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Cedat 85, Giannotti “Con l’IA rendiamo informazioni più accessibili”

MILANO (ITALPRESS) – “L’Information Technology ha un ruolo ancora più importante se integrata opportunamente con l’hardware, come un microfono o una telecamera”: è quello che succede ad esempio se l’audio “si trasforma in tempo reale in un verbale o in un sottotitolo e viene anche arricchito di tutte le informazioni che possono essere utili per chi ci deve lavorare”. Lo afferma Enrico Giannotti, Managing Director di Cedat 85, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, parlando del dispositivo Cabolo.
Cedat 85 è “un’azienda pugliese nata e fondata da Gianfranco Mazzoccoli nella provincia di Brindisi, che ha iniziato il suo percorso cercando di supportare le pubbliche amministrazioni – spiega -: oggi portiamo l’intelligenza artificiale anche nell’attività quotidiana di strutture, per digitalizzare processi, efficientare, rendere più accessibili i contenuti e le informazioni”, sottolinea Giannotti.

sat/gsl

RICOVERI E PARCHEGGI AL “PUGLIESE”, FIALS CATANZARO SOLLECITA INTERVENTI URGENTI E RISOLUTIVI

Il segretario Dario Rizzo ha chiesto di incontrare il Prefetto e i commissari “Dulbecco” e “Azienda Unica”

CATANZARO  – Problematiche di organizzazione dei ricoveri e organizzazione parcheggio auto dipendenti al presidio ospedaliero “Pugliese”: la Fials provinciale di Catanzaro chiede un incontro urgente.

La richiesta, vergata dal segretario Dario Rizzo e protocollata ieri, è indirizzata al prefetto di Catanzaro, al commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Dulbecco” e al commissario dell’Azienda Zero della Regione Calabria.

La Fials Catanzaro, nella missiva spedita alle autorità cui fa appello, parla di «gravi ripercussioni da esse derivanti» in relazione alle quali chiede una «definizione risolutiva in pieno e totale spitito di collaborazione».

Entrando nello specifio delle questioni, sui ricoveri al Presidio “Pugliese” la Fials Catanzaro chiede un importante e correttivo intervento organizzativo tendente ad evitare la presenza di eventuali ricoveri in barella (ad esempio U.O. di Chirurgia donne?; Ortopedia?; Chirurgia Vascolare? ed altri?) che vanno sicuramente e preventivamente evitati attraverso nuovi sistemi organizzativi e quindi vanno verificati in indirizzo sempre a tutela della salute dei pazienti e del personale sanitario correlato.

«La nostra sigla sindacale – puntualizza Rizzo – ha già formalmente rescisso per il personale sanitario ogni e qualsiasi responsabilità derivante da tali criticità soprattutto alla luce del fatto che gli operatori sanitari in turno sono programmati per i posti letto strutturati».

Andando ancora più a fondo della questione, Fials Catanzaro si chiede (ancora) se, in presenza di un esubero di ricoveri rispetto ai posti letto disponibile, non sia opportuno procedere ad utilizzare anche i posti letto del Presidio “Campus” di Germaneto che è parte integrante della stessa azienda.

Nell’evidenziare, altresì, la necessità di tutelare l’ incolumità del personale sanitario che presta servizio al Presidio “Pugliese” per via della grave carenza di parcheggi auto, Fials Catanzaro annota come «obtorto collo la problematica li costringa a collocare le proprie autovetture in luoghi molto distanti dal posto di lavoro esponendoli, soprattutto coloro i quali debbano espletare i turni di notte, ad eventuali pericoli per se stessi e a danni per i propri mezzi».

Rizzo conclude: «Ribadiamo che la nostra azione mira sempre a privilegiare le prestazioni e le risposte sanitarie verso tutti i pazienti bisognosi di cure e nel rispetto della dignità del personale sanitario sancita, altresì, dai Ccnl in vigore».

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Corigliano-Rossano, incendio in palazzina

Squadre dei vigili del fuoco del Comando di Cosenza, distaccamenti di Rossano, Castrovillari e sede centrale con supporto di Autoscale ed Autobotti per rifornimento idrico sono impegnate per incendio locali a piano strada adibiti a garage con all’interno più autovetture in Via San Giovanni Evangelista a Corigliano Scalo.
I locali interessati dal rogo sono parte integrante di un condominio di n° 3 piani abitato.
Intervento dei vigili del fuoco è valso nell’immediato ad evacuare tutti gli occupanti della palazzina anche con ausilio dell’autoscala procedendo contestualmente nelle operazioni di spegnimento delle fiamme.
Sul posto anche polizia di stato e personale sanitario del Suem118.
Intervento in atto, al momento non si registrano danni a persone.

