Ricerca per:

Ue, Meloni a Von der Leyen “Sulla difesa puntare sul modello Invest-Eu”

Ue, Meloni a Von der Leyen “Sulla difesa puntare sul modello Invest-Eu”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

“Il colloquio – si legge in una nota di Palazzo Chigi – ha consentito di approfondire i temi all’ordine del giorno del Consiglio europeo, a partire dal rilancio della competitività e dal rafforzamento della difesa in tutti i suoi ambiti, concentrandosi in particolare sugli aspetti relativi al finanziamento degli investimenti. A questo riguardo, il presidente Meloni ha ribadito la necessità di porre l’accento sulla partecipazione del capitale privato, per esempio attraverso il modello Invest-EU, come proposto da parte italiana, e su strumenti europei davvero comuni che non pesino direttamente sul debito degli Stati”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Vinitaly, la preview a Bruxelles unisce istituzioni e aziende

Vinitaly, la preview a Bruxelles unisce istituzioni e aziende

BRUXELLES (BELGIO) – “In questo momento complicato dobbiamo tutelare il prodotto italiano e le esportazioni dei vini nazionali. Per questo incontrerò il commissario europeo per il Commercio Sefcovic e insisterò affinchè possa essere tutelata la produzione italiana e quindi l’esportazione dei nostri prodotti di qualità anche sul mercato americano. Venerdì a Roma presenteremo il piano d’azione per l’export, a dimostrazione che il Governo segue con grande attenzione ogni nostra impresa che si internazionalizza e che esporta. Combatteremo anche – e lo voglio ribadire a tutti i produttori di vino – anche a New York presso l’Organizzazione mondiale della Sanità per cercare di vincere la stessa battaglia che abbiamo vinto qui a Bruxelles. Perchè noi siamo convinti assolutamente che il vino non faccia male, anzi, il vino fa bene se consumato con moderazione”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo all’evento politico-istituzionale a Bruxelles, nell’ambito di Vinitaly Preview, organizzato da Veronafiere presso l’Ambasciata d’Italia in Belgio, in vista del 57° Salone internazionale dei vini e distillati a Verona dal 6 al 9 aprile.
All’iniziativa ha partecipato anche il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana che ha dichiarato: “E’ una grande emozione parlare di Verona qui a Bruxelles. Vinitaly è una manifestazione straordinaria. Essere a Bruxelles è una nuova occasione per esprimere, anche in questa sede, i complimenti a Veronafiere, e al suo presidente Federico Bricolo, che stanno portando sempre più a livelli di eccellenza mondiale questo appuntamento. Complimenti per quanto fatto in questi anni. Ringrazio, inoltre, chi è fortemente impegnato a promuovere e valorizzare i prodotti italiani e i funzionari che fanno un lavoro silenzioso ma prezioso, a supporto degli italiani all’estero”.
Obiettivo dell’iniziativa realizzata in collaborazione con Agenzia ICE e il sostegno di Italia del vino Consorzio: rappresentare la centralità socioeconomica e culturale del vino quale prodotto identitario dell’Europa e dell’Italia in particolare e sostenere il pressing politico e delle associazioni di settore impegnate a preservarlo dalle nuove spinte protezionistiche dalle massicce campagne salutistiche.
“La criminalizzazione del vino va evitata all’interno dell’Unione europea ed è una battaglia su cui anche le forze politiche nazionali dovrebbero trovare un punto di incontro – ha commentato in Ambasciata il ministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida -. Non si tratta di una questione sanitaria o scientifica, ma di riconoscere il valore della nostra cultura alimentare, in cui il vino è protagonista e contribuisce alla longevità. Lavoriamo affinchè il vino non venga penalizzato, ma riconosciuto per il suo valore culturale, sociale ed economico. Vinitaly sarà un’occasione per rafforzare questa visione e tutelare un comparto strategico per l’Italia. Quest’anno il Vinitaly ospiterà due Commissari europei: Christophe Hansen, Commissario all’Agricoltura, e Olivèr Vàrhelyi, Commissario alla Salute. La loro presenza testimonia un cambio di approccio da parte dell’Europa, con un dialogo più equilibrato sul settore vitivinicolo”.
Un auspicio ripreso anche dalla vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna che ha dichiarato: “Tutto il sistema che ruota attorno a Vinitaly, in realtà non è solo economico ma promuove un ambasciatore – come il vino – della nostra identità, della nostra cultura e delle nostre radici a livello europeo ma anche internazionale. Vinitaly non è soltanto la fiera del vino ma promuovere un sistema-Italia che in un momento complesso come quello di oggi ha bisogno di tutela e di impegno da parte del Parlamento. Credo che nel nostro ruolo istituzionale dobbiamo essere difensori del nostro territorio. Dobbiamo farlo capire anche agli altri Paesi europei che devono comprendere il buono che c’è intorno alle nostre produzioni, di cui il vino è un’eccellenza”.
