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Occhiuto “Nel 2025 avviate riforme per rendere la Calabria più veloce e credibile”

CATANZARO – “E’ stato un anno molto intenso, molte riforme sono già avviate e cominceranno a produrre risultati concreti nei primi mesi del nuovo anno, con l’ambizione di rendere la Calabria più veloce, credibile e centrale nelle politiche nazionali”. E’ la sintesi del bilancio tracciato dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in occasione dell’incontro di fine anno con i giornalisti alla cittadella regionale a Catanzaro. Il primo tema trattato è quello della sanità: “C’è stata un’accelerazione nei cantieri dei grandi ospedali, l’ordinanza di protezione civile ci ha consentito di andare più velocemente. C’è un accordo politico ormai consolidato da mesi che prevede che la Calabria esca dal commissariamento, Giorgia Meloni il 30 settembre lo ha in qualche modo ratificato, ci sono ancora delle trattative tra i nostri tecnici e i tecnici della ragioneria e del Ministero della Salute sul piano di rientro che bisogna rifare per uscire dal commissariamento. Confido che ormai siano arrivate al termine queste interlocuzioni e che quindi si possa uscire presto dal commissariamento, spero nel primo mese del 2026. Lavoriamo anche al rafforzamento del personale sanitario: dopo l’esperienza dei medici cubani, sono in corso interlocuzioni con il Dipartimento di Stato USA per l’arrivo di circa 100 medici stranieri”.

Sul fronte dei trasporti, Occhiuto ha evidenziato le “novità nel sistema aeroportuale, con numeri straordinari e arrivi nelle nostre strutture turistiche che mai si erano registrati negli anni passati. Per Capodanno partirà in via sperimentale la metropolitana di Catanzaro, con esercizio su un solo binario”. Sulla SS106 è confermato il cronoprogramma per i cantieri finanziati, mentre per il 2026 l’obiettivo è ottenere nuove risorse per i tratti già progettati da Anas. Avviato anche il percorso per il tratto autostradale Cosenza-Altilia, mentre per l’alta velocità ferroviaria si punta al “miliardo necessario per portarla almeno fino a Praia, riducendo di 30-35 minuti i tempi verso Roma”. Investimento legato in maniera funzionale al Ponte sullo Stretto, che il governatore della Calabria ha definito un “grande attrattore di risorse”.

“Abbiamo continuato a lavorare sulle riforme che avevamo realizzato, proprio ieri abbiamo fatto il punto sul consorzio di bonifica. C’è un processo che va accompagnato anche con investimenti pubblici, con l’intervento della Regione, ma sono molto soddisfatto del lavoro che sta facendo la Giunta regionale”, ha continuato Occhiuto. “Abbiamo ricostruito la macchina burocratica della Regione, abbiamo realizzato le novità più importanti nei settori nevralgici della Regione, perché il settore della programmazione unitaria oggi ha un nuovo dirigente. Abbiamo prodotto delle novità nel Dipartimento Salute, del Dipartimento dello sviluppo economico, che credo ci faranno andare più speditamente avanti”. Nell’immediato c’è l’approvazione delle modifiche allo statuto regionale: “Entro fine gennaio si potrà procedere con l’allargamento della giunta ad ulteriori due assessori così come previsto e concordato”.

“Sul piano del lavoro abbiamo fatto una vera e propria rivoluzione – ha rimarcato il presidente – è stato forse il primo Governo regionale nella storia della Calabria che non ha fatto legge o leggine per fare precari, ma ha stabilizzato moltissimi precari. Il risultato che stiamo ottenendo sui TIS che abbiamo ereditato è un risultato impensabile fino a qualche tempo fa, proprio in questi giorni stiamo lavorando ad una misura a ponte che dia possibilità ai tirocinanti di avere una remunerazione anche in questo periodo prima della stabilizzazione nei comuni”“La Calabria è diventata una Regione capace anche di produrre esempi di politica liberale, innovativa. Qui abbiamo aperto il mercato del trasporto pubblico a livello nazionale perché ci siamo costituiti contro il Governo per ben tre volte, abbiamo vinto tre volte, l’ultima in maniera decisiva, facendo dichiarare incostituzionale dalla consulta il decreto che poneva dei limiti agli NCC e questo ha consentito di aprire il mercato a livello nazionale”. (ITALPRESS)

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Una pace che nasce e non si spegne

Nella Messa della Notte di Natale, celebrata nella Basilica “Maria SS. Immacolata” di Catanzaro, l’Arcivescovo S.E. Mons. Claudio Maniago ha consegnato alla comunità diocesana una riflessione intensa e profondamente attuale, centrata sul cuore dell’annuncio cristiano: la pace che nasce dal Bambino di Betlemme e chiede di diventare responsabilità concreta nella storia.

