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Cina, ad aprile 61 milioni di spostamenti in aereo

Cina, ad aprile 61 milioni di spostamenti in aereo

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il settore cinese dell’aviazione civile ha gestito 61,2 milioni di viaggi di passeggeri ad aprile, in aumento dello 0,4% su base annua, secondo i dati diffusi ieri dall’Amministrazione dell’aviazione civile della Cina.

Il mese scorso, le rotte nazionali hanno gestito 54,41 milioni di viaggi di passeggeri, in calo dello 0,2% rispetto a un anno prima, mentre le rotte internazionali ne hanno gestiti 6,79 milioni, in aumento del 5,8% su base annua, secondo i dati.

Per quanto riguarda il trasporto di merci e posta, il settore cinese dell’aviazione civile ha movimentato 854.000 tonnellate ad aprile, in aumento del 6,9% su base annua.

Il volume di merci e posta sulle rotte nazionali ha raggiunto le 456.000 tonnellate, in aumento del 2,1% rispetto a un anno prima, mentre quello sulle rotte internazionali si è attestato a 398.000 tonnellate, in crescita del 12,9% su base annua.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Autotrasportatori sospendono il fermo del settore dopo l’incontro con il Governo

Autotrasportatori sospendono il fermo del settore dopo l’incontro con il Governo

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto nella Sala Verde di Palazzo Chigi un incontro sulla situazione dell’autotrasporto, gravemente impattata dall’innalzamento dei costi petroliferi e dalle tensioni geopolitiche. Alla riunione, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, il Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti (in videocollegamento), il Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano. Presente anche Stefano Caldoro, consigliere del Presidente del Consiglio per i rapporti con le Parti sociali. Per gli autotrasportatori hanno preso parte rappresentanti delle associazioni Anita, Assotir, Cna/Fita, Confartigianato Trasporti, Confcooperative Lavoro e Servizi, Fai, Fedit, Fiap, Legacoop Produzione Servizi, Sna Casartigiani, Trasportounito e Unatras.
“Durante l’incontro è stata condivisa la valutazione degli effetti negativi che l’instabilità dell’attuale contesto geopolitico, con il connesso, significativo innalzamento del costo dei prodotti petroliferi, determina a carico del settore dell’autotrasporto e, per effetto riflesso, dell’intero sistema economico nazionale – spiega Palazzo Chigi in una nota -. Le Associazioni hanno rappresentato l’urgenza che siano adottate, da parte del Governo, misure fiscali atte a sostenere il settore e a scongiurare la chiusura di imprese, specie di piccole dimensioni e la perdita di posti di lavoro”.
Dopo ampia discussione, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato “come sia preferibile in questa fase, caratterizzata da estrema incertezza, intervenire tramite misure adattabili, per natura, durata e intensità, all’evolversi della situazione internazionale” e ha preannunciato che “nel Consiglio dei ministri già di oggi proporrà, d’intesa con i Ministri competenti per materia, l’adozione di un decreto-legge recante il rafforzamento della misura già prevista dal decreto-legge n. 33 del 2026 (art. 3), sempre configurata come credito d’imposta, secondo quanto richiesto dalle Associazioni; per tale misura sono stati già stanziati 100 milioni di euro, i quali saranno oggi integrati di ulteriori 200 milioni di euro”.
E’ stata accolta anche la richiesta delle Associazioni di ridurre i termini per la formazione del silenzio assenso in materia di crediti d’imposta per gli autotrasportatori: a decorrere dal 1° ottobre 2026, il nuovo termine è di 30 giorni, anzichè di 60, a condizione che la richiesta sia inoltrata per via telematica.
Il Governo si è impegnato, inoltre, “a valutare una limitata sospensione dei versamenti relativi ad alcune imposte e contributi, al fine di alleggerire temporaneamente il carico fiscale e contributivo sulle imprese dell’autotrasporto in una fase di particolare difficoltà di liquidità del settore”.
“Il Governo terrà conto, ogni volta che si dovesse manifestare l’esigenza di ridurre le accise – prosegue Palazzo Chigi -, dell’impatto che tale riduzione avrebbe sul credito d’imposta riconosciuto alle imprese del settore dell’autotrasporto”.
Infine, il Vicepresidente Salvini e il Viceministro Rixi si sono impegnati a ricostituire la Consulta generale per l’autotrasporto quale organismo stabile di partecipazione e confronto con il settore, sui temi regolatori, normativi, della sicurezza e dell’organizzazione del comparto, anche oltre le attuali emergenze economiche.
Le Associazioni hanno accolto positivamente le comunicazioni del Presidente del Consiglio e della delegazione governativa. A seguito di questo, le organizzazioni che hanno proclamato il fermo nazionale dei servizi hanno convenuto di valutare, alla luce dell’evoluzione positiva del confronto, la sospensione dello sciopero convocato dal 25 al 29 maggio.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Pompe di calore, in 20 anni giro d’affari + 500% da 15 a 90 miliardi di euro

