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Amaroni, Archeoclub in festa: la Soprintendenza concede il vincolo archeologico per l’antica abbazia

Il sito archeologico di contrada Batia, ad Amaroni, è stato sottoposto a vincolo archeologico con un decreto del Ministero della Cultura. Lo rende noto il professore Lorenzo Satanassi, presidente dell’Archeoclub “Valle dell’Alessi-Majurizzuni”. Dopo la dichiarazione dell’area di interesse culturale, grazie alla relazione scientifica del professore Domenico Benoci, docente di Archeologia Cristiana e presidente dell’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria di Squillace, con il decreto in mano si potrà, dunque, lavorare affinché il sito archeologico diventi a tutti gli effetti patrimonio della Calabria. Nel decreto è evidenziato che il sito in cui vi sono i resti dell’abbazia di San Nicola delle Maliole, fortuitamente riportati alla luce dal proprietario del terreno, a seguito di regolari lavori agricoli a luglio 2024 e da questi prontamente segnalati alla locale sede dell’Archeoclub la quale ha immediatamente informato il sindaco e la Soprintendenza, è di indubbio interesse storico-culturale. «Assume particolare rilevanza – afferma Satanassi – la struttura storica presente nel territorio comunale di Amaroni inquadrabile nell’antica abbazia di San Nicola delle Maliole. I resti della struttura si trovano in località Batia-Manni e sono stati oggetto di sopralluogo da parte di personale tecnico della Soprintendenza archeologica su segnalazione dell’Archeoclub di Amaroni. Le emergenze archeologiche visibili consistono in un tratto murario che si trova all’interno di proprietà privata, situato in aperta campagna, a ridosso del fiume Ferrera. Il muro si presenta in condizioni relativamente buone e, sulla base delle osservazioni effettuate, presenta molte caratteristiche tipiche delle costruzioni bizantine come l’uso di pietra e mattoni, tecnica costruttiva a opera mista e i materiali utilizzati». La prima menzione dell’abbazia è rintracciabile in un diploma del Conte Ruggero I di Sicilia, datato 1096, nel quale venivano delineati i benefici afferenti alla diocesi di Squillace, come “Abbazia S. Nicolai de Magliota”; il fatto che sia menzionata come istituto già operante e ben radicato nel territorio fa propendere per un’ipotesi di fondazione antecedente al periodo normanno. Si evidenzia così la particolare importanza della struttura individuata nei resti superstiti del monastero di San Nicola delle Maliole che si aggiunge al panorama archeologico del territorio che sta sempre più delineandosi anche grazie alle ricognizioni e agli interventi del Vivarium Project, progetto del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana in atto nel comprensorio di Squillace. «In base alle risultanze archeologiche emerse – conclude Satanassi – la Soprintendenza competente per le province di Catanzaro e Crotone ha emesso il decreto di vincolo archeologico volto a tutelare questi resti molto importanti e di conseguenza ha emanato le prescrizioni a cui i proprietari del terreno sono obbligati ad attenersi».
Carmela Commodaro

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Fiorentina perde ancora: a Losanna è 1-0, viola ai playoff di Conference

