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Papa “Chi crede a pace viene spesso ridicolizzato”

Papa “Chi crede a pace viene spesso ridicolizzato”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Nelle condizioni di incertezza e di sofferenza del mondo attuale sembrerebbe impossibile la gioia. Chi oggi crede alla pace e ha scelto la via disarmata di Gesù e dei martiri è spesso ridicolizzato, spinto fuori dal discorso pubblico e non di rado accusato di favorire avversari e nemici. Il cristiano però non ha nemici, ma fratelli e sorelle, che rimangono tali anche quando non ci si comprende. Il Mistero del Natale ci porta questa gioia: una gioia motivata dalla tenacia di chi già vive la fraternità, di chi già riconosce attorno a sè, anche nei propri avversari, la dignità indelebile di figlie e figli di Dio”. Lo ha detto papa Leone nell’Angelus di Santo Stefano protomartire.
“Per questo – ha aggiunto – Stefano morì perdonando, come Gesù: per una forza più vera di quella delle armi. E’ una forza gratuita, già presente nel cuore di tutti, che si riattiva e si comunica in modo irresistibile quando qualcuno incomincia a guardare diversamente il suo prossimo, a offrirgli attenzione e riconoscimento. Sì, questo è rinascere, questo è venire nuovamente alla luce, questo è il nostro Natale”.
Dopo l’Angelus, il Pontefice ha rinnovato “gli auguri di pace e di serenità” ed ha rivolto un appello affinchè “nel ricordo di Santo Stefano primo Martire, invochiamo la sua intercessione perchè renda forte la nostra fede e sostenga le comunità che maggiormente soffrono per la loro testimonianza cristiana. Il suo esempio di mitezza, di coraggio e di perdono accompagni quanti si impegnano nelle situazioni di conflitto per promuovere il dialogo, la riconciliazione e la pace”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Realpolitik – Cosa cambierà nel 2026?

ROMA (ITALPRESS) – Nel bene e nel male il 2025 è stato l’anno di Donald Trump. L’ambasciatore Giampiero Massolo, nella nuova puntata della rubrica dell’Italpress Realpolitik, analizza un 2025 marcato pesantemente dalla personalità del tycoon. Obiettivo: rovesciare l’ordine internazionale per renderlo più funzionale agli interessi degli Stati Uniti. Ma cosa cambierà – se qualcosa cambierà – nel 2026?
abr/azn

Incidente per l’auto della scorta di Gratteri, tre feriti lievi

Il procuratore viaggiava su un’altra macchina. A Santa Caterina Ionio, nel Catanzarese

Un’automobile della scorta del procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, è rimasta coinvolta nella giornata di ieri in un incidente stradale avvenuto nel tratto in cui la statale 106 ionica attraversa il centro abitato di Santa Caterina dello Ionio, in provincia di Catanzaro. Tre le persone rimaste ferite, tutte in modo lieve, e nessuna conseguenza per il magistrato, che viaggiava a bordo di un’altra macchina.
L’automobile che faceva parte della scorta, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, si è scontrata con un’altra auto proveniente dalla direzione opposta che le avrebbe tagliato la strada, svoltando verso sinistra nonostante la striscia continua. Le due auto sono finite contro il muretto di recinzione di un bar coinvolgendo anche una terza macchina parcheggiata lungo la strada. Il capo scorta ha avvertito dell’incidente i carabinieri ed il personale del 118, che sono arrivati poco dopo sul posto. I tre feriti sono i due uomini che viaggiavano sull’auto di scorta e il conducente dell’altra vettura coinvolta nell’incidente.
    Il procuratore Gratteri, come prevedono in questi casi i protocolli di sicurezza, non è sceso dall’auto ma si è continuamente informato degli sviluppi degli accertamenti e delle condizioni dei feriti. (ANSA)

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Barelli “Medaglie e crescita, nuoto azzurro simbolo di un miracolo italiano”

