PALERMO (ITALPRESS) – “Questo per l’ateneo è un momento di festa e di sintesi del primo triennio insieme: al di là del tema dell’intelligenza artificiale, che nei prossimi anni modificherà i nostri comportamenti e su cui abbiamo la possibilità di creare una coscienza critica affinché venga adoperata al meglio, questo può essere un momento di sintesi dei risultati”. Così il rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico 2024/2025, tenutasi nell’Aula Magna di Ingegneria. “Il triennio appena concluso ha visto l’ateneo in continua crescita e ci colloca al quarto posto tra i mega atenei italiani – prosegue Midiri, – È un dato importante legato all’aumento degli iscritti, dei servizi, dei corsi, dell’internazionalizzazione: è aumentato il personale tecnico-amministrativo, così come le progressioni di carriera e i docenti. Pur non avendo raggiunto l’equilibrio di genere sicuramente abbiamo registrato un’importante impennata: da non trascurare anche lo studente e la vita dello studente. Questo posto non dev’essere solo un’erogazione di dati, skills, informazioni e professionalità, ma anche un punto in cui si diventa cittadini responsabili: per il benessere degli studenti abbiamo attivato anche un servizio psicologico di recente formazione. I ragazzi sanno che a Palermo trovano un ateneo moderno, europeo, aperto al mondo e che tiene conto delle condizioni di tutti gli studenti”.
CASTEL VOLTURNO (ITALPRESS) – Avanti per la propria strada. La sconfitta dell’Inter a Firenze giovedì ha lasciato il Napoli da solo al primo posto senza asterischi e con i nerazzurri di nuovo in campo lunedì, Di Lorenzo e compagni hanno la chance di andare a dormire domenica sera sul +6, Udinese permettendo. “Ai ragazzi dirò di guardare a noi e non agli altri – mette in chiaro Antonio Conte – Noi sappiamo che domani abbiamo una partita difficile. Dovete stare tranquilli, è una squadra che viaggia rasoterra. Non c’è questo rischio che qualcuno si possa montare la testa nonostante tutto quello che ci circonda. Che a volte è fuorviante. Dobbiamo vedere qual è il nostro percorso. E’ un viaggio iniziato a luglio, non lo so a fine anno questo viaggio dove ci porterà. Ma, dico, godiamoci questo viaggio”. Per quanto riguarda Buongiorno e i nuovi Billing e Okafor, il primo “è migliorato in maniera importante. Ma in questo momento Jesus è a livello superiore. Ale verrà in panchina. Billing è un ragazzo serio che adesso sta entrando nella metodologia. Per la prima volta l’ho visto con il Giugliano. Fisicamente sta bene, sta entrando nella nostra idea di calcio, ci può dare una mano. Okafor non ha una condizione fisica ottimale, anche lui ha cominciato a lavorare in maniera importante. Ha fatto delle aggiunte, ha un minutaggio molto limitato”. “Cosa temo dell’Udinese? Niente, abbiamo rispetto. Temere non fa parte del nostro vocabolario. E’ una squadra fisica, strutturata, in ripartenza ci può dare fastidio. Sono tutti oltre il metro e novanta. In tutte le partite bisogna avere grande rispetto, si deve sudare in ogni gara fino alla fine”. Inevitabile poi si parli di mercato e a Conte viene ricordata la frase del ristorante da cento euro pronunciata ai tempi della Juve. “La battuta era vera. Ma quando non puoi in un momento storico spendere quello che possono spendere gli altri non capisco perchè si debba ricamare su questa battuta per essere poi additati come una persona che chiede. Trovo la domanda antipatica. Togliamo questa citazione, è del tutto gratuita. Cosa penso di questa squadra? Devo fare ciò che ho fatto in passato con tutti i club. Devo