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Vallefiorita, gli studenti a lezione di memoria con il film “La vita è bella”

In occasione della Giornata della Memoria, l’amministrazione comunale di Vallefiorita, in collaborazione con il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Squillace, ha proposto agli alunni della scuola primaria e della secondaria di primo grado la visione del film “La vita è bella” di Roberto Benigni. Un’iniziativa pensata per offrire ai più giovani un momento di riflessione sul valore della memoria e sulla tragedia della Shoah, attraverso un linguaggio accessibile e capace di parlare al cuore. Questa mattina il sindaco Salvatore Megna ha fatto visita alla scuola per salutare i ragazzi prima dell’inizio della proiezione. Il primo cittadino ha condiviso con loro un breve pensiero, sottolineando l’importanza di fermarsi, ricordare e coltivare ogni giorno i valori del rispetto, della dignità umana e della convivenza civile. Un gesto semplice, ma carico di significato, che ha contribuito a dare profondità a un appuntamento educativo ormai centrale nel calendario scolastico e civico.
Carmela Commodaro

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Tg Sport – 27/1/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Champions League, serata decisiva per la qualificazione delle italiane
– L’Udinese batte il Verona, resta critica la situazione gialloblù
– L’Italia sogna con Sinner e Musetti all’Australian Open
– Ferrari, i primi test del 2026 a Montmelò per i piloti della Rossa
– Milano-Cortina 2026, saranno 196 gli atleti azzurri
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Parte da Vinci “Leonardo in Castello, il viaggio favoloso in un’Italia che c’è”

Parte da Vinci “Leonardo in Castello, il viaggio favoloso in un’Italia che c’è”

