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Renault Clio, arriva il nuovo Eco-G 120 CV, più potenza e autonomia Gpl

Renault Clio, arriva il nuovo Eco-G 120 CV, più potenza e autonomia Gpl

ROMA (ITALPRESS) – Renault aggiorna la gamma del suo modello più venduto, la Clio, con l’aggiunta del nuovo motore Eco-G da 120 CV, motorizzazione a Gpl che offre un’alternativa alle unità benzina e ibride già disponibili. Grazie all’alimentazione bifuel benzina-Gpl e alla presenza di due serbatoi separati, offre una grande versatilità nella guida quotidiana e un’autonomia totale fino a 1.450 chilometri. Derivata dal motore turbo benzina a iniezione diretta, la nuova motorizzazione Eco-G 120 fonde prestazioni equilibrate, piacere di guida invariato e una soluzione semplice ed accessibile per ridurre le emissioni di CO2. Con oltre 15 anni di esperienza in Renault Group e Dacia, da un punto di vista tecnico la tecnologia bifuel benzina-Gpl è presente come primo equipaggiamento, assicurando un livello di robustezza ed affidabilità equivalente a quello dei motori benzina. Fin dalla fase di progettazione, infatti, il motore è appositamente concepito per andare a GPL, con un intervento di integrazione effettuato direttamente in fabbrica. Il serbatoio GPL è installato al posto della ruota di scorta, per cui non incide nè sul serbatoio della benzina nè sul volume del bagagliaio. Rispetto al motore Gpl Eco-G 100, la nuova unità può contare su sviluppi tecnici che consentono di raggiungere una potenza di 120 cavalli, venti in più rispetto alla motorizzazione da un litro. E sul fronte dei consumi, in modalità Gpl, la Clio vanta in media il 10% in meno di emissioni di CO2 rispetto alle motorizzazioni benzina equivalenti e guadagna in versatilità, grazie alla maggiore capienza del serbatoio GPL (+25%) che passa da 40 a 50 litri. La nuova Clio Eco-G 120 è disponibile inoltre con il cambio automatico a doppia frizione EDC, una soluzione che consente di effettuare cambiate rapide senza interruzione di coppia. Questa tecnologia garantisce grande fluidità a livello di funzionamento ed un elevato livello di comfort, indipendentemente dalle condizioni di guida. Le levette al volante offrono, inoltre, un controllo manuale diretto, in base alle esigenze del conducente.

– Foto ufficio stampa Renault Group Italia –
(ITALPRESS).

