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Romania, Meloni “Atto gravissimo dimostra che questa guerra non risparmia nessuno”

Romania, Meloni “Atto gravissimo dimostra che questa guerra non risparmia nessuno”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa notte un drone russo ha colpito un edificio civile in Romania, ferendo due cittadini sul territorio di uno Stato alleato e membro dell’Unione europea. Un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea. La mia più profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al Governo e a tutto il popolo romeno”. Lo dice il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una nota.

(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Educazione finanziaria in famiglia, un investimento a lungo termine

Educazione finanziaria in famiglia, un investimento a lungo termine

ROMA (ITALPRESS) – Sono ancora poche le famiglie in cui si parla di uno strumento fondamentale che accompagnerà i figli per tutta la vita: l’educazione finanziaria. Così come avviene a scuola per le materie di studio, anche a casa il tema del risparmio può essere affrontato con un livello di difficoltà crescente a seconda dell’età. Ma come? Se ne parla in un dossier a cura di Rosaria Barrile, pubblicato da idealista/news, testata d’informazione di Idealista, secondo cui le nozioni di base dell’educazione finanziaria possono essere spiegate anche ai bambini piccoli purchè vengano espresse in modo semplice e sotto forma di gioco. Il primo approccio al tema può avvenire ad esempio già a partire dai 5 anni. Ovviamente a quest’età le informazioni devono essere molto semplici e “ancorate” il più possibile alla loro esperienza diretta: quante monete servono per comprare un piccolo gioco o un cono di gelato, il costo della merenda per la scuola, o il motivo per cui è necessario aspettare per avere un oggetto desiderato.
Secondo l’esperta, durante l’infanzia, nella fascia d’età compresa tra i 4 e i 7 anni “è possibile comunicare il concetto chiave che attraverso il denaro si possono acquistare beni e servizi. E’ questo inoltre il periodo in cui molti bambini amano giocare “al mercato”, utilizzando riproduzioni in plastica o in legno di frutta e verdura e della cassa del supermercato”. Durante il periodo della scuola primaria “è possibile affrontare il tema del risparmio vero e proprio assegnando ogni settimana un piccolo importo in moneta (la prima “paghetta”): sarà il bambino a dover scegliere se spendere tutto per acquistare ogni settimana caramelle o piccoli giochi in edicola oppure se conservare tutte le somme in vista dell’acquisto di un gioco più grande e costoso”.
Durante l’adolescenza, quindi dopo gli 11 anni, “la paghetta può diventare mensile e potrà essere usata per gestire le spese più importanti (cellulare, uscite) – sottolinea l’esperta -. Le esigenze di spesa, a quel punto, saranno leggermente più articolate e dovranno essere valutate con maggiore attenzione da parte del minore. In questa fase il concetto di accantonamento in visto di un obiettivo più grande può essere spiegato dal genitore con esempi concreti”.
Dato che l’esempio conta spesso più di mille parole, il suggerimento è quello di far sperimentare ai ragazzi il “costo delle cose”: è molto educativo rendere partecipi i figli in occasione di acquisti importanti o quando si fa la spesa. “In questo modo capiranno che dietro ogni scelta c’è un costo e che non tutto è scontato”.
In sintesi, l’educazione finanziaria in famiglia è un investimento a lungo termine, non solo per il futuro economico dei figli, ma anche per la loro crescita personale. “Ogni spunto può essere valido se usato per insegnare il valore del denaro, il concetto di responsabilità e l’importanza della pianificazione – si conclude così il dossier -. I genitori che affrontano questo percorso con i propri figli stanno regalando loro un’eredità ben più preziosa di qualsiasi bene materiale: la capacità di gestire il proprio destino finanziario e la consapevolezza che è doveroso farlo”.

– foto pexels.com –
(ITALPRESS).