portarla a crescere, siccome il passato sta lì ed è chiaro. Ovunque sono passato il club è cresciuto. Come dicono gli All Blacks: ‘lascia la maglia che hai trovato migliore di quando sei arrivatò. Il calcio si evolve, quello che veniva fatto prima deve essere rivisto. Studiamo e rivediamo. A me interessa pensare come aiutare a crescere. A parte i calciatori, noi abbiamo bisogno di un centro sportivo che diventi casa nostra, che diventi casa Napoli, per avere un settore giovanile che oggi non c’è invece di pensare di spendere 50-60 milioni per quel calciatore. Sono qui per supportare la famiglia De Laurentiis, sono qui per dare una mia visione al club. Io non sono arrabbiato per chi non è arrivato. L’obiettivo è di cercare con quello che abbiamo di fare la differenza. Non roviniamo ciò che abbiamo costruito in maniera faticosa. Qui non è dovuto niente se si pensa da dove siamo partiti. Io devo aiutare il club. Se la società mi ascolta sulle strutture e il settore giovanile? Io più che dirlo non posso fare. Io dal primo giorno ho cercato di capire dove ero, ambientarmi in tutte le situazioni e trovare le giuste aperture, i giusti indirizzi per cercare di migliorare”. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “L’esclusione di Pellegrini è una mia scelta che nasce da alcune considerazioni: la prima è che io fondo tutto sul gruppo, questa sacralità sta dentro il sacrificio, ovvero la capacità di dare il 120% in ogni allenamento. Non è una porta chiusa e credo che Luca possa avere, in questa esclusione, un’opportunità di crescere. Ho già dimostrato, nella prima parte di campionato, di dargli fiducia e quindi, come ho già detto, questa è la mia scelta, illogica ma logica”. Marco Baroni, alla vigilia della sfida di campionato contro il Monza, prova a chiudere il discorso in merito all’esclusione di Pellegrini dalle liste per campionato ed Europa League. Per quanto riguarda il mercato di gennaio della Lazio, il tecnico lo definisce “di prospettiva. Sono arrivati tre ragazzi: un 2003, un 2004 e un 2005. Da parte nostra c’è la massima attenzione per migliorarli velocemente, abbiamo già iniziato ad inserirli e sarà compito nostro creare le giuste condizioni per farli crescere”. Come Pellegrini, i tre nuovi sono stati esclusi dalla lista Uefa. “Hanno inciso due fattori: il primo quello che vi ho appena elencato, il secondo riguarda il fatto che ho una squadra che ha meritato sul campo la qualificazione e, in questo momento, credo abbia qualcosa in più di questi ragazzi”, prosegue Baroni. Infine, sulla sfida contro i brianzoli: “Sarà una partita ad alto rischio; sappiamo benissimo che il Monza è in difficoltà ma è una squadra centrata che si sta giocando le ultime possibilità di salvezza. Noi dovremmo essere centrati sulla prestazione e avere la giusta ferocia agonistica. Non vincere in casa ci dà fastidio. Per questo dobbiamo tirare fuori la prestazione migliore che abbiamo”, conclude. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
TORINO (ITALPRESS) – “Sarò contento se riuscirò a esprimere un’ottima scherma, nel nostro sport conta quando sei in pedana: se in quel momento sei il più forte vinci”, le parole del vicecampione olimpico. Fra i protagonisti più attesi anche Tommaso Marini: “Sono all’80%, spero di tirare al meglio e divertirmi”.
TORINO (ITALPRESS) – “Sarebbe una soddisfazione enorme ma con l’età è sempre più difficile mantenere un livello alto tutto l’anno. Non mi pongo limiti, l’importante è puntare sempre al massimo”, le parole della fiorettista, a Torino per il Grand Prix FIE “Trofeo Inalpi”.
