Ricerca per:

Referendum, Fontana “Chi si oppone cerca di strappare solo squallidi consensi”

MILANO (ITALPRESS) – “Il referendum è qualcosa di talmente dovuto e doveroso, talmente necessario, che non se ne dovrebbe neanche discutere. E’ una riforma che aspettava di essere applicata dal momento in cui è stato approvato il nuovo codice di procedura penale, da quel momento era necessario arrivare alla separazione delle carriere, perché in tutti i paesi in cui vige il rito accusatorio – come quello italiano che è cambiato appunto nel 1989 – in tutti i paesi democratici del mondo esiste la separazione delle carriere”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana parlando degli oppositori alla riforma della giustizia che potrebbe portare alla separazione della carriere dei magistrati, che verrà votata il prossimo 22 e il 23 marzo

xo5/tvi/mca2

Inquinamento portuale, rischio crescente per le città costiere

ROMA (ITALPRESS) – I porti rappresentano infrastrutture strategiche per l’economia e il commercio internazionale, ma sono anche tra i principali punti critici per l’inquinamento nelle città costiere. Navi da crociera, traghetti e cargo contribuiscono infatti in modo significativo alle emissioni di gas serra e sostanze inquinanti, soprattutto durante le manovre e la sosta in banchina. Secondo l’“European maritime transport environmental report” del 2025, il trasporto marittimo è responsabile del 14,2% delle emissioni di CO₂ del settore dei trasporti nell’Unione europea. Nelle aree portuali urbane l’impatto è particolarmente rilevante, con emissioni di ossidi di azoto, zolfo e particolato fine che incidono sulla qualità dell’aria e sulla salute dei residenti. L’Agenzia europea dell’ambiente segnala infatti che l’esposizione prolungata al particolato aumenta il rischio di malattie respiratorie e cardiovascolari. Tra le fonti più critiche ci sono le navi da crociera, che spesso mantengono i motori accesi anche quando sono attraccate, continuando a emettere inquinanti. L’Unione europea sta promuovendo sistemi di alimentazione elettrica da terra, ma le infrastrutture avanzano lentamente: meno del 20% delle connessioni necessarie nei porti è stato finora installato. In alcune città portuali l’inquinamento generato dal traffico marittimo supera quello stradale. Il trasporto via nave resta fondamentale, movimentando circa il 90% delle merci globali. Ma la sfida ora è conciliare sviluppo economico e sostenibilità, riducendo le emissioni per tutelare ambiente e salute nelle città che vivono a stretto contatto con i porti.
mgg/gtr/col

Caldo e siccità minacciano i boschi europei

ROMA (ITALPRESS) – Il cambiamento climatico sta mettendo sotto pressione le foreste europee, con effetti che potrebbero trasformarle profondamente entro la fine del secolo. Secondo uno studio coordinato dalla Università Tecnica di Monaco di Baviera e pubblicato sulla rivista Science, incendi, parassiti e tempeste sono destinati ad aumentare in modo significativo con l’aumento delle temperature. Il team di studiosi (guidati dal ricercatore Rupert Seidl) ha analizzato dati satellitari relativi a 13 mila aree boschive europee. Nel peggiore degli scenari climatici, con un riscaldamento superiore ai tre gradi, la frequenza degli incendi e delle infestazioni di insetti potrebbe più che raddoppiare entro il 2100, mentre gli eventi meteorologici estremi aumenterebbero sensibilmente. Il caldo e la scarsità d’acqua indeboliranno gli alberi, rendendoli meno capaci di difendersi dai parassiti e più esposti ai danni. Già oggi, in molte aree dell’Europa centrale, vaste porzioni di bosco mostrano segni di sofferenza. Le foreste continueranno a esistere, ma con caratteristiche diverse: più aperte, con alberi più piccoli e specie più resistenti alla siccità. Le conseguenze non riguardano solo la biodiversità. Le foreste svolgono un ruolo essenziale nella regolazione del clima, nell’assorbimento della CO₂ e nella protezione delle risorse idriche. Inoltre, contribuiscono a prevenire frane e valanghe nelle aree montane. Secondo gli esperti, limitare il riscaldamento globale a due gradi potrebbe ridurre in modo significativo i danni e favorire la capacità di adattamento degli ecosistemi. La sfida climatica, dunque, non riguarda soltanto la tutela dell’ambiente, ma anche la sicurezza e la qualità della vita delle comunità europee.

mgg/gtr/col

Milano-Cortina, Fontana “Mi aspettavo maggiore copertura delle Paralimpiadi”

