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Cristino “Non immaginavo un debutto così bello”

TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – “Onestamente non mi ritengo una outsider, sono consapevole di aver avuto una grande stagione. Non immaginavo però che il mio debutto potesse essere così bello ed emozionante, penso di essermelo meritato per tutto il lavoro fatto quest’anno e per le cose che sono riuscita a cambiare. E quindi sono molto contenta”. Parla così Anna Cristino dopo aver conquistato la medaglia di bronzo nella prova di fioretto individuale ai Mondiali di Tbilisi. “Il lavoro da fare è ancora tanto, so di poter migliorare ancora molto e lavorerò con la consapevolezza di poter fare ancora di più”, ha aggiunto la 23enne torinese dei Carabinieri.

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Darderi vola in finale anche a Umago

Darderi vola in finale anche a Umago

ROMA (ITALPRESS) – Luciano Darderi continua a vincere. Il tennista italo-argentino, reduce dal successo di Bastad, è volato in finale al “Plava Laguna Croatia Open”, il torneo Atp 250 con montepremi totale pari a 596.035 euro in corso sulla terra rossa di Umago, in Croazia. Darderi, 46 del mondo e seconda forza del tabellone, ha sconfitto in semifinale l’argentino Camilo Ugo Carabelli, 51 del ranking Atp e terzo favorito del seeding, con il punteggio di 7-6 (6) 6-3. Nel primo parziale l’azzurro ha annullato un set-point all’avversario, nel corso del tie-break.
Per Darderi, all’ottava vittoria consecutiva nel circuito, quella di domani sarà la seconda finale di fila, la terza del 2025 e la quarta della carriera. Fino a oggi l’italo-argentino ha sempre vinto quando è giunto all’ultimo atto in un torneo Atp.
A Umago aspetta ora il vincente del match fra lo spagnolo Carlos Taberner e il bosniaco Damir Dzumhur.
“Oggi ho giocato una bella partita. Ero molto concentrato. Ho avuto un set-point contro nel primo parziale ma sono riuscito a combattere e a vincere. Adesso riposo; vediamo domani come andrà. Ho molta fiducia in questo momento ma dovrò giocare al meglio anche in finale”, ha detto Darderi dopo il successo odierno.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Longevità leva sviluppo, a Scilla convegno di Fondazione Magna Grecia

