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Sanremo, Noa e Mira Awad “Insieme per la pace nonostante tutto”

SANREMO (ITALPRESS) – «Per me è un onore essere qui con Mira Awad. Ho collaborato con molti artisti palestinesi, ma nessuno è importante e bella come lei», ha dichiarato Noa, ricordando i 25 anni di amicizia che le legano. «Io sono quella più dubbiosa tra noi due. Mi sono chiesta se fosse il momento giusto per questa collaborazione. Ma ogni volta che lo facciamo, capisco che è fondamentale». Le due artiste, Mira palestinese, Noa israeliana,
che nel 2009 rappresentarono insieme Israele all’Eurovision, tornano a esibirsi insieme a Sanremo con ‘Imagine’, portando ancora una volta un messaggio di pace.
xg8/mgg/gsl

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Mattarella “Italia paese accogliente e aperto”

ROMA (ITALPRESS) – “Nessuno qui è straniero, sono tutti in casa propria gli studenti presenti in questo Ateneo, specchio del mondo con le sue preziose diversità che sono anche ricchezza che arricchisce vicendevolmente e che questo Ateneo pratica e coltiva in maniera esemplare, nell’ottica e nella convinzione che la cultura sia veicolo di pace, di dialogo, di collaborazione, di amicizia. É l’immagine che l’Ateneo ha offerto nel corso di questo secolo, di un’Italia Paese accogliente, aperto”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico e della celebrazione del centenario dell’Ateneo di Perugia.
ads/mrv (Fonte video: Quirinale)

A Bari esteticamente in Fiera, Delli Noci “Comparto importante”

BARI (ITALPRESS) – “Questo settore ha generato un’industria importante, legata ai servizi e a tantissimi professionisti. Pensate a quanti chirurghi e anestesisti, a quante attività sono nate negli studi professionali. Ma poi sono nate delle attività di impresa. Moltissime attività di impresa sono nel nostro territorio, hanno aperto settori specifici: pensate ad esempio al tema dei capelli e al fatto che prima venivano realizzati in Turchia e oggi invece vengono realizzati nel nostro territorio. Attorno al tema della bellezza e dell’estetica c’è un comparto importante, non solo imprenditoriale ma anche turistico. È anche questo il senso di una fiera che è partita da Lecce e oggi ha un palcoscenico più grande e siamo orgogliosi che gli organizzatori vogliano fare entrambe le fiere e alternarle per coinvolgere l’intera Puglia e quindi anche un comparto più grande”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Alessandro Delli Noci alla presentazione di EsteticaMente in Fiera.

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Fine Vita, De Luca “Decideremo senza ideologismi”

NAPOLI (ITALPRESS) – “In Toscana è stata approvata la legge sul fine vita, affronteremo anche questo problema e lo faremo sapendo che non è una questione ideologica e che quando si affronta il tema del fine vita non c’è sinceramente nulla da festeggiare: parliamo di misure che lacerano la coscienza degli esseri umani, credenti e non credenti, perché il tema della vita e della morte riguarda gli essere umani”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso di una conferenza stampa convocata a Napoli, a Palazzo Santa Lucia, per illustrare le misure messe in campo a sostegno delle famiglie. “C’è una proposta in Consiglio, è in discussione nella Commissione regionale competente, si avvierà una discussione e utilizzeremo il ‘metodo Campania’ che è quello del dialogo e dell’ascolto reciproco” spiega il governatore.
“Cercheremo di fare tutto quello che è possibile e necessario per le cure palliative per aiutare le famiglie a reggere situazioni drammatiche. Quando hai un malato Sla per anni, è una cosa che condiziona la vita di tutti i membri della famiglia. Valuteremo come istituzione laica – garantisce De Luca – ma non me la sento di condannare chi vive un calvario e non ce la fa a vivere un calvario. Prenderemo atto che, come servizio pubblico, non possiamo non rispondere alle domande che ci vengono rivolte ma prenderemo tutte le decisioni che ci possono consentire di evitare di arrivare alla scelta tra la vita e la morte. Decideremo – conclude De Luca – da esseri umani che si sono ascoltati e compresi”.

