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Webuild si rafforza negli Usa, a Lane contratto da 238 mln dollari

Webuild si rafforza negli Usa, a Lane contratto da 238 mln dollari

MILANO (ITALPRESS) – Nuovo progetto per Lane, controllata americana di Webuild, che si è aggiudicata un contratto da 238 milioni di dollari (203 milioni di euro, 100% Lane) per l’ammodernamento di una tratta della I-75, uno dei principali corridoi per la viabilità del Nord della Florida, nella Contea di Marion. Il progetto rientra nel programma “Moving Florida Forward Infrastructure Initiative” del Florida Department of Transportation (FDOT), che punta a modernizzare le infrastrutture stradali dello Stato.
Il contratto segue di poche settimane l’aggiudicazione a Lane da 337 milioni di dollari (288 milioni di euro circa, 100% Lane) per l’Interstate 85 (I-85) in Carolina del Nord. Con un’esperienza di oltre 82.500 km di strade e autostrade realizzate nel mondo, il Gruppo Webuild, attraverso la solida presenza sul territorio di Lane, si conferma quindi un partner strategico per le istituzioni americane nella realizzazione di infrastrutture complesse e per la mobilità sostenibile, più sicure e innovative.
L’intervento riguarda una tratta di 12,8 km della I-75, arteria fondamentale nello stato per il traffico di merci e persone. Una volta completato, il progetto garantirà un incremento significativo della capacità di traffico, una maggiore sicurezza in caso di evacuazione per eventi climatici estremi, e una riduzione stimata del 96% dei ritardi in direzione nord e dell’88% in direzione sud. L’avvio dei lavori è previsto per l’inizio del 2026, con una durata stimata di tre anni.
I lavori prevedono la realizzazione di corsie ausiliarie tra gli svincoli della I-75 compresi tra la SR 200 e la SR 326, la sostituzione di un ponte, la costruzione di due nuovi ponti, un nuovo svincolo sulla 49th Street e il potenziamento dei livelli di sicurezza per tre svincoli esistenti con la SR 40, la US 27 e la SR 326. Il progetto prevede anche il potenziamento dei sistemi di drenaggio, l’installazione di barriere antirumore e la realizzazione di opere connesse.
Lane è attualmente impegnata in numerosi progetti in Florida, come l’I-275/I-4 Downtown Tampa Interchange (DTI) a Tampa, l’ampliamento della Seminole Expressway/SR 417 nella Contea di Seminole, l’intersezione tra la I-4 e la SR 33 nella Contea di Polk, l’ampliamento di una tratta della Turnpike Mainline nella Contea di Lake, e le intersezioni tra la I-4 e Sand Lake Road e tra la I-4 e la SR 535 nella Contea di Orange.
A livello nazionale, il Gruppo è attivo con altri interventi su snodi strategici e progetti di ammodernamento di strade e autostrade, negli stati della Carolina, con progetti come l’I-77 Interchange e i ponti della I-20 sul fiume Wateree in Carolina del Sud, e in Virginia con la tratta Newsport News del progetto I-64 HREL (Hampton Roads Express Lanes) nella città di Hampton.
-foto ufficio stampa Webuild-
(ITALPRESS).

Torre “Ci sono i presupposti per un buon Mondiale”

TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – “E’ stata una giornata tosta e tesa ma l’abbiamo portata a casa. Domani è una giornata che va goduta, ci sono tutti i presupposti, credo, per fare una buona gara”. Così lo sciabolatore Pietro Torre alla vigilia della prova individuale ai Mondiali di scherma di Tbilisi. “Siamo tutti qui per arrivare alla vittoria, io lavoro meglio più sulla prestazione che sul risultato. Per questo sarò più concentrato sulla prestazione, il risultato è una conseguenza di tanti fattori”, ha aggiunto il livornese delle Fiamme Oro.

mc/mca1

Neri a Polonara “Torna presto sui campi di basket”

TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – “Achille, intanto sono molto dispiaciuto perché è la seconda sfortuna che accade sul tuo cammino. Spero vivamente di rivederti sui campi da basket il prima possibile, anche perché abbiamo vinto uno scudetto ma dobbiamo vincerne di più”. A mandare un augurio speciale ad Achille Polonara è Matteo Neri, sciabolatore faentino impegnato con la Nazionale ai Mondiali di Tbilisi e grande tifoso della Virtus Bologna, la squadra dell’ala grande azzurra colpita da una forma di leucemia mieloide a più di due anni di distanza dall’operazione per un tumore al testicolo. “Ti auguro un grandissimo in bocca al lupo affinché tu possa tornare il prima possibile a fare quello che più ti piace al mondo”, ha aggiunto lo schermidore romagnolo.

