WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente americano Donald Trump, non molla sulla Groenlandia. Lo ha ribadito parlando ai microfoni di Nbc News. “Otterremo la Groenlandia al 100% – ha dichiarato -. Ci sono possibilità che gli Stati Uniti la prendano senza la forza militare, ma nulla è escluso”. Poi, ha confermato che il prossimo 2 aprile scatteranno i dazi senza alcun rinvio. Nell’intervista ha ribadito che le tariffe saranno permanenti e che negozierà solo con chi offrirà concessioni significative agli Usa. Infatti, si è detto pronto a trattare solo con i Paesi “disposti a darci qualcosa di grande, altrimenti non c’è spazio per negoziare”. – foto Ipa agency – (ITALPRESS).
LECCE (ITALPRESS) – Anche senza Dybala, la Roma porta a casa la settima vittoria consecutiva in Serie A. Al ‘Via del Marè la squadra di Claudio Ranieri batte il Lecce 1-0 grazie ad un gol di Dovbyk e resta a quattro punti di distanza dal quarto posto occupato dal Bologna. Il difficile momento dei salentini (quinta sconfitta di fila per gli uomini di Giampaolo) ha pesato come un macigno sulla prestazione dei padroni di casa, apparsi poco lucidi sia in area avversaria sia nella prima costruzione. Nel 2025 in Serie A Lecce e Roma sono le due squadre che hanno effettuato più conclusioni (15) in seguito a un recupero offensivo. Un dato confermato dal copione di gara al ‘Via del Marè, dove sono gli errori la fonte principale di occasioni delle due formazioni. Al 9′ Falcone sbaglia i tempi dell’uscita e travolge Guilbert, offrendo la palla dell’1-0 ad Angelino che sbaglia col suo mancino a porta vuota. Al 21′ il Lecce la combina ancora grossa: Falcone rischia il passaggio corto per Ramadani, Kone gliela scippa ma sul tiro a botta sicura del francese c’è l’intervento miracoloso del portiere salentino. Al 37’ è il Lecce a rendersi pericoloso: Karlsson premia la sovrapposizione di Gallo, che arriva al tiro e scalda i guantoni di Svilar. L’estremo difensore romanista si ripete al 44′: Kone perde palla e aziona la ripartenza, il compito di chiudere il contropiede tocca a Karlsson che calcia senza convinzione, favorendo la presa del serbo. Ben più pericoloso al 59′ è il tiro da centrocampo di Krstovic, che vede Svilar fuori dai pali e tenta la soluzione a sorpresa sfiorando il palo. Al 72′ la Roma va in gol con Mancini sugli sviluppi di un colpo di testa di Dovbyk da corner, ma l’arbitro annulla e il Var dopo un lunghissimo controllo conferma la decisione di campo. La rete del vantaggio romanista è solo rinviata all’80’: Dovbyk – tra i peggiori fino a quel momento – si sbarazza di Baschirotto con uno spalla a spalla, entra in area e col mancino batte Falcone sul primo palo. La Roma al 95′ spreca la palla del 2-0 con Shomurodov, ma la sostanza non cambia: Ranieri a 52 punti, Giampaolo fermo a 25 in diciassettesima posizione. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, vince la Sprint Race del Gran Premio delle Americhe e rimane a punteggio pieno in campionato (86 punti). Sul circuito di Austin, l’otto volte iridato ha preceduto al traguardo il fratello Alex (Ducati Gresini), al secondo posto, e Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), al terzo. Dopo qualche iniziale scaramuccia con Alex e Pecco e un rischio di caduta, Marc ha mantenuto la testa della corsa senza troppi patemi. I primi a ritrovarsi esclusi dal podio sono le due Ducati Pertamina: chiude quarto Fabio DI Giannantonio, davanti a Franco Morbidelli. Convincente sesto posto per Fabio Quartararo (Yamaha), nonostante il calo finale. Nell’ordine, completano la top ten Pedro Acosta, Luca Marini, Ai Ogura e Marco Bezzecchi. La gara “lunga” è in programma domani sera alle 21.