Longevità leva sviluppo, a Scilla convegno di Fondazione Magna Grecia

SCILLA (ITALPRESS) – L’Italia è un laboratorio globale per l’invecchiamento, con sfide uniche legate allo spopolamento dei territori e alla necessità di ripensare il welfare. Nel nostro Paese si fanno sempre meno figli, per una serie di fattori interconnessi tra loro; e il Mezzogiorno, da questo punto di vista, vive la più grande fragilità. E’ fondamentale quindi capire come gestire un fenomeno ormai in divenire e cambiare la narrativa ponendosi domande diverse. O, meglio, integrando al quesito del “come aiutiamo i giovani a fare famiglia”, quello di “come trasformare l’invecchiamento della popolazione da un onere percepito a una leva positiva per il Paese, stimolando la ‘silver economy’ e creando nuove opportunità economiche e sociali a beneficio di tutte le generazioni”. E’ con questo interrogativo che si sono chiusi i lavori della prima giornata di dibattito “Generazioni in mutamento – 2° Focus Sud e futuri” organizzato da Fondazione Magna Grecia a Scilla (RC). E da cui oggi, 25 luglio, si è riaperta la discussione tra esperti, economisti, specialisti del terzo settore, mondo sanitario, ma anche esponenti del mondo culturale e digitale, per capire come l’innovazione, in particolare la salute digitale e l’intelligenza artificiale, possano garantire una “longevità in salute”.
“La sfida della denatalità e quindi le politiche per la longevità chiedono grande innovazione e creatività, ma si fondano anche sul rinnovamento di un patto di solidarietà intergenerazionale. In questo, i territori sono ovviamente al centro, e quelli del nostro Mezzogiorno, che si contraddistinguono per una particolare forza e solidità delle reti informali, lo sono ancora di più”, ha commentato, aprendo i lavori, Fiammetta Pilozzi, responsabile del Centro di Ricerca di Fondazione Magna Grecia. Come “sfruttare questa positività?” Lo spunto viene da Fabio Miraglia, imprenditore e presidente GIOMI RSA: “possiamo usare un milione di metri quadri di borghi che le persone stanno abbandonando per creare veri e propri villaggi, sul modello anglosassone”. Luoghi che possono essere incubatori di modelli di silver economy unici in grado di attrarre anziani di tutto il Paese. “Un sistema – ha aggiunto – che non sia basato solo sul volontariato e che sia in grado di creare anche occupazione, grazie anche alla rivoluzione del digitale”. Il risultato sarebbe ‘esplosivò con conseguenze a cascata: porterebbe una riqualificazione dei territori e soprattutto il consolidarsi della domiciliazione dei servizi, in spazi abitativi personalizzati, monitorati dal digitale e sostenibili economicamente. L’idea è configurare nuovi modelli dell’abitare in cui unire le dimensioni della condivisione a quello della preservazione della privacy e della personalizzazione degli spazi, il tutto in luoghi densi di storia e di bellezza. Guardando così ai bisogni della persona che, spesso, nelle strutture RSA si perde. “La tecnologia inoltre aiuterebbe ad avvicinare figli e nipoti: nuovi care giver nati con la tecnologia, e in grado di assumere il ruolo di veri e propri alfabetizzatori”, ha concluso Miraglia.
Un approccio condiviso da Rocco Mammoliti, responsabile Sicurezza informatica di Poste italiane che ha raccontato come le Poste non abbiano abbandonato nessun borgo “perchè crediamo sia nel mondo fisico che nel mondo digitale, che però vanno connessi”. Tanto che Poste italiane ha avviato un progetto – Polis – che porta dentro l’ufficio postale la garanzia di avere, oltre a quelli già inclusi, l’erogazione di tutti i servizi della Pubblica amministrazione compresi quelli legati al sistema sanitario, “Creando così un unico punto di accentramento di prenotazione e consegna dei referti, per esempio. L’ufficio postale resta quindi vivo e integrato, sede di una rete di relazioni di cui gli anziani hanno bisogno”.
In Italia, 14 milioni di persone oggi sono over 65, il 24% della popolazione totale. E il trend è in crescita. Con esso aumenteranno anche i problemi di salute correlati all’invecchiamento. Non solo, dobbiamo considerare che oggi di questi over 65, il 42% vive in coppia senza figli, il 31% è solo e un esiguo 13% vive con i figli. Più del 70% del totale quindi è rappresentato da anziani soli. Come aiutarli allora nella loro reale esigenze di salute? Una delle soluzioni viene proposta da Pietro Rossi, cardiologo, co-founder di Policardio una startup che produce il primo device patch in grado di fare ECG e holter a casa con la qualità ospedaliera: “abbiamo pensato ad una piattaforma che monitora, analizza dati e mette in comunicazione in modo automatico l’anziano e il medico. E, nel caso di necessità, contatti il figlio o chi per lui”. Un sistema totalmente automatizzato, interconnesso e attento alla parte sanitaria ma anche a quella psicologica. “Abbiamo previsto infatti la possibilità di avere consulti veloci e sempre disponibili, superando il problema che il medico non risponda al telefono con il conseguente senso di abbandono nell’anziano”.
