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Soverato, Pirandello Pulp : una serata indimenticabile!

Come un imponente spettacolo pirotecnico la stagione teatrale di Soverato continua con il terzultimo appuntamento, ” Pirandello Pulp”. Un momento di “teatro nel teatro”, metateatro come direbbero quelli bravi, esaltato dalla verve e dalla grande personalità di Massimo Dapporto e Fabio Troiano. Una storia che, partendo dal classico pirandelliano “il giuoco delle parti”, si dipana su binari surreali ed imprevedibili che coinvolgono il pubblico trascinandolo fino al sorprendente finale. La scrittura di Edoardo Erba, tramutata in spettacolo dalla magica regia di Giole Dix, affascina e coinvolge, ammaliando gli spettatori della Perla dello Ionio ormai abituati ad applaudire attori e trame di ottimo livello.
Il Vice Sindaco Lele Amoruso, Lino Gerace, Paola Grande e l’ Ufficio Cultura, continuano a perfezionare un progetto teatral culturale che, in prospettiva, potrebbe meritare il Premio Nobel come è successo per Luigi Pirandello.
L’agire umano, le finzioni che lo circondano, la vita che scorre con impetuoso incedere : Pirandello Pulp per oltre cento minuti costruisce e mostra le mille sfaccettature dell’animo umano. E mentre Massimo Dapporto si conferma un vero Totem del panorama artistico italiano, applaudito sempre e dovunque, straordinaria risulta anche la performance di Fabio Troiano, attore poliedrico ammirato in televisione, sul grande schermo e sul palcoscenico.
Allo stesso modo Gioele Dix, regista raffinato, shakera capolavori come “Il gioco delle parti”, ” Enrico IV” e, insieme ad una spruzzatina di “Sei personaggi in cerca d’autore”, serve un cocktail gradevole e dissetante per il folto pubblico degli abbonati.
Particolare il ringraziamento finale, da parte di Dapporto e Troiano, all’ospitalità di Soverato, che li ha accolti con affetto mostrando tutte le sue bellezze naturali e culturali; in particolare è stata apprezzata la Pietà del Gagini nel borgo superiore.
Il Teatro comunale, oltre ad essere la consueta splendida bomboniera che da tempo apprezziamo e conosciamo, è ormai diventato un cenacolo di cultura, frequentato dalla popolazione dell’intero comprensorio. La stagione teatrale si conferma gradevolissima, da Città metropolitana.

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REGOLAMENTO DELLE PERFORMANCE ALLA DULBECCO DI CATANZARO: CGIL, FIALS E NURSIND FANNO CHIAREZZA

Le tre sigle sindacali: “La “fantomatica intersindacale” è stata necessaria per individuare tutte quelle criticità che avrebbero, se approvate senza alcun approfondimento, arrecato per diversi anni un danno economico agli stipendi di tutti”

CATANZARO – 31 MARZO 2025 – «Comprendiamo benissimo che in un periodo antecedente alle elezioni delle Rsu aziendali ogni pretesto venga utilizzato per avere una propria visibilità nel caso specifico eccessivo e con contorni altresì lesivi nelle diverse sfaccettature, ma è necessario fare chiarezza e fornire all’utenza e alle comunità cittadine le opportune precisazioni».

Lo scrivono le segreterie provinciali Catanzaro di Cgil, Fials e la delegazione territorile Nursind di Catanzaro relativamente alla problematica che investe la Unità operativa neonatale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Dulbecco”.

«Bisogna precipuamente chiarire – aggiungono i tre sindacati – che, in merito al “Regolamento delle Performance”, la “fantomatica intersindacale”, non conoscendola, è stata necessaria per individuare tutte quelle criticità che avrebbero, se approvate senza alcun approfondimento, arrecato per diversi anni un danno economico agli stipendi di tutti i dipendenti della “Dulbecco”».

