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Tg Sport – 5/2/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Coppa Italia, Inter prima semifinalista, in attesa di Atalanta-Juventus
– Cristiano Ronaldo compie 41 anni e interrompe lo sciopero
– Basket, il derby d’Italia tra Olimpia e Virtus si avvicina
– Alex Marquez più veloce nella terza giornata dei test a Sepang
– Ferrari, analisi dei dati in vista delle prove in Bahrain
– Claudio Ranieri apre al ritorno di Francesco Totti nella Roma
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Schifani a Siracusa per un sopralluogo dopo danni per il maltempo

SIRACUSA (ITALPRESS) – “Sapevamo che vi erano dei danni e sono compatibili con tutto quello che ha determinato la mareggiata, danni a lidi, danni a case prospicenti il mare. Le procedure già le abbiamo attivate”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, giunto a Siracusa per un sopralluogo nelle aree danneggiate dal ciclone Harry. Come prima tappa si è recato nella zona marinara di Ognina. Ad accompagnarlo, il dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile Salvo Cocina e il dirigente generale del dipartimento Tecnico Duilio Alongi. “Sapete bene – aggiunge – come il risarcimento per i danni ai fabbricati sarà velocissimo attraverso perizia giurata. Adesso continuerò questo giro. La mobilitazione della regione è massima, in particolar modo sulla velocizzazione delle procedure, perché ho sempre detto che le risorse ci saranno, le reperiremo. Già noi abbiamo fatto la nostra parte, abbiamo stanziato 95 milioni, i 33 del governo nazionale, ma ne arriveranno molti di più. Sono fiducioso su questo aspetto. Poi il ministro Taiani si sta impegnando sull’accesso al Fondo di Solidarietà Europea, all’interno del quale probabilmente inseriremo la richiesta attraverso il nostro governo di una deroga per quanto riguarda il tema della Bolkestein. Quindi siamo tutti all’unisono a lavorare assieme e attualmente io ho disdettato il 90% dei miei impegni regionali, di governatore regionale e mi sto dedicando a questo perché l’emergenza significa anche stare attorno alla gente con la gente”. xe2/vbo/gtr

Il futuro si gioca su data, AI e umanoidi: nel 2026 è record di investimenti

ROMA (ITALPRESS) – Gli investimenti nel tech stanno raggiungendo livelli record. Siamo vicini ai 1000 miliardi. Data, intelligenza artificiale e umanoidi sono i driver su cui tutti scommettono in tutte le parti del mondo: USA, Asia ed Europa. E’ una grandissima partita dove si gioca il futuro. Le big tech americane sono in pole position, a partire da Google che accelera sugli investimenti mostre per il 2026. Ma non è il solo. L’intelligenza artificiale si basa su dati e algoritmi e anche qui un fiume di denaro e di interessi. Nel settore umanoidi Tesla ferma la produzione dei modelli Y e S per produrre Optimus. Italia ed Europa cosa stanno facendo? E sul consumo energetico? Nella puntata di Focus ESG 71 un servizio dedicato a questi grandi temi firmato dal giornalista Marco Marelli fotografa le sfide in essere in 2 minuti.
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Pecoraro Scanio “Cucina italiana antispreco per natura,priorità educare giovani”

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata contro lo spreco alimentare del 5 febbraio , Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro delle Politiche Agricole, richiama l’attenzione sul valore culturale, ambientale e sociale della cucina italiana come modello di sostenibilità. “Contrastare lo spreco alimentare significa valorizzare uno dei motivi per cui la cucina italiana è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO: la sua profonda sostenibilità”, afferma Pecoraro Scanio. “La tradizione gastronomica italiana nasce dal rispetto delle risorse e dalla capacità di utilizzare tutto ciò che la terra offre”. Un esempio concreto arriva dalle realtà agricole virtuose e Pecoraro Scanio lancia il suo appello proprio dal Mercato di Campagna Amica di San Teodoro a Rome e spiega “anche parti spesso considerate scarto, come la cosiddetta “barba” delle carote, vengono recuperate e utilizzate, ad esempio nelle frittate. Piccoli gesti che dimostrano come un’agricoltura basata sul rispetto degli equilibri naturali e su criteri di agricoltura rigenerativa possa ridurre lo spreco, creare economia circolare e tutelare l’ambiente”. “L’Italia è ricca di ricette antispreco – prosegue – dalla ribollita alla mozzarella in carrozza, dalle polpette ai minestroni della tradizione contadina, piatti che recuperano e valorizzano il meglio delle nostre produzioni. Questo patrimonio va difeso e rilanciato”. Pecoraro Scanio pone infine l’accento sull’educazione alimentare delle nuove generazioni: “È inaccettabile che nelle scuole siano ancora presenti distributori automatici pieni di merendine iperprocessate, mentre registriamo livelli di obesità infantile preoccupanti. Serve una vera campagna culturale contro lo spreco e per una corretta alimentazione, soprattutto rivolta ai giovani. Un Paese leader mondiale nel settore agroalimentare non può ignorare questo tema”.

