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Tg News – 28/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Ucciso in Ucraina il contractor italiano Alex Pineschi
– Axios “Accordo raggiunto tra Usa e Iran, manca solo ok di Trump”
– Libano, esercito di Israele ha attaccato Beirut
– Premier Meloni rilancia su caro energia e appello all’Ue
– Trovato il tesoro della droga di Messina Denaro
– Sinner sta male a un passo dalla vittoria e perde con Cerundolo
– Sciopero generale il 29 Maggio, diversi settori a rischio
– Una nuova stagione di ippica, eventi e intrattenimento all’Ippodromo di Milano
– Previsioni 3BMeteo per 29 Maggio
azn

Federcanottaggio chiude #StudiEremoinFamiglia: convegno sulla pratica sportiva

ROMA (ITALPRESS) – L’atleta della Generazione Alpha tende a preferire formati di apprendimento visivo, è esperto nell’uso delle nuove tecnologie, è indipendente e individualista e si aspetta che le sue esigenze e preferenze siano prese in considerazione nella partecipazione sportiva. In quello della generazione Z, invece, resta elevato il livello di motivazione intrinseca legato al divertimento, al rispetto delle regole e alla socializzazione, con un incremento con il passare degli anni della percezione dei benefici derivanti dallo svolgimento dell’attività sportiva. E’ quanto emerge dalla ricerca condotta dalla Federazione Italiana Canottaggio in relazione al progetto #StudiEremoinFamiglia, realizzato con il sostegno del Ministro per lo Sport e i Giovani e di Sport e Salute. Con il convegno “Crescere le nuove generazioni con il Canottaggio”, si è così concluso il percorso di #StudiEremoinFamiglia, ideato e realizzato dalla federazione italiana canottaggio con l’obiettivo di promuovere la cultura dello sport e, allo stesso tempo, sviluppare una concreta azione di contrasto del fenomeno del drop out. Tappa importante del progetto è stata l’assegnazione di 132 imbarcazioni 7 metri e 20 alle società affiliate FIC con l’obiettivo di supportare la loro azione in direzione di un forte incremento dei tesseramenti, soprattutto giovanili, naturalmente senza mai dimenticare che il Canottaggio, per la sua vocazione inclusiva, può essere praticato a ogni età e con ogni abilità.

mec/gm/gtr

Tg Sport – 28/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Dramma Sinner a Parigi: malore e blackout, eliminato da Cerundolo
– Trionfo Palace: Glasner alza la Conference League e saluta
– Terremoto Lazio: ufficiale la risoluzione di Sarri
– Strategia Inter: pronti 40 milioni per Palestra, Dumfries verso l’addio
– Mercato Juve: Vlahovic prende tempo e rispunta il bomber Mateta
– Mugello in pista: Martin stringe i denti per il podio con l’Aprilia
– Italbasket: Fontecchio lancia la sfida mondiale per il basket azzurro
azn

Fondazione Diasorin, a Mad for Science vince il liceo Giacomo Leopardi di Recanati

Fondazione Diasorin, a Mad for Science vince il liceo Giacomo Leopardi di Recanati