Non solo, ma Antonella Pignola (Cgil), Dario Rizzo (Fials) e Nino Critelli (Nursind) puntualizzano ancora «senza alcun dubbio il fatto palese che si disconoscono i regolamenti e le leggi, i contratti collettivi di lavoro, non solo sanitari, e tutto quanto attengsa l’iter burocratico che normano e disciplinano la vita lavorativa di ogni singolo dipendente dell’Azienda. Ancor più grave ci risulta il sospetto, la presunzione e l’arroganza con cui si dubita dell’impegno e della concertazione che le altre sigle sindacali “fanno scendere in campo” a tutela di tutti i lavoratori».

I tre rappresensanti sindacali aggiungono ancora: «La “intersindacale”, oltre all’azione di individuazione dei danni agli stipendi con quote di Performance notevolmente ridimensionate per anni, ha approfondito le correzioni da apportare relativamente ad altri istituti quali le prestazioni aggiuntive (che da nota Aran Csa64a e Ccnl demandano alle linee di indirizzo regionale per le loro applicazioni oggi in Calabria assenti) e a tutto quanto faccia riferimento agli aspetti attuativi nel novero del Ccnl e delle leggi in vigore. In poche parole: serietà, trasparenza, correttezza nell’ambito dei propri compiti di difesa dei diritti dei lavoratori tutti».

I tre sindacalisti provinciali, concludendo, ribadiscono che «in merito alle questioni riguardanti l’Unità operativa neonatale dell’Azienda con i rispettivi delegati si stanno già da tempo occupando delle urgenti problematiche esistenti attraverso l’suo di tutti gli strumenti legislativi e contrattuali utili alle reali e definitive risoluzioni delle questioni, sottraendoli a quelle facili illusioni da pre elezioni Rsu» e auspicano «che il confronto sindacale si elevi ai reali contenuti, alle reali esigenze dei lavoratori e alle risoluzioni percorribili nell’alveo dei contratti collettivi di lavoro e delle leggi in vigore».

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Il Napoli piega il Milan 2-1 e resta a -3 dall’Inter

Il Napoli piega il Milan 2-1 e resta a -3 dall’Inter

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli supera 2-1 il Milan nel posticipo della domenica e rimane ampiamente in corsa per lo scudetto. Sono Politano e Lukaku a mettere la firma su una vittoria maturata nel primo tempo, con Jovic a siglare l’unica rete rossonera nelle battute finali della ripresa, dopo che Meret aveva fermato un tiro di Gimenez dal dischetto.
Ai partenopei basta poco più di un minuto per trovare l’1-0. Dalla destra, Di Lorenzo serve in profondità Politano che sfrutta un’incomprensione difensiva tra Hernandez e Pavlovic per infilarsi tra i due e battere Maignan con il sinistro. Al quarto d’ora, una deviazione al volo di tacco di Anguissa su un tiro-cross di Politano esce non di molto alla sinistra del portiere. Il raddoppio arriva al 19′. Gli ospiti perdono palla in uscita, Gilmour la recupera e serve in area Lukaku, che viene perso dai centrali avversari e trafigge Maignan con il mancino per il 2-0. Tre minuti dopo, Anguissa ci prova con un destro da fuori ma l’estremo difensore francese alza in corner. La reazione rossonera è piuttosto timida e i padroni di casa non faticano a gestire il doppio vantaggio fino all’intervallo. Conceicao mette subito dentro Leao, lasciato inizialmente in panchina. Il primo guizzo dei 7 volte campioni d’Europa arriva al 14′, quando il portoghese sfonda sulla sinistra e serve al centro Pulisic che allarga a sua volta per l’altro neo entrato Gimenez, il quale però spara alto con il sinistro dal limite dell’area. Al 24′, Maignan e compagni si procurano una grande occasione quando Hernandez viene atterrato in area da Billing, guadagnando così un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Gimenez, che calcia però male e si fa ipnotizzare da Meret. Pavlovic è uno degli ultimi a mollare e al 34′ va al tiro dalla distanza, ma Meret alza sopra la traversa. I rossoneri spingono e al 39′ accorciano le distanze. Hernandez chiede e ottiene il triangolo da Leao, entra in area e serve al centro il neo entrato Jovic, il quale ci mette la punta del piede destro e infila la sfera alle spalle di Meret. L’attaccante serbo è in palla e, in pieno recupero, va alla conclusione dal limite con il destro ma la palla esce di circa un metro alla sinistra del palo. Sarà l’ultima occasione del match, con il risultato che non cambierà più. Grazie a questa vittoria, il Napoli sale a quota 64, tornando a tre punti di ritardo dalla capolista Inter. Per il Milan, fermo al nono posto a quota 47, la strada verso l’Europa si fa sempre più in salita.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Marc Marquez scivola e Bagnaia vince il GP delle Americhe