«Per noi è nato un bambino: il suo nome è Principe della pace». Da questa proclamazione del profeta Isaia, riecheggiata dal canto degli angeli nella notte santa, l’Arcivescovo ha invitato i fedeli ad accogliere, come Maria, Giuseppe e i pastori, «la luce di questa notte e con essa la sua pace», perché Gesù, l’Emmanuele, «cerca persone che portino e comunichino la sua pace».

Nel cuore dell’omelia, Mons. Maniago ha chiarito che la pace cristiana non coincide con una tregua fragile o con l’assenza dei conflitti. «Pace non vuol dire solo assenza di guerra – ha affermato – ma vita fraterna, personale e comunitaria, animata dalla verità e dall’amore». Una pace continuamente minacciata dal peccato, che genera egoismi, inimicizie e violenze, e dalla quale l’uomo non riesce a liberarsi da solo.

Da qui la forza della buona notizia del Natale: Dio stesso si muove verso l’umanità per guarire «questa malattia, questo virus che attacca la mente, il cuore e i rapporti umani». Celebrare il Natale significa allora aprire spazi reali – spirituali, culturali e sociali – all’azione del Figlio di Dio, lasciando che la sua grazia renda capaci di respingere «le logiche inique delle contrapposizioni».

Richiamando Papa Francesco, l’Arcivescovo ha sottolineato che la pace di Gesù non è statica né intimistica: «Ti mette in movimento: non ti isola, ti fa andare dagli altri, crea comunità, crea comunicazione». È una pace gratuita, feconda, che non si spegne nelle difficoltà, ma continua a brillare «anche quando calano le ombre oscure dei problemi, perché è piena di speranza».

Un invito chiaro, quello rivolto ai fedeli, a lasciar crescere anzitutto dentro di sé la pace del Signore. Spesso – ha osservato – il malessere interiore viene attribuito solo a fattori esterni, rischiando di alimentare rabbia e scoraggiamento. L’incontro con Cristo che «bussa alla nostra porta» permette invece di rileggere la propria vita, di riconciliarsi con se stessi e di generare una pace radicata nel bene vissuto e donato.

La riflessione si è poi allargata alla vita familiare e agli scenari globali. Nelle famiglie, la pace di Cristo diventa pazienza, capacità di valorizzare il bene, antidoto ai litigi e alle divisioni. Ma chi accoglie davvero il Bambino di Betlemme sente anche una fraternità universale che non consente indifferenza davanti ai drammi del mondo.

Con parole forti, Mons. Maniago ha richiamato l’assurdità della guerra in Ucraina, la tragedia del Medio Oriente e i tanti conflitti che insanguinano il pianeta, definendoli una «sanguinosa vergogna che macchia la nostra umanità». I credenti, ha ribadito, non possono rassegnarsi: «La guerra non è mai una fatalità; è sempre una sconfitta dell’umanità», come ricordava san Giovanni Paolo II. Per questo i discepoli di Gesù sanno che la pace è dono di Dio, ma chiede una risposta coraggiosa, fatta di preghiera, penitenza e impegno perseverante.

Nel passaggio conclusivo, l’Arcivescovo ha invitato la comunità a mettersi «alla scuola di Maria, maestra, madre e modello di comunione e di pace». Dove arriva Maria, ha affermato, «le tensioni si allentano, il buio viene oltrepassato e rinasce la speranza che non delude». È la speranza che accompagna il cammino della Chiesa e illumina anche le notti più difficili della storia.

Accogliere il Bambino nato per noi significa allora dire, con umiltà, il proprio “sì”, unendolo a quello della Vergine di Nazareth, perché l’Onnipotente continui a compiere grandi cose. Un Natale che non resta confinato nel rito, ma diventa scelta di vita e impegno quotidiano per essere, nel mondo, costruttori di pace.

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Sant’Andrea Marina, concerto “Molodia di Natale”

Nei giorni scorsi, si è rinnovato l’appuntamento con la musica natalizia a Sant’Andrea Marina. Nella chiesa parrocchiale di San Raffaele Arcangelo è andato in scena il concerto “Melodia di Natale”, che ha visto protagonisti gli alunni della scuola primaria di Sant’Andrea Marina. L’evento è stato promosso dall’Istituto Comprensivo di Davoli Marina, in collaborazione con l’Associazione Artistico Musicale Sound Academy di Sant’Andrea Jonio. Il piccolo coro di voci bianche è stato preparato e diretto dalla maestra di canto Carmen Procopio, segretaria dell’associazione. Nel repertorio eseguito, i brani più noti e suggestivi del periodo natalizio, arricchiti da brevi dialoghi degli alunni, i quali hanno interagito con il pubblico presente. L’iniziativa si inserisce nel percorso di promozione musicale portato avanti dalla Sound Academy, presieduta dal maestro Christian Cosentino, da anni attiva sul territorio con progetti formativi ed eventi di rilievo nazionale, tra cui il Festival “Una Voce per lo Jonio”. Attraverso questo ultimo concerto, l’Associazione Sound Academy, insieme agli alunni e alle insegnanti della Primaria di Sant’Andrea Marina e al dirigente scolastico Valerio Mazza, ha inteso rivolgere alla comunità un augurio di Natale sereno, con un pensiero speciale alle famiglie e a quanti vivono situazioni di sofferenza e di conflitto.
Carmela Commodaro