“Europa Project Week”, a Firenze dal 20 al 22 ottobre la prima edizione

“Europa Project Week”, a Firenze dal 20 al 22 ottobre la prima edizione

FIRENZE (ITALPRESS) – “Comunicare con i progetti europei” sarà il filo conduttore di un nuovo evento che ha scelto la Fortezza da Basso di Firenze quale scenario della sua prima edizione, che si terrà dal 20 al 22 ottobre 2026. Ideato e diretto da Vito Cellamaro, “Europa Project Week” è un nuovo format di expo-forum che riunirà in un’unica location per 3 giorni stakeholder, regioni, comuni, istituzioni a tutti i livelli, professionisti, università e business school, centri di ricerca, studenti e cittadini provenienti da tutta Italia e anche dall’Europa.
Alcuni numeri: 3 giorni, 1 location, tutti i programmi UE, 30 progetti UE presenti con stand e 90 presentati nei panel, 100 espositori, 300 partner, 25 società di progettazione europea, oltre 70 speaker, 50 panel, 6 aree espositive, 3 sale, 1 Arena centrale, 1 mostra speciale.
Europa Project Week è stata presentata al Palazzo degli Affari di Firenze Fiera da Vito Cellamaro, Tamara Ermini, Vice Presidente di FirenzeFiera, Rocco De Franchi, responsabile Comunicazione Istituzionale della Regione Puglia, Annalisa Fauzzi responsabile della Comunicazione politiche di Coesione regionale, Manuela Marsano, contact point nazionale del programma CERV, Arianna Ioli, direttrice di Europa Business School, con l’intervento del sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, e la partecipazione di numerosi partner privati. Ha condotto la giornalista Chiara Grilli di Controradio.
“Sarà un’occasione importante e sono felice che per la prima volta si tenga proprio a Firenze e in Toscana – ha detto Dika durante la presentazione -. Un appuntamento che sicuramente mancava, per fare rete e scambiare idee e buone pratiche su come possiamo capitalizzare al massimo le opportunità che ci arrivano dall’Europa per migliorare la vita dei nostri cittadini e delle nostre imprese”.
“Non vogliamo semplicemente organizzare un evento, ma costruire una piattaforma di relazione, visibilità e valore, capace di convocare in un unico spazio istituzioni, beneficiari, stakeholder, professionisti, imprese, enti formativi e cittadini. Al centro non ci saranno solo i programmi europei, ma i progetti stessi: esperienze concrete, risultati misurabili, storie di trasformazione che meritano di essere raccontate, comprese e condivise – ha detto Cellamaro – La nostra ambizione è introdurre una nuova narrazione dell’Europa: più aperta, accessibile, moderna; più vicina alla vita reale delle persone e dei territori. Una narrazione che non parli solo agli addetti ai lavori o alla PA, ma che renda visibile al grande pubblico il valore generato dai fondi europei e dalle politiche dell’UE. Parlando di progetti, infatti, parliamo di senso di appartenenza, di cittadinanza europea, di visione e di impatto concreto”.
“E’ una fiera che vede e abbraccia il futuro e noi dobbiamo stare dentro questo futuro, con contaminazioni e crescita – le parole di De Franchi -. Firenze è un luogo che sa accogliere e cogliere le opportunità e questa sarà la prima di una lunga serie di edizioni di successo, che auguriamo agli organizzatori”.
Europa Project Week vuole essere un luogo di incontro, networking e contaminazione positiva: uno spazio in cui chi progetta, chi finanzia, chi comunica, chi realizza e chi beneficia dei progetti possa riconoscersi dentro una stessa comunità di valore. Un evento pensato non solo per raccontare l’Europa, ma per farla vivere, comprendere e percepire come una forza concreta nella quotidianità dei cittadini e nella crescita dei territori.
Appuntamento quindi al 20, 21 e 22 ottobre prossimi, quando la Fortezza da Basso di Firenze ospiterà questo appuntamento aperto gratuitamente al pubblico: tre giorni dove sarà possibile informarsi, partecipare a incontri e dibattiti, seguire percorsi formativi, prendere parte a laboratori, workshop e momenti di incontro e confronto con istituzioni, esperti, professionisti e protagonisti dei progetti europei. Sito ufficiale: www.eupw.eu.
I nomi dei primi ospiti confermati: Piervirgilio Dastoli, Carlo Sorrentino, Vittoria Franco, Daniela Felisini, Simone Oggionni, Dieter Schleker, Mario Leone, Emanuele Monaco, Marco Buti, Emanuele Felice, Sabina De Luca, Giusy Rossi che saranno nella rassegna speciale di Europolitiche del direttore Antonio De Chiara.
E poi Bobo Craxi, Luigi Di Maio, Antonio De Caro, Vito Bardi, Eugenio Giani, Alessandro Alfieri, Anna Lisa Boni, Antonella Buja, Carmine Pacente, Dino Amenduni, Sergio Talamo, Rudy Bandiera, Roberta Poggi, Maurizia Cacciatori, Maria Elena Chiodo, Maristella Massari, Greta Tofanelli, Alberto D’Alessandro, Roberta Di Rosa, a cui nelle prossime settimane si aggiungeranno numerosi europarlamentari e rappresentanti istituzionali italiani provenienti da Ministeri, Regioni e Comuni oltre a docenti universitari e tecnici esperti dei vari programmi UE da Bruxelles.
La mostra “Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa”, curata da Pina Caporaso e Giulia Mirandola e prodotta dal Centro per la Cooperazione Internazionale sarà allestita in Fortezza da Basso. E saranno previsti anche laboratori di accompagnamento. Tutto aperto al pubblico, gratuitamente. Lo IED di Firenze ha appena lanciato un contest per gli alunni di tutte le sue sedi, per il manifesto della sezione speciale “Eurogiovani EG.26” nella quale saranno protagonisti attivi centinaia di studentesse e studenti di ogni ordine e grado. Il Manifesto ufficiale dell’evento è stato affidato all’illustratrice Helga Aversa, che nelle sue illustrazioni utilizza tecniche di collage con carta e cartoncino colorato. Sarà rivelato a giugno 2026 in una speciale occasione.

