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Un sms per svuotare i conti bancari, scoperta truffa a Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – NAPOLI (ITALPRESS) – I Carabinieri hanno scoperto, nel rione sanità a Napoli, una vera e propria centrale operativa per le truffe online.
Un portatile e 5 smartphone sono stati sequestrati. Il pc – attraverso applicativi web – era collegato direttamente agli smartphone che sfornano migliaia di link fraudolenti per poi inviare centinaia e centinaia di SMS. “Gentile cliente, la sua carta è in fase di blocco, per evitare la sospensione, aggiorna i dati. Accedi”. Questo uno dei messaggi che arrivava all’ignara vittima, portata a cliccare su quello che sembra essere il link al sito del proprio istituito di credito. Accadeva anche che l’sms si inseriva maliziosamente nella cronologia dei messaggi realmente già ricevuti dal proprio istituto di credito. Faceva tutto parte della truffa e la vittima, inseriti i dati personali nei campi obbligatori del sito esca, finiva per essere raggirata. Dai primi accertamenti i carabinieri sono riusciti a documentare 5 truffe già consumate per un importo complessivo di 10mila euro e a sventarne tre. Le perquisizioni hanno permesso di sequestrare anche 44 sim “vergini”. Un 27enne è stato denunciato ma le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire la complessa vicenda.

pc/gtr

“NATI PER CORRERE”, A LAMEZIA ARRIVA IL SEGRETARIO DI “AZIONE” CARLO CALENDA

Appuntamento domani nella sede di via Dei Mille, unico in Calabria, per un confronto su molti temi di stretta attualità in vista del congresso nazionale

LAMEZIA TERME  – “Nati per correre”.
È questo lo slogan che segna l’arrivo a Lamezia Terme di Carlo Calenda, segretario nazionale di “Azione”.
Nella sede di via Dei Mille, 13/15, assieme al vicesegretario Ettore Rosato, il leader nazionale domani sarà al centro di un confronto su molti temi di stretta attualità in vista del congresso nazionale atteso per il giorno successivo, sabato 15 febbraio.
Quello del fine settimana si preannuncia come un appuntamento decisivo per il futuro politico del partito: si deciderà, infatti, chi lo guiderà tra Carlo Calenda e Giulia Pastorella.
«Domani a Lamezia – sottolinea il consigliere regionale Francesco De Nisi, segretario regionale di “Azione” in Calabria – sarà un’iniziativa aperta e costruttiva con gli iscritti in cui discutere di politica concreta, delle sfide che ci attendono per il nostro territorio in cui tanto ancora c’è da fare e che tanto ha bisogno di politica concreta e “azioni” propositive».
Dal canto suo Annita Vitale, segretaria cittadina di “Azione” a Lamezia, parla di un evento di grande rilevanza democratica.
«Si tratta – conclude – di un’opportunità importante per partecipare attivamente alla vita politica del partito e contribuire alla definizione della sua linea strategica per il futuro».
L’appuntamento, atteso alle ore 16:30, per Calenda è l’unica tappa in Calabria nell’ambito del tour che lo sta portando in diverse città italiane.

L’articolo “NATI PER CORRERE”, A LAMEZIA ARRIVA IL SEGRETARIO DI “AZIONE” CARLO CALENDA proviene da S1 TV.

Sanremo, nella top 5 della seconda serata Giorgia, Cristicchi, Fedez, Lauro e Corsi

Sanremo, nella top 5 della seconda serata Giorgia, Cristicchi, Fedez, Lauro e Corsi

