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Maltempo sulla fascia ionica catanzarese: la situazione a Palermiti, Squillace e Borgia (aggiornamento con foto)

Il forte maltempo che da domenica scorsa sta interessando la fascia ionica catanzarese continua a creare disagi e danni in diversi comuni del territorio. Piogge intense, vento sostenuto e mareggiate hanno messo a dura prova la viabilità, le infrastrutture e alcune aree costiere. Nel territorio di Palermiti una frana ha interessato la strada provinciale 171/1, in località Crozza, invadendo parte della carreggiata. Gli uffici comunali hanno immediatamente segnalato la situazione alla Provincia per gli interventi necessari. Nel centro storico si sono registrati ulteriori smottamenti in via Aldo Moro, mentre in via Commodaro un albero è stato abbattuto dal forte vento, rendendo necessario l’intervento delle squadre di emergenza. Situazione più tranquilla a Squillace centro, dove le strutture comunali, anche grazie ai monitoraggi del settore vigilanza, dei tecnici e dell’associazione di protezione civile, hanno tenuto sotto controllo le zone considerate a rischio. Nonostante alcuni momenti critici, le precipitazioni non hanno provocato danni significativi né alle abitazioni né alla viabilità principale. Diversa la situazione a Squillace Lido, dove le grosse ondate hanno invaso il lungomare causando danni a diversi stabilimenti balneari (la scalinata del Pirghos, il “passaggio di Chiara” e altri danni al Lido Ulisse, allagamento e danni al Settimo Miraggio), e alla struttura che ospita il Copa Bay, associazione sportiva dilettantistica dedita alla pratica del surf. I danni più rilevanti si registrano nel territorio di Borgia, in particolare nella frazione di Roccelletta. Qui, a scopo precauzionale, è stata disposta l’evacuazione di circa 100 nuclei familiari, che hanno trovato ospitalità presso parenti. La zona costiera è stata colpita duramente dalla mareggiata, che ha provocato allagamenti e criticità lungo le vie Nausicaa e Cassiodoro. Durante le verifiche, il Comune ha disposto un intervento urgente di pulizia e disostruzione di uno sbocco a mare ostruito dalla sabbia. È stato, inoltre, richiesto l’intervento dell’Enel per mettere in sicurezza un cavo elettrico di alta tensione danneggiato. Nonostante i numerosi tentativi di liberare lo sbocco a mare nei pressi di un lido, l’insabbiamento ha reso inefficaci gli interventi. Per ragioni urgenti di protezione civile, si è deciso pertanto di arretrare lo sbocco tramite la rottura della viabilità pubblica, rendendo impercorribile l’ultimo tratto della traversa Nausicaa. L’operazione è stata comunicata preventivamente al Prefetto di Catanzaro.
Carmela Commodaro

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Catanzaro Lido in ginocchio: il Ciclone Harry devasta la costa, attività commerciali sommerse

Una furia della natura senza precedenti si è abbattuta nelle scorse ore sul litorale catanzarese. Il Ciclone Harry, ampiamente annunciato dalle allerte meteo ma rivelatosi più violento del previsto, ha colpito con estrema durezza la zona di Catanzaro Lido, lasciando dietro di sé una scia di devastazione.

​Mareggiate record e allagamenti
​Il cuore pulsante del quartiere marinaro è attualmente vittima di una situazione critica. La combinazione di piogge torrenziali e raffiche di vento eccezionali ha spinto il mare oltre ogni barriera protettiva.

​I locali commerciali che si affacciano sulla costa sono stati letteralmente invasi dall’acqua marina. Molti proprietari, accorsi sul posto nel tentativo disperato di salvare attrezzature e merci, si sono ritrovati davanti a scenari spettrali: vetrine infrante, arredi distrutti e centimetri di fango e salsedine all’interno dei negozi.

​Danni ingenti e solidarietà
​Mentre il bilancio dei danni inizia a delinearsi, appare già chiaro che le perdite economiche saranno molto ingenti. Non si tratta solo di danni strutturali, ma del blocco totale della produttività per decine di famiglie che vivono di commercio e ristorazione sul lungomare.

​Situazione in evoluzione
​Le autorità locali raccomandano la massima prudenza e invitano i cittadini a non avvicinarsi alle aree colpite per permettere le operazioni di messa in sicurezza. La conta dei danni è solo all’inizio, ma il Ciclone Harry ha già segnato profondamente il volto della costa catanzarese.

