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Palermo, sequestrati 17 reperti fossili risalenti a 50 milioni di anni fa

PALERMO (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno individuato e sottoposto a sequestro numerosi reperti fossili acquistati e detenuti illecitamente; tali beni, tenuto conto dell’alto valore storico-culturale sono stati affidati in custodia giudiziale al Museo Geologico G.G. Gemmellaro, per essere esposti al pubblico. I reperti fossili sono stati individuati dai militari della Compagnia di Palermo Punta Raisi, che hanno intercettato alcune spedizioni di pacchi provenienti dall’estero, recanti profili di anomalia per caratteristiche, modalità di trasporto e documentazione di accompagnamento. I reperti, dall’inestimabile valore storico culturale, sono stati importati in Italia dalla Spagna privi della documentazione richiesta dalla normativa europea di settore. Per tale ragione, i reperti sono stati sottoposti a sequestro nell’ambito di più ampie operazioni condotte dalla Guardia di Finanza a contrasto del traffico illecito di beni culturali.

tvi/mca3 (fonte video: Guardia di Finanza)

Furti di farmaci oncologici nei depositi AUSL di Reggio Emilia: sei arresti

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Reggio Emilia ha portato a termine un’importante operazione contro la criminalità organizzata, culminata nello smantellamento di una banda dedita al furto e alla ricettazione di farmaci di elevato valore economico. L’indagine, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, ha permesso di individuare un gruppo criminale di origine partenopea. La banda era specializzata nel furto di medicinali oncologici e immunosoppressori, sottratti dai depositi farmaceutici dell’AUSL di Reggio Emilia.

tvi/mca3 (fonte video: Polizia di Stato)

Cina, la capacità nucleare installata supera i 120 milioni di chilowatt

Cina, la capacità nucleare installata supera i 120 milioni di chilowatt

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La capacità totale installata di energia nucleare della Cina ha superato i 120 milioni di chilowatt entro la fine del 2025, collocando il Paese al primo posto nel mondo, secondo Wang Shoujun, presidente della Società nucleare cinese.

Entro la fine dello scorso anno, la Cina contava complessivamente 112 impianti di energia nucleare in funzione, in costruzione o già approvati per la costruzione, ha reso noto Wang ieri durante la cerimonia di apertura del Nuclear Industry China 2026.

La Cina rimane impegnata a sviluppare l’energia nucleare in modo proattivo, sicuro e ordinato, ha affermato Wang, aggiungendo che la “fusione nucleare controllabile” e il “nucleare costiero” sono stati inseriti tra i principali progetti del Paese nel periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).

Wang ha sottolineato il ruolo sempre più rilevante dell’energia nucleare nel garantire la sicurezza energetica e nel promuovere lo sviluppo verde nel quadro della transizione energetica globale.

Il presidente ha inoltre affermato che negli ultimi anni l’industria nucleare cinese è entrata in una fase di rapido sviluppo di alta qualità, con un rafforzamento della capacità di innovazione tecnologica del settore, dalle tecnologie nucleari di terza e quarta generazione ai piccoli reattori modulari, fino ai cicli avanzati del combustibile nucleare.

La rassegna di quattro giorni in corso a Pechino ha richiamato quasi 300 imprese e organizzazioni cinesi ed estere. Oltre a presentare un’ampia gamma di apparecchiature tecnologiche, l’evento ospita una serie di forum accademici di alto livello, scambi in ambito tecnico, lanci di prodotti e attività di divulgazione al pubblico.

