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DALLA STRADA AL PALCO: JANUARIA TRIONFA E VOLA IN FINALE

CATANZARO – “Dalla Strada al Palco Special” – la più grande festa degli artisti di strada, nata da un’idea di Carlo Conti e andata in onda venerdì 24 aprile in prima serata sui Rai 1 – ha premiato il talento della cantante catanzarese Januaria. Grazie all’emozionante e grintosa interpretazione di “Sally”, celebre brano di Vasco Rossi, Januaria ha toccato corde di profonda sensibilità, guadagnandosi un posto nella finale del programma dove potrà contendersi il titolo di migliore artista di strada d’Italia. Un’esibizione armoniosa tra voce, chitarra e il prezioso accompagnamento della band live diretta dal Maestro Enrico Melozzi. La compagnia dei cosiddetti “passanti importanti”, composta da Carlo Conti, Mara Venier, Bianca Guaccero, insieme all’ospite d’onore Enrico Brignano, ha fortemente apprezzato l’estro artistico di Januaria sottolineando come una voce con un calibro del genere meriti realmente di calcare i grandi palchi. “L’importante è non perdere mai di vista i sogni” – ha dichiarato l’artista – “anche quando sembrano difficili. Questa vittoria è una grande emozione che dono a me stessa, alla bambina che sognava di fare la cantante e alla donna che si ostina a seguire una strada non sempre in discesa”. “Mi rende orgogliosa” ha aggiunto Januaria “portare alto il nome della nostra amata Calabria in contesti tanto prestigiosi come quelli della Rai”.

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Legalità e prevenzione: le classi quinte incontrano l’Associazione Nazionale Polizia di Stato nel segno della memoria e della sicurezza

Ospiti speciali la nipote del giudice Francesco Ferlaino e la moglie e il nipote del poliziotto Paolo Diano

LAMEZIA TERME – Si è concluso con un partecipato ed emozionante incontro tenutosi nell’aula magna dell’Istituto comprensivo “Gatti Manzoni Augruso” il progetto portato avanti dall’Associazione Nazionale Polizia di Stato che ha coinvolto centinaia di studenti in un percorso di legalità e rispetto delle regole. L’incontro, a cui hanno preso parte gli alunni delle classi quinti, è stato aperto dal saluto della Dirigente Scolastica dott.ssa Antonella Mongiardo, la quale ha presentato gli ospiti, sottolineando l’importanza del rispetto e delle regole. “La scuola è il primo avamposto di legalità- ha detto la preside- perché è nei primi anni di vita, tra i banchi di scuola che si impara a relazionarsi con gli altri e si acquisiscono i principi della convivenza civile. Dunque, è dalla scuola che deve partire l’azione di sensibilizzazione alla cultura della legalità, che si deve rinforzare con l’alleanza educativa della famiglia, delle istituzioni e delle altre agenzie educative presenti sul territorio”. La dirigente Mongiardo ha illustrato il percorso formativo compiuto in collaborazione con l’ANPS (Associazione nazionale Polizia di Stato), da anni vicina alla scuola “con il suo importante contributo di azione formativa e informativa, messa a disposizione dei nostri ragazzi e di tutta la comunità scolastica”. Durante la mattinata è intervenuto Francesco Mazza, nipote di Paolo Diano e recentemente insignito dell’onorificenza di Alfiere della Repubblica dal presidente Mattarella. Francesco ha raccontato la tragica storia del nonno vittima di un incidente in servizio e il proprio impegno nel sociale, seguito da Marina Ferlaino, nipote del giudice Ferlaino, che ha rievocato la storia del nonno vittima di un attentato di mafia, e da Antonietta Folino, moglie di Paolo Diano, che ha ricordato con commozione gli ultimi giorni di vita del marito. Il presidente ANPS ha ringraziato gli ospiti ricordando con affetto le due vittime, mentre la dottoressa Maria Gaetana Ventriglia, commissario capo in quiescenza, ha ringraziato la dirigente Mongiardo per il prezioso percorso svolto e ha introdotto i temi tecnici della giornata focalizzati sull’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. La dottoressa Ventriglia ha spiegato, attraverso immagini e filmati, le varie tipologie di droga e le conseguenze devastanti sul sistema nervoso e sugli organi vitali, soffermandosi in particolare sull’abuso di alcol, sugli allucinogeni e sui nuovi metodi di diffusione delle droghe, come l’uso della colla nei francobolli, oltre agli effetti degli oppiacei e degli stimolanti sudamericani. Attraverso la visione di video esplicativi sono state illustrate pratiche pericolose come il binge drinking, l’eyeballing e il balconing, spiegando come si sviluppi la dipendenza e quali siano i danni neuronali spesso irreversibili, la riduzione della capacità di giudizio e l’importanza di riconoscere i segnali fisici e comportamentali legati all’uso di sostanze, esortando gli alunni a saper dire di no e a divertirsi in modo sano. Il sostituto commissario in quiescenza Francesco Manzo ha poi proseguito proiettando un filmato sui danni causati da alcol, marijuana e hascisc, introducendo il tema della sicurezza stradale, del rispetto delle regole e delle funzioni della polizia stradale. All’evento hanno partecipato anche l’ispettore superiore Gennaro Pileggi, il commissario Gianfranco Molinaro e il sovrintendente Antonello Vecchi, suscitando grande interesse ed entusiasmo negli alunni che hanno posto numerose domande, in un incontro organizzato dalle referenti alla legalità Marianna Sena e Giovanna Folino con la cura tecnologica del docente Vittorio Viscomi.