ROMA (ITALPRESS) – Il liceo scientifico “Giacomo Leopardi” di Recanati ha vinto la 10ª edizione del concorso nazionale Mad for Science, promosso dalla Fondazione Diasorin ETS. La finale si è svolta a Roma, giovedì 28 maggio, all’Acquario Romano, con la partecipazione di otto scuole finaliste provenienti da diverse regioni italiane, chiamate a interpretare il tema “Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”, che si sono distinte per aver interpretato al meglio il tema “Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”. Sul podio, gli studenti del Liceo Scientifico Giacomo Leopardi di Recanati hanno sviluppato il progetto “RootNet: Reti Micorriziche Innovative da Economia Circolare per l’Agricoltura del Futuro”. Il team è composto dagli studenti Andrew Antognini, Cristian Alfonso Esposito, Caterina Giaconi, Giorgio Mancini e Alessandro Travaglia, mentre la coordinatrice è la professoressa Lucia Galassi. Per loro adesso c’è un premio di 75 mila euro da destinare al potenziamento del laboratorio di scienze della scuola. Al termine della premiazione gli alunni vincitori hanno preso la parola sottolineando come questo premio sarà utilizzato per finanziare il loro progetto in ambito agricolo e migliorare gli ambienti scientifici della scuola.
Al secondo posto troviamo l’istituto Tecnico Tecnologico Grazia Deledda di Lecce, mentre il terzo posto è stato ottenuto dal Liceo Scientifico Ignazio Vian Di Anguillara Sabazia. Il futuro di questi giovani alunni è tutto da costruire e la Fondazione Diasorin ha come obiettivo anche quello di accompagnare questi alunni in questo percorso: “Per le scuole vincitrici si apre una nuova strada e sono chiamate a far parte di una rete di scuole appassionate di scienza” commenta a riguardo Assunta Croce, Segretario Generale della Fondazione e poi aggiunge: “Anche i docenti parteciperanno ad una serie di iniziative di formazione, workshop, webinar, ma anche corsi di formazione universitari”.
I lavori in gara sono stati valutati da una importante Giuria scientifica, composta da Francesca Pasinelli, Presidente di giuria e Presidente della Fondazione Diasorin ETS; Irene Bozzoni, Professore Ordinario presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Davide Coero-Borga, autore e conduttore RAI; Cristina Messa, Direttrice Scientifica della Fondazione Don Gnocchi ed ex Ministro per la Ricerca; Ruggero Pardi, Professore Ordinario presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Come sottolineato dalla stessa Pasinelli il livello di preparazione per la finale è molto alto, la scelta è sempre difficilissima ed è necessario tenere conto anche dell’aspetto comunicativo: “Questa è sempre una specie di finale olimpica, tutte le 8 classi sono molto preparate e perciò scegliere è bello, ma anche molto difficile”.
Proprio per premiare la passione e l’impegno di ogni squadra anche gli altri cinque istituti finalisti riceveranno un contributo di 10 mila euro ciascuno.
Durante l’evento c’è stato spazio anche per i partecipanti e i vincitori delle scorse edizioni. Quattro di loro hanno raccontato la loro esperienza e il loro attuale lavoro, sempre in campo scientifico. A condurre la discussione Mario Calabresi, co-fondatore di Chora Media, che nell’occasione ha presentato il podcast, ancora in corso di lavorazione, intitolato “La scienza che non vedi”. Un lavoro audio, realizzato in collaborazione con la Fondazione Diasorin, che mette al centro la scienza, non come fredda materia di studio, ma come una forza che attraversa la quotidianità di ognuno di noi.
La Fondazione Diasorin da ormai 10 anni si pone l’obiettivo di ispirare giovani talenti ad intraprendere le carriere scientifiche, per favorire la collaborazione tra scienza e scuola. Un obiettivo che viene perseguito ogni giorno e che trova il suo massimo momento di espressione nella finale del concorso nazionale Mad for Science.

– Foto ufficio stampa Fondazione Diasorin –
(ITALPRESS).

Caldo, Di Rosa “Comportamenti corretti per evitare rischi ma senza allarmismi”

Caldo, Di Rosa “Comportamenti corretti per evitare rischi ma senza allarmismi”