Ad affermare la portata socioeconomica del settore del vino e il suo valore per l’export agroalimentare italiano, è stato il presidente di Agenzia ICE, Matteo Zoppas: “Il vino nell’ambito del nostro export agroalimentare è cresciuto di cinque punti percentuali e ha raggiunto 8,1 miliardi di euro. Gli imprenditori sono stati i principali protagonisti di questo percorso: in un contesto generale di recessione, noi siamo riusciti ad avere un comparto agroalimentare che cresce e, tra le sue composizioni, è stato determinante il contributo del vino (+5,5%). Gli Usa, che ci preoccupano molto, hanno fatto un più 9% e sono arrivati a 1,7 miliardi di euro. Di nuovo il merito è sicuramente delle imprese, però c’è anche un’infrastruttura che le aiuta, c’è un Governo che le sta supportando anche con il Sistema Paese formato da Ice, Sace, Simest e Cdp che sono veri e propri amplificatori di risultato. Ice si occupa di portare gli operatori esteri in Italia, i buyer: un terzo di tutti quelli presenti a Vinitaly. Al contempo organizza collettive di imprenditori italiani all’estero, alle fiere, ad incontrare clienti, e sono almeno 7 le iniziative fieristiche con Vinitaly International nel mondo. 57 edizioni del Vinitaly non sono poche. E’ un marchio che si è creato e si è costruito nel tempo, portando costantemente allo stesso tavolo produttori e buyer, alimentando i veri momenti in cui si sviluppa il business. ICE, insieme a Veronafiere, seleziona e recluta gli operatori realmente interessati. Ed è solo questo business matching che permette di far crescere le esportazioni del vino all’estero”.
A fare gli onori di casa, l’Ambasciatore d’Italia in Belgio, Federica Favi: “La Preview di Vinitaly, ospitata per il secondo anno consecutivo in Ambasciata, ci ha riempito di orgoglio dinanzi alla comunità belga, europea ed internazionale a Bruxelles. L’eccellenza delle nostre produzioni, la ricchezza e la diversità di tutti i nostri territori, la tecnologia italiana applicata all’agricoltura, il naturale rispetto per l’ambiente. Il nostro stile di vita, legato alla convivialità, alla longevità, all’ospitalità: Italia meravigliosa”.
“Siamo tornati nuovamente a Bruxelles a fianco dei rappresentanti e decisori politici per una preview che ha evidenziato il ruolo aggregatore di Vinitaly – ha detto il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo -, una agorà del vino italiano e una piazza commerciale globale di un prodotto bandiera in grado di generare un contributo economico complessivo di oltre 45 miliardi di euro l’anno e un valore aggiunto di 17,4 miliardi di euro, pari all’1,1% del nostro Pil”.
A questi risultati contribuisce anche l’unico brand fieristico di promozione del vino italiano nel mondo che, con il proprio ecosistema di iniziative, raggiunge ogni anno oltre 10 mercati internazionali, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Brasile all’Asia fino all’India, all’Eurasia e all’Europa per ampliare la portata commerciale della piattaforma Vinitaly e potenziare al contempo la campagna di incoming sulla manifestazione.
Per il general manager di Veronafiere, Adolfo Rebughini, “la viticoltura e l’enologia rappresentano un pilastro strategico per la bilancia agroalimentare italiana ed europea, contribuendo in modo determinante all’export e alla promozione del turismo, della cultura e della sostenibilità ambientale. Dal 1967, Vinitaly è la piattaforma globale di riferimento per il business e la cultura del vino italiano, un hub internazionale che connette produttori, buyer e professionisti, favorendo il networking, la formazione e l’accesso ai mercati mondiali. Un vero e proprio incubatore di tendenze e un acceleratore dell’internazionalizzazione del settore, capace di intercettare i cambiamenti del mercato e l’evoluzione dei consumi. In quest’ottica si inseriscono le novità dell’edizione 2025, dal debutto del Salone dei vini NoLo e Vinitaly Tourism, dedicato all’enoturismo, fino all’area Raw Wine, spazio riservato ai vini artigianali, naturali e a minimo intervento, confermando Vinitaly come la vetrina più completa dell’eccellenza enologica italiana e il punto di riferimento globale per il settore”.
Presenti alla preview di Vinitaly Bruxelles anche l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese, il Rappresentante permanente d’Italia presso l’Unione Europea, Vincenzo Celeste, insieme alle organizzazioni del settore europeo e italiano: Ignacio Sànchez, segretario generale del Comitè Europèen des entreprises de vins (Ceev), Marzia Varvaglione, presidente Agivi (Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani), Lamberto Frescobaldi, presidente Unione italiana vini, Marco Montanaro, direttore generale Federvini, Tommaso Battista, presidente nazionale Copagri, Rita Babini, presidente Fivi, Luca Rigotti, presidente gruppo lavoro vino Copa Cogeca e un parterre di operatori selezionati.
