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Abbruzzetti “Respiro internazionale per IX edizione premio Filo della Torre”

ROMA (ITALPRESS) – Il premio Ranieri Filo della Torre “riconosce il valore dei lavori che vengono inviati da tanti autori della sezione poesia, narrativa, ma anche per le sezioni scientifiche con le tesi degli studenti delle varie università italiane e per il concorso che premia i migliori oli prodotti dagli studenti degli studi agrari. In particolare abbiamo anche dato dei premi speciali a delle donne che hanno ricoperto un ruolo particolare in settori strategici per Pandolea, ma che negli anni hanno anche mostrato grande amicizia nei nostri confronti”. Così Loriana Abbruzzetti presidente di Pandolea, in occasione della IX Edizione del premio letterario – scientifico “Ranieri Filo della Torre”.

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Caponi “Premio Filo della Torre mostra legame tra agricoltura e cultura”

ROMA (ITALPRESS) – “Ranieri Filo della Torre era un uomo di Confagricoltura ed era molto legato alla nostra organizzazione, molto attento all’olivicoltura e all’agricoltura in generale, ha dato un contributo essenziale. Dedicare a lui questo premio è molto importante e questo connubio tra donne imprenditrici, olio extravergine di oliva e cultura è veramente vincente. Questi premi sono veramente un segnale importante di quanto l’agricoltura sia legata anche alla cultura”. Così Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura, in occasione della IX Edizione del premio letterario – scientifico “Ranieri Filo della Torre”.

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Valditara “Il benessere psicologico dei nostri giovani è una priorità”

ROMA (ITALPRESS) – “Il benessere psicologico dei nostri giovani per noi è una priorità; vogliamo prevenire il disagio, aiutare i ragazzi a superare ostacoli o fragilità, proprio per realizzare al meglio le loro potenzialità”. Lo ha dichiarato Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, parlando di AscoltaMi, il servizio ideato e realizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), per il supporto psicologico agli studenti dell’ultimo anno della Scuola secondaria di I grado e del primo biennio della Secondaria di II grado.

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(Fonte video: Ministero dell’Istruzione)

Contrattazione collettiva, la sfida di una competizione al rialzo

ROMA (ITALPRESS) – Non è sufficiente sapere chi firma un contratto collettivo, è necessario verificare cosa garantisce. È il messaggio centrale di “CCNL equivalenti. Come verificare l’equivalenza delle tutele”, volume pubblicato da Lefebvre Giuffrè e firmato da Andrea Cafà, Cesare Damiano, Angelo Raffaele Margiotta, Adalberto Perulli e Paolo Pizzuti, con la prefazione di Chiara Tenerini. Come esempio concreto di terza via nei rapporti tra le parti sociali, il volume analizza un caso di studio: il contratto intersettoriale Cifa-Confsal.
Il libro nasce come guida pratica per imprese, consulenti, professionisti, responsabili delle risorse umane e pubbliche amministrazioni, ma anche come contributo al confronto sul pluralismo contrattuale.

mec/sat/azn

Milano, Sala “Bene legge speciale, ma devono esserci i fondi”

MILANO (ITALPRESS) – “Mi pare che il sindaco di Roma abbia detto ‘Va bene tutte le leggi speciali, ma ci devono essere i fondi’. Quindi dico anch’io la stessa cosa: l’autonomia senza autonomia finanziaria serve a poco”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala un margine della premiazione delle botteghe storiche alla domanda sulla mozione che Noi Moderati presenterà in consiglio comunale per chiedere una legge speciale per la città. “Cerchiamo di capire se nell’interesse non solo delle città, ma del paese l’Italia ha interesse a supportare in questo momento i processi di crescita e le tematiche più delicate che devono affrontare le grandi città. Secondo me vale la pena ragionarci su”.

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Simonelli “Basta derby a fine stagione, mai capita sudditanza verso curve”

Simonelli “Basta derby a fine stagione, mai capita sudditanza verso curve”

ROMA (ITALPRESS) – “Sicuramente i derby nelle ultime giornate sono una cosa di cui dovremo tener conto nel dare le oltre 400 variabili nella preparazione del calendario. E’ un parametro che inseriremo: è un affinamento continuo, ogni volta che emerge qualcosa si riflette e si cerca di migliorare. La perfezione non è di questo mondo, ma si può fare sempre meglio”. Così Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, sulla possibilità di evitare le stracittadine nella parte finale di campionato, dopo le tutte le problematiche delle ultime settimana tra programmazione e ordine pubblico, culminate ieri sera nei disordini del derby di Torino.

