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Femminicidio, Calderone “Nostro impegno punire i responsabili”

ROMA (ITALPRESS) – “Definire oggi il reato di femminicidio e assegnargli una dimensione codicistica autonoma è assolutamente necessario: è un reato terribile, epilogo tragico di situazioni che parlano di violenze reiterate nel tempo”. A dirlo è il ministro del Lavoro Marina Calderone durante la conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. “Le donne spesso subiscono in silenzio senza denunciare, perché hanno paura per il futuro dei loro figli – continua Calderone, – Il nostro impegno dev’essere quello di punire chi si rende responsabile di un reato così efferato, al contempo vogliamo sostenere chi si trova in difficoltà e dare alle donne la possibilità di liberarsi da situazioni così tragiche: stiamo mettendo in campo tanti strumenti, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per diffondere la consapevolezza che una soluzione contro il femminicidio c’è”.
mca1/fsc

S.Andrea Marina, Giornata Internazionale delle donne

Il prossimo 8 marzo sarà la Giornata Internazionale delle donne. Si tratta di una data simbolica istituita dall’ONU per onorare il ruolo delle donne nella società, riconoscendone le loro conquiste e sensibilizzando sulle sfide ancora presenti per l’uguaglianza di genere. Giorno 7 marzo alle ore 17, in occasione di questa Giornata, l’Associazione Primavera Andreolese organizza una iniziativa pubblica dal titolo “Sul rispetto nelle relazioni intime”  presso i locali dell’es IPSIA a S.Andrea Marina – Piazza M.L. King. Per l’occasione la Dottoressa Graziella Viscomi Sostituta Procuratrice della Repubblica di Catanzaro e la Dottoressa Valentina Pirrò Dirigente Psicologa del Consultorio Familiare di Soverato ASP CZ, ospiti dell’evento, affronteranno il tema del rispetto nelle relazioni intime con un approfondimento sulla violenza da un punto di vista giuridico, psicologico e sociale. La Dott.ssa Viscomi ci illustrerà l’azione della Procura con particolare riferimento all’iter che porta alla denuncia, ai reati configurabili e alle misure cautelari. La Dott.ssa Pirrò punterà lo sguardo sulla cultura maschilista, che riguarda uomini e donne e sulla possibilità di fare una riflessione sul perché ancora oggi parlare di violenza in maniera chiara è un percorso complesso.

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 DONNA DI NAZIONALITA’ MAROCCHINA AMMONITA DAL QUESTORE PER COMPORTAMENTI PERSECUTORI

Il Questore di Catanzaro ha adottato nei giorni scorsi la misura di prevenzione dell’Ammonimento nei confronti di una donna di nazionalità marocchina, di anni 29, assunta con regolare contratto di collaborazione domestica per prestare assistere domiciliare ad una donna anziana residente a Catanzaro. Il provvedimento scaturisce da un’istanza presentata dal figlio dell’anziana donna il quale riferiva di essere stato oggetto di attenzioni insistenti e atteggiamenti provocatori da parte della badante, culminati in una forma di infatuazione morbosa e patologica. Tale comportamento ingenerava un forte disagio nell’uomo, inducendolo a limitare le visite alla madre ed a tentare un progressivo allontanamento della collaboratrice domestica. Nonostante ciò, la donna proseguiva con azioni sempre più invasive, arrivando a minacciare di divulgare dettagli della vicenda a familiari e conoscenti. Inoltre, ripetutamente, contattava l’uomo in orari notturni, adducendo, come pretesto, presunti malori della madre per costringerlo a recarsi presso l’abitazione. L’escalation si è aggravata nel mese di dicembre 2024, quando la donna, con un espediente, eludendo i controlli della reception dell’ufficio dell’uomo, lo raggiungeva all’interno del suo spazio lavorativo e dando luogo a una scenata di gelosia in presenza di altre persone.
Alla luce di questi fatti, il Questore di Catanzaro ha adottato un provvedimento di Ammonimento nei confronti della donna, invitandola a modificare la propria condotta nel rispetto della legge e a evitare comportamenti che possano generare timori o turbamenti nella persona offesa. Contestualmente, è stata invitata a rivolgersi al Centro Calabrese di Solidarietà – Sportello Ascolto Maltrattanti, per intraprendere un percorso di supporto mirato alla gestione delle emozioni e alla consapevolezza delle proprie azioni. La Questura di Catanzaro ribadisce il proprio impegno nella tutela delle vittime di comportamenti molesti o persecutori, garantendo interventi tempestivi e adeguati a ogni situazione segnalata.