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Emergenza maltempo a Catanzaro, il sindaco Nicola Fiorita: “Servono aiuti straordinari e una risposta nazionale” 

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, é intervenuto sull’ondata di maltempo che ha colpito duramente il territorio comunale. Il ciclone Henry si é abbattuto sul quartiere Lido provocando ingenti danni ad abitazioni, esercizi commerciali, sottoservizi. “Il nostro territorio – dichiara il sindaco – è stato colpito in modo particolarmente violento come non succedeva da anni. I danni sono estesi e, al momento, non è ancora possibile quantificarli con precisione. Ciò che conta, però, è che grazie alle allerte preventive e all’intervento tempestivo e coordinato della Protezione civile, della Polizia locale, delle forze dell’ordine e di tutti i soccorritori – con il coordinamento continuo della Prefettura – è stato possibile preservare le vite umane e mettere in sicurezza persone e famiglie nelle ore di massima emergenza”. L’amministrazione comunale è già al lavoro per affrontare la fase successiva all’emergenza. “Da oggi pomeriggio – prosegue Fiorita – ci impegneremo con tutte le nostre forze per ripristinare i servizi essenziali e riportare gradualmente la situazione alla normalità. Parallelamente, sarà fondamentale attivarsi immediatamente affinché cittadini e operatori economici che hanno subito danni possano ricevere il giusto indennizzo”. Per questo motivo, il Comune di Catanzaro si attiverà formalmente per la richiesta dello stato di calamità naturale tramite la Regione Calabria.

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Agricoltura, nuovi fondi per il fotovoltaico

ROMA (ITALPRESS) – Nuove risorse per la transizione energetica dell’agricoltura italiana. Il Ministero dell’Agricoltura ha stanziato altri 789 milioni di euro per sostenere la realizzazione dei cosiddetti parchi agrisolari, impianti fotovoltaici da installare sui tetti e sulle strutture produttive delle aziende agricole e agroindustriali, senza consumo di nuovo suolo. Le risorse sono previste dal Decreto ministeriale del 17 dicembre 2025 e rientrano nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nella missione dedicata alla transizione ecologica. L’obiettivo è duplice: ridurre i costi energetici per le imprese e accelerare la produzione di energia rinnovabile nel settore primario. I fondi saranno erogati sotto forma di contributi a fondo perduto per nuovi progetti, che verranno selezionati attraverso bandi pubblici emanati dal Ministero e gestiti dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici. I lavori dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione del finanziamento. Una quota importante delle risorse, almeno il 40%, sarà destinata alle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Nella selezione dei progetti avranno inoltre priorità le aziende che non hanno già beneficiato di precedenti finanziamenti del Parco Agrisolare e quelle iscritte alla Rete agricola di qualità. Nel dettaglio, 473 milioni di euro sono riservati alle imprese agricole impegnate nella produzione primaria, con l’obbligo che l’energia prodotta sia destinata principalmente all’autoconsumo, individuale o condiviso. Altri 140 milioni vanno alle aziende agricole senza il vincolo dell’autoconsumo, mentre 150 milioni sono destinati alle imprese che trasformano prodotti agricoli. Una quota più contenuta, 10 milioni di euro, è infine riservata alla trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli.
Il decreto chiarisce anche le regole sulla cumulabilità degli aiuti, nel rispetto delle norme europee: i contributi possono essere affiancati ad altre misure pubbliche, purché non finanzino gli stessi costi e non superino l’intensità massima di aiuto consentita. Un intervento che punta a rendere l’agricoltura italiana più sostenibile, autonoma e competitiva, trasformando le aziende in produttori di energia pulita oltre che di cibo.
mgg/gtr/col

Agrifood Magazine – 21/1/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Prezzi alimentari alle stelle, interviene l’Antitrust
– Grano duro, istituita la Commissione Unica Nazionale
– Agricoltura, nuovi fondi per il fotovoltaico
– Mele italiane, il Trentino-Alto Adige resta leader nel 2025
mgg/gtr/col

Fontana “Innovazione digitale uno dei pilastri per un Paese più competitivo”