– foto ufficio stampa Europa Project Week –
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Dacia Duster e Bigster si rinnovano con il nuovo Hybrid-Gpl 150 4×4 automatico

Dacia Duster e Bigster si rinnovano con il nuovo Hybrid-Gpl 150 4×4 automatico

ROMA (ITALPRESS) – Dacia introduce su Duster e Bigster la nuova motorizzazione Hybrid-G 150 4×4 Automatico, un sistema che combina tecnologia mild-hybrid a 48V, alimentazione bifuel benzina-GPL e trazione integrale elettrica. L’obiettivo è unire efficienza nei consumi, riduzione delle emissioni e capacità di utilizzo anche su percorsi misti e fuoristrada, mantenendo l’impostazione pratica e robusta tipica del modello.
Il sistema abbina un motore termico 1.2 con supporto elettrificato e un’unità elettrica posteriore dedicata alla trazione integrale. La gestione della coppia è completamente elettronica e non prevede collegamenti meccanici tra gli assi, con intervento immediato del retrotreno in caso di perdita di aderenza. La trasmissione automatica integra un cambio a doppia frizione a 6 rapporti per il motore termico e una soluzione a due rapporti per il motore elettrico, con frizione disinnestabile per ridurre attriti e consumi. Sul piano del design, il Duster mantiene un’impostazione esterna basata su linee tese, volumi solidi e proporzioni equilibrate, con una forte identità visiva. La firma luminosa a forma di Y e l’uso esteso di protezioni perimetrali rafforzano il carattere del modello. Elemento centrale è l’impiego dello Starkle, materiale che integra plastica riciclata e non richiede verniciatura, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare la resistenza a urti e graffi.
L’abitacolo adotta un’impostazione funzionale, con comandi semplificati e interfaccia digitale integrata nel sistema infotainment, pensata per garantire immediatezza d’uso e continuità tra strumentazione e connettività. L’approccio privilegia la praticità, con soluzioni orientate alla leggibilità e alla gestione intuitiva delle funzioni di bordo.
La componente bifuel benzina-GPL rappresenta un ulteriore elemento distintivo, permettendo di ridurre i costi di utilizzo e aumentare l’autonomia complessiva grazie ai due serbatoi dedicati. In ambito urbano, il sistema consente inoltre fasi di guida in elettrico supportate dalla batteria da 0,84 kWh e dalla frenata rigenerativa, con benefici in termini di consumi e comfort. Nel complesso, il nuovo Hybrid-G 150 4×4 si inserisce nella strategia del marchio di offrire soluzioni tecniche accessibili e concrete, mantenendo la vocazione SUV di Duster e Bigster ampliandone le possibilità d’impiego tra città, lunghi tragitti e percorsi più impegnativi.
La gamma Duster parte dalla versione Essential con motorizzazione Eco-G 120 a 19.900 euro. Duster Hybrid-G 150 4×4 Automatico è invece disponibile a partire dall’allestimento Expression, con prezzi da 28.500 euro.

– Foto ufficio stampa Renault Group Italia –
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IMU 2026, aliquote e regole aggiornate tra semplificazioni e agevolazioni