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Fine vita, Foti “Non è competenza delle Regioni legiferare”

Fine vita, Foti “Non è competenza delle Regioni legiferare”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è competenza delle Regioni legiferare a riguardo”. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, a “Ping Pong” su Radiouno, rispondendo a una domanda sulla legge sul fine vita della Regione Toscana. “E’ vero che vi è la sentenza della Corte Costituzionale del 2019, quindi mi pare che da 6 anni il Parlamento non abbia inteso legiferare, con maggioranze diverse da quella attuale. Se oggi la Regione Toscana a guida Pd sente di dover entrare secondo me al di fuori della normativa vigente, ma con un suo provvedimento di legge, è una sconfessione dell’inerzia del Partito Democratico”. Il governo impugnerà la legge? “Le impugnative non si fanno in televisione, ma si fanno in Consiglio dei ministri. E’ evidente che ricorrere davanti alla Corte costituzionale non è una decisione politica, ma è una decisione che si sposa su un fondamento tecnico”.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Spaccio di droga ed estosione, 14 misure cautelari in Veneto

Spaccio di droga ed estosione, 14 misure cautelari in Veneto

VENEZIA (ITALPRESS) – I Carabinieri, nelle Province di Venezia e Padova, insieme alle autorità di polizia albanesi, tedesche e spagnole, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 14 persone (6 italiani e 8 albanesi) accusati di detenzione ai fini di spaccio e vendita di sostanza stupefacente ed estorsione.
L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Venezia e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Venezia dal mese di novembre 2022 a dicembre 2023, ha permesso di disarticolare un gruppo criminale dedito allo spaccio di stupefacenti tra le Province di Venezia, Padova e Treviso, con base operativa a Mira (Venezia).
In particolare: sono stati documentati vari episodi di estorsione posti in essere anche con modalità particolarmente violente ai danni di consumatori che non avevano provveduto al pagamento dello stupefacente. In un’occasione, è stata organizzata una vera e propria “spedizione punitiva” presso l’abitazione di un uomo al quale, per un debito di droga contratto da un suo conoscente che aveva presentato agli indagati e pertanto ritenuto “responsabile, è stato intimato di corrispondere una somma pari 5.000 euro sotto la minaccia di dargli fuoco con un accendino, dopo averlo cosparso di alcol etilico e immobilizzato su una poltrona. Il tempestivo sopraggiungere dei Carabinieri, attivati dalla compagna dell’uomo, ha scongiurato il tragico epilogo.
E’ stato ricostruito il volume d’affari pari a circa 150.000 euro mensili, derivanti dalla vendita al dettaglio di cocaina pura, al costo di 100 euro al grammo, da parte di corrieri/spacciatori facenti parte del gruppo criminale, nell’ambito del quale operavano anche alcuni soggetti disponibili a mettere a disposizione capannoni e abitazioni per lo stoccaggio dello stupefacente.
Sono stati sequestrati manoscritti relativi al rendiconto dell’attività di spaccio di stupefacenti ed accertati i proventi dell’attività delittuosa, pari a 723.500,00 euro, in ordine ai quali si procederà, a carico di alcuni indagati, al sequestro preventivo finalizzato alla confisca.
Nel corso dell’attività investigativa è stato sequestrato circa 1,5 kg di cocaina e sono state arrestate 2 persone in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Degli indagati, 11 sono stati condotti in carcere, 1 sottoposto agli arresti domiciliari e 2 agli obblighi di dimora.
Verrà infine notificato l’”avviso di conclusione delle indagini preliminari” ad ulteriori 3 persone la cui partecipazione alle attività criminose è risultata marginale.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Scoperto giro di scommesse illegali su eventi sportivi per 50 milioni

Scoperto giro di scommesse illegali su eventi sportivi per 50 milioni

LUCCA (ITALPRESS) – La Procura della Repubblica di Firenze, nell’ambito di un’indagine condotta da militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lucca a contrasto del gioco illegale e della raccolta abusiva di scommesse su eventi sportivi e ippici, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Firenze, per beni immobili, quote societarie, saldi attivi di conti correnti bancari, denaro contante, criptovalute, fino a concorrenza di 6 milioni di euro. Il provvedimento cautelare reale riguarda 5 persone e si basa sugli accertamenti eseguiti dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Viareggio che, in sede di esecuzione, si sono avvalsi della collaborazione degli specialisti del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche.
Risultano 12 le persone indagate per i quali è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Firenze apposito avviso di conclusione delle indagini preliminari e 2 le persone giuridiche coinvolte. E’ stato accertato come il sodalizio criminoso si sia avvalso della collaborazione di oltre 100 agenzie di scommesse sparse sul territorio nazionale (Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Campania, Sicilia). Individuati oltre 1.000 conti di gioco, la maggior parte dei quali intestati a soggetti terzi e movimentati dagli indagati nei vari bookmaker, con l’effettuazione di un volume di gioco (cosidetto “bettato”), anche superiore al milione di euro mensili per un ammontare pari ad oltre 50.000.000 di euro.
Individuayi oltre 1.500.000 messaggi e quasi 850.000 files immagine, attraverso i quali veniva confermata e acclarata ampiamente l’ipotesi investigativa di abusiva intermediazione di raccolta di scommesse sportive, nonchè di mancato assolvimento di tutti gli obblighi antiriciclaggio.

