Ricerca per:

Pagliara “Lo sport può dare un futuro migliore al nostro Paese”

PIETRASANTA (ITALPRESS) – “Siamo super soddisfatti, abbiamo trattato temi che sono riferiti alla base per un futuro migliore del nostro Paese, e questo si può fare attraverso lo sport”. Lo ha detto Fabio Pagliara, presidente Fondazione Sportcity, tracciando un bilancio della prima edizione dello Sportcity Edu, un nuovo evento, patrocinato da Anci, per promuovere verso i giovani lo sport come strumento di educazione, formazione, sostenibilità e benessere.
(ITALPRESS).
mc/mca3/red

Ucraina, Trump attacca Putin “E’ completamente impazzito”

Ucraina, Trump attacca Putin “E’ completamente impazzito”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ho sempre avuto un ottimo rapporto con Vladimir Putin, ma gli è successo qualcosa. E’ completamente impazzito! Sta uccidendo inutilmente un sacco di persone, e non parlo solo di soldati. Missili e droni vengono lanciati contro le città ucraine, senza alcun motivo. Ho sempre detto che vuole tutta l’Ucraina, non solo una parte, e forse si sta rivelando giusto, ma se lo fa, porterà alla caduta della Russia!”.

E’ il duro attacco sferrato via social “Truth” dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, all’indirizzo dell’omologo russo Putin. “Allo stesso modo, il presidente Zelensky non sta facendo alcun favore al suo Paese parlando in quel modo – aggiunge Trump -. Tutto ciò che esce dalla sua bocca causa problemi, non mi piace, ed è meglio che finisca”.

Poi Trump conclude: “Questa è una guerra che non sarebbe mai iniziata se fossi stato presidente. Questa è la guerra di Zelensky, Putin e Biden, non di Trump. Sto solo aiutando a spegnere i brutti incendi, appiccati da una grave incompetenza e dall’odio”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Nuovo raid israeliano a Gaza, colpita una scuola. Almeno 30 morti

Nuovo raid israeliano a Gaza, colpita una scuola. Almeno 30 morti

ROMA (ITALPRESS) – L’esercito israeliano afferma di aver condotto un attacco durante la notte contro i “terroristi di spicco” del movimento islamista palestinese Hamas che si erano nascosti in una scuola trasformata in un centro di comando nel quartiere Daraj, a Gaza City. Secondo la tv del Qatar Al-Jazeera, almeno 30 persone, tra cui bambini, sono state uccise nell’attacco alla scuola Al-Jarjawi. Le Forze di difesa israeliane (Off) affermano che la scuola veniva utilizzata da Hamas e dalla Jihad islamica palestinese come centro di comando.

“Il centro di comando e controllo è stato utilizzato dai terroristi per pianificare e raccogliere informazioni al fine di compiere attacchi terroristici contro i civili israeliani e le truppe delle Idf nella zona”, afferma l’esercito. L’esercito afferma di aver adottato “molte misure” per mitigare i danni ai civili, tra cui l’impiego di munizioni di precisione, sorveglianza aerea e altre forme di intelligence.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Squillace-Marano di Valpolicella, due comunità unite nel nome di Cassiodoro