Marc Marquez scivola e Bagnaia vince il GP delle Americhe

AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un ritrovato Francesco Bagnaia, in sella alla Ducati ufficiale, vince la “gara lunga” del Gran Premio delle Americhe, in scena sul circuito di Austin. Il pilota di Chivasso approfitta della clamorosa caduta del compagno di box, Marc Marquez, e recupera punti preziosi in campionato. Bagnaia non aveva mai vinto in carriera sul tracciato americano. Il podio è completato da Alex Marquez (Ducati Gresini), al secondo posto, e da Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina), al terzo. Franco Morbidelli (Ducati Pertamina) e Jack Miller (Prima Pramac Yamaha) sono rispettivamente quarto e quinto. Dopo una grande rimonta Marco Bezzecchi (Aprilia) chiude al sesto posto. Termina, dunque, l’imbattibilità di Marc Marquez, caduto nel corso del nono giro alla curva quattro, mentre si trovava in testa alla corsa. Lo spagnolo è subito tornato in sella, pur senza una pedana, ritirandosi poi definitivamente qualche giro più tardi. Out anche Pedro Acosta, Joan Mir, Johann Zarco e Fermin Aldeguer. Nell’ordine, completano la top ten Enea Bastianini, Luca Marini, Ai Ogura e Fabio Quartararo.
La partenza è stata ritardata di qualche minuto, dopo che undici piloti sono rientrati ai box prima del warm up lap per cambiare la moto. Fino a qualche attimo prima del via, infatti, le condizioni della pista sono rimaste incerte: nonostante la pioggia caduta nelle ore precedenti, il rettilineo e gran parte del circuito si erano asciugati.
Nella classifica del Mondiale adesso è in vetta Alex Marquez, seguito dal fratello Marc e da Pecco Bagnaia.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

L’Inter soffre nel finale ma batte l’Udinese 2-1

L’Inter soffre nel finale ma batte l’Udinese 2-1

MILANO (ITALPRESS) – Vittoria fondamentale per l’Inter che batte 2-1 l’Udinese. Decisive le reti di Frattesi e Arnautovic nella prima frazione, Solet ha provato a riaprire la gara, ma non è bastato ai bianconeri per trovare il pareggio. Sommer è stato decisivo nel finale. Successo numero 20 in stagione per la squadra di Simone Inzaghi: espulso alla fine per proteste: ora i nerazzurri sono a +6 sul Napoli, in attesa della sfida tra i partenopei e il Milan di questa sera.
Senza Taremi, fermatosi a causa di un affaticamento muscolare, Simone Inzaghi ha schierato Arnautovic e Thuram nel classico 3-5-2, marchio di fabbrica del tecnico piacentino. L’Udinese ha risposto con un modulo speculare: Lucca unico riferimento in attacco, con Ekkelenkamp a supporto. Dopo 44 secondi Calhanoglu ha tentato il colpo da biliardo, ma il tiro del turco di prima intenzione è terminato sul fondo. I padroni di casa hanno iniziato col piede premuto sull’acceleratore, all’8′ Frattesi – praticamente da dentro l’area piccola – ha colpito il palo esterno. Sono bastati 12 minuti all’Inter per sbloccare la sfida, merito di una giocata collettiva finalizzata dal piattone dello stesso Arnautovic. La rete del raddoppio di Frattesi, arrivata al 29′ della prima frazione, ha di fatto anestetizzato la gara, con i friulani incapaci di trovare una reazione. Nella ripresa Runjaic ha mandato in campo Iker Bravo al posto di Lovric, i bianconeri hanno iniziato a trovare maggiore coraggio: al 26′ Solet ha anticipato tutti su un cross alto sulla propria trequarti, il difensore francese con un’azione personale fino al limite dell’area interista ha trovato il 2-1 con un gran tiro dalla distanza. Qualche minuto più tardi Lucca, di testa, è stato murato dall’ottimo intervento di Sommer, col portiere svizzero che si è superato anche nel recupero sul tiro ravvicinato di Solet. Terza vittoria consecutiva per l’Inter, che nel prossimo turno affronterà il Parma. L’Udinese, invece, sfiderà il Genoa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ci pensa Kean, la Fiorentina batte l’Atalanta 1-0

