MILANO (ITALPRESS) – Nel corso di “SkinLongevity”, magazine televisivo dell’agenzia Italpress, Antonino Di Pietro intervista Sandra Lorenzi, dermatologa dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano, con cui discute della fenolizzazione, tecnica chirurgica per il trattamento dell’unghia incarnita.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Se dovessi riassumere questo accordo UE-USA in una sola frase, direi che porta una rinnovata stabilità e apre le porte a una collaborazione strategica. Questo è il risultato di mesi di sforzi autentici e instancabili, pari solo all’importanza del nostro commercio transatlantico. Il suo valore di 1,7 trilioni di dollari sottolinea quanto fosse alta la posta in gioco”. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles Maros Sefcovic, commissario europeo per il Commercio, in merito all’accordo Usa-Ue sui dazi. “Considerata la profondità dell’integrazione e la reciproca fiducia delle nostre economie, era essenziale prendersi il tempo necessario per raggiungere questo obiettivo, per calibrare un risultato che funzionasse sia per l’UE che per gli Stati Uniti, e che garantisse anche la continuazione degli scambi commerciali tra di noi – ha proseguito -. Una guerra commerciale può sembrare allettante per alcuni, ma comporta gravi conseguenze. Con un dazio di almeno il 30% il nostro commercio transatlantico si arresterebbe di fatto, mettendo a rischio quasi cinque milioni di posti di lavoro, compresi quelli nelle PMI. Le nostre imprese ci hanno inviato un messaggio unanime: evitare l’escalation e lavorare per una soluzione che offra un sollievo immediato. Apprezzo il fatto che diverse associazioni imprenditoriali abbiano accolto con favore i contorni dell’accordo”. Oltre al “tetto tariffario unico del 15%, a 750 miliardi di dollari in acquisti strategici e ulteriori 600 miliardi di dollari di investimenti privati previsti nell’economia statunitense”, Sefcovic ha spiegato che “l’accordo prevede un elenco significativo di beni su cui entrambe le parti applicheranno un’aliquota tariffaria pari a zero, laddove sia nel nostro interesse comune rafforzare i nostri scambi commerciali. E’ importante sottolineare che questo elenco rimane aperto a ulteriori integrazioni”. “In secondo luogo, crediamo anche che alcuni aspetti della politica commerciale globale necessitino di cambiamenti radicali – ha aggiunto il commissario europeo -. Ad esempio, la sovraccapacità produttiva non di mercato sta distruggendo anche l’industria siderurgica dell’UE. Per questo motivo l’accordo prevede chiare prospettive di un’azione congiunta su acciaio, alluminio, rame e i loro derivati in quella che mi piace definire “un’alleanza per i metalli”, creando di fatto una barriera comune attorno alle nostre rispettive economie attraverso contingenti tariffari a livelli storici e con un trattamento preferenziale”. “Definiremo inoltre un approccio comune per affrontare le economie di origine della sovraccapacità produttiva. Inoltre – ha aggiunto Sefcovic -, stiamo riducendo i dazi sulle nostre auto dall’attuale 27,5% al 15%, consentendo al contempo alle case automobilistiche dell’UE di espandere le loro esportazioni dagli Stati Uniti. Ciò rafforzerà la loro posizione globale e rafforzerà la nostra catena del valore, poichè numerose PMI europee sostengono le attività produttive negli Stati Uniti”. “In terzo luogo, riteniamo di dover pensare strategicamente alle tecnologie future – ha proseguito -. Ecco perchè l’accordo prevede anche acquisti strategici di gas, petrolio, nucleare, ma anche chip statunitensi per l’ intelligenza artificiale. In questo caso, l’obiettivo è rafforzare il nostro vantaggio tecnologico in modo che entrambe le parti ne traggano beneficio”. “In definitiva – ha concluso Sefcovic -, si tratta di un accordo che dovrebbe generare benefici significativi e reciproci e spero che rappresenti un trampolino di lancio verso un più ampio accordo commerciale e di investimento tra UE e Stati Uniti in futuro, promuovendo al contempo i nostri sforzi congiunti per affrontare urgenti sfide globali, come la tanto necessaria riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio”.