Optimum Asset Management, real asset centrali nella strategia di investimento

Optimum Asset Management, real asset centrali nella strategia di investimento

MILANO (ITALPRESS) – In un contesto di alta volatilità geopolitica e finanziaria, l’immobiliare torna al centro delle strategie degli investitori istituzionali. E’ quanto emerge dall’intervista rilasciata da Andrea Suriano ed Enrico Imbraguglio, senior partner italiani di Optimum Asset Management, a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Il punto di partenza è lo scenario globale, segnato da guerre, tensioni energetiche e rialzi dei tassi. Per Suriano, General Counsel del Fondo Optimum Asset Management, la risposta strategica è chiara: “Riteniamo che ci debba essere un re-focus abbastanza importante dagli investimenti in titoli liquidi a quelli in real asset, infrastruttura e attività produttiva”, afferma il manager. Il target privilegiato sono fondi pensione, fondazioni e assicurazioni del ramo vita, chiamati a “ripensare la politica di investimento a medio lungo termine e riposizionarsi su queste asset class che sono per natura sicuramente più conservative”. “Siamo focalizzati su due mercati di riferimento: il Nord America e l’Europa, in particolare la Germania”, spiega Suriano.
Imbraguglio, Chief Commercial Officer del Fondo Optimum Asset Management, inquadra l’immobiliare nella più ampia categoria dei real asset, sottolineandone la resilienza strutturale rispetto ai mercati finanziari tradizionali. “Essendo un bene reale è tangibile, è meno soggetto alla volatilità che normalmente influenza i mercati liquidi”, osserva. Ma “questo non rende il mattone un bene rifugio così come l’abbiamo definito e conosciuto in passato, ma un rifugio nuovo, nel senso che premia chi è in grado di selezionare, riposizionare, rivalorizzare”.
Un ruolo crescente, in questo processo, è quello delle politiche ESG – ambiente, sociale e governance – che nell’immobiliare si traducono concretamente in efficienza energetica e riqualificazione del patrimonio edilizio. “Sono dei temi di enorme attualità”, sottolinea Imbraguglio, che vede nell’ESG non solo un obbligo regolamentare ma uno strumento operativo di creazione del valore.
La città su cui Optimum concentra maggiore attenzione è Berlino, indicata come mercato in fase di svolta dopo un lungo ciclo correttivo iniziato nel 2023. “Il 2026 secondo noi è un anno di svolta”, afferma Suriano, che cita fondamentali strutturalmente solidi: crescita demografica, domanda abitativa in aumento e offerta ancora insufficiente. Il dato più emblematico è il tasso di sfitto: appena lo 0,3% in una città di oltre tre milioni di abitanti, con una crescita annua della popolazione compresa tra 20.000 e 40.000 unità. A questo si aggiunge una caratteristica culturale e normativa peculiare della Germania: circa l’80% dei berlinesi vive in affitto, in un sistema dove i contratti sono tendenzialmente a vita e la protezione dell’inquilino è molto forte. “La proprietà privata della casa non è mai stata incentivata”, spiega Imbraguglio. “C’è una forte protezione dell’inquilino: i contratti di affitto in Germania sono a vita”.
I dati del mercato confermano il cambio di passo. Suriano illustra le cifre del 2026: “Quest’anno abbiamo avuto un controvalore di 6,9 miliardi di operazioni su Berlino, con circa 312 operazioni effettuate e 214 costruzioni o piani di urbanizzazione in fase di implementazione”. Il dato più significativo riguarda l’origine dei capitali: “Il 42% di questi 6,9 miliardi, quindi oltre 3 miliardi di euro, sono caratterizzati da investimenti non tedeschi, ossia investimenti esteri, come ad esempio capitali italiani o europei che entrano in Germania e più nel dettaglio a Berlino”.
Sul fronte dei prezzi, Imbraguglio ricorda come il mercato tedesco abbia subito una correzione significativa negli anni 2022-2024, scontando il rialzo dei tassi dopo un decennio di denaro a costo zero. Oggi però i prezzi di ingresso sono tornati competitivi: “Il prezzo medio delle case a Berlino, anche in centro, è di 3.000-3.500 euro al metro quadro”, un livello che appare particolarmente attraente.
Imbraguglio indica anche il gap strutturale tra domanda e offerta come motore della resilienza del mercato. “Il mercato difficilmente crollerà perchè comunque ci sono degli elementi talmente forti che sono resilienti rispetto alle dinamiche di mercato che potrebbero influenzare negativamente i prezzi”.
Ottimismo sì, ma con gli occhi aperti. Suriano elenca i principali fattori di rischio: l’accesso al credito ancora selettivo da parte delle banche locali, la volatilità dei costi di costruzione legata alle materie prime, e la variabile regolatoria. In passato, il tentativo di introdurre un tetto agli affitti – poi bocciato dalla Corte Costituzionale tedesca nel 2021 – aveva generato incertezza. Oggi il quadro politico appare più stabile: “La situazione politica è più stabile, in particolare nella città di Berlino”.
Lo sguardo di Optimum non si ferma alla capitale. Imbraguglio individua un intero corridoio di opportunità nel nord della Germania: “Penso a Dresda, che è diventato un centro importante delle nanotecnologie, a Lipsia che è uno snodo industriale moderno, e ad Amburgo, che grazie al porto è il più importante scalo commerciale del Nord Europa”. Tutte realtà che condividono con Berlino la solidità dei fondamentali e interessanti punti di ingresso per gli investitori.
Su una possibile svolta positiva per il mercato immobiliare europeo, secondo Imbraguglio “le premesse ci sono, il contesto per il momento è positivo”, sta tornando la liquidità e gli investimenti hanno una logica più di medio-lungo periodo che speculativa.
Optimum Asset Management, nato nel 2009, gestisce circa 2 miliardi, con una clientela istituzionale composta prevalentemente da fondi pensione, assicurazioni e fondazioni. Le nuove strategie guardano anche al settore degli uffici, in particolare nel Regno Unito e all’hospitality, in collaborazione con brand internazionali del settore alberghiero.

