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Webuild, contratto da 531 milioni per il lotto 1 della Strada Statale 106 Jonica

MILANO (ITALPRESS) – Webuild si è aggiudicata il contratto da 531 milioni di euro per la realizzazione del Lotto 1 della Strada Statale 106 Jonica, una delle arterie stradali più strategiche della Calabria, nel tratto compreso tra il viadotto Coserie e lo svincolo di Corigliano Ovest. “Il progetto – si legge in una nota – rafforza il ruolo di Webuild nello sviluppo delle infrastrutture strategiche del Sud Italia: con la sua aggiudicazione diventano 20 i progetti che Webuild sta realizzando nel Sud Italia, isole comprese, per un valore complessivo aggiudicato che sale a circa €16 miliardi, dando occupazione a 9.500 persone, tra diretti e di terzi (al 30 settembre 2025), e con 7.500 fornitori diretti coinvolti da inizio lavori”.
Il nuovo lotto della SS106 Jonica, commissionato da ANAS (Gruppo FS Italiane), prevede circa 17 km di nuova strada statale, con opere di elevata complessità ingegneristica tra cui 15 viadotti e 3 cavalcavia, per un totale di 3 km, e una galleria artificiale a doppia canna di 1,4 km. Per l’esecuzione dei lavori, si prevede saranno occupate fino a circa 500 persone, tra personale diretto e di terzi, puntando anche alla valorizzazione del patrimonio di competenze ed esperienze maturate nell’ambito della realizzazione Terzo Megalotto della SS106 Jonica, dove Webuild è già operativa.
Durante la costruzione, è prevista l’adozione di tecnologie per potenziare la sicurezza sul lavoro, ridurre l’impatto ambientale delle attività, garantire il risparmio idrico ed energetico, e favorire la gestione digitale del cantiere. E’ prevista inoltre la messa in opera di un sistema di monitoraggio strutturale dell’infrastruttura una volta entrata in esercizio.
Sulla SS106 Jonica Webuild realizzerà complessivamente circa 55 km della nuova arteria stradale. I lavori del Terzo Megalotto, che rappresenta il principale intervento previsto lungo la tratta calabrese della SS106 e contribuirà a collegare i litorali jonici di Calabria, Basilicata e Puglia, hanno raggiunto circa l’80% di avanzamento complessivo. Per la realizzazione del progetto ad oggi sono impiegate circa 1.200 persone, tra personale diretto e di terzi, con il coinvolgimento da inizio lavori di una filiera produttiva di oltre 880 imprese, di cui il 45% calabresi. In Calabria, Webuild si è recentemente aggiudicata anche il Raddoppio Paola-Cosenza sulla linea ferroviaria ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria, commissionato da RFI (Gruppo FS Italiane), per cui si prevede la realizzazione di oltre 22 km di nuova linea, inclusa la Galleria Santomarco, opera principale, che si estenderà per 15 km.

– Foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

Lavoro giovanile, nel 2026 Generation Italy amplia l’offerta di corsi gratuiti

Lavoro giovanile, nel 2026 Generation Italy amplia l’offerta di corsi gratuiti

MILANO (ITALPRESS) – Il contrasto alla disoccupazione giovanile è parte integrante della missione di Generation Italy, la fondazione no-profit fondata da McKinsey & Company, che opera per favorire l’occupazione dei giovani attraverso percorsi di formazione gratuiti, progettati per rispondere ai fabbisogni reali delle imprese italiane e accompagnare i partecipanti verso un inserimento concreto e duraturo nel mondo del lavoro.
Dalla sua fondazione nel 2018, Generation Italy, spiega una nota, “ha formato oltre 11.000 giovani con un tasso di occupazione superiore all’80% a 3 mesi dalla conclusione della formazione.
Nel 2026 riparte e si amplia l’offerta formativa che si sviluppa su quattro aree del mercato del lavoro dove le imprese hanno più bisogno e faticano maggiormente ad assumere personale qualificato: Vendite (Addetti vendita in ambito Retail e Ospitalità/Ristorazione); Digitale/Tech (Sviluppatori software Java e .NET, Sviluppatori CRM Salesforce, Sistemisti e Analisti Cybersecurity su tecnologie Cisco, Data Engineer, Sviluppatore Cloud Specialist, SAP Developer); Manifatturiero (Operatore di Macchina a Controllo Numerico, CAD-CAM Designer); Green Jobs (Installatori di Pannelli Fotovoltaici, Tecnico Commerciale Energie Rinnovabili)”.
La formazione, continua la nota, è totalmente gratuita ed erogata 100% online, ad eccezione dei percorsi in Ristorazione, Operatore CNC e Installatori di Pannelli Fotovoltaici, che prevedono una modalità 50% online e 50% in presenza. I percorsi, intensivi e professionalizzanti, sono rivolti a giovani tra i 18 e i 29 anni e fino ai 39 anni per alcuni programmi formativi, che desiderano acquisire competenze immediatamente spendibili e costruire il proprio futuro professionale.
“I programmi Generation – si legge ancora – combinano formazione tecnica, sviluppo delle soft skills e accompagnamento personalizzato al lavoro, secondo una metodologia esperienziale basata sul learning by doing, che replica le dinamiche reali del contesto professionale. I percorsi sono co-progettati con le imprese, per garantire coerenza tra le competenze sviluppate e le esigenze del mercato. Il valore distintivo di Generation Italy è il supporto continuo ai propri studenti e studentesse: dalla selezione iniziale alla formazione in aula, fino al primo colloquio di lavoro garantito. Gli studenti vengono sostenuti in ogni fase del percorso, sviluppando non solo competenze tecniche, ma anche quelle relazionali oggi fondamentali per entrare e crescere nel mondo del lavoro”.
Per accedere ai corsi non sono richiesti titoli di studio specifici o esperienze pregresse. A fare la differenza sono motivazione, impegno e voglia di mettersi in gioco. I corsi, erogati in modalità online e/o ibrida, seguono il riconosciuto modello Generation, che integra competenze tecniche, soft skill e un programma di mentorship personalizzata.
Non è necessario spostarsi di regione. Generation Italy promuove un modello inclusivo e accessibile. Sul sito https://italy.generation.org/scegli-un-corso/ è possibile consultare tutti i corsi in partenza mese per mese e scegliere il percorso più in linea con i propri interessi e con le esigenze geografiche.

– foto ufficio stampa Generation Italy –
(ITALPRESS).

Djokovic batte Sinner al quinto e vola in finale in Australia

Djokovic batte Sinner al quinto e vola in finale in Australia

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si ferma in semifinale agli Australian Open 2026. Il vincitore delle ultime due edizioni si arrende di fronte Novak Djokovic al quinto set, al termine di una sfida punto a punto chiusa dal serbo dopo oltre quattro ore di battaglia. 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4, in quattro ore e nove minuti di gioco, il punteggio in favore del 38enne di Belgrado, che torna in finale in uno Slam dopo quasi due anni (da Wimbledon 2024). Dall’altra parte della rete Djokovic troverà Carlos Alcaraz. Il numero uno del mondo domenica andrà a caccia del Career Grand Slam. Nove i precedenti tra il serbo e Alcaraz: Djokovic è avanti 5-4 nei confronti diretti.
Il serbo vanta già in bacheca dieci trofei degli Australian Open e complessivamente 24 titoli del Grande Slam. Per il tennista di Belgrado sarà la finale numero 38 nei Major. Per Alcaraz, invece, sarà l’ottavo atto conclusivo a livello di Slam, il primo in Australia. Fino a oggi lo spagnolo, 22enne, ha vinto sei Major, ovvero due Roland Garros, due Wimbledon e due Us Open.
“Non riesco a trovare le parole. Mi sembra tutto surreale, l’intensità e la qualità del tennis è stata estremamente alta e sapevo che solo giocando così avrei potuto vincere. Jannik è un giocatore incredibile e mi ha spinto al limite”, le parole di Djokovic, nell’intervista in campo, dopo il successo sul numero 2 del mondo. In delirio il pubblico di Melbourne, che ha tifato per il serbo, da sempre “affezionato” al Major australiano. Per Nole, alla fine della partita, il vantaggio di esser “più fresco” per non aver giocato gli ottavi di finale, per il forfait di Mensik, e per aver superato nei quarti “con poca fatica” Lorenzo Musetti, costretto al ritiro nel corso del terzo set, dopo esser stato avanti due parziali a zero.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Squillace, incontro al SAI su tratta e sfruttamento