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TORINO (ITALPRESS) – Buona la prima per la nuova Juventus targata Igor Tudor. La squadra bianconera ha sconfitto 1-0 il Genoa di Patrick Vieira in una gara valida per la 30esima giornata di Serie A giocata all’Allianz Stadium di Torino. Di Yildiz la rete (splendida) che ha deciso la sfida e inaugurato il nuovo corso della Signora. Il cambio in panchina, con l’arrivo del tecnico croato al posto di Thiago Motta, ha portato con sè anche una nuova veste tattica per la Juventus con il passaggio dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1. E la squadra bianconera ha ritrovato anche il supporto del proprio pubblico dopo le pesanti contestazioni delle partite precedenti. Il Genoa, dal canto suo, sceso in campo con la quarta maglia gialloblu celebrativa per gli imminenti 120 anni del Boca Juniors fondato da cinque genovesi, aveva in avvio rinunciato a Malinovskyi. Dopo una prima fase di pressione, in cui la Juventus non era mai riuscita a creare occasioni pericolose e il Genoa aveva trovato in un paio di occasioni la conclusione dalla distanza con Frendrup (senza però creare grosse difficoltà al portiere bianconero Di Gregorio), la squadra di casa è passata in vantaggio. Al 25′, da una rimessa veloce che ha avuto Tudor tra i protagonisti, la palla è andata a Vlahovic che dopo un rimpallo fortunoso su Vazquez ha servito Yildiz bravo ad andare via in velocità, a saltare con un dribbling De Winter e a battere Leali con un destro potente in diagonale. Genoa molto vicino al pareggio al 10′ della ripresa, quando da un assist di esterno destro di Sabelli è stato Pinamonti a calciare di poco a lato in girata al volo. Qualche raro acuto sia da una parte sia dall’altra nel finale di gara, una conclusione rasoterra di Weah nel recupero parata a terra in due tempi da Leali, al termine di una gara che nel complesso ha regalato grande intensità ma poche emozioni e poco lavoro per i due portieri. Il successo ha così permesso alla Juventus di ritrovare il sorriso dei tifosi e di tornare a muovere la classifica dopo un digiuno durato due partite, restando così in scia al Bologna per la corsa al quarto posto. Per il Genoa, invece, una sconfitta che ha interrotto la serie positiva dei rossoblù che erano riusciti a conquistare sette punti nelle ultime tre giornate. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
La straordinaria partecipazione da parte delle istituzioni dello Stato, delle associazioni di categoria e del mondo imprenditoriale, al convegno “Coraggio e Legalità – Istituzioni e Imprese insieme contro la ‘ndrangheta” ha dimostrato l’interesse e l’attenzione verso un tema cruciale per lo sviluppo economico della Calabria. “La nutrita platea dei partecipanti ha confermato che solo attraverso una reazione compatta delle forze sane della società, è possibile tenere lontani gli appetiti criminali dagli investimenti strategici che stanno interessando la Regione Calabria sotto forma di grandi opere infrastrutturali e rilancio del tessuto imprenditoriale”, commenta Antonio Montuoro, segretario della commissione consiliare anti ‘ndrangheta, promotore dell’iniziativa condivisa anche da Pietro Molinaro, presidente dello stesso organismo, dal presidente della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo, Pietro Falbo, e dal presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara. “E’ stato un momento prezioso nel percorso già tracciato sul fronte della prevenzione e del contrasto alle infiltrazioni mafiose nel tessuto socio-economico”, ha evidenziato Montuoro. “La presenza del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, del Prefetto Castrese De Rosa, del Questore Giuseppe Linares, del Procuratore Capo della DDA Salvatore Maria Curcio, del sottosegretario Wanda Ferro, oltre dei vertici della Camera di Commercio e di Unindustria Calabria, è il segnale chiaro che le istituzioni non vogliono lasciare soli gli imprenditori che, con coraggio, continuano ad investire nel nostro territorio e ai quali bisogna assicurare tutela e strumenti contro il racket e le estorsioni. Un sincero ringraziamento, in tal senso, va anche al Generale Riccardo Sciuto, comandante della Legione Calabria, agli Ufficiali della Guardia di finanza, ai rappresentanti di tutte le forze dell’ordine, alle associazioni di categoria e agli imprenditori presenti al dibattito”. Il dibattito ha preso spunto dalle recenti inchieste della DIA che hanno smascherato le infiltrazioni della ‘Ndrangheta negli appalti pubblici, come il caso del Terzo Megalotto della SS106, ribadendo l’urgenza di strumenti di contrasto sempre più efficaci. “Un punto di partenza importante è stato il protocollo siglato tra