Ma la digitalizzazione può cambiare l’assistenza sanitaria e andare verso la silver economy anche nel sistema assicurativo e finanziario, “che sta ripensando prodotti e servizi centrati sempre più sulla prevenzione, con app per i vari monitoraggi, e incentivi economici per chi aderisce a stili di vita sani. Va promossa una trasformazione assicurativa che finanzi, per esempio, l’assistenza domiciliare continuativa e la gestione dei farmaci. Insieme ad una educazione finanziaria per una longevità consapevole tramite l’erogazione di corsi per over 60 su come gestire patrimoni, pensioni e tecnologie per una connessione diretta con i servizi sociali”, ha detto Alberto Polverino, Direttivo cluster C.H.I.C.O.
“Non va dimenticato che qualsiasi processo di sviluppo sostenibile deve essere equo, in particolare in un’ottica di genere, e ancor di più se si parla di silver economy”. Le donne sono più longeve degli uomini, ma sono anche quelle che soffrono maggiormente il rischio di trovarsi in condizione di fragilità, soprattutto sotto il profilo economico. Il monito, che arriva dalla voce autorevole e appassionata di Rossana Oliva De Conciliis, Presidente onoraria della Rete per la Parità, ha l’obiettivo di sensibilizzare politica, mondo economico e società a puntare su misure che pongano al centro il principio di garantire parità di diritti e opportunità, anche in età anziana, e anche nei processi di progettazione di politiche di sviluppo di prodotti e servizi che guardino a un pubblico “silver”.
L’intera due giorni ha preso spunto da una ricerca promossa da Fondazione Magna Grecia e curata dai sociologi Emiliana Mangone e Giuseppe Masullo, che ha mostrato come, fra le varie preoccupazioni che “bloccano” i giovani nello sviluppare la propensione alla genitorialità, vi sia il timore “di perdere occasioni, non solo professionali, ma di vita e culturali”. Il patrimonio culturale del resto è uno strumento potentissimo attraverso cui generare identità, ma anche apprendimento, sviluppare categorie di interpretazione della realtà, e quindi imparare anche la cittadinanza. Da qui la necessità che il nostro patrimonio culturale sia “family friendly”, fruibile da genitori e figli. “Pensiamo ai bambini – ha detto Francesco Pisani, professore di Neuropsichiatria infantile, Dipartimento di Neuroscienze umane della Sapienza di Roma – a quanto in loro la cultura, come la visita in un museo o di un sito archeologico, stimoli la meraviglia che a sua volta spinge alla voglia di conoscere. Le neuroscienze ci dicono che in un museo il bimbo impara a guardare, a interpretare, anche a stare fermo. E la stessa cosa vale per i genitori. Dobbiamo tenere presente che anche solo una singola esperienza culturale è fondamentale per essere educati al bello”.
Daniele Carnovale è CEO e fondatore di Guides4You, stratup che nasce sul territorio calabrese: un esempio di come i temi dell’accessibilità, del “design for all”, della necessità di rendere i beni del nostro patrimonio “per tutti”, a volte sia una necessità che nasce dal mercato in modo potente. “Avevamo pensato ad un dispositivo che servisse per ‘leggerè le opere e le strutture museali. Spinti dalla richiesta di mercato, ad oggi abbiamo funzioni per non vedenti e ipovedenti, per bambini ancora piccoli”. Non da meno l’esperienza della “Fondazione Medicina a misura di donna” che ha creato forse lo strumento più simbolico che sia stato ideato in Italia per costruire un patto inscindibile fra i nuovi nati, le famiglie, e il patrimonio culturale: un passaporto della cultura. “L’idea ci è venuta partendo dalla consapevolezza che la cultura aiuta a vivere di più e soprattutto meglio, come dimostrano anche numerosi studi”, ha detto Chiara Benedetto, presidentessa della Fondazione. “Il passaporto è stato tradotto in diverse lingue, viene dato alle mamme che hanno appena partorito ed e dedicato al nuovo nato e alle mamme al terzo mese di gravidanza. Offre la possibilità a tutto il nucleo famigliare di vistare gratuitamente i 48 musei della rete piemontese ed è diffuso in tutti i presidi ospedalieri dell’area metropolitana di Torino”. Nel 2024 sono stati scaricati dal sito 15mila passaporti e la best practice oggi è stata adottata anche a Brescia, Pavia e Val Canonica
“Affrontare oggi la denatalità – ha concluso Nino Foti, presidente della Fondazione Magna Grecia – significa ripensare l’intero sistema Paese alla luce dell’invecchiamento, delle nuove insicurezze sociali e del bisogno di dare ai giovani un futuro desiderabile. Con questa iniziativa, pertanto, vogliamo rimettere al centro le persone, i territori e le connessioni tra le generazioni. La genitorialità si sostiene con politiche abilitanti, e il calo demografico si affronta anche guardando al nostro Mezzogiorno come a una piattaforma di sperimentazione per uno sviluppo inclusivo. Parlare di cultura inclusiva, significa anche capire che il nostro patrimonio è il più potente strumento di legame intergenerazionale. Ogni museo o sito storico va reso davvero fruibile per famiglie, anziani e bambini, è così che si diventa realmente attrattivi e si costruiscono fiducia nel futuro e coesione tra generazioni. La Fondazione Magna Grecia lavora perchè Sud e futuro non siano più due parole in contrasto, ma una sola visione condivisa”.
-foto ufficio stampa Fondazione Magna Grecia-
(ITALPRESS).

