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Riciclo degli imballaggi, nel 2024 l’Italia al 76,7%

MILANO (ITALPRESS) – Nel 2024 l’Italia ha riciclato il 76,7% degli imballaggi immessi sul mercato, circa 10 milioni e 700.000 tonnellate: una crescita di circa un punto percentuale rispetto al risultato dell’anno precedente. In leggera crescita, sempre nel 2024, anche i quantitativi di imballaggi riutilizzati. È la fotografia scattata da Conai nel corso della presentazione della Relazione generale.

f28/fsc/gtr
(Video in collaborazione con CONAI)

Chivu “Inter ha motivazione e mentalità, River club storico”

Chivu “Inter ha motivazione e mentalità, River club storico”

SEATTLE (USA) (ITALPRESS) – Nella notte italiana arriverà il verdetto. L’Inter di Cristian Chivu sfida a Seattle il River Plate in un match dal grande fascino per il blasone dei due club e che ha una posta in palio importante, dal momento che chiude il girone E e che mette di fronte le prime due del gruppo, appaiate in testa con 4 punti.

Il Monterrey segue a quota 2 e battendo l’Urawa potrebbe approfittare dello scivolone di una delle due. Per mister Chivu, dunque, subito una partita da dentro o fuori nella sua nuova avventura nerazzurra. “Non cambia niente. Abbiamo una mentalità, tutte le partite vanno trattate con serietà, siamo in una condizione migliore. Si va avanti, cercheremo come sempre di scendere in campo presentando il nostro gioco”, minimizza l’ex difensore, perfettamente consapevole della complessità della gara.

“Ci aspetta una partita difficile, come lo sono state le altre due – spiega nella conferenza stampa della vigilia -. Ci sono squadre con ambizioni, che vogliono fare bella figura, ti rendono sempre difficile la partita per quanto riguarda il gioco. La condizione fisica è migliore per le squadre americane rispetto alle squadre europee che arrivano da tante partite. Non è mai semplice, accettiamo questa sfida per cercare energie mentali e fisiche”.

Il successore di Inzaghi difende i suoi ragazzi dalle prime critiche. “Sono contento di tutti, anche dei nuovi arrivati, anche se qualcuno ha scritto che le prestazioni non andavano bene – sottolinea Chivu -. Qui spesso ci si dimentica che sono arrivati in un contesto difficile, sono scesi in campo con soli due allenamenti con la nuova squadra. Penso a Luis Henrique: è arrivato da settimane di vacanza e queste non sono amichevoli, questo è un campionato del mondo. La direzione di tutti è stata la disponibilità: al 75′ del match ho chiesto a Luis Henrique se volesse il cambio, mi ha detto che poteva continuare anche se intuivo che non ne aveva più. Apprezzo molto queste cose, come apprezzo anche l’apporto di tutti i ragazzi della Primavera: Cocchi, Re Cecconi, De Pieri e Berenbruch hanno energie, alzano il livello dell’allenamento, aiutando anche i compagni con più esperienza”.

Servirà anche tutto questo nel match contro una grande del calcio mondiale come il River Plate. Ho un grandissimo rispetto per Gallardo, è un grandissimo. E’ stato importante da giocatore ed è un bravissimo allenatore: col River Plate ha fatto grandissimi risultati. Cosa posso dire del River: è una buona squadra, con giocatori che hanno vissuto il calcio europeo, ci sono campioni del mondo, c’è Mastantuono che vedremo in Europa. Il River è la storia del calcio sudamericano, lo guardiamo con grande ammirazione. Mi fa piacere vedere Colidio: è stato qualche mese con me in Primavera, prima di tornare in Argentina. Mi ha dato una grossa mano in quel momento, dava consigli ai ragazzi, con grande professionalità. Non vedo l’ora di abbracciarlo”.

