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Svelata l’origine delle arance rosse

ROMA (ITALPRESS) – Grazie al sequenziamento del genoma di 20 varietà di arance siciliane sono state individuate quelle mutazioni in grado di svelare l’origine, l’evoluzione e la differenziazione delle arance, utili per la tracciabilità genetica delle arance a polpa rossa, quali Moro e Tarocco. Lo studio, effettuato dal CREA Olivicoltura Frutticoltura Agrumicoltura di Acireale grazie all’ampio patrimonio agrumicolo disponibile nelle sue collezioni, è stato pubblicato sulla rivista internazionale The Plant Genome. Le analisi, effettuate su 20 tipologie di arancio dolce, hanno consentito di individuare le mutazioni in grado di differenziarle le une dalle altre, identificando i marcatori che contribuiscono a svelarne l’origine e la diversificazione: dati alla mano, l’origine della arance pigmentate potrebbe risalire a un gruppo specifico di arance bionde comuni. Lo studio, quindi, consente di delineare l’evoluzione e la storia delle arance pigmentate. I nuovi marcatori individuati rappresentano un sistema per la tracciabilità di piante e frutti delle varietà Tarocco e Moro. Queste arance con il passare del tempo, accumulano spontaneamente mutazioni nel proprio DNA, rendendosi quindi geneticamente diverse dai campioni sequenziati all’inizio e da cui erano state identificate le mutazioni.

mgg/gtr

Schlein “Meloni commissariata dalla Lega al Consiglio europeo”

Schlein “Meloni commissariata dalla Lega al Consiglio europeo”

ROMA (ITALPRESS) – “Meloni è fuggita di nuovo: la sua ultima apparizione qui risaliva allo scorso dicembre, si è chiusa per mesi in un silenzio imbarazzato ma nel frattempo sono successe tante cose in Italia, in Europa e nel mondo e il paese non conosce la sua opinione; conosce però quella della Lega, che in sostanza oggi ha sostanzialmente commissariato Meloni dicendo che non ha il mandato per esprimersi domani in Consiglio europeo“. Lo sottolinea la segretaria del Pd Elly Schlein in replica alle comunicazioni della presidente del Consiglio alla Camera.

“Non una parola su Paragon o su Almasri, ma la ringrazio sul silenzio relativo al modello Albania: di fatto non è più un modello, ma si parla di soluzioni innovative che però sono fallite al collaudo – aggiunge Schlein, – La rottura della tregua a Gaza è gravissima e non abbiamo sentito la sua voce condannare quest’azione dell’esercito israeliano, nè le parole di Netanyahu secondo cui il negoziato si farà sotto le bombe, nè il video di Trump che propone un resort per ricchi laddove sono stati massacrati oltre 45mila palestinesi; la miglior risposta che potrebbe dare questo governo è riconoscere pienamente lo Stato di Palestina, serve l’impegno diplomatico e politico che finora è mancato dalla comunità internazionale e dall’Unione europea”.

“Non una parola nemmeno sugli attacchi di Trump all’Unione europea o all’Ucraina, in compenso è andata a portare i suoi omaggi alla convention trumpiana che è stata disertata perfino dall’estrema destra francese; non ha reagito nemmeno di fronte all’esclusione dell’Ucraina o della Ue al negoziato in corso. L’Europa è stata compatta nel sostegno a Kiev e al suo popolo ingiustamente invaso: accanto al sostegno economico e militare serve un sostegno diplomatico e politico, serve uguale compattezza nel rivendicare il ruolo europeo a quel tavolo per costruire una pace giusta; non si può trattare senza ucraini e senza europei. Meloni non ha mai reagito ai ricatti di Trump e Musk che hanno minacciato di ritirare aiuti e satelliti, anzi la scorsa settimana si è astenuta sul sostegno all’Ucraina a Strasburgo per non offenderli: Trump annuncia una guerra commerciale contro l’Europa, ma lei anzichè alzare la voce contro gli Stati Uniti se la prende con l’Unione” aggiunde la segretaria Dem.

“Voglio dunque chiedere a Meloni quali interessi sta seguendo, se quelli dell’Italia o quelli degli amici: voleva fare un ponte tra Trump e l’Europa, invece si è già ridotta a complice silenziosa della disgregazione dell’Unione; nessuno di noi pensa di rinunciare ai rapporti con gli Stati Uniti, ma di fronte agli insulti si reagisce e lei è rimasta muta. Questo silenzio a testa bassa ci relega ai margini, quando dovremmo essere protagonisti nel rilancio europeo e nella ricostruzione della pace: la rete di alleanze occidentali è letteralmente picconata dal nuovo asse tra Trump e Putin e dalla destra nazionalista. Quel piano va cambiato radicalmente, perchè così com’è presentato rischia di ritardare l’obiettivo condiviso di una difesa comune: non prevede investimenti comuni per la difesa, ma debito nazionale e prestiti” conclude la Schlein.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Salvini “Usa e Russia parlano di pace e UE pensa alla guerra”

Salvini “Usa e Russia parlano di pace e UE pensa alla guerra”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Mentre Trump e Putin parlano di pace, qualcuno a Bruxelles vuole spendere dei soldi per fare la guerra. Questi mi sembrano veramente fuori dal mondo, fuori dalla realtà, su un altro pianeta. Forse sono già arrivati su Marte grazie a Musk”. Lo ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini, in un punto stampa a Bruxelles, rispondendo alle domande in merito al piano per la difesa proposto dalla Commissione europea e approvato dal Parlamento, per aumentare le spese militari dei 27 Stati membri dell’Unione.