ROMA (ITALPRESS) – Tra turismo e cultura. Dal 31 gennaio al 31 luglio 2026 parte “Il viaggio favoloso in un’Italia che c’è”, un giro d’Italia con la visione di Leonardo con 20 tappe, una per regione, all’ascolto di un rinascimento di cui c’è ancora bisogno. Un progetto per la promozione del nostro Paese, con il Ministero del Turismo insieme all’Associazione Culturale del Loggione del Teatro alla Scala, l’ideazione e la direzione artistica di Massimiliano Finazzer Flory, la collaborazione scientifica della Fondazione Augusto Rancilio e il sostegno di Intesa Sanpaolo main sponsor del progetto artistico.
Con musica e canti rinascimentali, conferenza-spettacolo di Massimiliano Finazzer Flory (impegnato da molti anni in Italia e nel mondo a dare voce all’”inventore e interprete de homini e de natura” con numerosi riconoscimenti), su testi originali di Leonardo da Vinci, il primo “eco-designer” della storia, tratti dai diversi Codici e taccuini dell’epoca. Alla conclusione assaggi dei prodotti locali per un momento di convivialità.
“Il progetto rappresenta un’occasione straordinaria per riscoprire l’Italia e le sue meraviglie attraverso lo sguardo e il genio di Leonardo da Vinci, coniugando cultura, turismo e valorizzazione del territorio – afferma il ministro del Turismo Daniela Santanchè -. Un’iniziativa che si inserisce perfettamente nel solco del nostro impegno per un turismo sostenibile e di qualità, facendo da portabandiera a un nuovo Rinascimento italiano. Invitiamo i viaggiatori a scoprire o riscoprire castelli, borghi e dimore storiche, custodi di tradizione, arte e ingegno, sulla scia lasciata da Leonardo”.
“Leonardo in Castello è un viaggio dove ogni strada è una storia, per un’altra Italia pronta a farsi scoprire, per scommettere su chi ha voluto essere ancora qui a dare vocazione turistica al nostro Paese – le parole di Finazzer Flory, ideatore e direttore artistico di Leonardo in Castello, viaggio favoloso in un’Italia che c’è -. Un viaggio attraverso una rete di castelli non in aria ma sulla nostra terra. Per un turismo diverso ma non diviso tra i saperi. Come direbbe Leonardo “il desiderio di conoscere è naturale all’uomo buono”. Turisti, dunque, non per caso ma per amore, per meraviglia, perchè l’Italia è un luogo che “cura” e ci fa star bene”.
“Un’Italia tutta da scoprire ha nella sua architettura castelli, borghi, dimore storiche, ville, un’impresa su cui scommettere un turismo di movimento, verso la nostra storia che è ancora troppo poco conosciuta – sottolinea Cesare Rancilio, Presidente della Fondazione Augusto Rancilio -. La storia del Codice Atlantico in Villa Arconati donato da Galeazzo Arconati è una grande esempio non conosciuto di mecenatismo. La FAR seguirà il tour promuovendo interessi e valori del territorio italiano per una nuova e diversa fondazione della accoglienza tra turismo e cultura”.
“La musica non è solo ascolto ma anche visione. Con questo progetto diffondiamo in favore dei giovani un’Italia ancora da scoprire dove arte, storia e musica sono le guide di un turismo educato ed educativo”, dichiara Gino Vezzini, Presidente dell’Associazione Culturale Amici del Loggione del Teatro alla Scala.
Il tour inizia in Toscana sabato 31 gennaio ore 11.00 nella città natale di Leonardo, a Vinci, presso la Palazzina Uzielli, che con il Castello dei Conti Guidi costituisce il complesso del Museo Leonardiano.
“Vinci accoglie con orgoglio “Leonardo in Castello”, la prima tappa del nuovo tour nazionale di Massimiliano Finazzer Flory – dice Daniele Vanni, Sindaco di Vinci -. Iniziare da Vinci, luogo natale di Leonardo, significa restituire centralità a una figura che ha segnato in modo indelebile la storia del pensiero, dell’arte e della scienza. Questo evento rappresenta un incontro alto tra teatro, cultura e identità, capace di parlare al pubblico contemporaneo attraverso la voce di uno dei più raffinati interpreti della divulgazione culturale italiana. Un ringraziamento particolare a Massimiliano Finazzer Flory, non solo per l’organizzazione dell’evento, ma per dimostrare sempre un grande affetto e una grande attenzione per la nostra città”. La seconda tappa sarà in Lombardia, a Vigevano, presso il Castello della città domenica 8 febbraio alle ore 16.00; a seguire in Friuli Venezia Giulia al Castello di Duino domenica 8 marzo alle ore 16.00. Il viaggio continuerà da Tortona in Piemonte a Grottole in Basilicata, da Castelsardo in Sardegna a Chiavari in Liguria. Tutti gli eventi sono gratuiti.

– foto fornita da ministero del Turismo –
(ITALPRESS).