“Spostare il derby di Roma quando ci saranno gli Internazionali d’Italia? Si può sempre migliorare – prosegue Simonelli – Il fatto di avere il derby in contemporanea con la finale degli Internazionali d’Italia ha dato qualche problema. Problemi, però, gestiti tutti secondo quelle che erano le aspettative della Lega. C’era un’ipotesi iniziale di giocare il derby la sera, perchè non c’erano divieti da parte della Prefettura. C’era l’alternativa di giocarlo sabato, nel caso in cui nessuna delle due romane fosse arrivata in finale di Coppa Italia. C’era comunque l’alternativa fattibile di giocare alle 12:30. Abbiamo anticipato di mezz’ora, perchè ci è stato detto che ci sarebbe stato il capo dello Stato alla finale degli Internazionali. Abbiamo fatto un piccolo gesto, servito anche per rasserenare un pò gli animi. Anzi, mi auguro che poi il Capo dello Stato, come ho già detto a lui personalmente, possa venire l’anno prossimo alla finale di Coppa Italia, visto che la consideriamo la Coppa del Presidente”.

Un bilancio stagionale è presto stilato: “Il campionato che si è appena chiuso mi è sembrato molto combattuto e bello da vedere. Vorrei fare i complimenti al Como e alla sua programmazione: in quattro anni è passato dalla Serie C alla Champions. Complimenti anche alla Roma, che dopo sette anni torna in Champions, e al Lecce rimasto per la quarta volta in Serie A. Il bilancio è stato positivo, rovinato da questo finale di campionato ieri a Torino che tutti avremmo voluto evitare. Dispiace che la giornata sia stata rovinata da un branco di teppisti e delinquenti. Vorrei esprimere la mia solidarietà cristiana alla persona ferita, che fortunatamente non è in pericolo in vita, ma anche solidarietà piena alle forze dell’ordine, ai loro quattro feriti e volevo ringraziarli per aver garantito il deflusso e l’ordine pubblico”.

“Credo sia surreale – aggiunge il numero uno della Lega Calcio – che una parte minoritaria di tifosi si arroghi il diritto di decidere se far continuare o meno la partita, come hanno provato a fare ieri. Non si capisce a che titolo un manipolo ristretto di individui può possa incidere sulla volontà di un intero stadio. Sono d’accordo con l’allenatore del Torino D’Aversa: è un problema culturale. Non ho mai capito la sudditanza psicologica che i club e i calciatori hanno nei confronti delle curve. Trovo fuori luogo e inopportuno il gesto di riverenza che spesso le squadre fanno andando a salutare sotto la curva i tifosi. Lo trovo assolutamente sconveniente, a me non piace”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

JTI al Festival dell’Economia, Valle “La vera innovazione parte dalle persone”

JTI al Festival dell’Economia, Valle “La vera innovazione parte dalle persone”