SANREMO (ITALPRESS) – Giorgia, Simone Cristicchi, Fedez, Achille Lauro e Lucio Corsi entrano nella top 5 della seconda serata del festival di Sanremo, stando alle preferenze del televoto e della giuria delle radio.
“Grazie, grazie, grazie”: così Carlo Conti ringrazia spettatori e pubblico in sala all’inizio della serata, ricevendo in cambio il coro “Sei bellissimo”. I tempi sono più distesi: solo 15 cantanti in gara, rispetto ai 29 di ieri. Prima del via ufficiale, spazio alla prima parte della gara delle Nuove Proposte: accedono alla finale Alex Wyse con “Rockstar” e Settembre con “Vertebre”, che domani si contenderanno la vittoria nel concorso ripristinato da Carlo Conti. Vale LP e Lil Jolie, nuove aderenti a “Una nessuna centomila”, fanno in tempo a mostrare il cartello “Tu non puoi se io non voglio”. Ad aprire di fatto la seconda serata è Damiano David: guanto in velo ricamato, abito scuro, camicia con pistagna chiusa da un alamaro nero. La sua interpretazione di “Felicità” di Lucio Dalla è intensa, un omaggio al cantautore bolognese e alle sue pagine uniche della musica italiana, valorizzato dall’orchestra di Sanremo. Più tardi tornerà sul palco con il suo singolo da solista, “Born with a broken heart”. A rompere il ghiaccio nella gara dei Big è Rocco Hunt con “Mille vote ancora”. L’immagine che resterà impressa di questa serata, probabilmente, è la prima discesa dalle scale di Bianca Balti: non nasconde la calvizie dovuta alle terapie contro il tumore ovarico che l’ha colpita, mostra la cicatrice sulla pancia con l’ultimo abito ed è elegantissima in un abito di chiffon di seta, con profonda scollatura davanti e dietro e lungo strascico di piume. “Una donna, una mamma e una guerriera”, la presenta Conti. “Grazie di avermi fatto uscire prima di Malgioglio, così si saprà che le piume le ha copiate da me”, scherza la top model, che nello stesso momento posta su Instagram: “Ogni show ha il suo momento perfetto, ogni rinascita ha la sua eleganza. Oggi la bellezza prende forma in un abito che celebra la grazia e la forza di un nuovo capitolo”. Non è la sua prima volta a Sanremo: nel 2013 era stata all’Ariston con Fabio Fazio. “Io non mi ero divertita con Fabio, sono sicura che quest’anno mi divertirò”, commenta. Dopo Elodie con “Dimenticarsi alle 7”, accompagnata da quattro ballerine e in scena con un abito attillato bordeaux con profondo spacco e una sciarpa di piume, arriva Cristiano Malgioglio, altro co-conduttore della serata, che come sempre fa dell’eccesso la sua cifra stilistica. “Sono tranquillo con attacchi di tachicardia. Me la sto facendo addosso!”, ammette tra il serio e il faceto. Poi aggiunge: “Mi batte il cuore, Malgioglio è a Sanremo. E’ talmente bello. In 50 anni di carriera ho avuto la fortuna di lavorare coi più grandi, forse questo me lo meritavo”. La poetica “Volevo essere un duro” di Lucio Corsi, sul palco con una maglietta di Gatto Silvestro, riporta tutto al proprio posto. Surreale l’ingresso del terzo co-conduttore della serata, Nino Frassica, pettinato come Malgioglio ma con ciuffo nero e capelli bianchi. Esordisce con la gag: “Il vincitore del Festival di Sanremo è…”, subito interrotto da Carlo Conti. Ironizza sulle celebrazioni: “Oggi è l’anniversario del mio debutto in Rai: 39 anni, 9 mesi e 18 giorni fa esordivo a ‘Quelli della nottè”. Poi Frassica propone un’esilarante biografia di Malgioglio: “da questo libro saranno tratti un film, una maglietta, un profumo e
un liquore”.
Tra The Kolors con “Tu chi fai l’amore”, Serena Brancale con “Anema e core” e Fedez, che con “Battito” ottiene un prolungato applauso dall’Ariston, arriva il piccolo Alessandro Gervasi. Sei anni, interprete di “Champagne”, film di Cinzia TH Torrini sulla vita di Peppino Di Capri: su un pianoforte più grande di lui esegue l’omonimo brano. Con lui anche Francesco Del Gaudio, altro attore-musicista che nel film interpreta Di Capri da grande. Bianca Balti cambia abito, sempre più elegante. “Noi donne siamo sempre un grande esempio per gli uomini”, dice, prima di presentare Francesca Michielin con “Fango in paradiso”. Ancora dolorante dopo una caduta dalle scale durante le prove, la cantante scoppia in lacrime a fine esibizione. Simone Cristicchi con “Quando sarai piccola” conquista la standing ovation dell’Ariston. Canta anche Marcella Bella con “Pelle diamante”. Nino Frassica torna sul palco con uno dei pacchi di ‘Affari tuoì e un pezzo ironico sulla tv del dolore: “Un disgraziato plurivedovo musicista che il papà voleva farmacista”. Tra Bresh con “La tana del granchio”, un elegantissimo Achille Lauro con “Incoscienti giovani” e Giorgia con “La cura per me”, si inserisce il cast di “Follemente”, nuovo film di Paolo Genovese in sala dal 20 febbraio. Dopo il Tg e altre gag di Malgioglio (con spazzolone) e Frassica che dedica a Malgioglio il “Lippro di Grisdiano”, arrivano Rkomi con “Il ritmo delle cose”, Rose Villain con “Fuorilegge” e, in chiusura, Willie Peyote con “Grazie, ma no grazie”. Intervento anche di Carolina Kostner, testimonial delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Milan spento e privo di idee, Feyenoord la spunta per 1-0