Pompe di calore, in 20 anni giro d’affari + 500% da 15 a 90 miliardi di euro

ROMA (ITALPRESS) – +500% come volumi. Da 15 miliardi di euro a oltre 90 miliardi il giro d’affari. Questa la crescita del mercato pompe di calore in circa vent’anni, nel mondo. Con una crescita costante in Asia e America, verticale in Europa, anche perchè partita da numeri molto bassi. Chi più ne ha approfittato di questa crescita esponenziale è stata l’industria asiatica, vero gigante, ma ora anche quella europea risponde, con attori sempre più forti, grazie a competitivi nuovi prodotti non solo nella costruzione ma anche nella tecnologia, grazie a regolamenti europei ad hoc sui gas. Ridurre i consumi energetici fa bene al portafoglio e all’ambiente. L’Europa è sempre più impegnata nella transizione ecologica con risvolti importanti nella riconfigurazione energetica e geopolitica. L’Europa crede nell’elettrificazione e la spinge sia sul settore mobilità sia su quello domestico anche attraverso una regolamentazione mirata accompagnata da incentivi per ridurre il gap costi. Questo impegno ha stimolato l’industria che ha messo sul mercato prodotti sempre più efficienti anche nell’ambito della climatizzazione che è l’area più energivora nelle abitazioni, rappresentando circa il 70-80% dei consumi totali, e ora si iniziano a vedere risultati tangibili. Una delle realtà europee più importanti, l’azienda tedesca Vailant, leader globale nelle caldaie a gas, ha attuato una massiccia riconversione industriale nell’ultimo decennio investendo oltre 1 miliardo di euro nello sviluppo di pompe di calore e oggi ha addirittura uno stabilimento dedicato a Senica in Slovacchia da ben oltre 100.000 metri quadrati con una capacità potenziale di 500 mila unità/anno. Una figura di spicco, poco nota ai più sull’impegno europeo legato all’elettrificazione nel settore immobiliare, è stata Kadri Simson, politica estone, che ha ricoperto la carica di Commissaria europea per l’energia nella Commissione von der Leyen I dal 2019 al 2024. Durante una sua visita istituzionale e ufficiale al polo industriale slovacco della prima fabbrica europea di pompe di calore con gas R290, ha messo la sua firma sul primo pezzo uscito che troneggia davanti alla grande finestra d’affaccio sul grande impianto del Gruppo tedesco Vailant che è stato tra i pionieri assoluti del settore, anticipando di diversi anni i requisiti della direttiva europea F-Gas. E attenzione: grazie all’ingegno europeo, oggi sul mercato proprio da quella fabbrica esce la pompa di calore aroTHERM PRO a gas R290 che grazie a un brevetto può essere posizionata in aree precluse ad altre pompe asiatiche. Il settore della climatizzazione elettrica negli ultimi dieci anni ha ridotto di molto i consumi anche di un 20-30% ma soprattutto ora vediamo prodotti europei di riferimento. Due sono i principali responsabili del miglioramento: i vecchi sistemi funzionavano in modalità On-Off (massima potenza o spenti). I moderni inverter modulano la potenza in base al reale fabbisogno termico della casa, abbattendo i picchi di consumo all’avvio e migliorando lo SCOP (efficienza stagionale) di oltre il 10%; l’introduzione di nuovi gas refrigeranti, come il Propano R290, ha permesso alle pompe di calore di lavorare ad alte temperature (fino a 70°-75°C) senza perdere efficienza, rendendole ideali anche per la sostituzione diretta di caldaie collegate ai termosifoni. Il propano è un idrocarburo che