TRENTO (ITALPRESS) – L’innovazione tecnologica è essenziale, ma la vera trasformazione di un’azienda passa anzitutto dalle sue persone. La chiave del successo risiede nella capacità di intercettare, coltivare e trattenere i talenti, nella consapevolezza che oggi il mondo del lavoro non segue più una direzione unica, ma si è trasformato in uno spazio di scelta reciproca. Questo il fulcro dell’intervento di Adriana Valle, Corporate Affairs & Communication Director di JTI Italia, al panel “Chi sceglie chi nel mercato del lavoro”, che si è svolto al Festival dell’Economia di Trento.
Analizzando le sfide di un contesto lavorativo che richiede risposte nuove, Valle ha sottolineato come le competenze delle persone siano parte integrante della strategia aziendale nel guidare il cambiamento. “La nostra azienda sta attraversando una fase di profonda evoluzione, sostenuta da importanti investimenti in ricerca e sviluppo per realizzare una nuova generazione di prodotti nel modo più avanzato possibile. E’ un percorso di lungo periodo, basato su studio, sperimentazione e ascolto dei consumatori adulti – ha spiegato la manager -. Le persone sono al centro di questo cambiamento: i nostri talenti giocano un ruolo attivo e li valorizziamo come leva per guidare l’evoluzione. Siamo convinti che l’innovazione nasca da loro”.
Questo approccio si riflette in una scala di priorità dove la coerenza tra visione aziendale e benessere personale diventa l’elemento discriminante per attrarre e trattenere le migliori risorse, ha osservato Valle. “Per le nuove generazioni, il lavoro non è più un semplice impiego, ma un progetto di affinità. Soluzioni come lo smart working, l’inclusione e l’attenzione alla salute mentale non sono più benefit accessori, ma elementi essenziali. Il nostro compito come azienda è quindi quello di intercettare questi bisogni in modo costante, garantendo un ambiente di lavoro stimolante e inclusivo, in cui le aspirazioni individuali possano trovare spazio e riconoscimento. In questo contesto, il mercato del lavoro è sempre più una scelta reciproca: per attrarre nuove professionalità è fondamentale una piena coerenza tra i valori e la cultura dell’organizzazione e ciò che il candidato considera davvero importante”.
Per tradurre questi principi in azioni tangibili, ha concluso la manager, JTI Italia ha implementato un ecosistema di welfare d’avanguardia premiato con certificazioni come Top Employer e la Gold Accreditation di Investors in People. “Il nostro impegno per il benessere valorizza la diversità come motore di crescita – ha concluso Valle -. Dalle 20 settimane di congedo parentale retribuito al 100% per tutti i neo genitori, fino all’Employee Assistance Program per il supporto psicologico anonimo, lavoriamo per costruire con le nostre persone un legame di fiducia e di valore che si rinnova ogni giorno”.

– foto ufficio stampa JTI Italia –
(ITALPRESS).

Oltre 1,5 milioni di pellegrini alla Mecca, ingenti le misure di sicurezza

LA MECCA (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Sono oltre 1,5 milioni le persone per il grande pellegrinaggio islamico alla Mecca, che ogni anno richiama musulmani da ogni angolo del mondo per uno degli eventi religiosi e logistici di maggiore portata sul pianeta. I riti si svolgono ogni anno nella città santa della Mecca e nelle aree circostanti di Mina, Muzdalifa e Arafat. Il direttore della Pubblica sicurezza, generale Mohammed al-Bassami, ha dichiarato che il Regno “non permetterà alcuna pratica che distolga l’Hajj dai suoi obiettivi religiosi”. Negli ultimi anni l’Arabia Saudita ha investito miliardi di dollari nell’ampliamento delle infrastrutture e nella gestione digitale dei flussi, ricorrendo all’intelligenza artificiale e a sistemi di monitoraggio avanzati per prevenire le emergenze. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa SPA, il ministero dell’Hajj e dell’Umra ha completato i preparativi operativi per la gestione dei flussi nelle aree sacre.
ia/ads/azn
(Fonte video: SPA)

Qualità vita, Firenze prima per bambini, Bolzano per giovani, Trieste per anziani

Qualità vita, Firenze prima per bambini, Bolzano per giovani, Trieste per anziani

TRENTO (ITALPRESS) – Presentata al Festival dell’Economia di Trento la sesta edizione della Qualità della vita dei bambini, dei giovani e degli anziani del Sole 24 Ore, l’indagine che misura il benessere generazionale nelle province italiane e che rappresenta una delle tappe di avvicinamento alla storica classifica di fine anno sulla Qualità della vita, che quest’anno giunge alla sua 37ª edizione. A conquistare il primato nella Qualità della vita dei bambini è Firenze, davanti a Milano e Aosta. Bolzano guida invece la graduatoria dedicata ai giovani, seguita da Trento e Gorizia. Infine Trieste è prima nell’indice sulla Qualità della vita degli anziani, davanti a Trento e Milano. In evidenza anche il buon posizionamento trasversale di territori come Trento, Trieste e Aosta, presenti stabilmente nelle parti alte delle tre classifiche.