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Catanzaro, domenica al “Magna Graecia sport village“ presentazione del libro “Oltre la rete” di Angela Maria Casaletto

La prossima Domenica, 9 Marzo 2025, alle ore 17.00, si terrà la presentazione del libro “Oltre la rete – Una vita legata allo sport” di Angela Maria Casaletto, presso i campi da tennis del “Magna Graecia sport village“ di Catanzaro, in via Caduti sul Lavoro. Interverranno, Vitaliano Lucia gestore del “Magna Graecia sport village”, Gianluca Lucia editore, Anna Maria De Luca attrice leggerà alcuni brani; sarà presente l’autrice Angela Maria Casaletto; modera l’evento Luigi Stanizzi giornalista professionista. L’autrice è alla sua prima pubblicazione, voluta per rendere omaggio al suo compagno Giorgio Sinatora non più in vita e mantenere fede ad un impegno assunto con lui. Giorgio voleva che lei scrivesse una biografia sulla sua vita legata allo sport, in particolare al tennis, e trascrivesse i racconti che lui le avrebbe trasmesso verbalmente. La prematura scomparsa di Giorgio non ha consentito di scrivere un libro, in reciproca collaborazione, ma l’autrice è riuscita comunque a realizzare questo loro progetto, anche se, purtroppo, diversamente da come era stato concepito.

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Nordio “Femminicidio fattispecie autonoma, un risultato epocale”

ROMA (ITALPRESS) -“Aver inserito il femminicidio nell’ordinamento penale come fattispecie autonoma è un risultato epocale: finora si discuteva sulla possibilità di configurare questa forma di reato come una circostanza aggravante dell’omicidio, ora aver costituito una fattispecie autonoma ci esime da una serie di problematiche tecniche che riguardano i bilanciamenti tra attenuanti e aggravanti”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. “Questa è anche una manifestazione potente di attenzione a questa piaga così dolorosa, che ha avuto un riconoscimento penale di prima levatura – aggiunge Nordio, – Maltrattamenti, stalking e altri tipi di reato ascrivibili al codice rosso diventano invece aggravanti, rendendo più difficile un trattamento di indulgenza per chi li commette”
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Piantedosi “Non condivido sentenza della Cassazione sul caso Diciotti”

ROMA (ITALPRESS) – “Le sentenze si rispettano, ma si possono commentare: non condivido affatto la decisione della Cassazione sul caso Diciotti. Non ho letto la sentenza per intero ma ricordo che il Senato aveva stabilito l’inesistenza del reato, in quanto la vicenda era riconducibile al perseguimento di un interesse pubblico: quelle persone erano state salvate in acque maltesi, quindi in un’area non di competenza dell’Italia. Non commento le parole della presidente Cassano, ma da parte mia ribadisco come tale decisione sia assolutamente non condivisibile”. Lo afferma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.

Fonte video: Palazzo Chigi
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Piantedosi “Potenziata formazione polizia sul tema femminicidio”

ROMA (ITALPRESS) – “È un intervento molto importante, che si inserisce nella scia di alcuni provvedimenti già adottati per marcare una presenza forte sul tema della violenza contro le donne: ci tengo anche a segnalare che la formazione delle forze di polizia sulla sensibilità e sulla professionalità in merito a questo tema è in crescita”. Lo afferma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. “Nei presidi di polizia ci sono luoghi dedicati all’ascolto delle vittime, le cosiddette stanze rosa – prosegue Piantedosi – Al momento sono 339 su tutto il territorio nazionale tra questure e caserme, altre ne saranno istituite e questo andrà di pari passo con l’impegno verso la sensibilizzazione del personale”.

Fonte video: Palazzo Chigi
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Roccella “Il femminicidio da ora è un reato autonomo”

ROMA (ITALPRESS) – “Fin dall’inizio del nostro mandato la violenza sulle donne è stata un tema centrale: abbiamo cercato di intervenire sugli strumenti di prevenzione, con l’adozione di misure cautelari. I femminicidi sono diminuiti in misura molto lieve e quindi abbiamo ritenuto di dover intervenire nuovamente”. Lo sottolinea la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “Abbiamo dunque introdotto un reato autonomo di femminicidio che verrà punito con l’ergastolo”, ha aggiunto.

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Il Consiglio dei Ministri ha dato il via al disegno di legge sul femminicidio

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via al disegno di legge sul femminicidio

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri nella seduta odierna ha approvato lo schema del disegno di legge per l’“Introduzione del delitto di Femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime”.

