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Squillace, celebrato il giubileo delle comunità terapeutiche della Calabria

Si è tenuto venerdì 26 settembre, nella basilica cattedrale di Squillace il Giubileo delle Comunità Terapeutiche della Calabria su iniziativa del Crea Calabria (coordinamento regionale degli enti accreditati servizi per le dipendenze) presieduto da Vittoria Scarpino. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal cardinale don Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli. Il Giubileo è stata un’occasione importante per le Comunità Terapeutiche che ogni giorno operano nel delicato ambito delle fragilità e delle dipendenze; un momento di preghiera e di riflessione per tutti gli operatori, volontari, gli ospiti e le loro famiglie. Hanno concelebrato l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago e una decina di sacerdoti della diocesi. Erano presenti diverse autorità civili e militari, come la sottosegretaria di Stato all’Interno Wanda Ferro e il sindaco di Squillace Enzo Zofrea. I partecipanti sono arrivati in corteo dopo il raduno svolto in viale Cassiodoro davanti ad una casa per anziani. Dopo l’offertorio dei doni da parte delle comunità, la celebrazione solenne, durante la quale il cardinale Battaglia ha parlato di aiuto e speranza. «Riflettevo – ha esordito – sull’immagine del prete. Chi è il prete? È uno scaricatore di porto: ogni volta che sale sull’altare porta non solo il suo peso, ma anche i problemi della gente che incontra». Poi il racconto di una serie di aneddoti relativi e fatti realmente accaduti con protagonisti persone fragili e in difficoltà, per collegarsi al senso della celebrazione giubilare del Crea. «Ecco il significato – ha detto don Mimmo – il lasciarsi incontrare da Dio, la capacità di mettere insieme i pezzi della propria vita. Occorre l’umiltà e il coraggio di permettere che qualcuno ti offra il suo aiuto. Occorre riconoscere il proprio essere e ricominciare nel segno del cambiamento». Infine, l’eminenza ha rivolto il suo “grazie” a tutti coloro che si prendono cura di chi ha bisogno. L’arcivescovo Maniago, dal canto suo, ha ringraziato il cardinale «per ciò che hai fatto, che fai e per quello che sei. Senza gridare sei stato forte nel dirci parole che fanno stare bene. A questo punto direi che questo non è il giubileo delle persone fragili, ma delle persone forti e hai reso questa celebrazione un evento di grazia». La presidente del Crea Calabria Scarpino è intervenuta a nome delle comunità terapeutiche calabresi, degli operatori, dei volontari, degli ospiti e delle loro famiglie. «Per noi del Crea – ha evidenziato – il Giubileo che celebriamo è tempo di perdono e di rinascita: ogni percorso di recupero è una liberazione da ogni schiavitù, una restituzione della dignità e il ritorno a una vita piena. Le nostre comunità sono il luogo dove ogni giorno si compie questo miracolo. Non sono solo strutture, ma vere e proprie oasi di speranza. Qui si impara a rimetter insieme i pezzi, a perdonarsi e a guardare al futuro con fiducia, guidati da operatori che sono custodi di speranza».
Carmela Commodaro

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Insidie web, Iacono “Formare studenti a competenza digitale”

PALERMO (ITALPRESS) – “Riteniamo che questi momenti debbano avere una rilevanza in tutte le scuole siciliane: formare alla competenza digitale è una missione che deve riguardare sia gli studenti sia gli adulti, seguire questa direzione diventa indispensabile e in questo senso ringrazio il Corecom per l’attenzione che ha voluto porre sugli studenti siciliani”. Così Salvatore Iacono, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, alla presentazione dell'”Abbecedario della Media Education” del Corecom Sicilia, a Palermo. xd8/vbo/mca1

Insidie web, Di Bartolo “Creare consapevolezza nei più piccoli”

PALERMO (ITALPRESS) – “È importante partire dai più piccoli per creare consapevolezza, purché là si estenda ai genitori e agli altri operatori scolastici. Dobbiamo accompagnare la crescita dei nostri ragazzi in percorsi di conoscenza e consapevolezza delle meravigliose potenzialità che offre il web, ma al contempo dei rischi correlati e di come l’inganno può navigare anche in rete. Le classi coinvolte nel progetto sono tre seconde medie, saranno i ragazzi stessi a fungere da operatori di diffusione”. Così Antonella Di Bartolo, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Sperone-Pertini, alla presentazione dell'”Abbecedario della Media Education” del Corecom Sicilia, a Palermo. xd8/vbo/mca1