mc/mca1

Squillace, Interviste SottoTraccia con Bruno & The Souldiers

Con la decima puntata di “Interviste SottoTraccia” si chiude il primo ciclo della nuova iniziativa targata OndaRocK, che tornerà a settembre con nuovi incontri. Per l’ultima intervista estiva, i protagonisti sono i Bruno & The Souldiers, band simbolo dello ska made in Calabria, tra energia dal vivo, contaminazioni culturali e testi di forte impatto sociale. Con la band ha dialogato, come di consueto, Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock, che inizia da una domanda tanto curiosa quanto significativa: è possibile unire le sonorità dello ska con la musica tradizionale calabrese? La risposta è un convinto sì. «Proprio ieri – racconta il frontman Bruno – abbiamo suonato un pezzo in dialetto. L’idea di lanciare le “Tarantelle Giamaicane” è una provocazione che funziona, soprattutto nei live. C’è un filo conduttore che lega la musica popolare calabrese alle sonorità dello ska: entrambi parlano alle radici, alla gente». Si parla poi delle influenze musicali che hanno appunto influito sulla band, e Bruno risponde che le influenze dichiarate vanno da The Specials e Madness fino agli Skatalites e alla scena “2 Tone” britannica, dove ska e punk si incontrano. Ma Bruno spazia ben oltre i confini del genere: «Ho vissuto a Los Angeles per cinque anni e lì ho imparato il valore del “groove”». Per lui lo ska è una piattaforma aperta, capace di contaminarsi con swing, folk, patchanka, reggae e punk. «Non è solo un genere musicale, ma un’attitudine, un linguaggio». Il nome “Bruno & The Souldiers” nasce da un gioco di parole: “Souldiers”, come soldati dell’anima. Ma anche come collettivo in continua evoluzione. «Non abbiamo una line-up fissa, ci adattiamo alle situazioni. A volte siamo in otto, a volte in cinque. L’importante è capirsi e voler fare qualcosa di speciale», spiegano. Una band quindi come luogo di espressione e confronto, non solo musicale ma anche umano. Inoltre, i Bruno & The Souldiers si dichiarano senza esitazione una band antirazzista e antifascista. «Cantiamo la libertà, contro ogni discriminazione. Abbiamo sempre portato avanti certi valori, anche quando ci ha penalizzati», raccontano, ricordando le loro esibizioni nei centri sociali e le difficoltà avute con alcune realtà istituzionali. «Cantiamo testi importanti, anche se non mancano momenti più disincantati. Il punto è comunicare un messaggio». Il futuro? Tra nuovi brani e concerti energici. La band è al lavoro su nuovo materiale, tra cui “Il Silenzio”, un brano che richiama atmosfere new wave e Joy Division. Inoltre, si stanno sperimentando brani in dialetto da portare in studio e in tour. L’obiettivo è chiaro: creare spettacoli coinvolgenti e travolgenti per il 2026. «Registrare un disco è bellissimo, ma i nostri live sono la vera forza. Cambiano ogni volta e ci adattiamo al pubblico, improvvisiamo. È una festa collettiva». La scena ska al Sud: pionieri e outsider. «In Calabria siamo praticamente gli unici a fare ska», ammettono. «All’inizio abbiamo avuto il supporto dei Meat For Dogs, che ci hanno permesso di suonare anche qui al Copabay». Il pubblico, però, spesso manca: «Le piazze sono vuote, i punti di ritrovo sportivi pure. Tutti a scrollare. Siamo in un’epoca divisiva, ma la musica può ancora unire». Una riflessione profonda, che parte dal pessimismo sul presente ma si apre alla speranza. Una band, un collettivo, una visione. Stare in una band, concludono Bruno e Carlo, è un esercizio di condivisione e umanità: «In una società che ti spinge all’individualismo, far parte di un collettivo è un atto rivoluzionario. La musica ti obbliga a confrontarti, a cedere qualcosa di te per costruire qualcosa insieme. Ed è bellissimo». Con un ringraziamento speciale ai Bruno & The Souldiers e al Collettivo OndaRocK, l’intervista si chiude con una dedica al mondo della musica e un saluto sentito ad un immenso musicista che proprio in quelle ore, durante l’intervista, veniva a mancare. “Crazy Train” non si ferma mai… to Ozzy Osbourne (3 dicembre 1948 – 22 luglio 2025). Ricordiamo, infine, gli appuntamenti OndaRock: il 7 agosto, sul piazzale OndaRock, con Mantovano Opening Act + Giorgio Canali & RossoFuoco; il 24 agosto, al CopaBay, per “OndaRocK in Green” con i Bruno & The Souldiers.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, Interviste SottoTraccia con Bruno & The Souldiers proviene da S1 TV.