C’è spazio per soffermarsi su Mastantuono. “E’ un 2007 con alle spalle tante partite fatte, a me piace vederlo. A chi assomiglia? Vedo un pò Di Maria, con il tocco mancino: è forte e sicuramente sarà la delizia nel futuro del calcio. Non sarà semplice al Real per le aspettative, ma sarà all’altezza”.

Tornando alla sua Inter, dopo il pareggio al debutto col Monterrey è arrivata la vittoria sofferta, in rimonta e nel finale, con l’Urawa, importante per il morale oltre che per la classifica. “Evidentemente i giocatori hanno ascoltato il mio consiglio: non leggere commenti e giornali. E’ passato quasi un mese dalla finale di Monaco, ma se ogni giorno riparliamo di quella partita non se ne esce più. Abbiamo imparato a far leva su una cosa importantissima: nei momenti di difficoltà bisogna trovare umanità, parole gentili, premurosità, apprezzare un pò le cose che ti portano a dimenticare in fretta le cose che la vita ti mette di fronte – è la filosofia di Chivu -. Spesso ci sono momenti non belli, ma è più facile superarli se al tuo fianco hai un gruppo di uomini che ti guardano negli occhi. Questa squadra ha motivazione e una mentalità, e l’hanno dimostrato negli ultimi anni. Hanno giocato tre finali europee in sei anni, hanno vinto la Seconda Stella, hanno sfiorato altri trofei. Spesso si guarda a cosa si vince: io non guardo quello, il percorso è più importante. I campioni, nel momento più importante danno sempre qualcosa in più, il domani è quello che conta. Bisogna rimboccarsi le maniche e mangiare anche un pò di …. Bisogna anche masticarla, guardarsi allo specchio e accettare che bisogna farlo. Le risposte del gruppo sono ottime, cercano sempre di guardare i compagni negli occhi e fare insieme di nuovo quello che hanno fatto negli ultimi cinque anni”.

Chiusura sull’argomento tattica, inutiule chiedere del tabellone che potrebbe trovare la sua Inter. “La qualificazione non è ancora centrata – taglia corto Chivu -. Noi dobbiamo pensare a quello che dobbiamo fare in campo, capiremo se il River si metterà a specchio o meno o se continuerà a giocare come in passato. A noi interessa poco, noi pensiamo alla nostra proposta, a essere pronti a capire i momenti della partita, come indirizzarli, essendo anche consapevoli che ci saranno momenti e momenti durante la partita. Ci adattiamo e adeguiamo, non dimentichiamoci dei principi e valori che abbiamo, aggiungiamo pian piano qualcosa ogni tanto con la speranza che sarà una prestazione di altissimo livello”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Caporali cinesi sfruttavano lavoratori italiani, 6 denunciati a Palermo

Caporali cinesi sfruttavano lavoratori italiani, 6 denunciati a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Sfruttavano in maniera sistematica, nell’azienda da loro gestita, svariati lavoratori, quasi tutti di nazionalità italiana, approfittando del loro stato di bisogno e ricorrendo anche a implicite minacce di licenziamento nei confronti di alcuni di essi.

Sei cittadini cinopopolari, gestori di una società di Palermo operante nel settore della vendita di prodotti non alimentari, sono stati denunciati per caporalato. Nei loro confronti il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura di Palermo, ha anche emesso la “misura interdittiva del divieto di esercitare l’attività di impresa o di ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche e delle attività ad esse inerenti per la durata di mesi dodici”.

Le misure sono giunte a coronamento di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo e scaturita da un accesso ispettivo effettuato nel settembre del 2023, nel corso di una campagna di controlli anticaporalato, dai militari del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo, congiuntamente a personale del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo.

I Carabinieri hanno portato alla luce un sistema illecito, fondato sullo sfruttamento della manodopera, all’interno del quale i 30 dipendenti dell’azienda (27 dei quali senza contratto) erano costretti a svolgere le loro mansioni nei negozi gestiti dalla medesima per 12-13 ore al giorno per sette giorni alla settimana per una paga oraria irrisoria, senza poter fruire di riposi e ferie, in un ambiente di lavoro insicuro e insalubre e sotto il continuo controllo dei loro “datori di lavoro” attraverso un impianto di videosorveglianza installato all’interno degli esercizi.

