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Trump “I politici democratici devono collaborare per far rispettare le leggi”

Trump “I politici democratici devono collaborare per far rispettare le leggi”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Invito il governatore Walz, il sindaco Frey e tutti i governatori e sindaci democratici degli Stati Uniti d’America a collaborare formalmente con l’amministrazione Trump per far rispettare le leggi della nostra nazione, anzichè resistere e alimentare le fiamme della divisione, del caos e della violenza”. Così su Truth il presidente americano Donald Trump, tornando sui fatti di Minneapolis. “Il governatore Walz e il sindaco Frey dovrebbero consegnare tutti gli immigrati clandestini criminali attualmente incarcerati nelle loro prigioni e carceri statali alle autorità federali, insieme a tutti i criminali illegali con un mandato di cattura attivo o precedenti penali noti, per l’immediata espulsione. Le forze dell’ordine statali e locali devono accettare di consegnare tutti gli immigrati clandestini arrestati dalla polizia locale”, prosegue Trump. Inoltre “la polizia locale deve assistere le forze dell’ordine federali nell’arresto e nella detenzione degli immigrati clandestini ricercati per reati. I politici democratici devono collaborare con il governo federale per proteggere i cittadini americani nella rapida espulsione di tutti gli immigrati clandestini criminali nel nostro Paese. Alcuni Democratici, in luoghi come Memphis, Tennessee, o Washington, DC, lo hanno fatto, con il risultato di strade più sicure per tutti. Inoltre, chiedo al Congresso degli Stati Uniti di approvare immediatamente una legge per porre fine alle ‘città santuariò, che sono la causa principale di tutti questi problemi. Le città americane dovrebbero essere santuari sicuri solo per i cittadini americani rispettosi della legge, non per i criminali immigrati clandestini che hanno violato le leggi della nostra nazione. Tutte queste richieste – conclude Trump – sono radicate nel buon senso e forniranno le migliori circostanze possibili per rendere l’America di nuovo grande. L’amministrazione Trump è pronta a intervenire e ad attendere che qualsiasi democratico faccia la cosa giusta e collabori con noi”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Il Gruppo Atletico Sportivo protagonista al “Sistema Stelle” gara regionale di Nuoto Artistico

Domenica 25 gennaio 2026 la piscina comunale di Rende ha ospitato la manifestazione di Nuoto Artistico “Sistema Stelle”, appuntamento valido per il circuito regionale Calabria. Un evento molto atteso, che ha visto in vasca numerosi giovani talenti pronti a misurarsi. Tra i protagonisti della giornata spiccano gli atleti del Gruppo Atletico Sportivo, guidati dalla coach Lorena Muscoso, che hanno offerto prove convincenti e ricche di personalità. La squadra ha mostrato compattezza, entusiasmo e una crescita tecnica evidente, elementi che fanno ben sperare per i prossimi impegni agonistici. La coach Muscoso si è detta pienamente soddisfatta della performance dei suoi ragazzi: Virginia Naccarato, Marco Perrone, Alessia Voci, Maria Macrì, Elena Perrone, Erika Rachetta e Andrea Trombetta, tutti capaci di distinguersi per impegno, precisione e spirito di squadra. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a chi ha creduto con determinazione nella nascita e nello sviluppo di questa nuova realtà agonistica, e cioè i genitori degli atleti, il presidente Vincenzo Pizzari e il direttore tecnico Andrea Lucia, figure fondamentali nel sostenere il progetto e nel favorire la crescita del gruppo. La giornata di Rende non è stata soltanto una competizione, ma anche una festa dello sport, un’occasione per valorizzare il nuoto artistico calabrese e per dare spazio ai giovani che, con passione e dedizione, stanno costruendo il proprio percorso in questa disciplina. Il Gruppo Atletico Sportivo ha già dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere protagonista. E le stelle, questa volta, brillano davvero.
Carmela Commodaro

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La 29ª Intervista SottoTraccia di Davide Mercurio con la promoter Giorgia Boccuzzi