Il Prefetto di Catanzaro S.E. dott. Castrese De Rosa lo scorso 6 febbraio si è recato presso la sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catanzaro. Ad accoglierlo il Presidente del Consiglio dell’Ordine dott.ssa Rosamaria Petitto unitamente ai Consiglieri dell’Ordine, al Presidente del Consiglio di Disciplina avv. Luca Tinello, al Presidente del Collegio dei Revisori dott.ssa Maria Gabriella Sergi, al Referente dell’Organismo di Composizione della crisi da sovraindebitamento dell’Ordine dott.ssa Lucia Tiriolo ed ai rispettivi componenti dei relativi Organi. Il Presidente Rosamaria Petitto ha informato il Prefetto sul numero degli Ordini Territoriali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili calabresi, che sono dieci, specificando che esiste un Ordine per ogni circoscrizione di Tribunale. Il mandato ha una durata di 4 anni, anche se è in corso un progetto di riforma per estenderlo a 5 anni. L’Ordine di Catanzaro ha 546 iscritti tra le varie sezioni: sezione A (Dottori Commercialisti), sezione B (Esperti Contabili) ed Elenco Speciale non esercenti, STP, e Praticanti. L’Ordine, tra l’altro, organizza formazione specifica e qualificata per gli iscritti e per i revisori. Il Presidente Petitto ha precisato che per i commercialisti la Prefettura è un settore di interesse per il nostro lavoro e per i nostri colleghi che hanno maturato grande esperienza nelle procedure dei controlli giudiziari e non solo. Tuttavia, notiamo che spesso vengono nominati rappresentanti della Prefettura di altre zone. Il Prefetto ha manifestato la disponibilità immediata a collaborare, chiedendo di ricevere una lettera di intenti con le disponibilità dei professionisti interessati. Inoltre, il Presidente Petitto ha espresso grande soddisfazione per questo incontro, affermando che la visita di un Prefetto presso il nostro Ordine è un evento epocale che abbiamo accolto con molto piacere e interesse. Insieme al Consiglio dell’Ordine, al Collegio dei Revisori e al Consiglio di Disciplina dell’Ordine di Catanzaro, abbiamo rappresentato al Prefetto l’importanza del ruolo del commercialista sul territorio, le competenze, le professionalità di noi commercialisti e la possibilità e l’opportunità di collaborare con la Prefettura di Catanzaro in un percorso di legalità, partecipando a tutte le iniziative e attività a sostegno della legalità, fornendo un valido contributo nelle varie aree di interesse: dai comuni, dove siamo parte attiva come revisori legali degli enti pubblici, a ruoli più specifici come quello di commissario nelle imprese. Tutte queste attività vedono la Prefettura come ente di indirizzo e intervento specifico, e noi siamo disponibili a collaborare con la Prefettura. Il Prefetto ha detto che i commercialisti sono professionisti importanti per le attività della Prefettura in tanti settori, come quello dei comuni e quello antimafia. Quindi, si possono sviluppare sinergie importanti. Io sono venuto qua per dirvi: voglio lavorare con gli Ordini, che rappresentano gli organi di rappresentanza delle categorie. Abbiamo tanti settori dove possiamo sviluppare collaborazioni importanti. Incentiviamo questo lavoro insieme, questo rapporto, e credo che possiamo fare un utile lavoro per la comunità in cui tutti noi operiamo. Il Prefetto De Rosa ha comunicato che sta incontrando tutti gli Ordini Professionali, che incontrerà anche le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, ed ha affermato che “continuerò ancora questo mio giro di perlustrazione perché credo che un prefetto che si accinge a svolgere il suo ruolo, ormai sono quasi 2 mesi, se non conosce il territorio dove lavora non può svolgere al meglio la propria professione. Quindi, un motivo molto pratico di conoscenza, di ascolto: voglio sentire le persone che incontro, capire che problemi hanno e come io posso aiutarli. Questo è il senso di queste visite: apprendere per impostare un lavoro insieme, perché credo che da soli non si va da nessuna parte; se riusciamo a lavorare insieme in sinergia, nel rispetto delle regole, credo che possiamo fare un buon lavoro per questa terra che io amo. Sono un uomo del sud, ho sposato una calabrese, quindi non c’è motivo per non amare questa Terra. Ora che ho la possibilità di lavorare da prefetto, credo di avere una responsabilità in più per fare bene il mio lavoro qui a Catanzaro.” Maria Luisa Iezzi
PALERMO (ITALPRESS) – “Il 2025 sarà un anno di riflessione: abbiamo detto chiaramente che non andremo più da soli, bisogna interloquire con tutte le forze politiche e oggi per la prima volta Sud chiama nord si apre al panorama politico di centrodestra e centrosinistra per definire insieme la Sicilia che vorremmo”. Lo afferma il coordinatore regionale di Sud chiama nord Danilo Lo Giudice a margine dell’assemblea costituente del partito, tenutasi all’Hotel San Paolo Palace a Palermo. “Con il governo Schifani abbiamo già un dialogo, nella misura in cui ci sono diverse cose buone che la Sicilia aspetta e che si devono fare: noi però siamo stati eletti all’opposizione e ci rimarremo fino a fine legislatura“, aggiunge Lo Giudice.
