Foti “Al Board per Gaza è utile esserci, mediamo tra Usa e Ue”
ROMA (ITALPRESS) – Per prima cosa “va aspettato il voto del Parlamento, che è sovrano”, quindi chiedersi se a Washington per l’inaugurazione del Board sul Medio Oriente andrà la premier Meloni o il ministro egli Esteri è “prematuro e comunque non ha alcuna rilevanza”. E questo perchè, spiega il ministro per gli Affari europei e la Coesione di FdI, Tommaso Foti, in una intervista al Corriere della Sera, si sta facendo “più che un teatrino della politica, folklore. Anzi il folklore è cultura, questa è la degenerazione della politica”.
“Noi abbiamo sempre detto che l’adesione formale al Board sarebbe stata un problema per il conflitto con l’articolo 11 della Costituzione italiana, come immagino lo sia per altre Costituzioni – sottolinea -. Ma ricordo alla nostra opposizione che questo organismo è stato accettato come elemento del piano complessivo per la pace in Medio Oriente anche dal Consiglio di sicurezza Onu. E’ stata invitata anche l’Ue, come altri Paesi. Ognuno può valutare come vuole, noi crediamo sia utile partecipare come osservatori”.
“L’Italia – aggiunge -, oltre che come osservatore alla cerimonia di inaugurazione del Board, continua nel suo impegno per l’assistenza umanitaria al popolo palestinese con l’operazione Food for Gaza ed è impegnata dal 2014 nell’addestramento delle forze di sicurezza palestinesi. E naturalmente lavoriamo perchè si arrivi al trattato di pace, con due popoli e due Stati”.
“Ogni Paese – aggiunge Foti – fa ciò che vuole, ma anche la Francia: sembra che sia sempre in opposizione agli Usa e poi magari escono WhatsApp del presidente Macron a Trump che dicono tutt’altro… Noi come Italia abbiamo un ruolo di punta nella mediazione tra Usa e Ue che porta vantaggio all’Europa, anche se qui non viene riconosciuto per ragioni di lotta politica interna”.
“Stiamo parlando – ricorda il ministro Foti – di teatri di guerra, come la Palestina, dei quali si è occupato e ha ottenuto qualche successo solo Trump, così come nel conflitto tra Russia e Ucraina. Non è che possiamo far finta di non vederlo, o fare i capricciosi per partito preso, come fa l’opposizione”. Ed alla domanda se non si è troppo filo Trump, risponde: “No. Cerchiamo di tenere in piedi il dialogo, e anche Rubio ha parlato della reciproca necessità di Usa e Ue di collaborare. Poi voglio ricordare che, mentre si parla a vanvera, l’Italia, con la Germania e il Belgio, ha organizzato una sorta di prevertice europeo con 20 Paesi dei 27 dell’Ue sul tema della competitività, che è la vera sfida con Usa e Cina. E’ un fatto enorme. E sono i fatti a dire come ci stiamo muovendo, non le parole a caso”.
Passando al referendum sulla Giustizia, alla domanda se teme la rimonta del No, anche per gli effetti che potrebbe avere sul governo, commenta: “Per niente. Primo, perchè io sono convinto che gli italiani siano molto più avanti di questo dibattito furioso e andranno a votare Sì a una riforma equilibrata che non mette minimamente in discussione l’autonomia della magistratura, ma stabilisce quello che ormai di fatto accade, la separazione delle carriere, e la fine del sistema correntizio, facendo sì che grazie al sorteggio non si decidano carriere solo per appartenenza a una fazione ma per merito. Se poi dovesse prevalere il No, e non lo credo, non vedo problema: il referendum è uno strumento di democrazia diretta per esprimersi su una legge, non su chi debba governare, per quello ci sono le elezioni politiche. Del resto sono in tanti nell’opposizione, in particolare nel Pd, schierati per il Sì. Il polverone sollevato per parlare d’altro e non del merito non aiuterà nè loro, nè il Paese”.
– foto Ipa Agency –
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CATANIA (ITALPRESS) – Un’organizzazione formata da almeno 18 trafficanti internazionali di sostanze stupefacenti è stata sgominata all’alba di oggi in Italia e in Spagna nel corso di una operazione antidroga transnazionale, che in varie riprese ha portato al sequestro di 1.718 chili di droga, tra hashish e marijuana. Dodici persone sono state arrestate. La sostanza stupefacente serviva per rifornire le piazze della Sicilia orientale. Il blitz, condotto dal comando Provinciale della Guardia di finanza di Catania e dalla Policia de Barcellona, ha portato al sequestro di beni e attività economico-finanziarie per un valore non inferiore a un milione di euro. L’operazione, nome in codice Farfalla, è stata sviluppata sotto l’egida della Dda di Catania e dal Tribunale numero 7 della Sezione di indagine civile e preliminare di primo grado di Sant Feliu de Llobregat, con il coordinamento dell’Agenzia Eurojust dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale de L’Aja e della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo di Roma, nonché con il supporto dell’Europol, l’Agenzia dell’Ue per la cooperazione nell’attività di contrasto della Direzione centrale servizi antidroga. vbo/mca1
NAPOLI (ITALPRESS) – Incendio nella notte nel quartiere Chiaia, a Napoli. La zona interessata è quella del teatro Sannazaro. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e gli agenti della Polizia di Stato. E’ andata distrutta la cupola del teatro. Danneggiati anche alcuni palazzi adiacenti. Ci sarebbero quattro persone intossicate. I Vigili del fuoco sono al lavoro con 5 squadre. Le fiamme hanno coinvolto anche alcune abitazioni vicine, da cui è in corso l’evacuazione dei residenti. vbo/mca1
MILANO (ITALPRESS) – Negli ultimi anni, in Italia, il consumo di psicofarmaci è in costante crescita: lo evidenzia l’ultimo rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali (Osmed), pubblicato a novembre 2025. In particolare l’aumento è notevole tra i giovani, un dato che solleva domande importanti sulla salute mentale, la diagnosi e l’appropriatezza delle prescrizioni al centro del dibattito sanitario nazionale. La crescita delle prescrizioni di psicofarmaci tra i più giovani è peraltro una tendenza globale: in questa generale escalation, i livelli italiani restano inferiori rispetto a quelli di altri paesi europei, come la Francia, e molto al di sotto di quelli di Stati Uniti e altre realtà extraeuropee.
MILANO (ITALPRESS) – “Se mi aspettavo 23 medaglie in questo momento? Mi aspettavo di superare la doppia cifra con il 2 davanti, poi ovviamente tutto questo è meraviglioso, stiamo vivendo una favola, siamo molto felici, complimenti a tutti”. Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò. “Un podio ideale di queste