– Foto Italpress –

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Ebola, Meloni a vertici Ue “Serve rafforzare vigilanza a frontiere”

Ebola, Meloni a vertici Ue “Serve rafforzare vigilanza a frontiere”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ritiene che la situazione epidemiologica nell’Africa centrale collegata al recente focolaio di virus Ebola Bundibugyo (BVD) nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda richieda la massima attenzione. Per questo motivo il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato una lettera al Presidente di turno dell’UE Nikos Christodoulides, al Presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L’obiettivo è sollecitare, nel rispetto delle prerogative nazionali in materia di tutela della salute, un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi diretti e indiretti dalle zone colpite”. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi.

“Il Presidente Meloni ha proposto l’inserimento del tema della gestione delle frontiere all’ordine del giorno del Consiglio europeo del 18-19 giugno 2026. In vista di questo appuntamento, il Governo italiano ha chiesto di anticipare il coordinamento in oggetto in una videoconferenza dei Ministri della Salute già la prossima settimana e nel Consiglio EPSCO del 16 giugno per definire le priorità operative”.

A livello nazionale, “il Ministero della Salute, in raccordo con la Protezione Civile, ha emanato circolari per attivare una sorveglianza sanitaria mirata e protocolli di vigilanza per i viaggiatori in rientro dalle regioni colpite. Inoltre, già questo fine settimana – grazie al lavoro della Farnesina, del Ministero della Salute, della Protezione Civile e dell’Aise – l’Italia invierà a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, una squadra di esperti dell’Istituto Spallanzani, per fornire assistenza tecnica, consegnare materiale sanitario e medicinali, e rafforzare la sorveglianza epidemiologica”, conclude la nota.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Lupus, un’infografica supporta i medici nel riconoscimento dei sintomi

ROMA (ITALPRESS) – Il Lupus Eritematoso Sistemico rappresenta una delle principali sfide nell’ambito delle patologie autoimmuni sistemiche: interessa soprattutto le donne in età fertile e continua a essere caratterizzato da ritardi diagnostici significativi, spesso legati alla natura multisistemica della patologia e alla difficoltà di ridurre sintomi apparentemente scollegati a un unico quadro clinico. Questi i temi al centro della conferenza stampa “Lupus: migliorare la diagnosi precoce, potenziando il ruolo del medico di medicina generale”, che si è svolta a Roma. Nel corso della conferenza, realizzata con il contributo non condizionante di AstraZeneca Italia, è stata presentata un’infografica pensata per supportare i medici di medicina generale nel riconoscimento precoce dei segnali di sospetto della malattia e nell’orientamento tempestivo del paziente verso lo specialista reumatologo.
f04/fsc/gtr

Altieri (Leonardo) “L’energia va difesa e messa in sicurezza”

LECCE (ITALPRESS) – “L’energia oggi va difesa, va messa in sicurezza, abbiamo visto come è diventato un bene primario e anche i conflitti regionali poi portano conseguenze globali. La difesa delle infrastrutture strategiche è sicuramente uno dei primi campi dove Leonardo sta lavorando perché queste grandi infrastrutture strategiche, queste reti vanno messe in sicurezza, ci sono attacchi cyber continui alle nostre tecnologie; quindi, intercettare le minacce e’ molto utile”. Lo afferma Trifone Altieri, Consigliere di Amministrazione di Leonardo SpA, in occasione del Festival dell’Energia in corso a Lecce. “Leonardo è l’azienda della tecnologia e l’energia sta facendo dei passi avanti molto importanti. Ad esempio, immaginiamo che sullo spazio ci sono i pannelli solari per alimentare le stazioni che porteranno in orbita gli uomini, chiaramente quelle sono tecnologie all’avanguardia che hanno una ricaduta immediata, anche in campo civile”, aggiunge.
xb1/fsc/mca2

Conti (E.ON) “Fondamentale accelerare sulle rinnovabili”

LECCE (ITALPRESS) – “Siamo in una fase di prezzi alti, ma non” siamo ai livelli della “crisi Russia-Ucraina, quindi, dobbiamo andare avanti con fiducia e trovare soluzioni ma che siano strutturali. Esiste, infatti, una componente di breve termine dove è intervenuto il governo con il decreto bollette, ma è necessario investire in qualche cosa che permetta di raggiungere una affordability di medio-lungo periodo come le rinnovabili. Garantire un sistema più resiliente in grado di assicurare una maggiore indipendenza al sistema Paese è importante”. Così Luca Conti, Ceo E.ON Italia, in occasione del Festival dell’Energia in corso a Lecce. “L’Italia non è un Paese ricco di materie prime e importa moltissimo gas, al contrario quanti paesi in Europa possono avere in alcune zone 1.600-1.700 ore di sole l’anno? La risposta, quindi, è accelerare sulle rinnovabili che per noi è qualcosa di fondamentale”, ribadisce.