IL VIDEO DELLE PAROLE DI SALVINI

“Se noi dessimo retta alla commissaria Kallas, saremmo in guerra. Io ho un figlio di 21 anni, non voglio mandarlo in Ucraina perchè la signora Kallas ha voglia di guerra. Con tutto rispetto ci vada lei”, ha affermato il leader della Lega.

Alle domande in merito alla Russia, Matteo Salvini ha poi risposto: “Non penso che sia una minaccia per il mondo. Per gli italiani la minaccia sono i troppi clandestini che, anche grazie all’inerzia dell’Unione Europea, sono entrati in casa nostra“.

Poi conclude: “L‘Unione Europea è nata per garantire la pace, non per alimentare nuove guerre. Il problema dell’Italia è la frontiera sud e l’immigrazione clandestina e l’insicurezza delle nostre città. Non è l’invasione dei cosacchi”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Conte “Se Meloni dialoga con leader europei è grazie ai firmatari Ventotene”

Conte “Se Meloni dialoga con leader europei è grazie ai firmatari Ventotene”

ROMA (ITALPRESS) – “Finalmente abbiamo rivisto Meloni in parlamento, da mesi si era nascosta e pensavamo fosse un ologramma presente solo sui social. Ha chiesto ai presenti in quest’aula di avere più coraggio, quello a lei sconosciuto: quando si accumulano così tanti fallimenti non è facile metterci la faccia, la produzione industriale è tornata ai livelli del Covid con la particolarità che non c’è più il virus”. Così il leader del M5s Giuseppe Conte in replica alle comunicazioni della presidente del Consiglio alla Camera.

“Meloni si vanta del recupero di credibilità del paese in Europa e nel mondo, ma ieri sono ripresi i raid israeliani a Gaza e lei non ha detto neanche una parola su questo: è lì che si parla di stato di diritto e dei valori europei dell’Italia. In passato aveva detto che i firmatari di Ventotene avevano idee chiare e apprezzabili: così si sfiora l’irriconoscenza, perché se oggi Meloni dialoga con gli altri leader europei è grazie a quei firmatari; ha tradito la vocazione tradizionale dell’Italia al dialogo, non le fa onore rinnegare quello che ha detto per tre anni”.

“L’unica via d’uscita era una svolta negoziale, ma quando lo dicevamo noi Meloni ci ha riso in faccia: ora Trump, visto che non si può battere militarmente la Russia, ha avviato i negoziati di pace e voglio vedere se riderà in faccia anche a lui; con questo clamoroso fallimento l’Europa è disorientata e le reazioni sono isteriche, si sta facendo di tutto per boicottare i negoziati di pace. Tra le tante parole che ha pronunciato Meloni non c’è scusatemi: il ceto medio è completamente piegato dal caro bollette, che si è prolungato a causa del protrarsi della guerra in Ucraina. Finanziando il piano da 800 miliardi per gli armamenti contribuiremo a creare ancora più asimmetrie e disuguaglianze in Europa: questa è una trappola per l’Italia, che non ha una capacità fiscale e non potrà mai competere su questo piano con altri Stati; alla fine di questo piano di investimenti saremo declassati in tutte le gerarchie. Noi abbiamo una proposta chiara per la difesa comune europea: è un progetto che ci consente di razionalizzare le spese, spendendo meglio e meno; ci avvantaggeremo anche di tante innovazioni, investendo in avanzamenti tecnologici senza scodinzolare dietro a Musk. Voteremo no alla vostra vergognosa risoluzione, dove non avete nemmeno avuto il coraggio di scrivere piano di riarmo”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS)

Ucraina, Trump “Con Zelensky ottima telefonata”

Ucraina, Trump “Con Zelensky ottima telefonata”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ho appena terminato un’ottima telefonata con il presidente Zelensky”. Lo ha dichiarato il capo della Casa Bianca, Donald Trump, attraverso la piattaforma Truth, a proposito del colloquio telefonico avuto con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.

Trump ha precisato che la telefonata è durata circa un’ora. “La maggior parte della conversazione ha trattato la telefonata di ieri con il presidente (russo) Putin, per allineare Russia e Ucraina nelle rispettive richieste”, ha precisato il presidente degli Stati Uniti. Trump ha infine commentato l’andamento della telefonata con Zelensky osservando che “siamo sulla buona strada”.