Bronchiectasie, a Milano focus su gestione clinica e nuove opzioni terapeutiche

Bronchiectasie, a Milano focus su gestione clinica e nuove opzioni terapeutiche

MILANO (ITALPRESS) – Le bronchiectasie sono una grave malattia polmonare infiammatoria cronica e progressiva. Nonostante siano la terza malattia cronica delle vie aeree più comune dopo l’asma e la BPCO, rimangono una patologia spesso trascurata. La malattia comporta una dilatazione permanente e un ispessimento delle vie aeree, con accumulo di muco denso che tende a ristagnare e a favorire un circolo vizioso di infezioni, infiammazione e danni irreversibili al tessuto polmonare. Per fare il punto sull’impatto clinico e sociale delle bronchiectasie non associate alla fibrosi cistica e sulle prospettive terapeutiche, Insmed ha promosso a Milano il media tutorial “Alla scoperta delle bronchiectasie: burden, gestione clinica, opzioni terapeutiche di oggi e di domani”, che ha visto la partecipazione di esperti di fama internazionale.
Durante l’incontro, gli specialisti hanno approfondito l’evoluzione della gestione clinica delle bronchiectasie, fino alle nuove opzioni terapeutiche in fase di sviluppo.
Negli ultimi anni, il numero di diagnosi di bronchiectasie non associate alla fibrosi cistica è aumentato contando circa 680 casi ogni 100.000 a livello globale, con tassi più elevati tra le donne rispetto agli uomini, e circa 130 ogni 100.000 in Italia. Tuttavia, la diagnosi richiede in genere anni, spesso più di un decennio, dopo l’insorgenza dei sintomi, il che può comportare una progressione della malattia e il peggioramento della prognosi dei pazienti.
“Le bronchiectasie rappresentano oggi una patologia respiratoria cronica molto più frequente di quanto si sia ritenuto per anni, anche nel nostro Paese. Uno dei principali problemi resta il ritardo diagnostico, con tempi che possono superare i 5-7 anni e che espongono i pazienti a misdiagnosi, trattamenti inappropriati e a una progressione del danno polmonare”, ha affermato Stefano Aliberti, Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio presso il Dipartimento di Scienze Biomediche di Humanitas University e Direttore dell’UO di Pneumologia di IRCCS Humanitas Research Hospital di Rozzano, Milano.
Le bronchiectasie Non FC hanno un impatto enorme sulla vita del paziente a causa di sintomi come tosse persistente, produzione di espettorato, fiato corto e infezioni ripetute, che possono compromettere la loro capacità di lavorare e interagire socialmente. I pazienti inoltre manifestano spesso ripetute riacutizzazioni, peggioramenti imprevedibili dei sintomi che richiedono modifiche del trattamento, la cui durata – che può variare dalle 2 alle 4 settimane – è associata ad un significativo disagio fisico e psicologico, con una riduzione della qualità della vita e un aumento del rischio di ospedalizzazione e mortalità.
“Le bronchiectasie determinano un carico clinico rilevante, fatto di tosse ed espettorazione cronica, infezioni ricorrenti e frequenti riacutizzazioni, spesso associate a infezione batterica cronica e infiammazione neutrofilica – ha aggiunto Aliberti -. In questo contesto, il ruolo del team multidisciplinare dedicato è centrale in quanto consente di superare la frammentazione delle cure, migliorare l’appropriatezza terapeutica e garantire una presa in carico continuativa e personalizzata del paziente”.
Finora, non è esistita una cura nè un farmaco specificamente progettato o approvato per il trattamento delle bronchiectasie Non FC, in quanto i trattamenti disponibili mirano ad alleviare i sintomi, trattare le infezioni e contenere le conseguenze del danno strutturale ai polmoni.
Inoltre, molti pazienti incontrano difficoltà nell’accesso sia ai trattamenti sia alla presa in carico specialistica, e spesso dispongono di un supporto multidisciplinare insufficiente, che dovrebbe comprendere fisioterapia respiratoria e sostegno psicologico. In fase di trattamento è indispensabile l’impiego ripetuto e prolungato di antibiotici ma, al tempo stesso, una pressione antibiotica costante favorisce la selezione di ceppi batterici resistenti. La resistenza agli antibiotici non è quindi un fenomeno episodico, ma il risultato di un processo fisiopatologico strutturato, in cui infezione cronica, infiammazione persistente e utilizzo ripetuto di terapie antimicrobiche si alimentano reciprocamente.
“L’esposizione continuativa agli antibiotici esercita una pressione selettiva che, nel tempo, favorisce la comparsa di ceppi batterici resistenti e riduce progressivamente l’efficacia delle opzioni terapeutiche disponibili poichè le alterazioni strutturali delle vie aeree e la persistenza dell’infezione creano le condizioni per una cronicizzazione del processo infiammatorio e infettivo – ha sottolineato Francesco Blasi, Professore Ordinario Malattie Respiratorie, Università degli studi di Milano, e Direttore del Dipartimento di Area Medica e della SC Pneumologia e Fibrosi Cistica del Policlinico di Milano -. Le terapie attualmente disponibili mirano principalmente a contenere i sintomi, ridurre le riacutizzazioni e rallentare la progressione del danno, ma presentano limiti evidenti legati sia alla resistenza antibiotica sia agli effetti collaterali e alla sostenibilità del trattamento nel lungo periodo”.
Le innovazioni terapeutiche in corso di sviluppo introducono un cambio di paradigma, intervenendo direttamente sui meccanismi biologici che sostengono l’infiammazione cronica, anzichè limitarsi al controllo dei sintomi. Questo nuovo modello permette di ridurre le riacutizzazioni e prevenire il progressivo peggioramento della funzionalità polmonare, rendendo il percorso di cura più sostenibile e accompagnando i pazienti con bronchiectasie non associate alla fibrosi cistica verso una migliore qualità e aspettativa di vita.
“La ricerca scientifica sta analizzando strategie più personalizzate basate su fenotipi, endotipi e microbioma, e biomarcatori predittivi di riacutizzazione. Questo cambiamento di paradigma potrebbe rappresentare un passo rilevante nel tentativo di ridurre la progressione della malattia e limitare il ricorso ripetuto agli antibiotici nel lungo termine”, ha concluso Blasi.
In Italia le bronchiectasie Non FC non sono ancora considerate una reale priorità di salute pubblica. Questa mancanza di riconoscimento ne limita la visibilità nella formazione medica, nella pratica clinica e nelle politiche sanitarie, favorendo sottodiagnosi e ritardi terapeutici. Per migliorare la diagnosi precoce e l’assistenza, è fondamentale promuovere il loro riconoscimento nazionale come malattie respiratorie croniche rilevanti, adottare linee guida basate sulle evidenze e garantire un più efficace coordinamento delle cure e integrazione nelle strategie di sanità pubblica.

