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Sgominato clan dell’alcol a Napoli, sequestrati beni per 2 milioni di euro

Sgominato clan dell’alcol a Napoli, sequestrati beni per 2 milioni di euro

NAPOLI (ITALPRESS) – Un impero nel settore della produzione di alcolici, costruito su frodi fiscali, contrabbando e autoriciclaggio, è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Napoli. Su proposta della Procura, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale ha disposto il sequestro e la confisca di asset aziendali per un valore complessivo superiore ai 2 milioni di euro.

Al centro dell’indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, figura un intero nucleo familiare già condannato in via definitiva per reati economico-finanziari, tra cui associazione per delinquere e bancarotta. Secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero continuato a operare nel settore nonostante il fallimento, avvenuto nel 2014, delle loro due società originarie.

Il gruppo avrebbe svuotato le vecchie aziende trasferendo asset e risorse in nuove compagini societarie formalmente intestate a prestanome, ma di fatto gestite dalla famiglia. I provvedimenti hanno colpito in particolare un liquorificio con sede a Mugnano di Napoli (già oggetto di confisca) e, più recentemente, un intero compendio aziendale a Pastorano (Caserta) attivo nella distillazione di alcoli. In quest’ultima società, secondo le Fiamme Gialle, sarebbero state reinvestite ingenti somme provenienti dalle attività illecite del gruppo.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Mafia, due arresti per omicidio e cadavere bruciato nel catanese

Mafia, due arresti per omicidio e cadavere bruciato nel catanese

CATANIA (ITALPRESS) – Vasta operazione antimafia all’alba tra le province di Catania, Siracusa e Vibo Valentia. I Carabinieri dei Comandi Provinciali etneo e aretuseo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Catania su richiesta della locale DDA, nei confronti di due persone ritenute responsabili di omicidio, soppressione di cadavere, porto abusivo di armi e danneggiamento seguito da incendio.

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania insieme alla Procura di Siracusa, ha fatto luce su un brutale fatto di sangue avvenuto nel gennaio 2026.

Secondo quanto emerso dalle indagini – supportate dal R.I.S. di Messina, dallo Squadrone “Cacciatori Sicilia” e dai nuclei elicotteristi e cinofili – il delitto sarebbe maturato nel contesto di forti dissidi legati al traffico di stupefacenti.

Tra le persone colpite dal provvedimento figura il figlio di un esponente di spicco del clan mafioso “Cappello-Bonaccorsi”. Agli indagati viene contestata l’aggravante del metodo mafioso.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Scoperta fabbrica clandestina di sigarette, sequestri tra Sicilia e Veneto

Scoperta fabbrica clandestina di sigarette, sequestri tra Sicilia e Veneto

PALERMO (ITALPRESS) – Una vera e propria industria del tabacco illegale, capace di fatturare 700 mila euro al giorno, è stata smantellata dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo. L’operazione, coordinata dall’ufficio palermitano della Procura Europea (EPPO), ha portato al sequestro di una fabbrica clandestina a Castagnaro (Verona) e di diversi centri di stoccaggio nel padovano.

L’intervento ha visto l’impiego di oltre 70 militari e ha permesso di sigillare un impianto tecnologico all’avanguardia da 5 mila metri quadri, valutato oltre 2 milioni di euro. Al suo interno, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto macchinari in grado di produrre 4 milioni di sigarette al giorno, oltre a 17 tonnellate di bionde già confezionate con i loghi di noti marchi (Marlboro e Winston) e 8 tonnellate di tabacco triturato.

Le indagini sono partite da alcuni sequestri effettuati a Palermo, risalendo l’intera filiera logistica attraverso pedinamenti e videosorveglianza. Durante il blitz nel veronese, i finanzieri hanno sorpreso 11 lavoratori di nazionalità ucraina e bulgara che vivevano in alloggi di fortuna ricavati nello stabilimento. Insieme a due imprenditori italiani, sono stati tutti deferiti per contrabbando e contraffazione.

Se immesse sul mercato, le sigarette sequestrate avrebbero causato un danno fiscale di 3,5 milioni di euro tra accise e IVA. Su base annua, la capacità produttiva dell’impianto avrebbe garantito profitti illeciti per 240 milioni di euro, sottraendone circa 160 alle casse pubbliche.
L’operazione rappresenta il culmine di un’attività investigativa durata nove mesi che, in diverse regioni d’Italia, ha portato complessivamente al sequestro di 4 centrali di produzione e 72 tonnellate di tabacchi lavorati esteri.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Porto di Civitavecchia, Latrofa “Obiettivo 4 milioni di passeggeri in 3 anni”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel porto di Civitavecchia e in quello di Fiumicino abbiamo delle importanti opere infrastrutturali in corso: il primo obiettivo da centrare è mantenere i cronoprogrammi in linea con le previsioni e arrivare, nel corso di quest’anno a realizzare e definire opere importanti”. Così Raffaele Latrofa, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “A Civitavecchia abbiamo oltre 80 milioni di euro di investimento per il Cold Ironing, un’opera che renderà le nostre banchine elettrificate e, per la prima volta nella storia, permetterà alle grandi navi di spegnere materialmente i motori al loro arrivo in porto e di essere alimentate soltanto dalla corrente elettrica, con tutte le ripercussioni positive per la città sotto l’aspetto ambientale. Poi ci sarà la grande apertura a sud di una nuova imboccatura” per “realizzare un ‘marina yachting’ con tutti gli insediamenti produttivi legati alla manutenzione o alla realizzazione di nuove imbarcazioni da diporto. L’altra sfida al porto di Fiumicino è quella di completare la darsena che permetterà di delocalizzare i pescherecci che attualmente sono lungo il canale e di insediarli in quello che sarà il primo nucleo del nuovo porto commerciale”, ricorda.
xi2/fsc/gsl