Fiorentina perde ancora: a Losanna è 1-0, viola ai playoff di Conference

LOSANNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Prosegue la crisi della Fiorentina, che non trova pace neanche in Conference: è ko col Losanna (1-0), i viola dovranno passare dai playoff. Vanoli decide di pensare innanzitutto al campionato e attua un turnover sostanzialmente completo, con Dzeko-Piccoli davanti e Kouadio-Kouamè esterni nel 3-5-2: panchina per Kean, Gudmundsson e tanti big. I viola hanno bisogno di vincere per centrare gli ottavi di finale, ma sin dall’avvio sono compassati e poco efficaci. La Fiorentina gioca di fatto solo in ripartenza, mentre il Losanna (che ha lo stesso obiettivo) è decisamente più aggressivo. Richardson è uno dei più lucidi in una formazione poco convinta, che rischia: Roche calcia a lato, Viti sfiora l’autogol. Solo dopo la mezz’ora si vede la formazione toscana, ma Sow marca magistralmente Piccoli e non gli fa toccare palla. Brividi nel finale di tempo, quando la nebbia invade il campo e si rischia la sospensione del match, ma l’arbitro fa proseguire ed è 0-0 al riposo. Nella ripresa si gioca tranquillamente, con una visibilità maggiore, e il Losanna decide di lanciare l’assalto definitivo alla vittoria. Kana-Biyik sfiora il gol del vantaggio elvetico e la Fiorentina non risponde, crollando definitivamente al 58′. Proprio l’attaccante salta Nicolussi Caviglia e mette in mezzo, dove tutti si dimenticano il georgiano Sigua: quest’ultimo, marcato maldestramente da Fortini (appena entrato), insacca l’1-0. I viola subiscono gol, dunque, e staccano la spina: il talentino Lekoueiry sfiora il raddoppio, miracoloso Martinelli. Ora gli ottavi sono un miraggio e i viola devono attaccare, ma rischiano ancora di subire il bis da Butler-Oyedeji. Serve una svolta dalla panchina e Vanoli, allora, opera tre cambi: dentro Kean, Mandragora e Gudmundsson. La Fiorentina si rende pericolosa coi suoi giovani, Fortini e Kouadio, e cerca costantemente di attaccare la profondità. Soppy ferma però Gudmundsson e Kean si trova sempre in fuorigioco, dunque le azioni si spengono senza sussulti. Nel recupero l’assedio viola prosegue, ma il Losanna resiste con le parate di Letica e vince l’1-0. Il successo in rimonta dell’AEK Atene (gol al 98′ e al 105′) sa di beffa per gli svizzeri, che scivolano in 9a posizione e vedono sfumare gli ottavi di finale molto dopo la fine del match: passeranno dai playoff. Stesso destino per la Fiorentina che, con questo ko, si ferma a 9 punti e chiude 16a: tre pari e tre ko per i viola, che sfideranno una tra Jagiellonia Bialystok e Omonia Nicosia. Pericolosi i polacchi, veterani della Conference, mentre nelle fila cipriote c’è un ex: Stevan Jovetic.
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Neres e Hojlund stendono il Milan, Napoli in finale di Supercoppa

Neres e Hojlund stendono il Milan, Napoli in finale di Supercoppa

RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – E’ il Napoli la prima finalista della Supercoppa italiana. Sono David Neres nel primo tempo e Hojlund nella ripresa a mettere il sigillo sul 2-0 inflitto dagli azzurri a un Milan di fatto sparito dal campo dopo il primo vantaggio avversario. Dopo soli cinque minuti, una rovesciata di Rabiot si trasforma in un assist invitante per Loftus-Cheek che, in spaccata, conclude da buona posizione ma Milinkovic-Savic gli chiude lo specchio e respinge con il corpo. Gli uomini di Conte si fanno vedere al 32′, quando McTominay ci prova con un rasoterra dal limite dell’area che termina fuori non di molto alla destra di Maignan. Tre minuti dopo, sul fronte opposto, Saelemaekers mette al centro una palla interessante sulla quale si avventa Rabiot, che salta più in alto di tutti ma incorna alto. Al 37′, Pulisic apre il contropiede per Saelemaekers, che si avvicina al limite dell’area ma serve in modo impreciso Nkunku, il quale spara poi alto con il destro. I campioni d’Italia in carica sbloccano l’incontro al 39′. Spinazzola serve in area Hojlund, il quale difende bene la palla e mette al centro un sinistro velenoso che viene toccato da Maignan, con David Neres che si fionda sulla ribattuta e appoggia in fondo al sacco da due passi per l’1-0.
In pieno recupero, ci vuole Maignan a salvare in corner un mancino sul primo palo di Hojlund al termine di un’azione di contropiede. Si va al riposo sull’1-0. La prima occasione della ripresa giunge al 9′ ed è ancora per i partenopei. McTominay serve una palla all’indietro per Rrahmani, che ci prova con un destro di prima intenzione dal limite impegnando Maignan, che salva in tuffo. Il raddoppio arriva al 19′. Spinazzola serve in area Hojlund, che supera con il fisico De Winter e infila Maignan con il sinistro per il 2-0. La reazione rossonera tarda ad arrivare e Milinkovic-Savic diventa di fatto uno spettatore non pagante. L’ultimo brivido del match è ancora di marca campana, quando McTominay calcia alle stelle con il destro vanificando un buon contropiede. Il risultato non cambierà più. Il Napoli attende ora di scoprire chi, tra Inter e Bologna, sarà la sua avversaria nella finale di lunedì.
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Cina, 50 anni di attività per il primo impianto sotterraneo di stoccaggio gas

Cina, 50 anni di attività per il primo impianto sotterraneo di stoccaggio gas

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il più longevo impianto sotterraneo di stoccaggio di gas naturale della Cina, situato nel giacimento petrolifero di Daqing, nella provincia nord-orientale dello Heilongjiang, in 50 anni di attività ha registrato l’iniezione e l’estrazione di oltre 5 miliardi di metri cubi di gas naturale.