“Fin dall’inizio del nostro mandato la violenza sulle donne è stata un tema centrale: abbiamo cercato di intervenire sugli strumenti di prevenzione, con l’adozione di misure cautelari. I femminicidi sono diminuiti in misura molto lieve e quindi abbiamo ritenuto di dover intervenire nuovamente”. Lo sottolinea la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

“Abbiamo dunque introdotto un reato autonomo di femminicidio che verrà punito con l’ergastolo – continua Roccella, – Questo conferma la specificità della situazione e quindi una differenza dall’omicidio, non in termini di gravità dal punto di vista etico ma proprio per la diversità numerica dei casi di femminicidio: c’è un’asimmetria assolutamente evidente tra donne e uomini e l’omicidio di uomini da parte delle donne presenta numeri irrisori, per non dire quasi inesistenti. Tale asimmetria riguarda il potere maschile, le relazioni private, la libertà femminile: il femminicidio finora non era mai entrato nel codice penale, quindi il passaggio di oggi rappresenta una novità dirompente. La lotta alla violenza sulle donne deve coinvolgere il modo di concepire la relazione uomo-donna: l’obiettivo è produrre un mutamento culturale anche attraverso l’introduzione di questo delitto. Nel testo ci sono altre cose importanti, come l’obbligatorietà della formazione per i magistrati: tutti in Consiglio dei ministri sono intervenuti su questo provvedimento e tutti erano soddisfatti per il risultato raggiunto”.

“Aver inserito il femminicidio nell’ordinamento penale come fattispecie autonoma è un risultato epocale: finora si discuteva sulla possibilità di configurare questa forma di reato come una circostanza aggravante dell’omicidio, ora aver costituito una fattispecie autonoma ci esime da una serie di problematiche tecniche che riguardano i bilanciamenti tra attenuanti e aggravanti”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.

“Questa è anche una manifestazione potente di attenzione a questa piaga così dolorosa, che ha avuto un riconoscimento penale di prima levatura – aggiunge Nordio, – Maltrattamenti, stalking e altri tipi di reato ascrivibili al codice rosso diventano invece aggravanti, rendendo più difficile un trattamento di indulgenza per chi li commette. Un’altra novità è l’attenzione riservata alla vittima o ai suoi parenti quando questa è deceduta: tale attenzione si manifesta con l’obbligo del pubblico ministero di ascoltare direttamente la vittima o i parenti, senza delegare alla polizia giudiziaria; non è una mancanza di fiducia verso quest’ultima, ma un modo per responsabilizzare ulteriormente la magistratura verso l’aggressione nei confronti delle donne con un intervento diretto dell’autorità requirente”.

“Altrettanto importante è la necessità di sentire l’opinione della vittima anche quando l’autore della violenza chiede un patteggiamento: il parere della vittima non è vincolante, ma impone comunque al giudice una particolare motivazione qualora dovesse disattenderlo; la vittima o i parenti dovranno inoltre essere ascoltati in caso di modifiche del trattamento penitenziario per l’autore delle violenze. Complessivamente la figura della vittima o dei parenti viene valorizzata, in quanto è posta in condizione di intervenire diventando protagonista della dialettica processuale: la formazione culturale e professionale del magistrato è inoltre fondamentale per evitare la vittimizzazione secondaria. Con questo provvedimento inaspriamo le pene e mandiamo un segnale dell’attenzione dello Stato a un fenomeno così dirompente” conclude Nordio.

Sulla stessa linea d’onda anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: “È un intervento molto importante, che si inserisce nella scia di alcuni provvedimenti già adottati per marcare una presenza forte sul tema della violenza contro le donne: ci tengo anche a segnalare che la formazione delle forze di polizia sulla sensibilità e sulla professionalità in merito a questo tema è in crescita. Nei presidi di polizia ci sono luoghi dedicati all’ascolto delle vittime, le cosiddette stanze rosa – prosegue Piantedosi, – Al momento sono 339 su tutto il territorio nazionale tra questure e caserme, altre ne saranno istituite e questo andrà di pari passo con l’impegno verso la sensibilizzazione del personale”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Sisma 2016, cambio di passo per la ricostruzione

ROMA (ITALPRESS) – Uno strumento digitale per il completo monitoraggio dei cantieri della ricostruzione, dati accessibili a tutti gli organi di controllo e le più avanzate innovazioni per la tutela dei lavoratori e del tessuto produttivo dell’Appennino centrale. La ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016 si pone ancora una volta come Laboratorio nazionale di buone pratiche, grazie all’introduzione del badge elettronico di cantiere. Negli ultimi due anni ha cambiato passo e anche per questo deve essere difesa dagli appetiti malavitosi. La presentazione di questi nuovi strumenti di controllo e monitoraggio è avvenuta a Roma presso la sala Multimediale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Questo il raggio di azione in numeri: una superficie di circa 8 mila chilometri quadrati quella del cratere; lavori per 28 miliardi di euro; in corso, grazie al cambio di passo impresso, oltre 8 mila cantieri di ricostruzione privata. L’obiettivo è quello di preservare il più grande cantiere d’Europa dal rischio di infiltrazione mafiosa nella fase in cui la ricostruzione accelera.
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