“Senza il commercio, le nostre aziende non saranno in grado di sopravvivere nel lungo termine – ha detto Ignacio Sanchez, segretario generale Ceev (Comitato europeo delle aziende vitivinicole) -. Dobbiamo essere in grado di esportare. Se i dazi annunciati da Trump venissero applicati al settore vinicolo, potremmo dimenticarci del mercato statunitense che rappresenta il 27% delle nostre esportazioni. Un volume che non sapremmo collocare altrove. Abbiamo quindi assolutamente bisogno del sostegno politico dei membri del Parlamento europeo, della Commissione e delle autorità nazionali per superare questa crisi e negoziare una soluzione. Perchè se chiudiamo il mercato degli Stati Uniti, il nostro settore è finito. Inoltre, dobbiamo difendere il vino da coloro che non rispettano la sua cultura, considerandolo un prodotto pericoloso. Abbiamo bisogno di Paesi capaci di proteggere il valore del vino, perchè il vino è moderazione, il vino è cultura. L’Italia è un esempio in questo senso: eventi come Vinitaly possono davvero mostrare tutto ciò che il vino ha da offrire alla società. Per ultimo il vino è anche business. Ed è per questo che l’Europa e gli Stati membri devono continuare a difenderlo. Solo nell’Unione Europea, il settore vinicolo dà lavoro a 3 milioni di persone e genera un giro d’affari di 150 miliardi di euro. Ci sono molti territori in cui non esistono alternative economiche. E senza eventi come Vinitaly, le nostre imprese non potrebbero raggiungere il mondo, trasmettere il valore del vino nè proteggere il proprio business”.
“Non siamo abituati a dire che le cose sono difficili, tendiamo a dire che tutto è bello e positivo – ha spiegato Lamberto Frescobaldi, presidente Unione italiana vini -. Ma la realtà è diversa. E’ vero che abbiamo esportato molto vino, soprattutto in Nord America, ma i consumi stanno calando dal terzo trimestre del 2023. Negli Stati Uniti il consumo è sceso del 7%, in Europa del 4,5%. Quindi no, non va tutto bene. Il nostro vino viene prodotto con uva coltivata nei vigneti. E i vigneti non si fermano. Non possiamo semplicemente interrompere la produzione. Può esserci una guerra in Ucraina, può esserci Trump che decide di bloccare la produzione, possono accadere molte cose, ma i vigneti continueranno a produrre. Per questo oggi più che mai dobbiamo unirci sotto questa bandiera. Dobbiamo eliminare i dazi. Un dazio del 200% è inaccettabile, ma nemmeno il 25% è accettabile perchè significherebbe perdere 1 miliardo di euro su 8 miliardi di esportazioni. Sarebbe una perdita enorme, soprattutto per le piccole e medie imprese, che dipendono dal mercato statunitense. Dobbiamo lavorare con determinazione e chiediamo alla Commissione Europea di eliminare tutti i dazi imposti sui prodotti americani. Gli Stati Uniti esportano in Europa per 1,3 miliardi di euro, mentre noi esportiamo negli Stati Uniti per 8 miliardi. Quindi pensiamo davvero che tassandoli riusciremo a bilanciare la situazione? No, finiremmo solo per essere i perdenti. Oggi non siamo solo italiani, siamo anche francesi, spagnoli, tedeschi, austriaci e greci. Ogni paese d’Europa esporta il proprio meraviglioso vino che non è solo una bevanda, ma un’opera d’arte e un simbolo dell’identità dei nostri paesi”.
“La Federazione Italiana che rappresenta il settore del vino, dei distillati e degli aceti, con sede a Roma, è stata fondata nel 1917. Oggi conta quasi 120 aziende associate – ha sottolineato
Marco Montanaro, direttore generale Federvini -. Il fatturato totale di queste imprese è impressionante, arrivando a circa 22 miliardi di euro, di cui 10 miliardi derivano dalle esportazioni in tutto il mondo. Inoltre, il numero di dipendenti coinvolti nel settore ha raggiunto gli 82.000. Si tratta quindi di una realtà di grande rilievo all’interno della filiera agroalimentare. Siamo molto felici di essere qui stasera per celebrare questo evento in Italia, che rappresenta un punto di riferimento per il nostro settore. Credo che tutto sia già stato detto, poichè il Ministro Tajani e il Ministro Lollobrigida hanno evidenziato alcune delle principali sfide che dobbiamo affrontare. Ma ci sono anche molte opportunità da cogliere: nuovi mercati, nuove tendenze di consumo, digitalizzazione. C’è un grande fermento in questo settore e dobbiamo sfruttarlo per garantire la crescita del comparto, sia oggi che in futuro”.
“E’ un onore essere qui anche quest’anno per sostenere l’Italia – ha detto Enrico Drei Donà, vicepresidente Italia del Vino Consorzio -. Il vino è uno degli elementi chiave dello stile di vita italiano e siamo molto orgogliosi di rappresentarle, Allo stesso tempo, dobbiamo riflettere sulle grandi sfide che ci attendono nel prossimo futuro. Oggi più che mai è fondamentale essere uniti e lavorare insieme per rafforzare il nostro settore, come fa anche Vinitaly nel promuovere il vino e lo stile di vita italiano nel mondo”.

