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A Catania sgominata una piazza di spaccio, 10 le misure cautelari

CATANIA (ITALPRESS) – Oltre 100 carabinieri del Comando Provinciale di Catania stanno eseguendo, nel comprensorio di Giarre, Riposto e Mascali, delle ordinanze di misura cautelare emessa dai GIP del Tribunale Ordinario e per i Minorenni di Catania, nei confronti di 10 soggetti (tra cui 2 minorenni, ndr) accusati a vario titolo di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope”. L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania e condotta dalla Stazione Carabinieri di Riposto, ha fatto emergere una organizzata piazza di spaccio nel Comune di Riposto sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale.

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Ucraina, Trump “Parlerò con Putin domani”

Ucraina, Trump “Parlerò con Putin domani”

WASHINGTON (ITALPRESS) – Il presidente americano Donald Trump ha detto ai giornalisti sull’Air Force One che probabilmente parlerà con il presidente russo Vladimir Putin nella giornata di domani. Lo riferisce la Cnn.

“Stiamo andando abbastanza bene, credo, con la Russia. Vedremo se avremo qualcosa da annunciare”, afferma. “Nel fine settimana è stato fatto molto lavoro, vogliamo vedere se riusciamo a porre fine a questa guerra” in Ucraina. “Forse ci riusciremo, forse no, ma credo che abbiamo ottime possibilità”, prosegue.

-foto Ipa Agency-
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Squillace, il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione 2025-2027

Il Consiglio comunale di Squillace, nella riunione di venerdì scorso presieduta da Claudio Panaia, ha approvato all’unanimità dei presenti il bilancio finanziario di previsione 2025-2027. Alla votazione non hanno partecipato i consiglieri di opposizione Stefano Carabetta, Pasquale Muccari (CivitaSquillace), Anna Maria Mungo e Luca Occhionorelli (Progetto Squillace), che hanno abbandonato l’aula prima della discussione dell’ordine del giorno. Prendendo la parola, il consigliere Occhionorelli, infatti, aveva posto una pregiudiziale chiedendo di eliminare dalla discussione il punto relativo all’approvazione del documento contabile di previsione. Diversi i motivi, legati prevalentemente alle procedure, dallo stesso consigliere definite viziate, con cui la maggioranza ha approvato le pratiche propedeutiche al bilancio nella precedente seduta consiliare, nonché alla mancanza agli atti del Consiglio della delibera sul bilancio approvata nella riunione del 19 febbraio scorso poi invalidata. La pregiudiziale del consigliere Occhionorelli, che è stata respinta a maggioranza, è stata appoggiata dagli altri altri consiglieri di opposizione; anzi, Muccari ha aggiunto un’altra contestazione riferita a quello che è stato definito un refuso nel parere del revisore dei conti, sanato seduta stante, come specificato dal sindaco Enzo Zofrea, da una pec dello stesso professionista. Presenti poi i soli consiglieri di maggioranza, sul bilancio ha relazionato il consigliere delegato al ramo Domenico Facciolo, il quale ha evidenziato che l’amministrazione ha evitato aumenti di tributi. «Abbiamo individuato diverse priorità – ha aggiunto – nella riqualificazione e sviluppo turistico del territorio. Altri temi all’attenzione saranno la sicurezza urbana, la tutela ambientale, il rifacimento della rete idrica di viale Cassiodoro, il miglioramento dei servizi scolastici». Il Consiglio, infine, ha proceduto all’approvazione dell’addendum alla convenzione in atto con i Comuni dell’ambito territoriale sociale di Soverato. Si tratta di un’aggiunta, secondo quanto reso noto dall’assessore alle politiche sociali Francesca Caristo, «che riguarda i servizi educativi scolastici e che ci dà la possibilità di gestire meglio questo settore e con maggiori risorse».

Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione 2025-2027 proviene da S1 TV.