ROMA (ITALPRESS) – La digitalizzazione delle procedure amministrative “è un tema reso sempre più centrale dalla rapidità dell’evoluzione tecnologica e dalla disponibilità di strumenti in grado di migliorare l’azione della Pubblica Amministrazione. La trasformazione digitale rappresenta una significativa opportunità. Può essere un motore di semplificazione, con effetti positivi sulla qualità della vita delle persone e sulla crescita del nostro sistema economico”. Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel suo intervento alla presentazione del documento conclusivo dell’indagine conoscitiva in materia di semplificazione e digitalizzazione delle procedure amministrative nei rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione.

sat/mca3 (Fonte video: Camera dei Deputati)

Azzurri del Para ice hockey “Obiettivo far emozionare ai Giochi”

ROMA (ITALPRESS) – Gli azzurri del Para Ice Hockey Alessandro Andreoni, Andrea Macrì e Gabriele Lanza sono pronti a regalare emozioni alle Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. “Vogliamo giocare davanti a 14mila persone, fare bene e portare la cultura paralimpica su tutto il territorio”, hanno detto i tre atleti a margine dell’evento-mostra al Maxxi di Roma per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina organizzato dal Mit.
(ITALPRESS).
ads/mc/azn

Milano-Cortina, A. Fontana “Vorrei che i Giochi fossero una ripartenza di pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Il mio sogno è che in questi giorni la gente possa veramente riassaporare lo spirito olimpico, dello sport, e magari contribuisca a fare partire quella pax olimpica che tutti ci aspettiamo e che dovrebbe essere rispettata secondo una storia e una tradizione che risale agli antichi greci, Vorrei che fosse una ripartenza di pace”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ai microfoni della Italpress, a margine dell’evento-mostra al Maxxi per le Olimpiadi di Milano-Cortina organizzato dal Mit.

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“Energie per il futuro dell’export”, nel roadshow di Sace coinvolte 400 imprese

