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Scabbia, appello dalle associazioni per terapie offerte dal SSN

ROMA (ITALPRESS) – “La scabbia è una patologia di rilevanza sociale che sta aumentando a dismisura un po’ in tutto il mondo, e dopo il Covid soprattutto. Sta aumentando in modo particolare tra le categorie meno difese. Sono sempre più colpiti i bambini piccoli, lattanti, neonati, così come gli anziani ricoverati negli istituti di cura. E oggi si arriva sempre un po’ tardi alla diagnosi e le terapie sono in una condizione di criticità”. Lo afferma Fabio Arcangeli, docente di Dermatologia pediatrica dell’Università Guglielmo Marconi di Roma e presidente dell’Accademia Internazionale di Dermatologia Pediatrica, intervistato da Antonino Di Pietro, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano del Gruppo San Donato, per Longevity Magazine dell’agenzia Italpress.

sat/gsl

Agricoltura, Italia e India rafforzano la cooperazione

ROMA (ITALPRESS) – Italia e India rafforzano la cooperazione nel settore agricolo con la firma di un nuovo memorandum d’intesa che aggiorna e amplia il quadro di collaborazione già esistente. L’accordo, sottoscritto a margine dell’incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro indiano Narendra Modi a Roma, punta a consolidare i rapporti economici tra i due Paesi e a favorire lo sviluppo di scambi commerciali e tecnologici nel comparto primario. Tra i risultati attesi per l’Italia figura un miglior accesso al mercato indiano per le eccellenze agroalimentari, con particolare riferimento al vino, per il quale è prevista una progressiva riduzione delle tariffe doganali. Il nuovo quadro di cooperazione abbraccia numerosi ambiti, dalla tutela delle indicazioni geografiche alla promozione di tecniche agricole sostenibili, fino allo sviluppo della meccanizzazione e delle tecnologie per la trasformazione alimentare. Centrale il ruolo della ricerca scientifica, con una collaborazione strutturata tra gli istituti nazionali dei due Paesi e la promozione di progetti congiunti. Per il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida si tratta di “un altro passo importante di avvicinamento tra due popoli dopo che, solo pochi mesi fa, insieme all’Ue hanno sottoscritto un trattato di facilitazioni per gli scambi commerciali nel rispetto dei rispettivi mondi agricoli.

/gsl

Nel 2025 stipendi in crescita ma il recupero dall’inflazione è ancora lento

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 gli stipendi italiani sono tornati a crescere, ma non abbastanza da recuperare il terreno perso con l’inflazione. È quanto emerge dal Rapporto annuale Istat, che fotografa un Paese dove il lavoro aumenta, ma il potere d’acquisto resta in difficoltà. Le retribuzioni contrattuali sono salite del 3% rispetto all’anno precedente, con aumenti più marcati nell’industria rispetto ai servizi e alla pubblica amministrazione. Il problema, però, è che i salari reali – cioè il valore effettivo degli stipendi al netto dell’aumento dei prezzi – risultano ancora inferiori dell’8% rispetto al 2019. In altre parole, i lavoratori italiani oggi possono comprare meno beni e servizi rispetto a sei anni fa. Un dato che pesa soprattutto sulle famiglie a reddito medio e basso. Secondo l’Istat, nel 2025 l’inflazione si è attestata all’1,6%, ma il recupero dei salari non è stato sufficiente a colmare le perdite accumulate negli anni della forte crescita dei prezzi energetici e alimentari.
gsl

Tg Sport – 22/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Guardiola shock: Addio al City dopo 10 anni e 20 trofei
– Mercato Milan: Rebus attacco, lo United piomba su Leão
– Festa Inter: Passerella scudetto e frecciata di Marotta al Milan
– Panchina Napoli: Conte prepara l’addio, è corsa a tre per il post
– Ederson verso lo United, per l’Atalanta in arrivo 50 milioni
– Hamilton giura fedeltà: “In Ferrari per i prossimi 5 anni”
– Allarme FIGC: Abete vuole un Ct di alto livello
azn

