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Mattarella “Abbiamo il dovere di non trasferire ai giovani un mondo compromesso”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo il dovere di non trasferire ai giovani un mondo compromesso, un pianeta compromesso. La guerra sta devastando territori e distruggendo ambiente in tante parti del mondo. Per questo quello che sembra inerme di fronte a questa violenza va rafforzato, perché in realtà è molto più forte l’appello al nostro pianeta che è quello in cui dobbiamo vivere e che dobbiamo trasferire ai nostri giovani”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Castelporziano in occasione del 40mo anniversario di costituzione di Mare Vivo.
ads/mca3 (fonte video: Quirinale)

Maxi blitz contro la pirateria tv, 100 perquisizioni e mille utenti sanzionati

Maxi blitz contro la pirateria tv, 100 perquisizioni e mille utenti sanzionati

RAVENNA (ITALPRESS) – Maxi operazione della Guardia di finanza contro la pirateria audiovisiva online. I finanzieri del Comando provinciale di Ravenna, con il supporto dei Nuclei Speciali Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche e Beni e Servizi e di numerosi reparti del Corpo, hanno eseguito oltre 100 perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Bologna. Nel mirino un sofisticato sistema illegale di distribuzione di abbonamenti “pirata” che consentiva l’accesso ai contenuti a pagamento delle principali piattaforme streaming, tra cui Sky, Dazn, Netflix, Disney+ e Spotify. L’inchiesta, avviata attraverso il monitoraggio dei social network, ha portato alla scoperta di una tecnologia innovativa mai rilevata prima in Italia. Il sistema si basava su un’applicazione denominata “Cinemagoal”, installata direttamente sui dispositivi degli utenti e collegata a server esteri in grado di decodificare i contenuti audiovisivi protetti. Sul territorio nazionale erano inoltre operative macchine virtuali attive 24 ore su 24 che, ogni tre minuti, captavano e ritrasmettevano i codici originali di abbonamenti leciti intestati però a identità fittizie, consentendo così agli utenti finali di ricevere il segnale “in chiaro”.

Secondo gli investigatori, il sistema era progettato per aggirare i controlli delle piattaforme e rendere più difficile l’identificazione degli utenti, poichè l’applicazione non utilizzava connessioni direttamente associabili a specifici indirizzi IP. Oltre 70 rivenditori avrebbero distribuito il servizio sul territorio nazionale, proponendo pacchetti annuali dal costo compreso tra 40 e 130 euro, con pagamenti effettuati prevalentemente in criptovalute o tramite conti esteri e fittizi.

Nel corso dell’operazione, condotta anche con il coordinamento internazionale di Eurojust per le attività in Francia e Germania, sono stati sequestrati server, supporti informatici e il codice sorgente del programma utilizzato per la decodifica dei segnali. Contestualmente è stato accertato anche l’utilizzo del più tradizionale sistema IPTV, noto come “pezzotto”. Gli investigatori stimano un danno economico di circa 300 milioni di euro per le società titolari dei diritti audiovisivi. Intanto sono già stati individuati i primi mille utenti finali, ai quali saranno contestate sanzioni amministrative comprese tra 154 e 5mila euro.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

(ITALPRESS).