– foto f12/Italpress –
(ITALPRESS).

Il Palermo ed Etihad Airways avviano una nuova partnership

Il Palermo ed Etihad Airways avviano una nuova partnership

PALERMO (ITALPRESS) – Il Palermo ed Etihad Airways avviano una nuova partnership che sarà sviluppata progressivamente nelle prossime settimane. La compagnia aerea globale sosterrà il club rosanero attraverso un programma di visibilità strutturato, progettato per supportare gli obiettivi di crescita di entrambe le realtà. La partnership mira a fornire un valore aggiunto ai tifosi del Palermo e contribuisce al continuo sviluppo della rete di partner del club, sostenendo al contempo l’ambizione della società siciliana di rafforzare ulteriormente il proprio profilo internazionale. L’Europa rimane una regione importante per Etihad Airways, che continua ad espandere la propria rete globale, e questa partnership riflette un interesse condiviso per una crescita sostenibile a lungo termine.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Maltempo, Lollobrigida “Governo attento e rapido nell’intervento”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che di fronte a una emergenza di pochi giorni fa il Governo abbia immediatamente avuto una capacità di reazione, stanziando i primi fondi per quelli che sono gli interventi più immediati, che partono dalla salvaguardia delle persone, poi delle cose e infine delle attività imprenditoriali che ovviamente hanno una loro rilevanza e importanza di carattere strategico. Come al solito il governo si è dimostrato attento e rapido”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida a margine della presentazione dell'”Alleanza per le Api”, rispondendo a una domanda sul maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna.

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Pecoraro Scanio “600 mila frane in Italia, è un’emergenza nazionale”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ha oltre 600.000 frane attive censite dall’Ispra , più di tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea messi insieme. Eppure il Governo continua a non comprendere che la lotta al dissesto idrogeologico è una priorità assoluta per la sicurezza del Paese”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro dell’Ambiente, intervenendo sul tema della messa in sicurezza del territorio nazionale. “Quando ero Ministro dell’Ambiente – ricorda Pecoraro Scanio – facemmo partire mille cantieri aperti in tutta Italia contro il dissesto idrogeologico. Allora, come oggi, era chiaro che bisognava spostare risorse da opere inutili, come il Ponte sullo Stretto, verso interventi concreti di prevenzione e sicurezza”.