Clerkenwell Design Week, il Made in Italy conquista Londra

LONDRA (ITALPRESS) – Londra ha ospitato la 15^ edizione della Clerkenwell Design Week, festival indipendente del design nel Regno Unito, che si svolge nell’omonimo quartiere, cuore creativo della capitale. In pochi anni, la manifestazione si è affermata come un punto di riferimento internazionale per professionisti e operatori del settore alla ricerca di ispirazione, innovazione e nuove tendenze. L’ultima edizione ha coinvolto 160 showroom, oltre 350 espositori e più di 37.000 visitatori. Anche quest’anno, Agenzia ICE ha partecipato con una rappresentanza di circa 30 brand italiani, suddivisi tra il padiglione Ceramics of Italy, dedicato ai rivestimenti ceramici e realizzato in collaborazione con Confindustria Ceramica, e Italian Collection, spazio dedicato all’arredo e all’interior design Made in Italy.

mgg/azn

Bettiol vince per distacco la 13^ tappa del Giro, Eulalio resta maglia rosa

Bettiol vince per distacco la 13^ tappa del Giro, Eulalio resta maglia rosa

VERBANIA (ITALPRESS) – Alberto Bettiol trionfa in solitaria nella tredicesima tappa del Giro d’Italia 2026, la Alessandria-Verbania di 189 chilometri. Decisiva l’azione nell’ultima salita di giornata del toscano della XDS Astana, che precede il norvegese Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), arrivato con 26″ di ritardo; a chiudere il podio il belga Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), terzo a 44″. E’ stata una frazione segnata dalle fughe, il primo sestetto è andato via al km 10, poi si sono aggiunti altri nove corridori per un totale di 15 battistrada: Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates – XRG), Alberto Bettiol (XDS Astana), Michael Valgren (Education First), Francesco Busatto (Alpecin Premier-Tech), Toon Aerts (Lotto Intermarchè), Larry Warbasse (Tudor), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Mark Donovan (Pinarello Q36.5), Diego Sevilla e Mirco Maestri (Polti VisitMalta), Andreas Leknessund e Markus Hoelgaard (Uno-X Mobility), Johan Jacobs, Axel Huens e Josh Kench (Groupama FDJ) si sono giocati la vittoria di tappa, col gruppo maglia rosa che ha lasciato spazio senza forzare il ritmo. Sulla salita finale di Ungiasca, Leknessund, Valgren, Bettiol e Kench hanno guadagnato sui compagni di fuga, poi il norvegese della Uno-X Mobility ha tentato l’affondo, ma lo stesso Bettiol lo ha controllato per poi superarlo poco prima dello scollinamento. Sulla discesa finale l’azzurro ha conquistato circa 30″, decisivi per la vittoria finale. Nulla cambia per quanto riguarda la maglia rosa, con il portoghese Afonso Eulalio (Bahrain-Victorious) che rimane in testa alla classifica generale: il gruppo dei big è arrivato con 13’08” di ritardo. Domani tappa complicata, la Aosta-Pila (Gressan) di 133 km, una frazione di montagna con 4.350 metri di dislivello.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tabacco, tavolo Emilia-Romagna “Serve l’intervento del Governo a Bruxelles”

Tabacco, tavolo Emilia-Romagna “Serve l’intervento del Governo a Bruxelles”