la Regione Calabria e la DIA – ha aggiunto Montuoro -, iniziativa nata da una proposta che ho sostenuto fortemente già nel 2023 e che ha visto un’evoluzione e una crescita fino al nuovo protocollo analizzato ieri dal responsabile Legalità e sicurezza della Regione Calabria, Antonella Sette. Gli imprenditori devono sentirsi tutelati e supportati dallo Stato, se vogliamo spezzare il sistema di paura e oppressione imposto dalla ‘ndrangheta. Per tali ragioni serve una sinergia tra imprese, istituzioni e forze dell’ordine per creare un ambiente in cui chi denuncia non si senta solo, ma diventi un simbolo di coraggio e riscatto. Un’economia libera dalla mafia è un’economia più forte, più competitiva, più giusta. Con questo messaggio condiviso con forza, continueremo a lavorare per mettere in campo ogni azione utile a favorire la libera iniziativa privata, guardando ad una rivoluzione culturale necessaria a fare della Calabria una terra di opportunità per tutti”.
AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, è il poleman del Gran Premio delle Americhe, grazie al tempo di 2’01″088. Sul circuito di Austin, il campione spagnolo scatterà per la terza volta consecutiva dalla prima casella. Marc Marquez, inoltre, è il primo pilota della storia a conquistare otto pole position sullo stesso tracciato. Seconda posizione, invece, per Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina, +0″101), che si infila tra i due fratelli Marquez. A chiudere la prima fila, infatti, c’è Alex Marquez (Ducati Gresini, +0″360). Pedro Acosta (Ktm, +0″416) apre la seconda fila: Franco Morbidelli (Ducati Pertamina, +0″441) e Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo, +0″523) partiranno rispettivamente quinto e sesto. Seguono le due Honda di Luca Marini (+0″649) e Joan Mir (+0″920): in terza fila si piazza anche Jack Miller (+0″920) con il nono crono. La quarta fila, infine, vede, nell’ordine, Maverick Vinales, Fabio Quartararo e Fermin Aldeguer (caduto nel corso del turno). – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
COMO (ITALPRESS) – Il Como non va oltre un pareggio per 1-1 contro l’Empoli nel match del Sinigaglia valevole per la trentesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025: al vantaggio di Douvikas risponde la rete di Kouamè. Dopo un’iniziale fase di studio, i padroni di casa provano ad alzare il ritmo ma fanno fatica a trovare chiare occasioni da gol. Al 20′ Goldaniga va a segno sugli sviluppi di un corner, ma il direttore di gara Mariani annulla il gol per fuorigioco. Due minuti più tardi arriva la risposta della compagine toscana con Esposito che mette un pallone in area per Henderson, il quale però calcia troppo centrale. Al 27′ Goglichidze riceve palla da Kouamè e tenta la conclusione, ma trova la deviazione di Kempf. Al 39′ sono ancora gli uomini di Roberto D’Aversa ad andare molto vicini alla rete del vantaggio con un colpo di testa di Grassi che, su traversone di Gyasi, centra clamorosamente il palo. A due minuti dalla conclusione del primo tempo Kouamè tenta il tiro dal limite dell’area, ma Butez riesce a far suo il pallone. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 0-0. Nella ripresa il Como torna in campo con il piglio giusto e si ritaglia una tripla chance nell’arco di pochi secondi, prima con Moreno e Perrone che trovano l’opposizione della difesa avversaria e poi con Da Cunha che manca il bersaglio per una questione di centimetri. Al 51′ la sfortuna torna a bussare alla porta dell’Empoli, che colpisce il suo secondo palo di giornata con Kouamè. Fabregas decide di cambiare qualcosa nella sua formazione e al 61′ è proprio il neo-entrato Anastasios Douvikas a portare in vantaggio la squadra biancoblu: cross di Vojvoda per il greco che, a tu per tu con Vasquez, non sbaglia e fa 1-0. Gli azzurri non restano a guardare e reagiscono, andando alla ricerca del gol del pareggio. Alla lunga gli sforzi della compagine ospite pagano, poichè al 75′ Pezzella lascia partire un perfetto cross dalla sinistra per Christian Kouamè, che di testa batte Butez. Nel finale i ragazzi di Fabregas spingono per tornare in vantaggio, ma i toscani sfiorano il colpaccio in contropiede con Kouamè, che si divora un altro gol; nel recupero Fazzini torna in campo, ma si fa espellere per un’ingenuità: al Sinigaglia termina 1-1. In seguito a questo risultato il Como consolida il tredicesimo posto salendo a 30 punti, mentre l’Empoli resta terzultimo a quota 23. Nel prossimo turno i lariani saranno impegnati nella trasferta dell’U-Power Stadium contro il Monza sabato 5 aprile alle 15, mentre gli azzurri torneranno in campo domenica 6 aprile alle 15 al Castellani contro il Cagliari. – Foto Image – (ITALPRESS).