In quanto importante piattaforma per presentare i risultati scientifici globali nel campo del nucleare e approfondire la cooperazione internazionale, l’evento di quest’anno dovrebbe favorire ulteriormente la cooperazione tra l’industria nucleare cinese e quelle estere.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Soverato applaude uno stratosferico Francesco Procopio

Francesco Procopio, affiancato dall’ ottima Teresa Del Vecchio e da Giosiano Felago, Carmen Landolfi e Marianna Petronzi, ha timbrato con bravura e professionalità il cartellino del settimo appuntamento della stagione Teatrale di Soverato.
“Nemici come prima”, scritta da Gianni Clementi, è una commedia brillante caratterizzata, come hanno detto i migliori critici, da un’elegante satira con qualche ” venatura noir”. Il ritrovarsi al capezzale del Capostipite di una ricca famiglia di macellai scatena nei parenti sentimenti e comportamenti multiformi, sorprendenti ed intriganti, che si sviluppano nell’attesa, angosciante ed anche eccitante, del realizzarsi dell’evento morte. Una storia di rapporti familiari collegati ad interessi economici, oltre che umani, capace di evidenziare, grazie alla regia precisa dello stesso Procopio, una serie di situazioni esilaranti e profonde, che riescono a suscitare sorrisi e riflessioni.
Una serata, l’ennesima, che ha visto pulsare alla grande il cuore del pubblico della ” bomboniera culturale” della Perla dello Jonio. Lino Gerace perfetto nell’introdurre la serata, l’ufficio Cultura del Comune, Il Sindaco Daniele Vacca ed il Vice Sindaco, neo consigliere provinciale, Lele Amoruso, hanno traghettato gli spettatori lungo un percorso artistico da tutti considerato sempre di altissimo livello.
La comicità “acerrana” di Francesco Procopio, ormai vero amico del palcoscenico soveratese, ha completato un racconto perfetto e ricco di significative suggestioni.
La scena, incentrata sulla sala di attesa di un reparto di terapia intensiva, ha simboleggiato la complessità della vita : una totale alternanza tra gioie, paure, tristezze ed emozioni : un viaggio attraverso l’animo umano che ha consentito anche di sorridere, grazie alle enormi qualità sceniche di Procopio e dell’ intero team : l’applauso, finale e meritato , per l’Uomo di ” Mannaggia ‘a cardarella”, ha suggellato la perfezione di una serata che difficilmente sarà dimenticata.

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Cina, boom per il mercato delle catene alberghiere nel 2025

Cina, boom per il mercato delle catene alberghiere nel 2025

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il mercato cinese delle catene alberghiere ha mantenuto una solida crescita nel 2025, con un aumento dell’offerta di camere nelle catene alberghiere pari a 760.000 stanze, il 10,74% su base annua, secondo un rapporto di settore diffuso ieri.

Entro la fine del 2025, nel Paese erano attivi circa 106.300 hotel appartenenti a catene alberghiere, per un totale di 7,83 milioni di camere, secondo un rapporto della China Hospitality Association.

Nello stesso periodo, il numero complessivo di camere operative dei primi 50 gruppi alberghieri è aumentato di circa 550.000, con una crescita del 10,23% su base annua, mentre i marchi alberghieri di fascia media hanno registrato un incremento del 10,91% dell’offerta.

Il rapporto evidenzia una più ampia trasformazione del settore, che sta passando da una crescita quantitativa a uno sviluppo fondato su qualità ed efficienza, guidato dalla crescente domanda dei consumatori di esperienze di livello più elevato. Il rapporto rileva che la differenziazione dei marchi e la segmentazione del mercato stanno diventando sempre più marcate.

La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale hanno cessato di essere semplici strumenti di supporto per diventare fattori produttivi centrali, ormai profondamente integrati nelle attività operative, nell’erogazione dei servizi e nel marketing, ridefinendo l’efficienza e l’esperienza del cliente.

Chen Xinhua, presidente dell’associazione, ha affermato che l’ente intensificherà gli sforzi per definire standard di settore per hotel e ristoranti e, al tempo stesso, amplierà la propria piattaforma di promozione dei nuovi modelli commerciali, con l’obiettivo di sostenere uno sviluppo di alta qualità del settore.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Forza Italia, Mulè “Io commissario in Sicilia? Non faccio gare o candidature”

PALERMO (ITALPRESS) – “Io commissario di Forza Italia in Sicilia? Non faccio gare o candidature per il commissariamento o per altro. Sono vicepresidente della Camera indicato da Forza Italia e quindi, qualora il partito o Tajani ritengano che io possa essere utile ne parleremo e vedremo cosa fare, cercando, soprattutto in Sicilia, una forma che deve essere unitaria, che esalti il confronto tra i deputati, i consiglieri, i sindaci”. Così Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, a margine della presentazione del libro “Palermo di chitarra e coltello” di Giuseppe Sottile, all’Oratorio Santa Cita a Palermo.

