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Gruppo Atletico Sportivo, ottime performance al Campionato regionale di nuoto: Dalia Cosentino qualificata ai Criteria di Riccione

Federnuoto ha pubblicato gli iscritti per gara e il riepilogo iscritti per società dei Criteria Nazionali Giovanili in programma allo Stadio del nuoto di Riccione dal 28 marzo al 2 aprile prossimi.  Nella sei giorni di Riccione saranno al via un totale di 1.953 nuotatori. Tra questi da segnalare l’ufficializzazione della qualifica della giovane nuotatrice Dalia Cosentino ai Criteria di Riccione nei 50 farfalla, 50 e 100 dorso, grazie alle strepitose prestazioni al Campionato regionale di nuoto “Categoria” e “Assoluti”, svoltosi a Lamezia Terme nei giorni scorsi. Entusiasmanti sono stati i risultati degli atleti del Gruppo Atletico Sportivo, di Catanzaro, allenati da coach Germana Critelli, chinesiologa, che portano a casa un quarto posto, ad un soffio dal terzo posto, nella classifica “Categoria” e nonostante sia una squadra molto giovane un quinto posto nella classifica “Assoluti”.
Carmela Commodaro

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America Week – Episodio 11

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Negli ultimi giorni, l’amministrazione Trump ha scatenato una vera e propria battaglia su più fronti, facendo tremare le istituzioni americane. Dallo scontro senza precedenti con la magistratura alla chiusura di emittenti storiche come Voice of America, passando per attacchi alle università e la risposta alle proteste contro Elon Musk, la Casa Bianca sta ridefinendo i confini del potere. Il tutto mentre il mondo osserva con il fiato sospeso i suoi colloqui con Putin e Zelensky. Il presidente ha lanciato una crociata contro i giudici federali che hanno bloccato le sue politiche, chiedendone l’impeachment in un attacco senza precedenti all’indipendenza della magistratura. Il bersaglio principale? James Boasberg, il giudice che ha bloccato la deportazione di presunti membri di gang venezuelane, decisa dalla Casa Bianca con il controverso Alien Enemies Act del 1798. Trump lo ha definito un “radicale di sinistra” non eletto da nessuno, minacciando di spazzare via quei giudici che ostacolano la sua agenda. Ma qui è arrivata la risposta più potente della settimana: il presidente della Corte Suprema, John Roberts, ha spezzato il silenzio e ha attaccato Trump con parole durissime. “L’impeachment non è una soluzione alle sentenze sgradite,” ha dichiarato Roberts, ribadendo che negli Stati Uniti esiste un processo di appello per queste decisioni, ricordando anche al presidente che i giudici federali sono nominati a vita e non eletti – come quelli della Corte Suprema – proprio per non poterli condizionare politicamente. Uno scontro frontale tra poteri dello Stato che per ora vede Trump agire con prudenza rispetto alla “tirata d’orecchie” ricevuta dal più importante giudice della Corte Suprema, ma che se andasse avanti potrebbe provocare un terremoto istituzionale mai visto prima nella storia degli Stati Uniti. Negli stessi giorni, l’amministrazione Trump si è trovata a gestire una crescente ondata di proteste contro Elon Musk, oggi a capo del DOGE, il Dipartimento per l’Efficienza Governativa. Manifestazioni violente hanno preso di mira la sua Tesla, con attacchi incendiari ai concessionari dell’azienda di automobili in diverse città. L’Attorney General Pam Bondi ha reagito senza mezzi termini: gli atti vandalici contro Tesla saranno trattati come “terrorismo interno”. Ma può davvero il governo equiparare atti di vandalismo alla minaccia terroristica? Se la libertà accademica aveva già subito colpi sotto questa amministrazione, l’ultima settimana ha segnato un’escalation. Badar Khan Suri, un ricercatore della Georgetown University munito di visto e di nazionalità indiana, è stato arrestato dalle autorità federali con l’accusa di diffondere propaganda pro-Hamas. Per il suo avvocato è una persecuzione politica, e il vero motivo del suo arresto è la moglie palestinese. Questo caso ha sollevato un’ondata di indignazione nel mondo accademico, con professori e studenti che parlano di una caccia alle streghe in stile McCarthy. Il rischio? Un clima di paura che potrebbe soffocare il dibattito libero nelle università americane.
In cinque giorni, Trump ha dichiarato guerra alla magistratura, stretto il pugno contro accademici e manifestanti, chiuso storiche emittenti e provato a imporre il peso della sua amministrazione nella politica globale.
Alcuni pensano che sta smantellando il “deep state”, lo “stato profondo”, altri vedono in questi eventi un pericoloso assalto alla democrazia americana.