“Energie per il futuro dell’export”, nel roadshow di Sace coinvolte 400 imprese

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto oggi a Roma l’evento conclusivo di “Energie per il futuro dell’export”, il roadshow itinerante di SACE, l’Export Credit Agency direttamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dedicato al dialogo e all’ascolto delle imprese italiane. Un percorso che ha coinvolto oltre 400 imprese attraverso sette tappe in Italia – Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Napoli, Bari e Roma – e una a Dubai, ospitate nelle sedi di SACE, vere e proprie Case delle imprese che ogni giorno supportano le aziende nei loro percorsi di crescita in Italia e nel mondo.
Il roadshow di SACE ha raccolto i nuovi bisogni delle imprese italiane, anche alla luce del contesto economico in continua evoluzione, per poter scrivere insieme le strategie e gli strumenti SACE del prossimo futuro e valorizzare al massimo il potenziale di crescita dell’export, con una attenzione particolare alle principali filiere, distretti e settori strategici del Made in Italy. Nella tappa finale di questo percorso oggi a Roma – oltre ad ascoltare le imprese di Lazio, Abruzzo e Molise e le testimonianze di grandi champion di filiera come Fincantieri e Leonardo – sono state infatti presentate le principali evidenze emerse nei precedenti quattro mesi di incontri sul territorio.
“Il roadshow di SACE dedicato al futuro dell’export si è inserito in un momento storico cruciale, in cui le catene del valore si stanno ridisegnando, i flussi commerciali stanno cambiando direzione e nuove economie stanno crescendo a ritmi elevati, generando nuove opportunità per le future generazioni – ha dichiarato il Presidente di SACE Guglielmo Picchi – L’Italia è una delle maggiori economie esportatrici a livello globale, con oltre 120 mila imprese esportatrici che danno lavoro a 4,3 milioni di addetti e che generano un terzo del Pil nazionale. Per questo, sostenere l’export significa sostenere il futuro del Paese”.
“Ascoltare il territorio è stato essenziale per comprendere sfide e opportunità e rafforzare i nostri strumenti per dare ulteriore energia al futuro delle imprese e al nostro export, anche in una logica di filiera, in linea con la missione istituzionale di SACE e con il mandato della Presidenza del Consiglio e del
Ministero dell’economia e delle finanze – ha sottolineato l’Amministratore delegato di SACE Michele Pignotti -. Questo non è un punto di arrivo, ma di partenza: le imprese chiedono strumenti che trasformino l’eccellenza del Made in Italy in una presenza più solida sui mercati esteri, vogliono diversificare e hanno bisogno di coperture, informazioni e accompagnamento. Ed è qui che SACE è percepita come una leva strategica per l’intero Sistema Paese”.
L’evento di Roma, alla presenza del management e gli advisor territoriali di SACE, ha preso il via da un’analisi dell’Ufficio Studi di SACE sugli scenari globali e i mercati di opportunità per l’export italiano, con un focus specifico sul territorio di Lazio, Abruzzo e Molise: un contributo di valore utile a stimolare un momento di confronto e condivisione rispetto a prospettive concrete di sviluppo. Al centro dell’evento, le testimonianze di aziende come Cisalfa Sport e Rustichella d’Abruzzo, che hanno affrontato con successo la crescita internazionale, grazie anche agli strumenti e servizi di accompagnamento di SACE, e di grandi campioni come Fincantieri e Leonardo che hanno rappresentato il potenziale di crescita estera per le filiere di riferimento.
SACE, con la sua offerta da Export Credit Agency e con la sua rete di export advisor, è considerata dalle imprese uno strumento vitale del Sistema Paese per esplorare nuovi mercati percepiti come complessi, sviluppare filiere internazionali, cogliere le opportunità dei Paesi più dinamici, costruire una presenza stabile nei mercati del futuro.
Sono tre in particolare le priorità strategiche evidenziate dalle imprese durante gli incontri del roadshow di SACE. In primo luogo, rafforzare la competitività: le imprese chiedono strumenti che trasformino l’eccellenza del Made in Italy in una presenza strutturata sui mercati esteri, con maggior continuità, stabilità e supporto nel posizionamento internazionale, anche in una logica di filiera; in secondo luogo, vogliono investire in innovazione e digitalizzazione: leve indispensabili per aumentare produttività, attrattività e capacità esportativa; infine, puntano ad espandersi su nuovi mercati e gestire i rischi: le imprese vogliono diversificare, ma chiedono coperture, informazioni e accompagnamento.
Sull’andamento dell’export italiano analizzato dall’Ufficio Studi di SACE, emerge la necessità di aumentare la diversificazione dei mercati di riferimento. E’ grazie a questa strategia che l’export italiano sta mostrando segnali di crescita in un contesto globale complesso, realizzando un incremento del 3,1% nei primi undici mesi del 2025.
Nonostante il rallentamento di mercati maturi come la Germania, molte imprese stanno già ampliando la propria presenza in aree in forte espansione come Medio Oriente, Sud-Est asiatico, India e Nord Africa. Tuttavia, il potenziale di crescita è ancora molto ampio. Sebbene negli ultimi venticinque anni l’export italiano verso i Paesi emergenti sia cresciuto maggiormente rispetto ai mercati maturi (+6,6% medio annuo contro +4,2%), la concentrazione geografica dell’export italiano rimane ancora molto elevata: poche imprese esportano fuori dall’UE e il 44% si concentra su un solo mercato.
-foto ufficio stampa Sace –
(ITALPRESS).

Ue-Mercosur, il Parlamento Europeo chiede un parere giuridico sull’accordo

Ue-Mercosur, il Parlamento Europeo chiede un parere giuridico sull’accordo

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Parlamento europeo ha deciso di chiedere alla Corte di giustizia dell’Unione di valutare se l’accordo Mercosur sia conforme ai Trattati dell’Ue.
Con 334 voti a favore, 324 contrari e 11 astensioni, gli eurodeputati hanno infatti adottato una risoluzione che chiede un parere giuridico alla Corte di giustizia (CGUE) sull’accordo. Una seconda risoluzione, che chiedeva anch’essa una valutazione legale, è invece stata respinta con 225 voti a favore, 402 contrari e 13 astensioni.
La base giuridica dell’accordo di partenariato UE-Mercosur (EMPA) e dell’accordo commerciale provvisorio (iTA) sarà ora esaminata dalla Corte di giustizia, secondo le indicazioni contenute nel testo adottato. In attesa del parere della Corte, il Parlamento europeo potrà continuare l’esame dei testi ma dovrà attendere la sua pubblicazione prima di poter approvare o respingere l’iTA.
L’iTA, che riguarda una competenza esclusiva dell’UE, è infatti soggetto solo alla ratifica a livello dell’Unione; ciò richiederà appunto il consenso del Parlamento europeo e l’approvazione formale finale del Consiglio, dopo la quale potrà entrare in vigore. L’iTA cesserà di applicarsi una volta entrato in vigore l’EMPA.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).