Ricerca per:

Piantedosi e Nordio alla commemorazione sul luogo della strage di Capaci

CAPACI (PALERMO (ITALPRESS) – Nel ricordo della Strage di Capaci, si è tenuta lungo l’autostrada A29, una cerimonia commemorativa. All’evento hanno partecipato: il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio che si sono soffermati sul posto per pregare e depositare corone di fiori. Sotto la stele, per Anas, era presente il dirigente Sergio Cicero. Il luogo dell’attentato, scelto meticolosamente da Cosa nostra trentaquattro anni fa per porre fine alla vita del Giudice Giovanni Falcone, principale bersaglio dell’agguato, è stato lo svincolo di Capaci, lungo l’autostrada “Palermo-Mazara del Vallo”

sat/mca2
(Fonte video: Anas)

Optima Italia, inaugurato il nuovo flagship store a Milano

MILANO (ITALPRESS) – Optima Italia, multiutility che offre servizi integrati di energia, telecomunicazioni e soluzioni per famiglie e imprese, ha aperto il suo nuovo flagship store in Corso Buenos Aires 52, nel cuore commerciale di Milano. Alla cerimonia inaugurale, culminata con il tradizionale taglio del nastro, hanno preso parte rappresentanti istituzionali, partner e stakeholder del territorio.

f50/sat/gtr
(video in collaborazione con Optima Italia)

Cna, Costantini “La crisi del Golfo è entrata nei prezzi quotidiani”

ROMA (ITALPRESS) – “La crisi del Golfo è entrata direttamente nei prezzi quotidiani: dalla manutenzione della caldaia alla consegna del pane, dall’assistenza tecnica ai piccoli cantieri. L’impatto riguarda migliaia di attività che non possono ridurre gli spostamenti perché il lavoro coincide con la mobilità”. Lo afferma il presidente della CNA Dario Costantini.

sat/mca2
(Fonte video: Cna)

Sulle Madonie il borgo di Isnello diventa laboratorio di innovazione e sviluppo

Sulle Madonie il borgo di Isnello diventa laboratorio di innovazione e sviluppo

PALERMO (ITALPRESS) – Innovazione, partecipazione e infrastrutture digitali si incontrano a Isnello, nel cuore delle Madonie, dove prende forma un modello di sviluppo capace di coniugare tradizione e futuro. Il borgo della provincia di Palermo è infatti protagonista di “Itinera – Isnello in movimento”, iniziativa finanziata dal PNRR che punta alla nascita di una cooperativa di comunità come leva di rigenerazione economica e sociale. Il progetto è stato avviato dal Comune insieme all’Associazione di promozione sociale “South Working – Lavorare dal Sud” e si inserisce in una strategia più ampia di rilancio culturale e turistico. E’ infatti prevista anche la riqualificazione dell’ex palazzo delle Poste come centro polifunzionale dedicato all’accoglienza, ai servizi e alle attività culturali. Un hub pensato per diventare punto di riferimento per la comunità e per i visitatori, attorno al quale sviluppare nuove iniziative imprenditoriali e sociali.
Mario Mirabile, vicepresidente esecutivo di South Working – Lavorare dal Sud, sottolinea che “l’obiettivo del progetto Itinera, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Isnello, sulle Madonie in Sicilia, è quello di creare una cooperativa di comunità. Si tratta di una realtà che mira a favorire le condizioni per scegliere di restare sul territorio, attraverso lo sviluppo di attività imprenditoriali, sociali e culturali.
Questo percorso avverrà mediante un accompagnamento dell’intera comunità, che coinvolge non solo l’amministrazione locale, ma anche imprese, associazioni e cooperative già presenti sul territorio, con l’obiettivo di costruire insieme questa nuova realtà condivisa”.
Un ruolo decisivo è svolto naturalmente dall’infrastruttura digitale. Negli ultimi anni Open Fiber ha realizzato in Sicilia una rete a banda ultra larga che integra interventi pubblici e investimenti privati, raggiungendo tutti i Comuni dell’isola. Complessivamente sono stati investiti oltre 700 milioni di euro, con più di 1,5 milioni di unità immobiliari collegate in fibra ottica, contribuendo a ridurre il digital divide anche nelle aree interne. Tra gli interventi più significativi, proprio a Isnello, il collegamento in fibra ottica del Parco astronomico Gal Hassin e del telescopio sul Monte Mufara, a oltre 1.800 metri di altitudine. Un intervento che rappresenta un esempio emblematico della sfida affrontata nelle aree interne: garantire connettività ultraveloce anche nei territori più remoti.
“Essere qui a Isnello per Open Fiber è motivo di orgoglio – afferma Fabio Melia, Head of Content Activation & Media Relations di Open Fiber – Da un lato, è ancora vivo il ricordo del cablaggio realizzato durante la pandemia, effettuato anche tramite elicottero per raggiungere l’Osservatorio Astronomico Gal Hassin e il telescopio sul Monte Mufara. E’ altrettanto motivo di orgoglio rendere possibile questo progetto che ha come obiettivo finale la creazione di una cooperativa di comunità. Questa iniziativa rappresenta pienamente anche la missione di Open Fiber: dare valore alla rete realizzata attraverso il piano del bando per la banda ultra larga in oltre 6.000 comuni, arricchendo questa infrastruttura di contenuti e opportunità.
Il tutto partendo proprio da quei territori che in passato non avrebbero potuto farlo, perchè privi di una connettività almeno adeguata”.
La sinergia tra innovazione sociale e infrastrutture digitali apre così nuove prospettive di sviluppo. Se da un lato la cooperativa di comunità – fortemente voluta dal sindaco Marcello Catanzaro – attiva energie locali e costruisce nuovi modelli economici, dall’altro la rete digitale ne amplifica il potenziale, favorendo l’accesso ai servizi, la promozione del territorio e l’attrazione di nuove competenze.
Isnello si conferma così un laboratorio di innovazione per i piccoli comuni italiani, dimostrando come la combinazione tra partecipazione, cultura e tecnologia possa generare crescita sostenibile e nuove opportunità per le comunità locali.
-foto ufficio stampa Open Fiber –
(ITALPRESS).