Favaretto “Puntavo in alto ma sono soddisfatta”

TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – “Sicuramente sono contenta per la medaglia, visto che arrivavo qui da un infortunio e da un momento difficile, però avevo un obiettivo diverso e come tutte puntavo in alto. Alla fine però posso ritenermi soddisfatta”. Così Martina Favaretto commenta il bronzo mondiale conquistato a Tbilisi nella prova individuale di fioretto. A fermarla, in semifinale, la tri-olimpionica statunitense Lee Kiefer, poi medaglia d’oro. “Con Kiefer è sempre una battaglia, mi è mancata un po’ la lucidità e la tensione mi ha fatto brutti scherzi – aggiunge la 23enne padovana delle Fiamme Oro – Sono partita un po’ male, sono rientrata nel match ma poi lei l’ha chiuso. E’ una grande campionessa, ha una scherma molto fisica, ma ci avevo vinto due volte in finale (di Coppa del Mondo, ndr). Quest’anno non ho avuto timore riverenziale, oggi ho sofferto un po’ il grande evento”.

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Curatoli “Bronzo mondiale un bel regalo di compleanno”

TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – “E’ stato un bel regalo di compleanno, l’anno scorso scorso non ero riuscito a farmelo all’Olimpiade e mi ero ripromesso che, se fosse ricapitata una gara di questa importanza durante il mio compleanno, avrei cercato di fare tutto per raggiungere il massimo. Oggi non è stato il massimo ma comunque un grandissimo risultato, quindi è stato un bellissimo regalo”. Lo spiega il napoletano delle Fiamme Oro Luca Curatoli, medaglia di bronzo nella prova individuale di sciabola maschile ai Mondiali di scherma di Tbilisi.

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Satriano, la nuova composizione della giunta comunala

Con Decreto N. 3 del 23/07/2025 avente per oggetto: Modifica della composizione della Giunta e
ridistribuzione delle deleghe”, il sindaco, Massimiliano Chiaravalloti, ha revocato il vicesindaco e
ricomposto la Giunta Comunale. “A seguito delle dimissioni da capogruppo e alla manifestata
volontá di creare un nuovo gruppo consiliare comunicata nel Consiglio Comunale del
23/06/2025, nonchè al mutato rapporto di fiducia, incrinatosi con tutta la maggioranza
nell’ultimo mese –si legge in una nota emessa dallo stesso sindaco – ho provveduto a
sollevare il Vicesindaco Giuseppino Basile dal suo ruolo all’interno della Giunta Comunale.
La nuova Giunta vede l’ingresso di Domenico Arena come assessore allo Sport e
Spettacolo, l’affidamento della delega all’Ambiente per l’assessore Tirone e la nomina di
Vicesindaco per Rosa Sinopoli. Bilancio e Politiche Sociali restano in carico al Sindaco”.
Nel decreto viene evidenziato come il gruppo di maggioranza, a firma di tutti i
componenti, “non essendo chiari i motivi delle dimissioni, chiedeva al Vicesindaco di
rivalutare la sua decisione attraverso un incontro da concordare in tempi brevi, al
fine di portare a termine il mandato amministrativo in modo armonioso così come è
stato per 5 anni”. Non essendoci stato un riscontro da parte del vicesindaco
Giuseppino Basile, il Sindaco e il gruppo di maggioranza, hanno ritenuto di
rimodulare la composizione della Giunta Comunale e di riassegnare le deleghe
assessorili, per dare un nuovo impulso all’azione politico-amministrativa. “Dato atto
– si legge ancora nel decreto – che la valutazione degli interessi coinvolti nella
nomina e revoca di un assessore è rimessa in via esclusiva al Sindaco e ritenuto di
provvedere con immediatezza, nell’ambito del programma di governo
dell’Amministrazione, al fine di assicurare la migliore continuità nello svolgimento
dell’azione politico- amministrativa locale, Decreta 1. di disporre la revoca
dell’Assessorato relativo a Bilancio, Politiche Sociali, Ambiente nei riguardi di
Giuseppino Basile, con immediata cessazione della carica nonch della delega di
Vicesindaco; 2. Di nominare contestualmente, nuovo Assessore il consigliere
comunale Domenico Arena; 3. Di distribuire, le deleghe revocate e nuove deleghe
per come segue: Rosa Sinopoli, nomina di Vicesindaco; Maurizio Tirone delega
all’Ambiente; Domenico Arena, Assessore con delega a Sport e Spettacolo;
considerato che l’assessore Elisabetta Darini ha comunicato la difficoltà, per impegni
personali, ad avere ulteriori deleghe, il Sindaco mantiene la delega al Bilancio e alle
Politiche Sociali”.
Rosanna Paravati