xd6/sat/mca3

Hormuz, Mulè “Situazione molto preoccupante”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ieri in commissione difesa abbiamo posto delle domande al capo di Stato maggiore della Marina e lui ha risposto proprio su questo. Noi siamo pronti a mandare le navi, si tratta di cacciamine, quindi operano all’interno di una cornice internazionale e hanno uno scopo difensivo, servono per aiutare le nostre navi mercantili”. Così Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, a margine della presentazione del libro “Palermo di chitarra e coltello” di Giuseppe Sottile, all’Oratorio Santa Cita, a Palermo. “Certamente la situazione è molto preoccupante, perché non obbedisce ad un disegno strategico internazionale che ha un punto di partenza e di arrivo – spiega -. Basta vedere quello che Trump dichiara un giorno sì e l’altro pure, come cambia idea e come cambia lui stesso i pezzi sullo scacchiere. L’Italia ha una posizione di grande responsabilità e quindi fa bene, nell’ambito di una cornice internazionale, a offrire, ancora una volta, il supporto per la ricerca della pace e della de-escalation”.

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Sottile “In ‘Palermo di chitarra e coltello’ 60 anni di storia siciliana”

PALERMO (ITALPRESS) – “Questo libro racconta 60 anni di storia siciliana, 60 anni di giornalismo e anche 60 anni di cronaca nera a Palermo, soprattutto quando Palermo era attraversata da tre guerre di mafia. Io sono stato testimone, ma sono stato anche testimone di un’altra Sicilia, la Sicilia quella degli incanti e dei disincanti, la cosiddetta profonda Sicilia, dove una civiltà, praticamente la civiltà contadina della quale faceva parte mio padre, è stata rasa al suolo dall’arrivo della cosiddetta industrializzazione”. Così Giuseppe Sottile a margine della presentazione del suo libro “Palermo di chitarra e coltello”, che si è svolta all’Oratorio Santa Cita a Palermo. “Palermo è un teatro, un teatro delle evanescenze, e io mi soffermo su questo aspetto particolare – ha aggiunto -, cioè su quelle storie minute che la grande cronaca ha perso per strada, e io ho cercato di recuperarle, cioè di tutti questi picciotti, per esempio, alcuni dei quali non hanno magari mai abbracciato un fucile, una lupara o una pistola, però ragionano con lo stesso linguaggio e gli stessi metodi della grande mafia”.

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Intesa Sanpaolo, il design italiano tra sfide globali e nuovi mercati

MILANO (ITALPRESS) – Il settore del mobile e design Made in Italy conferma la propria leadership europea con un fatturato di oltre 26 miliardi, oltre a una straordinaria resilienza: mentre i principali competitor europei arretrano, il mobile italiano chiude il 2025 in leggera crescita, facendo leva su un export dinamico e sulla forza dei distretti industriali capaci di orientare rapidamente i flussi verso nuovi mercati come Turchia e Canada. E’ quanto emerso in occasione del talk “Arredo e design italiano. Il ruolo della finanza per mantenere l’eccellenza del settore a livello globale”, che si è tenuto oggi al Salone del Mobile organizzato da Intesa Sanpaolo. Al centro dell’incontro strategie di investimento, sostenibilità e innovazione. Un confronto con Anna Roscio, executive director Sales & marketing imprese della Divisione Banca dei Territori e le eccellenze del settore quali Lago e Tabu per esplorare le sfide e le opportunità che il contesto internazionale pone al comparto del mobile e alle filiere dell’arredo, con attenzione al ruolo della finanza nel sostenere la competitività globale del Made in Italy.
Durante l’incontro è stata presentata l’analisi di Intesa Sanpaolo realizzata da Stefania Trenti, che approfondisce il posizionamento del comparto in uno scenario condizionato dalle tensioni in Medio Oriente.

col/mgg/gsl