xo9/gtr/sat

Desertificazione commerciale, è allarme. Le proposte di Confcommercio

ROMA (ITALPRESS) – Tra il 2012 e il 2024, in Italia, sono spariti quasi 118mila negozi al dettaglio e 23mila attività di commercio ambulante; in crescita le attività di alloggio e ristorazione. Nello stesso periodo, nel commercio, negli alberghi e nei pubblici esercizi, si registra un forte aumento di imprese straniere, mentre quelle a titolarità italiana segnano solo un +3,1%. E ancora, nei centri storici chiudono più negozi che nelle periferie, sia al Centro-Nord che nel Mezzogiorno. Sono alcuni dei risultati dell’analisi “Demografia d’impresa nelle città italiane”, realizzata dall’Ufficio Studi di Confcommercio in collaborazione con il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne. La desertificazione commerciale continua dunque a rappresentare un elemento di depauperamento economico e sociale dei centri urbani; un fenomeno che va contrastato con progetti di riqualificazione urbana per mantenere servizi, vivibilità, sicurezza e attrattività. In questa direzione va il progetto Cities di Confcommercio che ha elaborato le prime proposte per la rigenerazione delle città: dai patti locali per la riapertura dei negozi sfitti alla gestione partecipata e collettiva delle città; dall’uso di tecnologie digitali a Piani di Mobilità e logistica sostenibili.

fsc/gtr

Mattarella “La mafia può essere vinta, dipende da noi”

Mattarella “La mafia può essere vinta, dipende da noi”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 21 marzo rappresenta un giorno solenne di ricordo e di impegno civile per affermare valori essenziali per la salute della nostra comunità. L’impegno quotidiano per la pratica della legalità, la lotta contro tutte le mafie, contro le consorterie criminali che generano violenza e oppressione, contro zone grigie di complicità che ne favoriscono affari e diffusione, vede operare tutti i cittadini che desiderano vivere in una società coesa e rispettosa dei diritti di tutti”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

“Ricorrono trent’anni da quando Libera e altre associazioni hanno intrapreso un percorso importante di sensibilizzazione e mobilitazione civile fino a far sì che una legge dello Stato istituisse la ‘Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafiè, per esprimere doverosa solidarietà nei confronti delle vittime innocenti uccise dalla mano mafiosa”, aggiunge il capo dello Stato.

“Ogni ambito è stato colpito da questo flagello: servitori della Repubblica, donne e uomini che si battevano per migliorare la società, imprenditori e cittadini che hanno respinto il ricatto del crimine, persone semplici finite sotto il tiro degli assassini. I loro nomi sono parte della nostra memoria collettiva, ed è nei loro confronti che si rinnova, anzitutto, l’impegno a combattere le mafie, a partire dalle Istituzioni ai luoghi della vita quotidiana, superando rassegnazione e indifferenza, alleate dei violenti e sopraffattori. La mafia può essere vinta. Dipende da noi: tanti luminosi esempi ce lo confermano”, conclude Mattarella.

-Foto: Quirinale-

(ITALPRESS).

Confisca da 294 milioni a imprenditore vicino alla Camorra

Confisca da 294 milioni a imprenditore vicino alla Camorra

NAPOLI (ITALPRESS) – La Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione del Tribunale Civile e Penale di Napoli ha disposto la confisca di un patrimonio mobiliare e immobiliare del valore di oltre 294 milioni di euro.

Il provvedimento nei confronti di un imprenditore campano accusato di aver compiuto negli anni operazioni di riciclaggio e di fittizia intestazione di beni (condotta, quest’ultima, accertata con sentenza di condanna definitiva).