ROMA (ITALPRESS) – Sono stati rilasciati i tre ostaggi israeliani
a Deir el Balah, nella Striscia di Gaza, nell’ambito dell’accordo di cessate il fuoco. Si tratta di Eli Sharabi, Or Levy e Ohad Ben Ami che, prima di essere affidati alla Croce Rossa, sono stati fatti salire come ormai avviene da prassi sul palco allestito da Hamas, affiancati da miliziani armati e a volto coperto.
Un funzionario della Croce Rossa e un funzionario di Hamas hanno firmato il documento per il rilascio. Ora saranno condotti in una base militare di Israele, prima di fare rientro a Tel Aviv dove intanto la folla riunita ha esultato per la loro liberazione guardando le immagini. Nelle prossime ore è atteso il rilascio da parte di Israele di oltre 180 prigionieri palestinesi.
“Il governo di Israele abbraccia i tre rimpatriati. Le immagini scioccanti che abbiamo visto oggi non resteranno senza riposta. Il governo, insieme ai funzionari della sicurezza, sosterrà loro e le loro famiglie. Israele si impegna a riportare indietro tutti gli ostaggi e i dispersi”, fa sapere l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-
Il Questore di Catanzaro ha emesso quattro provvedimenti di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (D.A.C.Ur.), ai sensi dell’articolo 13-bis del D.L. 14/2017, e s.m. nei confronti di quattro soggetti, resisi responsabili di condotte illecite in Via Conforti, nelle immediate vicinanze dell’esercizio commerciale “Schicchi tabaccheria”, in Lamezia Terme (CZ). I provvedimenti riguardano: un trentasettenne nato in Romania e tre trentenni di nazionalità italiana. Durante un controllo di polizia, i suddetti, in evidente stato di alterazione psicofisica, hanno opposto resistenza alla P.G. operante, ostacolando l’identificazione del soggetto di nazionalità rumena, il quale si denudava sulla pubblica via, anche in presenza di minori, proferendo frasi ingiuriose e inveendo contro i militari dell’Arma dei Carabinieri di Lamezia Terme. In considerazione della pericolosità sociale dimostrata e dell’impatto dell’episodio sull’ordine e la sicurezza pubblica, il Questore di Catanzaro ha disposto per i quattro soggetti il divieto di accedere a locali pubblici o esercizi analoghi ubicati nelle immediate vicinanze del luogo di commissione del reato per la durata di tre anni. È stato inoltre vietato loro di stazionare nei pressi degli stessi locali, nonché di frequentare altri esercizi pubblici situati in Lamezia Terme e lungo l’intera Via Conforti. L’adozione di tali misure rientra nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni che minacciano la sicurezza urbana, a tutela del regolare svolgimento della vita cittadina e della sicurezza dei cittadini.
BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Il nuovo device di Cabolo è offline e non ha la necessità di andare su server esterni al proprio sistema”. Lo ha detto il Founder & Ceo di Cabolo, Gianfranco Mazzoccoli, a margine dell’ISE di Barcellona, dove è stato presentato il sistema di AI che registra, trascrive, traduce, riepiloga, sottotitola e archivia automaticamente le riunioni in tempo reale ma senza ricorrere al cloud.
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