Insidie web, Mantineo “Far conoscere ai ragazzi regole del digitale”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ormai il mondo digitale e quello reale hanno frequentissimi punti di contatto, non c’è una distinzione: il mondo digitale ha una sua fisicità e comportamenti che hanno conseguenze pratiche in quello reale, al contempo ciò che accade nel mondo reale ha conseguenze nella proiezione digitale delle nostre esistenze. Dobbiamo iniziare fin da subito a spiegare ai ragazzi che non ci sono più due sfere diversificate, bensì un unico mondo composito con regole ben precise”. Questo l’intervento di Aldo Mantineo, commissario del Corecom Sicilia, a margine della presentazione dell'”Abbecedario della Media Education” a Palermo. “Nel digitale soprattutto bisogna muoversi con straordinaria accortezza, consapevolezza e conoscenza delle regole: in questo senso il nostro abbecedario serve proprio a dare una mano”, ha aggiunto. xd8/vbo/mca1

Insidie web, Caramanna “Aiutare i giovani per un uso consapevole”

PALERMO (ITALPRESS) – I giovani “sono sempre più connessi alla rete e trascorrono tantissimo tempo sulle varie piattaforme: spesso non hanno gli strumenti per decodificare un sistema così complesso e ricco di insidie. Quest’abbecedario consentirà sia a loro che a docenti e genitori di accedere a un uso consapevole della rete: questa possiede straordinarie potenzialità ed è in grado di ampliare gli orizzonti dei ragazzi, ma l’uso che se ne fa deve essere responsabile e consapevole. Un utilizzo massiccio dei social inizia dai 6 agli 11 anni: i dati ci dicono che oltre il 40% dei bambini utilizza questi strumenti, ma la percentuale aumenta con il salire dell’età fino al 90% per i ragazzi che hanno più di 16 anni”. Così il procuratore per i minorenni di Palermo, Claudia Caramanna, alla presentazione dell'”Abbecedario della Media Education” del Corecom Sicilia a Palermo. xd8/vbo/mca1

Insidie web, Giaconia “Corecom in prima fila per sostenere studenti”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il Corecom Sicilia è in prima fila per dare un sostegno ai ragazzi delle scuole con una pubblicazione agile e chiara, che servirà a difendersi dai guai che ci sono in rete: sappiamo che i ragazzi stanno più di 4-5 ore al giorno con il telefonino in mano, non glielo possiamo vietare ma è utile dargli consigli e sostegni, cosa che oggi facciamo qui con la nostra pubblicazione; presto faremo un giro anche in altre scuole siciliane”. Lo ha detto il presidente del Corecom Sicilia, Andrea Peria Giaconia, alla presentazione dell'”Abbecedario della Media Education” a Palermo. Parallelamente, aggiunge, “l’Agcom ci ha dato indicazione di fare corsi per il patentino digitale nelle scuole superiori: lo abbiamo già fatto a Siracusa e Gela, adesso lo faremo nel resto della regione”. xd8/vbo/mca1

Pnrr, Meloni “Con proposta revisione meno criticità e più efficienza”

Pnrr, Meloni “Con proposta revisione meno criticità e più efficienza”

ROMA (ITALPRESS) – “La proposta di revisione del Pnrr che nasce da questo lavoro, ci permette di superare diverse criticità e di allocare le risorse in maniera più efficiente, anche attraverso il ricorso a nuovi strumenti finanziari. In particolare, abbiamo previsto l’inserimento di nuove misure attuabili nei tempi molto stringenti previsti dal Piano e il potenziamento di quegli interventi che stanno producendo risultati superiori alle aspettative, con particolare attenzione alla competitività, al potenziamento delle infrastrutture e alla coesione sociale e territoriale della nostra Nazione”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Cabina di regia Pnrr.
“E’ un lavoro con il quale ci diamo l’obiettivo di mantenere il primato europeo raggiunto finora dall’Italia nell’attuazione del Pnrr, che ci è stato di recente riconosciuto anche dal Fondo monetario internazionale, che ha parlato di una ‘rigorosa attuazione del Pianò da parte dell’Italia”, ha aggiunto la premier. “In questi tre anni di governo abbiamo raggiunto il 100% degli obiettivi programmati. Lo abbiamo fatto superando sia le tante criticità che abbiamo ereditato, connesse al pagamento della terza rata, sia allineando il Piano alle mutate esigenze della Nazione, con la prima revisione adottata alla fine del 2023. Questa proposta di revisione del Pnrr mette in sicurezza tutte le risorse già previste per il tessuto produttivo e ci consente di concentrare l’attenzione su alcune priorità contingenti, a partire proprio da quelle che coinvolgono il mondo delle imprese. Un impegno che abbiamo assunto e stiamo lavorando per rispettarlo”, ha conclusdo Meloni.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