SINGAPORE (ITALPRESS) – Due belle medaglie per l’Italnuoto ai Mondiali di Singapore. Ecco l’argento di Nicolò Martinenghi nei 100 rana e il bronzo di Thomas Ceccon nei 50 farfalla. Due podi che però potevano esser ancora più belli. Il lombardo ha lamentato infatti il fatto di aver accusato ieri sera un’intossicazione alimentare; il veneto ha lamentato la stanchezza accumulata nelle semifinali dei 100 dorso, superate brillantemente ma disputate pochi minuti prima della finale del delfino. Procedendo con ordine, Martinenghi, campione olimpico in carica, nuota in 58″58, miglior tempo stagionale, e si arrende solamente al cinese Qin Haiyang, oro in 58″23. Completa il podio l’atleta del Kyrgyzstan Denis Petrashov (58″88). Cala nella stessa finale negli ultimi metri il piemontese Ludovico Blu Art Viberti, che chiude al quinto posto in 59″08. A ruota Ceccon nuota i 50 farfalla in 22″67. Il veneto si arrende al francese Maxime Grousset (oro, in 22″48) e allo svizzero Noe Ponti (argento, in 22″51). Record italiano per Ceccon, che poco prima aveva centrato la finale nei 100 dorso con il quarto tempo delle semifinali. Di rilievo, poi, la finale centrata da Anita Bottazzo nei 100 rana femminili, con il secondo crono delle semifinali, e l’accesso in finale di Simona Quadarella nei 1500 stile libero femminili. Infine, record italiano per Carlos D’Ambrosio, che vola in finale nei 200 stile libero. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “Questo è un accordo che chiude una stagione di incertezza e impedisce una guerra commerciale. Poi bisognerà vedere nei dettagli quali sono i vantaggi e gli svantaggi per dare un giudizio complessivo. E’ ovvio che i dazi non sono mai un elemento positivo, ma il 15% è sostenibile da parte del sistema europeo e italiano”. Così il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, in conferenza stampa.
“Quello di cui bisogna parlare è la questione del rapporto euro-dollaro, il dollaro si è svalutato più del 17% ed è li che bisogna andare ad incidere. Ecco perchè sono settimane che chiedo alla Bce di intervenire per affrontare questo tema. Credo si debba ancora ridurre il costo del denaro, così come è stato fatto durante il covid, siamo al 2% e si può arrivare a zero. Dobbiamo pensare anche a un quantitative easing – aggiunge -. Questa questione è ancora più importante della vicenda dazi, il rapporto euro-dollaro sarà il fronte su cui dobbiamo impegnarci” per salvaguardare “la competitività europea”.
MILANO (ITALPRESS) – Nel corso di “SkinLongevity”, magazine televisivo dell’agenzia Italpress, Antonino Di Pietro intervista Elisabetta Perosino, dermatologa e membro del Direttivo Isplad, con cui discute dei rischi di trattamenti estetici come i filler permanenti.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Se dovessi riassumere questo accordo UE-USA in una sola frase, direi che porta una rinnovata stabilità e apre le porte a una collaborazione strategica. Questo è il risultato di mesi di sforzi autentici e instancabili, pari solo all’importanza del nostro commercio transatlantico. Il suo valore di 1,7 trilioni di dollari sottolinea quanto fosse alta la posta in gioco”. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles Maros Sefcovic, commissario europeo per il Commercio, in merito all’accordo Usa-Ue sui dazi.
“Una guerra commerciale può sembrare allettante per alcuni, ma comporta gravi conseguenze. Con un dazio di almeno il 30% il nostro commercio transatlantico si arresterebbe di fatto, mettendo a rischio quasi cinque milioni di posti di lavoro, compresi quelli nelle PMI”, ha aggiunto.
Mai incontro seppure casuale fu più opportuno, propizio e fruttuoso come quello avvenuto ieri pomeriggio, sul molo di Catanzaro Marina, fra il sindaco Nicola Fiorita e lo scultore Luigi Verrino, fra la folla, all’arrivo della tradizionale statua della Madonna di Porto Salvo, per la “processione a mare” sullo storico peschereccio Marvin, che ha avuto la fortuna di essere sorteggiato, seguito da tante imbarcazioni equipaggiate da devoti. Il primo cittadino del capoluogo della Calabria, Fiorita, ha confermato allo scultore Verrino che la sua statua di bronzo di grandi dimensioni della Madonna di Porto Salvo, attualmente collocata alla Calabroparati, verrà installata sul molo del porto di Catanzaro su un’alta colonna, e che l’opera verrà conglobata nelle economie del grande progetto del porto. Lo scultore Luigi Verrino ha ringraziato di cuore il sindaco Nicola Fiorita, ribadendo che il suo è un omaggio alla Città di Catanzaro, ai marinai, ai pescatori, e che in pratica non chiede nulla per l’esecuzione artistica dell’opera ma soltanto le spese vive sostenute dalla fonderia per la fusione del bronzo e naturalmente per l’installazione. Fiorita ha avuto sincere parole di grande apprezzamento per lo scultore Verrino, al quale ha anche chiesto notizie di alcune sue opere che aveva già apprezzato e che erano destinate ad arredare e impreziosire il lungomare. Accanto al sindaco, la sua vice Giusy Iemma che ha già avuto modo di vedere e di apprezzare la statua della Madonna di Porto Salvo firmata Luigi Verrino. Anche Sua Eccellenza Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, Mons. Claudio Maniago, vedendo l’immagine della Madonna di Verrino su una monografia dedicata all’artista, si è riservato ad andare a benedire la statua nel piazzale della storica azienda Calabroparati, fondata dallo stesso Luìgi Verrino, in attesa della collocazione nel porto a protezione dei marinai. La devozione a Catanzaro alla Madonna di Porto Salvo è grande, affonda le sue radici nella storia. La processione di ieri ne è stata un’ulteriore prova: centinaia e centinaia di bagnanti sulla riva del Mar Jonio ad applaudire al passaggio della statua della Madonna, custodita nella chiesa, sul peschereccio Marvin di Toto La Monica esperto pescatore e armatore della marineria di Catanzaro Lido, fuochi d’artificio dagli affollati lidi balneari, preghiere, canti religiosi, corteo di imbarcazioni da Giovino a Roccelletta sotto la stretta vigilanza di Capitaneria di Porto, Guardia Costiera, Polizia municipale, Vigili del fuoco, Polizia di Stato, Guardia di Finanza. Una festa religiosa e civile che tuttavia – come hanno osservato diversi marinai – nel corso degli anni tende a ridimensionarsi, mentre, come ha rimarcatoil fondatore e presidente del Premio Mar Jonio, Luigi Stanizzi, va ancora di più valorizzata sia sotto il fondamentale aspetto religioso che sotto quello della tradizione marinota, che si fonda sul tramandare da generazione in generazione la fede popolare. E la grande statua bronzea realizzata dal maestro scultore Luigi Verrino, una volta collocata a Catanzaro Lido come ha assicurato il sindaco Nicola Fiorita, contribuirà a rilanciare una grande festa di popolo e di fede, che potrebbe implementare il turismo, anche quello – perché no – religioso. Molto soddisfatti per le rassicurazioni del sindaco i marinai e i vertici della Cooperativa Pescatori.