ROMA (ITALPRESS) – “Le ondate di calore meritano certamente attenzione. Il caldo intenso può rappresentare un rischio per la salute, soprattutto quando le temperature elevate persistono per molti giorni consecutivi, ma è importante ricordare che nella maggior parte dei casi, seguendo semplici regole di prevenzione, è possibile evitare conseguenze gravi”. A spiegare come proteggersi dal caldo che nelle prossime settimane si farà più intenso è Enrico Di Rosa, direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Asl Roma 1, partendo dal presupposto che “l’informazione corretta e la prudenza sono gli strumenti più efficaci”, evitando di creare “inutili allarmismi”. Sicuramente, ci sono categorie che rischiano più di altre, come anziani e fragili, ma non solo: “Il caldo estremo può affaticare l’organismo di chiunque – spiega Di Rosa -, anche dei giovani e delle persone sane, soprattutto durante attività fisica intensa, sport all’aperto o lavoro sotto il sole. Pensiamo ad esempio ai bambini che giocano all’aperto nelle ore più calde, agli adolescenti che praticano sport, ai lavoratori impegnati nei cantieri, nell’agricoltura o nei servizi urbani”. Tutti, quindi, devono adottare comportamenti adeguati per proteggersi. Ecco alcuni accorgimenti che possono contribuire a ridurre gli effetti negativi delle ondate di calore pubblicati sulle pagine social della Asl Roma 1: bere acqua frequentemente durante la giornata, anche senza avvertire sete; evitare l’esposizione prolungata al sole nelle ore più calde, generalmente tra le 11 e le 18; preferire ambienti freschi e ben ventilati; utilizzare abiti leggeri, chiari e traspiranti; consumare pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura; limitare alcolici e bevande eccessivamente zuccherate; ridurre attività fisica intensa nelle ore centrali della giornata. “Sono misure di buon senso che permettono nella grande maggioranza dei casi di affrontare il caldo senza problemi”, avverte Di Rosa che poi ricorda come i bambini siano più esposti a rischi perchè “si disidratano più facilmente rispetto agli adulti e spesso, quando giocano o fanno sport, non percepiscono immediatamente la stanchezza o il bisogno di bere. E’ importante che genitori, educatori e allenatori favoriscano pause frequenti, ombra e idratazione adeguata, evitando attività sportive intense nelle ore più calde”.
Anche i lavoratori esposti al sole o impegnati in attività fisicamente pesanti rappresentano una categoria che richiede particolare attenzione. “Pensiamo a operai, agricoltori, addetti alla logistica, personale stradale o della raccolta rifiuti – ricorda Di Rosa -. In questi casi è fondamentale organizzare il lavoro privilegiando, quando possibile, le ore più fresche della giornata, garantire pause regolari, disponibilità di acqua e aree ombreggiate o climatizzate per il recupero”. Proprio per questo, anche nel Lazio e a Roma sono state recentemente adottate specifiche ordinanze di prevenzione per tutelare la salute dei lavoratori durante le ondate di calore. Le misure prevedono, nei giorni classificati a rischio elevato, la sospensione delle attività lavorative all’aperto con esposizione prolungata al sole nella fascia oraria più critica, indicativamente tra le 12:30 e le 16:00, per alcuni settori particolarmente esposti come edilizia, agricoltura, logistica e consegne. Si tratta di misure importanti di sanità pubblica e prevenzione, che “non devono essere viste come un allarmismo ma come un modo concreto per ridurre il rischio di colpi di calore, disidratazione e malori legati alle alte temperature. La prevenzione nei luoghi di lavoro è essenziale e deve coinvolgere sia i lavoratori sia i datori di lavoro, attraverso una corretta organizzazione delle attività, pause adeguate e il rispetto delle indicazioni di sicurezza”.
Ma quando si verifica un’ondata di calore, gli anziani, le persone con malattie croniche, i pazienti cardiopatici o respiratori, chi assume molte terapie farmacologiche e i soggetti non autosufficienti sono certamente più vulnerabili agli effetti del caldo. Come possono proteggersi? “Con attenzione, monitoraggio e semplici precauzioni si possono prevenire la maggior parte delle complicanze – rassicura Di Rosa -. Particolare attenzione deve, però, essere rivolta alle persone con ridotta autosufficienza, soprattutto se vivono sole o in condizioni di isolamento sociale. In queste situazioni il rischio non dipende soltanto dalle temperature elevate, ma anche dalla difficoltà nel chiedere aiuto, idratarsi correttamente o gestire gli ambienti domestici durante i periodi di caldo intenso”. Per questo è fondamentale attivare reti di sostegno sociale e sanitario che coinvolgano familiari, vicinato, caregiver, medici di medicina generale, servizi territoriali, volontariato e amministrazioni locali. Tra i segnali da non sottovalutare, bisogna prestare attenzione a sintomi come forte debolezza; vertigini; nausea; mal di testa intenso; crampi; confusione; febbre elevata e difficoltà respiratoria. In presenza di questi sintomi è opportuno spostarsi in un luogo fresco, idratarsi e, se necessario, contattare il medico o i servizi di emergenza.
“Il caldo va affrontato con attenzione ma senza paura – ribadisce Di Rosa -. Le ondate di calore sono eventi gestibili se affrontati con consapevolezza e comportamenti adeguati. Proteggersi significa soprattutto ascoltare il proprio corpo, evitare eccessi, mantenersi idratati e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili. Con semplici precauzioni possiamo ridurre in modo molto significativo i rischi per la salute”, conclude.