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Fonte video: Fondazione UniVerde

Petrizzi, Makrós vince il Premio Buoncampo con “Echo del Sud”

L’associazione culturale Makrós di Petrizzi conquista il primo posto al Premio Buoncampo, prestigiosa iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Casillo di Corato (Bari). A convincere la commissione è stato il progetto “Echo del Sud”, selezionato come migliore proposta tra 62 progetti provenienti da tutte le regioni del Mezzogiorno. Solo quattro sono stati i progetti premiati, affiancati da tre menzioni di merito. Il Premio Buoncampo si distingue nel panorama nazionale per la sua capacità di individuare e sostenere progetti culturali e sociali ad alto impatto, orientati alla rigenerazione dei territori, alla coesione sociale e allo sviluppo sostenibile. La Fondazione Casillo, attraverso questo riconoscimento, promuove una visione che premia qualità, solidità progettuale e responsabilità sociale. La motivazione ufficiale sottolinea come il progetto di Makrós rappresenti un esempio di straordinaria qualità narrativa e metodologica, capace di mettere in dialogo radici storiche e linguaggi contemporanei con armonia e coerenza; generare un impatto duraturo sul territorio, lasciando un’eredità concreta soprattutto alle nuove generazioni; costruire una filiera culturale sostenibile, in cui la cultura diventa motore di innovazione sociale; creare un sistema collaborativo stabile, che intreccia istituzioni pubbliche, enti culturali, associazioni, scuole e cittadini; garantire una gestione economica solida e trasparente, valorizzando ogni competenza coinvolta e massimizzando il valore sociale delle risorse. “Echo del Sud” è un progetto di rigenerazione culturale che trasforma il borgo di Petrizzi in un laboratorio narrante permanente. Al centro ci sono i giovani, coinvolti come autori e protagonisti di un percorso che intreccia storytelling immersivo, musica tradizionale, patrimonio sonoro e filosofia dialogica. Un approccio che unisce arte, pensiero e territorio, dando vita a una rete creativa inedita e replicabile. Il progetto è promosso da Makrós, con la direzione artistica di Miriam Santopolo, in collaborazione con Arpa Aps, guidata da Danilo Gatto, per la parte musicale e sonora; e Amica Sofia Aps, presieduta da Massimo Iiritano, per la filosofia dialogica e le pratiche educative. Una rete ampia e in continua espansione, che rafforza il radicamento del progetto nel tessuto sociale e culturale del territorio. «Il riconoscimento del Premio Buoncampo – sottolineano i responsabili di Makrós – conferma il valore di una visione culturale che considera i territori non come margini, ma come luoghi di possibilità, affidando alle nuove generazioni un ruolo centrale nei processi di trasformazione». Il premio sancisce il valore di un progetto che guarda al Sud come a uno spazio di sperimentazione culturale avanzata, capace di produrre visioni, modelli e comunità durature. “Echo del Sud” diventa così un esempio virtuoso di come la cultura possa essere motore di sviluppo, innovazione e coesione.
Carmela Commodaro

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La Pietra “Agricoltura fondamentale per il recupero dei rapporti sociali”

ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio Confagricoltura che da 10 anni sta portando avanti questa iniziativa, fondamentale perché evidenzia come l’agricoltura sia estremamente importante non solo per l’aspetto produttivo ma anche perché rappresenta un’aggregazione di carattere sociale”. Lo ha detto il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra, a margine della cerimonia di premiazione del decimo bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale”. “L’agricoltura è fondamentale non solo per il recupero dell’ambiente ma anche per il recupero dei rapporti sociali”, ha aggiunto La Pietra.

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