BOLOGNA (ITALPRESS) – Forte preoccupazione per le possibili pesanti ricadute sulla filiera italiana dei prodotti innovativi del settore tabacco, eccellenza del Made in Italy e motore di occupazione e investimenti, dopo l’accelerazione dell’Unione europea sulla possibile revisione della “Direttiva sui prodotti del tabacco e prodotti correlati”. Un’ipotesi che, secondo il comparto, rischia di avere pesanti ricadute economiche e occupazionali su una delle principali filiere manifatturiere del Paese. E’ quanto emerso dal tavolo permanente dell’Emilia-Romagna per il comparto tabacco, riunitosi nuovamente oggi, che chiede un intervento urgente del Governo italiano presso le istituzioni europee, affinchè venga scongiurata la presentazione di una proposta di revisione in una fase già segnata da una complessa congiuntura economica e internazionale.
Al termine dell’incontro, il Tavolo ha deciso di inviare congiuntamente una nota, chiedendo una presa di posizione decisa dell’Italia a Bruxelles, ai ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; degli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr; delle Imprese e del Made in Italy; dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; dell’Economia e delle Finanze; del Lavoro e delle Politiche sociali.
Il tavolo permanente – costituito lo scorso anno su iniziativa del vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia – vede la partecipazione della Regione Emilia-Romagna, insieme alle principali organizzazioni sindacali nazionali e regionali, rappresentanti delle filiere economiche, nonchè Confindustria e la Città Metropolitana di Bologna.
Nel corso della riunione, il Tavolo ha “denunciato con forza l’accelerazione del percorso di revisione della Direttiva, anche alla luce dei preoccupanti orientamenti emersi in un rapporto di valutazione pubblicato il 2 aprile 2026 dalla Commissione europea, proprio mentre i comparti agricoli e industriali italiani ed europei stanno già affrontando forti pressioni economiche”, sottolineando come, un possibile superamento dell’attuale assetto regolatorio possa mettere a repentaglio un comparto strategico dal punto di vista economico e occupazionale.
Una preoccupazione che si inserisce, ha ricordato il Tavolo, in un contesto in cui il Sistema Italia, per il tramite delle sue istituzioni, associazioni di categoria e parti economiche e sociali, ha più volte espresso, anche negli ultimi mesi, la propria preoccupazione e contrarietà ad anticipare in modo non sufficientemente ponderato una revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco.
“Se la Commissione dovesse andare avanti in questa direzione – è la posizione condivisa dal Tavolo – si metterebbe a rischio un intero comparto strategico, fatto di agricoltura, manifattura avanzata, ricerca e innovazione, con conseguenze concrete su occupazione, investimenti ed export nazionali”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Clerkenwell Design Week, il Made in Italy protagonista a Londra

Clerkenwell Design Week, il Made in Italy protagonista a Londra

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Londra ha ospitato la 15^ edizione della Clerkenwell Design Week, festival indipendente del design nel Regno Unito, che si svolge nell’omonimo quartiere, cuore creativo della capitale. In pochi anni, la manifestazione si è affermata come un punto di riferimento internazionale per professionisti e operatori del settore alla ricerca di ispirazione, innovazione e nuove tendenze. L’ultima edizione ha coinvolto 160 showroom, oltre 350 espositori e più di 37.000 visitatori. Anche quest’anno, Agenzia ICE ha partecipato con una rappresentanza di circa 30 brand italiani, suddivisi tra il padiglione Ceramics of Italy, dedicato ai rivestimenti ceramici e realizzato in collaborazione con Confindustria Ceramica, e Italian Collection, spazio dedicato all’arredo e all’interior design Made in Italy.
Per l’edizione 2026, Agenzia ICE – in collaborazione con la rivista Interni – ha presentato The Italian Hospitality, un progetto di visual art curato dall’Architetto Giulio Cappellini, volto a raccontare l’eccellenza, la qualità e la capacità di innovazione del design italiano. L’iniziativa mira dunque ad offrire alle aziende partecipanti alla collettiva ICE un’importante occasione di visibilità sul mercato britannico attraverso una vetrina di grande prestigio.
La presenza italiana è stata inoltre arricchita da un programma di approfondimenti dedicati ai principali trend del mercato britannico dell’architettura e del design, con focus sulle nuove tendenze dell’interior design e sulle applicazioni innovative della ceramica. Il 20 maggio, Agenzia ICE ha ospitato due panel tematici dedicati ai rispettivi settori di riferimento.
L’evento rappresenta inoltre un’importante occasione per celebrare l’appuntamento annuale dell’Italian Design Day, di cui Giulio Cappellini è testimonial.
Il Regno Unito si conferma un mercato di grande rilevanza per il made in Italy, in particolare nei settori della ceramica e dell’arredo nonostante un contesto geopolitico ed economico ancora complesso. Tra il 2024 e il 2025, l’export italiano di mobili e complementi d’arredo è cresciuto del 5%, mentre il comparto ceramico registra un incremento complessivo dell’1,6%, trainato dal segmento delle piastrelle. Dati che confermano la resilienza del prodotto italiano, che mantiene la posizione di terzo fornitore più importante del Regno Unito in entrambi i settori.