sta rivoluzionando il settore del riscaldamento, diventando il nuovo standard per le pompe di calore grazie alle sue eccezionali proprietà termiche e ambientali anche se non è l’unico, perchè negli USA usano alternative come l’R454B. Il cambio dei gas è strategico e si deve al fatto che incidono sull’effetto serra e sono regolati da severe restrizioni europee (normativa F-Gas) che però non riguardano il propano. Il punto è che questo gas è infiammabile e in caso di fuga non si disperde verso l’alto ma si accumula sul pavimento creando sacche invisibili. Per questo le normative impongono nelle installazioni delle aree di rispetto e quindi limitano la diffusione. Ma la tecnologia europea ha fatto passi in questa direzione e oggi il Gruppo leader europeo nel riscaldamento, Vailant, propone una serie di pompe di calore con propano con aree di rispetto molto ridotte grazie a un proprio brevetto. Il safety concept flexible space function prevede il funzionamento continuo della ventola. La pompa di calore aroTHERM PRO è il prodotto più accessibile e rivoluzionario perchè consente temperature maggiori, 70° Celsius, che possono soddisfare anche i radiatori verticali. Da un punto di vista di resa è però importante usare caloriferi super efficienti come quelli in lega d’alluminio. La pompa di calore super innovativa di Vailant, la aroTHERM PRO è verniciata a polvere, questo processo non utilizza solventi liquidi ed è oggi uno degli standard più evoluti per superfici metalliche destinate anche all’esterno. In funzionamento ha un impatto acustico ridotto di 34 dba. Il prezzo è attorno ai 6500 euro di listino ma attenzione agli sconti, per una potenza di 5 kw che permettono di climatizzare un’abitazione di circa 80-90 mq. Riguardo i costi, l’impegno economico d’acquisto è ancora importante a cui non bisogna sottovalutare il costo energia per il funzionamento che dipende dal prezzo del vettore energetico. In alcuni Paesi europei l’energia elettrica è molto competitiva e rende le pompe di calore molto convenienti, in altri meno. Quindi da un punto di vista economico bisogna far bene i conti e considerare anche l’eventualità dell’abbinamento con fotovoltaico. L’offerta sulle pompe di calore è in continuo aumento e a breve la stessa Vailant amplierà la gamma arrivando addirittura a proporre una pompa di calore da ben 21 kw che permetterà di soddisfare le esigenze di un condominio che oggi deve ricorrere a unità in cascata se vuole passare alle pompe di calore. Il settore delle pompe di calore si prevede in crescita costante sia per ridurre le emissioni di Co2 sia per il miglioramento della tecnologia con l’Unione Europea che spinge anche per diversificare i consumi energetici. Il Commissario Wopke Hoekstra insiste che l’Europa non può limitarsi a cambiare fornitori di combustibili fossili ma deve contrarre la domanda interna. Ha spiegato che la via maestra è l’indipendenza energetica strutturale, da raggiungere attraverso più elettrificazione, più rinnovabili (eolico e solare), più accumuli e la sostituzione di caldaie e motori termici con pompe di calore e auto elettriche. Per questo in Europa c’è chi prevede che si vada verso le oltre 60 milioni di pompe di calore installate in meno di 4 anni per una crescita ancora verticale del mercato e del giro d’affari. Ma attenzione alle terre rare di cui necessitano anche le pompe di calore, di cui la Cina detiene il monopolio assoluto nella raffinazione.