Dalle indagini svolte, corroborate dalle concordi dichiarazioni di cinque collaboratori di giustizia, è emerso come l’imprenditore abbia agito in sinergia con esponenti di spicco di diversi clan camorristici (Mallardo, Di Lauro, Scissionisti, Puca, Aversano, Verde e Perfetto), in plurimi settori commerciali (primo fra tutti quello degli investimenti immobiliari) e in varie regioni d’Italia (Emilia Romagna, Campania, Lazio, Sardegna e Molise).

E’ stata accertata, inoltre, una sistematica attività di sottrazione all’imposizione tributaria di ingentissime somme di denaro, reinvestite in operazioni commerciali ed edilizie, e una palese sproporzione tra i redditi ufficiali dell’uomo e del suo nucleo familiare e i beni posseduti. Su queste basi, il Tribunale di Napoli – Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione ha disposto la confisca di primo grado di 18 società, 9 autoveicoli, 21 rapporti finanziari e 631 immobili e terreni, ubicati nelle province di Bologna, Ravenna, Napoli, Benevento, Caserta, Latina, Sassari e Campobasso.

– Foto: uffico stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Diaz oro nel triplo ai Mondiali indoor con record italiano

Diaz oro nel triplo ai Mondiali indoor con record italiano

NANCHINO (CINA) (ITALPRESS) – Impresa di Andy Diaz ai Mondiali indoor di Nanchino: è campione del mondo del triplo con un fantastico record italiano di 17,80. E’ azzurro il primo oro della rassegna iridata in Cina: dopo il titolo europeo conquistato due settimane fa ad Apeldoorn, il saltatore allenato da Fabrizio Donato si ripete nel contesto mondiale e mette al collo la terza medaglia consecutiva da quando indossa la maglia azzurra, ovvero dal bronzo delle Olimpiadi di Parigi della scorsa estate. L’Italia del triplo torna sul gradino più alto del podio ai Mondiali indoor a ventiquattro anni dalla vittoria di Paolo Camossi a Lisbona nel 2001. Che gioia per Andy Diaz, trent’anni da compiere il giorno di Natale, imprendibile per tutti gli altri: argento al cinese Zhu Yaming (17,33), bronzo al brasiliano Almir Dos Santos (17,22). Andy Diaz mette piede in pedana rilassato e convinto. Al primo salto ‘ammazzà la gara con un favoloso 17,80 (lasciando poco più di sei centimetri allo stacco), un volo oltre il primato italiano che già gli apparteneva dal Golden Gala del 2023 di Firenze (17,75) e che ribadisce la sua leadership mondiale stagionale (17,71 agli Europei indoor). Una misura che oltrepassa anche la migliore prestazione nazionale di sempre al coperto, per la felicità di coach Donato che l’aveva centrata a Parigi nel 2011 (17,73). Nullo il secondo salto senza nemmeno staccare, rinuncia al terzo, e nel frattempo Simone Biasutti si porta a 16,37 e supera il primo ‘tagliò regalandosi un quarto salto, nullo, per chiudere al decimo posto. Diaz passa anche il quarto e il quinto tentativo, poi rimette