Ricerca per:

Paralampiadi, Pancalli “Ultimo miglio verso Milano-Cortina”

MILANO (ITALPRESS) – “Siamo nell’ultimo miglio del viaggio, lo definirei, utilizzando una terminologia forse appropriata, in una lunga discesa libera che ormai ci divide dal 6 di marzo quando inizieranno i giochi paralimpici di Milano-Cortina”. Lo ha dichiarato il presidente del Cip Luca Pancalli a margine dell’evento “One year to go Paralympic Winter games Milano Cortina 2026”. Pancalli ha poi parlato della grande sfida da vincere: “Sul campo sportivo è quello di dimostrare ancora una volta che il movimento paralimpico italiano, anche sotto il profilo e la dimensione degli sport invernali, sa raccontare e scrivere pagine di sport azzurro importanti perché dopo Parigi naturalmente le aspettative si sono alzate terribilmente. Faccio un appello agli italiani: venite. I nostri atleti per la prima volta coroneranno il sogno nella loro carriera sportiva, che è quello di vivere una Paralimpiade in casa”.
pia/gm/mca2

Ucraina, Tajani “Ingresso nella Nato non all’ordine del giorno”

MILANO (ITALPRESS) – “Mi pare che in questo momento l’ingresso dell’Ucraina nella Nato non sia all’ordine del giorno. È più all’ordine del giorno l’ingresso nell’Unione Europea. Mi auguro che si possa arrivare a una pace giusta che metta fine a una guerra che dura da troppo tempo. La pace non può essere la resa dell’Ucraina, ma deve essere una pace costruita attorno a un tavolo con Usa, Russia, Ucraina ed Europa”, ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine di un evento a Palazzo Lombardia.
xp2/ads/mca2

Ucraina, Mattarella “Giappone e Italia auspicano una pace giusta”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “Tokyo e Roma auspicano che una pace giusta, in linea con i principi della Carta dell’Onu, adeguatamente garantita a livello internazionale, possa essere finalmente trovata per l’Ucraina per porre fine a questa tragedia che l’aggressione russa tre anni fa ha provocato”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine dell’incontro con il primo ministro giapponese, Shigeru Ishiba.

Fonte video: Quirinale
ads/mca2

Mattarella “Scambi tra Italia e Giappone aperti a ogni ambito”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “Credo che si possa dire certamente che lo scambio di idee, di punti di vista, di iniziative tra i nostri due Paesi sia oggi aperto a ogni ambito. E’ un lavoro notevole realizzato con tenacia e lungimiranza e non potrebbe essere altrimenti da due Paesi che si muovono nel presente, progettano il futuro, consapevoli delle rispettive, millenarie civiltà”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del colloquio con il primo ministro giapponese Shigeru Ishiba,
Fonte video: Quirinale
xd8/ads/mca2

Uil, Bombardieri “Il lavoro torni al centro del dibattito”

ROMA (ITALPRESS) – “È una UIL ancora giovane, piena di tante iniziative nelle quali abbiamo una grandissima partecipazione di giovani e di ragazzi, una UIL che si occupa nel merito delle questioni, un’organizzazione sindacale riformista, laica. In questo periodo assistiamo purtroppo a uno scontro globale: la sensazione che abbiamo è che non si parli più di lavoro”. Lo ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine della festa per celebrare i 75 anni del sindacato al teatro Sistina di Roma. “Oggi proponiamo tre grandi temi per affrontare quelli che sono i problemi principali del lavoro”, ha aggiunto.

xi2/trl/mca1

Ucraina, Tajani “Necessario coinvolgere Kiev e Ue nei negoziati”

Ucraina, Tajani “Necessario coinvolgere Kiev e Ue nei negoziati”

MILANO (ITALPRESS) – “L’Italia lavora per la pace e auspichiamo
presto negoziati a cui dovranno partecipare l’Ucraina e l’Unione
Europea”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio
Tajani, intervenendo oggi all’evento sulla ricostruzione
dell’Ucraina al Palazzo Lombardia di Milano. Tajani ha ribadito
che “una pace giusta non può essere raggiunta senza il
coinvolgimento dell’Ucraina e dell’Unione Europea”, sottolineando
l’importanza di un approccio condiviso per la stabilità della
regione. Il ministro ha inoltre espresso apprezzamento per la
decisione della presidente della Commissione europea Ursula von
der Leyen di rafforzare la difesa europea, precisando che “non è
una scelta alternativa alla NATO”. L’obiettivo, ha spiegato, è
“rafforzare l’alleanza transatlantica, con un pilastro europeo e
uno americano, garanzia di pace per tutti”. Le dichiarazioni di
Tajani arrivano in vista della conferenza sulla ricostruzione
dell’Ucraina, in programma a luglio a Roma.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Acqua, nel 2023 gli investimenti salgono a 65 euro annui per abitante