– Foto ufficio stampa Veronafiere –

(ITALPRESS).

Truffa telefonica sventata ad anziana catanzarese, arrestate tre persone

Nei giorni scorsi, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Girifalco ha tratto in arresto in flagranza del reato di truffa aggravata in concorso, perpetrata ai danni di una donna anziana di Caraffa, tre soggetti (due fratelli e la moglie di uno di essi), di origine e con residenza in Campania. I presunti autori del fatto criminoso avrebbero contattato un’anziana donna di Caraffa, vedova e che viveva sola in casa, e, qualificandosi falsamente come carabinieri, le avrebbero rappresentato che la di lei figlia era rimasta coinvolta in un sinistro stradale ed era in pericolo di vita e le avrebbero poi richiesto la corresponsione di una somma, simulando che la stessa fosse funzionale a sostenere le spese di un delicato e costoso intervento chirurgico cui la giovane era stata sottoposta, preannunciando nel contempo che di lì a poco sarebbe passato un collaboratore a ricevere in consegna il denaro. Facendo leva sulla estrema vulnerabilità della persona offesa, i tre riuscivano ad ottenere la disponibilità di euro 1450,00, ma venivano prontamente bloccati da personale in servizio presso il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Girifalco, che riuscivano a trarli in arresto recuperando la somma di denaro. All’esito del giudizio direttissimo, i due uomini sono stati destinatari di provvedimento cautelare in carcere, mentre alla donna è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari.