Milan spento e privo di idee, Feyenoord la spunta per 1-0

ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Un Milan spento e privo di idee si ferma nel diluvio torrenziale di Rotterdam contro il Feyenoord, vittorioso con merito per 1-0 nell’andata dei playoff di Champions League. E’ una papera di Maignan in avvio a regalare di fatto il gol vittoria ai rivali, che si presentano così con fiducia al match di ritorno della prossima settimana. Dopo soli tre minuti, Paixao prende palla dalla destra, si accentra sul sinistro e calcia debolmente sul primo palo ma il portiere francese si fa goffamente sfuggire il pallone, con gli avversari che firmano così l’1-0. Gli ospiti accusano il colpo e i biancorossi sembrano viaggiare a velocità doppia. Gli uomini di Conceicao non riescono a pungere e rischiano al 36′, quando Paixao ci riprova con un destro a giro dalla distanza che scheggia la traversa e termina alto. Pochi minuti dopo, una palla persa in zona offensiva dagli olandesi scatena il contropiede rossonero con Leao che entra in area ma si addormenta prima di concludere, facendosi rimontare da Read. Il primo tempo si chiude con il meritato vantaggio dei padroni di casa. In avvio di ripresa, la musica non cambia. La prima fiammata di Maignan e compagni arriva solo al 25′, quando Reijnders prova ad aggiustarsi la sfera sul destro con un elegante palleggio e calcia di collo pieno dal limite, ma la sfera finisce alta. Al 38′, l’ex di turno Gimenez esce dal campo tra gli applausi e i cori di quello che fine a pochi giorni fa era il suo pubblico, al termine di una prova non indimenticabile. L’assalto dei sette volte campioni d’Europa si materializza solamente al 43′, quando Wellenreuther riesce a bloccare un rasoterra dal limite dell’area di Joao Felix. Il risultato non cambierà più. Martedì prossimo, alle 18.45, il Milan proverà a ribaltare il risultato a San Siro per cercare di accedere agli ottavi di finale di Champions League.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Sanremo, omaggio di Damiano a Dalla con “Felicità”. Borghi sul palco

Sanremo, omaggio di Damiano a Dalla con “Felicità”. Borghi sul palco

SANREMO (ITALPRESS) – Damiano David – guanto in velo ricamato, abito scuro, camicia con pistagna chiusa da un alamaro nero – apre di fatto la seconda serata del 75° Festival di Sanremo con una interpretazione da brividi di “Felicità” di Lucio Dalla. Un omaggio al cantautore bolognese, autore di pagine uniche della musica italiana, in cui brilla anche l’orchestra di Sanremo. La coreografia ha visto, dietro Damiano David, una panchina su cui era seduto Alessandro Borghi con il piccolo Vittorio. “Abbiamo pensato che Vittorio fosse la persona giusta per rappresentare questo passaggio alle future generazioni”, ha detto Borghi abbracciando il bambino visibilmente emozionato.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS)