– Foto Marco Marelli –

(ITALPRESS).

Puglia, Decaro “Nuovi Dg Sanità scelti per curricula e note commissione”

BARI (ITALPRESS) – La giunta regionale della Puglia ha approvato oggi la nomina dei nuovi direttori generali delle aziende sanitarie, degli Irccs e delle aziende ospedaliero-universitarie pugliesi. Ad annunciarlo è stato il presidente Antonio Decaro, nel corso di una conferenza stampa convocata nella sala di Jeso del palazzo della presidenza di Bari. “Ho scelto i nominativi – ha spiegato il governatore – sulla base dei curricula e delle annotazioni che mi sono state fatte dalla commissione esaminatrice. La stragrande maggioranza di loro non la conosco personalmente”, ha aggiunto, sottolineando di non aver ancora incontrato i nuovi manager sanitari. Ai direttori generali, ha spiegato il presidente, sarà assegnato “un mandato chiaro, con obiettivi precisi, misurabili e verificabili”, inseriti in uno schema di contratto “con pena di decadenza” in caso di mancato raggiungimento dei target fissati. Tra i principali obiettivi indicati figurano la programmazione economico-finanziaria, l’aggregazione degli acquisti di beni e servizi, la governance delle società in house, la gestione patrimoniale e il potenziamento dei servizi informativi. Nel corso dell’incontro il presidente ha anche ringraziato i direttori generali uscenti “per il loro impegno, la professionalità e la determinazione”, ricordando il lavoro svolto negli ultimi mesi sul recupero delle liste d’attesa, con “170mila cittadini richiamati e 93mila prestazioni anticipate tra operazioni, visite specialistiche e indagini diagnostiche”.

xa2/sat/mca1

Flotilla, Conte “Sanzioni a Israele? Ci svegliamo adesso?”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ci svegliamo oggi perché un ministro che ben conosciamo, un estremista, un fanatico del governo Netanyahu, si è reso in indegnamente responsabile di questi trattamenti degradanti e inumani nei confronti degli attivisti di tutto il mondo della Flotilla. Ma stessa cosa è avvenuta con la prima spedizione della Flotilla nell’ottobre scorso e adesso noi ci svegliamo”. Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a margine della presentazione del libro “Una nuova primavera” al Cantieri Culturali della Zisa di Palermo, a proposito della decisione della Ue di accogliere la richiesta del governo italiano di valutare sanzioni nei confronti di Israele. “Adesso – prosegue – abbiamo trovato il capro espiatorio in Ben Gvir? E tutto il governo Netanyahu autore di un genocidio di oltre 70 mila palestinesi, ventimila bambini, di occupazione abusive continue da anni in Cisgiordania? Adesso diciamo che convochiamo l’ambasciatore israeliano perché Ben Gvir ha trattato male i nostri connazionali – conclude – è tutto qui?”

col3/sat/mca1

Palermo, Colosimo “Armi e intimidazioni preoccupano”

PALERMO (ITALPRESS) – “Non credo all’ipotesi ‘cani sciolti’ in una città come Palermo. C’è un fenomeno preoccupante che riguarda le giovani generazioni, che non sono più preoccupate dalla reazione dello Stato e che alzano il tiro con la copertura di vecchi boss. Le nuove leve vogliono farsi notare e questo sta combaciando purtroppo con l’innestarsi di nuovi boss. La richiesta di pizzo è ancora presente in uno scenario di silenzio generale, inoltre l’utilizzo di armi e la rivendicazione di attentati fa pensare male”. Queste le parole di Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare Antimafia intervenuta da Palazzo Branciforte a margine della presentazione del ddl bipartisan ‘Liberi di scegliere’ sugli attentati intimidatori di stampo mafioso che nelle ultime settimane hanno colpito alcuni locali del litorale di Sferracavallo e di Isola delle Femmine.