L’articolo Truffa telefonica sventata ad anziana catanzarese, arrestate tre persone proviene da S1 TV.

Bayer, IA e terapie geniche le nuove frontiere della cura

MILANO (ITALPRESS) – Ascoltare i pazienti e sostenere la ricerca con investimenti e partnership strategiche come punto di partenza per trovare nuove strade di fronte a sfide sempre più impegnative nel mondo della salute. È il focus di Bayer, che ha preso parte a Milano all’edizione 2025 di “Wired Health”. Una frontiera di particolare interesse è quella delle terapie geniche e cellulari.
xh7/fsc/gtr

Usa, Hassett “Aumenta l’occupazione per i residenti”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Una delle cose che abbiamo visto nel supporto lavorativo era che c’è un enorme aumento dell’occupazione per i residenti negli Stati Uniti. Sono 278 mila se non ricordo male e così penso che l’obiettivo del presidente sia quello di creare più posti di lavoro per i lavoratori americani e assolutamente supportare il lavoro”. A dirlo è Kevin Hassett, direttore del Consiglio economico nazionale degli Stati Uniti, nel corso di un punto stampa alla Casa Bianca.

xp6/sat/gtr

Bce “La crescita dell’Eurozona frenata dal manifatturiero”

Bce “La crescita dell’Eurozona frenata dal manifatturiero”

ROMA (ITALPRESS) – L’economia dell’area dell’euro avrebbe registrato un’espansione modesta nel quarto trimestre del 2024. Nei primi due mesi del 2025 sono proseguiti molti degli andamenti osservati lo scorso anno. Lo evidenzia la Banca Centrale Europea nel Bollettino Economico.

Il settore manifatturiero continua a frenare la crescita sebbene gli indicatori basati sulle indagini congiunturali segnalino un miglioramento. L’elevata incertezza, sia interna sia internazionale, limita gli investimenti e le sfide per la competitività gravano sulle esportazioni. Al tempo stesso, il settore dei servizi mostra capacità di tenuta. Inoltre, la crescita dei redditi delle famiglie e il vigore del mercato del lavoro sostengono la graduale ripresa dei consumi, nonostante il clima di fiducia dei consumatori si confermi fragile e i tassi di risparmio elevati.

A gennaio 2025 il tasso di disoccupazione si è mantenuto sul minimo storico del 6,2 per cento e si stima che l’occupazione sia cresciuta dello 0,1 per cento nell’ultimo trimestre del 2024. La domanda di manodopera è tuttavia diminuita e i risultati delle indagini recenti segnalano un incremento dell’occupazione moderato nei primi due mesi del 2025.

“Livelli persistentemente elevati di incertezza sul piano geopolitico e delle politiche economiche e commerciali dovrebbero incidere negativamente sull’economia dell’area dell’euro, in particolare su investimenti ed esportazioni, rallentandone la prevista ripresa dopo una crescita lievemente inferiore alle attese alla fine del 2024 – sottolinea la Bce –. Vi è forte incertezza sulle politiche sia interne sia commerciali. Anche se lo scenario di base delle proiezioni include unicamente l’impatto dei nuovi dazi sugli scambi tra gli Stati Uniti e la Cina, si ipotizza che gli effetti negativi dell’incertezza in merito alla possibilità di ulteriori variazioni delle politiche commerciali a livello mondiale, specialmente nei confronti dell’Unione europea, pesino sulle esportazioni e sugli investimenti dell’area dell’euro. Ciò, unitamente alle persistenti sfide per la competitività, determinerebbe un ulteriore calo della quota di mercato delle esportazioni dell’area. Nonostante tali circostanze sfavorevoli, permangono i presupposti per un nuovo rafforzamento della crescita del PIL dell’area nell’orizzonte temporale di proiezione. L’aumento dei salari reali e dell’occupazione in un contesto caratterizzato da un mercato del lavoro vigoroso, seppur in via di indebolimento, sosterebbe una ripresa in cui i consumi continuano a fornire un contributo fondamentale alla crescita. La domanda interna sarebbe altresì sorretta dall’allentarsi delle condizioni di finanziamento, come suggeriscono le aspettative di mercato circa il profilo futuro dei tassi di interesse. Il mercato del lavoro continuerebbe a evidenziare una buona tenuta, con il tasso di disoccupazione che si collocherebbe in media al 6,3 per cento nel 2025 e scenderebbe lievemente al 6,2 per cento nel 2027. La produttività accelererebbe nell’orizzonte temporale di proiezione, in un contesto in cui iniziano a venir meno alcuni dei fattori ciclici che hanno portato a una riduzione nel recente passato, benchè permangano sfide strutturali”.