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A Soverato nessuno resta solo a Natale, il sindaco Vacca: “Il pranzo solidale momento di unione con i più deboli”

Una grande tavolata imbandita nella sede del Comune di Soverato, che ha accolto tutti: anziani in condizioni di solitudine, famiglie in difficoltà economica, persone senza fissa dimora. Tutti insieme al tradizionale pranzo di Natale solidale perché nessuno debba sentirsi emarginato, un gesto concreto per chi vive in situazioni di disagio economico, in linea con i valori di accoglienza e condivisione che caratterizzano le festività natalizie. “Il pranzo solidale è un evento che si ripete ogni anno e un ringraziamento importante va a chi ha contribuito a questa giornata importante, dall’assessorato alle politiche sociali allo chef Luigi Quintieri e a tutti gli operatori che hanno condiviso questo momento”. Il sindaco Daniele Vacca ha sottolineato la rilevanza di questa iniziativa che non rappresenta solo un momento di convivialità fine a se stesso: “ma racchiude un messaggio rivolto all’intera comunità e che si traduce nell’aiutare il prossimo, nell’aprire la porta del cuore a chi si trova in difficoltà, a tendere la propria mano ai meno fortunati, perché la comunità non esiste solo dove ci sono strade, servizi o edifici. Una comunità vera esiste laddove ci sia aiuta gli uni con gli altri, con azioni concrete che infondono speranza, gioia ai più deboli e a chi vive in condizioni di disagio socio-economico”.

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S1 tv : con Voi ogni giorno dell’Anno

La Proprietà, la redazione giornalistica, i collaboratori di S1 tv, augurano un sereno Natale a tutti coloro che, come spettatori ed amici, sono legati alla testata.
Un Natale che sia risveglio dei cuori, riscoperta dell’importanza della gentilezza, dell’ Amore e dell’obiettivita’, ricerca dei veri valori della vita.
La Comunicazione precisa, immediata, obiettiva resta l’impegno principale di S1 tv. Ogni giorno saremo accanto a coloro I quali amano conoscere la realtà del nostro territorio, apprezzano le nostre immagini ed i racconti di ciò che accade e del modo in cui succede.
Anche oggi, come sempre, il regalo che S1 tv affida e richiede a Babbo Natale consiste nella capacità di trovarsi, a nome della gente, al momento giusto nel posto giusto per essere gli occhi e le orecchie dei cittadini calabresi.
Un abbraccio circolare va dedicato alle Persone e alle Famiglie che costituiscono la spina dorsale della Società Civile nonché alle Amministrazioni Comunali con le quali si collabora fattivamente.
Un pensiero, che nasce dal Cuore, va anche ai giornalisti ed agli operatori di S1 tv che sono volati in Paradiso ed oggi sono meravigliosi Angeli del cielo.
Anche durante le Feste S1 tv ci sarà perché la soddisfazione degli utenti è la vera molla che ci spinge a fare bene e meglio ogni giorno, festivo o feriale che sia.
Auguri da S1 tv!

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Zagarise, lo scultore Luigi Verrino incanta gli studenti narrando la sua esperienza