Il lavoro del promoter vive lontano dai riflettori. Non ha il glamour del palco, non raccoglie applausi, spesso non lascia nemmeno una firma visibile. Eppure è lì, in quell’ombra operosa, che si regge l’intero ecosistema della musica dal vivo. Senza chi organizza, connette, immagina e sostiene, concerti, tour e intere scene musicali semplicemente non esisterebbero. Con la ventinovesima puntata di Interviste SottoTraccia, a cura di Davide Murcurio del Collettivo OndaRock, il focus si sposta proprio su una di queste figure fondamentali: Giorgia Boccuzzi, promoter, organizzatrice, creatrice di spazi e possibilità prima ancora che di eventi. Una professionista che ha fatto della cura e dell’ascolto la propria cifra, trasformando luoghi e persone in comunità temporanee capaci di generare senso. Il racconto di Giorgia parte da stanze piccole, polverose, quasi anonime. Le sale prove degli anni Novanta, prive di estetica ma piene di verità, sono state la sua prima scuola. Lì ha imparato a osservare, ascoltare, leggere le energie. La musica entra nella sua vita come necessità, non come decorazione. E quando capisce che non potrà viverla principalmente come musicista, compie una scelta netta: se non può suonare, farà suonare gli altri. Non per calcolo, ma per urgenza emotiva. Da quella consapevolezza prende forma un percorso che attraversa gli house concert, intimi e ravvicinati, passa per il booking di band e approda alla produzione di eventi strutturati. Un cammino che la porta a dirigere spazi diventati, nel tempo, veri e propri rifugi culturali. Tra questi luoghi, il Sula Beach occupa un posto speciale. Per sette anni è stato molto più di un locale: una palafitta sul mare trasformata in un laboratorio di ascolto, accoglienza e scoperta. Qui trovavano spazio progetti fragili, suoni fuori formato, artisti che altrove non avrebbero avuto casa. Non un cartellone, ma un ecosistema. Non una programmazione, ma un luogo dove “succedeva qualcosa” che sfuggiva al controllo, e proprio per questo era autentico. Nel dialogo tra Davide e Giorgia emerge una visione lucida del presente. Il promoter non è più solo chi porta un concerto in un luogo: è chi costruisce un contesto. In un’epoca di consumo continuo e distratto, dove la musica è ovunque e spesso in sottofondo, l’esperienza dal vivo va resa necessaria, non scontata. Questo significa assumersi responsabilità, educare all’ascolto, creare spazi in cui fermarsi, restare, sentirsi parte di qualcosa. Il live, oggi, è un atto di resistenza culturale. Giorgia non nasconde le difficoltà. La comunicazione tende a schiacciare il contenuto, l’immagine sostituisce l’urgenza, l’estetica rischia di diventare cosmetica. È qui che il lavoro dell’organizzatore assume un peso politico: scegliere cosa sostenere, proteggere i progetti autentici, dare spazio a chi non nasce per essere performante ma necessario. Nell’underground, stare dalla parte della fragilità significa opporsi al rumore, difendere ciò che non urla ma parla. Promuovere musica in Calabria non è replicare modelli importati. È confrontarsi con una terra complessa, spopolata, spesso dimenticata. Fare cultura qui diventa un gesto di resistenza civile: attivare comunità, inventare spazi, rivendicare che musica, cinema e arte sono lavoro vero, non hobby accessori. È un modo per dire che anche ai margini possono nascere centri, che anche nelle periferie si può costruire futuro. L’intervista di Davide a Giorgia si chiude con una playlist ideale che attraversa generi e decenni: grunge, brit-pop, psichedelia, rock italiano, elettronica, cantautorato, house concert, rumore. Una colonna sonora senza ordine né confini, che racconta non solo una vita, ma tutte le persone, i luoghi e i piccoli miracoli incontrati lungo il cammino. Raccontare figure come Giorgia Boccuzzi, secondo Davide Mercurio, significa ricordare che ogni palco acceso è il risultato di scelte invisibili, di ascolto, di cura. E Davide, insieme al Collettivo OndaRocK, non può che augurarle di continuare a incontrare musica giusta, persone vere e idee necessarie, anche quando tutto sembra complicato. Perché far succedere le cose, oggi, è già un atto rivoluzionario.
Carmela Commodaro

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Roma-Milan 1-1, Pellegrini risponde a De Winter