Barelli “Medaglie e crescita, nuoto azzurro simbolo di un miracolo italiano”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 2025 merita sicuramente un voto alto. E’ stata l’ennesima stagione internazionale estremamente positiva: lo dimostrano le medaglie conquistate in tutte le discipline e in tutte le categorie di età attraverso prestazioni individuali, di squadra e di staffetta ottenute peraltro nell’ambito di un ricambio generazionale necessario per affrontare un nuovo quadriennio con pari ambizioni del passato. I risultati confermano la solidità dei progetti federali e del movimento, il grande lavoro degli atleti, degli allenatori e delle loro società, simbolo di un vero miracolo italiano”. E’ più che soddisatto, il presidente della Federazione Italiana Nuoto, nel tracciare un bilancio sul 2025 vissuto dagli sport acquatici, come peraltro evidenziato dai risultati ottenuti ai Mondiali di Singapore. Un totale di 19 medaglie per la spedizione azzurra, all’appello è mancata solo la pallanuoto, apparsa nella circostanza l’anello debole della squadra tricolore.

“Definire la pallanuoto un anello debole è improprio – sottolinea all’Italpress il numero uno della Fin, ex nuotatore, classe 1954 – perchè la competizione internazionale è altissima e la pallanuoto resta tra i nostri sport più vincenti, nonchè una delle eccellenze tecniche della federazione. Negli ultimi anni il Settebello ha vinto un Mondiale e ha perso due finali iridate ai tiri di rigore… Il Setterosa è salito sui podi ai Mondiali e agli Europei. Le Olimpiadi di Parigi sono note, ahimè, per l’errore arbitrale che ha condizionato il percorso dei ragazzi che sembravano lanciati verso la medaglia, con perfino ambizioni di successo. A livello giovanile le selezioni nazionali frequentano abitualmente le zone medaglia. I campionati italiani sono tra i più probanti e ambiti del mondo per qualità di gioco e atleti protagonisti. Tutto ciò significa garanzia di continuità, ciclicità, futuro. Ovviamente si può e si deve sempre lavorare per elevare gli standard raggiunti. I nostri staff tecnici sono affidabili per esperienza, competenza e carriera e sapranno certamente individuare i percorsi necessari per migliorare”.

Come si garantisce un ricambio generazionale così continuo in piscina è presto detto: “La continuità deriva da un lavoro strutturato su più livelli e ormai iniziato oltre venti anni fa. Le società sono le colonne della Federazione, le artefici dei nostri successi grazie a dirigenti e allenatori tra i più competenti del mondo. La base dei praticanti che continua ad aumentare attraverso il lavoro di diffusione e promozione ci consente di scoprire talenti, che vengono formati con abilità e accompagnati durante la loro crescita sino alle squadre nazionali. Gli atleti più esperti ne facilitano l’integrazione, mantenendo la propria leadership e fungendo da esempio ed emulazione, basti pensare a Gregorio Paltrinieri, Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Simone Cerasuolo, Simona Quadarella, Chiara Pellacani, Ginevra Taddeucci, Lucrezia Ruggiero, i capitani della nazionale di nuoto che ha vinto di recente i campionati europei di Lublino Lorenzo Zazzeri e Silvia Di Pietro. Abbiamo tantissimi esempi virtuosi, molti che non ho citato e ciò dimostra quanto sia profonda ed eterogenea la composizione delle nostre squadre nazionali”.

“L’Italia dispone di un sistema che investe dalla base all’alto livello, alimenta la formazione degli allenatori attraverso corsi di approfondimento e aggiornamento tecnico, realizza centri federali rispondendo alle esigenze del territorio e garantendo spazi acqua e punti di riferimento tecnico- organizzativi: è così che giovani come Carlos D’Ambrosio e Sara Curtis riescono a emergere e a inserirsi tra i big”. Da parte della politica, secondo Barelli, capogruppo di Forza Italia alla Camera, “occorre sempre più attenzione. Le società sportive italiane, che garantiscono ogni giorno ai cittadini di ogni età l’accesso allo sport, hanno resistito prima al Covid e poi all’enorme rincaro dei costi energetici grazie a sacrifici finanche personali. Il sostegno del Governo e delle istituzioni locali, che ringrazio per la sensibilità dimostrata, è stato molto importante e dimostra l’attenzione verso lo sport e in particolare verso le discipline acquatiche che svolgono un ruolo sociale, educativo e di benessere fondamentale. Ricordiamoci che viviamo un Paese con 8.000 chilometri di coste e molteplici specchi d’acqua interni. Imparare a nuotare è imprescindibile per vivere in sicurezza; saper nuotare salva la vita e all’occorrenza anche quella degli altri attraverso il fondamentale lavoro degli assistenti bagnanti e dell’intero comparto del nuoto per salvamento”.