IMU 2026, aliquote e regole aggiornate tra semplificazioni e agevolazioni

ROMA (ITALPRESS) – L’IMU continua a essere una delle imposte più importanti per chi possiede immobili in Italia, in particolare seconde case, fabbricati diversi dall’abitazione principale e immobili a uso produttivo o commerciale.
Nel 2026, secondo quanto riporta idealista, l’imposta non cambia nella sua struttura generale, ma vengono introdotte alcune modifiche che puntano a rendere il sistema più semplice e uniforme. L’obiettivo principale della riforma è ridurre le differenze tra i vari Comuni e rendere più trasparente il calcolo dell’imposta, grazie a regole più rigide e standardizzate nella definizione delle aliquote locali.
Per quanto riguarda il pagamento, anche nel 2026 l’IMU resta dovuta soprattutto su seconde case, immobili di lusso, aree edificabili e terreni agricoli non esenti, oltre che su fabbricati produttivi e abitazioni principali di pregio (categorie catastali A/1, A/8 e A/9). Restano escluse o agevolate diverse situazioni, come l’abitazione principale non di lusso e alcune tipologie di immobili assimilati. Le scadenze rimangono quelle tradizionali: il 16 giugno per l’acconto o il pagamento in un’unica soluzione e il 16 dicembre per il saldo.
Una delle principali novità del 2026 riguarda le aliquote comunali. Con il nuovo sistema introdotto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, viene semplificato il cosiddetto “prospetto IMU”, riducendo drasticamente la varietà di casistiche applicabili rispetto al passato. Questo dovrebbe rendere il sistema più chiaro e meno soggetto a interpretazioni differenti tra i vari territori, aumentando al tempo stesso la trasparenza e la prevedibilità del tributo.
Accanto a questa riforma, si amplia anche la possibilità per i Comuni di prevedere aliquote ridotte per alcune categorie di immobili. Tra questi rientrano, ad esempio, immobili concessi in comodato, fabbricati inagibili o non utilizzabili, abitazioni non locate e immobili turistici o utilizzati come case vacanza. In alcuni casi è previsto anche l’invio di un avviso precompilato da parte del Comune, con possibilità di pagamento tramite sistemi digitali come pagoPA.
Un altro aspetto rilevante riguarda la seconda casa. I Comuni potranno applicare riduzioni fino al 50% dell’imposta in presenza di specifiche condizioni, come nel caso di immobili non affittati, non concessi in comodato e utilizzati solo in determinati periodi dell’anno. Si tratta, ad esempio, delle abitazioni al mare o comunque utilizzate in modo saltuario dal proprietario e non destinate a fini reddituali.
Per quanto riguarda le aliquote, non esiste una percentuale unica valida a livello nazionale, poichè ogni Comune ha margini di manovra entro limiti fissati dalla normativa statale. In generale, per gli immobili diversi dall’abitazione principale l’aliquota base resta pari all’8,6 per mille, con un massimo ordinario che può arrivare al 10,6 per mille e, in alcuni casi eccezionali, fino all’11,4 per mille. All’interno di questi limiti, i Comuni possono comunque applicare riduzioni o differenziazioni in base alle caratteristiche degli immobili.
Infine, rimangono numerose le esenzioni e agevolazioni. L’abitazione principale non di lusso continua a essere esente, così come diversi immobili assimilati, tra cui alloggi sociali e abitazioni assegnate in particolari situazioni familiari o lavorative. Sono inoltre esenti i terreni agricoli di determinate categorie, gli immobili destinati a finalità istituzionali o religiose e quelli appartenenti a enti pubblici. Previste anche riduzioni specifiche, come nel caso dei contratti a canone concordato, degli immobili inagibili o delle abitazioni utilizzate come case vacanza. In alcuni casi, infine, sono previste agevolazioni anche per i pensionati iscritti all’AIRE, con sconti che possono arrivare fino all’esenzione totale.
Nel complesso, l’IMU 2026 si muove quindi nella direzione di una maggiore semplificazione e uniformità, pur mantenendo un sistema articolato di aliquote, riduzioni ed esenzioni che continua a variare in base alla tipologia di immobile e alle decisioni dei singoli Comuni.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Mondello, Cracolici “Cga è entrato in una materia non di sua competenza”

PALERMO (ITALPRESS) – “Le sentenze sono sentenze, io non la condivido: non mi ha convinto la procedura che il Cga ha seguito in questa storia, prima con una decisione monocratica e poi con un verdetto che accoglie un ricorso a tempo”. Lo sottolinea il presidente della commissione Antimafia all’Ars Antonello Cracolici a margine dell’evento conclusivo di Palermo Città della Legalità, tenutosi al teatro Biondo. “Il ricorso per il provvedimento di revoca o era sbagliato o non lo era – prosegue Cracolici -. Il fatto che sia stato accolto a tempo dimostra che probabilmente il Cga è entrato in una materia che non era di sua competenza. Credo che questa vicenda avrà delle ripercussioni anche sulle modalità di gestione del diritto amministrativo in questa terra”, conclude.
xd8/col3/mca3