Roma-Milan 1-1, Pellegrini risponde a De Winter

ROMA (ITALPRESS) – La Roma trova il primo pareggio della stagione, il Milan allunga a 21 la sua striscia d’imbattibilità, la più lunga tra i top cinque campionati d’Europa. Finisce 1-1 all’Olimpico un big match che non stravolge i piani alti della classifica: Allegri sale a 47 punti, perde terreno rispetto all’Inter capolista (-5), ma allunga a +4 sul Napoli, sconfitto a Torino e agganciato proprio dagli uomini di Gasperini a quota 43. Alla fine sono proprio i giallorossi a uscire con più rimpianti, nonostante il gol di De Winter arrivi prima del pareggio su rigore di Pellegrini. Come all’andata infatti è Mike Maignan il grande protagonista. L’uomo più pericoloso della Roma è Malen, letale all’esordio contro il Torino e più sciupone del solito oggi. Dopo pochi istanti l’ex Aston Villa si incunea in area ma strozza troppo col sinistro, facilitando la presa del portiere rossonero. All’8′ è Kone ad impensierire il francese, ma anche in questo caso l’intervento è agevole. L’occasione più importante del primo tempo si registra al 19′: Ndicka in proiezione offensiva serve Malen che da posizione estremamente favorevole calcia al volo a lato. L’olandese spreca ancora al 33′, questa volta da posizione defilata, calciando sul corpo di Maignan, che nel finale di primo tempo con un super riflesso sbarra la strada ad un destro di prima intenzione di Celik. Insomma, dopo il rigore parato all’andata su Dybala, l’estremo difensore milanista fa un altro figurone. Ad inizio ripresa il Milan – che sostituisce all’intervallo il fischiatissimo Saelemaekers con Athekame – ha subito una chance. Bartesaghi corre sulla fascia e pesca al centro Rabiot, il cui diagonale viene deviato in angolo da Svilar. Allo scoccare dell’ora di gioco la Roma perde Kone, infortunatosi al flessore dopo una rincorsa su Rabiot e sostituito da Pisilli, reduce dalla doppietta europea contro lo Stoccarda. La Roma abbassa il ritmo e subisce gol al 62′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo regalato da Ndicka, è De Winter a staccare più in alto di tutti e a battere Svilar. Al 65′ Gasperini e Allegri cambiano l’attacco. Dentro Vaz e Pellegrini (al posto di Malen e Dybala) da una parte. Spazio a Pulisic e Fullkrug (al posto di Nkunku e Leao) dall’altra. La Roma pareggia proprio con il suo ex capitano. Celik conquista un rigore calciando sul braccio di Bartesaghi. Sembra un deja vu dell’andata, ma stavolta Pellegrini – a differenza di Dybala a San Siro – non sbaglia contro Maignan. Nel finale c’è spazio anche per il neo romanista Venturino, ma il risultato non cambia più. Finisce in pareggio il trentunesimo confronto ufficiale tra Gasperini e Allegri.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Soverato, novanta primavere d’arte: Giovanni Sorrenti festeggia un traguardo straordinario

Per l’artista soveratese un compleanno che racconta vita, passione e creatività

Un compleanno speciale per Giovanni Sorrenti, artista poliedrico di Soverato, che ha tagliato il traguardo dei 90 anni circondato dall’affetto della famiglia — la moglie Virginia, i figli Giuliano e Fabrizio, i parenti e tanti amici. Ma novant’anni non sono solo una meta straordinaria, sono una misura del tempo. E nel caso di Giovanni Sorrenti, il tempo non è mai stato un calendario, ma una materia da modellare. Così il suo compleanno è diventato ciò che più gli somiglia: un momento intimo, vivo, condiviso.
Sorrenti, noto in Italia e all’estero, non è un artista da etichette facili. La sua è un’arte eclettica, sì, ma soprattutto coerente: attraversa linguaggi e materiali senza mai perdere il centro. Pittura, scultura, segno, materia: ogni opera sembra nascere da un’urgenza, non da una moda. Non c’è mai l’effetto cercato, c’è piuttosto una necessità interna, quella di dare forma a ciò che insiste.
Chi ha seguito le sue esposizioni — anche negli spazi pubblici della città — lo sa: le sue figure non chiedono di essere guardate, chiedono di essere incontrate. Il bronzo e il legno diventano corpo, gesto, tensione. L’ulivo, tema ricorrente, non è mai decorativo: è radice, resistenza, memoria. Un simbolo che parla di Calabria senza folklore, con profondità. La pittura di Giovanni Sorrenti si distingue per una solarità diffusa nei paesaggi, per un rigore realistico e psicologico nei ritratti e per una tensione spirituale intensa e composta nei soggetti sacri, dove la materia pittorica diventa luogo di meditazione e trascendenza.
A novant’anni, Sorrenti non celebra una carriera: la attraversa ancora. Con lo stesso sguardo curioso, con quella calma operosa di chi ha capito che l’arte non è un evento, ma una pratica quotidiana. È stare nel mondo con attenzione. È continuare a fare, sempre, con un’apertura costante al nuovo, alla sperimentazione. Soverato può legittimamente vantare Giovanni Sorrenti non solo come artista di grande spessore, ma anche come vero maestro, capace di lasciare un segno profondo nelle scuole, formando generazioni di studenti e trasmettendo, insieme alla tecnica, il valore dell’arte come sguardo critico e libertà.
Novant’anni dopo, Giovanni Sorrenti non festeggia il tempo che passa, ma il tempo che resta capace di creare.