L’Inter batte l’Atalanta 2-0 e prova la fuga in vetta

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Inter vince 2-0 lo scontro diretto contro l’Atalanta e tenta la fuga in vetta alla classifica della Serie A, sfruttando anche il pareggio del Napoli contro il Venezia: decisive le reti messe a segno nel secondo tempo da Carlos Augusto e da Lautaro Martinez. Quella di Bergamo è stata una gara dai ritmi intensi, elevati sin dai primi minuti. Gian Piero Gasperini ha scelto il trequartista, con Pasalic alle spalle di Lookman e Retegui (De Ketelaere è partito dalla panchina). Inzaghi ha scelto invece il solito 3-5-2, marchio di fabbrica della sua gestione: Calhanoglu in cabina di regia, con Lautaro e Thuram come coppia d’attacco. Il francese ha creato subito problemi ai padroni di casa colpendo un palo interno dopo appena sette minuti di gioco. I bergamaschi hanno sofferto il possesso avversario, la prima risposta è arrivata al 18′ quando Pasalic, su invenzione di De Roon, ha spaventato Sommer. Qualche minuto più tardi, al 22′, Ederson ha tentato la conclusione dalla distanza, il brasiliano però non ha trovato lo specchio della porta.
Nella ripresa il gioco è stato interrotto per sei minuti circa a causa di un malore di uno spettatore del settore ospiti. Dagli sviluppi del calcio d’angolo successivo alla ripresa del gioco è arrivato il gol di testa di Carlos Augusto, su assist di Calhanoglu. L’Atalanta ha fatto fatica a costruire gioco – al 36′ è arrivato il rosso a Ederson per doppia ammonizione, entrambe per proteste -, l’Inter ha sfruttato il momento no dei bergamaschi e al 42′ Lautaro Martinez in contropiede ha segnato la rete del 2-0 (espulso anche Gasperini per proteste). Da quel momento in poi i nerazzurri hanno dominato il gioco, in pieno recupero (11 i minuti totali) è stato espulso anche Bastoni.
Inter in vetta, a più tre sul Napoli e a più sei sull’Atalanta.
– foto Ipa Agency –
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Marc Marquez vince in Argentina precedendo il fratello, Bagnaia 4°

Marc Marquez vince in Argentina precedendo il fratello, Bagnaia 4°

TERMAS DE RIO HONDO (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, vince il Gran Premio di Argentina, in scena sul circuito di Termas de Rio Hondo. Dopo aver passato gran parte della corsa dietro al fratello Alex, come successo a Buriram, Marc si è preso di prepotenza il primato a cinque giri dal termine. L’otto volte iridato ha sin qui vinto tutte le gare disputate in stagione (le due Sprint e le due gare “lunghe”). Inoltre, con questo successo eguaglia Angel Nieto per numero di vittorie in tutte le classi (90). Secondo Alex Marquez (Ducati Gresini). Dopo tre podi identici a rompere la monotonia ci pensa Franco Morbidelli che chiude terzo e ritrova così un podio in top class che gli mancava da Jerez 2021. Si deve accontentare della quarta piazza Pecco Bagnaia. Quinto, invece, Fabio Di Giannantonio, in ripresa dopo l’infortunio alla spalla. Nell’ordine, completano la top ten Johann Zarco, Brad Binder, Ai Ogura, Pedro Acosta, Joan Mir. Da segnalare la caduta in avvio di Marco Bezzecchi, andato lungo alla partenza e scontratosi con la ruota posteriore di Fabio Quartararo.
– foto Ipa Agency –
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Giornata viola per la Juve, vince la Fiorentina 3-0