Un rigore dubbio condanna l’Atalanta, Bruges vince 2-1

Un rigore dubbio condanna l’Atalanta, Bruges vince 2-1

BRUGES (BELGIO) (ITALPRESS) – Un rigore più che discutibile, Gasperini che abbandona infuriato il campo, polemiche che duranno per un pò. Finisce 2-1 la sfida tra Club Bruges e Atalanta: tante le proteste in casa nerazzurra per il rigore assegnato nel recupero ai padroni di casa, nella sfida di ritorno in programma martedì 18 febbraio alle ore 21.00 servirà una vittoria con due gol di scarto per qualificarsi agli ottavi. Sette le assenze per Gian Piero Gasperini che ha confermato il solito 3-4-1-2, con Posch sul centro-sinistra e Djimsiti sul lato opposto. Il Bruges ha risposto con gli stessi undici scesi in campo contro il Manchester City nell’ultima giornata della league phase: l’aggressività dei padroni di casa ha creato parecchi problemi ai nerazzurri, al 15′, su un errore di comunicazione tra Hien e Posch, è arrivata la rete del vantaggio di Jutglà, una conclusione dal limite che ha beffato Rui Patricio. L’Atalanta ha faticato dunque a trovare la reazione, il tecnico dei nerazzurri ha provato a scambiare nuovamente la coppia Posch-Djimsiti per dare maggiore equilibrio: Retegui ha spaventato Mignolet con una conclusione terminata di poco sul fondo, al 40′ Pasalic, sul cross di Zappacosta dalla sinistra, di testa ha trovato il gol del pareggio. Nella ripresa gli uomini di Hayen hanno alzato nuovamente il ritmo, dopo otto minuti De Cuyper è andato vicino al 2-1 con una conclusione uscita a fil di palo. Al 20′ è arrivata la risposta di Zappacosta, l’ex Liverpool Mignolet ha intercettato il colpo di testa dell’esterno: qualche secondo più tardi è stato Samardzic a sprecare una buona occasione, il trequartista serbo da buona posizione ha calciato sul fondo. Nel finale si è acceso Charles De Ketelaere, ex di turno (120 presenze e 25 gol col Bruges in tutte le competizioni): al 38′ scambio di qualità sulla trequarti con Samardzic, ma Mignolet ha intercettato il tiro sul primo palo del belga. In pieno recupero il direttore di gara Meler ha assegnato un calcio di rigore per una sbracciata di Hien sul connazionale Nilsson, che subito dopo ha trasformato in gol. Tante le proteste nerazzurre per la decisione poi confermata dal Var, finale incandescente e applausi sinceri a De Ketelaere dal suo ex pubblico.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ranieri avverte la Roma “Porto forte, serve intensità”

Ranieri avverte la Roma “Porto forte, serve intensità”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Porto ha un ottimo possesso palla e giocatori molto interessanti, quindi dovremo fare una grande partita. Bisognerà essere super concentrati. Sappiamo come giocano, ma sanno cambiare tipo di gioco: ci serve intensità e naturalezza. Voglio una Roma che giochi in casa e fuori alla stessa maniera. I ragazzi stanno lavorando per dare le soddisfazioni che i tifosi meritano”. Lo ha detto Claudio Ranieri in conferenza stampa alla vigilia di Porto-Roma, match di andata del playoff di Europa League. “Anselmi è un ragazzo in gamba, se a 38 anni guida una squadra così blasonata merita i complimenti. Gli auguro grandi soddisfazioni, ma non in questa doppia sfida”, ha sottolineato il mister giallorosso in riferimento al tecnico dei portoghesi. “Pellegrini? Tutti i miei giocatori sono titolari, soprattutto adesso che giochiamo ogni 3-4 giorni. E’ un giocatore importante e che stimo, ma in certi momenti della gara preferisco altri. So quello che mi può dare e quando capisco che me lo può dare al 100%, lui gioca”, ha concluso Ranieri. In conferenza era presente anche il portiere della Roma, Mile Svilar: “Passi in avanti per il rinnovo? Sì, abbiamo iniziato a parlarne la settimana scorsa, ma non ci penso troppo: io penso solo al campo. Per me, il calcio è la cosa più importante – ha spiegato – E’ cambiato tanto nella mia vita in questi sette anni. Mi sento bene, penso solo al calcio, penso a domani e a vincere le partite. Sono grato alla Roma che mi ha dato l’opportunità di farmi vedere nel calcio”.
– Foto Ipa Agency –
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Sanremo, Duran Duran “La musica ci rende felici”