Tg News – 24/7/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Strage Brandizzo, cade ipotesi omicidio volontario
– Pavia, proseguono ricerche per 16enne caduto nel Po
– West Nile, picco di contagi nel Lazio
– Anm all’attacco e Nordio risponde
– Netanyahu richiama in Israele i negoziatori del Qatar
– Liquidi nel bagaglio a mano senza limiti, Ue verso ok
– Istat, incidenti e morti sulle autostrade in aumento
– Lagarde “Tassi restano invariati, economia cresciuta più del previsto”
– Previsioni 3B Meteo 25 Luglio

azn

Giubileo dei Giovani, AIG “I ragazzi chiedono di essere ascoltati”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Giubileo dei Giovani è un evento straordinario che porterà a Roma milioni di giovani pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. L’AIG ha nella sua missione la promozione della partecipazione giovanile, della cittadinanza attiva e del volontariato. Inorridisco quando sento definire i nostri giovani ‘bamboccioni’. Lo vediamo dai numeri: c’è necessità di investire sempre di più e permettere ai giovani di partecipare, perché la richiesta è in costante crescita. Lo abbiamo visto nelle nostre recenti iniziative, da Caivano a Palermo: la loro risposta è stata fortissima”. Lo ha dichiarato Federica Celestini Campanari, Presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù (AIG), intervenuta questa mattina a Radar, il format di Urania TV.
“Occorre capire bene il modo in cui comunicare con i giovani e come aprire loro le porte della vita pubblica, della vita democratica della nazione, per permettergli di investire il proprio tempo, le proprie risorse, le proprie capacità. Cosa chiedono? Di essere ascoltati. Talvolta i giovani vengono coinvolti solo per dimostrare che ci sono; occorre invece dare loro uno spazio reale e permettergli di raccontarsi, di capire, di criticare”.
mgg/gtr
(Fonte video: Urania TV)

Errigo “Contenta se salirò sul gradino più alto del podio”

TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – “Sarò contenta se domani sarò sul gradino più alto del podio, ovviamente”. Lo ha detto Arianna Errigo alla vigilia della prova individuale di fioretto femminile ai Mondiali di Tbilisi. “Mi sento come ad ogni vigilia del Mondiale – assicura Errigo, alla sua dodicesima rassegna iridata in carriera – Sono felice di essere qui e in ansia perché è la gara più importante dell’anno e il bilancio dipende da questa prova, a cui tengo particolarmente. E come tutte le gare, può andare molto bene come no. Sicuramente darò il massimo”.

mc/mca1

Incidenti stradali, La Russa(Aci)”Con nuovo Codice risultati importanti”

Incidenti stradali, La Russa(Aci)”Con nuovo Codice risultati importanti”

MILANO (ITALPRESS) – “I dati che evidenziano gli importanti risultati ottenuti dall’entrata in vigore del nuovo Codice della strada ci fanno comprendere che quella imboccata sia la strada giusta. Da parte nostra massima collaborazione e piena disponibilità per affrontare insieme ogni iniziativa utile a fronteggiare la piaga degli incidenti stradali”. Così il presidente eletto dell’Aci e presidente dell’Aci di Milano, Geronimo La Russa, commenta i risultati dei primi sette mesi di applicazione del nuovo codice (81 morti in meno, 958 feriti in meno e 1034 incidenti in meno sulle strade italiane) resi noti oggi dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini.
-foto ufficio stampa Aci –
(ITALPRESS).

Ambasciatore Azzopardi “Tra Italia e Malta una simbiosi eccellente”

Ambasciatore Azzopardi “Tra Italia e Malta una simbiosi eccellente”