Giornata viola per la Juve, vince la Fiorentina 3-0

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina stende la Juventus con un perentorio 3-0 e si regala una serata magica, facendo esplodere di gioia i suoi tifosi e rilanciando le proprie ambizioni europee. Una gara da incorniciare per i viola, che sconfiggono la rivale per eccellenza. Adesso Thiago Motta rischia davvero la panchina, dopo una prestazione senza anima e carattere dei suoi uomini. La sosta potrebbe portare pure a un “ribaltone” al timone della Juve. Che sarebbe stata una partita particolare lo si capisce fin dal primo tempo dei padroni di casa, che rasenta la perfezione, con Palladino che vede ripagata la sua scelta di confermare dieci undicesimi dei titolari visti in campo giovedì in Conference League, con l’unica variazione di Pablo Mari inserito in avvio al posto di Comuzzo.
Motta di contro manda in campo un undici che parte da un 4-3-3 ma che poi agisce a specchio rispetto ai gigliati. Nonostante ciò il centrocampo bianconero viene sovrastato da quello viola. Non è un caso che al 15′ Gosens, su angolo di Cataldi, colpisce una prima volta Di Gregorio (1-0). Neanche il tempo di metabolizzare il colpo che gli ospiti subiscono il raddoppio di Mandragora, il quale trova tutta la difesa juventina sorpresa da un lancio di Fagioli (17′). E proprio quest’ultimo rappresenta una sorta di nemesi per il tecnico bianconero, che non gli ha dato mai quella fiducia ora “ritrovata” a Firenze. La reazione al doppio svantaggio è quasi inesistente da parte della Juve con da segnalare solo un destro di Weah al 24′. Poi la Fiorentina si difende bene e anzi spreca anche qualche contropiede. Ci si attende tutta un’altra Juventus nella ripresa ma è Gudmundsson un’altra volta a punire Locatelli e compagni con un destro dai 25 metri che fulmina Di Gregorio al 52′. Poco dopo il quarto gol segnato dai viola, annullato però per fuorigioco di Kean e l’uscita fra i fischi di tutto lo stadio, compresi quelli dei suoi tifosi, di Nico Gonzalez.
Thiago Motta prova a fare qualcosa dalla panchina, giocandosi le carte Conceincao e Cambiaso, oltre Gatti ed Alberto Costa, ma nulla cambia. Al triplice fischio finale è festa per i viola; in casa Juve invece è tempo di processi.
– foto Image –
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La Roma fa 13, Cagliari piegato 1-0 con rete di Dovbyk

La Roma fa 13, Cagliari piegato 1-0 con rete di Dovbyk

ROMA (ITALPRESS) – Dopo la delusione di Europa League, la Roma ritrova il successo in campionato. All’Olimpico, battuto 1-0 il Cagliari: rete decisiva di Dovbyk. Per i giallorossi è il tredicesimo risultato utile di fila ed è la sesta vittoria consecutiva in Serie A. Unica nota stonata per il team di Ranieri l’infortunio di Dybala, entrato in campo al 64′ ma costretto a uscire (sostituito da Pisilli) per infortunio dodici minuti dopo.

Gli sforzi di Bilbao, però, si sono fatti sentire. La Roma nel primo tempo ha faticato a costruire azioni da gol e l’occasione più nitida dei primi quarantacinque minuti è arrivata sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Paredes ha crossato in area, Mancini si è coordinato al volo ma il suo tiro (deviato da un difensore) è terminato al lato del palo alla sinistra di Caprile.

La Roma ha fatto la partita (68% del possesso palla) ma all’intervallo l’unico tiro in porta è stato del Cagliari, più precisamente di Piccoli che al 35′ ha lasciato partire da fuori area una conclusione potente ma leggibile per Svilar. Ben più complicata la parata che il portiere serbo ha fatto al 52′, quando con la mano destra ha allontanato il pallone che lo stesso Piccoli aveva deviato al volo sotto porta. La Roma ha aperto il secondo tempo peggio di come aveva chiuso il primo. La partita dei giallorossi però è cambiata assieme a quella di Dovbyk. L’ucraino al 61′ ha sprecato a tu per tu con Caprile, ma sul calcio d’angolo successivo ha sfruttato un assist involontario di Deiola e ha depositato la sfera in rete.

L’1-0 ha svegliato solo in parte una Roma salvata due volte da Svilar, bravo prima sul diagonale del solito Piccoli (68′) e poi sul colpo di testa di Mina (71′). Poi si è fatto male anche il neo entrato Dybala, dopo un colpo di tacco: l’argentino ha lascia il campo tra le lacrime. La Roma ha finito quindi le sostituzioni e ha chiuso il match con Rensch a mezzo servizio. Il Cagliari ha tentato l’assedio ma non è bastata la forza di volontà dei sardi.
Festa per i giallorossi ma ansia per Dybala.

