NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Il settore del wedding è in fortissima crescita e negli ultimi anni ha confermato l’Italia come prima destinazione da parte degli americani, seguita anche da altri prodotti, da altri segmenti sempre relativi a celebrare l’amore degli americani. La Puglia ha un’offerta molto varia”. Lo ha detto Caterina Orlando, Country Manager Usa & Mexico di ENIT, in occasione del workshop organizzato nel Palazzo del New York Times da Pugliapromozione.
(video di Stefano Vaccara)
fsc/azn
Le ultime 72 ore hanno messo a dura prova Squillace e l’intera fascia ionica catanzarese. Tre giorni segnati da piogge torrenziali, vento impetuoso e un mare in tempesta che non ha dato tregua. A raccontare la portata dell’emergenza è il sindaco di Squillace, Enzo Zofrea, che parla di “ore lunghe, intense, difficili”, scandite da condizioni meteo eccezionali. Secondo il primo cittadino, l’uragano Harry ha colpito con forza il territorio, generando un’ondata di maltempo senza precedenti recenti. I dati Arpacal confermano la gravità dell’evento: in alcune zone della Calabria, in pochi giorni è caduta una quantità di pioggia pari a circa la metà della media annua. Un fenomeno definito di scala secolare, che ha imposto un livello di attenzione massimo. Zofrea sottolinea come siano state giornate senza pause e notti insonni. Il monitoraggio del territorio non si è mai interrotto, nemmeno nei momenti più critici, quando il vento soffiava con violenza e la pioggia continuava incessante. Amministratori, tecnici, forze dell’ordine, protezione civile, vigili del fuoco, Carabinieri e operatori comunali hanno lavorato fianco a fianco, coordinandosi costantemente con la Prefettura per garantire sicurezza e interventi tempestivi. I controlli effettuati dalla polizia locale e dall’ufficio tecnico non hanno evidenziato criticità rilevanti nel centro urbano. Restano però alcune situazioni da monitorare, in particolare la presenza di detriti su alcune strade comunali e una frana lungo le provinciali 181 e 162, tuttora sotto osservazione. La situazione più complessa si è registrata a Squillace Lido, dove il mare, spinto da onde particolarmente violente, ha superato più volte il lungomare. L’acqua ha invaso la sede stradale in diversi punti, trascinando sabbia e detriti e provocando danni a stabilimenti balneari e chioschi. Anche qui il monitoraggio è proseguito senza sosta, consapevoli che ogni minuto poteva essere decisivo. Nonostante la forza dell’evento, il resto del territorio comunale ha retto bene dal punto di vista strutturale. Tuttavia, alla luce dei danni registrati, l’amministrazione comunale avvierà la procedura per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, necessario per programmare interventi straordinari e sostenere cittadini e attività colpite. Il sindaco ha voluto rivolgere un ringraziamento sincero alla popolazione per il comportamento responsabile, la pazienza e la fiducia dimostrata anche nei momenti più difficili. «In situazioni come queste – ha affermato – si comprende davvero cosa significhi essere una comunità». Nella giornata odierna, nonostante l’allerta gialla, le scuole sono regolarmente aperte. I sopralluoghi effettuati negli edifici scolastici non hanno evidenziato criticità tali da comprometterne la sicurezza, permettendo così un graduale ritorno alla normalità. L’amministrazione comunale continuerà comunque a monitorare il territorio e a informare costantemente la cittadinanza. Perché, come ricorda Zofrea, «anche quando l’emergenza sembra alle spalle, l’attenzione non deve mai venire meno». Carmela Commodaro
BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta crolla in casa contro l’Athletic Bilbao, 2-3 il risultato in favore dei baschi: si complica la corsa verso gli ottavi di finale di Champions League per i bergamaschi, la vittoria nell’ultimo turno contro l’Union Saint-Gilloise potrebbe non bastare per rientrare nelle prime otto della classifica generale. Quella di Bergamo è stata una partita dai due volti. Recuperato Djimsiti, Palladino ha schierato il solito 3-4-2-1 confermando De Ketelaere e Zalewski alle spalle di Scamacca. Valverde ha dovuto far fronte alla doppia assenza dei fratelli Williams, ma il 5-3-2 in fase difensiva non ha frenato l’entusiasmo di una Dea in gol alla prima occasione: al 16′ Zalewski ha pescato Scamacca in area, che di testa ha battuto Unai Simon. Gli ospiti hanno faticato a creare gioco, i nerazzurri hanno gestito il possesso senza andare in affanno. Al 41′ Scamacca ha raddoppiato su assist di De Ketelaere, ma la rete è stata annullata per una posizione irregolare del belga. Una manciata di minuti più tardi l’ex Milan, di testa, ha colpito il palo. Nella ripresa l’Atalanta ha ripreso il discorso lasciato in sospeso, due le occasioni create da Zappacosta nel giro di pochi secondi. Al 14′ della ripresa l’Athletic Bilbao ha sfruttato un mal posizionamento della difesa di casa, Guruzeta ha pareggiato i conti rianimando un match dall’esito all’apparenza scontato. Nel giro di dieci minuti la squadra di Palladino ha perso qualsiasi riferimento, Serrano è spuntato dietro la difesa segnando la rete del sorpasso. Su un’altra lettura sbagliata, al 29′, è arrivato il 3-1, questa volta da parte di Navarro. Nel finale l’Atalanta ha tentato un’improbabile rimonta, al 43′ Krstovic ha segnato il gol del definitivo 2-3. Seconda partita consecutiva senza vittoria in tutte le competizioni per l’Atalanta, domenica il – campionato riprenderà con la sfida casalinga al Parma. – foto Image – (ITALPRESS).
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha realizzato la più grande rete di ricarica per veicoli elettrici (EV) al mondo, in grado di soddisfare la domanda di ricarica di oltre 40 milioni di veicoli a nuova energia. Lo ha reso noto oggi l’Amministrazione nazionale dell’energia (NEA).
Secondo la NEA, alla fine del 2025 il numero totale di infrastrutture di ricarica per gli EV nel Paese aveva raggiunto i 20,092 milioni.
La NEA ha osservato che l’espansione delle infrastrutture di ricarica in Cina ha registrato una forte accelerazione nel 2025, impiegando solo 18 mesi per crescere da 10 a 20 milioni di unità.
La potenza media per ciascuna stazione pubblica di ricarica per veicoli elettrici ha raggiunto i 46,5 chilowatt, con un aumento del 33% su base annua.
La Cina ha inoltre installato 71.500 colonnine di ricarica in oltre il 98% delle sue aree di servizio autostradali, mentre 19 suddivisioni a livello provinciale garantiscono una copertura completa in tutte le cittadine, ha aggiunto la NEA. (ITALPRESS). -Foto Xinhua-
Prosegue senza sosta l’attività dei Vigili del Fuoco in Calabria a seguito delle condizioni meteo avverse che hanno interessato l’intero territorio regionale. Dalle ore 20:00 del 20 gennaio 2026 e fino all’aggiornamento delle ore 19:30 del 21 gennaio 2026, sono stati complessivamente espletati 336 interventi di soccorso tecnico urgente sul territorio regionale. Le operazioni hanno riguardato prevalentemente allagamenti, dissesti statici, caduta di alberi e rami su sede stradale, danni da vento e infiltrazioni d’acqua in strutture pubbliche e private. Per le richieste di intervento ancora da espletare prosegue il potenziamento delle squadre operative nei Comandi della regione, per assicurare la continuità e la tempestività delle operazioni. Il personale dei Vigili del Fuoco continua a operare anche con squadre aggiuntive attrezzate per affrontare i danni dell’ondata di maltempo e per il movimento terra, mantenendo attivo il monitoraggio delle criticità in coordinamento con le autorità locali e gli enti di protezione civile. Il sistema di soccorso regionale dei vigili del fuoco resta operativo h24 e pronto a fronteggiare eventuali ulteriori emergenze connesse all’evoluzione delle condizioni meteorologiche.