ROMA (ITALPRESS) – La vicinanza tra Italia e Malta non è solo
geografica ma si può vedere “come un destino che ci lega” da
secoli. E’ quanto ha osservato l’ambasciatore di Malta a Roma,
Daniel Azzopardi, ospite della rubrica di geopolitica dell’Agenzia Italpress, Diplomacy Magazine, condotta da Claudio Brachino. Una vicinanza, ha proseguito Azzopardi, che “si vede anche nei dettagli, a cominciare dai cognomi italiani a Malta”. Non si tratta di semplici relazioni bilaterali, secondo l’ambasciatore, ma di “una simbiosi” eccellente, che si riverbera anche sulla cooperazione economica. “Vedo nella relazione tra Malta e Italia un esempio perfetto di come funziona il mercato europeo interno. Un mercato dove c’è libertà di movimento per persone, servizi, capitali e beni. Questi quattro elementi si stanno muovendo con cifre consistenti. Ad esempio, noi compriamo dall’Italia beni che valgono più o meno 2,5 miliardi. E’ un record”, ha detto Azzopardi. Malta “compra molte cose (dall’Italia), anche parte della sua elettricità. Di contro ci sono molti italiani, molte aziende importanti che hanno una sede a Malta. Questa è la simbiosi che intendo”, ha dichiarato il diplomatico aggiungendo che a Malta sono presenti circa “15 importanti aziende italiane che stanno facendo un lavoro fantastico in aree diverse, dal marittimo alla logistica fino al settore manifatturiero di precisione”. Il flusso degli investimenti vede anche un percorso al contrario, con importanti aziende maltesi che scelgono di operare in Italia. “C’è ad esempio, nel settore alberghiero di lusso, l’azienda maltese Corinthia che sta per aprire un hotel importante qui a Roma. Al porto di Civitavecchia c’è un investimento da parte di una banca maltese che si chiama Aps e che sta operando un finanziamento importate per delle nuove infrastrutture. C’è Virtu Ferries, che ha un hub logistico in Sicilia, e la Marina di Ragusa è gestita da un’azienda maltese che ha anche una nuova connessione marittima. C’è poi Marine Group, che ha il Venice Intermodal Terminal”, ha detto il capo della missione diplomatica a Roma citando solo alcuni esempi. “Insomma, c’è molta attività”, ha infine commentato. Anche nel settore energetico i legami sono molto intensi, e un esempio lo è il cavo sottomarino tra Malta e Ragusa. “Anche questo è un altro esempio che dimostra come il ‘mercato europeò stia funzionando molto bene nel caso di Malta e dell’Italia. Un mercato europeo dell’energia funziona davvero quando hai un’interconnessione completa. Noi siamo un esempio ideale perchè già abbiamo un interconnettore tra Malta e Ragusa attraverso cui compriamo una quota importante di elettricità”, ha detto Azzopardi osservando che Malta sta diventando sempre più “bisognosa” di energia grazie allo sviluppo positivo della sua economia. “Però dobbiamo investire, anche con l’aiuto dell’Unione europea, per costruire un secondo (interconnettore). Questo rappresenterà un legame fisico ancora più forte tra i nostri due Paesi. E anche qui, ad esempio, possiamo fare una politica di coordinamento mediterranea in maniera tangibile”, ha osservato il diplomatico. A proposito di politiche per il Mediterraneo, “credo che sia un lusso – ha osservato Azzopardi – avere due Paesi con più o meno la stessa idea, la stessa politica per il Mediterraneo, e che siedono allo stesso tavolo dell’Unione
europea”. L’ambasciatore ha poi menzionato il gruppo Med 9, “dove
ci sono i Paesi dell’Ue a coordinare temi differenti come
l’energia, l’immigrazione, il clima. Proviamo a fare uno sforzo
per coordinare la politica a livello europeo e poi trasformarla
sul piano legislativo”. Restando sul piano internazionale, Malta ha assunto quest’anno la presidenza di turno del Comitato dei
ministri del Consiglio d’Europa. Le priorità della presidenza
comprendono la protezione dei minori, la lotta contro la violenza
e la discriminazione, i giovani e il sostegno all’Ucraina. “Questa è la nostra strategia per avere una voce nel mondo, ma anche per fare la nostra parte nel mondo”, ha osservato l’ambasciatore. Tornando alla collaborazione fra Italia e Malta, la stagione turistica, segmento fondamentale per l’economia maltese, vede quest’anno una speciale cooperazione tra le forze di polizia dei due Paesi con dei pattugliamenti congiunti sull’isola per garantire la sicurezza dei turisti. “Credo che sia il risultato di una relazione molto matura tra i due Paesi. Non è un modello nuovo, viene applicato anche da altri Paesi vicini, dentro e fuori l’Unione europea. E’ anche in linea con lo spirito dei trattati dell’Ue”, ha osservato l’ambasciatore. I legami profondi fra Italia e Malta si vedono infine nel settore culturale e anche in questo caso l’ambasciata è molto attiva. “Per esempio, l’anno scorso abbiamo fatto una mostra di Antonio Sciortino, uno dei più importanti scultori della storia recente maltese, che ha studiato a Roma. Faremo un’altra mostra, più avanti quest’anno, sull’archeologia sottomarina con l’Università La Sapienza. Dopo l’estate ci sarà la Giornata nazionale maltese, con un concerto al Pantheon dove si esibirà un tenore maltese rinomato a livello internazionale, Joseph Calleja”, ha concluso il capo della missione diplomatica a Roma.
(ITALPRESS).
-Foto fonte Italpress-