Cultura, amicizia e sapori. Si è concluso la due giorni di incontri istituzionali, culturali ed enogastronomici che ha visto protagonista una delegazione del Comune di Squillace in visita a Marano di Valpolicella (Verona), nel segno della figura illustre di Flavio Magno Aurelio Cassiodoro Senatore. La delegazione squillacese, composta dal sindaco Enzo Zofrea, dal vicesindaco Tommaso Cristofaro, dagli assessori Francesca Caristo e Gerardo Bertolotti e dal presidente del Consiglio comunale Claudio Panaia, ha prima incontrato il vescovo di Verona mons. Domenico Pompili, in un clima di profondo ascolto. Poi ha visitato la prestigiosa Biblioteca Capitolare di Verona, dove è custodito il Codice 39, manoscritto risalente al VI secolo e contenente le Complexiones del Nuovo Testamento, opera redatta da Cassiodoro nel Vivarium, con note autografe, una testimonianza straordinaria della ricchezza spirituale e intellettuale che lega Cassiodoro alla cultura europea. Nella seconda giornata, invece, si è svolta la cerimonia ufficiale per la firma del patto di amicizia culturale tra Squillace e Marano di Valpolicella. Alla presenza di numerosi sindaci della vallata, rappresentanti della Regione Veneto, studiosi e operatori del mondo agricolo e culturale, i sindaci dei due Comuni, Enzo Zofrea e Giuseppe Zardini, hanno suggellato un accordo che punta alla valorizzazione congiunta dei patrimoni storici, spirituali ed enogastronomici dei due territori. Durante il convegno che ne è seguito, il professore Domenico Benoci ha approfondito la figura di Cassiodoro con una lectio appassionata e rigorosa, capace di renderne viva e attuale la memoria. La giornata è proseguita con l’inaugurazione dell’opera marmorea “Armonia tra terra e vino”, esposta nella biblioteca civica, che rappresenta un omaggio simbolico e concreto a Cassiodoro, ponte tra epoche e culture. Particolarmente significativo anche il momento dedicato allo scambio enogastronomico: i pregiati vini della Valpolicella sono stati degustati insieme al formaggio pecorino Cassiodoreo dell’azienda squillacese Dedoni, in un dialogo di sapori che unisce storia, qualità e identità territoriale. Zofrea ha rivolto un ringraziamento sentito al collega Zardini, ai sindaci della Valpolicella e al cav. Lorenzo Simeone, titolare del fondo librario Cassiodoro, per l’accoglienza calorosa e per la condivisione di una visione lungimirante.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace-Marano di Valpolicella, due comunità unite nel nome di Cassiodoro proviene da S1 TV.

La Juve vince al Penzo e va in Champions, Venezia in B

La Juve vince al Penzo e va in Champions, Venezia in B

VENEZIA (ITALPRESS) – La Juventus batte 3-2 il Venezia al Penzo e acciuffa la qualificazione in Champions League all’ultima giornata mentre per i lagunari si spalancano le porte della retrocessione. La squadra di Tudor reagisce al gol di Fila dopo due minuti con le reti di Yildiz (25′) e Kolo Muani (31′), subisce il pari di Haps al 10′ della ripresa ma rimette definitivamente la testa avanti col rigore trasformato da Locatelli al 28′: quarto posto difeso e missione Champions compiuta, con la Roma che resta dietro e deve accontentarsi dell’Europa League.
Avvio di carattere dei padroni di casa, che trovano il vantaggio dopo soli due minuti con il secondo gol in campionato di Daniel Fila approfittando di una difesa bianconera rattoppata (Costa-Savona-Kelly). Juventus tramortita e Venezia che spinge forte a caccia del raddoppio. Dopo un gol annullato ad Alberto Costa per un tocco col braccio, al 25′ arriva la rete del pari con Kenan Yildiz, che coglie in controtempo Radu. La partita gira e sei minuti dopo la squadra di Tudor mette la freccia con Randal Kolo Muani. Intensità alta, l’undici di Di Francesco sfiora il 2-2 al 34′ con una punizione di Nicolussi Caviglia che si stampa sul palo esterno sinistro. Nel secondo tempo la Juventus prova ad abbassare il ritmo e appare in controllo ma il Venezia non molla e trova il 2-2 al 10′ con un sinistro di Haps sporcato da Savona. Si torna a giocare a tutto campo e Doumbia al 26′ va a centimetri dal 3-2 trovando l’opposizione di uno straordinario Di Gregorio. Pochi minuti dopo Nicolussi Caviglia commette una leggerezza e sgambetta Conceicao in area. Calcio di rigore per gli ospiti trasformato da Locatelli (28′). Nel finale la squadra di Tudor cerca di gestire la gara anche se la fatica si fa sentire (crampi per Yildiz, Thuram e Conceicao, col portoghese costretto a uscire), il Venezia ci prova ma i risultati degli altri campi tolgono energie e lucidità. La Juve centra dunque l’obiettivo minimo, i lagunari salutano la serie A dopo una sola stagione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Torino-Roma 0-2, giallorossi in Europa League