Agli stessi indagati sono state anche contestate svariate violazioni delle norme in materia giuslavoristica e in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, per un totale di circa 200.000,00 euro.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri Palermo –

(ITALPRESS).

Frodi su Iva e riciclaggio, 11 arresti tra Sicilia e Lombardia

Frodi su Iva e riciclaggio, 11 arresti tra Sicilia e Lombardia

PALERMO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, in particolare investigatori del Servizio Centrale Operativo, della SISCO e della Squadra Mobile di Palermo, unitamente a personale del Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Varese, ha dato esecuzione a un provvedimento che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di 11 indagati, emesso dal GIP presso il Tribunale di Milano su richiesta degli uffici di Milano e Palermo della Procura Europea (EPPO).

Le accuse sono associazione per delinquere a carattere transnazionale dedita al cosidetto lavaggio dell’IVA intracomunitaria, al riciclaggio, al reimpiego ed all’autoriciclaggio dei relativi proventi, con l’aggravante del metodo e della finalità di agevolazione dell’associazione camorristica.

Le indagini rappresentano la prosecuzione di quella culminata, il 14 novembre 2024, con l’arresto di 47 indagati nell’ambito dell’operazione Moby Dick, che aveva disarticolato una organizzazione transnazionale che operava in Italia, Spagna ed altri paesi dell’Unione Europea, nonchè in Svizzera, Singapore ed Emirati Arabi Uniti, ed il sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore superiore ai 650 milioni di euro.

In quella circostanza si era reso irreperibile un cittadino belga ritenuto al vertice dell’organizzazione criminale, arrestato dopo sei mesi di latitanza lo scorso 26 maggio presso l’Aeroporto di Milano Malpensa, lì giunto con un volo proveniente dall’Albania.
Nel corso della successiva attività investigativa sono state acquisite ulteriori risultanze indiziarie nei confronti degli indagati, emerse sia dalle dichiarazioni auto ed etero accusatorie rese da qualcuno di essi sia dall’analisi del materiale documentale e dei dispositivi elettronici ed informatici sequestrati il 14 novembre scorso.

Ciò ha consentito di rafforzare il quadro accusatorio in precedenza delineato, portando all’emissione di un nuovo provvedimento cautelare restrittivo e rivelando la contiguità degli odierni indagati ai clan camorristici Nuvoletta di Marano di Napoli e Di Lauro di Scampia.

Tra i destinatari della misura, nove sono stati rintracciati nelle province di Napoli, Ascoli Piceno e Roma, mentre a carico di due persone, localizzate negli Emirati Arabi Uniti ed in particolare nella capitale Dubai, l’Autorità giudiziaria procedente ha emesso il Mandato di arresto in ambito europeo.

Perquisizioni nelle province di Napoli, Ascoli Piceno e Roma, operate dagli investigatori della Polizia di Stato, coadiuvati da equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Campania e della Guardia di Finanza.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Mafia, 20 indagati tra Catania e Pavia per estorsioni e droga

Mafia, 20 indagati tra Catania e Pavia per estorsioni e droga

CATANIA (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Catania stanno eseguendo, nelle Province di Catania e Pavia, un’ordinanza nei confronti di 20 indagati, emessa dal G.I.P. presso il locale Tribunale su richiesta di questa Procura Distrettuale.

Disposte misure cautelari personali e reali nei confronti di 8 persone accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso nonchè delle condotte di estorsione, ricettazione, detenzione di armi, trasferimento fraudolento di valori, e spaccio di sostanze stupefacenti tutte aggravate dal metodo mafioso.