Caro carburanti, l’Europa è “corta” di gasolio e il prezzo del diesel vola

MILANO (ITALPRESS) – “Quello che dobbiamo guardare più attentamente non è tanto il prezzo del petrolio, che è pure aumentato in maniera significativa, ma soprattutto il prezzo dell’indicatore di riferimento dei prodotti finiti, quindi benzina e soprattutto gasolio. Per scelte anche europee, l’Europa è “corta” di gasolio”. A dirlo il presidente di UNEM, Gianni Murano, ospite di Focus ESG, format tv dell’Agenzia Italpress.
fsc/gsl

Automotive, nelle aziende è mancato l’utilizzo completo del sistema ESG

MILANO (ITALPRESS) – “E’ stato aperto un dibattito critico importante sul fatto che alcune aziende, soprattutto nel settore automotive, hanno visto premiati i manager per i progressi nella transizione climatica, mentre la trasformazione industriale produce costi sociali molto elevati a partire dalle perdite di posti di lavoro e dall’impatto sui territori, con la chiusura di stabilimenti e licenziamenti. Il futuro dell’impresa deve guardare al lungo periodo e questo ovviamente non può prescindere dai temi che riguardano la salvaguardia del lavoro e delle competenze e dei territori e quindi anche della coesione sociale”. A dirlo Monica Billio, docente dell’Università Cà Foscari di Venezia e Coordinatrice del Centro di Competenza Transpareens, ospite di Focus ESG, format tv dell’Agenzia Italpress.
fsc/gsl

Rapine violente per strappare collane d’oro in centro, 4 arresti a Torino

TORINO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Torino ha smantellato una banda criminale ritenuta responsabile di una serie di violente rapine che negli ultimi mesi avevano seminato il panico nelle zone della movida e del centro cittadino. L’operazione, condotta dalla Sezione “Falchi” della Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica, si è conclusa con l’esecuzione di misure cautelari nei confronti di quattro giovani di nazionalità egiziana. Le indagini hanno permesso di ricostruire tre specifici episodi di aggressione avvenuti tra i giardini “Sambuy” e il Parco del Valentino. Il modus operandi del gruppo era sistematico e brutale: le vittime venivano circondate, minacciate con coltelli e accecate con spray urticante per facilitare lo strappo delle collane d’oro e impedire ogni reazione o inseguimento.

pc/mca1

(Fonte video: Polizia di Stato)

Blitz a Roma nella filiera della droga “a due”, 4 arresti tra pusher e vedette

ROMA (ITALPRESS) – Blitz della Polizia di Stato tra i porticati di via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca, a Roma: sorprese in flagranza due coppie, ciascuna composta da pusher e vedetta, accusate ora di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Dalle attività di osservazione pianificate dagli investigatori è emersa una struttura funzionale e ripetitiva, costruita su una “filiera” a due. Le vedette, posizionate in punti nevralgici, monitoravano costantemente l’area circostante, pronte ad intercettare eventuali presenze “sospette” e a convogliare i clienti verso il pusher incaricato della vendita, a sua volta posizionato in penombra e con la droga a portata di mano per concludere la consegna in modo rapido e lontano da occhi indiscreti.

fsc/mca1

(Fonte video: Polizia di Stato)

Trump “Distruggeremo giacimento South Pars se l’Iran attaccherà di nuovo il Qatar”

Trump “Distruggeremo giacimento South Pars se l’Iran attaccherà di nuovo il Qatar”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Israele, spinto dalla rabbia per quanto accaduto in Medio Oriente, ha attaccato violentemente un importante impianto, il giacimento di gas di South Pars in Iran. Una sezione relativamente piccola dell’intero impianto è stata colpita. Gli Stati Uniti non sapevano nulla di questo attacco e il Qatar non è stato in alcun modo coinvolto, nè aveva idea che sarebbe accaduto. L’Iran non era a conoscenza di questo, nè di alcun altro fatto rilevante relativo all’attacco a South Pars, e ha ingiustificatamente e slealmente attaccato una parte dell’impianto di gas naturale liquefatto del Qatar. Israele non effettuerà ulteriori attacchi contro questo importantissimo e prezioso giacimento di South Pars, a meno che l’Iran non decida imprudentemente di attaccare un paese innocente, in questo caso il Qatar. In tal caso, gli Stati Uniti d’America, con o senza l’aiuto o il consenso di Israele, faranno esplodere l’intero giacimento con una potenza e una forza che l’Iran non ha mai visto prima”. Lo scrive sul social Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
“Non voglio autorizzare questo livello di violenza e distruzione a causa delle implicazioni a lungo termine che avrà sul futuro dell’Iran, ma se il deposito di GNL del Qatar verrà nuovamente attaccato, non esiterò a farlo”, ha aggiunto Trump.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).