Al centro Sai Catanzaro Minori di Squillace, incontro informativo e formativo dedicato alla lotta contro la tratta di esseri umani e le gravi forme di sfruttamento. Un evento che ha trasformato un tema spesso percepito come lontano in una realtà tangibile, analizzando come queste dinamiche siano profondamente radicate anche nei territori calabresi. Parlarne significa scoperchiare un vaso di Pandora fatto di vulnerabilità estreme, ricatti silenziosi e promesse di riscatto che, troppo spesso, si trasformano in nuove catene. Per i giovani migranti il rischio è che il sogno di un futuro migliore si spezzi proprio nel momento in cui sembra a portata di mano. L’incontro non è stato una semplice lezione frontale, ma un’azione di prevenzione consapevole, nata dall’esperienza di chi combatte in prima linea. L’iniziativa è frutto di una sinergia strutturata tra l’équipe del Sai, i volontari del Servizio civile e il progetto Incipit (Iniziativa calabra per l’identificazione, protezione e inclusione sociale delle vittime di tratta). Attivo dal 2016 e promosso dalla Regione Calabria, il progetto vede come capofila la Fondazione Città Solidale Ets, coordinatrice di una rete di enti del terzo settore. Il lavoro di Incipit è multidisciplinare e complesso: si occupa di far emergere e tutelare vittime di diverse forme di abuso, dallo sfruttamento lavorativo alla prostituzione, dall’accattonaggio forzato ai matrimoni coatti. Non si tratta solo di informare, ma di offrire alternative reali attraverso la presa in carico e la protezione. Il focus dell’incontro si è spostato rapidamente su una delle criticità più insidiose: lo sfruttamento lavorativo. I beneficiari del Sai, giovani e ambiziosi, sono spesso attratti da opportunità di guadagno rapide. Tuttavia, dietro queste scorciatoie si celano pericoli che possono compromettere non solo la loro dignità, ma anche la permanenza nei percorsi di accoglienza legali. Un elemento emerso con forza è la pressione esercitata talvolta dalle famiglie d’origine. In contesti di povertà globale, i nuclei familiari spingono i ragazzi ad abbandonare la scuola per inviare rimesse immediate. Questo crea un paradosso doloroso: il desiderio di aiutare i propri cari spinge i minori verso circuiti irregolari, esponendoli a rischi che possono distruggere il loro progetto migratorio. Protagonisti attivi dell’evento sono stati i volontari del Servizio civile, che dopo una formazione specifica con mediatori interculturali, hanno presentato materiali chiari su diritti e doveri dei lavoratori. Il loro intervento ha trasformato concetti giuridici complessi in strumenti di autodifesa quotidiana. La partecipazione dei ragazzi è stata intensa, segnata da domande che riflettono il bisogno di orientamento in un mondo del lavoro spesso ostile. Proprio per questo l’appuntamento di Squillace non resterà isolato. Sono già in programma nuovi laboratori tematici per rafforzare la capacità dei beneficiari di riconoscere le trappole dello sfruttamento. L’obiettivo finale rimane chiaro, cioè costruire percorsi di autonomia che non passino per l’illegalità, ma che siano fondati sulla dignità e sulla piena consapevolezza dei propri diritti.
Carmela Commodaro

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Milano, Viola “Grazie a intesa con Inps più risultati contro l’illegalità”

MILANO (ITALPRESS) – “Questa intesa porta verso l’applicazione e l’attuazione concreta di modelli virtuosi”. Si tratta dell’attuazione “di un rapporto di collaborazione consolidato con l’Inps, già attivo da tempo, che ci ha consentito di perseguire con efficacia i fenomeni criminali esistenti sul territorio in materia di lavoro nero e di caporalato”. Così il Procuratore generale di Milano, Marcello Viola, a margine della firma della convenzione con il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, per la tutela del mercato del lavoro e il contrasto ai fenomeni di illegalità in ambito assistenziale, contributivo e previdenziale. Il protocollo sottoscritto oggi rappresenta un unicum: è infatti la prima intesa di questo tipo siglata tra l’Inps e una Procura della Repubblica in Italia. “Abbiamo tutti il dovere di perseguire questo fine di legalità – aggiunge Viola – , sono certo che” con la formalizzazione di questo protocollo “otterremo risultati ancora più positivi”.

xp9/trl/mca2

Intervista SottoTraccia di Davide Mercurio: Francesco Sacco e il valore delle storie che resistono