È stato un incontro con l’artista che gli allievi ricorderanno per tutta la vita, quello avvenuto a Zagarise con Luigi Verrino insieme alle docenti Giovanna Pingitore e Cinzia Spadavecchia. Lo scultore e pittore Luigi Verrino, originario proprio di Zagarise, ha tenuto una lezione agli alunni dell’istituto comprensivo “G. Bianco – C. Alvaro”, che hanno seguito con grande attenzione e curiosità. Luigi Verrino ha incantato gli studenti con le sue parole e la sua straordinaria esperienza che, soprattutto a Zagarise, è ben nota. Infatti, la deliziosa cittadina Presilana è un museo della scultura all’aperto e dell’arte contemporanea, sempre grazie alle opere di Verrino. Suoi grandi lavori in bronzo hanno dato vita alla Piazza dell’Emigrante, alle fontane del Meriju, dell’Uccellara; nell’area giochi ha installato l’ opera ‘U carrettinu, un’altra scultura di adolescente adorna il centro storico. In un vicolo, nel cuore del paese, si ammira “La vita” due grandi mani protese verso il cielo che proteggono un uovo d’oro. Zagarise è costellata di sue opere; anche nel cimitero con “La madre”. E, proprio in questi giorni, Luigi Verrino sta realizzando nel centro della Città d’Arte una fontana monumentale, che sta suscitato tanto interesse fra gli abitanti e non solo. Zagarise è diventato un centro da visitare dopo la realizzazione del Museo dell’ Arte Contemporanea “Luigi Verrino”, che custodisce opere dei più grandi pittori al mondo generosamente donate dallo stesso artista al suo paese natale. Meta di visitatori, da tanti anni, è la “Casa museo Verrino” che custodisce i capolavori dell’artista, fondatore peraltro della Galleria Arte Spazio di Catanzaro oggetto di una formidabile promozione mediatica a livello internazionale grazie alle strategie comunicative del giornalista mediatore interculturale Francesco Stanizzi. Altri suoi lavori sono esposti al Parco della Biodiversità Mediterranea – Parco internazionale della scultura Marca Catanzaro accanto alle opere dei più grandi scultori al mondo; e ancora in Piazza Giuditta Levato a Sellia Marina e lungomare, una sua Madonna di Porto Salvo invece verrà presto collocata sul molo centrale di Catanzaro Lido. Sue sculture e opere pittoriche sono esposte a Cuba e arricchiscono tante collezioni private, in particolare a Milano. Ai ragazzi il maestro Verrino, che ha viaggiato in tutto il mondo, ha raccomandato di cominciare a misurarsi, semplicemente: “Basta solo una matita e un foglio di carta, come ho fatto io da bambino. Così sono stato subito notato e apprezzato dal mio maestro…” Molto soddisfatti dell’evento, in particolare, il mini sindaco di Zagarise Giuseppe Raimondo e le docenti Giovanna Pingitore e Cinzia Spadavecchia. Verrino in più occasioni si è recato nelle scuole, in strutture che ospitano ragazzi con disagi e fragilità, ha spesso ricevuto scolaresche nella Galleria Arte Spazio per raccontare la sua esperienza e fare avvicinare i giovani alle meraviglie dell’arte. La Presidenza del Sindacato Libero Scrittori Italiani sezione Calabria, per voce di  Luigi Stanizzi, ha sottolineato l’enorme rilevanza che riveste per il nostro territorio la presenza di un artista del calibro di Luigi Verrino, scultore, pittore, collezionista, ricercato e prestigioso curatore di mostre, oltre che prezioso attrattore anche di turismo culturale. L’incontro col maestro Verrino a Zagarise nei giorni scorsi è avvenuto nell’ambito di un percorso didattico-educativo della scuola, “La giornata dei talenti”, che coinvolge cinque paesi e che ha come obiettivo scoprire il talento degli allievi. “Ogni bambino, ogni bambina, sa far bene qualcosa – precisano i docenti – ogni alunno ha qualcosa da offrire. C’è chi sa scrivere, chi recitare, chi ballare, chi cantare, chi suonare, chi inventare, chi disegnare: tutti meritano una vetrina.” L’iniziativa si ispira a “La terra dei recinti” di Massimiliano Capalbo. Il maestro Verrino, quindi, ha interrotto il lavoro della realizzazione della nuova fontana e si è recato nella scuola, per raccontare ancora una volta la sua esperienza, che da tanti anni è entrata prepotentemente nella storia dell’arte. Lui è un autorevole punto di riferimento per pittori, scultori e operatori culturali di ogni provenienza.

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Paolo Nisticò, in arte Paul Costyn, racconta la sua evoluzione musicale nella 22ª Intervista SottoTraccia

Il viaggio artistico di Paul Costyn è fatto di passaggi naturali, quasi fisiologici: dalla scrittura di brani originali alla reinterpretazione consapevole delle cover, vissute non come semplici esercizi di stile, ma come vere occasioni di crescita e maturazione. Dopo due album di inediti e numerose esperienze live – tra cui il prestigioso palco di OndaRocK – l’artista ha scelto di rimettersi in discussione, abbracciando un repertorio blues ricercato che lo ha portato ad affrontare nuovi linguaggi e a superare i propri confini espressivi.

La sua storia dimostra come la musica non sia mai un punto fermo, ma un movimento continuo: un equilibrio delicato tra identità, rispetto dell’arte e desiderio di esplorazione. Un percorso ancora aperto, guidato dalla sincerità di chi vive ogni nota come una scelta consapevole e profondamente autentica. Carmela Commodaro

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Agrifood Magazine – 24/12/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– L’Ue investe nella qualità e sostenibilità dei prodotti agroalimentari
– Vino, si rafforza l’asse Italia-Francia-Spagna
– Nuove risorse per micro e piccole aziende agricole
– Il calendario Love Planet Earth racconta l’agricoltura del Mediterraneo
mgg/gtr/col