MILANO (ITALPRESS) – Italgas presenta il Piano Strategico del Gruppo per il periodo 2026-2032. Tra i dati di rilievo gli
investimenti complessivi di 13 miliardi di euro, in crescita del +14,6% rispetto al precedente Piano 2025-2031. Il gruppo punta a una forte crescita industriale e finanziaria, rafforzando infrastrutture sempre più “smart” e integrate e ampliando l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi operativi.
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ROMA (ITALPRESS) – “Per noi la casa è un patrimonio fondamentale per tutti gli italiani”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajanj, a margine dell’assemblea di Farmindustria. “La proprietà privata per noi fa parte dell’italianità ” ha aggiunto Tajani “purtroppo la sinistra vuole tassare la proprietà privata con le patrimoniali, già ci sono troppe tasse sulla casa, noi diciamo che la casa deve essere sempre più un patrimonio di ogni famiglia italiana, casa uguale italiani”.
MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo fermato due soggetti di nazionalità albanese questa mattina nel Comune di Monza. È un fermo per identificazione, quindi i soggetti non sono identificati compiutamente. Vi posso dire che sono di nazionalità albanese”. Lo
ha affermato il comandante della polizia locale di Milano, Gianluca Mirabelli, in una conferenza stampa in merito alla morte
dell’agente Francesco Imprezzabile, mentre inseguiva un suv che ha forzato il posto di blocco nella serata di ieri. “Abbiamo fondati
motivi di ritenere che sul veicolo ci fossero i due soggetti”, ha concluso il comandante.(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Nei prossimi giorni è atteso un ulteriore aumento delle temperature su gran parte del territorio nazionale, con condizioni favorevoli al rischio di colpi di calore. Il ministero della Salute ha rafforzato la campagna informativa per il 2026: sono coinvolti anche i medici di medicina generale, impegnati nella campagna di prevenzione per sensibilizzare i pazienti sui comportamenti corretti da adottare, con particolare attenzione alle persone più fragili, come ha ricordato il vicepresidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Giovanni Leoni.
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ROMA (ITALPRESS) – “Anche quest’anno sarà un Festino ricco di tanti eventi straordinari. Il Festino, che era una festa un po’ più popolare, è diventato un evento di respiro internazionale dove c’è una grande ricerca innovativa ma rispettando la tradizione, quindi, tutto ciò che rappresenta Rosalia per la città di Palermo. Sarà un Festino ricco di tantissime sorprese e di eventi di grandi immagini”. Così Gaspare Simeti direttore grandi eventi comune di Palermo, in occasione della presentazione del 402^ Festino di Santa Rosalia che si svolgerà il 14 luglio a Palermo. “C’è sempre un forte legame della città con la santa, Santa Rosalia è il legame che c’è con la città e con la comunità ma anche con le altre città perché è la patrona di tante altre città e comunità che la vedono come quella donna capace di rompere gli schemi, una donna che si è sottratta all’impegno verso una cosa che non voleva”, ricorda.
ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei ricordare che, comunque, con gli FSC e altri strumenti disponibili, vengono mantenuti impegni di investimento rilevanti attraverso una programmazione pluriennale. Non ci sono i tempi stringenti che ha avuto il PNRR, ma gli investimenti vengono certamente mantenuti”. Lo ha detto Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, all’Assemblea generale di Utilitalia.
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo particolarmente interessati all’edizione del Festino di Santa Rosalia del 2026 perché i picchi di mercato che prevediamo in quei giorni e in quelle settimane sono davvero straordinari e rafforzano l’idea di Palermo come destinazione privilegiata nel bacino del Mediterraneo”. Lo afferma il presidente di GESAP, Salvatore Burrafato, in occasione della presentazione del 402^ Festino di Santa Rosalia che si svolgerà il 14 luglio a Palermo. “È chiaro che si gioca una partita molto delicata, non soltanto in termini di accoglienza ma soprattutto in termini di lasciare emozioni e profili identitarie che rimarranno sulla pelle dei turisti che sceglieranno di fare tappa a Palermo per vedere il Festino di Santa Rosalia”, aggiunge.
ROMA (ITALPRESS) – “A differenza dello scorso anno sarà un Festino molto digitale, lavoreremo molto sull’incontro tra digitale, analogico e biologico perché avremo un cast molto numeroso, ma anche tantissime luci e proiezioni; quindi, proveremo a realizzare uno spettacolo molto umano. L’obiettivo è dirsi che ogni anno i palermitani e i turisti che verranno compiono un’impresa unica che è quella di riunirsi superando le classiche divisioni che una città come Palermo può avere per riconoscersi in una comunità, in qualche modo navigare attraverso la propria identità”. Lo afferma il direttore artistico Luca Pintacuda, in occasione della presentazione del 402^ Festino di Santa Rosalia a Palermo.