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Sanremo, Settembre vince tra le Nuove Proposte. I Duran Duran infiammano l’Ariston. Nella top five Coma_Cose, Brunori, Irama, Olly, Gabbani

Sanremo, Settembre vince tra le Nuove Proposte. I Duran Duran infiammano l’Ariston. Nella top five Coma_Cose, Brunori, Irama, Olly, Gabbani

SANREMO (ITALPRESS) – Settembre vince la sezione Nuove Proposte del festival di Sanremo con il brano “Vertebre”. In finale ha avuto la meglio su Alex Wyse. Il cantante si aggiudica anche il Premio della Sala stampa Lucio Dalla e quello della Critica.
Ad aprire la terza serata è Edoardo Bennato con “Sono solo canzonette”. “Nel 1980, quando eravamo solo dei ragazzini di Bagnoli, non abbiamo fatto solo San Siro, ma 15 stadi. E tutti ci guardavano un pò così”, ricorda Bennato, cui è dedicato un docufilm che andrà in onda mercoledì 19 in prima serata su Raiuno.
Sono tre le co-conduttrici, “le co-co-co di Carlo”, per definizione di Miriam Leone, ex Miss Italia proclamata nel 2008 proprio da Conti, conduttore di quell’edizione del concorso. E’ la prima delle tre a scendere le scale, fasciata in un abito nero tempestato di perle, con orecchini di brillanti e smeraldi. Conti la definisce: “Meravigliosa mamma”. Lei saluta il figlio Orlando, “che starà dormendo, ma è per quando sarà grande”. Opta per il bianco per un abito fasciante con applicazioni argento sul corpetto, Elettra Lamborghini: “Ho scelto questo colore per far spiccare la tua abbronzatura”, dice la cantante. E’ in nero Katia Follesa, con un abito a cuore senza spalline. Si presenta con un bob rosso in cima alle scale, fingendo di volerle scendere come se fosse in montagna: “Se devo morire, mi devo divertire!”. “Devo ringraziare Carlo, che mi ha voluta al suo fianco in quest’edizione dove ci sono più conduttori che cantanti. Sapete che siamo in gara anche noi”, attacca la comica, comunicando il “codice 107”. Autoironica, infila una battuta dopo l’altra: “Tu fai tutto veloce? C’è qui tua moglie…”. Parla di “remise en forme, frutto di tanta costanza e tanto sport” per “le mie amiche e alleate che vogliono raggiungere un obiettivo e, proprio come me, ci riescono”. E sottolinea: “Non canterò, non ballerò e non devolverò il mio cachet in beneficenza.
Sono una ragazza madre, io”. Sul palco arriva anche Samuele Parodi, 11enne che sa tutto su Sanremo. Nessuno fa fact-checking sulle sue risposte, ma non importa: sarà lui, giovanissimo, a presentare con la padronanza di un veterano (“Ho trovato il conduttore del prossimo anno”, chiosa Conti) il cantante più anziano in gara, Massimo Ranieri.
Ospiti d’eccezione della serata, 16 allievi del Teatro Patologico, creatura di Dario D’Ambrosi, che portano all’Ariston un estratto dallo spettacolo Il sogno di Simon Boccanegra e la disabilità.
“Aiutiamo e diamo speranza a milioni di famiglie con disabili. E’ da qui che dobbiamo migliorare la nostra società, perchè loro sono il sale della vita. Senza di loro, la vita sarebbe una noia mortale”, dice D’Ambrosi, che a giugno sarà all’Onu per chiedere il riconoscimento della teatroterapia. I ragazzi del Teatro Patologico danno anche un messaggio di pace: “In Siria e in Libia buttano bombe perchè lì non hanno la forza di guardarsi negli occhi. Noi siamo più forti di una bomba atomica”, dice uno degli allievi, mentre tutto l’Ariston si alza in piedi. Passano anche alcuni dei giovani attori di Mare fuori 5, mentre in piazza Colombo, il Suzuki Stage accoglie Ermal Meta. Superospiti, a 40 anni dal loro debutto all’Ariston nel 1985, tornano sul palco del Festival per infiammarlo i Duran Duran. Per loro un medley di successi e, come ospite, Victoria De Angelis dei Maneskin, bassista aggiunta in Psycho Killer. In memoria di quando il frontman della band britannica era l’idolo di milioni di ragazzine, Follesa ha rispolverato l’adagio “Sposerò Simon Le Bon” ottenendo un bacio a stampo e diventando per il resto della serata la signora Le Bon Follesa. Non manca il Premio alla carriera per Iva Zanicchi, che debuttava al Festival 60 anni fa ed è la donna che ne ha vinti di più, ben tre. “E’ banale dirlo, ma grazie!
Tanti mi hanno detto: meglio da viva che da morta”, scherza la cantante di “Zingara” accogliendo l’omaggio dell’Ariston. Sul fronte della gara dei Big, a riscaldare la platea ci hanno pensato Brunori Sas, che ha avuto il proprio nome scandito dal pubblico, e Olly, che ottiene una standing ovation. Sono comunque applausi per Clara, Sarah Toscano, Massimo Ranieri, Joan Thiele, Shablo con Guè, Joshua e Tormento, Noemi, Coma_Cose, Modà, Tony Effe tornato al look da rapper dopo il bianco candido e il cerone della prima serata, Irama, Francesco Gabbani e Gaia.
Nella top five della terza serata, in base alle preferenze di televoto e giuria delle radio, si piazzano: Coma_Cose, Brunori Sas, Irama, Olly, Francesco Gabbani.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Sanremo, all’Ariston i Duran Duran con Victoria dei Maneskin