Ufficiale, Guardiola lascia la panchina del Manchester City

Ufficiale, Guardiola lascia la panchina del Manchester City

MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Adesso non ci sono più dubbi: Pep Guardiola lascia il Manchester City. Quella di domenica contro l’Aston Villa sarà l’ultima gara in panchina del tecnico catalano, che chiuderà così il suo ciclo all’Etihad dopo dieci anni. “Non chiedetemi i motivi per cui me ne vado – le parole di Guardiola – Non c’è un motivo preciso, ma dentro di me so che è il momento. Niente è eterno: se lo fosse, sarei ancora qui. Eterno sarà però il sentimento, le persone, i ricordi, l’amore che provo per il mio Manchester City”.
Guardiola, che aveva ancora un anno di contratto, era arrivato al City nel luglio 2016 e ha condotto il club alla conquista di 20 trofei. Il suo legame con il City Football Group non si esaurirà visto che assumerà il ruolo di global ambassador. In questa nuova veste fornirà consulenza tecnica ai club del gruppo, lavorerà su progetti specifici e collaborazioni. “Abbiamo lavorato, abbiamo sofferto, abbiamo lottato. E abbiamo fatto le cose a modo nostro. Il nostro modo – il commiato di Guardiola – Grazie per aver creduto in me. Grazie per avermi spinto. Grazie per avermi amato”. Il tecnico ricorda che al suo arrivo era stato intervistato da Noel Gallagher. “Noel, avevo ragione: è stato dannatamente divertente. Vi amo tutti”. E a proposito dei fratelli Gallagher, Guardiola chiosa con una battuta: “Mentre il mio tempo qui finisce, siate felici. Gli Oasis sono tornati”.
“Negli ultimi dieci anni onestà e fiducia sono state la base su cui abbiamo affrontato ogni situazione con Pep – sono invece le parole di Khaldoon Al Mubarak, presidente del club – Oggi la decisione giusta per Pep è di concludere il suo percorso come allenatore del Manchester City. Ci sono stati momenti in cui avrebbe potuto fermarsi, ma ha sempre trovato nuove energie e nuovi modi per continuare a vincere”. “Abbiamo avuto il privilegio di lavorare con lui per 10 anni – lo omaggia l’ad Ferran Sorian – Il suo lascito è straordinario e continuerà a influenzare il club per generazioni. Inoltre siamo felici che resterà nel gruppo e potremo usare la sua esperienza in altri club”. Guardiola ha vinto 6 Premier League, una Champions, 3 FA Cup, 5 Coppe di Lega, un Mondiale per Club, una Supercoppa Europea e 3 Community Shield. Fra i record, invece, la Premier vinta nel 2018 con 100 punti e 106 gol fatti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Riciclo plastica, Regis “Servono riforme per dare slancio al settore”

Riciclo plastica, Regis “Servono riforme per dare slancio al settore”

ROMA (ITALPRESS) – Il settore del riciclo della plastica attraversa una delle fasi più difficili della sua storia recente. A lanciare l’allarme è Walter Regis, presidente di Assorimap, Associazione Nazionale Riciclatori e Rigeneratori di Materie Plastiche, aderente a Confimi Industria, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
Un quadro complesso, quello tratteggiato da Regis, che chiama in causa tra l’altro la concorrenza sleale asiatica e la mancanza di riconoscimento economico del valore ambientale del materiale riciclato. “Il prodotto low cost asiatico riesce ad arrivare sul mercato con prezzi addirittura del 50% inferiori ai nostri”, spiega Regis. Un vantaggio competitivo che deriva in larga misura dai costi energetici enormemente più bassi rispetto all’Europa, oltre che da standard normativi e ambientali meno stringenti. Il risultato è che negli ultimi due-tre anni la situazione è progressivamente peggiorata: le imprese italiane del riciclo hanno prima perso margini, poi fatturato, e oggi si ritrovano con utili ai minimi storici.
“L’industria del riciclo è in grande crisi”, dice senza giri di parole il presidente di Assorimap.
Al centro del problema vi è una contraddizione strutturale: “La plastica riciclata ha un valore ambientale certificato e riconosciuto – importanti enti di ricerca hanno documentato i risparmi energetici e la riduzione delle emissioni di CO2 rispetto alla produzione di polimeri vergini – ma questo valore non si traduce in alcun riconoscimento economico per chi produce il riciclato”, sottolinea Regis. La strada indicata da Assorimap è quella dei certificati bianchi o dei crediti di carbonio: strumenti che consentirebbero di monetizzare il risparmio energetico e la minore emissione di CO2 generati dal processo di riciclo. Il meccanismo sarebbe virtuoso anche sul piano della redistribuzione dei costi: a pagare sarebbero le imprese più inquinanti, quelle che eccedono i limiti di emissione contingentati, mentre i riciclatori – in quanto produttori virtuosi – guadagnerebbero i certificati. “Non ci sono costi per l’erario”, sottolinea Regis. “E’ una proposta che il settore porta avanti da almeno due anni, ma che ancora non vede la luce”, aggiunge.
Uno dei motivi è anche legato ai vincoli in materia di aiuti di Stato, che rendono ancora più complesso il quadro regolatorio. Per Regis su questo fronte “la classe politica nel suo complesso deve essere disposta a fare scelte chiare e a superare le difficoltà”.
Sul fronte della concorrenza sleale, Assorimap spinge anche per l’introduzione di misure antidumping e dazi che proteggano il mercato europeo dai prodotti asiatici sottoprezzo. Una linea condivisa da molti settori industriali del continente, che chiedono all’Unione Europea di difendere le proprie scelte in favore della sostenibilità ambientale con strumenti concreti. “L’UE ha fatto scelte che propongono il valore ambientale delle produzioni: queste scelte non devono essere abbandonate, devono essere perseguite”, afferma Regis. “Il discorso dazi ci piace solo in parte, perchè noi siamo per la libera concorrenza”, precisa. Ed è qui che entra in gioco un’altra proposta innovativa dell’associazione: il “passaporto digitale” dei materiali riciclati. Uno strumento di trasparenza e tracciabilità che potrebbe diventare un fattore di differenziazione competitiva per il made in Italy del riciclo.
Sullo sfondo di queste battaglie specifiche si staglia un problema più generale. L’Italia è virtuosa su diversi fronti dell’economia circolare – carta, vetro, alluminio mostrano buone performance di riciclo – ma sulla plastica il lavoro da fare è ancora molto. E l’Europa intera condivide questo ritardo.
“Abbiamo approfondito, fatto strategie importanti su cosa significa la circolarità rispetto alla produzione lineare”, osserva Regis, “ma non abbiamo fatto bene i conti con la parola economia quando la si accosta al discorso della circolarità”.
La soluzione, secondo Regis, richiede coesione all’interno della stessa filiera della plastica e un dialogo strutturato con il Ministero dell’Ambiente, che dovrebbe assumere un ruolo di regia nella definizione di proposte normative condivise. “Se la filiera è unita riusciamo a trovare delle soluzioni”, conclude il presidente di Assorimap.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Fradi (CTICI) “Partenariato italo-tunisino forte e in crescita”