MILANO (ITALPRESS) – “Sinceramente speravo ci fosse una maggior copertura, anche perché oggettivamente sono qualcosa di importante come le Olimpiadi, o forse anche più delle Olimpiadi. Per cui bisognerà lavorare in futuro. Come si è lavorato per fare in modo che ci sia una parità fra la presenza femminile e maschile, credo che si debba trovare il modo per fare sì che le Paralimpiadi possano avere la stessa presenza delle Olimpiadi”. Lo ha dichiarato il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, a margine della presentazione dello studio realizzato con il supporto di Fondazione Bracco.

xo5/pc/mca2

Lilt, fino al 40% dei tumori è evitabile grazie a corretti stili di vita

ROMA (ITALPRESS) – Alimentazione sana, attività fisica, controlli periodici, lotta al tabagismo e attenzione ai fattori di rischio ambientali: fino al 40% delle patologie oncologiche è evitabile grazie a corretti stili di vita. E’ il messaggio lanciato in occasione della conferenza stampa di presentazione alla Camera dei Deputati della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e giunta alla 25^ edizione
mec/fsc/azn

Mattarella “Ue indispensabile per la pace, sappia dire di no ai conflitti”

Mattarella “Ue indispensabile per la pace, sappia dire di no ai conflitti”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo assistendo a un progressivo indebolimento fatto di sospensioni, ritiri, mancati rinnovi. Un fenomeno che comporta non soltanto una perdita di strumenti di trasparenza, ma anche una trasformazione del regime giuridico internazionale in materia di sicurezza, con conseguenze rilevanti sul piano della prevedibilità strategica e della prevenzione delle escalation. Trattati paralizzati o rimossi negli ultimi anni. Non rileva soltanto la cessazione degli obblighi contrattuali, ma la perdita di meccanismi che per decenni avevano fatto crescere la reciproca comprensione e garantito stabilità”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’intervento in occasione della consegna dell’onorificenza accademica di dottore honoris causa conferita dall’Università di Salamanca. “La sistematica inosservanza quando non la aperta violazione della Carta delle Nazioni Unite, l’abbandono delle organizzazioni settoriali operative del sistema onusiano, lo smantellamento del sistema del controllo degli armamenti, la delegittimazione delle Corti, sono tutti fenomeni che vanno nella medesima sconfortante direzione”, ha aggiunto. “Ne deriva un vuoto, una arbitraria ‘terra di nessunò, ambito per ingiustificate scorrerie – in una sorta di rincorsa a rinnovate conquiste, espansioni commerciali, creazione di presunte fasce e aree di sicurezza, con un processo che va a gravare pesantemente sui Paesi e sui popoli più poveri e meno fortunati”, ha sottolineato. “Oggi non sembra prevalere il desiderio di dare vita a un progetto più efficace nè, tanto meno, sembrano prevalere i tre pilastri prima richiamati: il divieto dell’uso della forza; il principio di sovrana eguaglianza degli Stati; la promozione universale dei diritti umani. Una vis destruens che non origina dalla necessità di preparare il terreno a una costruzione migliore, ma – parrebbe – dalla volontà di eliminare quei limiti all’esercizio di una pretesa sconfinata sovranità statale che erano stati definiti per impedire la prevalenza di aspirazioni egemoniche dei gruppi dirigenti in controllo dei Paesi più forti, più ricchi, meglio armati. Cosa può fare l’Europa a fronte della recessione del modello cooperativo multilaterale nella gestione dei rapporti tra gli Stati? Accettare che esso venga soppiantato da una visione contrattualistica fondata sulla competizione? Tocca all’Europa saper dire di no. Dire di no all’ampliamento dei conflitti, a una perenne instabilità, con la moltiplicazione dei fronti di crisi”.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

La Bce mantiene invariati i tassi d’interesse

La Bce mantiene invariati i tassi d’interesse

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento. Nel dettaglio i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimarranno invariati rispettivamente al 2%, al 2,15% e al 2,40%.

Il Consiglio Direttivo “è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi sul nostro obiettivo del 2% a medio termine. La guerra in Medio Oriente ha reso le prospettive significativamente più incerte, generando rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica – si legge in una nota -. Il conflitto avrà un impatto rilevante sull’inflazione a breve termine tramite i rincari dei beni energetici. Le implicazioni a medio termine dipenderanno dall’intensità e dalla durata della guerra nonchè dal modo in cui le quotazioni dell’energia influenzeranno i prezzi al consumo e l’economia. Il Consiglio direttivo si trova in una posizione favorevole per affrontare tale incertezza. L’inflazione si è collocata intorno all’obiettivo del 2%, le aspettative di inflazione a più lungo termine risultano saldamente ancorate e l’economia ha evidenziato una buona capacità di tenuta negli ultimi trimestri”.