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(Fonte video: Fondazione UniVerde)

Da Bonzi a Tomba fino ai quattro di Milano-Cortina: la storia dei portabandiera

MILANO (ITALPRESS) – In principio fu Leonardo Bonzi. Nel 1924, alla prima edizione dei Giochi Olimpici invernali di Chamonix, il bobbista milanese ebbe l’onore di portare il tricolore nella cerimonia d’apertura, dando inizio a una tradizione che attraversa quasi un secolo di sport azzurro. Negli anni ’50 e ’60, i portabandiera italiani riflettevano le stelle delle rispettive discipline, ma furono gli anni ’80 e ’90 a segnare un periodo d’oro per gli sport invernali italiani. Paul Hildgartner, leggenda dello slittino, fu portabandiera a Sarajevo 1984 e Calgary 1988, incarnando tecnica e continuità sportiva. Negli stessi anni, Alberto Tomba diventò il volto dello sci alpino, simbolo di carisma e successo, capace di catturare l’attenzione globale. Nel nuovo millennio, i portabandiera sono stati scelti per combinare performance e visibilità. . A Salt Lake City 2002 fu Isolde Kostner, a Torino 2006 la giovane Carolina Kostner. Più recentemente, a PyeongChang 2018 e Pechino 2022, Arianna Fontana e Michela Moioli hanno portato il tricolore, con Fontana prima donna dello short track a ricevere questo onore e Moioli simbolo dello snowboard. Milano Cortina 2026 segna un’innovazione storica: per la prima volta quattro portabandiera, due donne e due uomini, guideranno la delegazione in sedi diverse. A Milano sfileranno Arianna Fontana (short track) e Federico Pellegrino (sci di fondo) mentre a Cortina d’Ampezzo toccherà a Federica Brignone (sci alpino), e Amos Mosaner (curling).

gm/gtr

Tutti gli sport olimpici: neve e ghiaccio al centro dell’Italia

MILANO (ITALPRESS) – I Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 porteranno in scena 16 discipline olimpiche, per oltre 100 eventi tra gare individuali e di squadra. Un programma che abbraccia tutti i grandi sport della tradizione invernale, affiancandoli a nuove specialità. Sulla neve, lo sci alpino resta uno dei simboli dei Giochi. Le gare maschili e femminili si svolgeranno tra Bormio e Cortina d’Ampezzo. Le discipline nordiche trovano casa in sedi dalla lunga tradizione. In Val di Fiemme lo sci di fondo e la combinata nordica tornano protagonisti, mentre ad Anterselva il biathlon unisce resistenza fisica e precisione al poligono, in gare spesso decise da pochi secondi. A Livigno, capitale del freestyle, spazio allo sci acrobatico e allo snowboard. Specialità spettacolari come halfpipe, big air e slopestyle uniscono atletismo e creatività, rappresentando uno dei volti più moderni e attrattivi dei Giochi. Sempre sulle nevi alpine debutta anche lo sci alpinismo, che a Bormio entra per la prima volta nel programma olimpico. Sul ghiaccio, Milano diventa il cuore delle competizioni indoor. L’hockey su ghiaccio, il pattinaggio di figura, lo short track e il pattinaggio di velocità animano le arene lombarde. A Cortina d’Ampezzo tornano bob, slittino e skeleton, mentre il curling trova casa nel rinnovato Curling Olympic Stadium, con protagonisti come Amos Mosaner e la cortinese doc Stefania Constantini pronti a sfidare le migliori squadre mondiali.
gm/gsl