le chiodate per il sesto turno (nullo), quasi con le lacrime agli occhi per l’emozione. “Mi piace mantenere la parola, avevo detto che avrei vinto e l’ho fatto – esulta il neo campione del mondo – Parigi ha aperto il ‘rubinettò, poi è arrivato l’oro ad Apeldoorn e adesso quello ai Mondiali in Cina: i risultati parlano da soli, ci vediamo ai Mondiali di Tokyo in estate. Mi è dispiaciuto aver tolto il record indoor a Fabrizio, ma la prima cosa che mi ha detto è ‘va bene così, l’hai fatto in un Mondialè. E’ la gara più importante, era davvero contento. Peccato non aver potuto continuare a fare gli altri salti, la gara era un pò lenta, ho preso freddo e non volevo rischiare nulla in vista della stagione all’aperto. Sapevo che un salto poteva bastare, e ce l’ho fatta, tranquillo e rilassato”. La maglia azzurra è ormai una sua seconda pelle: “Mi porta fortuna, è il mio colore preferito, e ora andiamo avanti… Fino ai 18 metri? E’ l’altra parola che devo mantenere, ci stiamo lavorando e manca sempre meno. Questa giornata la dedico a mia mamma, alla mia famiglia, a Fabrizio e ai suoi cari. Sì, Fabrizio: il mio amico, allenatore, mental coach, la mia guida, un idolo, una persona che ha i miei stessi pensieri e stessi obiettivi, mi fa andare avanti e non mi fa mollare mai. E’ il top del top. Un grazie anche al dottor Alessandro Di Napoli senza cui non saremmo stati qui: sentivo dolore dopo la prima gara di febbraio e nonostante questo siamo riusciti a prendere due ori nelle settimane successive. Ora si fa festa, ce la meritiamo”. E’ una storia emozionante, quella di Andy. La fuga da Cuba di rientro dalle Olimpiadi di Tokyo, l’arrivo in Italia, le notti passate in strada in attesa di una nuova vita e poi l’incontro decisivo con Fabrizio Donato, suo idolo sportivo, contattato su Instagram e diventato non soltanto un allenatore ma un fratello maggiore, tanto da accogliere Andy in casa sua. Il tesseramento con la Libertas Unicusano Livorno, la cittadinanza italiana ottenuta per meriti sportivi, l’ingresso in Fiamme Gialle, gruppo che lo culla a Castelporziano. E il resto è storia recente, fatta di tre medaglie e di una crescita vertiginosa, ormai alle soglie dei diciotto metri, l’eccellenza della specialità. Nell’avventura azzurra ai Mondiali indoor erano state fin qui sette le medaglie d’oro: Giuliana Salce a Parigi 1985 nella marcia (quando si trattava ancora di Giochi Mondiali), due volte Gennaro Di Napoli nei 3000 (Toronto 1993 e Barcellona 1995), poi Fiona May nel lungo (Parigi 1997), il già citato Paolo Camossi a Lisbona 2001 e oggi in festa sulle tribune del Nanjing’s Cube come responsabile dei salti azzurri, quindi Gianmarco Tamberi nell’alto a Portland 2016 e Marcell Jacobs nei 60 a Belgrado 2022.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Operazione della Dia in Puglia, confiscati beni per un milione di euro