xi6/sat/mca1

Mondello, Colosimo “La Commissione Antimafia se ne continuerà a occupare”

PALERMO (ITALPRESS) – Sulla concessione della spiaggia di Mondello all’Italo Belga “la Commissione parlamentare se n’è occupata e continuerà a farlo. Non si può togliere una concessione quando c’è una collaborazione, ma mettere in discussione il ruolo dello Stato rispetto a quello di un privato lascia dubbio e quindi ci rifletteremo. La concessione ha una fine molto più lunga e potrebbe risultare più redditizia per la criminalità organizzata, noi andremo avanti a lavorare su questo filone”. Queste le parole di Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare Antimafia intervenuta da Palazzo Branciforte a margine della presentazione del ddl bipartisan ‘Liberi di scegliere’.

xi6/tvi/mca1

Conte “Dal Cdm solo decreti e decretini, in quattro anni zero riforme”

PALERMO (ITALPRESS) – “Si interviene sempre con decreti e decretini sempre con misure tampone o, in questo caso, per scongiurare lo sciopero di lunedì per evitare che non arrivino addirittura generi alimentare nei nostri supermercati. Ma questo governo in questi quattro anni che ha fatto? Ha semplicemente programmato spesso e folli”. Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a margine della presentazione del libro “Una nuova primavera” al Cantieri Culturali della Zisa di Palermo, commentando le misure approvate dal Cdm sulla proroga del taglio sulle accise, dopo l’accordo raggiunto dal governo con gli autotrasportatori. “Per il riarmo non ha tassato gli extra profitti di banche e aziende energetiche – ha proseguito – e hanno accumulato 200 miliardi in tre anni: e su questo che dobbiamo agire e su questo che dobbiamo intervenire con misure che generino risorse significative per poter poi definire un piano industriale, un piano per la sanità e tutte quelle emergenze che stiamo vivendo. I cittadini e le famiglie e le imprese sono in grande difficoltà e sono loro a pagare anche l’immobilismo del governo: quattro anni, zero riforme”, ha concluso.

col3/sat/mca1

Lavoro, da FonARCom allarme su precarietà e nuovi impieghi

ROMA (ITALPRESS) – Il lavoro è sempre più segnato da precarietà, flessibilità e nuove forme di vulnerabilità. Dalla disciplina degli appalti privati e dal contrasto al dumping contrattuale, fino alla diffusione della gig economy e delle collaborazioni autonome fittizie, emerge il tema di un “lavoro povero” sempre più distante dalle tutele e dalle certezze immaginate dalla Costituzione. Se n’è discusso in occasione del convegno dal titolo “Il lavoro flessibile: dalla precarietà lavorativa alla precarietà di vita. Precariato, flessibilità e stress lavoro-correlato”, organizzato da FonARCom in collaborazione con il Centro Studi “Il Lavoro Continua”, Cifa Italia, Epar, Sanarcom e Confsal, nell’ambito del Festival del Lavoro 2026.

mgg/fsc/azn

Fava “Il mondo del lavoro cambia, dall’Inps nuovo modello di welfare”

ROMA (ITALPRESS) – “Il mondo del lavoro sta cambiando e vogliamo restare al passo coi tempi e con i cambiamenti con un nuovo modello di protezione sociale, un welfare generativo che ho portato avanti da inizio mandato in modo da proteggere in modo attivo e da anticipare con i dati i bisogni sociali e rispondere trovando strumenti concreti”. Così Gabriele Fava, presidente dell’Inps, nel corso della seconda giornata del Festival del Lavoro 2026 a Roma.

mec/sat/azn