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Si è conclusa domenica 21 giugno la seconda edizione di IRA Festival, il progetto internazionale dedicato alle arti performative contemporanee che dal 18 al 21 giugno ha trasformato Soverato in una piattaforma di incontro tra artisti, operatori culturali, direttori di festival, curatori, produttori e pubblico provenienti da numerosi Paesi del mondo. Per quattro giorni la città calabrese è diventata un laboratorio diffuso di ricerca, creazione e confronto, accogliendo spettacoli, open studio, residenze artistiche, incontri professionali e momenti di dialogo che hanno attraversato teatri, cortili, palestre, campi da basket, sale parrocchiali e spazi non convenzionali, confermando la vocazione di IRA come progetto capace di intrecciare comunità locale e reti culturali internazionali. Ideato e diretto da Settimio Pisano e Pietro Monteverdi, IRA – International Institute for Performing Arts – si conferma una delle esperienze più innovative del panorama nazionale, un modello che unisce festival, piattaforma professionale e programma di residenze in un unico ecosistema dedicato alla crescita delle nuove generazioni artistiche e alla circolazione internazionale delle opere.
foto sono di Angelo Maggio
LE ULTIME DUE GIORNATE: TRA RICERCA, SPERIMENTAZIONE E SGUARDI SUL FUTURO
Le giornate del 20 e 21 giugno hanno rappresentato in maniera esemplare l’identità di IRA Festival, alternando momenti di creazione in divenire, spettacoli compiuti e occasioni di incontro tra artisti e operatori provenienti da differenti continenti.
Tra gli appuntamenti più significativi di sabato e domenica, si è distinta la prima assoluta di “Stanza (Soverato)” di Gaetano Palermo e Michele Petrosino, una performance one-to-one sviluppata all’interno di una camera d’albergo. Un lavoro radicale e intimo che ha invitato gli spettatori a confrontarsi con una dimensione sospesa tra sonno, vulnerabilità, esposizione e abbandono, ridefinendo il rapporto tra performer e osservatore.
Grande attenzione anche per l’Open Studio “MALIA – studio sull’incanto” della compagnia Parini Secondo, una ricerca scenica che intreccia suggestioni provenienti dalla musica trance e dal black metal, immaginari esoterici e dinamiche della seduzione contemporanea, dando vita a un universo performativo ipnotico e perturbante.
In serata il Teatro sul Mare ha accolto “Manifestus” di Jacopo Jenna, una riflessione coreografica sul potere delle immagini, sulla costruzione dei simboli e sulla memoria collettiva, in un lavoro che conferma la capacità dell’artista di coniugare ricerca storica e linguaggi performativi contemporanei.
Tra gli appuntamenti più seguiti della giornata anche “Special K” della compagnia cilena La Mona Ilustre, spettacolo che intreccia teatro fisico, umorismo e dimensione onirica per raccontare fragilità, desideri e contraddizioni dell’essere umano attraverso una scrittura scenica visionaria e coinvolgente.
Grande partecipazione inoltre per “Daughter of the Sea”, creazione della performer e coreografa hongkonghese Stella Chan, un lavoro che intreccia danza contemporanea, memoria e identità territoriale, evocando attraverso il corpo un dialogo profondo tra appartenenza, migrazione e rapporto con il mare.
A chiudere la giornata è stato “Under Control” dello sloveno Luka Piletič, intenso lavoro teatrale che mette in discussione i meccanismi del controllo sociale, dell’identità e della rappresentazione del corpo, portando in scena una riflessione sui limiti tra libertà individuale e condizionamento.
L’ultima giornata del festival ha proseguito il percorso di apertura ai processi creativi attraverso gli Open Studios delle residenze artistiche internazionali.
“Chucao: Sensitive Interface Biome” di María Catalina Jorquera ha proposto un ecosistema performativo ispirato al canto del Chucao, uccello endemico delle foreste australi cilene. Un dialogo continuo tra corpo, suono e tecnologia generativa che ha esplorato nuove forme di relazione tra esseri umani e ambiente naturale.
Con “Vorreië ca scisse la lunë”, casagrande//giorgini ha presentato un concerto performativo nato da una ricerca sui canti di tradizione agricola abruzzese. Una partitura vocale e musicale capace di trasformare la memoria popolare in esperienza contemporanea e immersiva.