Ci pensa Kean, la Fiorentina batte l’Atalanta 1-0

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina batte l’Atalanta e rimane agganciata al carro dell’Europa che conta conquistando un successo che va oltre i tre punti finali. Decide ancora una volta Moise Kean, che chiude la sua personale settimana con una rete pesantissima dopo la doppietta di Dortmund con la Nazionale. Gli orobici, invece, dopo questo ko abbandonano ogni sogno di scudetto e ridimensionano inevitabilmente le proprie ambizioni, con l’attacco nerazzurro che vive una giornata no sotto ogni punto di vista. I padroni di casa devono rinunciare a poche ore dal fischio di inizio a Gosens, che rimedia una distorsione nella seduta di rifinitura, con Palladino che lancia dal 1′ Parisi, mentre gli ospiti recuperano un pò a sorpresa Retegui, titolare insieme a Lookaman in attacco. E’ la Fiorentina a fare la partita, con un iniziale predominio a centrocampo, ma con il passare dei minuti sono gli esterni atalantini, Bellanova e Zappacosta, ad accentrare il gioco fra i propri piedi. Kean soffre la marcatura di Hien che quasi lo annulla. Ma nel finale di tempo, nel momento in cui l’Atalanta dà l’impressione di poter passare (sinistro velenoso di Retegui), ecco la rete del centravanti viola, al 21esimo gol totale stagionale, sfruttando un errore clamoroso di Hien in disimpegno. Seppur in difficoltà in linea mediana, e con Parisi in particolare sempre sorpassato da Bellanova, la squadra gigliata beneficia del buon momento di Fagioli che spesso duetta con Gudmundsson, quest’ultimo vero raccordo fra centrocampo ed attacco. Dopo che proprio l’attaccante islandese in apertura di ripresa fallisce il pallonetto del possibile 2-0, Gasperini cambia la sua Atalanta: fuori Lookman e Retegui, dentro Samardzic e Maldini, con De Ketelaere che avanza. Il belga, però, non incide e così al 70′ viene sostituito da Brescianini, stessa sorte per Gudmundsson che lascia il posto a Beltran. La Fiorentina ha la clamorosa doppia chance di chiudere la partita poco dopo con Ranieri ottimamente servito da Mandragora, ma il capitano viola si fa ipnotizzare da Carnesecchi. Ma la Dea è in giornata no, e così gli uomini di Palladino arrivano soffrendo meno del dovuto al triplice fischio finale in cui possono far festa. Per l’Atalanta una brutta battuta d’arresto che fa male: calendario alla mano, più che allo scudetto i nerazzurri dovranno guardarsi alle spalle.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Terzo trionfo per Pedersen alla Gand-Wevelgem, Milan sul podio