– Foto ufficio stampa ICE Londra –

(ITALPRESS).

FonARCom lancia allarme su precarietà e nuovi impieghi poveri

FonARCom lancia allarme su precarietà e nuovi impieghi poveri

ROMA (ITALPRESS) – Il lavoro contemporaneo è sempre più segnato da precarietà, flessibilità e nuove forme di vulnerabilità. Dalla disciplina degli appalti privati e dal contrasto al dumping contrattuale, fino alla diffusione della gig economy e delle collaborazioni autonome fittizie, emerge il tema di un “lavoro povero” sempre più distante dalle tutele e dalle certezze immaginate dalla Costituzione. In questo scenario, il dibattito sul salario giusto, sulla rappresentatività dei contratti collettivi e sulla tutela della dignità del lavoro assume un ruolo centrale. Se n’è discusso in occasione del convegno dal titolo “Il lavoro flessibile: dalla precarietà lavorativa alla precarietà di vita. Precariato, flessibilità e stress lavoro-correlato”, organizzato da FonARCom in collaborazione con il Centro Studi “Il Lavoro Continua”, nell’ambito del Festival del Lavoro 2026, in programma fino a domani presso il Centro Congressi “La Nuvola” di Roma. In collaborazione con CIFA Italia, Epar, SanARCom e Confsal, il Fondo è presente nell’area Partner, di fronte all’Aula del Diritto, per tre giornate dedicate al confronto su formazione continua, contrattazione collettiva ed evoluzione del mercato del lavoro.
Nel corso dell’incontro si è analizzato l’impatto della flessibilità e dell’instabilità occupazionale sul benessere dei lavoratori, evidenziando le conseguenze di modelli organizzativi discontinui sulla qualità della vita lavorativa. Ad intervenire al dibattito: Andrea Cafà, Presidente del Fondo inteprofessionale FonARCom e dell’Associazione di Imprese CIFA Italia; Fabrizio Di Modica Avvocato Giuslavorista e Presidente del CTS del Centro Studi “Il lavoro continua”; Tiziana Orrù, Sostituta Procuratrice Generale della Corte di Cassazione Precariato, somministrazione, flessibilità e stress lavoro correlato; Giuseppe Tango, Magistrato della Sezione Lavoro del Tribunale di Palermo e Presidente dell’Anm; Antonino Alessi, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Palermo; Andrea Rapacciuolo, Ispettore del Lavoro ed esperto di Diritto del Lavoro.
“Oggi abbiamo parlato della flessibilità come di un valore- ha spiegato il presidente Cafà- La flessibilità è importante per le persone e per i lavoratori, ma deve rimanere all’interno di un perimetro ben definito. Al di fuori di questo perimetro, la flessibilità rischia di trasformarsi in precarietà. Per questo ritengo che il ruolo della bilateralità sia fondamentale: solo attraverso la bilateralità possiamo costruire infrastrutture di protezione sociale capaci, da un lato, di garantire alle imprese la necessaria flessibilità e, dall’altro, di assicurare ai lavoratori le tutele che meritano. In questo senso, la bilateralità potrebbe anche prevedere strumenti come il voucher di sostegno per coloro che si trovano in una fase di uscita da un rapporto di lavoro flessibile”.
“Se parliamo di lavoro precario, concetto privo di una definizione giuridica certa, qualunque argomentazione ha il sapore di una denuncia- ha detto Di Modica- Denuncia per un fenomeno legato all’utilizzo distorto di strumenti tuttavia legittimi, che obbliga il lavoratore a muoversi sul filo dell’insicurezza sociale ed economica, dalla quale a volte non riesce a divincolarsi. Contribuzione insufficiente, intermittenza e brevità dell’occupazione, impossibilità di pianificare la propria vita a lungo termine, conducono alla ricerca “del lavoro” e non “dei lavori”. Tuttavia, oggi, siamo in presenza