L’articolo Satriano, la nuova composizione della giunta comunala proviene da S1 TV.

Debutta in Italia Renault 5 Turbo 3E, bomba sportiva

ROMA (ITALPRESS) – Rivisitazione moderna ed elettrica delle Renault 5 Turbo e Turbo 2 degli anni Ottanta, Renault 5 Turbo 3E incarna la voglia di innovazione, l’audacia e lo spirito agonistico della Marca. Sostenuta da Alpine e dalle sue competenze nello sviluppo di modelli elettrici sportivi, Renault riporta in auge il mito di R5 Turbo come una vera e propria “bomba sportiva” con design esuberante, piattaforma creata su misura e motori da 555 cavalli posizionati sull’asse posteriore.
Sarà commercializzata con un prezzo di lancio previsto di 155.000 euro per i primi 500 clienti che avranno firmato la prenotazione.
tvi/abr/azn

Range Rover Sport, ora la personalizzazione non ha limiti

ROMA (ITALPRESS) – Ancora più spazio per le personalizzazioni su misura per la Range Rover Sport con il programma SV Bespoke. Il servizio offre ai clienti una gamma quasi illimitata di opzioni tra colori, materiali e finiture. È possibile scegliere tra 230 colori esterni con finiture lucide, opache o satinate. È inoltre possibile optare per un cofano in carbonio a vista, oltre al tettuccio e alle calotte degli specchietti a contrasto.
Al momento, ci sono due Suite Bespoke di consulenza personalizzata a Londra, una ad Anversa ed altre espansioni sono previste in Medio Oriente e Nord America. Il primo esemplare Range Rover Sport SV Bespoke è “Nocturne” e presenta esterni indaco profondo ispirato al cielo notturno del Mediterraneo, e ha debuttato alla Range Rover House Mykonos.
abr/azn

In Belgio Piastri conquista la pole per la sprint race, 4° Leclerc

In Belgio Piastri conquista la pole per la sprint race, 4° Leclerc

SPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) (ITALPRESS) – Uno strepitoso Oscar Piastri si prende la pole position della sprint race del Gran Premio del Belgio 2025 di Formula 1, facendo registrare un tempo di 1’40″510. Il pilota della McLaren scatterà dalla prima casella davanti alla Red Bull di Max Verstappen, a +0.477, e al compagno di squadra Lando Norris, che accusa oltre mezzo secondo di ritardo. Quarto crono per Charles Leclerc che, nonostante un ampio gap dalla vetta, regala un piccolo sorriso alla Ferrari. Completano la top 10 Esteban Ocon (Haas), Carlos Sainz (Williams), Oliver Bearman (Haas), Pierre Gasly (Alpine), Isack Hadjar (Racing Bulls) e Gabriel Bortoleto (Kick Sauber).
Fuori nelle SQ1, rispettivamente con il 18esimo e il 20esimo tempo, Lewis Hamilton e Andrea Kimi Antonelli.
Domani mattina appuntamento alle 12 con la sprint race, mentre alle 16 ci saranno le qualifiche per la gara di domenica.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).