– Foto: da video Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Morta a 91 anni Lea Massari, attrice di successo ma discreta

Morta a 91 anni Lea Massari, attrice di successo ma discreta

ROMA (ITALPRESS) – E’ morta all’età di 91 anni l’attrice Lea Massari. La notizia della scomparsa, che sarebbe avvenuta lunedì scorso, è stata diffusa solo oggi a funerali avvenuti, in forma strettamente privata, nella cattedrale di Sutri.

Nata a Roma il 30 giugno del 1933, all’anagrafe Anna Maria Massatani, ha lavorato con i più grandi registi italiani come Mario Monicelli, Sergio Leone, Michelangelo Antonioni e Dino Risi. Esordì nel 1954 nel film “Proibito” di Monicelli. Negli anni Sessanta partecipa a molte produzioni italiane e francesi, rivestendo ruoli sempre più impegnativi e, per lo più, di donna borghese. Inizia a ottenere notorietà internazionale accanto a Gabriele Ferzetti e Monica Vitti nel film “L’avventura” (1960) di Michelangelo Antonioni, nel quale interpreta il ruolo forse più iconico della prima fase della sua carriera, quello di una giovane donna sognatrice che scompare improvvisamente.

Sin dai primi anni della carriera viene spesso affiancata a noti attori francesi, come Jean Sorel, Alain Delon in “Il ribelle di Algeri” (1964) di Alain Cavalier e “La prima notte di quiete” (1972) di Valerio Zurlini per il quale ottiene il primo dei suoi due Nastri d’argento. Ma anche Jean-Louis Trintignant, Yves Montand, Philippe Leroy e Jean-Paul Belmondo.

Nel 1970 affianca Michel Piccoli e Romy Schneider nel controverso “L’amante”, il primo successo del regista Claude Sautet, per il quale l’attrice romana ottiene il premio Louis-Delluc. Massari ha lavorato con successo anche in teatro e per la televisione. Si ritirò definitivamente a vita privata nel 1990, all’età di 57anni. In seguito apparve raramente in pubblico concedendo poche interviste e rifiutando anche vari inviti a tornare sul set.

(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Focus Lavoro & Welfare – Puntata del 25 giugno 2025

ROMA (ITALPRESS) – Gli incidenti sul lavoro, le malattie professionali, e il ruolo dell’Inail per la prevenzione e il sostegno ai lavoratori. Sono questi alcuni dei temi affrontati nella sedicesima puntata del Focus Lavoro&Welfare, format tv dell’agenzia Italpress a cura di Cesare Damiano, che intervista Guglielmo Loy, presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inail.

azn/sat

Frodi iva e riciclaggio, 11 arresti tra Palermo e Milano

PALERMO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, in particolare investigatori del Servizio Centrale Operativo, della SISCO e della Squadra Mobile di Palermo, unitamente a personale del Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Varese, ha dato esecuzione a un provvedimento che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di 11 indagati, emesso dal GIP presso il Tribunale di Milano su richiesta degli uffici di Milano e Palermo della Procura Europea (EPPO). Le accuse per gli indagati sono di associazione a delinquere transnazionale aggravata da agevolazione mafiosa e camorristica finalizzata alla commissione di frodi iva e riciclaggio.

pc/mca2
Fonte video: Polizia di Stato

City Angels, esercito di volontari che aiutano chi dorme per strada

MILANO (ITALPRESS) – In Italia migliaia di persone vivono in condizioni di marginalità sociale, spesso invisibili agli occhi delle istituzioni: secondo i dati Istat e delle principali organizzazioni umanitarie, si stima che oltre 96mila persone siano senza dimora, con una presenza significativa nelle grandi città; a queste si aggiungono individui che pur avendo un tetto vivono in situazioni di povertà estrema, isolamento sociale, disagio psichico o dipendenze. Si tratta spesso di persone che hanno perso il lavoro, anziani soli, migranti, giovani emarginati, vittime di violenza domestica o persone uscite da percorsi penitenziari o di cura.
“Il Comune da solo non può risolvere tutte le criticità, specialmente quelle più grandi. L’attività di City Angels è assolutamente necessaria: a Milano i nostri ragazzi partono in tre gruppi alle 21 dalla stazione centrale e iniziano a girare per la città al fine di assistere le persone che dormono in strada, che adesso li conoscono; a tantissimi viene proposto di andare in un ricovero, perché i posti ci sono, ma il 90% si rifiuta categoricamente quindi ogni sera i nostri volontari gli forniscono medicine, cibo e tutte le necessità”, ha dichiarato Daniela Javarone, madrina dei City Angels, intervistata per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
col3/gsl