MedFest, le Comunità Energetiche Rinnovabili leve di decarbonizzazione

MedFest, le Comunità Energetiche Rinnovabili leve di decarbonizzazione

OLBIA (ITALPRESS) – Le Comunità Energetiche Rinnovabili si sono confermate, al MedFest 2025 di Olbia, come uno degli strumenti più promettenti per promuovere una transizione energetica sostenibile, inclusiva e realmente connessa ai territori. Nel corso del loro intervento, Mattia Petrillo e Sabrina Sacchetti di EY hanno illustrato il potenziale delle CER come leve di decarbonizzazione e sviluppo locale, attraverso modelli innovativi di produzione e condivisione dell’energia che mettono in rete cittadini, enti pubblici e imprese. “Le CER non sono solo progetti energetici – ha sottolineato Mattia Petrillo – ma nuovi modelli di partecipazione e coesione territoriale, capaci di generare impatti concreti e diffusi”.
Durante il panel, viene analizzato il percorso normativo che ha portato all’attuale assetto regolatorio, completato nel 2024 con il Decreto del MASE e le Regole Operative del GSE. Particolare attenzione è stata riservata al modello della cosiddetta “CER ombrello”, che consente di aggregare più configurazioni sotto un unico soggetto giuridico, semplificando la governance e favorendo la scalabilità. “Questo modello permette di superare molti limiti operativi – ha spiegato Sabrina Sacchetti – rendendo più semplice la nascita di comunità energetiche anche in piccoli Comuni o aree meno strutturate”.
Uno degli aspetti chiave emersi è stato il ruolo centrale del settore pubblico nella promozione delle CER: nel 58% dei casi, sono stati infatti gli enti pubblici a fare da motore iniziale, mentre i soggetti privati e gli operatori specializzati hanno garantito il supporto tecnico e gestionale. E’ stato inoltre ribadito come un corretto dimensionamento tra impianti e fabbisogni energetici sia fondamentale per assicurare la sostenibilità economica nel lungo periodo.
L’intervento ha poi approfondito i principali strumenti abilitanti che stanno rendendo sempre più concreto lo sviluppo delle CER: tra questi, i Power Purchase Agreement (PPA) on site, gli incentivi del PNRR per i Comuni sotto i 50.000 abitanti e, in prospettiva, il possibile cumulo con il nuovo Conto Termico 3.0. “Oggi abbiamo a disposizione un insieme di leve che rende le CER non solo sostenibili, ma anche economicamente competitive – ha evidenziato Sacchetti -. Il ritorno sull’investimento è stimato tra i 7 e gli 8 anni, con un IRR che può superare il 9%”.
E’ stato inoltre sottolineato come porti e interporti rappresentino contesti ideali per sviluppi su larga scala, grazie alla loro struttura e agli alti livelli di autoconsumo, anche in deroga al limite standard di 1 MW per configurazione. In chiusura, l’intervento ha ribadito la natura trasformativa delle CER, che non vanno intese solo come strumenti tecnici, ma come nuove forme di governance energetica partecipata, in grado di generare benefici ambientali, economici e sociali. “Le CER sono un’occasione unica per attivare sinergie concrete tra cittadini, pubbliche amministrazioni e imprese”, ha concluso Petrillo. “Parliamo di una nuova cultura dell’energia, basata sulla collaborazione e sulla condivisione”.

– foto ufficio stampa EY –
(ITALPRESS).