di un vero e proprio effetto di sistema della nostra economia, non di un mero danno collaterale. Ed allora, sulla scorta della Direttiva europea 70/99, vero cardine della disciplina unionale in materia, nato da un approccio a “flessibilità mite” delle parti sociali, siamo dell’idea che debba essere seguita la strada della bilateralità, per la creazione non “demonizzante” di un sistema del lavoro più equilibrato: un sistema in cui l’adattabilità richiesta alle imprese non ricada interamente sui lavoratori, ma venga accompagnata da strumenti di tutela e da politiche attive realmente efficaci”.
“Negli appalti privati, la nuova disciplina dettata dal comma 1 bis dell’art. 29 d.lgs 276.2003 non impone, come negli appalti pubblici, l’applicazione del medesimo CCNL lungo tutta la filiera, ma solo un trattamento complessivamente non inferiore a quello previsto dai contratti più diffusi nel settore (c.d leader)- ha spiegato Orrù- La sua funzione principale è contrastare il dumping contrattuale e l’uso di contratti collettivi stipulati da associazioni poco rappresentative. Restano però incerti i criteri per individuare il contratto collettivo parametro e la nozione di attività strettamente connessa. Il richiamo al ‘salario giustò, infine, amplia la portata della disciplina e rafforza il rilievo del trattamento economico complessivo nel quadro dell’art. 36 della Costituzione”.
“Nonostante le nostre Madri ed i nostri Padri Costituenti ebbero la felice intuizione di fondare sulla parola “lavoro” la neonata Repubblica, il diritto al lavoro non va solo proclamato, ma va anche attuato- ha evidenziato il dottor Tango- E non è purtroppo ciò a cui abbiamo assistito e continuiamo ad assistere, laddove, secondo le stime dell’INAIL, sono oltre mille i morti nei luoghi di lavoro ogni anno, il precariato è assai diffuso, il caporalato è ancora vivo e vegeto, le collaborazioni autonome fittizie prosperano, la gig economy impera: insomma siamo di fronte ad un crescente e nuovo lavoro povero. In definitiva, si è verificato ciò che Bauman aveva preconizzato con riferimento alla società: non solo la società, ma anche il lavoro è diventato ‘liquidò, cioè privo di certezze e con ciò ci si è allontanati dall’idea costituzionale di lavoro e questa è e rimane questione democratica”.
“Oltre la frammentazione significa ricostruire un’idea di lavoro che rimetta al centro la persona, la stabilità e la qualità dell’occupazione- ha detto il dottor Alessi- Servono soluzioni pratiche: salari equi, formazione continua, tutele per i lavoratori più fragili e un dialogo concreto tra istituzioni, imprese e comunità. Un lavoro dignitoso non è solo una questione economica, ma il fondamento della coesione sociale e della fiducia nel futuro”.
Infine, l’avvocato Rapacciuolo (a titolo “esclusivamente personale, non impegnando in alcun modo l’Amministrazione di appartenenza”), ha parlato del lavoro a termine, dalla flessibilità organizzativa al “dannoso” precariato: “Il contratto a termine costituisce da sempre una leva di flessibilità di impiego per le nostre imprese che la utilizzano in tutte quelle situazioni dove la necessità lavorativa aggiuntiva si palesa già per sua natura “temporanea”: a titolo esemplificativo sostituzione maternità, stagionalità, picchi di produzione. La nostra legislazione fa in modo che la natura dell’accordo a termine non venga tradita dall’impresa mettendo dei limiti che consentono di evitare una pericolosa precarizzazione, nociva non solo per il singolo- ha concluso- ma soprattutto per lo sviluppo sociale di tutta la collettività”.
-foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).