BARI (ITALPRESS) – È stato inaugurato il nuovo Ospedale del Sud-Est Barese di Monopoli-Fasano, polo sanitario d’eccellenza per il Sud Italia, realizzato da Webuild per conto della ASL di Bari e della Regione Puglia secondo i più avanzati standard in termini di innovazione e sostenibilità.
La struttura, consegnata e collaudata, servirà un bacino di utenza di 260 mila persone provenienti dalle province di Bari, Brindisi e Taranto. Si estende su una superficie complessiva di 178mila metri quadrati, e dispone di 299 posti letto, 9 sale operatorie, un pronto soccorso, un parcheggio da oltre 740 posti auto e un asilo nido per i figli dei dipendenti. L’ospedale è stato inoltre inserito in un parco dove sono stati reimpiantati circa 200 ulivi secolari.
Il nuovo presidio ospedaliero di Monopoli-Fasano è stato realizzato con l’impiego di materiali eco-compatibili e di origine locale, adottando criteri di progettazione sostenibile e bioclimatica per ottimizzare l’efficienza energetica della struttura.
PALERMO (ITALPRESS) – La britannica Francesca Jones ha vinto la 36esima edizione dei Palermo Ladies Open disputati nel capoluogo siciliano. E’ il secondo titolo della carriera che le vale un posto tra le prime 90 giocatrici del mondo. Nella finale disputata al Country, ha battuto in due set l’olandese Anouk Koevermans, sorpresa del torneo e n. 201 del ranking, con il punteggio di 6-3 6-2 in un’ora e 10 minuti di gioco. Per il presidente del Country Time Club Giorgio Cammarata ed il direttore del torneo Oliviero Palma “il bilancio della manifestazione è assolutamente positivo. E’ stata l’edizione più seguita degli ultimi anni, con numeri record di presenze e visibilità” e questo permette di guardare con fiducia al futuro.
ROMA (ITALPRESS) – “Quello raggiunto dall’UE con Trump non è un buon accordo come sostiene il governo Meloni. Ha i tratti di una resa alle imposizioni americane, dovuta al fatto che il governo italiano insieme ad altri governi nazionalisti totalmente subalterni a Trump, hanno spinto per una linea morbida e accondiscendente che ha minato l’unità europea e indebolito la posizione negoziale dell’UE. Il 15% di dazi senza alcuna reciprocità sulla stragrande maggioranza dei prodotti italiani, unito alla svalutazione del dollaro, porterà a danni da stimare attentamente ma secondo le prime stime superiori ai 20 miliardi di export e a oltre centomila posti di lavoro a rischio”. Lo afferma in una nota Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico. “A questo aggiungiamo l’impegno per maggiori acquisti europei di energia e di armamenti in USA pari a 750 miliardi, più 600 miliardi di investimenti delle imprese europee in USA. Anzichè lottare per rinnovare i 750 miliardi di investimenti comuni europei del Next Generation EU, Meloni e i suoi sodali ne regalano uno identico per portata agli Stati Uniti di Trump – aggiunge -. Noi avevamo ottenuto risorse per l’Italia, mentre i nazionalisti li regalano a Trump”. “E tutto questo dopo aver già ceduto sulla esenzione dalla tassa minima globale per le multinazionali americane e l’assurdo aumento delle spese militari al 5%. Altro che ponte con gli Usa, questa amicizia a senso unico di Meloni con Trump avrà un costo altissimo per le imprese e lavoratori italiani. Il governo italiano chiarisca subito quali misure intende mettere in campo per attutire i danni e rilanciare la domanda interna – conclude la leader dem -. Giorgia Meloni farebbe bene a iniziare già da adesso a preoccuparsi di come porre rimedio agli effetti economici della sua subalternità ideologica. E L’Unione Europea ora capisca che se non rimette in campo investimenti comuni europei per un grande piano industriale, sociale e ambientale europeo rischiamo di essere travolti”.