rende l’umanità più umana». Subito dopo la spiritualità della messa, l’atmosfera si è accesa con l’entusiasmo delle squadre pronte a scendere in campo. Il Memorial Vittorio Caccamo si conferma così nella sua doppia, bellissima veste, non soltanto una competizione sportiva, ma un vero e proprio abbraccio collettivo capace di annullare le distanze tra generazioni diverse nel nome dell’amicizia, della fede e della speranza. Un ricordo vivo, che da oggi torna a camminare sulle gambe dei giovani atleti e a battere nel cuore di una comunità che non dimentica i suoi figli migliori. Carmela Commodaro
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS) – Tre esplosioni sono avvenute nella zona di Maghtab (Malta), poco dopo le 6:30 del mattino. Coinvolta una fabbrica di fuochi d’artificio. L’alta colonna di fumo è visibile da diverse zone. Fortunatamente, all’interno della fabbrica non c’era nessuno e quindi non risultato morti e feriti. Si sono registrati tuttavia danni ad alcune case.
ROMA (ITALPRESS) – “Cari Prefetti, rivolgo un caloroso saluto a voi e a quanti, nei diversi territori, ricoprono pubblici uffici, animano le comunità locali, sono espressioni della società civile. A quanti – cittadine e cittadini – celebrano oggi l’ottantesimo anniversario della Repubblica. Il 2 giugno 1946, il voto del popolo italiano segnò – dopo il ventennio fascista, la tragedia bellica, la lotta di Liberazione – una svolta nella storia del Paese, ponendo le basi per edificare, sulle solide fondamenta della Costituzione, un nuovo patto civile, ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, spinto da una intensa sete di pace”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che, in occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica, ha inviato un messaggio ai Prefetti d’Italia affinchè se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno. “La Repubblica nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia – sottolinea il Capo dello Stato -. Ne fu protagonista il popolo italiano che affluì con straordinaria partecipazione e compostezza ai seggi, per la scelta dell’ordinamento dello Stato e l’elezione dell’Assemblea costituente. Ne furono protagoniste, in particolare, le donne, chiamate per la prima volta alle urne nella storia d’Italia, per le elezioni amministrative nel corso di quell’anno e per le consultazioni del 2 giugno. In tale occasione, in un delicato momento di transizione, il libero esercizio del voto fu di nuovo garantito, ripristinando dopo anni – con l’operoso contributo delle Prefetture e delle altre istituzioni – il funzionamento della complessa macchina elettorale”. “La comunità nazionale, nel fare oggi memoria di quei momenti fondativi, rinnova la sua convinta adesione agli ideali repubblicani, proiettati nell’orizzonte europeo – aggiunge Mattarella -. Lo fa richiamando i volti e la passione civile di tanti cittadini, di tante donne e uomini delle istituzioni, che generosamente, in ottant’anni di vita della Repubblica, nei ruoli e nelle circostanze più diverse, hanno contribuito al suo sviluppo, spendendosi per il bene comune, talora sino all’eroismo e al sacrificio della propria esistenza. I valori della Costituzione vivono nell’azione di quanti si pongono al servizio della collettività”. “L’opera dei Prefetti, in particolare, dispiegandosi ogni giorno nella garanzia del quadro delle libertà democratiche, promuovendo legalità e sicurezza, affrontando con tempestività il manifestarsi di situazioni di emergenza nel coordinamento delle attività delle istituzioni, dell’associazionismo, del volontariato, è preziosa per la nostra comunità, anche sul terreno dei conflitti sociali, delle situazioni di crisi, in cui siano a rischio dignità e sicurezza del lavoro, fondamento della nostra convivenza. Nella vita dei cittadini e delle comunità si riverberano sempre più le conseguenze delle tensioni internazionali, generando preoccupazioni e insicurezze. In questo contesto – evidenzia Mattarella -, a quanti sono alla guida dei pubblici uffici sono di grande valore, nell’esercizio dei propri mandati, capacità di ascolto, intelligente lettura delle dinamiche sociali emergenti, sensibilità per le situazioni di disagio e di maggiore fragilità, per elaborare risposte efficaci. Ne dipende il futuro del Paese. Sostenere la trama del tessuto sociale, intercettare – insieme alla scuola e alle altre agenzie educative – bisogni, domande, aspettative delle giovani generazioni, valorizzandone talenti e potenzialità, è fondamentale. Il dialogo, l’ascolto, la prossimità sono canoni essenziali per interpretare ogni civica responsabilità orientata alla coesione sociale. Consolidare l’architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica. Nel rinnovare sentimenti di gratitudine per l’opera prestata, giungano ai Prefetti e a tutti coloro che si adoperano per la cura dell’interesse collettivo, auguri di buon lavoro e di buona Festa della Repubblica”. – foto ufficio stampa Quirinale – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Il Soccorso alpino e speleologico del Piemonte ha salvato, estraendolo vivo dopo 12 ore, il giovane speleologo rimasto intrappolato domenica a 120 metri di profondità nella grotta dei Cinghiali Volanti, sulle montagne di Garessio, in provincia di Cuneo.
Alle operazioni hanno partecipato squadre provenienti da Piemonte, Liguria e Lombardia. L’intervento si è concluso alle 5,40 di questa mattina. Il giovane ligure è stato affidato ai sanitari e trasferito in ospedale.
ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero della Salute informa che il test per Ebola effettuato ieri sul paziente rientrato in Sardegna dal Congo è risultato negativo. Le analisi sono state condotte dallo Spallanzani di Roma.
Il paziente è rientrato in Italia sabato 30 maggio. Ieri, dopo aver accusato alcuni sintomi, ha chiamato il 118 ed è stato portato in biocontenimento all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari per i necessari accertamenti diagnostici, così come previsto dai protocolli vigenti.
Il Ministero resta in contatto con le autorità sanitarie della Sardegna. Si conferma che il rischio in Italia resta molto basso.