“Si prevede che, complessivamente, il tasso di incremento medio annuo del PIL in termini reali sia pari allo 0,9 per cento nel 2025, per poi salire all’1,2 nel 2026 e all’1,3 nel 2027. Rispetto alle proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro elaborate a dicembre 2024 dagli esperti dell’Eurosistema, le prospettive per la crescita del PIL sono state riviste al ribasso di 0,2 punti percentuali sia per il 2025 sia per il 2026, mentre sono rimaste invariate per il 2027. L’indebolimento delle prospettive è dovuto soprattutto a correzioni al ribasso dei dati relativi alle esportazioni e, in misura minore, agli investimenti, che riflettono l’impatto maggiore del previsto esercitato dall’incertezza, nonchè l’aspettativa che le sfide in termini di competitività saranno verosimilmente più persistenti di quanto anticipato – spiega la Bce -. Le politiche strutturali e di bilancio accrescerebbero la produttività, la competitività e la capacità di tenuta dell’economia. L’iniziativa della Commissione europea denominata Bussola per la competitività fornisce un piano di azione concreto e le proposte in essa contenute andrebbero adottate prontamente. I governi dovrebbero assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche in linea con il quadro della governance economica dell’UE, nonchè dare priorità alle riforme fondamentali e agli investimenti strategici volti a favorire la crescita”.

“Prosegue il processo di disinflazione. L’andamento dell’inflazione ha continuato a riflettere sostanzialmente le aspettative degli esperti, e le proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro formulate a marzo 2025 dagli esperti della BCE sono strettamente in linea con le prospettive di inflazione precedenti”, evidenzia la Bce.

Attualmente gli esperti collocano l’inflazione complessiva, in media, al 2,3 per cento nel 2025, all’1,9 nel 2026 e al 2,0 nel 2027. La revisione al rialzo dell’inflazione complessiva per il 2025 riflette una più vigorosa dinamica dei prezzi dei beni energetici. Per l’inflazione al netto della componente energetica e alimentare gli esperti anticipano una media del 2,2 per cento nel 2025, del 2,0 nel 2026 e dell’1,9 nel 2027.

La maggior parte delle misure dell’inflazione di fondo suggerisce che l’inflazione si collocherà stabilmente intorno all’obiettivo del 2 per cento a medio termine previsto dal Consiglio direttivo. L’inflazione interna rimane elevata, principalmente perchè salari e prezzi in determinati settori si stanno ancora adeguando con considerevole ritardo al passato incremento dell’inflazione. La crescita delle retribuzioni è in fase di moderazione, in linea con le attese, e i profitti ne stanno parzialmente attenuando l’impatto sull’inflazione.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Campi Flegrei, Musumeci “Da Governo azione non episodica ma strutturata”

Campi Flegrei, Musumeci “Da Governo azione non episodica ma strutturata”

ROMA (ITALPRESS) – “L’azione del governo per il sostegno alla popolazione dei Campi Flegrei in ordine ai recenti eventi sismici è stata per la prima volta non episodica nè estemporanea, frutto invece di una programmazione accurata e consistente, strutturata a partire dal settembre 2023”. Lo ha detto il ministro della Protezione Civile e delle Politiche del Mare Nello Musumeci, nel corso dell’informativa urgente alla Camera sui Campi Flegrei.

“Da allora il governo ha voluto accendere i riflettori sull’area dei Campi Flegrei – ha aggiunto Musumeci -, un territorio gravato da un’eccezionale sovrapposizione di rischi naturali, vulcanico, sismico e bradisismico, un rischio a cui 100 mila persone residenti sono esposte ogni giorno”.