Terzo trionfo per Pedersen alla Gand-Wevelgem, Milan sul podio

WEVELGEM (BELGIO) (ITALPRESS) – Mads Pedersen non conosce la fatica. Anzi, ne sembra quasi attratto. E così, in una delle poche classiche considerate territorio di caccia quasi esclusivo per i velocisti, il 29enne danese della Lidl-Trek ne inventa una delle sue, rimanendo in fuga solitaria per una sessantina di chilometri. E’ lui, dunque, a prendersi di forza e per distacco l’87esima edizione della Gand-Wevelgem, classica del pavè del calendario belga di 250 chilometri complessivi con partenza da Ypres e arrivo a Wevelgem con tre passaggi sul Kemmelberg, la ‘cotè più complessa da digerire. Per l’oro iridato su strada a Yorhshire 2019 si tratta della terza affermazione nella corsa World Tour dopo quella del 2020 e dello scorso anno, la quarta in questo 2025 che lo ha visto conquistare una tappa e la classifica generale del Tour de la Provence e una frazione alla Parigi-Nizza, e la 50esima della sua carriera. “Non mi aspettavo di essere capace di fare qualcosa del genere – ha spiegato felice Pedersen, che ha regalato alla Lidl-Trek il successo numero 12 nel 2025 – Vincere qui è qualcosa di speciale. Andare in fuga così da lontano è un punto di non ritorno: sapevo che nel finale sarebbe stata dura ma negli ultimi metri mi sono goduto il momento”. La volata dei battuti ha visto il belga e campione d’Europa Tim Merlier (Soudal Quick-Step), secondo, superare l’azzurro e compagno di squadra di Pedersen, Jonathan Milan, terzo. Sesta piazza per Davide Ballerini (XDS Astana Team). L’Italbici, che alla ‘Wevelgem’ vanta sette successi, resta ancora a secco: l’ultimo azzurro ad imporsi fu Luca Paolini nel 2015. Domenica 6 aprile è in calendario la seconda classica Monumento del 2025, il Giro delle Fiandre, dove torneranno in gara l’olandese Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck), trionfatore alla Milano-Sanremo e alla E3 Saxo Bank Classic, e il fuoriclasse sloveno Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), spericolato come non mai all’ultima Strade Bianche. Pedersen però è già pronto per un’altra battaglia con gli ‘deì delle due ruote: “Con loro in corsa sarà una gara di un altro livello”. Lo spettacolo è assicurato.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Squillace, presentato il nuovo libro di Totò Spanò, “’A sira vena”

Incontro con il poeta dialettale squillacese Totò Spanò. Si è svolto nella sala consiliare del municipio, sabato scorso, per la presentazione del suo ultimo libro “’A sira vena”, edito da Academ. Si tratta di ben 64 liriche suddivise in sezioni tematiche (Frammenti, Cantico dello spirito, Volti e voci per gli amici, Radici e germogli) con un’appendice che comprende schizzi sul castello di Squillace ad opera della giovanissima Roberta Spanò e cinque acquerelli realizzati dall’artista Franco A. Scicchitano. Presente un numeroso pubblico, l’incontro è stato aperto dal saluto del sindaco di Squillace Enzo Zofrea, il quale ha evidenziato che «Spanò ha saputo mettere in parole quello che tanti di noi sentono nel cuore: l’orgoglio di essere squillacesi; con il suo libro ci ha fatto ritrovare l’anima del nostro paese, quella fatta di dialetto, di volti amici, di valori veri». A seguire l’intervento del giornalista ed editorialista di Academ Roberto Messina, che ha curato l’introduzione al libro e la selezione delle varie liriche. Molte delle quali sono state lette durante la serata, con l’accompagnamento musicale di Gabriele Zofrea, al violino, e l’intermezzo curato dagli artisti Rocco Cristofaro, cantante, Mimmo Sgrò, alla chitarra, Roberto Viscomi, alla fisarmonica. La presentazione del volume è stata curata dalla professoressa Adele Pelaggi che si è soffermata sulle tematiche di fondo dell’ispirazione del poeta, mettendo in risalto l’opera di Spanò tesa alla divulgazione del dialetto per mantenerlo vivo anche tra le nuove generazioni. Totò Spanò, al suo sesto volume di liriche dialettali, è anche regista e attore di divertenti commedie; ha curato vari programmi televisivi dedicati al dialetto calabrese e ogni domenica da più di 40 anni conduce su Radio Squillace la trasmissione “U Malacucchiu” rigorosamente in vernacolo.
Carmela Commodaro

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Mattarella “Italia mantiene fermo l’impegno contro l’intolleranza. In Medio Oriente violenze inaccettabili”

Mattarella “Italia mantiene fermo l’impegno contro l’intolleranza. In Medio Oriente violenze inaccettabili”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono lieto di porgere i migliori auguri ai concittadini e alle donne e agli uomini di fede islamica che trascorrono in Italia la festa dell’Eid al Fitr. Tra gli elementi fondamentali della convivenza civica in Italia risaltano il pluralismo religioso, il rifiuto di ogni forma di discriminazione basata sulla adesione a un credo, la libertà di culto. Nel rispetto di tali principi costituzionali, la Repubblica mantiene fermo l’impegno contro l’estremismo e l’intolleranza”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della fine del Ramadan (Eid Al Fitr).