Nuova Mercedes-Benz Classe S, fino a quattro versioni per l’ammiraglia

Nuova Mercedes-Benz Classe S, fino a quattro versioni per l’ammiraglia

ROMA (ITALPRESS) – La nuova Classe S offre il suo aggiornamento più esteso nell’ambito della stessa generazione, assumendo un ruolo di primo piano nel programma di lancio prodotto più ambizioso nella storia di Mercedes Benz. Con oltre il 50 per cento – circa 2.700 componenti – di nuovo sviluppo o riprogettazione, conferma un’eredità di innovazione, progresso, ambizione ingegneristica e digitale. L’ammiraglia della Stella afferma il suo status con una silhouette più audace e, per la prima volta, una griglia illuminata, ingrandita di circa il 20% e accentuata da stelle cromate tridimensionali ridisegnate. Per oltre 100 anni, la stella di Mercedes simboleggia l’eredità del marchio e lo spirito pionieristico. Oggi entra in una nuova era: per la prima volta, la stella della Classe S è disponibile a richiesta anche auto-illuminata . Una elemento inconfondibile che diventa parte della firma luminosa della Classe S e conferisce al veicolo una presenza radiosa di notte. Il design luminoso contemporaneo irradia prestigio nella sua bellezza e trasforma ogni passaggio, che si tratti di un grande evento o semplicemente al ritorno a casa, in un’occasione memorabile. Il programma MANUFAKTUR offre un livello di personalizzazione senza pari, con finiture esclusive di verniciatura, pacchetti in pelle lussuose e dettagli artigianali squisiti. Due nuove tonalità Manufaktur sono ora disponibili come colori standard: Manufaktur black sparkling, con fiocchi di vetro autentici per un riflesso sorprendente, e Manufaktur verdesilver magno, che introduce una sofisticata finitura opaca al popolare tono verdesilver.
Alimentato dall’MB.OS, la quarta generazione di MBUX, debutta sulla Classe S. Il sistema attinge oggi anche da IA alimentata da ChatGPT4o, Microsoft Bing e Google Gemini, combinando più agenti AI in un unico sistema. In questo modo, il nuovo Assistente Virtuale MBUX “Hey Mercedes” rivoluziona il rapporto tra il veicolo e i passeggeri in ogni sedile. I clienti sperimentano un compagno digitale più intuitivo e personale grazie all’IA generativa, dialoghi multi-turn come con un amico e memoria a breve termine. L’MB.OS collega tutti i sistemi in un unico ecosistema intelligente ed è la base per MB.DRIVE e MBUX. La sua connessione con il Mercedes Benz Intelligent Cloud consente aggiornamenti via etere per numerose funzioni del veicolo, mantenendo la Classe S sempre aggiornata digitalmente e attraente per tutta la sua vita. Il risultato: la nuova Classe S diventa una compagna intuitivo, che offre interazioni fluide, prestazioni eccezionali e un’intelligenza pronta per il futuro per ogni passeggero – creando un’esperienza di guida più intelligente, sicura e personale che mai. Sul fronte della sicurezza, l’equipaggiamento standard include MB.Drive Assist, con funzionalità come Distance Assist Distronic con Steering Assist e Lane Change Assist. Evasiva Steering Function Plus sterza autonomamente attorno a oggetti o altri veicoli per prevenire collisioni all’interno della corsia del veicolo. Per un supporto stradale migliorato, Proactive Lane Change Assist offre cambiamenti automatici di corsia. Inoltre, MB. Drive Assist Pro include funzioni di assistenza migliorate come la frenata automatica ai segnali di stop e ai semafori. Le diverse funzioni saranno offerte sia come optional di fabbrica che come Digital Extra tramite il Mercedes Benz Store, la loro disponibilità dipende anche dal mercato. Tre le versioni disponibili per la versione a passo corto: Advanced, Advanced Plus, Premium cui si aggiunge la versione Premium Plus nei modelli a passo lungo.
Quattro le motorizzazioni al lancio, solo ibride, Diesel e benzina, con potenze comprese tra 313+23 e 449+22 cavalli. Prezzi a partire da 128.454 euro per la S 350 d 4Matic Advanced a passo corto e 135.427 per lo stesso modello in versione long-wheelbase.

foto: ufficio stampa Mercedes-Benz Italia

(ITALPRESS).