Squillace, lavoro e inclusione sociale: due aziende hanno ricevuto un riconoscimento internazionale per l’assunzione di persone rifugiate

Ci sono anche due aziende di Squillace tra le 227 premiate con il logo “Welcome” nell’ambito della settima edizione del programma “Welcome. Working for Refugee Integration”, il programma attraverso il quale UNHCR Italia favorisce l’inclusione delle persone rifugiate nel mercato del lavoro, promuovendo il coinvolgimento del settore privato in collaborazione con le istituzioni e con le organizzazioni della società civile. In particolare, nel 2024 sono stati attivati oltre 16.200 percorsi professionali per persone rifugiate, con una crescita del 38% rispetto all’anno precedente, un risultato che porta a oltre 50.300 gli inserimenti ottenuti dalla nascita del programma nel 2017. E a Squillace hanno sede due delle aziende premiate: “Dedoni Srl” che svolge attività di caseificio, cresciuta costantemente nei decenni, fino a divenire una realtà nazionale, a conduzione familiare. Guidata dai fratelli Orlando e Stefano, profondi conoscitori delle tecniche di allevamento ovino e della produzione di pecorino calabrese, Dedoni è oggi una delle realtà più importanti in Calabria e nel Meridione, con un firmamento di gioielli caseari che la rendono una grande azienda per volumi, ma con una orgogliosa e immutata qualità artigianale dei suoi prodotti. E lo storico forno “Carello Snc”, panificio, alimentari e lavorazione del cioccolato, gestito da Gregorio “Rino” Maida. Le due aziende squillacesi si sono distinte per avere proposto soluzioni concrete per l’inclusione lavorativa delle persone rifugiate. Ed è per questo che hanno ricevuto il riconoscimento internazionale. «La mia – racconta Rino Maida – è un’azienda nata a conduzione familiare ma che nel tempo, per necessità, ha saputo trasformarsi e crescere anche grazie alla collaborazione con giovani migranti accolti nel progetto Sai presente sul territorio. La mia esperienza con loro è cominciata nel 2013 ,quando Rajun, un ragazzo del Bangladesh, ospite del centro, si trovò nella necessità di lasciare la struttura e di conseguenza trovare lavoro e una casa; con determinazione e coraggio riuscì a convincermi a dargli una possibilità. Da quel momento è iniziata una storia di umanità, collaborazione e responsabilità condivisa con i ragazzi stranieri. Mi aiutano nel lavoro e molte volte mi rendono partecipe dei loro problemi e delle loro necessità, come trovare una casa che è sempre un problema a cui spesso si rimedia facendomi io stesso garante presso i locatori. Da allora l’impegno della mia azienda verso i rifugiati non si è mai fermato e, grazie alla collaborazione con Fondazione Città Solidale, abbiamo conosciuto tanti ragazzi che hanno partecipato a vari stage e abbiamo avuto anche la possibilità e il piacere nel tempo di assumerne cercando sempre di farli sentire accolti come in una famiglia. In questo ci riescono bene le nonne della famiglia che li trattano come nipoti, sgridandoli anche all’occorrenza, tanto che tutti quelli che ci sono stati e che ci sono adesso sentendo questo affetto le chiamano affettuosamente nonne. Molto importante, inoltre, per me è il fatto che molti miei clienti, conoscendoli perché fanno le consegne a domicilio, hanno imparato ad apprezzarli affezionandosi e partecipando alle loro vicissitudini».
Carmela Commodaro

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