“Le informazioni che il Consiglio direttivo acquisirà nel prossimo periodo consentiranno di valutare l’impatto del conflitto sulle prospettive di inflazione e sui rischi a esse associati. Il Consiglio direttivo segue attentamente la situazione e definirà in modo appropriato la politica monetaria grazie al suo approccio fondato sui dati – sottolinea la Banca Centrale Europea -. Le nuove proiezioni degli esperti della BCE includono, in via eccezionale, le informazioni disponibili fino all’11 marzo, una data di chiusura posticipata rispetto al consueto. Nello scenario di base l’inflazione complessiva si collocherebbe in media al 2,6% nel 2026, al 2% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. Rispetto alle proiezioni di dicembre, l’inflazione è stata rivista al rialzo, in particolare per il 2026, in ragione dell’incremento dei prezzi dell’energia causato dalla guerra in Medio Oriente. L’inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe in media al 2,3% nel 2026, al 2,2% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. Anche tali valori sono più elevati rispetto alle proiezioni di dicembre, principalmente per effetto dei rincari dei beni energetici che si trasmettono all’inflazione al netto di energia e alimentari. I nostri esperti si attendono una crescita economica pari in media allo 0,9% nel 2026, all’1,3% nel 2027 e all’1,4% nel 2028, con una revisione al ribasso, in particolare per il 2026, derivante dagli effetti a livello mondiale che la guerra produrrà sui mercati delle materie prime, sui redditi reali e sul clima di fiducia”.

“Al tempo stesso, il basso livello di disoccupazione, la solidità dei bilanci del settore privato, la spesa pubblica per difesa e infrastrutture dovrebbero continuare a sostenere la crescita – spiega ancora la Bce -. Inoltre, in linea con l’impegno previsto dalla strategia di politica monetaria del Consiglio direttivo di integrare rischi e incertezze nel processo decisionale, i nostri esperti hanno analizzato come la guerra in Medio Oriente potrebbe influire su crescita e inflazione, sulla base di alcuni scenari alternativi formulati a scopo illustrativo. Tali scenari saranno pubblicati unitamente alle proiezioni degli esperti sul sito Internet della BCE. Secondo l’analisi di scenario, un’interruzione prolungata delle forniture di petrolio e gas comporterebbe un’inflazione più alta e una crescita più bassa rispetto allo scenario di base delle proiezioni. Le implicazioni per l’inflazione a medio termine dipendono in misura determinante dall’entità degli effetti indiretti e di secondo impatto di uno shock energetico più forte e persistente. Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, il Consiglio direttivo seguirà un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonchè della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Operazione antidroga tra Milano e Bergamo, 4 misure cautelari

MILANO (ITALPRESS) – Operazione antidroga della Polizia di Stato tra Milano e Bergamo, dove sono state eseguite misure cautelari nei confronti di quattro persone indagate per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Tre di loro sono finiti in carcere, mentre per il quarto sono stati disposti gli arresti domiciliari. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, è stata condotta dalla Squadra Mobile e si è sviluppata tra settembre 2022 e marzo 2023 attraverso intercettazioni, pedinamenti e perquisizioni. Un lavoro investigativo articolato che ha permesso di ricostruire un’attività di spaccio ben organizzata. Nel complesso sono stati sequestrati circa 12 chilogrammi di droga tra cocaina, hashish e marijuana, oltre a 90mila euro in contanti. Durante le perquisizioni domiciliari sono emersi ulteriori elementi: a Milano sono stati trovati 50 grammi di cocaina e 600 euro, mentre a Bergamo un indagato custodiva oltre 53mila euro e diversi chili di stupefacenti nascosti in un ingegnoso vano all’interno dell’abitazione. Sequestrati anche altri 24mila euro occultati in una botola nel soffitto di un appartamento milanese.

tvi/mca1

(Fonte video: Polizia di Stato)

Mattarella “L’Europa sappia dire no a conflitti e perenne instabilità”

ROMA (ITALPRESS) – “Cosa può fare l’Europa a fronte della recessione del modello cooperativo multilaterale nella gestione dei rapporti tra gli Stati? Accettare che esso venga soppiantato da una visione contrattualistica fondata sulla competizione? Tocca all’Europa saper dire di no. Dire di no all’ampliamento dei conflitti, a una perenne instabilità, con la moltiplicazione dei fronti di crisi. Come dimostrano le drammatiche vicende che, a partire dal sanguinoso attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, vedono oggi Iran, Libano, l’intera regione medio-orientale e del Golfo, al centro di un arco di crisi di cui non si intravede lo sbocco, con gravissime conseguenze sulle popolazioni. Dall’assalto russo all’Ucraina in poi si è intensificata la convinzione che l’aggressione possa essere regolarmente praticata nei rapporti internazionali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’intervento in occasione della consegna dell’onorificenza accademica di dottore honoris causa conferita dall’Università di Salamanca.
ads/mca1

(Fonte video: Quirinale)