Maltempo, sopralluogo di Ciciliano a Catanzaro “Subito al lavoro, stagione estiva alle porte”

CATANZARO – “Portiamo a casa il risultato che non ci siano stati morti e feriti che, per l’entità del fenomeno così esteso sul territorio nazionale, ritengo sia clamoroso. Il gol che un sistema di protezione civile maturo deve raggiungere è la salvaguardia assoluta della vita umana, tutto il resto viene dopo. Certamente si può fare sempre meglio, lavorando sulla cultura magari avremo meno persone che si fermano sul lungomare a fare selfie”. Lo ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, a margine di un sopralluogo tenuto nel quartiere marinaro di Catanzaro per accertare i danni causati dal ciclone Harry che ha colpito la Calabria. Presenti, tra gli altri, anche il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita. “Gli operatori commerciali che ho incontrato mi hanno ringraziato per la tempestività – ha commentato Ciciliano – e in questo scambio di ringraziamenti loro hanno immediatamente capito la vicinanza del Dipartimento della Protezione Civile e del Governo per il ripristino delle attività economiche. Il fatto che a meno di ventiquattro ore dalla fine dell’evento già ci si rimetta in moto per ritornare alla normalità dà la cifra di quanto in realtà è importante il lavoro che è stato fatto dalle istituzioni”.
“Stiamo parlando di un evento che ha impattato con venti al di sopra di 100-110 km orari per tanto tempo, con onde che hanno raggiunto 9,5 metri, significa che una massa d’acqua grande con un palazzo di quattro piani si è abbattuta sui litorali per diverse ore – continua Ciciliano – Stiamo parlando di tempi di ritorno di eventi di questo genere che sono superiori al secolo, ci sono stati accumuli di pioggia che in realtà hanno riassunto in due giorni la quantità di pioggia che cade normalmente in 8 mesi. Tutto ha funzionato ed è uno degli elementi di maggiore vanto del sistema di protezione civile, partendo dal Comune e dal sindaco, passando attraverso le prefetture arrivando al livello regionale e ovviamente anche attraverso i dati di crisi del Dipartimento della Protezione Civile che hanno consentito di muoversi in una direzione che ha dato una grande importanza alle attività di previsione”.
Il Capo della Protezione civile ha poi prospettato gli impegni immediati: “Il fenomeno si è abbattuto in posti splendidi in Calabria, in Sicilia e in Sardegna, dove è altissima la popolazione turistica e quindi è necessario mettere in piedi subito sistemi per risolvere i danneggiamenti, perché la stagione estiva è alle porte. Grazie anche al Corpo nazionale di vigili del fuoco, che normalmente non fa mai mancare la propria presenza, stanno lavorando insieme alle organizzazioni di volontariato nella direzione di mai fermi. Perché prima la comunità diventa resiliente, e prima si ritorna alla normalità. Resta ovviamente la componente economica del danneggiamento, una cosa che sicuramente è all’attenzione del capo del Dipartimento, la direzione intrapresa è quella della dichiarazione del Stato d’emergenza. La mia presenza qui è anche per semplificare le attività istruttorie per consentire al Consiglio dei Ministri di procedere con la maggiore celerità possibile”. (ITALPRESS).