Operazione della Dia in Puglia, confiscati beni per un milione di euro

BARI (ITALPRESS) – La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito una confisca di beni, per un valore di oltre 1 milione di euro. Il destinatario del provvedimento di prevenzione, un pregiudicato di Trinitapoli (BT), già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza e più volte condannato per reati in materia di stupefacenti, è stato ritenuto socialmente pericoloso, proprio negli anni in cui ha effettuato i rilevanti investimenti, oggi confiscati: 23 immobili, una impresa individuale operante nel settore agricolo e varie disponibilità finanziarie.

Le indagini patrimoniali esperite dalla DIA, condotte grazie agli strumenti offerti dal Codice Antimafia sotto la direzione della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, e condivise dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione di Bari, hanno permesso agli inquirenti di dimostrare la riconducibilità degli investimenti ad attività illecite.

– Foto: ufficio stampa Dia –

(ITALPRESS).

Sant’Andrea Ionio, interessante convegno sulla musica corale ieri e oggi

“La musica corale in Calabria, ieri e oggi” è stato il tema del convegno che si è tenuto a Sant’Andrea Ionio Marina su iniziativa dell’associazione culturale Schola Cantorum Officium nell’ambito dei festeggiamenti per i 25 anni di fondazione. Dopo il saluto del presidente Andrea Codispoti, il maestro Gianfranco Cambareri, presidente della O.C.C. Organizzazione Cori Calabria e docente di esercitazioni corali al Conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia, ha presentato il mondo della coralità calabrese e illustrato i numerosi progetti avviati dalla Occ per qualificare il mondo corale in Calabria, sottolineando quanto sia importante che i cori siano guidati da direttori competenti e preparati. Questa dovrebbe essere una prerogativa di tutti, istituzioni ed enti che decidono di avviare una pratica corale seria, dalla scuola alle parrocchie. Ed è proprio in questa direzione che si è mossa l’azione della Occ in questi anni, avviando numerosi corsi di formazione per coristi e direttori in tutta la Calabria. Il maestro Christian Cosentino, direttore della Schola Cantorum Officium e docente di musica all’Istituto Comprensivo Patari-Rodari-Pascoli-Aldisio di Catanzaro, si è poi soffermato sulla tradizione del canto sacro a Sant’Andrea Ionio e nei paesi limitrofi. Il maestro Cosentino ha fatto fare un salto nel passato ai presenti illustrando, attraverso testimonianze documentate da immagini e testi, una storia di pratica corale che si tramanda per via orale da secoli. È stato emozionante, per i presenti, il momento in cui il maestro ha fatto ascoltare dei file audio registrati nei primi anni ’80: canzoncine e inni della tradizione popolare cantati da anziane donne non più viventi. Grande attenzione è stata dedicata ad alcuni canti che ancora oggi vengono praticati sia a Sant’Andrea Ionio che nei comuni viciniori, e che sono stati oggetto di un lavoro di ricerca, studio, recupero, trascrizione e infine elaborazione per coro da parte del maestro Cosentino, finalizzato alla documentazione di un patrimonio storico e culturale che negli anni rischia di scomparire insieme ai custodi di queste tradizioni, gli anziani, che rappresentano la memoria storica di una comunità. Don Fabrizio Fittante, maestro delle celebrazioni liturgiche dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, ha voluto sottolineare l’importanza della pratica del canto corale per arricchire le funzioni liturgiche. Don Fabrizio ha evidenziato quanto sia fondamentale che l’animazione della liturgia venga svolta con dovizia e preparazione, senza lasciare che la scelta dei canti segua una tendenza, ma piuttosto affidandosi a quello che la Chiesa ci indica attraverso documenti ufficiali quali il “Motu proprio tra le sollecitudini per la musica sacra” di San Pio X e le tradizioni tramandateci dai nostri padri, anche attraverso i canti popolari. Le conclusioni sono state affidate al professor Giuseppe Giordano, etnomusicologo e docente di antropologia della musica all’Università di Roma Tor Vergata, il quale ha evidenziato l’importanza degli studi e delle ricerche sulle tradizioni popolari, sulle pratiche diffuse di canto corale e sulle usanze tramandate per via orale. Particolare attenzione è stata rivolta al canto dell’Ufficio, una tradizione ancora molto diffusa in diverse comunità calabresi, in particolare a Serra San Bruno e Sant’Andrea Ionio. Il professor Giordano ha documentato e presentato alcuni video e audio di frammenti di questa pratica corale, registrati nelle serre calabresi e da lui trascritti su partitura musicale. È emersa l’indubbia provenienza di questi canti dal gregoriano, certamente un po’ adattato e rimodulato per via della oralità attraverso cui è stato tramandato nel corso degli anni. Ricollegandosi con quanto esposto dagli altri relatori, il professor Giordano ha voluto evidenziare quanto i nostri padri, pur non essendo dei liturgisti e senza aver svolto mai studi sulla liturgia, sapessero comunque come e quando utilizzare alcuni canti in base al tempo liturgico. Il maestro Cosentino ha poi invitato il professor Giordano in Calabria per assistere di persona all’esecuzione del canto dell’Ufficio e di altri brani della tradizione popolare. Sarà l’inizio di una collaborazione che dovrà riuscire a documentare e materializzare il maggior numero di canti possibili. Il convegno organizzato dall’associazione culturale Schola Cantorum Officium è stato, quindi, l’occasione giusta per tracciare la strada verso un’opera più approfondita di studio e di recupero dei canti della tradizione orale di Sant’Andrea Ionio e dei paesi limitrofi, un omaggio alla memoria di tutti coloro che nel corso degli anni hanno saputo trasmettere questa passione e vocazione verso il canto devozionale, fino a farlo giungere sino a noi. Un lavoro volto a far emergere quell’elemento culturale che ha contraddistinto per secoli la nostra terra e che rischierebbe altrimenti di andare perso.

Carmela Commodaro

L’articolo Sant’Andrea Ionio, interessante convegno sulla musica corale ieri e oggi proviene da S1 TV.