– Foto ufficio stampa Roma Asl 1 –
(ITALPRESS).

“Crossings”, manager e accademici a confronto su passaggio generazionale nelle Pmi

“Crossings”, manager e accademici a confronto su passaggio generazionale nelle Pmi

MILANO (ITALPRESS) – Esperienza, innovazione, leadership e nuove competenze: sono questi i temi al centro del primo appuntamento di Crossings, il ciclo di incontri dedicato alle trasformazioni che stanno ridefinendo il mondo delle imprese e delle organizzazioni, organizzato da 50yet e Italpress e ospitato presso la sede milanese dell’agenzia di stampa. La prima edizione del format è stata dedicata alla convivenza tra più generazioni all’interno delle aziende e PMI, in uno scenario in cui digitale e intelligenza artificiale stanno accelerando il cambiamento e ridefinendo modelli organizzativi, leadership e cultura del lavoro. Condotto dal giornalista, opinionista televisivo ed editorialista Italpress Claudio Brachino, l’incontro ha riunito imprenditori, manager, docenti universitari e professionisti chiamati a confrontarsi sulle nuove sfide delle imprese: dalla trasmissione delle competenze tra generazioni alla costruzione di modelli manageriali più inclusivi, fino alla capacità di integrare innovazione tecnologica ed esperienza senior.
Sono intervenuti Riccardo Adamo, founder di Aerre Partners e 50yet, Carmine Tripodi, professore di Economia Aziendale all’Università della Valle d’Aosta, Isabella Pierantoni, sociologa, futurist e fondatrice di Generation Mover, Mauro Baglietto, General Manager di Borsalino, Sergio Azzolari, strategic advisor ed già CEO di Roberto Cavalli e Dsquared2, oltre a un contributo video di Lello Caldarelli, founder e CEO di Antony Morato.
“Il tema del passaggio generazionale non riguarda soltanto la continuità delle aziende, ma la capacità di trasferire valori, visione ed esperienza alle nuove generazioni senza perdere velocità nell’innovazione – ha affermato Riccardo Adamo -. Questo incontro nasce proprio dalla volontà di creare uno spazio di confronto autentico tra esperienze e generazioni diverse, accomunate dalla stessa ambizione: comprendere come la forza lavoro multi-generazionale rappresenti oggi un vero motore di crescita per le imprese e quali possano essere le soluzioni concrete, come l’innovativa piattaforma 50yet che permette l’integrazione in azienda di esperti senior con oltre 20 anni di lavoro sul campo. Esperti che portano esperienza, consapevolezza, intelligenza relazionale e capacità di leggere contesti complessi”.
Il valore strategico del capitale umano multigenerazionale è il tema del libro “Il secolo delle generazioni. Scoprire il capitale multigenerazionale e anticipare il futuro” pubblicato da Il Mulino e scritto da Isabella Pierantoni, che ha preso parte all’incontro. “Per la prima volta nella storia convivono otto generazioni e nei contesti più longevi fino a cinque possono lavorare insieme, ciascuna con visioni e valori diversi. Una coesistenza complessa, ma anche un patrimonio umano poco compreso e valorizzato – sottolinea Pierantoni -. La sfida oggi è trasformare questa convivenza in una risorsa per individui e imprese costruendo relazioni più solide, organizzazioni più intelligenti e modelli di lavoro capaci di interpretare il cambiamento. I giovani non hanno l’esperienza ma ascoltarli, capire la loro visione è un contributo importante per i team di lavoro che saranno più forti se transgenerazionali”.
Durante l’evento è emerso con forza quanto le aziende che riusciranno a creare ponti reali tra esperienza manageriale e a fondere le diverse visioni presenti in azienda saranno quelle in grado di affrontare con maggiore solidità le trasformazioni del mercato. “Il livello del confronto tra manager, imprenditori, docenti e professionisti presenti conferma quanto il mercato abbia bisogno di momenti concreti di contaminazione culturale e strategica. Questo è solo il primo passo di un percorso che vuole mettere al centro persone, idee e capacità di interpretare il cambiamento”, ha concluso Adamo.
Secondo Carmine Tripodi, “La continuità del successo delle PMI si gioca nella capacità di accompagnare l’inserimento in azienda delle nuove generazioni: definire un contesto di regole chiare e costruire un percorso di formazione robusto e personalizzato, per acquisire le competenze necessarie a svolgere un ruolo di grande responsabilità. Il mentorship non deve essere nè verticale, nè paternalista”. Centrale la condivisione della vision aziendale, la mission, per permettere di focalizzare pensieri diversi su obiettivi condivisi”.
“C’è una necessità assoluta di rimuovere pregiudizi, avere un orientamento verso il dialogo, solo così si può realmente creare valore aggiunto nelle aziende, per resistere al tempo e affrontare l’innovazione tecnologica e l’AI. I valori sono cambiati, i giovani hanno un’attitudine differente rispetto al lavoro; il tempo privato ha assunto maggiore importanza. Le nuove generazioni non cercano un lavoro per la vita, vogliono costruirsi un proprio percorso anche attraverso esperienze di arricchimento individuale – afferma Sergio Azzolari, manager di esperienza internazionale nel settore fashion -. Per le aziende come Borsalino, che mettono al centro il mantenimento dei propri valori di heritage e di tradizione artigianale, è ancora più difficile parlare di transizione generazionale – commenta Mauro Baglietto -, c’è una maggiore rigidità che però deve confrontarsi, ogni giorno, con la necessità operare in un contesto globale e di confrontarsi con il mondo del lusso e delle griffe che procede a un ritmo molto veloce in continuo rinnovamento anche nei suoi valori”.
Con questo primo appuntamento, Crossings inaugura un percorso di incontri che affronterà ulteriori temi legati all’evoluzione del lavoro, del management e dei mercati, con l’obiettivo “di favorire confronto, visione strategica e contaminazione culturale tra mondi diversi. Mettere insieme le differenze e trarre valore per le aziende”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Kallas “Ue prepara nuove sanzioni contro la Russia”