Intesa Sp, benefici sociali triplicati da finanziamenti al Terzo Settore

Intesa Sp, benefici sociali triplicati da finanziamenti al Terzo Settore

MILANO (ITALPRESS) – Dal Rapporto annuale sulla valutazione d’impatto sociale emerge che ogni euro destinato a progetti ad alto valore, genera un beneficio per la collettività superiore al triplo dell’importo erogato. Presentato oggi a Milano da Intesa Sanpaolo e realizzato con Prometeia, il Rapporto fotografa i risultati delle iniziative sostenute nel 2024 dalla Direzione Impact. Inserita nella Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, la Direzione supporta oltre 100.000 realtà del Terzo Settore, con circa 300 milioni di euro di credito agevolato all’anno per interventi a favore delle fasce più fragili della società.
La valutazione ha riguardato 664 iniziative del Terzo Settore finanziate nel 2024 da Intesa Sanpaolo per un valore complessivo di 155 milioni di euro. Il ritorno sociale dell’investimento (SROI) è pari a 3,3: ogni euro erogato genera oltre 3 euro di benefici sociali, per un impatto totale di 511 milioni di euro. Le iniziative finanziate hanno sostenuto circa 5.000 lavoratori, di cui 3.000 confermati grazie ai progetti e 2.000 aggiuntivi.
I beneficiari complessivi sono oltre 3 milioni di persone, che grazie ai finanziamenti della Banca destinati a specifiche progettualità registrano 520 mila nuovi beneficiari.
Tra i risultati più significativi: 56 mila pazienti hanno beneficiato di cure sanitarie altrimenti difficilmente accessibili; 14 mila persone inserite nel mondo del lavoro; 365 mila pasti distribuiti nell’ambito di progetti di assistenza; 6 mila bambini accolti in asili nido e scuole materne; 40 mila persone qualificate professionalmente e 30 mila studenti supportati nei percorsi formativi.
In termini di Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG), oltre il 40% dei benefici riguarda la salute personale e il benessere, seguiti da istruzione (16%), inserimento lavorativo e crescita economica (8%) e riduzione delle disuguaglianze (7%).
Sul piano territoriale emerge un forte impatto al Sud Italia e nelle Isole con 178 milioni di euro, seguite dal Nord-Ovest (155 milioni di euro), dal Centro Italia (103 milioni di euro) e dal Nord- Est (66 milioni di euro).
Le aree di maggiore impatto variano a seconda dei territori: sanità e salute al Nord-Ovest e al Sud, istruzione al Nord-Est e al Centro.
“La valutazione d’impatto sociale dimostra come, attraverso il nostro credito, gli investimenti effettuati dalle realtà finanziate restituiscono il triplo di benefici per le comunità in cui operiamo – afferma Andrea Lecce, Responsabile Direzione Impact Banca dei Territori, Intesa Sanpaolo -. Ogni anno grazie all’impegno delle nostre 600 persone, alle competenze e alle sinergie generate dalla Banca dei Territori, eroghiamo 300 milioni di euro di credito agevolato a 100.000 realtà del Terzo Settore. In questo modo sosteniamo progetti capaci di generare un valore sociale triplicato, creare lavoro e rispondere ai bisogni delle persone più fragili”.
“I risultati presentati oggi mostrano quanto sia imprescindibile il sostegno al Terzo Settore soprattutto in un contesto segnato da crescente incertezza internazionale, profonde trasformazioni tecnologiche e uno scenario demografico avverso. Misurarne l’impatto in modo rigoroso è doveroso per rendere il sostegno sempre più efficace e diffuso”, ha sottolineato Alessandra Lanza, Senior Partner Prometeia.
Dall’analisi “Economia per il Sociale, motore per l’inclusione” a cura Research Department di Intesa Sanpaolo, emerge che l’economia italiana mostra segnali di resilienza, ma le disuguaglianze restano elevate. Nel 2024 la quota di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale ha raggiunto il 23,1%, con valori più alti tra famiglie numerose (34,8%), monogenitori (32,1%) e persone sole (29,4%).
Una crescita più inclusiva è possibile, cogliendo le opportunità del mercato del lavoro: le assunzioni di difficile reperimento sono salite al 48% e riguardano non solo laureati e diplomati, ma anche persone con bassa scolarità, che potrebbero beneficiare di percorsi di occupazione. Dalla soluzione di queste criticità possono nascere opportunità di sviluppo, riducendo il numero di giovani NEET, ora al 15,2%, innalzando il tasso di occupazione femminile (60,1%), valorizzando i laureati stranieri.
Anche sul fronte della fragilità sociale emergono luci e ombre: è in crescita la quota di docenti per il sostegno con una formazione specifica per supportare alunni con disabilità, ma solo il 41% delle scuole è accessibile agli alunni con disabilità motoria. Nelle strutture residenziali l’assistenza è adeguata per anziani e disabili, ma spesso insufficiente per vittime di violenza e adulti in disagio sociale.
In questo scenario, il Terzo Settore si conferma in prima linea: nel biennio 2024-2025 ha operato soprattutto in ambiti come assistenza alle persone vulnerabili, sostegno socio-sanitario, inclusione educativa e sociale, promozione dell’occupabilità e lotta alla povertà materiale.
Secondo l’indagine condotta da Intesa Sanpaolo con la propria Direzione Impact, il sistema bancario può diventare un partner strategico per gli enti sociali, andando oltre il ruolo finanziario e contribuendo in modo trainante alla promozione dell’occupabilità e imprenditoria giovanile, all’inclusione finanziaria, al contrasto della povertà materiale e del disagio abitativo e al sostegno alla ricerca e all’integrazione sociale.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).