Strage Capaci, Maria Falcone “L’amore diffuso mi ha aiutato in questi anni”

PALERMO (ITALPRESS) – “Una delle cose che mi ha impressionato è che, quando in un’assemblea scolastica dovevo rimproverare i ragazzi, gli insegnanti mi dicevano sempre che quando io parlavo loro si zittivano: è questo che mi ha aiutato in tutti questi anni, tutto quest’amore diffuso. Almeno in questi giorni si deve parlare di lotta alla mafia, pensando non che abbiamo vinto dopo le stragi ma che dobbiamo continuare: noi siamo qua, vogliamo essere qua”. Lo sottolinea Maria Falcone, sorella di Giovanni e presidente della Fondazione Falcone, a margine della commemorazione a Palazzo Jung per il 34esimo anniversario della strage di Capaci.

xd8/trl/mca2

Piantedosi e Pisani rendono omaggio alle vittime della strage di Capaci

CAPACI (PALERMO) (ITALPRESS) – Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ed il Capo della Polizia Prefetto Vittorio Pisani, hanno deposto una corona sul luogo della strage di Capaci, sull’autostrada, “per rendere omaggio al sacrificio di questi Servitori dello Stato”: il magistrato antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

tvi/sat/mca2
(Fonte video: Polizia di Stato)

Strage Capaci, Piantedosi “Grande saldatura di forze dell’ordine e magistratura”

PALERMO (ITALPRESS) – “Occorre rinnovare la memoria e il ricordo di quella stagione terribile, ma allo stesso tempo di grande rinnovamento: per noi è doveroso essere qui, siamo molto lieti di farlo personalmente. È un grande onore, da quando sono ministro, di non essere mancato in nessuna delle occasioni e quindi mi fa molto piacere”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a margine della commemorazione, a Palazzo Jung a Palermo, per il 34esimo anniversario della strage di Capaci. “All’epoca c’era veramente chi tendeva a negare proprio il futuro di questi territori, ma nell’intera nazione – aggiunge Piantedosi, – Adesso registriamo fenomeni importanti, ma diversi. Forze dell’ordine e magistratura manifestano sempre una grande saldatura nel contrasto a questi fenomeni: bisogna avere fiducia nello Stato e nell’istituzione. Mantenere viva la memoria significa anche contribuire a fare in modo che non ci sia mai la negazione della verità e che i tasselli che mancano siano ricostituiti negli anni, per restituire quanto prima alle generazioni future alla verità su quegli anni”.

xd8/trl/mca2