Banca del Fucino celebra il Darwin Day al Bioparco di Roma

Banca del Fucino celebra il Darwin Day al Bioparco di Roma

ROMA (ITALPRESS) – In occasione del Darwin Day, che si celebra ogni anno il 12 febbraio, domenica 15 febbraio il Bioparco di Roma dedica una giornata al naturalista inglese Charles Darwin e alle sue scoperte che hanno rivoluzionato il pensiero scientifico moderno. Le attività per il pubblico – visite guidate, percorsi educativi e laboratori – saranno dedicate al tema dell’evoluzione e sono previste promozioni per i bambini.
La giornata si svolge con il patrocinio di Banca del Fucino, che a ottobre 2025 è entrata a far parte della Fondazione Bioparco di Roma come fondatore successivo. La collaborazione nasce con l’obiettivo di sostenere nel tempo iniziative di valorizzazione del Bioparco e di sensibilizzazione del pubblico sui temi della biodiversità, dell’educazione ambientale e della tutela degli ecosistemi, anche attraverso giornate tematiche e attività speciali dedicate alle famiglie e alle nuove generazioni.
Nel corso dell’evento si potrà partecipare a varie attività rivolte a tutta la famiglia: dalle ore 11.00 alle 16.00, in compagnia di operatori didattici, sarà possibile visitare la nuova area educativa ‘Tra i rami dell’evoluzionè, realizzata all’interno dell’Arca dei giochi. Si tratta di un percorso sul tema dell’evoluzione costituito da piccole stanze collegate da tunnel dove è stato riprodotto l’albero dell’evoluzione con pannelli sagomati che rappresentano gli animali, associati ai diversi rami dell’albero. Lo spazio è stato realizzato grazie a un accordo con la casa editrice “Erickson” che ha concesso le immagini tratte dal libro “Mia nonna era un pesce” di Jonathan Tweet e Karen Lewis.
‘A passeggio con Darwin’ è il titolo delle quattro visite guidate della durata di un’ora, con partenze tra le ore 10.30 e le 14.45, che toccheranno: giraffe, zebre di Grevy, struzzi, nandù, lemuri catta, pinguini del Capo e foche grigie. Sarà un viaggio alla scoperta dei meccanismi che hanno permesso ad ogni organismo, attraverso la selezione naturale, di avere caratteristiche idonee alla sopravvivenza nel proprio ambiente. Un esempio per tutti: la giraffa possiede nel collo lo stesso numero di vertebre di un essere umano, ma le dimensioni delle ossa sono gigantesche; ciò permette all’animale più alto del pianeta di raggiungere foglie e rami a cui le altre specie di quell’ambiente non hanno accesso.
Dalle 11.00 alle 16.00 si potrà partecipare all’attività educativa interattiva ‘Chi non si adatta è perdutò nel laboratorio didattico. In compagnia di un naturalista si osserveranno da vicino animali molto interessanti, tra cui chiocciola gigante del Madagascar, geco leopardino, testuggini dalle zampe rosse, rana toro, pitone reale, pogone, axolotl, camaleonti e insetti stecco, per scoprire come, attraverso la selezione naturale, le forme di vita abbiano trovato ingegnosi ed inaspettati adattamenti all’ambiente – come il mimetismo o la neotenia – per riuscire a sopravvivere. Perchè alcuni anfibi hanno colori spenti e altri sgargianti? L’axolotl è un pesce? Molti animali hanno le corna, perchè alcuni le perdono altri no? A queste e a tante altre domande si troverà una risposta; inoltre, sarà possibile manipolare reperti come palchi, corna, vertebre di giraffa, uova di struzzo per sperimentarne il peso, la consistenza, la forma e scoprire che ognuno rappresenta l’incredibile risultato di un percorso evolutivo molto lungo.
Infine, nell’arco della giornata si svolgeranno gli appuntamenti con i pasti degli animali a cura dei keeper del Bioparco, per scoprire abitudini e curiosità delle specie e gli ingredienti del pranzo di: giraffe, lemuri catta, elefanti asiatici, scimpanzè, otarie della California e pinguini del Capo.

– Credit foto: Massimiliano Di Giovanni – archivio Bioparco –

(ITALPRESS).