TUNISI (TUNISIA) (ITALPRESS) – “Il partenariato italiano-tunisino è forte e sta crescendo in questi ultimi anni. Sono tantissimi i nuovi, importanti investimenti. Il legame fra italiani e tunisini facilita tantissimo l’entrata nel mercato africano. In questo contesto il ruolo della Camera di commercio italo-tunisina svolge un ruolo importante di ponte fra i due paesi”. Lo ha detto in una intervista all’Italpress Mourad Fradi, presidente della Camera Tuniso-Italiana di Commercio e Industria.
mrv/abr/gtr

Libri, Aldo Cazzullo presenta a New York “God of Our Fathers”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dopo aver conquistato centinaia di migliaia di lettori in Italia, The God of Our Fathers, la traduzione inglese del bestseller di Aldo Cazzullo dedicato alle grandi storie della Bibbia, è arrivato anche negli Stati Uniti. Il libro è stato presentato giovedì sera all’Italian Cultural Institute of New York in un incontro pubblico con il direttore dell’Istituto, Claudio Pagliara, davanti a una sala gremita di italiani e americani interessati non soltanto alla religione, ma anche al ruolo culturale e politico della Bibbia nel mondo contemporaneo. Più che una semplice presentazione letteraria, la serata si è trasformata in una riflessione ampia sulla fede, sulla spiritualità e sul rapporto tra religione e società in Europa e negli Stati Uniti.
xo9/mgg/azn
(Video e intervista di Stefano Vaccara)

Naspi anticipata, ecco a chi spetta

NAPOLI (ITALPRESS) – La NASpI anticipata è un incentivo che permette di ricevere l’intero importo dell’indennità di disoccupazione spettante in un’unica soluzione. È rivolta a chi è disoccupato (a seguito di licenziamento) e decide di avviare un’attività autonoma, un’impresa individuale. Ne parla l’economista Gianni Lepre.
fsc/gtr