– foto Ipa Agency –

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Manita da Champions del Bologna, crolla la Lazio

Manita da Champions del Bologna, crolla la Lazio

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Bologna fa festa e si regala un grande pomeriggio rifilando una strepitosa “manita” alla Lazio: 5-0 il risultato finale del match del Dall’Ara, senza diritto di replica. Gli uomini di Italiano salgono, almeno momentaneamente, al quarto posto, in attesa di Fiorentina-Juventus. I capitolini, scavalcati proprio dal Bologna, scendono al sesto posto. Il tecnico dei felsinei conferma l’undici che la scorsa settimana ha battuto il Verona, con l’unico cambio costituito dal rientro di Freuler dalla squalifica. Baroni, invece, deve fare a meno di Tavares, che si ferma nel riscaldamento: al suo posto Marusic.

Avvio frizzante del Bologna con Castro, poi è la Lazio a provare a prendere l’iniziativa con gli spunti di Dia e Lazzari. Il risultato si sblocca al 16′: cross di Miranda per l’inserimento di Odgaard, che elude la marcatura di Gila e insacca in spaccata. La Lazio prova a ricostruire la propria partita ma non riesce a trovare spazi per il tiro. Cosa che invece riesce a Orsolini, che con un tiro a giro diretto all’incrocio impegna Provedel.

Il pomeriggio complicato si trasforma in incubo per la Lazio in avvio di ripresa. Al 48′ Ndoye legge il movimento di Orsolini, completamente perso nella marcatura da Marusic, con il numero 7 che con lo scavetto batte Provedel. Si riparte ma Guendouzi si addormenta e dà il via al contropiede del Bologna con Ferguson, che dalla fascia mette in mezzo una palla arretrata su cui arriva Ndoye: 3-0. Dopo dieci minuti, Zaccagni, unica nota positiva in una partita da dimenticare per la Lazio, si mette in proprio e da fuori coglie il palo. Al 74′ Pobega ruba palla a Gila e mette in mezzo per Castro, che vince il contrasto con Romagnoli e si iscrive al tabellino dei marcatori.

C’è ancora spazio per il quinto gol: il Bologna fa accademia con tocchi di prima, Miranda firma il secondo assist di giornata servendo Fabbian, che di testa insacca. I rossoblù centrano la quarta vittoria consecutiva e ora sognano davvero la conferma in Champions League, mentre la Lazio, irriconoscibile e probabilmente anche affaticata dagli impegni europei, si ferma dopo sei risultati utili consecutivi.

– foto Ipa Agency –

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Pesce eletto presidente Uisp all’unanimità

Pesce eletto presidente Uisp all’unanimità

ROMA (ITALPRESS) – Tiziano Pesce è stato eletto presidente Uisp al termine del 20° Congresso nazionale dell’associazione che si è tenuto a Tivoli Terme. Genovese, 49 anni, Pesce è al suo secondo mandato: è stato eletto all’unanimità da 260 delegati presenti, in rappresentanza del milione di iscritti Uisp. “Valore sociale dello sport e impegno civile, trasparenza e legalità, diritti e salute: sono queste le parole chiave emerse in questo Congresso, alle quali si è richiamato anche don Luigi Ciotti – ha detto Tiziano Pesce nelle conclusioni – Abbiamo la nostra base nel territorio, non siamo un soggetto associativo federalista ma siamo una grande associazione nazionale, con un’identità che è patrimonio di tutti e ci fornisce opportunità nazionali di coprogrammazione e coprogettazione attraverso una crescita continua e collettiva. Lo sport sociale e per tutti è una grande chance di socialità e benessere, per tutti, a tutte le età”.
Il Congresso si era aperto con le storie di due giovani, Mame e Nadir, che attraverso i Punti Luce di Genova e Sassari, promossi da Uisp e Save the Children, stanno vivendo esperienze di inclusione e di formazione attraverso lo sport. “Storie di emozioni e di ambizioni, perchè da ragazzi è giusto sognare un futuro da protagonisti – ha detto Pesce – E allora ‘Immaginà il tuo posto, ragazzo o ragazza del mondo: darti le opportunità per farlo spetta a noi, ad una società di adulti che si dice evoluta”. Nel corso del Congresso è stata presentata l’edizione 2025 di Vivicittà che si correrà domenica 6 aprile in 44 città italiane e all’interno di alcuni istituti penitenziari italiani. Il 5 aprile è previsto il prologo nella Casa di reclusione Verziano di Brescia.
– foto ufficio stampa Uisp –
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