“NU” di Virginia Spallarossa ha invece offerto al pubblico uno studio essenziale e raffinato sul corpo e sulla sua capacità di generare senso attraverso il movimento, confermando il valore della ricerca sviluppata all’interno del programma residenziale. Su musica barocca, dolcezza e tormento, piacere e dolore, vita e morte, si intrecciano unendo l’integrità e la sacralità dei corpi dei due danzatori.
Tra gli appuntamenti più attesi della serata conclusiva, “NICO, DESERTSHORE” di Giovanfrancesco Giannini ha costruito un intenso dispositivo site-specific dedicato all’universo poetico e musicale di Nico, figura iconica della cultura europea del Novecento, mentre il Teatro Comunale ha accolto la prima europea di “Todo lo que me falta” di Juan Pablo Galimberti, lavoro teatrale che affronta il tema dell’identità, della mancanza e della costruzione della memoria personale attraverso una scrittura scenica potente e profondamente contemporanea.
UNA PIATTAFORMA INTERNAZIONALE NEL CUORE DELLA CALABRIA
A caratterizzare IRA Festival non è soltanto la qualità della proposta artistica ma soprattutto la sua dimensione internazionale.
Nel corso delle quattro giornate, Soverato ha ospitato direttori artistici, programmatori, produttori e curatori provenienti da numerosi Paesi, coinvolti in incontri professionali, momenti di networking e occasioni di confronto che hanno permesso agli artisti ospitati di presentare i propri lavori e costruire nuove opportunità di circuitazione internazionale.
In questo senso IRA non rappresenta semplicemente una vetrina di spettacoli ma un vero e proprio dispositivo di sviluppo culturale capace di creare connessioni concrete tra la Calabria e alcune delle più importanti reti internazionali delle arti performative contemporanee.
La presenza di operatori provenienti da realtà di primo piano del panorama mondiale conferma il crescente interesse verso un progetto che, in soli due anni, è riuscito a costruire una credibilità riconosciuta ben oltre i confini nazionali.
UN BILANCIO CHE GUARDA AL FUTURO
La seconda edizione di IRA Festival consegna al territorio un risultato importante: avere dimostrato che la Calabria può essere non soltanto luogo di ospitalità artistica ma anche centro di produzione culturale contemporanea, spazio di confronto internazionale e laboratorio permanente di innovazione.
L’intreccio tra spettacoli, residenze, piattaforma professionale e coinvolgimento della comunità ha generato un’esperienza che va oltre il formato tradizionale del festival, contribuendo a costruire nuove prospettive per il sistema culturale del Mezzogiorno.
A sintetizzare il significato di questo percorso sono le parole del co-direttore Pietro Monteverdi:
«Soverato è da ora sulla mappa delle arti performative mondiali. Abbiamo iniziato un percorso virtuoso e i continui attestati di stima che ci arrivano dai nostri colleghi da tutto il mondo ne sono la prova. Soverato e la Calabria sono nomi ora pronunciati a San Paolo, Santiago del Chile, Ginevra, Bruxelles, Hong Kong, Berlino e tanti altri luoghi del mondo.
Le grandi professionalità che hanno partecipato, direttori di alcune delle realtà più importanti del mondo, hanno dimostrato grande interesse verso il nostro progetto, riconoscendo l’enorme potenziale della nostra terra e il grande lavoro che abbiamo fatto in soli due anni di permanenza.
Adesso è il momento che il territorio risponda, si stringa intorno a noi e ci dia ancora più forza per crescere e stabilizzarci. Vi aspettiamo, abbiamo bisogno di voi».
È proprio in queste parole che si concentra il lascito più significativo dell’edizione 2026: la consapevolezza che, per alcuni giorni, la Calabria sia stata il centro di una rete internazionale di relazioni artistiche e culturali, e che da questa esperienza possa nascere un progetto stabile capace di generare opportunità, visibilità e nuove traiettorie di sviluppo per l’intero territorio.
IRA Festival chiude dunque la sua seconda edizione confermando la propria missione: costruire ponti tra periferie e centri, tra Sud Italia e mondo, tra ricerca artistica e comunità, trasformando Soverato in uno dei luoghi più dinamici e promettenti della scena performativa contemporanea internazionale.
NAPOLI (ITALPRESS) – Nei giorni scorsi Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate hanno scoperto una truffa legata al Superbonus 110% da circa 560 milioni di euro. Una vicenda che si inserisce in un contesto più ampio: in Italia l’evasione fiscale è stimata attorno ai 100 miliardi di euro l’anno. Il punto dell’economista Gianni Lepre.
(ITALPRESS).
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