VENEZIA (ITALPRESS) – Non si ferma la marcia del Bologna che, nonostante qualche difficoltà nel primo tempo, sconfigge 1-0 il Venezia con una prodezza di Orsolini e si conferma al quarto posto in classifica. Inizialmente i lagunari, privi dello squalificato Nicolussi Caviglia, faticano a uscire dalla propria metà campo e lasciano l’iniziativa agli ospiti. Cambiaghi è l’autore del primo tiro insidioso, malissimo invece Dallinga sull’assist di Orsolini. Tanti errori in costruzione per entrambe le squadre, col match che si accende solo dopo la mezz’ora. Paradossalmente è il Venezia ad avere le migliori chances, con Skorupski decisivo su Zerbin e Idzes che sfiora la rete di testa. Il Bologna reagisce subito da corner con Beukema, poi è insidioso nel recupero: Radu salva tutto, è 0-0 dopo i primi 45′. La sfida si sblocca però subito nella ripresa, col cross di Cambiaghi e la magia di Orsolini: tiro al volo che non lascia scampo a Radu, al 48′ è 1-0. Si ripete l’esultanza dell’esterno, che bussa alla telecamera come a chiedere spiegazioni per le mancate convocazioni in Nazionale, e il Bologna anestetizza il match. Per un quarto d’ora i ritmi sono bassissimi, poi la gara si riaccende improvvisamente: Kike Perez impegna Skorupski, mentre Idzes evita il bis di Odgaard. La miglior occasione è ancora una volta del Venezia, al 69′: Busio sfiora la rete del pareggio da buona posizione. Italiano inserisce anche Ndoye, triplo cambio per Di Francesco che si gioca la carta-Yeboah: proprio il nazionale dell’Ecuador va vicinissimo al pari, decisivo Skorupski. I cambi non variano l’inerzia della gara, coi lagunari che provano a rendersi pericolosi grazie a uno scatenato Zerbin e il Bologna che controlla. Si arriva così ai minuti finali, nei quali il Venezia non crea chances e il Bologna sfiora il bis con Estanis Pedrola. Vincono 1-0 i felsinei, che restano quarti e salgono a 56 punti: quinto successo di fila per Italiano e i suoi. Si complica il sogno-salvezza per il Venezia, che si ferma a quota 20 punti al penultimo posto. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
MILANO (ITALPRESS) – “Io portabandiera? Non dipende da me, io ho fatto tutto il possibile con i miei risultati, quindi il mio l’ho già fatto. Ora spetta a chi di dovere decidere. Di certo, anche solo essere presa in considerazione è qualcosa che mi riempie di orgoglio, è davvero speciale”. Lo ha dichiarato Federica Brignone, tornata in Italia dopo aver vinto la coppa del mondo generale di sci alpino.
MILANO (ITALPRESS) – “Ti devi dare degli obiettivi, devi mettere giù una scaletta, non solo in termini di risultato, ma in termini di su che cosa vogliamo lavorare, in termini di performance. Comunque è vero, è stata una stagione pazzesca, ma un’atleta del mio livello deve provare a fare ancora meglio”. Lo ha dichiarato Federica Brignone dopo essere tornata in Italia e aver vinto la Coppa del Mondo di sci alpino.