Torino-Roma 0-2, giallorossi in Europa League

ROMA (ITALPRESS) – In quella che dovrebbe essere la ultima partita da allenatore di Claudio Ranieri, la Roma batte 2-0 i granata all’Olimpico Grande Torino ma deve rinunciare al sogno Champions League, vista la vittoria della Juventus sul campo del Venezia. L’eredità del tecnico testaccino al suo misterioso erede è quindi l’Europa League. Un risultato importante, visto il dodicesimo posto occupato dalla squadra giallorossa al momento dell’arrivo sulla panchina del futuro advisor dei Friedkin. La Roma fa il suo, ma non basta. Dopo i due boati dello spicchio di tifosi giallorossi per le buone notizie da Venezia (gol dei padroni di casa e annullamento dell’1-1 bianconero), al 18′ la Roma sblocca il risultato. Dembelè stende in area Saelemaekers e a Di Bello non serve il Var per accorgersi del fallo da rigore. Dagli undici metri si presenta Paredes che realizza il suo quarto gol stagionale. Sotto di una rete il Toro alza la pressione e guadagna campo. La Roma arretra il baricentro, infiacchita forse anche dalla notizia della rimonta juventina al ‘Penzò, ma nel primo tempo i giallorossi concedono ai granata una conclusione dalla distanza di Vlasic, facilmente bloccata da Svilar.
All’intervallo Ranieri non fa cambi e conferma l’inedito 4-3-2-1 di partenza con Shomurodov unico riferimento in attacco con Soulè e Saelemaekers a supporto. Sono proprio i due trequartisti a costruire la rete del raddoppio giallorosso: Soulè crossa dalla destra, Saelemaekers si libera della marcatura di Dembelè e di testa firma il 2-0, proprio mentre un altro boato accompagna il nuovo pareggio del Venezia. Al 65′ la Roma sfiora il tris: Angelino apre una prateria per Soulè che calcia col mancino e scheggia la traversa. Nel finale c’è spazio per un gol annullato a Cristante per un fuorigioco di Angelino e per l’ingresso in campo di Hummels, anche lui pronto ad appendere gli scarpini al chiodo. La festa però è a metà: la Juventus vince a Venezia e va in Champions. La Roma “si accontenta” dell’Europa League e dell’uscita dalle coppe della Lazio.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Lazio-Lecce 0-1: biancocelesti fuori dalle coppe, salentini salvi

Lazio-Lecce 0-1: biancocelesti fuori dalle coppe, salentini salvi

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio è fuori dalle coppe; il Lecce si guadagna un’altra stagione in Serie A. Sono questi i verdetti emersi dalla sfida dell’Olimpico dell’ultima giornata di campionato. Per i biancocelesti, quindi, si concretizza lo scenario peggiore: sconfitta per 1-0 e, in virtù delle vittorie di Juventus, Roma e Fiorentina, settimo posto che non basta nemmeno per la Conference League. In festa invece i salentini, che hanno giocato tutta la ripresa in inferiorità numerica. Uomo partita è stato Coulibaly.
Una stagione che si chiude malissimo per la Lazio, specchio dei tre mesi e mezzo senza vittorie davanti al proprio pubblico. Baroni, squalificato e sostituito in panchina dal vice Del Rosso, conferma Isaksen dal 1′ facendo partire Pedro dalla panchina. Giampaolo, invece, sceglie Pierotti, Berisha e Karlsson dietro a Krstovic. E iniziano meglio proprio gli ospiti, che si fanno vedere due volte con Gaspar e poi con un tiro di Gallo deviato da Guendouzi.
La Lazio fatica a trovare trame interessanti per merito dell’ottimo lavoro del Lecce in fase di non possesso. La partita si accende nel finale di primo tempo: ospiti avanti al 43′ con Coulibaly, che prima recupera palla su un tocco errato di Gila e poi batte Mandas in uscita dopo aver ricevuto da Krstovic. Al 47′, però, Pierotti commette un’ingenuità facendo fallo su Tavares e meritandosi il secondo giallo, lasciando i suoi in dieci. L’uomo in più e l’ingresso di Pedro fanno sì che sia la Lazio a spingere fin da inizio ripresa. Ma Falcone sembra insuperabile mettendosi in mostra con due grandi parate, prima su Guendouzi e poi su un colpo di testa a colpo sicuro di Castellanos. Anche un pò di sfortuna per i biancocelesti, con un piazzato di Pedro che esce di pochissimo e un tiro di Gila che termina alto non di molto dopo una deviazione. Baschirotto rischia un autogol per anticipare Vecino, colpendo la traversa, poi Falcone dice ancora di no a Pedro. I minuti passano, la carica della Lazio cala sempre più e, anzi, è il Lecce a farsi vedere avanti. Il risultato non cambia più e il settore ospiti, gremitissimo, può far festa. Emblema della delusione della Lazio, invece, è l’espulsione diretta di Romagnoli, arrivata poco prima del triplice fischio. Strana festa giallorossa all’Olimpico: salentini salvi e Roma in Europa League.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Udinese-Fiorentina 2-3, viola in Conference League