“E’ doloroso constatare che anche quest’anno il raccoglimento proprio del mese di Ramadan sia stato turbato da violenze inaccettabili e da perduranti tensioni, soprattutto in Medio Oriente. Ai sentimenti di solidarietà nei confronti dei civili innocenti che subiscono i drammatici effetti delle crisi in atto, aggiungo l’auspicio che venga raccolto il messaggio di pace e fratellanza espresso dalle religioni”, conclude Mattarella.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

“In cammino con Gioacchino” da Fiore del regista Eugenio Attanasio all’Università di Pisa

Nella ricorrenza dell’823° dalla scomparsa di  Gioacchino da Fiore, è stata organizzata una grande giornata per la cultura calabrese all’Università di Pisa, alla Facoltà di Giurisprudenza, con il prof. Luigi Mariano Guzzo corso di Diritto delle Religioni.  Gli studenti hanno potuto conoscere la  straordinaria e misterica figura dell’abate celichese, con la proiezione del documentario “In Cammino con Gioacchino”, di Eugenio Attanasio, prodotto dalla Cineteca della Calabria, preceduto
da una brillante introduzione del prof. Guzzo e dalla presentazione dell’autore. Il regista Attanasio, peraltro, ha curato un pregevole volume di rara finezza editoriale su Gioacchino da Fiore che, insieme al documentario, ha riscosso notevole successo in Italia e all’estero anche grazie all’incessante ed entusiasta opera di divulgazione del Responsabile delle Relazioni Esterne della Cineteca della Calabria, il giornalista professionista Luigi Stanizzi. Il lavoro di recupero della memoria storica della Cineteca della Calabria prosegue nel tempo e nello spazio. Realizzato con la consulenza scientifica del Centro studi Gioachimiti e la fotografia di Nicola Carvello, il documentario racconta la storia di un gruppo di escursionisti, che nell’estate del 2015 ripercorrono il cammino di Gioacchino da Fiore, partendo dall’Abbazia di Corazzo, per monti e valli della Sila, passando dai luoghi straordinari che recano le tracce dell’abate celichese. Il percorso non è solo fisico, ma è anche spirituale, perché ci si avvicina alla figura e al pensiero di una straordinaria personalità della cultura mondiale. Gioacchino da Fiore può essere visto da diversi angoli, dalla teologia alla storia, dalla filosofia all’antropologia, rimanendo un personaggio “iniziatico” che presuppone uno studio e un approccio sicuramente non facile e non adatto a tutti; nonostante questa sua difficoltà, resta uno dei calabresi più conosciuti e apprezzati nel mondo. La Sila tutta fu terreno d’elezione delle predicazioni gioachimite e dell’Ordine Florense che vi disseminò numerose “domus”, oggi andate perdute, ma che riecheggiano nelle toponomastiche. Anche la Calabria si propone come terra di cammini grazie alla figura di Gioacchino da Fiore e alla presenza di itinerari rurali e religiosi, che possono costituire un grande volano di sviluppo per le aree interne. “In cammino con Gioacchino” vuole essere un invito a scoprire questo mondo affascinante e perduto, per proporre itinerari sconosciuti ai più, da percorrere a piedi, senza ausilio di vetture o moto, per riflettere sulla vita e l’opera di un grande del tempo, conteso da papi e imperatori, in un momento in cui la Calabria si poneva come centro dell’universo allora conosciuto. Una terra di monaci, eremiti, santi, anacoreti, che hanno lasciato segni indelebili del loro passaggio, di rinnovato interesse nell’anno dei Cammini. Nel lavoro, fortemente partecipato dalla comunità locale attraverso un processo identitario, ci accompagnano guide, storici, filosofi, architetti, giornalisti, in questo viaggio verso la scoperta di siti suggestivi incastonati nell’altopiano silano, che aspettano ancora di essere svelati in tutti i più reconditi misteri.

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