Ci sono storie che non cercano il clamore, ma che nel tempo diventano architetture solide, capaci di cambiare un territorio. La storia di Francesco Sacco appartiene a questa categoria: un percorso fatto di ascolto, studio, divulgazione e cura, che attraversa radio, scrittura, televisione e organizzazione di eventi. Un percorso che trova nel RockOn di Martirano Lombardo una delle sue espressioni più luminose. È l’argomento della nuova Intervista SottoTraccia di Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock. Critico musicale e cinematografico, autore, voce radiofonica e mente organizzativa, Sacco porta avanti da anni una visione precisa: la musica non è intrattenimento, ma un linguaggio complesso, una forma d’arte che merita rispetto e contesti adeguati. La sua formazione, nutrita dai grandi classici – non a caso è nato lo stesso giorno di Bob Dylan – non è mai diventata nostalgia, ma strumento critico per leggere il presente. Dalla british invasion al blues elettrico, dal kraut rock al post‑punk, Sacco interpreta la musica popolare come un mosaico postmoderno, fatto di rimandi e stratificazioni. Una consapevolezza che oggi porta anche nelle scuole, con laboratori dedicati alla storia della pop‑music. Il RockOn nasce più di vent’anni fa dall’intuizione di Vittorio Lanzo e di un gruppo di appassionati che, in un territorio privo di tradizione rock, decidono di creare un luogo di incontro e scoperta. La scelta è radicale: concerti gratuiti, accessibili a tutti, soprattutto ai giovani. Una scelta controcorrente, sostenuta da sponsor, partner e forze interne, senza fondi pubblici strutturali. Quella che sembrava una follia si è trasformata in un presidio culturale. Sul palco di Martirano Lombardo sono passati artisti che altrove riempiono arene: Steve Lukather, Steve Vai, Robben Ford, Paul Gilbert, Carl Palmer, Vinny Appice, Kiko Loureiro. Nomi che hanno scritto capitoli fondamentali della storia del rock mondiale, accolti in un contesto raccolto, autentico, dove il rapporto tra pubblico e artista torna umano, diretto, essenziale. Nel racconto di Sacco a Davide Mercurio, la radio emerge come il mezzo più vicino alla sua sensibilità. Un luogo quasi magico, dove tutto passa attraverso suono e parola, senza distrazioni visive. È qui che la sua divulgazione trova la forma più pura: mai urlata, sempre misurata, appassionata, profonda. Una voce che accompagna, non che sovrasta. Accanto al festival, Sacco porta avanti altri progetti come Summer Madness e il più recente Sound & Vision, rassegna dedicata alla musica originale. In una regione dove emergere fuori dal circuito delle cover è spesso un atto di resistenza, creare spazi per chi scrive, rischia e porta sul palco qualcosa di proprio diventa una missione culturale. Dare visibilità a chi crea significa alimentare un ecosistema fragile ma vitale. Il RockOn dimostra che la musica può ancora essere un motore di incontro, crescita e partecipazione. Non un evento calato dall’alto, ma un processo costruito nel tempo, sostenuto da una comunità che ha imparato a riconoscersi in quei palchi accesi ogni estate. Tra microfoni, pagine scritte e palchi da montare, l’esperienza di Francesco Sacco racconta il valore di chi lavora sotto traccia, con cura e visione, per tenere vivo il dialogo tra artisti, territorio e pubblico. Finché ci sarà qualcuno disposto a credere nel valore del suonare insieme, certi luoghi continueranno a esistere ed a resistere. Viva la musica. Viva il rock.
Carmela Commodaro

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Bitti (Kia Italia) “30 anni e due novità elettriche: EV5 e veicoli commerciali”

COURMAYEUR (ITALPRESS) – “Per celebrare degnamente il 30esimo compleanno di Kia Italia, presentiamo due modelli nuovi. Un modello, diciamo, è un SUV, si chiama EV5 che rappresenta un po’ quello che è il DNA di Kia, quindi è un SUV di dimensioni di circa 4,60, quindi di segmento C totalmente elettrico, quindi che condivide la piattaforma EPMG, che è quella che è il cuore di tutta la nostra gamma elettrica ed è un SUV caratterizzato da un design estremamente moderno che rappresenta quello che è il concetto di opposite united che caratterizza tutta la gamma Kia e quindi si va a posizionare all’interno della nostra gamma dei SUV di segmento C. L’altra novità invece è quella che riguarda il ritorno di Kia nel mondo dei veicoli commerciali, anche qui con un modello elettrico che eh condivide la stessa piattaforma tecnologica de delle passenger carie elettriche e che vedrà l’ampliamento della gamma che porterà a configurazioni sia adatte al trasporto delle merci, quindi van tradizionali, che il trasporto dei passeggeri e vedremo anche una versione truck”. Lo dice Giuseppe Bitti, Amministratore delegato Kia Italia- “Quindi nel corso dell’anno avremo una gamma estremamente interessante per il mondo dei veicoli commerciali perché è un trend di mercato che sta crescendo molto più rapidamente rispetto a quello che riguarda le passenger car, proprio perché diverse entità, ma a partire dagli enti pubblici o le aziende o anche le piccole e medie imprese stanno dimostrando un gradimento per l’elettrificazione, diciamo, dei veicoli delle proprie flotte. Quindi noi credo che saremo in grado con sia per quelle che saranno le configurazioni di fabbrica, ma per quelle che saranno le trasformazioni che andremo a realizzare qui in Italia, di offrire una gamma estremamente articolata e giusta per rendere onore a questi clienti che stanno decidendo di convertirsi a delle forme di mobilità più ecosostenibili” conclude.
col/tvi/gtr