ROMA (ITALPRESS) – Sul Board of peace per Gaza “la posizione dell’Italia è di apertura; siamo aperti, disponibili e interessati, per almeno due ragioni. La prima l’ho spiegata molte volte: penso che l’Italia possa giocare un ruolo unico nella realizzazione del piano di pace per il Medio Oriente e nella costruzione della prospettiva dei due Stati. E poi perchè, in generale, non considererei una scelta intelligente da parte dell’Italia, e neanche da parte dell’Europa, quella di autoescludersi in un organismo che comunque è interessante”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante lo “Speciale Porta a porta – 30 anni della nostra vita”. “C’è per noi un problema costituzionale di compatibilità, dalla lettura dello statuto è emerso che ci sono alcuni elementi che sono incompatibili con la nostra Costituzione e questo non ci consente di firmare sicuramente domani. Ci serve più tempo, c’è un lavoro che va fatto, ma la mia posizione rimane sicuramente una posizione di apertura”. “Non credo che ci sia” il rischio di fare una ONU privata e “non credo che nessun organismo in generale possa sostituirsi alle Nazioni Unite” che “sono un organismo troppo consolidato”, ha sottolineato la premier. “Tra l’altro, il Board of Peace nasce nell’ambito di una risoluzione delle Nazioni Unite, quindi è uno strumento previsto anche dalle Nazioni Unite”. Sull’eventuale apertura a Putin, ricorda ancora, “la Russia siede nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a G20, e in qualsiasi organismo multilaterale e multipolare ci si siede al tavolo con persone che sono distanti da noi, il sistema multilaterale nasce per questo. La questione si può valutare politicamente, ma non è niente di strano rispetto a tutti i meccanismi del multiculturalismo”. “In generale – ha ammesso Meloni – sono preoccupata da quello che accade sulla politica internazionale, me ne occupo moltissimo e non solamente per le dichiarazioni che può fare un leader, ma perchè obiettivamente siamo in un contesto storico nel quale tutte le certezze che eravamo convinti di avere stanno svanendo o rischiano di svanire e sapersi districare in un’epoca storica del genere per una ragazza della Garbatella che si ritrova a doversi assumere le responsabilità, non è una cosa facile”. “Sono convinta che i toni vadano abbassati e che si debbano cercare delle soluzioni, ma questo non vuol dire che il mio atteggiamento sia remissivo: quando c’è stata la questione dei dazi in Europa credo che nessuno si sia battuto con Donald Trump come si è battuta la sottoscritta, sono che io lavoravo per trovare un accordo e altri preferivano un escalation, per l’interesse italiano. Per la Groenlandia è la stessa cosa: faccio quello che è giusto per la nostra nazione”, ha evidenziato.
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I tre astronauti che hanno partecipato alla missione con equipaggio dello Shenzhou-20 mercoledì hanno ricevuto delle medaglie per il loro contributo al programma spaziale della Cina.
Chen Dong è stato insignito della medaglia di prima classe per i risultati aerospaziali. Chen Zhongrui e Wang Jie hanno ricevuto una medaglia di terza classe per simili risultati, insieme al titolo onorifico di “Astronauta eroico”.
La decisione di conferire i riconoscimenti è stata presa congiuntamente dal Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, dal Consiglio di Stato e dalla Commissione militare centrale. (ITALPRESS). -Foto Xinhua-
MILANO (ITALPRESS) – “L’avevo espresso con chiarezza, non è che avessi visto come unica soluzione quella di tenermi la delega alla Sicurezza, anzi all’inizio avevo qualche perplessità. Così però come l’abbiamo costruita con un supporto di due esperti della materia come Re e Mastrangelo, mi sento più sicuro”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando il giro di deleghe appena avvenuto nella sua giunta, a margine della presentazione del libro “L’antidoto” di Claudio Cerasa a Milano. “Bene anche questo lavoro che avvieremo con la Statale e Cornelli – ha sottolineato poi il primo cittadino – perché la sicurezza non può essere solamente qualcosa di securitario ma bisogna capire i fenomeni alla base di quello che accade, dei crimini e quindi credo che sia estremamente utile. Insomma così mi sento rinfrancato”.