L’indagine conferma però anche una forte frattura territoriale: il Mezzogiorno occupa gran parte delle ultime posizioni delle tre graduatorie. Trapani chiude la classifica dei bambini, Taranto quella dei giovani e Vibo Valentia quella degli anziani. Le province del Sud rappresentano infatti 18 delle ultime 20 posizioni sia nell’indice dei bambini sia in quello dei giovani. Quest’anno l’indagine si arricchisce di nuove dimensioni legate alle relazioni sociali e ai servizi di prossimità: salgono infatti da 15 a 20 gli indicatori per ciascuna fascia generazionale, per un totale di 60 statistiche territoriali certificate che misurano condizioni economiche, servizi, opportunità, salute, istruzione, sicurezza e qualità delle relazioni.

Nell’edizione 2026 debutta la misurazione dell’accessibilità dei servizi raggiungibili in 15 minuti a piedi dall’abitazione: negozi, farmacie, servizi ricreativi e strutture dedicate alle diverse generazioni diventano così una nuova chiave per leggere la qualità della vita urbana grazie allo studio Urban Pulse del Centro studi Tagliacarne. Proprio questo indicatore favorisce le grandi città metropolitane, che migliorano soprattutto nella graduatoria dei bambini e degli anziani: Milano è seconda tra i bambini e terza tra gli over 65, mentre Roma sale fino al quarto posto nella classifica degli anziani.

I dati territoriali raccontano anche alcuni dei principali fenomeni sociali in corso. Da un lato aumentano le stabilizzazioni dei contratti a termine (+2,7%) e diminuisce la disoccupazione giovanile; dall’altro cresce il peso degli affitti sul reddito disponibile, che nelle grandi città supera anche il 40% per gli under 35. Peggiorano inoltre le competenze scolastiche misurate dai test Invalsi: risultano inadeguate per il 44% degli studenti quelle numeriche e per il 39,9% quelle alfabetiche, livelli ancora peggiori rispetto al periodo pre-pandemia. Sul fronte demografico prosegue il calo della natalità: la fecondità scende a 1,14 figli per donna, mentre l’età media delle madri sale a 32,7 anni.

Crescono anche le persone che vivono sole (+7,9%) e aumenta il disagio psicologico: nel 2025 il consumo di antidepressivi cresce del 3,3%. Emergono forti differenze territoriali anche nei singoli indicatori. Nella graduatoria dei bambini spiccano Aosta, prima per la presenza di mense scolastiche, e Cagliari, che conquista il primato per numero di pediatri e per il minor peso economico delle rette scolastiche sulle famiglie. Milano si distingue invece per servizi di prossimità, scuole con palestra e presenza di infermieri pediatrici, ma sconta gli ultimi posti per spazio abitativo disponibile e investimenti Pnrr per l’istruzione. Tra i giovani, Bolzano primeggia grazie alla bassa disoccupazione e all’alto livello di istruzione, mentre Bologna si conferma capitale universitaria con un giovane laureato su due. Sul fronte opposto, Taranto registra il tasso più elevato di disoccupazione giovanile del Paese (44%). Per gli anziani si mettono in luce Trento, prima per assistenza domiciliare e partecipazione civile, Milano per l’importo medio delle pensioni di vecchiaia e Cagliari per l’accessibilità dei servizi sanitari e assistenziali. Bari, Napoli e Palermo ottengono invece buoni risultati nei servizi di prossimità dedicati agli over 65.

Accanto alle classifiche territoriali, Il Sole 24 Ore presenta anche un sondaggio qualitativo realizzato da Eumetra, in collaborazione con la Fondazione Fair, su mille giovani tra 18 e 35 anni. L’indagine restituisce il ritratto di una generazione meno focalizzata esclusivamente sul lavoro e più attenta all’equilibrio personale: salute mentale, relazioni affettive e tempo libero vengono oggi considerati prioritari più dell’occupazione e del reddito. Quattro giovani su cinque si dichiarano soddisfatti della propria qualità della vita, ma emerge un forte divario tra ciò che viene ritenuto importante e il livello di soddisfazione reale, soprattutto sul fronte economico, lavorativo e della salute mentale. Il rapporto con l’intelligenza artificiale appare ambivalente: prevale la percezione dei benefici in termini di produttività e risparmio di tempo, ma restano forti i timori legati alla dipendenza tecnologica e alla perdita di posti di lavoro.

Foto: Ipa Agency
(ITALPRESS).