Padova, distrutte 7 tonnellate di sigarette di contrabbando sequestrate

PADOVA (ITALPRESS) – Oltre sette tonnellate di sigarette di contrabbando sequestrate a Padova sono state distrutte dalla Guardia di finanza al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica. I tabacchi illegali, riportanti i marchi contraffatti “Marlboro” e “LeM”, erano stati intercettati lo scorso gennaio dai finanzieri del Gruppo Padova durante un controllo nei pressi della tangenziale nord della città. Il carico, nascosto dietro macchine usate per il caffè espresso all’interno di un autoarticolato frigorifero, comprendeva 35.082 stecche di sigarette prive dei contrassegni dei Monopoli di Stato. Le analisi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e le perizie effettuate da personale della Philip Morris hanno confermato non solo la contraffazione dei prodotti, ma anche la loro pericolosità, evidenziando livelli di monossido di carbonio superiori ai limiti consentiti e caratteristiche di combustione non conformi alle normative europee e nazionali. La distruzione è avvenuta con la collaborazione gratuita dell’inceneritore di Padova, mentre le macchine usate come copertura sono state smaltite tramite il Centro di Coordinamento RAEE. Secondo gli investigatori, il carico avrebbe generato un’evasione fiscale di circa 1,4 milioni di euro tra accise e Iva. Il conducente del mezzo, cittadino moldavo, arrestato per contrabbando aggravato e contraffazione, ha patteggiato una pena di due anni di reclusione, oltre alla confisca del profitto del reato e alla distruzione dell’intero carico sequestrato.

tvi/mca3 (fonte video: Guardia di Finanza)

Fontana “Gestire ospedali lombardi da Roma? Ipotesi preoccupante”

MILANO (ITALPRESS) – L’ipotesi che la gestione di alcuni ospedali lombardi sia centralizzata “mi preoccupa molto e sarei assolutamente contrario ad un’ipotesi di questo genere”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a margine di un evento di Fondazione AIRC. “Questa ipotesi nasce da una legge delega, approvata dal governo e adesso davanti al Parlamento in attesa di essere realizzata, dove si ipotizza che all’interno di ogni regione che alcuni ospedali vengano dichiarati di interesse nazionale e quindi vengano direttamente gestiti dal centro – ha spiegato – Una cosa di questo genere, oltre a essere in controtendenza con la cosiddetta autonomia, sarebbe qualcosa di non accettabile per una questione di omogeneità e funzionamento e per una serie di ragioni che sono sotto gli occhi di tutti”. Alla domanda se ne stia discutendo con il ministro della sanità Orazio Schillaci, il governatore ha risposto che “stiamo parlando d’altro. Essendo una legge delega, è ancora in divenire”.

xh7/tvi/mca3

Maxi blitz contro pirateria tv, 100 perquisizioni e mille utenti sanzionati

RAVENNA (ITALPRESS) – Maxi operazione della Guardia di finanza contro la pirateria audiovisiva online. I finanzieri del Comando provinciale di Ravenna, con il supporto dei Nuclei Speciali Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche e Beni e Servizi e di numerosi reparti del Corpo, hanno eseguito oltre 100 perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Bologna. Nel mirino un sofisticato sistema illegale di distribuzione di abbonamenti “pirata” che consentiva l’accesso ai contenuti a pagamento delle principali piattaforme streaming, tra cui Sky, Dazn, Netflix, Disney+ e Spotify. L’inchiesta, avviata attraverso il monitoraggio dei social network, ha portato alla scoperta di una tecnologia innovativa mai rilevata prima in Italia. Il sistema si basava su un’applicazione denominata “Cinemagoal”, installata direttamente sui dispositivi degli utenti e collegata a server esteri in grado di decodificare i contenuti audiovisivi protetti. Sul territorio nazionale erano inoltre operative macchine virtuali attive 24 ore su 24 che, ogni tre minuti, captavano e ritrasmettevano i codici originali di abbonamenti leciti intestati però a identità fittizie, consentendo così agli utenti finali di ricevere il segnale “in chiaro”. econdo gli investigatori, il sistema era progettato per aggirare i controlli delle piattaforme e rendere più difficile l’identificazione degli utenti, poiché l’applicazione non utilizzava connessioni direttamente associabili a specifici indirizzi IP. Oltre 70 rivenditori avrebbero distribuito il servizio sul territorio nazionale, proponendo pacchetti annuali dal costo compreso tra 40 e 130 euro, con pagamenti effettuati prevalentemente in criptovalute o tramite conti esteri e fittizi. Nel corso dell’operazione, condotta anche con il coordinamento internazionale di Eurojust per le attività in Francia e Germania, sono stati sequestrati server, supporti informatici e il codice sorgente del programma utilizzato per la decodifica dei segnali. Contestualmente è stato accertato anche l’utilizzo del più tradizionale sistema IPTV, noto come “pezzotto”. Gli investigatori stimano un danno economico di circa 300 milioni di euro per le società titolari dei diritti audiovisivi. Intanto sono già stati individuati i primi mille utenti finali, ai quali saranno contestate sanzioni amministrative comprese tra 154 e 5mila euro.

tvi/mca3 (fonte video: Guardia di Finanza)