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Elezioni comunali Palermiti presentate due due liste

Candidato a sindaco Roberto Giorla
Uniamo Palermiti

candidati al consiglio:
Maria Monica Aiello
Giandomenico Aloisi
Serena Conforto
Dayana Curcillo
Caterina Fulciniti
Maurizio Mazza
Giuseppe Mauro Molea
Egidio Pregoni
Antonio Sica
Sandra Sica

Candidato a sindaco Antonio Truglia
Vivere Palermiti

candidati al consiglio:
Elisabetta Aiello
Stefania Barbuto
Francesco Buttiglieri
Ilaria Fulciniti
Francesco Misdea
Vasile Florin Pascaniuc
Francesca Posca
Francesco Settembrino
Roberto Truglia
Salvatore Turrà

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25 aprile, Mattarella depone una corona di alloro all’altare della Patria

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona di alloro all’altare della Patria per la cerimonia dell’81mo anniversario della Liberazione. Presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il ministro della Difesa Guido Crosetto. Dopo la cerimonia degli onori e l’esecuzione dell’inno d’Italia il capo dello Stato ha deposto la corona sulla tomba del milite ignoto.

tvi/mca1

(Fonte video: Quirinale)

23 Aprile 2026 si sono compiuti i 70 anni della prima udienza della Corte Costituzionale, avvenuta il 23 Aprile del 1956

Al Quirinale con la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, già Giudice della Corte Costituzionale, si è celebrato l’anniversario dei 70 anni della prima udienza della Consulta. Il ricordo di questo evento è stato illustrato dal Presidente Emerito della Corte Costituzionale Giuliano Amato, nominato Giudice Costituzionale dal già Presidente della Repubblica, Giorno Napolitano. La Corte Costituzionale detta anche Giudice delle Leggi, nasce con l’avvento delle moderne Democrazie Costituzionali, che hanno introdotto un punto cardine dei moderni sistemi giuridici: il controllo di costituzionalità della legislazione ordinaria da parte di un ordine ad hoc, appunto la Corte Costituzionale. Questo organo è essenziale all’interno di una Democrazia Costituzionale perché insieme al Presidente della Repubblica ma in maniera vincolante e non soltanto controllante, conforma la Legislazione ordinaria ai principi cardini della Costituzione, eventualmente precedendo alla disapplicazione o all’annullamento delle norme giuridiche generali non rispettose della Costituzione. Quest’anno ricade anche l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica che si celebrerà il 2 Giugno del 2026, ad 80 anni dal quel 2 Giugno del 1946, giorno in cui a suffragio universale diretto, tutti i cittadini italiani scelsero la forma di Stato Repubblicana. La Corte Costituzionale custodisce e rende conforme a Costituzione la Legislazione ordinaria, non consentendo come stabilisce l’articolo 139 della Costituzione, che nessun organo possa revisionare la forma di Stato Repubblicana. In un epoca di colossale incertezza, questo organo Rappresentata un pilastro fondamentale di tenuta del sistema Democratico.

Felice Caristo

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A Squillace un pomeriggio che restituisce bellezza: la Comunità Ministeriale di Catanzaro in visita tra storia, arte e rinascita

