Squillace, Clean Beach Day: volontari in azione per difendere il mare e il territorio

Si è svolta domenica 26 aprile la giornata ecologica “Clean Beach Day”, un’iniziativa di raccolta straordinaria dei rifiuti spiaggiati lungo il litorale di Squillace Lido dopo le recenti mareggiate. L’evento, promosso dall’associazione “La Rete Odv” di Squillace con il supporto dei ragazzi dell’Asd Copa Bay Surf, ha visto la partecipazione di numerosi volontari, tra cui molti bambini, impegnati in un gesto concreto di tutela ambientale. Nel corso della mattinata sono stati raccolti numerosi sacchi di plastica, alluminio, vetro e altri materiali trascinati a riva dal maltempo. Un lavoro paziente e prezioso, che, come sottolineano i responsabili de “La Rete”, eviterà che i rifiuti possano tornare in mare, sospinti dal vento o dalle prossime perturbazioni, diventando nuovamente una minaccia per tartarughe, cetacei e per l’intero ecosistema marino. Tutti i materiali raccolti saranno conferiti in maniera differenziata grazie alla collaborazione degli operatori della Si.Eco spa, garantendo così un corretto ciclo di smaltimento. Oltre alla pulizia della spiaggia, i volontari si sono dedicati all’abbellimento del lungomare, con la piantumazione di nuovi fiori nelle fioriere, un gesto simbolico ma significativo per restituire colore e bellezza agli spazi pubblici. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno dell’amministrazione comunale di Squillace, che ha riconosciuto il valore educativo e civico dell’evento, capace di coinvolgere cittadini di tutte le età in un’azione condivisa per il bene comune. Visto il successo della giornata e la necessità di completare la pulizia dell’intero litorale, il Clean Beach Day si ripeterà sabato 2 maggio, con l’obiettivo di estendere la raccolta lungo tutta la spiaggia di Squillace Lido. Un appuntamento che conferma come la partecipazione attiva e la collaborazione tra associazioni, cittadini e istituzioni possano trasformarsi in un motore di cura e responsabilità verso il territorio.
Carmela Commodaro
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MILANO (ITALPRESS) – “È difficile commentare perché alla fine è stato purtroppo spiacevole, essendo una delle giornate più importanti di Milano ed è un peccato”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato i fatti avvenuti al corteo del 25 aprile nel capoluogo lombardo, a margine della cerimonia di commemorazione di Gaetano Amoroso. “Io per commentare direi che proviamo ad andare avanti e pensiamo che l’anno prossimo ci sarà un altro 25 aprile e ci auguriamo che non debba essere così per Milano, per i cittadini – ha proseguito – perché a fronte di situazioni spiacevoli ci sono state anche migliaia e migliaia di persone che hanno partecipato non solo pacificamente ma piacevolmente, che vogliono partecipare ogni anno, quindi io non è che mi senta di aggiungere altro se non cerchiamo di pensare al fatto che i valori del 25 aprile rimangono immutati, l’anno prossimo sarà un altro anno e per cui troviamo le formule per poter festeggiare il 25 aprile”. Il primo cittadino ha poi ribadito: “noi la chiamiamo Festa della Liberazione ma” attualmente “non è una festa, purtroppo è un confronto, deve tornare ad essere una festa importantissima per il nostro Paese, in particolare per la nostra città perché, come abbiamo ricordato, qui la liberazione è stata significativa, Milano non ha aspettato che arrivassero gli alleati, si è subito mossa, si è data da fare”. Quindi, “ripeto, spiacevole ma guardiamo avanti”, ha concluso.
NUORO (ITALPRESS) – “Oggi è stato un giorno importante perché ho avuto la possibilità di visitare il carcere, vedere i lavori e ovviamente la preoccupazione c’è ed è tanta”. Lo ha detto la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, in visita al carcere di Badu ’e Carros a Nuoro insieme al sindaco Emiliano Fenu. 
MILANO (ITALPRESS) – “È stato sicuramente un errore grossolano, un’azione sbagliata sotto tutti i punti di vista. Qui siamo di fronte ad una strage che, lo sanno tutti, doveva e poteva essere evitata. Abbiamo visto dei soccorsi che non sono stati particolarmente efficaci ed efficienti. Abbiamo visto molti ragazzi che sono stati soccorsi fuori da quel luogo maledetto da dei passanti o addirittura dai genitori. Molti di questi ragazzi sono stati portati in ospedale, non dalle ambulanze, ma dagli stessi genitori oppure con macchine di civili. Qui non ha funzionato nulla come un orologio svizzero, anzi è stato tutto sbagliato dall’inizio alla fine. Loro possono fare quello che vogliono, ma noi non abbiamo la minima intenzione di pagare alcunché”. Lo ha detto l’assessore al welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso rispondendo ai giornalisti sulla richiesta delle autorità svizzere di far pagare le fatture mediche ai feriti italiani coinvolti nella tragedia di Crans Montana. Sul tema del pagamento, Bertolaso ha spiegato che si tratta di “un problema che dovrà essere affrontato a livello di questa fondazione che il governo svizzero ha voluto istituire e nell’ambito della quale io sono presente perché sono stato designato da tutti i parenti delle vittime e dei feriti. E siccome che questa fondazione si deve occupare anche di indennizzi e di sostenere quelle che sono le spese che le famiglie delle vittime o dei feriti svizzere, francesi, italiane e di altre nazionalità, state tranquilli che mi occuperò io”.
ROMA (ITALPRESS) – “Persino dentro le scuole in tante parti del mondo viene portata la guerra, la violenza con le armi. Papa Francesco già da prima, quando era arcivescovo di Buenos Aires, ma durante il suo pontificato ha costantemente parlato contro la cultura dello spreco, dello spreco di persone, di capacità, di talenti umani, di vite. È quello che in realtà ha mosso don Lorenzo Milani nello spingere i ragazzi a studiare, a impadronirsi della lingua, nel far capire che lì c’è quello che rende possibile lo sviluppo di ciascuno”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale una delegazione del Comitato nazionale Centenario Don Milani guidata dalla Presidente Rosy Bindi. Nel corso dell’incontro è stata presentata l’opera “Don
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
MILANO (ITALPRESS) – “Mi sembra che la richiesta sia stata abbastanza inopportuna e anche direi fuori luogo, tenuto conto delle condizioni nelle quali si è verificato il dramma. Quindi credo che sia stato qualcosa che si doveva evitare, ma comunque il nostro governo risponderà come doveroso”. Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana commentando con i giornalisti la richiesta delle autorità svizzere di far pagare le fatture mediche ai feriti italiani coinvolti nella tragedia di Crans Montana.