– Foto: da Video Guardia di Finanza –

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Zaia “Sul fine vita basta ipocrisie”

Zaia “Sul fine vita basta ipocrisie”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Cominciamo con il dire che in Italia il fine vita esiste già. Normato da una sentenza. Il dire che non esiste, significa non essere rispettosi dei cittadini”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, Luca Zaia, che ha incaricato i suoi tecnici di mettere a punto un regolamento per dare attuazione alla sentenza dela Corte costituzionale del 2019 che garantisce l’accesso alla morte volontaria in alcuni casi ben specificati. Il regolamento, secondo Zaia, è “semplicemente, il modo di dare una risposta ai cittadini che, in casi dolorosi e particolari, chiedono di porre fine alla loro esistenza. Come previsto dalla Consulta. Sennonchè, la sentenza lascia in ombra due punti cruciali. Il regolamento dovrebbe colmare questa lacuna”. “In Veneto – spiega – ci sono state sette domande dal 2019 a oggi. Di queste, tre sono state accettate, anche se uno dei pazienti è poi mancato senza l’applicazione della procedura”.
“La sentenza prescrive che una persona possa chiedere il fine vita se è tenuto in vita da supporti vitali, ha diagnosi infausta, è in grande sofferenza fisica e psichica, e decide in libertà di intendere e di volere – ricorda Zaia -. Poi, il comitato etico dell’Ulss (Unità locale socio-sanitaria, ndr) ospedaliera dà la sua risposta. Il problema della sentenza è che non dice due cose: i tempi entro cui deve arrivare una risposta, e chi deve gestire e somministrare il farmaco”. “Il paziente – prosegue Zaia – ha il diritto di chiedere il fine vita, ma le Regioni non sono in condizioni di dare seguito alla richiesta. Arriva la richiesta, ma siccome non c’è un tempo entro cui dare seguito, rischia di rimanere lì. Sarebbe come se discutessimo di una legge sull’interruzione di gravidanza, l’aborto, ma senza stabilire i tempi obbligatori nel dare risposte alle donne e senza definire chi deve praticarla. Sul fine vita la grande ipocrisia di questo Paese è far finta che le norme non ci siano. Ma a un amministratore non devi chiedere se è a favore o contro il fine vita. Devi chiedere di applicare le leggi”. “Ripeto – aggiunge il Governatore -, si tratta di non essere ipocriti. Se qualcuno è contrario, anche se io non condivido l’atteggiamento poco liberale, proponga una legge che vieti il fine vita e non se ne parla più. Ma è inaccettabile il non dare seguito a una sentenza della Corte”. Alla domanda se il problema non è anche nella difficoltà di fornire le cure palliative, risponde: “Qualcuno vuole farlo credere, ma il Veneto è la prima Regioni in Italia per le cure palliative. Certo, non si fa mai abbastanza. Ma nessuna della sette domande che abbiamo ricevuto dipende da quello, i pazienti le rifiutano. Ma non compete a me valutare le loro scelte”. “Ci sono temi etici – aggiunge – su cui va rispettata la posizione di tutti. E, prima di tutto, viene la libertà del cittadino. Io ho l’obbligo di rispondere se c’è una richiesta prevista dalla legge. Mi danno dell’estremista, ma chi lo fa non ha il problema di gestire la sanità, parlarne senza responsabilità è facile. Tenga conto che qui davvero la politica non c’entra…”. “Noi – prosegue – abbiamo i comitati etici che affrontano la questione, la politica non vede che cosa succede. Quando emerge un caso, lo apprendiamo dai giornali, perchè è un fatto clinico. Quello che non è ammissibile è l’ipocrisia di consentire ai malati terminali di inoltrare le domande per accedere al fine vita, dare il responso di ammissibilità e poi far finta di nulla”. “Io ho dato il mandato ai tecnici e saranno loro ad indicare lo strumento migliore. Non è, come invece ha detto qualcuno, un’ossessione della politica. E’ solo il trovare il modo per fare quel che abbiamo il dovere di fare”, conclude il governatore Zaia.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).