Acqua, nel 2023 gli investimenti salgono a 65 euro annui per abitante

ROMA (ITALPRESS) – Gli investimenti realizzati in Italia nel settore idrico hanno raggiunto i 65 euro annui per abitante nel 2023, con una crescita stimata fino a 72 euro annui nel 2024 e fino a 80 euro nel 2025, anche per effetto dei progetti legati all’attuazione del PNRR. E’ questo il quadro che emerge dal Quaderno del Blue Book “Investimenti per la sicurezza idrica e la qualità del servizio”, realizzato dalla Fondazione Utilitatis e promosso da Utilitalia, presentato oggi a Roma nella sede del CNEL.
Negli ultimi anni gli investimenti nel comparto idrico hanno subito una trasformazione significativa. Dal 2021 al 2023, i gestori industriali – che nel campione analizzato coprono circa il 66% della popolazione – hanno realizzato investimenti per circa 7,1 miliardi di euro, cifra che sale a 13,2 miliardi se si considerano gli interventi programmati per il biennio 2024-2025 Ancora molto bassi i dati relativi alle gestioni “in economia”, dove gli enti locali si occupano direttamente del servizio idrico: nel 2023 gli investimenti medi si sono attestati a livello nazionale sui 29 euro per abitante, rispetto ai 65 euro dei gestori industriali.
Lo studio evidenzia una tendenza generale all’incremento degli investimenti, sebbene emergano differenze marcate tra macroaree e classi di fatturato. Ad esempio, nelle regioni del Nord e del Centro si registra un investimento medio pro capite che varia tra i 63 e i 73 euro, dato che al Sud scende fino a 32 euro (sia pur in presenza di gestori che registrano performance paragonabili alle migliori esperienze nazionali) con previsioni di recupero fino a 58 euro entro il 2025 grazie anche agli interventi finanziati dal PNRR. Al contempo l’analisi per classe di fatturato rivela che i gestori con fatturato inferiore a 25 milioni di euro investono mediamente 44 euro per abitante, mentre quelli di maggiori dimensioni superano i 68 euro. Di rilievo è la performance delle gestioni di media taglia (fatturato tra 25 e 50 milioni di euro), che si attestano a 64 euro per abitante, dimostrando come anche gli operatori intermedi, grazie a una maggiore flessibilità gestionale, possano mobilitare capitali rilevanti.
Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dai fondi pubblici e contributi (FP&C), che per il periodo 2021-2023 hanno raggiunto circa 2,4 miliardi di euro, cifra destinata a crescere a 5,1 miliardi includendo il periodo 2024-2025. Il contributo medio pro capite, in aumento da 17 a 33 euro, è particolarmente marcato nelle regioni centrali e meridionali, dimostrando l’effetto positivo degli strumenti finanziari straordinari, come il PNRR e il REACT-EU. L’incidenza media di fondi pubblici e contributi sugli investimenti lordi è del 68% al Sud e nelle isole, del 43% al Centro, del 35% al Nord Est e del 29% al Nord Ovest.
“Questi strumenti – spiega il presidente di Utilitalia, Filippo Brandolini – hanno certamente contribuito all’accelerata degli ultimi anni. Ma ragionando in un’ottica futura che vada al di là dell’orizzonte temporale del 2026 e quindi del PNRR, alle risorse derivanti dalla tariffa andrebbe affiancata anche una quota di contributo pubblico di almeno 1 miliardo di euro l’anno per i prossimi 10 anni, per portare avanti un piano straordinario di interventi volti ad assicurare la tutela della risorsa e del territorio, nonchè garantire la continuità del servizio anche in periodi di stress climatici sempre più frequenti e adeguare gli impianti di depurazione secondo quanto disposto dalla direttiva sulle acque reflue”.
Parallelamente, la serie storica degli investimenti, analizzata su un campione di 38 operatori, testimonia un miglioramento progressivo della spesa pro capite, con un incremento complessivo del +99% tra il 2012 (anno di avvio della regolazione ARERA) e il 2023. Per la vicepresidente di Utilitalia, Barbara Marinali, “questo studio testimonia una crescita importante degli investimenti nel settore idrico, che hanno registrato un’impennata importante dal 2021 ad oggi. Molto è stato fatto ma molto resta da fare: negli ultimi anni il cambiamento climatico ha comportato un’ulteriore riduzione della disponibilità della risorsa, aggravata da un deficit infrastrutturale che l’Italia sconta rispetto ad altri Paesi Europei”.
Sempre per quanto riguarda la serie storica degli investimenti, un impulso rilevante si è registrato nel periodo 2017-2018, probabilmente in seguito all’introduzione della regolazione della qualità tecnica del servizio (RQTI – Del. 917/2017/Idr ARERA), che ha attivato meccanismi di incentivazione e penalità basati sul raggiungimento di specifici standard qualitativi. Un ulteriore spinta propulsiva, anche in questo caso, si registra a partire dal periodo in cui il PNRR è entrato in azione e fino alla conclusione della finestra temporale di esecutività dello strumento. “L’incremento degli investimenti che si è registrato in Italia – fa notare il professor Mario Rosario Mazzola, presidente della Fondazione Utilitatis – indotto dalla combinazione fra strumenti finanziari e efficacia della regolazione incentivante dimostra la validità del percorso virtuoso che è stato intrapreso. Occorre continuare su questa strada perseguendo sempre più non solamente la quantità ma anche la qualità degli interventi di fronte alle sfide delle nuove direttive comunitarie e dei cambiamenti climatici”.
“Il sistema idrologico – dichiara il presidente del CNEL Renato Brunetta – sta subendo profonde trasformazioni, legate in primo luogo ai cambiamenti del clima. Trasformazioni che impattano sull’efficacia e la sostenibilità delle reti idriche, sulla capacità di garantire la piena accessibilità del bene acqua e al tempo stesso sulla capacità di salvaguardare l’ambiente. Il CNEL ha rivolto a questi temi una grande attenzione, in particolare nel quadro della Relazione annuale sui servizi pubblici, dove abbiamo inserito un focus specifico sul settore idrico, realizzato in collaborazione con la Fondazione Utilitatis. Da questo lavoro si è poi arrivati a uno dei primi disegni di legge presentati dal CNEL in questa Consiliatura, volto alla tutela, razionalizzazione ed efficientamento delle risorse idriche, con l’obiettivo di riordinare il quadro normativo in materia. E’ un’iniziativa che nasce dalla consapevolezza che da una corretta gestione del sistema idrologico dipende non solo la sicurezza dei territori e il benessere delle persone ma anche la competitività e la coesione sociale delle comunità”.