Maltempo, Schifani nel Messinese “Sul reperimento dei fondi siamo sereni”

MESSINA (ITALPRESS) – “Ringrazio il ministro Salvini per la sua visita. Sull’emergenza ho sempre manifestato serenità riguardo al reperimento dei fondi. Per quanto riguarda la Regione ci sono. E non occorrerà intaccare le somme destinate al Ponte sullo Stretto, per il semplice motivo che siamo in grado di risolvere questa emergenza con risorse nostre. Anche con quelle, ad esempio, dei fondi di sviluppo e coesione che potremo stornare da interventi che non sarà più possibile realizzare nei tempi previsti. È fisiologico che accada, quindi sposteremo le coperture finanziarie sull’emergenza in atto ed eviteremo anche eventuali disimpegni”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in occasione del sopralluogo a Furci Siculo, nel Messinese, condotto con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sul lungomare della località ionica, pesantemente danneggiato dalle forti mareggiate causate dal ciclone Harry.

tvi/mca2
(Fonte video: Regione Siciliana)

Maltempo, Salvini nel Messinese “Serve tagliare i tempi della burocrazia”

MESSINA (ITALPRESS) – “I fondi arriveranno senza togliere un euro a scuole, strade, ponti, ferrovie siciliane e calabresi”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, parlando oggi a margine di un sopralluogo a Furci Siculo, uno dei comuni del Messinese colpiti dal ciclone Harry. In corso, ha aggiunto, il confronto con i presidenti di Regione per raccogliere le richieste dei comuni, anche per il rafforzamento degli organici tecnici: “Dare decine di milioni a un Comune con un solo geometra non basta. Servono rinforzi, ma parliamo di settimane, non di mesi”. Sul fronte infrastrutturale, Salvini ha riferito che Rfi sta lavorando “giorno e notte” per riaprire entro i primi di marzo le tratte ferroviarie interrotte dalle frane, con investimenti già avviati per circa 100 milioni di euro. “Quello che mi porto a Roma – ha concluso – è la necessità di tagliare drasticamente i tempi della burocrazia”.

xr6/tvi/mca2

Femminicidio di Mileto: il centro antiviolenza “Attivamente Coinvolte” accanto ai familiari della Vittima.

Un gesto di vicinanza e un appello a non restare sole.
Il centro antiviolenza “Attivamente Coinvolte” partecipa al dolore della famiglia della vittima di Mileto, Maria Assunta Currà, che è stata uccisa dal marito nel contesto di una separazione. Non è una tragedia privata né un fatto eccezionale, è l’ennesima espressione di una violenza strutturale e trasversale ancora profondamente radicata nei nostri territori come nel resto del Paese, che colpisce l’autodeterminazione delle donne e la loro libertà di scegliere, di lasciare, di sottrarsi alle violenze di genere. La vicinanza del CAV, come presenza silenziosa e commossa, vuole essere prima di tutto un segno di profondo rispetto per la vittima e di vicinanza alla sua famiglia e a una comunità ferita nel profondo. «Il nostro sostegno per testimoniare che nessuna donna è dimenticata», dichiara l’avv. Stefania Figliuzzi, presidente del centro Antiviolenza regionale, unico riconosciuto e autorizzato al funzionamento nella provincia di Vibo Valentia. «La nostra partecipazione è una preghiera collettiva per lei e per tutte le donne che in questo momento stanno vivendo la spirale delle violenze tra le mura domestiche, luoghi che dovrebbero essere posti sicuri e che invece si trasformano in trappole di sofferenza». Il nostro intervento non è solo un atto di memoria, ma un appello urgente e accorato: il centro antiviolenza desidera parlare direttamente a chi oggi ha paura. “Non siete sole” è il messaggio che l’Associazione vuole gridare con la forza della solidarietà. Uscire dal silenzio è possibile: il centro antiviolenza è uno spazio d ascolto protetto e gratuito, con personale esperto e formato, pronte ad accogliere e sostenere ogni donna nel suo percorso di libertà e rinascita. Di fronte all’ennesima tragedia che colpisce la nostra Calabria, “Attivamente Coinvolte” ribadisce che la lotta alle violenze di genere deve essere un impegno quotidiano, culturale e istituzionale, affinché l’amore non sia mai più confuso con il possesso.

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