In vista dei Giochi Estivi di Los Angeles 2028, “il 2026 sarà un anno di ulteriore crescita. Le squadre nazionali stanno dimostrando compattezza, talento e capacità di rinnovarsi. I progetti sono tracciati per consolidare la densità tecnica e la competitività dei gruppi, favorire l’inserimento dei giovani, tutelando gli atleti più maturi per arrivare super-competitivi alle manifestazioni internazionali tra cui gli europei di pallanuoto a Belgrado e Funchal, gli europei delle altre discipline acquatiche a Parigi, i Giochi del Mediterraneo, i Mondiali di nuoto in vasca corta a Pechino che chiuderanno l’anno. L’Italia continuerà a essere protagonista, ne sono certo, e si farà trovare pronta per affrontare il biennio più difficile del quadriennio – conclude Barelli – che ci guiderà alle Olimpiadi di Los Angeles attraverso i Mondiali di Budapest”.

– Foto Ipa Agency –
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Morta Maria Sole Agnelli, aveva 100 anni

Morta Maria Sole Agnelli, aveva 100 anni

TORINO (ITALPRESS) – Si è spenta all’età di 100 anni, nella sua casa di Torrimpietra, vicino a Roma, Maria Sole Agnelli. Era nata a Villar Perosa, nel torinese, il 9 agosto 1925.
Figlia di Edoardo Agnelli e di Virginia Bourbon del Monte e sorella di Clara, Susanna, Gianni, Giorgio, Cristiana e Umberto Agnelli, in prime nozze aveva sposato il conte Ranieri Campello della Spina. Rimasta vedova si è poi risposata con il conte Pio Teodorani-Fabbri. E’ stata sindaco di Campello sul Clitunno dal 1960 al 1970 e ha diretto un’importante scuderia di cavalli: un suo purosangue, Woodland, vinse la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Monaco nel 1972. Figura di riferimento della famiglia Agnelli e testimone di un secolo di storia italiana, è stata presidente della Fondazione Agnelli per quattordici anni.
– foto Ipa Agency –
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Zelensky “Imminente incontro con Trump”

Zelensky “Imminente incontro con Trump”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato sui social che incontrerà presto il leader statunitense Donald Trump, nell’ambito degli sforzi per porre fine alla guerra. “Abbiamo concordato un incontro al massimo livello con il presidente Trump nel prossimo futuro – scrive -. Molto può essere deciso prima del nuovo anno”.
L’annuncio segue i colloqui telefonici di ieri con l’inviato speciale Usa Witkoff e con Jared Kushner, genero e consigliere di Trump. Sono poi seguiti contatti dei rappresentanti della Casa Bianca con il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, Rustem Umjerov.
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Trump “Attaccati terroristi Isis in Nigeria”

Trump “Attaccati terroristi Isis in Nigeria”

ROMA (ITALPRESS) – “Sotto la mia guida, il nostro Paese non permetterà al terrorismo islamico radicale di prosperare”. Così in un post su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l’attacco Usa in Nigeria di questa notte.
“Stasera – spiega -, su mia indicazione in qualità di Comandante in Capo, gli Stati Uniti hanno sferrato un attacco potente e letale contro la ‘feccia terroristicà dell’Isis nel nord-ovest della Nigeria, che ha preso di mira e ucciso brutalmente, principalmente, cristiani innocenti, a livelli che non si vedevano da molti anni, e persino da secoli!”. “Avevo già avvertito questi terroristi che se non avessero smesso di massacrare i cristiani, avrebbero pagato un prezzo altissimo, e stasera è successo – aggiunge -. Il Dipartimento della Guerra ha eseguito numerosi attacchi perfetti, come solo gli Stati Uniti sono in grado di fare. Sotto la mia guida, il nostro Paese non permetterà al terrorismo islamico radicale di prosperare. Che Dio benedica le nostre forze armate e Buon Natale a tutti, compresi i terroristi morti, che saranno molti di più se continueranno a massacrare i cristiani”.
L’attacco arriva dopo che Trump nelle scorse settimane aveva criticato più volte il governo del Paese africano, accusato di non riuscire a frenare la persecuzione dei cristiani.
Il mese scorso il presidente degli Stati Uniti aveva dichiarato di avere ordinato al Pentagono di iniziare a pianificare una potenziale azione militare in Nigeria, a seguito delle denunce di persecuzione dei cristiani.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Diplomacy Magazine – Puntata del 26 dicembre 2025