In un tiepido pomeriggio di fine aprile, alcuni ospiti della Comunità Ministeriale di Catanzaro, diretta dal dottor Massimo Martelli, hanno vissuto un’esperienza che difficilmente dimenticheranno. Accompagnati dall’educatore Francesco Lamanna, i ragazzi hanno trascorso alcune ore nel borgo antico di Squillace, uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia della provincia di Catanzaro. La comunità, gestita dal gennaio 2026 dalla Cooperativa Kyosei sotto la guida del presidente Giancarlo Rafele, rappresenta oggi un percorso alternativo per giovani che hanno commesso reati penali e che la magistratura, insieme alla società, ha scelto di accompagnare verso nuove prospettive. Un investimento umano e sociale che punta sulla rieducazione, sulla possibilità di cambiamento e sulla riscoperta del bello e del buono della vita. Ed è proprio questo “bello” che i ragazzi hanno potuto toccare con mano durante la visita. Ad accoglierli, l’assessore comunale al Turismo e alle Politiche giovanili Natascia Mellace e la pedagogista Ilenia Manoiero. Entrambe cittadine di Squillace, hanno guidato gli ospiti in un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, fatto di racconti, scorci mozzafiato e testimonianze di un passato che continua a vivere tra le pietre del borgo. La prima tappa è stata una lunga passeggiata tra i vicoli senza tempo, fino ai punti panoramici da cui si apre la vista spettacolare sul golfo. A seguire, la visita alla maestosa cattedrale, scrigno di arte e architettura che ha catturato l’attenzione dei ragazzi. Due i momenti che hanno lasciato un segno profondo. Il primo all’interno dei ruderi dell’antico castello: qui, tra mura cariche di storia, i ragazzi hanno ascoltato racconti e leggende che sembravano prendere vita davanti ai loro occhi. Hanno posto domande, mostrato curiosità, partecipato con un’attenzione sorprendente, lasciandosi affascinare da vicende che non conoscevano e che li hanno colpiti nel profondo. Il secondo momento è stato quello della visita alle botteghe dei maestri ceramisti. Gli artigiani li hanno accolti con calore, aprendo i loro laboratori e mostrando le fasi della lavorazione della ceramica, arte antica e identitaria di Squillace. I ragazzi hanno osservato, toccato, chiesto, imparato. Hanno scoperto come dalle mani e dalla pazienza possano nascere oggetti unici, capaci di raccontare una storia. Non un semplice pomeriggio, dunque, ma un’occasione per uscire dal buio, per allontanare pensieri pesanti, per respirare accoglienza e possibilità. Un’esperienza che ha offerto motivazioni, alternative, inclusione. Un modo per dare spazio al “bello della vita”, quello che non è solo estetica, ma che arriva in profondità e accarezza l’anima. L’assessore Natascia Mellace ha definito l’iniziativa «un’esperienza culturale e sociale di grande spessore e profondi contenuti». E ha aggiunto: «”Portateci nel cuore”! Poche parole per un saluto, nella certezza che momenti fatti di semplicità, di gesti e meravigliosi sorrisi costituiscono ricordi belli di quel mondo che molto spesso toglie ma tante altre volte restituisce. È stato bello far trascorrere un pomeriggio di libertà e gioia: erano come ragazzini che giocavano. Il nostro compito è mostrare un mondo migliore e sono felice di poterlo fare nella semplicità di piccoli gesti come i sorrisi. Ricordi belli per contribuire a costruire insieme a tutti i giovani, nessuno escluso, un futuro migliore». La visita a Squillace non è stata solo un’uscita didattica, ma un gesto di fiducia. Un seme piantato nel terreno della possibilità. Un invito a guardare avanti, a scoprire che esiste un mondo diverso da quello che li ha feriti o ingannati. Un mondo fatto di bellezza, cultura, mani sapienti, storie che insegnano e comunità che accolgono. Un pomeriggio che resterà nel cuore. E che, forse, potrà diventare uno dei tanti passi verso un futuro nuovo.
Carmela Commodaro

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25 Aprile, Mattarella depone corona di alloro all’altare della Patria

25 Aprile, Mattarella depone corona di alloro all’altare della Patria

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella, ha deposto una corona di alloro all’altare della
Patria per la cerimonia dell’81mo anniversario della Liberazione.
Presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia
Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il ministro della Difesa Guido Crosetto. Dopo la cerimonia degli onori e l’esecuzione dell’inno d’Italia il capo dello Stato ha deposto la corona sulla tomba del milite ignoto. Mattarella si recherà ora a San Severino Marche per le celebrazioni.

foto: repertorio IPA Agency

(ITALPRESS).

Ucraina, Zelensky “Attacchi russi questa notte con 4 morti e decine di feriti”

Ucraina, Zelensky “Attacchi russi questa notte con 4 morti e decine di feriti”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “In questo momento, 11 persone si trovano in ospedale a Dnipro dopo l’attacco russo sulla città. Le operazioni di soccorso continuano sul luogo del colpo a un edificio residenziale. Le persone potrebbero essere ancora intrappolate sotto le macerie. Per quasi l’intera notte, i russi hanno colpito Dnipro e le nostre altre città e comunità. Ad ora, più di 30 persone sono state segnalate ferite in tutta l’Ucraina. Ci sono anche vittime nelle regioni di Chernihiv, Odesa e Kharkiv. Tragicamente, ci sono morti. Quattro persone sono state uccise. Le mie condoglianze alle loro famiglie e cari”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Le tattiche della Russia rimangono invariate – droni d’attacco, missili da crociera e un numero significativo di missili balistici. La maggior parte degli obiettivi sono infrastrutture civili nelle città. Edifici residenziali, impianti energetici e imprese sono stati danneggiati. Ogni colpo del genere deve ricordare ai nostri partner che la situazione richiede un’azione immediata e decisa. Abbiamo bisogno di un rapido rafforzamento della nostra difesa aerea – e sono grato per le decisioni prese giovedì durante gli incontri a Cipro riguardo a contributi aggiuntivi all’iniziativa PURL. Ci sono decisioni politiche da parte di diversi paesi europei, ed è importante che vengano implementate il più rapidamente possibile”.
“Dobbiamo anche procedere ora verso il 21° pacchetto di sanzioni europee contro la Russia. La pausa causata dal blocco del 20° pacchetto ha dato all’aggressore tempo aggiuntivo per adattarsi – è importante contrastare questo. Siamo già in contatto con la squadra dell’UE riguardo a possibili nuovi passi di sanzioni. L’obiettivo chiave è limitare significativamente le capacità del complesso militare-industriale russo. Ringrazio tutti coloro che stanno aiutando!£ conclude Zelensky.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).