“La filiera delle carni in Calabria si trova in un momento cruciale. Recenti sviluppi legati all’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) stanno sollevando interrogativi sul futuro del settore”, esordisce così con forte preoccupazione la Confederazione Produttori Agricoli (Copagri) Calabria presieduta da Francesco Macrì. “Le filiere carni calabresi dovranno affrontare un contesto di crescente concorrenza internazionale – spiega il vicepresidente vicario Copagri Franco Barretta – l’accordo Mercosur rappresenta una porta aperta per l’importazione di carni a prezzi potenzialmente più competitivi. I dazi sulle carni scenderanno dal 20% che era già un dazio agevolato, al 7,5 %. Le carni più interessate saranno quelle bovine, pollame e suini. Oggi si importano 90 mila tonnellate di carni solo bovine con l’accordo si arriverà entro i primi sei anni a circa 100 mila tonnellate. Le importazioni di carne bovina, metterà a rischio i margini di profitto dei nostri allevatori. Innovazione come Risposta alla Concorrenza. Per affrontare questa sfida, l’innovazione gioca un ruolo centrale. Adottare pratiche di benessere animale e produzioni biologiche possono fare la differenza sui mercati. La Qualità come Vantaggio Competitivo. La carne calabrese è rinomata per le sue caratteristiche organolettiche e per le tradizioni gastronomiche che la accompagnano. L’obiettivo è fornire un prodotto di alta qualità che possa giustificare prezzi più elevati, creando così un valore aggiunto. Le certificazioni di prodotto, le Filiere Organizzate diventano essenziali per garantire un riconoscimento a livello nazionale e internazionale. Rafforzare il marchio e la reputazione della carne calabrese come prodotto identitario di un territorio pulito è un passo cruciale per resistere alla concorrenza del Mercosur. In questa “ultima sfida” ogni soggetto della filiera è chiamato a fare la sua parte. Un ruolo determinante, di guida e di garante deve essere assunto dell’ARSAC. Oggi più che mai, dovrà mettere a disposizione delle filiere carni, non solo le strutture già presenti e riadattandole alle nuove tecnologie, ma tutto il suo Know how, il suo Sapere. Diventa indispensabile organizzare strutture come Ente di Ricerca, Centri di miglioramento genetico, Assistenza tecnica altamente specializzata agli allevamenti, Enti di Certificazioni delle produzioni zootecniche, valorizzazione e promozione, tutto coinvolgendo i soggetti attivi già presenti nel territorio calabrese. Perché una filiera locale è indispensabile. La creazione di una filiera calabrese della carne bovina – dalla nascita dei vitelli fino alla trasformazione e commercializzazione – garantirebbe numerosi vantaggi: Sostenibilità Economica – Maggiore valore aggiunto -Tracciabilità e qualità garantita- Sostenibilità ambientale: la Podolica è un esempio di zootecnia estensiva e rispettosa dell’ambiente, utile anche per la gestione del paesaggio e la riduzione del rischio incendi. – Valorizzazione del Prodotto Locale- Prodotto Identitario: Sostenere l’allevamento della razza Podolica aiuta a promuovere prodotti locali, favorendo l’economia calabrese e incentivando il turismo enogastronomico. Conclusione. La filiera carni calabrese si trova di fronte a importanti decisioni strategiche da prendere”. Secondo il presidente di Copagri Calabria barone Francesco Macrì “per affrontare la sfida rappresentata dal Mercosur, è essenziale che gli attori locali uniscano le forze e lavorino per valorizzare un prodotto che non è solo carne, ma anche cultura e tradizione. La Calabria ha le risorse e la determinazione per emergere anche in questo nuovo contesto, ma è tempo di agire, ora. È di grande evidenza l’importanza del settore carni per lo sviluppo economico di una regione come la Calabria”.
STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Questa è una fase in cui le guerre commerciali non servono a nessuno; quindi, parlare di dazi mi sembra fuori luogo”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato della Lega, Paolo Borchia, a margine della sessione plenaria in corso all’Europarlamento di Strasburgo a proposito dell’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di futuri nuovi dazi a diversi Paesi europei, fra i quali non compare l’Italia. “Serve che il commercio internazionale prenda atto di un sistema di sviluppo arrivato evidentemente al capolinea – ha continuato -. Non usiamo quindi i dazi in modo strumentale o per condizionare la geopolitica”.