– foto ufficio stampa Utilitalia –
(ITALPRESS).

IN FIAMME L’AUTO DEL SINDACO DI SERRA SAN BRUNO, DE NISI: «OFFESA L’INTERA SOCIETÀ»

Il consigliere regionale: “Opporsi con fatti concreti a chi intacca le istituzioni democratiche”

VIBO VALENTIA  – «Gli attacchi agli amministratori locali non ledono solo la sfera personale dei destinatari ma rappresentano anche un vile affronto alle intere comunità che per prime devono sentirsi offese e colpite».
Il consigliere regionale Francesco De Nisi esprime ferma condanna all’incendio che nella notte ha distrutto l’auto del sindaco di Serra San Bruno Alfredo Barillari.
«Il sindaco Barillari e la sua famiglia – aggiunge De Nisi – non devoni sentirsi soli.
L’insieme degli anticorpi sociali e istituzionali devono e possono rappresentare la spinta emotiva per non arretrare di un solo passo dinnanzi a chi è contro la legalità e gli slanci di progresso dei nostri territori».
De Nisi, nel riaffermare la propria solidarietà al sindaco Barillari, conclude facendo leva «sul sicuro impegno delle forze dell’ordine per l’individuazione degli autori del vile gesto» e «nella capacità dell’intero apparato civile di opporsi con fatti concreti a chi intacca le istituzioni democratiche».

L’articolo IN FIAMME L’AUTO DEL SINDACO DI SERRA SAN BRUNO, DE NISI: «OFFESA L’INTERA SOCIETÀ» proviene da S1 TV.