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PALERMO (ITALPRESS) – “La prima stima è di 740 milioni di danni, ma non so se è destinata a crescere: a questi vanno aggiunti i danni indiretti, per le attività che verranno sospese; le somme sono destinate a lievitare”. Lo sottolinea il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine di una conferenza stampa, a Palazzo d’Orleans, sui danni del maltempo. “Per le prime emergenze sono stati stanziati 70 milioni – continua Schifani, – Servono subito somme disponibili per evitare danni a persone o cose, pulire spiagge e strade pericolose per via di buche o avvallamenti. Il contrasto all’emergenza è garantito da questa disponibilità finanziaria immediata, ma confido anche in una grande collaborazione paritaria tra governo regionale e nazionale. Faremo di tutto per attingere alle somme derivanti dal programma di coesione: non trovo preoccupazione su una condivisione o un reperimento di somme. Nei pomeriggi di domani e dopodomani mi recherò nelle zone di Catania e Messina e nell’area jonica danneggiata: incontrerò sindaci e imprenditori balneari, ma vorrei incontrare anche la gente per farle sentire la presenza della Regione e rassicurarla”. xd8/vbo/mca1
CATANZARO (ITALPRESS) – “Portiamo a casa il risultato che non ci siano stati morti e feriti che, per l’entità del fenomeno così esteso sul territorio nazionale, ritengo sia clamoroso. Il gol che un sistema di protezione civile maturo deve raggiungere è la salvaguardia assoluta della vita umana, tutto il resto viene dopo. Certamente si può fare sempre meglio, lavorando sulla cultura magari avremo meno persone che si fermano sul lungomare a fare selfie”. Lo ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, a margine di un sopralluogo tenuto nel quartiere marinaro di Catanzaro per accertare i danni causati dal ciclone Harry che ha colpito la Calabria. Presenti, tra gli altri, anche il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita.
NAPOLI (ITALPRESS) – Resta invariato nel 2026 il limite del pagamento in contanti. Il punto dell’economista Gianni Lepre.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha incontrato i capigruppo di opposizione in merito allo stallo sulla nomina del presidente della Rai. “Ho ovviamente accolto con rispetto la richiesta dei capigruppo dell’opposizione di potere avere un confronto su quello che sta avvenendo in Commissione di Vigilanza Rai, per sbloccare una situazione che è ferma da molto tempo, perché non si riesce ancora a trovare un’intesa tra le forze politiche sul nome del presidente della Rai – ha spiegato La Russa al termine dell’incontro -. Da un lato l’opposizione sostiene che non vi è stata interlocuzione, dall’altro lato la maggioranza ritiene che il nome avanzato, quello di Simona Agnes, sia di grance livello istituzionale e quindi non si capisce perché possa non essere accolto. Fatto sta che c’è situazione di stallo. Sarà mia cura e mio compito tentare una moral suasion perché le due posizioni convergano, in maniera tale da consentire la ripartenza completa della Commissione di Vigilanza e in particolare chiederò che venga subito convocata, quantomeno per procedere alle norme che sono necessarie prima di ogni referendum e che attengono ai comportamenti televisivi”.
CUNEO (ITALPRESS) – “120 anni sono un milestone importante, è un compleanno veramente incredibile che conferma l’impegno di Michelin nell’Italia come pilastro della strategia del Gruppo. Festeggiamo questo compleanno anche innovando, perché oggi qui a Cuneo lanciamo una nuova linea di produzione robotizzata che è unica in Europa, completamente innovativa e dedicata alla produzione di pneumatici di grandi dimensioni per vetture del futuro”. Così Agostino Mazzocchi, presidente e amministratore delegato di Michelin Italia, durante l’evento celebrativo per l’anniversario del Gruppo nel nostro Paese, che si è svolto oggi nello stabilimento di Cuneo. “Questo è possibile perché il Gruppo Michelin investe moltissimo in Italia, negli ultimi cinque anni siamo arrivati a 430 milioni di euro investiti nel territorio nazionale, che ci permettono di restare leader nel nostro settore – ha aggiunto Mazzocchi – Michelin in Italia chiude il 2024 con 1,9 miliardi di euro di fatturato, che la posizionano come leader del mercato nazionale. Siamo il primo produttore di pneumatici per capacità installata, produciamo il 63% di tutta la produzione di pneumatici nazionale e siamo anche il primo datore di lavoro con più di 3800 persone che lavorano in Italia per Michelin”.

ROMA (ITALPRESS) – Segnali di miglioramento per l’economia italiana. Dai redditi e consumi in salita al calo dell’inflazione, fino a un Prodotto interno lordo che continua a guadagnare terreno. E cresce anche il clima di fiducia di cittadini e imprese. E’ quanto emerge dalla congiuntura elaborata dell’Ufficio Studi Confcommercio presentata alla stampa nel corso di un briefing. Anche le prospettive di crescita per il 2026 sono basate su un cauto ottimismo