Sanremo, all’Ariston i Duran Duran con Victoria dei Maneskin

SANREMO (ITALPRESS) – A 40 anni dal loro debutto all’Ariston nel 1985, i Duran Duran tornano sul palco del Festival e infiammano l’Ariston. Assente Andy Taylor, che sta affrontando un cancro alla prostata, la band propone “Invisible”, “Notorious” e “Ordinary world”, incitando il pubblico a cantare con loro. Proseguono con “Girls on film”, prima di essere raggiunti da Victoria De Angelis, bassista dei Maneskin, band attualmente in pausa, che li accompagna in “Psycho Killer”. Carlo Conti saluta Simon Le Bon, che ricorda la disavventura di 40 anni fa, quando si ruppe un piede il giorno prima di esibirsi all’Ariston. Intanto, in platea, Katia Follesa, vestita da sposa, solleva un cartello con scritto “Sposerò Simon Le Bon”, tormentone dei tempi in cui Simon Le Bon era l’idolo di milioni di ragazzine. Dopo ‘Wild boys’, richiesta dal conduttore, il leader dei Duran Duran riceve il Premio del Comune di Sanremo e concede un bacio a stampo alla comica, mentre il pubblico intona “Bacio, bacio”. “Non hai capito che cos’è successo: mi sono quasi limonata Simon Le Bon”, esclama Follesa prima di lanciare il bouquet tra il pubblico.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS)

Celik non basta, la Roma pareggia 1-1 in casa del Porto

Celik non basta, la Roma pareggia 1-1 in casa del Porto

OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – La Roma torna dalla trasferta di Oporto con in tasca un pareggio per 1-1 che fa ben sperare per il ritorno dell’Olimpico della prossima settimana. Contro il Porto, infatti, i capitolini disputano un’ottima prova dal punto di vista del gioco e dell’attenzione, resistendo anche per oltre venti minuti in inferiorità numerica. Claudio Ranieri, rispetto alla partita contro il Venezia, conferma il terzetto di difesa con Celik, Mancini e N’Dicka, mentre sulla trequarti si rivede Pellegrini dopo tre panchine consecutive; al suo fianco Dybala, unica punta Dovbyk. Buona partenza per i giallorossi, che si fanno vedere con i tentativi di Dovbyk e Pellegrini, senza fortuna, mentre il Porto risponde con un’occasione sfumata per un passaggio errato di Samu per Mora. Al 20′ fallo di Varela su Dybala, che subisce un duro colpo al ginocchio: un episodio che condiziona la partita dell’argentino, costretto ad arrendersi al 39′ lasciando il posto a Baldanzi. Nel mezzo, occasione per i capitolini dopo una triangolazione tra Angelino e Pellegrini, con quest’ultimo che va al tiro senza impensierire Costa. Quando tutti sembravano pronti a rientrare negli spogliatoi, i giallorossi passano in vantaggio con Celik: Baldanzi recupera palla e serve Salemaekers, che cerca Dovbyk; cross intercettato, e il difensore turco è il più lesto ad avventarsi sulla palla vagante.
Il secondo tempo inizia con Pisilli ed El Shaarawy in campo al posto di Konè e Saelemaekers, entrambi ammoniti. I capitolini attaccano bene la metà campo avversaria, muovendo palla e riempiendo bene l’area di rigore. Costa è attento sui tentativi di Pisilli e Cristante. Dopo un calcio d’angolo terminato con un tiro di Angelino sul fondo, il portiere portoghese rinvia velocemente il pallone con un lancio lunghissimo a trovare Pepe. L’esterno viene chiuso dal ritorno della difesa della Roma, ma il tiro di Moura a rimorchio trova la deviazione di Baldanzi che beffa Svilar: è 1-1 al 67′. La partita si complica ulteriormente cinque minuti dopo, quando Cristante riceve la seconda ammonizione per una trattenuta ingenua su Vieira. A questo punto, l’inerzia della partita cambia inevitabilmente. Il Porto prende coraggio e chiude la Roma nella propria trequarti. I giallorossi, però, lavorano bene e si difendono con efficacia, rischiando relativamente poco. Finisce 1-1, fra una settimana il ritorno all’Olimpico.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Sanremo, Corona “Fedez nella cover trasmetterà la sua fragilità”

SANREMO (ITALPRESS) – “La fragilità di Federico Lucia non è finta, è vera. Nella puntata delle cover, lui questa sua fragilità la trasmetterà a tutta Italia, si commuoverà e piangerà veramente, posso mettere le mani sul fuoco. Federico Lucia arriverà sicuramente tra i primi tre”. Così Fabrizio Corona a Sanremo, nel corso di un evento organizzato da Mow Mag, si è espresso sull’attesissima cover di Fedez di domani sera, in cui il rapper si esibirà con Marco Masini per una rivisitazione di “Bella stronza”, uno dei maggiori successi del cantante fiorentino.
xp2/mgg