“In quell’area un’accurata e responsabile pianificazione urbanistica avrebbe dovuto impedire sin dal Dopoguerra ogni attività edificatoria”, ha sottolineato Musumeci.

“Alla data di ieri i vigili del fuoco avevano avuto circa 1.260 richieste di intervento di cui 1.020 già eseguite. Siamo sempre grati ai vigili del fuoco – ha spiegato Musumeci -. Tale attività ha determinato emanazione di ordinanza di sgombero da parte dei sindaci con l’evacuazione di 163 nuclei familiari per un totale di 388 persone”.

“A fronte della richiesta regionale è stato dichiarato lo stato di mobilitazione del Servizio nazionale della Protezione civile per i territori di Pozzuoli, Bacoli, Bagnoli e per parte del territorio della Città metropolitana di Napoli”, ha detto ancora Musumeci.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Venerdì 21 marzo proiezione del docufilm “Non è un caso, Moro”

Su iniziativa della Fondazione Girolamo Tripodi, nel 47° anniversario della strage di Via Fani, del sequestro e dell’assassinio di Aldo Moro, Venerdì 21 marzo 2025 alle ore 17.30 a Reggio Calabria, presso l’Aula Magna dell’Istituto “Enrico Fermi” in Viale Laboccetta, si terrà la proiezione del docufilm “Non è un caso, MORO”. Un film di Tommaso Minniti, tratto dall’inchiesta di Paolo Cucchiarelli, che si propone di raccontare la verità, finalmente, sul delitto Moro. Il film narra la storia inaudita dei 55 giorni che fermarono per sempre l’Italia al 9 maggio 1978 e lo fa ricomponendo un delicatissimo mosaico con assoluta coerenza probatoria e veridicità storica e mostrando con coraggio anche tutto ciò che non è mai stato svelato al grande pubblico. Infatti, il delitto Moro rappresenta l’evento cardine della storia di oltre 70 anni di menzogne sull’Italia e su chi oggi noi siamo; esso costituisce il discrimine fondamentale che ha cambiato la storia della Repubblica ed ha travolto le ambizioni democratiche e progressiste della società italiana. Lo statista democristiano morì perché aveva immaginato la possibilità per l’Italia di trovare un’altra strada nella sua collocazione mondiale e tentò di realizzarla con tutte le sue abilità, che erano quelle di un politico di razza. Il film racchiude tutte le risposte di come e perché oggi siamo in una determinata situazione. Aldo Moro diceva sempre: “Credete che io non sappia che mi faranno fare la fine di Kennedy?”: il film non fa altro che confermare questa precisa convinzione di Moro, che ha pagato con la vita per aver tentato di perseguire gli interessi del nostro Paese. Subito dopo la proiezione si svolgerà un incontro con l’autore e regista Tommaso Minniti al quale parteciperanno Michelangelo Tripodi (Presidente della Fondazione Girolamo Tripodi) e Michelangelo Di Stefano (Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia XVIII legislatura) e successivamente ci saranno gli interventi del pubblico. La Fondazione Girolamo Tripodi, in coerenza con il motto “Senza memoria non c’è futuro”, prosegue nel suo impegno diretto alla salvaguardia e al recupero della memoria. Come dice Luis Sepulveda “Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro”. Condividere la memoria, mantenere salde le radici permette di guardare con fiducia alle sfide del presente e del futuro.

L’articolo Venerdì 21 marzo proiezione del docufilm “Non è un caso, Moro” proviene da S1 TV.

“TEMENOS” DI ANTONIO ALEO A BADOLATO BORGO: UNA NUOVA MOSTRA FOTOGRAFICA AL C.A.T. DI PALAZZO GALLELLI.

Vernissage Sabato 22 Marzo alle ore 17.30 alla presenza del fotografo, di artisti e di rappresentanti di Istituzioni ed Associazioni locali.