Assorimap, Regis “Filiera del riciclo della plastica in crisi, servono riforme”

ROMA (ITALPRESS) – Il settore del riciclo della plastica attraversa una delle fasi più difficili della sua storia recente. A lanciare l’allarme è Walter Regis, presidente di Assorimap, Associazione Nazionale Riciclatori e Rigeneratori di Materie Plastiche, aderente a Confimi Industria, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
Un quadro complesso, quello tratteggiato da Regis, che chiama in causa tra l’altro la concorrenza sleale asiatica e la mancanza di riconoscimento economico del valore ambientale del materiale riciclato. “Il prodotto low cost asiatico riesce ad arrivare sul mercato con prezzi addirittura del 50% inferiori ai nostri”, spiega Regis. Un vantaggio competitivo che deriva in larga misura dai costi energetici enormemente più bassi rispetto all’Europa, oltre che da standard normativi e ambientali meno stringenti. Il risultato è che negli ultimi due-tre anni la situazione è progressivamente peggiorata: le imprese italiane del riciclo hanno prima perso margini, poi fatturato, e oggi si ritrovano con utili ai minimi storici.
“L’industria del riciclo è in grande crisi”, dice senza giri di parole il presidente di Assorimap.
Al centro del problema vi è una contraddizione strutturale: “La plastica riciclata ha un valore ambientale certificato e riconosciuto – importanti enti di ricerca hanno documentato i risparmi energetici e la riduzione delle emissioni di CO2 rispetto alla produzione di polimeri vergini – ma questo valore non si traduce in alcun riconoscimento economico per chi produce il riciclato”, sottolinea Regis.

azn/sat/gsl

ONG all’Onu “Flotilla ha valore simbolico. Dall’Europa indignazione ‘vuota’”

NEW YORK (ITALPRESS) – Alla conferenza stampa all’UNCA (United Nations Correspondents Association) sull’emergenza umanitaria a Gaza, alcuni dei principali leader delle organizzazioni umanitarie internazionali hanno risposto anche a una domanda di Italpress sulla Freedom Flotilla e sull’atteggiamento dei governi europei verso queste iniziative.
Tra i partecipanti c’erano Janti Soeripto, presidente e CEO di Save the Children US, Abby Maxman, presidente e CEO di Oxfam America, Jeremy Konyndyk, presidente di Refugees International, e la dottoressa Teresa Soldner, chirurga specializzata in trauma e terapia intensiva appena rientrata dall’ospedale Al Shifa di Gaza.
I rappresentanti delle ONG hanno riconosciuto che l’impatto umanitario della Flotilla è inevitabilmente limitato rispetto agli enormi bisogni presenti nella Striscia. Nessuna nave di attivisti, hanno spiegato, può realisticamente sostituire un accesso umanitario stabile e su larga scala.
Allo stesso tempo, però, hanno difeso il valore simbolico e politico di queste missioni: mantenere alta l’attenzione internazionale su Gaza e impedire che la crisi scompaia dalla coscienza globale mentre le condizioni continuano a peggiorare.
Gli intervenuti hanno inoltre criticato quello che hanno definito l’atteggiamento ambivalente di molti governi europei, accusati di esprimere indignazione senza però adottare azioni concrete per proteggere i civili e garantire un reale accesso agli aiuti umanitari.
x09/mgg/gsl (Video e intervista di Stefano Vaccara)

Mattarella “Senza valori e obiettivi condivisi non può esserci pace e benessere”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo sviluppo è sostenibile e diviene autentico soltanto se riguarda tutti e tre quegli ambiti”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un videomessaggio al convegno “Costruire il futuro. Per un’Italia sostenibile”, in corso alla Camera. “Le grandi sfide sono oggi comuni, si manifestano, pur se in modi diversi sull’intero Pianeta e vanno necessariamente affrontate in una logica multilaterale, unendo le forze, che divise, si rivelano inadeguate. Senza valori e obiettivi condivisi, senza cooperazione, senza assunzione di responsabilità da parte di tutti non posso esservi pace, salvaguardia dell’ambiente, benessere”, ha aggiunto.

ads/mca3 (fonte video: Quirinale)