Udinese-Fiorentina 2-3, viola in Conference League

UDINE (ITALPRESS) – La Fiorentina vince ad Udine ed approda per la quarta volta consecutiva alla Conference League. Grazie ad una ripresa tutto cuore i viola ribaltano il gol di Lucca e vincono allo sprint contro i friulani in 10 dal 40′ del primo tempo per l’ingenua espulsione di Bijol. Pronti via, lancio lungo di De Gea per Kean che rientra sul destro e tira in porta. L’urlo viola viene annullaton dalla segnalazione di fuorigioco. I toscani premono per sbloccare il risultato. Kabasele salva su cross di Dodo, Karlstrom non inquadra la porta di testa (19′), le due squadre respirano dopo tanto correre. Al 26′ Lucca sfrutta un rimpallo favorevole e, calciando di prima intenzione col sinistro, batte De Gea. La Fiorentina subisce il contraccolpo del gol. Solet spara (33′) dalla distanza per Kean il quale non trova la porta da buona posizione. Al 40′ una possibile svolta nel match con l’espulsione di Bijol per doppia ammonizione. I toscani premono, al 42′ Mandragora sforna l’ennesimo assist, Kean è devastante, il palo salva i friulani poi si alza una bandierina e tutto si ferma. Il primo tempo si chiude con un assist di Fagioli per Kean, col.po di testa debole. Nella ripresa Fagioli risolve subito un batti e ribatti nell’area di rigore friulana, battendo Okoye con una conclusione potente. Primo gol con la Fiorentina per lui. Dodò (11′) viene murato da Solet ma subito dopo Richardson lascia sul posto Ehizibue: cross in mezzo per uno spettacolare colpo di tacco di Comuzzo che porta avanti i viola. Immediata la reazione dell’Udinese. Angolo di Atta, Lucca tocca, Gosens non rinvia, Kabasele infila in rete. La Fiorentina si riversa in attacco. Mari e Beltran sprecano, Okoye ferma Kean, il tiro di Mandragora è centrale (35′). Due minuti ancora e Fagioli lancia Gosens che crossa, Kean tira, Zemura devia e Okoye è beffato: 2-3.

– Foto: Image –

(ITALPRESS)