Foto di Antonio Aleo

Sabato 22 marzo alle ore 17.30 a Badolato Borgo, presso il C.A.T./Centro di Accoglienza Turistico-Culturale di Palazzo Gallelli (via Gallelli n.13), si terrà il vernissage della mostra fotografica “Temenos” di Antonio Aleo. L’evento darà ufficialmente il via al programma di attività ed iniziative turistico-artistico-culturali “Casa delle Arti e delle Culture” promosso dalla Pro Loco Badolato APS/UNPLI Calabria (assieme ai propri volontari SCU e col coordinamento organizzativo di Roberto Giglio e Guerino Nisticò), con il patrocinio istituzionale dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, diretta dal Prof. Arch. Virgilio Piccari, e con l’autorizzazione-patrocinio del Comune di Badolato retto dalla Commissaria Prefettizio Dott.ssa Costanza Pino. La Mostra Fotografica “Temenos”, aperta e fruibile gratuitamente al pubblico dal 22 Marzo al 22 Giugno 2025, rappresenta un viaggio visivo straordinario che supera la tradizionale concezione del paesaggio fotografico. Antonio Aleo, autore assieme al collega Maurizio Gallello Mottola anche di un docufilm su Badolato intitolato “Le voci dentro”, non si limita a catturare paesaggi, ma esplora l’essenza più profonda e nascosta dei luoghi, traducendo in immagini un dialogo intimo tra spazio esterno e mondo interiore.

Foto di Antonio Aleo

Ogni fotografia diventa un frammento di un racconto più ampio, uno strumento che esplora le profondità dell’essere, rivelando le stratificazioni emotive celate nella materia. L’autore, fotografo e video maker laureatosi all’Accademia di Bella Arti di Catanzaro, utilizza la sua sensibilità artistica per decostruire il concetto classico di paesaggio, concentrandosi su dettagli, forme e metafore visive. Le sue immagini diventano un preciso linguaggio visivo in cui l’artista, attraverso frammenti di natura, rivela le profondità dell’animo umano. Aleo nasce a Catanzaro nel 1985, inizia la sua carriera fotografica nel 2011 coronando un interesse artistico maturato sin dall’infanzia attraverso studi approfonditi nelle scuole d’arte. La sua ricerca creativa trova radici nella Calabria più autentica, terra d’origine che si rivela fonte di ispirazione primaria e laboratorio artistico. Il paesaggio calabrese, con la sua identità naturalistica unica e le estese aree boschive, diviene per lui non un semplice contesto geografico, ma uno strumento di crescita interiore. La sua fotografia supera la rappresentazione oggettiva, esplorando le dimensioni emotive e psicologiche dei luoghi, seguendo un percorso che richiama le riflessioni junghiane sull’interpretazione simbolica degli elementi naturali. Il suo stile artistico affonda le radici nelle forme espressive di fine ‘800 e ‘900, con riferimenti all’espressionismo e al simbolismo, all’astrattismo e all’arte informale. Questi movimenti, caratterizzati da una forte carica emotiva e dal desiderio di oltrepassare la rappresentazione naturalistica, hanno profondamente influenzato l’approccio dell’autore alla narrazione visiva. Attraverso un’accurata ricognizione sul campo, l’artista traduce visivamente stati emotivi complessi – paura, gioia, felicità, tristezza, malinconia – creando un ponte tra l’esperienza individuale e quella collettiva. la sua filosofia artistica concepisce i luoghi come organismi dinamici, capaci di conservare memorie, tracce e risonanze emotive che incidono profondamente sulla sensibilità dell’osservatore. Ne deriva un linguaggio fotografico che abbraccia una dimensione di narrazione multilaterale, dove ogni immagine diviene racconto di un’interiorità complessa, frammentata e al contempo interconnessa con il paesaggio circostante. Il suo lavoro ha ottenuto riconoscimenti internazionali attraverso la pubblicazione su prestigiose riviste di settore, culminando nel 2022 con la pubblicazione del libro “Hypnosis”, edito da Crowdbooks, con cui nel 2023 partecipa anche ai Festival Internazionali “Les rencontres d’ arles” e “La gacilly photo festival”.

L’articolo “TEMENOS” DI ANTONIO ALEO A BADOLATO BORGO: UNA NUOVA MOSTRA FOTOGRAFICA AL C.A.T. DI PALAZZO GALLELLI. proviene da S1 TV.