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Maltempo, sottosegretario Wanda Ferro su visita ministro Musumeci

«La presenza in Calabria del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci conferma ancora una volta l’attenzione e l’impegno concreto e costante del Governo Meloni nei territori colpiti dal ciclone Harry. Un’attenzione che si è manifestata fin dalle prime ore dell’emergenza, con il sopralluogo del Capo della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano a Catanzaro e che oggi, con la visita nel Reggino, consente al Governo di avere un quadro complessivo e puntuale su gran parte del territorio colpito».
Lo dichiara il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, al termine della visita effettuata questa mattina insieme al ministro.
«Nel corso dell’incontro con i sindaci a Melito Porto Salvo – ha aggiunto Ferro – il ministro Musumeci ha ribadito che gli amministratori locali possono già adottare ordinanze urgenti per rimuovere situazioni di grave pericolo e garantire la sicurezza, anche nelle more della copertura finanziaria, anticipando interventi indispensabili per la tutela delle comunità. Ora si apre la fase dello stato di emergenza nazionale, che sarà dichiarato domani dal Consiglio dei ministri, dopo la richiesta di un primo stanziamento di 300 milioni avanzato dal presidente Occhiuto. Le prime risorse messe a disposizione dal Governo serviranno a fronteggiare l’emergenza e a ripristinare le funzionalità essenziali, in raccordo diretto tra Regione e Comuni. Lo stato di emergenza – sottolinea il Sottosegretario – consentirà di attivare strumenti straordinari e procedure semplificate. Alcuni interventi potranno essere realizzati immediatamente, mentre per altri, come la sospensione di obblighi fiscali, mutui e il ristoro dei danni a famiglie e imprese, sarà necessario il coinvolgimento di più ministeri, in un’azione coordinata dell’intero Governo».
«Desidero sottolineare – prosegue Ferro – il ruolo determinante svolto dal presidente Occhiuto, che fin dalle prime ore dell’emergenza ha garantito una presenza costante sul territorio e un coordinamento efficace con la Protezione civile, i sindaci e il Governo nazionale. La tempestiva richiesta dello stato di emergenza e l’azione di raccordo istituzionale hanno consentito di affrontare la fase più critica con rapidità ed efficacia. Condivido inoltre la posizione del presidente Occhiuto sulla necessità che la difesa delle coste diventi una competenza dello Stato: si tratta di interventi strategici e strutturali, che richiedono risorse ingenti e una visione nazionale, perché investire oggi nella prevenzione significa evitare domani costi ben più elevati per la ricostruzione. L’impegno del Governo è quello di tenere insieme la gestione dell’emergenza e la prospettiva della ricostruzione, rafforzando la sicurezza del territorio e affrontando in modo strutturale le fragilità, a partire dall’erosione costiera».
Il Sottosegretario Ferro evidenzia infine con forza l’efficienza del sistema di prevenzione e di protezione civile: «Siamo orgogliosi del funzionamento della macchina della prevenzione. La tempestività del sistema di allerta e il coordinamento tra Protezione civile nazionale, Regione, prefetture, forze dell’ordine, sindaci e volontari hanno consentito di evitare vittime. Questo è un risultato che non va dato per scontato e che dimostra quanto sia decisivo investire sulla prevenzione».

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La Juve stende 3-0 il Napoli, a segno David, Yildiz e Kostic