ROMA (ITALPRESS) – Nella ventiduesima puntata di “Diplomacy Magazine – Il racconto della geopolitica”, il format tv dell’Italpress dedicato alla geopolitica, Claudio Brachino intervista Daniele Ruvinetti, Senior Advisor della Fondazione Med-or. L’ambasciatore Giampiero Massolo nella rubrica “Realpolitik” parla dei temi caldi della geopolitica in vista dell’imminente 2026, mentre Ettore Sequi in studio fa il punto sull’Ucraina e su Gaza.
sat/azn

Squillace, Natale: la messa solenne del giorno presieduta dall’Arcivescovo mons. Claudio Maniago

«Dio si è fatto uno di noi. Oggi dobbiamo guardare questo bambino perché vediamo il volto di Dio». Lo ha affermato S.E. Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, che ha celebrato a Squillace, nella basilica cattedrale, la solenne messa nel giorno di Natale. Nell’omelia, l’Arcivescovo ha parlato di giorni natalizi intensi, con le luminarie nelle città e le luci che illuminano i negozi, per annunciare che ci si appresta a vivere qualcosa di importante. «Cosa festeggiamo? – si è chiesto il presule – Qual è il Natale? Si cerca in qualche modo di pensare a un giorno in cui essere più buoni. Ma ciò va fatto per un solo giorno all’anno? Il Papa, purtroppo inascoltato, ha detto che almeno in questo giorno bisogna vivere senza la guerra». Facendo poi riferimento alle letture del giorno, Mons. Maniago ha affermato che «dalla liturgia abbiamo sentito che è importante vivere nella gioia, accogliere la luce. Un bambino è nato per noi cambiando le sorti dell’umanità. Abbiamo riconosciuto Dio e conosciamo meglio noi stessi. Attraverso di lui abbiamo una visione diversa. Il cuore di questa festa è che un bambino è nato per noi: non è una favola e dobbiamo aiutare i bambini a credere a questo, a fare nostro il messaggio che arriva dalla nascita di Gesù. Essa è importante perché ci rivela Dio. Lui si è fatto uno di noi». Citando il Papa, l’Arcivescovo ha detto che «Dio si è abbassato per essere uno di noi. Dio è venuto vicino a noi, perché ci vuole bene e ci vuole aiutare, quando le nostre fragilità si fanno più forti. Il messaggio del Natale è questo: Dio si è fatto uno di noi. Oggi dobbiamo guardare questo bambino perché vediamo il volto di Dio». «Un bambino è nato per noi – ha aggiunto Mons. Maniago – anche per dirci un’altra cosa: quanto sia importante la nostra umanità. La nostra natura umana è importante, ha una dignità. La nostra vita è preziosa. L’annuncio del Natale richiama questo: quanto la nostra vita possa servire a qualcosa, perché è qualcosa di sacro. Dobbiamo imparare a voler bene alla nostra vita». Infine, un altro messaggio forte che viene dal Natale, secondo Mons. Maniago, è che Gesù è principe di pace. «Una pace – ha rimarcato – che occorre vivere nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità. Se cominceremo a costruire comunità di pace, ci sarà speranza». Infine, l’esortazione. «Occorre smettere – ha concluso l’Arcivescovo – con le follie che insanguinano il nostro pianeta. Dio è venuto in mezzo a noi per indicarci la via».
Carmela Commodaro

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