L’impianto di stoccaggio di gas naturale di Lamadian, nel giacimento di Daqing, è in funzione ininterrottamente da oltre 18.000 giorni, superando l’abituale durata media di 30-50 anni per le strutture di stoccaggio del gas.

Inoltre, dalla sua istituzione 50 anni fa, ha mantenuto un record di zero incidenti in materia di sicurezza o di rischi ambientali.

Recentemente, l’impianto ha avviato un nuovo ciclo di estrazione del gas, con l’obiettivo di prelevare 84 milioni di metri cubi di gas naturale per sostenere l’approvvigionamento energetico invernale dello Heilongjiang, una regione nota per i rigidi inverni.

Per affrontare le sfide legate allo stoccaggio di grandi volumi di sottoprodotti del gas, il giacimento petrolifero di Daqing ha costruito nel 1975 il primo impianto sotterraneo di stoccaggio di gas naturale della Cina.
(ITALPRESS)
-Foto Xinhua-

Righi “Catricalà ha tracciato la via a tanti giuristi”

ROMA (ITALPRESS) – “È un premio intitolato a un luminare, a una persona che ha tracciato la via a tanti giuristi, e che è nato raccogliendo la figura di civil servant che è stata Antonio nel tempo”. Lo ha detto Paolo Righi, presidente onorario di Fiaip e membro del comitato organizzatore del premio Catricalà, giunto alla quinta edizione. “Quest’anno abbiamo deciso di raffigurare un’altra parte della sua attività, quella di giurista che ha sempre guardato anche alle imprese”, ha detto spiegando la scelta di assegnare il riconoscimento a Sabino Cassese e Andrea Illy.

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Sisto “Catricalà aveva radici profonde proiettate verso il futuro”

ROMA (ITALPRESS) – “Un uomo poliedrico. Un giurista straordinario, ma soprattutto una persona che aveva radici profonde, ma proiettate verso il futuro”. Lo ha detto il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, parlando di Antonio Catricalà, in occasione della quinta edizione del premio in suo onore. “La parola ‘giusto’ è una delle keyword che si attaglia perfettamente a Catricalà. Ciò che è giusto è equilibrato, con una giustizia umanizzata, in cui la cultura della norma e del tecnicismo non può essere soddisfacente per chi ama il diritto, che è la capacità di tradurre la norma in fenomeni profondamente umani”.

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Cina, investimenti nei progetti di conservazione idrica nello Xinjiang

Cina, investimenti nei progetti di conservazione idrica nello Xinjiang

URUMQI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Dall’inizio di quest’anno, la regione autonoma nord-occidentale cinese dello Xinjiang uiguro ha accelerato la costruzione di progetti di conservazione delle risorse idriche, raggiungendo un investimento complessivo superiore a 40 miliardi di yuan (circa 5,67 miliardi di dollari USA).

Il governo regionale mercoledì ha riferito ai media che lo Xinjiang ha superato il suo obiettivo annuale di investimenti, con 40,03 miliardi di yuan destinati ai suddetti progetti.

Il Progetto di conservazione delle risorse idriche di Dashixia ha iniziato l’invaso delle acque il 20 settembre, mentre Yulongkashi e altri importanti progetti hanno raggiunto traguardi chiave, ha riferito Jiao Quanxi, vice direttore del dipartimento regionale delle risorse idriche.

Progressi costanti sono stati registrati anche nei progetti di controllo delle inondazioni, di approvvigionamento rurale di acqua potabile e di gestione ecologica dei bacini fluviali, ha aggiunto Jiao.
(ITALPRESS)
-Foto Xinhua-

Lazio, Crea “Legge di stabilità coraggiosa”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci apprestiamo ad approvare una legge di stabilità assolutamente coraggiosa. La Giunta Rocca e il Governo si stanno distinguendo sempre più per stabilità e visione, e i conti sono tornati a posto”. Lo afferma Mario Luciano Crea, presidente della Commissione Cultura Consiglio Regionale del Lazio, a margine della sessione di bilancio.

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Lazio, Tidei “Nella manovra servono interventi più strutturali”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ una manovra che quest’anno ha a disposizione più risorse per gli investimenti. Come opposizione avevamo richiesto che fossero concentrate su interventi più strategici e grandi, in modo da cambiare le infrastrutture del Lazio. Invece ci sembra che la maggioranza voglia disperderle in mille rivoli”. Lo ha detto Marietta Tidei, capogruppo di Italia Viva al Consiglio Regionale del Lazio, a margine della sessione di bilancio. “Visto che ci sono un po’ di risorse a disposizione, sarebbe il caso di investirle in interventi più strutturali”, ha aggiunto.

f04/sat/mca1