La Juve stende 3-0 il Napoli, a segno David, Yildiz e Kostic

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus vince e convince nel big match contro il Napoli: successo per 3-0 che rilancia i bianconeri dopo lo scivolone esterno contro il Cagliari e che li porta a -1 proprio dai partenopei nella classifica della Serie A. Tra rivalità e grandi ex, a partire dai due allenatori, Luciano Spalletti e Antonio Conte, all’Allianz Stadium va in scena una partita dal peso specifico molto importante: una prova del nove per i bianconeri dopo settimane di crescita, nonostante il già citato ko in Sardegna, ma un importante test anche per i partenopei, ancora falcidiati dalle assenze. Nelle ultime ore si è aggiunto anche lo stop di Milinkovic-Savic, e allora ecco che in porta torna Meret dopo quattro mesi dall’ultima partita giocata: in panchina subito Giovane, appena arrivato dal Verona, oltre a Lukaku. Allo Stadium l’atmosfera che si respira è quella delle grandi serate e la squadra di Spalletti è aggressiva e attua una pressione molto alta fin da subito. E proprio da questa aggressività nasce la grande occasione capitata sui piedi di Thuram al 19′: Gutierrez perde palla in uscita sulla pressione di Yildiz e il centrocampista francese fa partire un bel tiro a giro che si stampa all’incrocio dei pali.
Gli ospiti rispondono con il tiro di Vergara, facile preda di Di Gregorio, ma i bianconeri passano in vantaggio al 22′, quando David sfrutta l’assist di Locatelli vincendo il duello fisico con Spinazzola e battendo Meret. La Juve ha subito l’occasione per il raddoppio con la giocata illuminante di Yildiz per Conceicao, ma il tiro del portoghese, dopo aver superato il portiere avversario, viene allontanato proprio sulla linea da un intervento strepitoso di Buongiorno. A questo punto il ritmo dei bianconeri cala e la squadra di Conte si riorganizza, pur senza creare vere occasioni da rete. Il primo, vero, tentativo verso la porta di Di Gregorio, infatti, arriva solo al 55′ con il tiro fuori misura di Hojlund, ben tenuto da Bremer. La Juve fatica a far girare palla ma comunque concede poco, e allora Conte butta nella mischia anche Giovane al 70′. Ma al 77′ il gravissimo errore di Juan Jesus in impostazione spalanca le porte a Miretti, che recupera il pallone e serve Yildiz per il 2-0. Nel Napoli torna in campo anche Lukaku, ma il gol del turco chiude, di fatto, la partita. E a questo punto il sigillo di Kostic all’86’ con un bel tiro dalla distanza appare come una punizione forse eccessiva per gli ospiti, ma che certifica la grande prestazione dei padroni di casa.
Ora, per entrambe le squadre la testa va a mercoledì, quando andrà in scena l’ultima giornata della League Phase di Champions League: la Juventus, che si è già assicurata almeno un posto nei play-off, sogna la qualificazione diretta agli ottavi e affronta fuori casa il Monaco; mentre il Napoli, dopo essersi complicato la vita con il pareggio a Copenaghen, insegue l’impresa al “Maradona” contro il Chelsea.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Prima categoria C, Il Real Montepaone resta capolista

38 punti, frutto di 12 vittorie, due pareggi, una sconfitta, sono lo score della Capolista del girone “C” della prima categoria calabrese, Real Montepaone, vittorioso conto il Locri Next Gen per 3 – 0.
Avendo, dopo sedici turni, anche una partita da recuperare, i ragazzi di Mister Pisano, guardano dall’alto in basso la seconda in classifica, Roccella, vincitrice per 2 -0 contro il Sant’Onofrio Calcio in una partita che, inizialmente, non era assolutamente da considerare facile.
Corsaro, di misura, il Città di Siderno in casa della Seles Gioiosa : la terza piazza è, così, consolidata. Impresa del Caraffa che ha sconfitto, sul terreno amico, il Città di Guardavalle. Non disputata, a causa del maltempo, Polisportiva Spilinga – Prasar, mentre il Laureana 2021 ha avuto ragione del Palermiti Girifalco, ottenendo punti importanti. Il Siderno 1911 ha ceduto anche al cospetto della Nuova ADA; nell’anticipo del sabato il Bivongi Pazzano 1968 ha regolato per 2 – 1 la Stella Mileto.
Attacco più prolifico quello del Città di Guardavalle, 33 reti; la migliore difesa, nove goal subiti, appartiene al Real Montepaone: i campionati si vincono subendo poche segnature?
Nel turno di fine gennaio, in attesa dei recuperi, il Città di Siderno ospiterà un Laureana “on fire”, mentre Sant’Onofrio – Caraffa sarà match da “fuori i secondi”.
Toccherà al Città di Guardavalle domare le velleità di play – off della Polisportiva Spilinga, così come il Locri Next Gen cercherà di approfittare del turno in cui affronterà il fanalino di coda Siderno 1911. Nuova ADA – Roccella e Palermiti – Real Montepaone testeranno la capacità delle prime due della classe di fare punti in trasferta. Il Bivongi Pazzano andrà a far visita al Prasar, mentre Stella Mileto – Seles Gioiosa metterà in palio punti utili per il raggiungimento di posizioni tranquille.
Un torneo sempre avvincente con un solo leader, Real Montepaone, ed almeno un paio di papabili per il ruolo di co-protagonista.

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