Sanremo, Duran Duran “La musica ci rende felici”

SANREMO (ITALPRESS) – A 40 anni dalla loro prima partecipazione al Festival, i Duran Duran tornano a Sanremo, un’occasione per rivivere i ricordi di un’epoca che ha segnato la loro carriera. “La prima volta che siamo arrivati qui eravamo sì famosi, ma poi non così famosi”, hanno raccontato in conferenza stampa. “Era il momento in cui stavamo diventando davvero grandi e l’Italia ci ha accolto con un affetto incredibile. C’era uno stuolo di ragazzi che ci inseguivano ovunque, impazziti. Le ragazzine sui motorini ci seguivano per le strade, indipendentemente da dove andassimo o cosa facessimo”, hanno ricordato. Un episodio, in particolare, è rimasto impresso nella memoria di Simon Le Bon, il frontman del gruppo: «Una sera uscii dall’albergo per una passeggiata. Scivolai sulla massicciata del porto e caddi tra due rocce, rompendomi il piede. Pensai: “Se bevo abbastanza vodka, non sentirò dolore”. Ma non funzionò. Il giorno dopo il dolore era insopportabile. Andai in ospedale, mi misero un tutore e mi diedero un bastone. Così feci tutta la performance zoppicando”. Il Sanremo che ritrovano è diverso da quello della prima volta, in cui presentava “Pippo Bello” (Baudo, ndr). “E’ diverso, ma è sempre stato un festival che mantiene quell’atmosfera speciale. Noi continuiamo a fare musica perchè ci rende felici, e credo che il pubblico percepisca questa energia”, continuano i componenti della longeva band. “Il nostro segreto: tre cose ci hanno tenuti uniti per oltre 40 anni. Primo: amiamo la musica che facciamo e nessuno di noi, da solo, sarebbe lo stesso. Secondo: ridiamo tantissimo. Ogni volta che siamo sotto pressione, la buttiamo sul ridere. Terzo: dividiamo tutto equamente, soldi compresi”, rivelano. Un’unità che ha permesso ai Duran Duran di attraversare i cambiamenti dell’industria musicale.
“Negli anni ’80 la musica britannica dominava il mondo, oggi invece la cultura americana e l’hip-hop hanno cambiato tutto. La gente ha iniziato a ballare su ritmi diversi e a seguire nuovi stili”, spiegano senza demonizzare i cambiamenti. “Oggi le persone hanno accesso a tantissima musica in modi impensabili fino a qualche decennio fa. Internet ha dato la possibilità di scoprire artisti di ogni parte del mondo. Certo, si è perso il concetto di album come opera d’arte, ma la musica è più accessibile che mai”, sottolineano. Grande preoccupazione, invece, per il futuro della musica nell’era dell’intelligenza artificiale. “C’è già stata la prima canzone creata interamente da una macchina. Siamo entrati in un’epoca in cui si sentiranno brani in radio e in TV che non sono stati scritti da esseri umani, ma generati dall’IA. In alcuni paesi è già permesso alle aziende tecnologiche di sfruttare lo stile e i testi degli artisti senza riconoscere loro nulla. E’ inaccettabile e dobbiamo alzare la voce prima che sia troppo tardi”, afferma i 4 componenti presenti. E’ assente Andy Taylor: “Vorrebbe essere qui con noi, ma sta lottando come un leone contro un cancro alla prostata al quarto stadio. Noi siamo tutti con lui”. Guardando al futuro, i Duran Duran si preparano al tour italiano che li porterà a suonare a Roma, Milano e Bari. “Il Circo Massimo sarà incredibile. Abbiamo qualche sorpresa, ma rimarrà tale fino a quando non arriveremo qui”, hanno anticipato.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)