Kallas “Ue prepara nuove sanzioni contro la Russia”

LIMASSOL (CIPRO) (ITALPRESS) – L’Unione europea sta mettendo a punto delle nuove sanzioni contro la Russia. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas, parlando da Limassol, a Cipro, dove si tiene una riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Unione (formato Gymnich). I ministri, ha precisato Kallas, hanno discusso su come aumentare complessivamente la pressione su Mosca. “Troppi Paesi continuano a fare affari con la Russia”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).

Crollo fisico per Sinner, è fuori al secondo turno del Roland Garros

Crollo fisico per Sinner, è fuori al secondo turno del Roland Garros

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner è fuori dal Roland Garros 2026. Il numero uno del mondo va ko in cinque set contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo dopo aver accusato un malessere e dei problemi di stomaco nel corso del match contro il sudamericano. L’altoatesino conduceva 6-3 6-2 5-1 quando ha iniziato a non sentirsi più bene. L’azzurro è rientrato negli spogliatoi per farsi misurare la pressione, ma da lì Cerundolo ha ribaltato tutto, vincendo il terzo parziale 7-5 per poi portare il match al quinto set dominando il quarto (6-1). Nell’ultimo set Sinner si è confermato ancora a corto di energie ed è stato costretto a cedere 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1, dopo tre ore e 31 minuti di gioco, rimandando così la chiusura del Career Grand Slam alla prossima stagione.
Si interrompe la striscia di 30 vittorie consecutive del 24enne di Sesto, che non difende i 1300 punti della finale persa nella passata edizione contro Carlos Alcaraz. L’azzurro ripartirà da 13.500 punti in classifica Atp e da un vantaggio di 3540 punti proprio su Alcaraz. Annunciata l’assenza nell’Atp 500 Halle, Sinner tornerà in campo direttamente a Wimbledon, dove sarà chiamato alla difesa del titolo vinto nel 2025. Avanza al terzo turno Juan Manuel Cerundolo, che affronterà il vincente della sfida tra Martin Landaluce e Vit Kopriva.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Lavoro, curriculum sempre più perfetti ma assunzioni più complesse

ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale sta cambiando anche il mercato del lavoro. Rende più veloci i processi di selezione, aiuta i candidati a presentarsi meglio e accelera il recruiting. Ma apre anche un nuovo problema: quello della fiducia. Secondo il report globale Talent Trends 2026, basato sulle risposte di oltre 60 mila professionisti in 36 Paesi, Italia compresa, il 51% dei lavoratori è oggi alla ricerca attiva di nuove opportunità. Una quota in lieve calo rispetto agli anni precedenti, ma con un dato nuovo: candidati e dipendenti sono sempre meno disposti a tollerare inefficienze organizzative, mancanza di trasparenza e incoerenze da parte delle aziende. La vera sfida per le imprese, quindi, non è soltanto adottare strumenti di intelligenza artificiale sempre più avanzati, ma costruire ambienti di lavoro credibili, sostenibili e coerenti, capaci di trattenere persone più selettive e pronte a cambiare al primo segnale negativo. Il report evidenzia anche il paradosso dell’IA generativa. In due anni la sua adozione è triplicata, passando dal 17 al 53%. Il 55% dei candidati dichiara di utilizzarla per ottimizzare il proprio profilo professionale. Il risultato è che i curriculum diventano sempre più curati, efficaci e apparentemente perfetti. Ma proprio questa perfezione rende più difficile il lavoro dei recruiter. Il 36% degli hiring manager afferma di non riuscire più a distinguere con certezza un curriculum autentico da uno generato o migliorato artificialmente. La tecnologia, dunque, semplifica una parte del processo, ma non elimina il problema centrale: capire davvero competenze, motivazioni e affidabilità delle persone. Nel lavoro del 2026, l’intelligenza artificiale può aiutare a selezionare meglio. Ma la fiducia resta ancora una questione profondamente umana.
abr/gtr

Agroalimentare, un filo diretto tra banche e imprese

ROMA (ITALPRESS) – Credito e agricoltura provano a costruire un dialogo più stabile e strutturato. L’annuncio arriva dalla prima Convention annuale della Fondazione Mario Ravà, fondata dall’Associazione bancaria italiana. Il direttore generale dell’Abi, Marco Elio Rottigni, presidente della Fondazione, ha annunciato il prossimo ingresso delle principali associazioni di rappresentanza delle imprese agricole. L’obiettivo è rafforzare il confronto sul sostegno finanziario al settore agricolo e agroalimentare, in una fase segnata da trasformazioni economiche, climatiche e geopolitiche. La filiera allargata dell’agroalimentare vale oltre 335 miliardi di euro, circa il 19% del Pil italiano. L’Italia è prima in Europa per valore aggiunto agricolo, con 44 miliardi, e terza per produzione, con 77 miliardi, dopo Francia e Germania. Per questo, secondo Abi, le banche hanno un ruolo fondamentale nel sostenere la competitività del comparto e lo sviluppo dell’export dell’industria alimentare. “La volontà – ha spiegato Rottigni – è rafforzare la missione della Fondazione Mario Ravà quale piattaforma di confronto e proposta sui temi del finanziamento all’agricoltura, della sostenibilità, della gestione del rischio e dell’innovazione”. Al centro anche il tema dei rischi naturali. Abi ha presentato un Quaderno di approfondimento con proposte per favorire l’adattamento al cambiamento climatico e garantire sostegno finanziario alle imprese colpite da eventi meteo avversi. Un tema sempre più urgente: secondo le stime, nel 2050 le perdite di produzione agricola causate da calamità naturali potrebbero superare i 5 miliardi l’anno, con picchi fino a 20 miliardi negli anni segnati da fenomeni atmosferici più intensi.
abr/gtr