“Chiederò al segretario di Stato (Usa), Marco Rubio, e al consigliere per la sicurezza nazionale Michel Waltz di fornire un resoconto dettagliato dei punti discussi”, ha concluso Trump.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Scoppola “I 50 anni dell’Agesci sono un momento importante”

ROMA (ITALPRESS) – “I 50 anni dell’Agesci sono un momento importante per ricordare da un lato il valore primario dell’educazione, e dall’altro il fatto che le nuove generazioni oggi costruiscono segni di speranza difendendo l’ambiente e promuovendo percorsi di cittadinanza attiva”. Lo ha dichiarato Francesco Scoppola, presidente del comitato nazionale dell’Agesci.

xc3/tvi/mca1

Salvini “Mentre Usa e Russia parlano di pace, l’UE pensa alla guerra”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Mentre Trump e Putin parlano di pace, qualcuno a Bruxelles vuole spendere dei soldi per fare la guerra. Questi mi sembrano veramente fuori dal mondo, fuori dalla realtà, su un altro pianeta. Forse sono già arrivati su Marte grazie a Musk”. Lo ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini, in un punto stampa a Bruxelles, rispondendo alle domande in merito al piano per la difesa proposto dalla Commissione europea e approvato dal Parlamento, per aumentare le spese militari dei 27 Stati membri dell’Unione. “Se noi dessimo retta alla commissaria Kallas, saremmo in guerra. Io ho un figlio di 21 anni, non voglio mandarlo in Ucraina perché la signora Kallas ha voglia di guerra. Con tutto rispetto ci vada lei”, ha affermato il leader della Lega. Alle domande in merito alla Russia, Matteo Salvini ha poi risposto: “Non penso che sia una minaccia per il mondo. Per gli italiani la minaccia sono i troppi clandestini che, anche grazie all’inerzia dell’Unione Europea, sono entrati in casa nostra”. Poi conclude: “L’Unione Europea è nata per garantire la pace, non per alimentare nuove guerre. Il problema dell’Italia è la frontiera sud e l’immigrazione clandestina e l’insicurezza delle nostre città. Non è l’invasione dei cosacchi”.

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Botricello-Cropani, festa di San Giuseppe fra gli anziani e i disabili

Il sacerdote Don Alfonso Velonà, presidente della Fondazione UALSI E.T.S. (Ente Terzo Settore), dopo avere celebrato la Santa Messa, si è recato nelle strutture socio-sanitarie-assistenziali per distribuire agli ospiti la Comunione e le medagliette di San Giuseppe, accompagnato dalle suore. Gli incontri sono culminati con il tradizionale pranzo di San Giuseppe, in Comunità, “u cummitu”, con pasta, ceci e finocchi selvatici; insieme agli anziani. Un momento di convivialità, per rendere rapporti umani più profondi fra gli ospiti. E non sono mancate le zeppole! Una festa di comunità per strappare un sorriso in più, come in famiglia. In particolare, il sacerdote Don Alfonso Velonà si è recato nelle diverse strutture di Botricello, Cropani e Cropani Marina: RSA Sant’Anna con disabili e anziani; Casa Protetta Mons. Stanizzi disabili e anziani; Casa Famiglia Maria Santissima di Costantinopoli “Dopo di noi”, Casa disabili San Francesco di Paola; Comunità Alloggio per anziani San Sebastiano; Cooperativa Velonà con le tre Case Famiglia Donne in difficoltà Madonna del Pozzo, Santa Rita, San Giuseppe per disabili; Gruppo Appartamento “Adolfo Velonà” per minori con provvedimento del Tribunale dei Minorenni, dove vive e risiede il sacerdote Don Alfonso Velonà da oltre 35 anni, la struttura è intitolata al fratello morto in un incidente stradale il 17 marzo 1980. Tutte le strutture sono state fondate grazie alla missione portata avanti da mezzo secolo dall’infaticabile e perseverante sacerdote Don Alfonso Velonà.

L’articolo Botricello-Cropani, festa di San Giuseppe fra gli anziani e i disabili proviene da S1 TV.

Trump spinge in alto le criptovalute, è boom anche in Italia

ROMA (ITALPRESS) – E’ boom di criptovalute in Italia. Alla fine del 2024 il valore delle valute virtuali in mano agli italiani è salito del 34% a 2,6 miliardi, dopo le contrazioni registrate nel secondo e terzo trimestre dell’anno. E’ quanto emerge dall’analisi dei flussi trimestrali inviati all’Oam, l’Organismo agenti e mediatori. Il valore medio dei bitcoin detenuti dai clienti è pari a 1.634 euro.
L’impennata si deve all’andamento degli asset digitali sul mercato internazionale, influenzato dalle aspettative sulla presidenza Usa. Trump ha promesso di fare degli Stati Uniti la “capitale delle criptovalute del pianeta” e di accumulare una riserva nazionale di bitcoin. In aumento anche il numero di coloro che detengono monete digitali che crescono del 7% per un totale di 1,6 milioni.
abr/gsl