Il Parma vince in rimonta a Bergamo, Atalanta ko

Il Parma vince in rimonta a Bergamo, Atalanta ko

BERGAMO (ITALPRESS) – Finisce 2-3 la sfida tra Atalanta e Parma. I nerazzurri erano già certi della qualificazione alla prossima Champions League, i ducali grazie alla vittoria conquistata al Gewiss Stadium hanno ottenuto la salvezza all’ultima giornata.
Ampio turnover per Gian Piero Gasperini, con Mateo Retegui in campo dal primo minuto per cercare di ritoccare il bottino di gol. I ducali, invece, hanno schierato un 3-5-2, ma in fase di non possesso la squadra di Chivu (oggi squalificato dopo la lite con Antonio Conte, al suo posto Gagliardi) ha iniziato a difendersi a cinque, con Delprato e Valeri appaiati alla linea difensiva. Gli ospiti non hanno sfruttato una doppia occasione, la prima con Bernabè – conclusione al volo disinnescata da Carnesecchi -, la seconda con Bonny, murato ancora dal portiere bergamasco. Al 32′ Maldini ha sbloccato la partita ribadendo in rete l’assist di Bellanova, un minuto più tardi l’ex Monza ha sfoderato un destro a giro di prima intenzione che ha beffato nuovamente Suzuki.
Chivu si è affidato ai cambi, Hainaut al 4′ ha trovato la rete che ha dimezzato lo svantaggio, al 26′ Ondrejka ha trovato la rete del pareggio, una conclusione chirurgica cha ha allontanato tutte le paure del Parma. Allo scadere lo svedese ha segnato la rete del sorpasso regalando ai crociati la salvezza. Nel finale la curva Nord ha esposto uno striscione “Gasperini vattene”, dopo un primo momento di sconcerto, il pubblico ha esposto il secondo striscione aggiungendo “a rinnovare il contratto”. Una provocazione che ha fatto sorridere tutti, poi i cori “Resta a Bergamo e una gigantografia del tecnico con l’Europa League vinta lo scorso anno.
Nel finale tutto il pubblico ha omaggiato Rafael Toloi, che a fine stagione lascerà l’Atalanta. Il difensore italo-brasiliano, acclamato da tutto il pubblico, ha collezionato 313 presenze con la maglia nerazzurra vincendo il trofeo europeo e partecipando alle storiche qualificazioni in Champions.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Empoli-Verona 1-2, toscani in serie B

Empoli-Verona 1-2, toscani in serie B

EMPOLI (ITALPRESS) – E’ notte fonda al Castellani per l’Empoli. La sconfitta per 2-1 contro l’Hellas Verona condanna gli uomini di D’Aversa alla retrocessione in Serie B assieme al Venezia: si salvano, invece, Lecce e Parma. Le reti decisive per il successo degli scaligeri portano la firma di Serdar e Bradaric: il gol del momentaneo pareggio dei toscani era stato realizzato da Fazzini. L’Hellas Verona vendica così il 4-1 subito all’andata e chiude il proprio campionato al quattordicesimo posto. La serata dell’Empoli prende immediatamente una brutta piega dopo appena quattro minuti di gioco. Dal limite dell’area, infatti, Serdar riceve palla da Duda e scarica un preciso destro all’angolino che vale l’1-0 del Verona. Anche a causa dell’iniziale vantaggio del Venezia (poi rimontato dalla Juve), sul Castellani cala il silenzio. L’Empoli non ci sta e reagisce con grande determinazione, schiacciando per lunghi tratti gli ospiti nella propria trequarti. Gli assalti dei toscani crescono di pericolosità sul finale di frazione, quando Fazzini con una conclusione dalla distanza impegna Perilli, in campo al posto dell’infortunato Montipo.
La rete del pari è però nell’aria e viene realizzata proprio da Fazzini, voglioso di prendersi la squadra sulle proprie spalle: dopo la risposta di Perilli sul colpo di testa di Esposito, il numero dieci dell’Empoli arriva per primo sulla sfera e la devia in rete. Anche nella ripresa si gioca quasi solo nella metacampo del Verona, ma i padroni di casa faticano a creare occasioni nitide da gol. D’Aversa allora prova ad aumentare il peso del proprio attacco, inserendo Colombo e Anjorin. Al primo affondo del secondo tempo, però, il Verona con cinismo si riporta in vantaggio. La rete del 2-1 porta la firma di Bradaric che, di testa, capitalizza al meglio l’assist al bacio di Tchatchoua. Un Empoli disperato si riversa nuovamente all’attacco, esponendosi alle ripartenze degli scaligeri, pericolosi in velocità con Mosquera e Livramento. Al 91′ ancora Fazzini prova a salvare la baracca, sfiorando il gol su punizione. Il finale è dunque amaro per l’Empoli che torna in B dopo aver vinto due sole partite nel girone di ritorno. L’ex Zanetti salva così il Verona, sgambettando la sua ex squadra.

– Foto: Image –

(ITALPRESS)