xb1/fsc/mca1

Tumori del sangue, un libro spiega l’impatto dell’ambiente e degli stili di vita

PALERMO (ITALPRESS) – Un momento di confronto scientifico e culturale sul rapporto tra salute, ambiente, prevenzione e corretti stili di vita, con particolare attenzione ai fattori di rischio onco-ematologici e all’approccio “One Health”, che mette in relazione salute umana, ambiente e qualità della vita. Allo Steri, sede di rappresentanza dell’Università di Palermo, è stato presentato “L’impatto dell’ambiente e degli stili di vita nel rischio onco-ematologico”, libro promosso dall’AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, con il coinvolgimento di AIL Palermo-Trapani e dell’Asp di Palermo. Il volume, curato da Aurelio Angelini e Mariaclaudia Cusumano, approfondisce le correlazioni tra inquinamento, alimentazione, cambiamenti climatici, disuguaglianze sociali e aumento delle patologie oncologiche ed ematologiche, sottolineando il ruolo centrale della prevenzione nella tutela della salute pubblica.
xd8/f15/fsc/azn

Optimum, Suriano e Imbraguglio “Investimenti Real Estate sempre più strategici”

MILANO (ITALPRESS) – In un contesto di alta volatilità geopolitica e finanziaria, l’immobiliare torna al centro delle strategie degli investitori istituzionali. È quanto emerge dall’intervista rilasciata da Andrea Suriano ed Enrico Imbraguglio, senior partner italiani di Optimum Asset Management, a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, condotto da Claudio Brachino.
Il punto di partenza è lo scenario globale, segnato da guerre, tensioni energetiche e rialzi dei tassi. Per Suriano, General Counsel del Fondo Optimum Asset Management, la risposta strategica è chiara: “Riteniamo che ci debba essere un re-focus abbastanza importante dagli investimenti in titoli liquidi a quelli in real asset, infrastruttura e attività produttiva”, afferma il manager. Il target privilegiato sono fondi pensione, fondazioni e assicurazioni del ramo vita, chiamati a “ripensare la politica di investimento a medio lungo termine e riposizionarsi su queste asset class che sono per natura sicuramente più conservative”. “Siamo focalizzati su due mercati di riferimento: il Nord America e l’Europa, in particolare la Germania”, spiega Suriano.
Imbraguglio, Chief Commercial Officer del Fondo Optimum Asset Management, inquadra l’immobiliare nella più ampia categoria dei real asset, sottolineandone la resilienza strutturale rispetto ai mercati finanziari tradizionali. “Essendo un bene reale è tangibile, è meno soggetto alla volatilità che normalmente influenza i mercati liquidi”, osserva. Ma “questo non rende il mattone un bene rifugio così come l’abbiamo definito e conosciuto in passato, ma un rifugio nuovo, nel senso che premia chi è in grado di selezionare, riposizionare, rivalorizzare”.

sat/gsl

Pecoraro Scanio “La crisi climatica uccide, basta negazionismi irresponsabili”

ROMA (ITALPRESS) – “L’ondata eccezionale di caldo di questi giorni, che ha già provocato vittime in Francia e Germania e una situazione allarmante in tutta Italia, dimostra ancora una volta che la crisi climatica sta peggiorando rapidamente. Solo degli irresponsabili possono continuare a negare l’emergenza in atto, perché questo significa rallentare i provvedimenti necessari e mettere a rischio vite umane”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro dell’Ambiente. “Il Governo deve muoversi subito. Serve un vero Piano nazionale per affrontare l’emergenza climatica, capace di sostenere i Comuni, il sistema sanitario e tutti quei territori che dovranno fronteggiare mesi e anni sempre più difficili. Le ondate di calore estremo non sono più eventi eccezionali ma una nuova realtà con cui dobbiamo fare i conti”. “Quando ero Ministro dell’Ambiente – prosegue Pecoraro Scanio – lanciai la richiesta di un piano di adattamento ai cambiamenti climatici. Sono stati persi troppi anni. Ora bisogna avere la capacità e la determinazione di comprendere che un’emergenza va affrontata con misure straordinarie e immediate”. “Occorre intervenire per mitigare i danni delle temperature estreme, proteggere le persone più fragili e anziane, mettere in sicurezza le aree più esposte e sostenere concretamente l’agricoltura, che rischia di essere uno dei settori più colpiti da questa drammatica crisi climatica”. “Negare l’evidenza scientifica è da irresponsabili, se non addirittura da criminali. La politica abbia il coraggio di dire la verità e di agire subito”.

sat/mca3 (fonte: Fondazione UniVerde)